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mercoledì 10 gennaio 2024

Morsanese dell'anno 2023: le nominations

Per l'anno 2023, le nomination giunte al blog sono: 

Il Presepe Artistico di Campeotto che continua a stupire ed ad attirare visitatori anche da fuori regione e perfino dalla Slovenia.

La Banda G Rossini di Castions che nel 2023 ha celebrato il 50° di Fondazione e da sempre ha incluso molti suonatori morsanesi. In occasione del concerto di Santa Cecilia nel dicembre scorso ha accolto anche gli ex che nei 50 anni di vita si sono alternati tra i suoi ranghi compreso un gruppetto di nostri compaesani. In occasione della Feste dei borghi gestito dalla banda comunale, Morsano ha ospitato la banda di Cassacco. 

La Ricreativa e gli organizzatori della Festa del Mercatino di Natale 2023 che è stato un successo ed un bel momento aggregativo per i paesani. 

Il Tennis Club ASD I croz che per tutto l'anno ha continuato ad essere un punto di riferimento sportivo per i ragazzi del paese con corsi e tornei. 

Il vescovo di Udine Mons. Mazzocato in visita a Morsano di Strada e l'inaugurazione il monumento alla Famiglia.  

La parrocchia per l'organizzazione delle attività ogni settimana dell'Oratorio per i bambini e ragazzi del paese e della zona. 

L'ASD Morsan che ha organizzato una partita tra gli ex per ricordare il compianto Adriano D'Alessandro 

Nel 2023 il nostro Gruppo Alpini "Ermes Strizolo" ha colto l'occasione per riprendere le celebrazioni interrotte nel 2021 a causa della pandemia ed ha celebrato con una festa paesana il 50° (+2) di fondazione

Le Risultive che continua ogni anno ad organizzare la visita guidata alla mostra di illegio mantenendo alta l'attenzione paesana verso l'arte e la cultura. Il Circolo ha inoltre organizzato e promosso la realizzazione del Monumento alla Famiglia inaugurato a giugno dal vescovo di Udine. Il Circolo ha inoltre tenuto i corsi di ricamo per bambine durante l'estate.  

Un bassorilievo in piazza è stato anche inaugurato da Lis Mascaris che da anni rappresenta un gruppo di eccellenza del nostro paese. 

Il ricordo di Lorenzo non s'è affievolito e a maggio il paese ha visto il Concerto Lorenzo Live 2023 "Musica e Solidarietà" 

Le elezioni regionali hanno visto una candidata morsanese, Elisabetta Sicuro, che è stata anche la candidata piú giovane. Sebbene non eletta è stata comunque una candidata credibile e rappresentativa per il nostro paese. 

Le "chiusure" sono state purtroppo una nota stonata dell'anno 2023 in paese: han chiuso lo storico negozio Mobili FAM e la Pasticceria "Canapè". 

VOTATE VOTATE! 

mercoledì 15 febbraio 2023

Persona dell'Anno per L'Espresso ed il dolore di una comunita'

 


Normalmente in questo periodo qui nel blog ricordiamo il morsanese dell'anno. Quest'anno peró, per il paese e' stato davvero troppo triste e per questo riconoscimento passiamo il testimone al 2023 sperando sia un anno migliore. 

Nel 2022 Morsano ha visto ben 20 suoi cittadini morire e solo una nascita. Questa fredda statistica da sola fa riflettere ed e' una ragione per non gioire. Purtoppo alcuni di questi concittadini erano molto giovani e con tutta una vita davanti. Vite spezzate troppo presto ed in modo tragico come nel caso del compianto Lorenzo, caduto in un'azienda durante il periodo di alternanza scuola-lavoro. Un giornale nazionale, L'Espresso, lo ha elevato a persona dell'anno per quello che il suo sacrificio rappresenta per sensibilizzare un'intera nazione sul tema della sicurezza sul lavoro. 

Speriamo che questa terribile perdita per la famiglia e per la comunita' intera possa servire davvero a sensibilizzare chi puo' e deve fare qualcosa per rendere i posti di lavoro davvero sicuri per tutti. 

sabato 27 novembre 2021

Neologismi Morsanici: Restanza (due giovani su tre restano (o ritornano) nel paese dove sono nati)

Rimanere a Morsano tutta la vita?

Cos’è la «restanza» e perché due giovani su tre restano (o ritornano) nel paese dove sono nati

Dal Coriere: "Il 67% degli under 40 italiani, secondo la ricerca Giovani Dentro dell’associazione Riabitare l’Italia, sceglie di restare (o di ritornare) nel luogo dove è nato anche se è lontano dalle grandi città e le opportunità di lavoro scarseggiano. E per 8 su 10 la ragione è la stessa: la qualità della vita. Anche se, stando alle ultime ricerche, durante la pandemia le grandi città hanno dimostrato di essere più resilienti rispetto ai piccoli centri. E voi, siete fra quelli che stanno pensando di tornare o fra quelli che sono riusciti a farlo?"

mercoledì 18 agosto 2021

Numeri Utili: Laurea che fan guadagnare di più (2020)

 


Nel parla un articolo del Messaggero Veneto di Valeria Pace, le lauree in ambito sanitario sono quelle che in Friuli rendono di più. Segue ingegneria ed economia. 

Tutto il resto è noia. O meglio, è per chi proviene da famiglie benestanti e può concedersi il lusso di... "seguire le proprie passioni" piuttosto che la pagnotta. Beati loro!!!




giovedì 1 ottobre 2020

Scuole Chiuse per Covid: i ragazzi morsanesi han già perso 50.000 euro a testa

L'Italia è la terza nazione al mondo per numero di giorni di chiusura delle scuole per Covid

La chiusura delle scuole per la pandemia avrà anche un costo economico per gli studenti. Secondo l'OCSE perdere quasi cinque mesi di lezioni manda in fumo circa il 4% del proprio reddito futuro. Il che significa che, molto spanno-metricamente, se un giovane morsanese guadagnerà un lordo di 40.000 euro all'anno in valuta attuale, lavorando 40 anni siamo a 1,6 milioni (sempre in valuta attuale) di guadagna lordo da lavoro. Perdere il 4% significa perdere 50.000 euro o un netto di circa 30.000 euro.  

qui la tabella con le percentuali di perdita futura stimata

Lo studio dettagliato è qui: The Economic Impacts ofLearning LossesEric A. HanushekLudger WoessmannSeptember 2020 

lunedì 21 settembre 2020

Anziani Morsanesi sempre più benestanti rispetto alle magre prospettive dei loro nipoti

Siamo nel 2020 anno della pandemia di COVID-19 e della recessione che si è portata dietro. Al momento non si vede ancora la fine di questa triste situazione che va ad esacerbare le problematiche strutturali dell'Italia. Una di queste è la pessima distribuzione della ricchezza del sistema economico nazionale che premia in modo iniquo le classi demografiche più anziane penalizzando quelle più giovani. 

In bar se ne parla spesso e anche il blog segue la discussione con interesse in post come questi:  

- giovedì 23 luglio 2020 Numeri Utili: Povertà per classi d'età in Italia (2017-2018)
- sabato 11 gennaio 2020 Numeri Utili: la popolazione della Regione Friuli venezia Giulia è tra le più anziane d'Europa (2019)
- sabato 28 dicembre 2019 Spritz Robin Hood: togliere agli over 65 per dare agli under 35 
- martedì 17 dicembre 2019 Spritz Expat: i giovani morsanesi più brillanti e capaci emigrano?
- mercoledì 30 gennaio 2019 I trentenni morsanesi sono pagati meno dei trentenni cinesi?
- venerdì 14 novembre 2014 Possibilità professionali per i giovani Morsanesi (e della nazione che li circonda)
- giovedì 1 settembre 2016 Spritz Fertility: perchè le morsanesi non fanno figli?
- mercoledì 24 settembre 2014 Sondaggio: E' giusto dare meno soldi a chi è ora in pensione, altrimenti i giovani resteranno senza?
- lunedì 18 luglio 2016 Spritz Millenials: i giovani del 2016 guadagnano molto meno della generazione precedente
- martedì 12 gennaio 2010 Spritz Demographics: Se la Piramide Morsanese diventa un Parallelepipedo


Oggi ne parla anche il Sole24Ore... 

Dov’è finita la ricchezza dei paesi Ue? Nelle tasche degli anziani a danno dei giovani
Precarietà e bassi salari hanno penalizzato i giovani, che da inizio secolo in Italia hanno perso più del 10%, mentre gli over 65enni hanno guadagnato quasi il 12%. Il nostro Paese più penalizzato anche per la bassa crescita e la dura transizione demografica. Lo rivela un'analisi comparata di tre economisti italiani, che anticipano i risultati principali al Sole24Ore


In bar siamo avanti e continuiamo ad essere preoccupati. 

martedì 26 maggio 2020

Università dematerializzate: i morsanesi del futuro studieranno solo online?

Il dibattito è partitio già da diversi anni: le università spariranno?

Quantomeno quelle fatte di mattoni e lezioni tenute in classe con esami fatti davanti ad un professore di persona. Esistono da decenni i corsi a distanza ma la tecnologia ha rafforzato le offerte online e le possibilità di seguire corsi, confrontarsi con altri studenti e con professori. La pandemia di COVID19 ha democraticizzato i corsi online rendendoli conosciuti a tutti. Oggi si possono fare corsi di prestigiose università di livello mondiale stando seduti nella propria scrivania di Morsano di Strada e il limite è solo la connessione ed i costi del corso. Non serve prendere aerei, non serve svenarsi per un affitto in centro a Londra o Boston.

Che l'epoca delle università minori e senza corsi di prestigio sia finita?

I morsanesi del futuro, si laureeranno ad Harvard senza muoversi da piazza San Pellegrino?




giovedì 30 aprile 2020

Giovani e Covid: i ragazzi Morsanesi ci stupiranno con qualche iniziativa solidale (e digitale)?

Gli under 29 nel mondo ci hanno rassicurato: sono loro che hanno dimestichezza più di ogni altra classe generazionale con i social media, con gli ultimi ritrovati della tecnologia digitale e con le ultime modalità di fare attività economica e sociale utilizzando a pieno i segreti della trasformazione digitale.

Ne sono testimonianza le varie raccolte fondi a favore di ospedali ed enti caritatevoli in occasione della crisi del Coronavirus: con piattaforme online di raccolta hanno stupito i più anziani, fermi ancora alle pur lodevoli lotterie e tombolate di beneficenza che al massimo raccolgono poche migliaia di euro ed hanno una portata moltolocale. Invece molti studenti sui ventanni hanno capito che il web può avere un respiro globale o quantomeno più importante della semplice dimensione paesana. Sono nate così diverse iniziative che hanno fatto raccogliere fondi per le mascherine e per materiale di protezione del personale sanitario un po' ovunque in Italia (inclusi gli oltre 22mila euro raccolti per l'ospedale di Palmanova su iniziativa di un assessore comunale del gruppo Forum Giovani di Palmanova sulla piattaforma GoFundMe). Ma queste iniziative "giovani" sono un po' ovunque: Una raccolta fondi "giovane" per l'Ospedale di Circolo, Raccolta fondi per l’ospedale di Avezzano: i giovani di Trasacco insieme per fronteggiare l’emergenza Coronavirus, Raccolta fondi per l'ospedale di Patti: giovani in campo, ecc.

Ci sono poi gli esempi di idee nuove, come ad esempio il finanziare un libro sulla quarantena come dei moderni Boccaccio (Quarantena - A digital Decameron) con una piattaforma digitale dando poi la possibilità a chi lo finanzia di aiutare un banco alimentare.


Un ragazzo ha anche deciso di utilizzare una stampante 3D per produrre visiere da regalare al personale sanitario: Stampa e regala visiere per proteggersi dal Covid: l’idea di uno studente romano. Un'iniziativa che era venuta anche ad una quindicenne inglese (Boy, 15, creates visors with 3D printer so effective NHS staff) e che ne ha fatto un punto focale per la beneficenza a favore dell'NHS, il sistema sanitario britannico.

Tecnologia, fantasia, spirito di altruismo e soprattutto una dimestichezza con il mondo digitale fanno dei giovani una risorsa fondamentale per la società.

Speriamo che là fuori ci siano giovani morsanesi che cavalchino quest'onda di innovazione e speranza per un futuro fatto di persone sveglie ed al passo con i tempi.

 

mercoledì 11 marzo 2020

Se i ragazzi non capiscono la situazione d'emergenza e giocano a calcio nel campo di Morsano

Un'intera nazione è in regime di contenimeto di un virus che uccide. Uccide per fortuna una percentuale piccola degli ammalati (mediamente il 2,5%) ma, ed il MA è grosso come una casa, intasa i reparti di terapia intensiva degli ospedali.

Li intasa perché una percentuale importante, circa il 10%, dei pazienti colpiti da Coronavirus necessita la terapia intensiva per guarire.

Con 10,000 ammalati, servono mille (mille!) posti in terapia intensiva. Capirete che se ammalano in 250,000 serviranno 25,000 posti in terapia intensiva e come avrete intuito, non abbiamo 25mila ventilatori per intubare tutti i pazienti gravi.

Nella loro testa c'è il buio
Il punto è proprio questo: non far ammalare troppe persone per non trovarsi con troppi ricoverati in terapia intensiva e dover quindi decidere chi intubare e chi no con metodi da "medicina di guerra". Ovvero dover escludere tutti gli anziani.

Poi si sa che se si è giovani e senza patologie preesistenti si ha un'altissima probabilità di avere la precedenza nell'eventuale terapia intensiva rispetto ai nostri nonni o genitori anziani.

Questo è ciò su cui dovrebbero riflettere i ragazzi che giocavano a calcetto sul campetto di Morsano di Strada.

Proprio così, giocavano a calcetto: adolescenti o poco più, parrebbe di Castions e Morsano, ieri, 10 Marzo 2020, in pieno regime di restrizioni sanitarie per il decreto dpcm con le «Misure urgenti di contenimento del contagio»(DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 8 marzo 2020).

Fa riflettere sia per il loro compiere un reato in quanto vige il divieto di assembramenti e le attività sportive sono vietate (si va nel "penale" con l’arresto fino a 3 mesi o l’ammenda fino a 206 euro «salvo che il fatto non costituisca più grave reato») ma soprattutto per la totale mancanza di senso civico e rispetto nei confronti di una situazione che potrebbe essere MORTALE per i loro parenti più anziani.

Se si infetta un giovane in famiglia poi può trasmettere il virus a tutti i suoi cari! 

Andare a giocare a calcetto con un gruppo di amici, denota, nella migliore delle ipotesi, criminale immaturità ed egoismo. 

Difficile immaginare che gente così nella vita combinerà qualcosa di buono per se e per gli altri. 

La nostra vicinanza ai loro genitori e parenti prossimi: possiamo immaginare che avreste voluto di meglio.


sabato 28 dicembre 2019

Spritz Robin Hood: togliere agli over 65 per dare agli under 35

Lo dice la demografia che nel 2018 e per la prima volta nella storia millenaria della penisola italiana, abbiamo iniziato ad avere più over 60 che under 30 (vedi Numeri utili: Sorpasso della Popolazione "over 60" sulla Popolazione "under 30" (2019).
Com'era e come dovrebbe essere ed invece così com'è...
Piramidi delle età negli anni 1861, 1911, 1961 e 2010. Dati in migliaia (fonte: ISTAT).
Lo dice la statistica economica che negli ultimi anni il tasso di povertà (con i parametri rigorosi dell'ISTAT) è cresciuto SOLO tra le classi d'età più giovani mentre è di fatto rimasto piatto tra le classi più anziane ed in particolare tra gli ultra 60enni. (vedi Numeri Utili: quota di povertà in Italia per fasce d'età (2008-2018)

Elaborazione su dati ISTAT
Le ultime due decadi (2000-2020) avrebbero dovuto essere decadi di transizione e riassestamento affinchè gli italiani facessero uno più uno e guardando semplicemente i dati dei due grafici di cui sopra, si mettessero il cuore in pace ed adottassero, se pur di malavoglia, delle politiche di riequilibrio necessarie per la sostenibilità di lungo termine dell'equilibrio socio-economico nazionale. 

In parole povere: che si togliesse quanto non dovuto alle generazioni over 60, ad esempio riducendo le pensioni ed aumentando i costi della sanità (di cui quella fascia d'età è la principale beneficiaria). "Quanto non dovuto" si riferisce alla stima che si può fare a tavolino con una calcolatrice, di quando un pensionato ha versato nella sua vita lavorativa nei 40 anni (e spesso meno) di lavoro e lo si parametrizza poi alla speranza di vita ISTAT. Si vede quanti euro riceve di pensione e mettendo tutto assieme si calcola quanto sia lecito e dovuto e quanto sia invece un FURTO alle generazioni future che invece si dovranno pagare tutto e dovranno andare in pensione ben oltre i 70 anni col 30% dell'ultimo stipendio. Indipendentemente dal tipo di lavoro, usurante o meno.

A testimonianza del fatto che questo sarà il futuro, arrivano titoli sul giornale di oggi come questo: Pensioni 2020, inizia il regno del contributivo. Così i giovani lavoreranno fino a 71 anni nel quale si legge "[...] pur avendo un’età legale per l’accesso alla pensione di vecchiaia pari a 67 anni, la nostra età effettiva di uscita dal mondo del lavoro si ferma a 63,3 anni per gli uomini e a 61,5 per le donne. Troppo pochi, secondo l’OCSE per garantire la sostenibilità del nostro sistema pensionistico. Sulla base di questi dati, il suggerimento è quello di «aumentare l’età effettiva di pensionamento», limitando le forme di prepensionamento e applicando l’adeguamento alla speranza di vita anche all’anzianità contributiva (meccanismo previsto dalla riforma Fornero e poi bloccato fino al 2026 a 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 e 10 mesi per le donne)."

Invece, quello che sta succedendo è il seguente:
  • A Morsano di Strada i partiti che han sostenuto "quota 100" ovvero una forma di prepensionamento indipendentemente dalla stima di speranza di vita del pensionato, han sfondato con oltre l'80 a tutte le recenti elezioni;  
  • Gli under 35 sono silenti, sia in paese che a livello nazionale. Silenti anche quando son costretti a salire su un aereo e volare a lavorare all'estero con la laurea appena presa.   
  • Gli ultra 60enni sono intoccabili anche nei discorsi al bar: criticare quella classe d'età per le scelte fatte in passato sia a livello di spesa pubblica sia a livello di mancanza di sacrifici per salvaguardare la sostenibilità economica (non certo l'agiatezza) delle generazioni successive, pare avere lo stesso effetto di orrore et abominio del prendere a calci e spingere una vecchietta giù dalle scale del Polifunzionale;
  • Chi osteggia ogni riforma pensionistica in senso più equo, se volete usiamo la parola "Fornero" per semplificare, confonde il dito (gli esodati, ovviamente una stortura della legge creata in un periodo emergenziale) con la luna (il problema della sostenibilità pensionistica). Lo fa scientemente se ha un doppio fine o lo fa da pirla se non sa di che si parla.  
  • Nel 2040 non ci saranno molti dei troppi pensionati "col retributivo" che abbiamo ora, però avremo tanti ultra-settantenni con pensioni misere e probabilmente classi lavoratrici con una scolarizzazione più frammentata visto che le risorse per la scuola non ci sono e non si son trovate per molti anni mentre eran scientemente dirottate verso le pensioni (dei 300 miliardi in pensioni, l'INPS ne mette 200, mentre 100 sono le nostre tasse - che non s'è capito bene perchè dovremmo dirottarle verso pensioni e non verso investimenti per i più giovani). 
  • Gli ultra 60enni sono un bacino elettorale che sovrasta numericamente gli under 35.  
  • La spesa pensionistica in Italia rappresenta il 16% del PIL (la più altra tra i paesi occidentali) ma pure come spesa pensionistica su totale spesa pubblica, le pensioni drenano la quota maggiore (vedi Italia prima tra i Paesi OCSE per quota di spesa pubblica destinata alle pensioni. In percentuale al Pil spende più di noi solamente la Grecia.). 
  • La spesa per le pensioni, secondo le previsioni dell'INPS in 20 anni raddoppierà
Così la platea del bar s'è divisa tra:

- chi sostiene che andare in pensione con 40 anni di contributi sia giusto indipendentemente da altre considerazioni perchè è una misura di giustizia sociale per chi ha lavorato e ha già dato alla società anche attraverso le tasse sul lavoro;
- e chi dice che, quando la coperta è corta, si devono fare i conti con i piedi che restano scoperti e si deve ricalibrare sia l'età pensionabile, sia l'assegno, sia la redistribuzione delle risorse pubbliche per dare alle generazioni più giovani quanto sia necessario per un futuro economicamente sostenibile. Non si può dare alle generazioni più anziane senza tener conto della già menzionata coperta corta.

...e nell'assenza di un qualsivoglia dibattito pubblico sulla questione, nella connivenza delle classi governanti pro-tempore che guardano solo al brevissimo periodo e generalmente al loro tornaconto elettorale e basta, il dibattino pare non esserci proprio... 


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Vedi anche:

- dati INPS https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?itemdir=52542 e https://www.inps.it/docallegatiNP/mig/Doc/Bilanci/repository/information/RendicontiGenerali2018/Sintesi_Rendiconto_2018.pdf

- dall'Istituto Bruno Leoni - Pensioni: NON sono in equilibrio, è un welfare NON per giovani, famiglie e poveri

lunedì 23 dicembre 2019

Spritz Millennials: La questione dei morsanici nati dopo il 1984 è sulle stesse onde di quella mondiale?


La gratificazione istantanea cui i Millennials di Morsano sono (stati) abituati porta a lungo andare a  mancanza di autostima? 

Questa la questione cui Simon Sinek, un autore americano di libri sulla motivazione e sul comportamento, ha dato un punto di vista che fa riflettere. 

Il video, per chi riesce a seguire l'inglese, offre diversi spunti di riflessione che sono poi stati discussi al bar tra uno spritz e un prosecco.


martedì 17 dicembre 2019

Spritz Expat: i giovani morsanesi più brillanti e capaci emigrano?

Oggi il Messaggero Veneto titola "È fuga dal Friuli Venezia Giulia: siamo al 1º posto per l’emigrazione di giovani cervelli". Nell'articolo si fa riferimento ai dati ISTAT "[...] 816 mila gli italiani trasferitisi all’estero negli ultimi 10 anni, il 73% dei quali venticinquenne o poco più, e tre su 4 con un titolo di studio medio-alto."

"In questa poco piacevole situazione spicca il Friuli Venezia Giulia che, non per valori assoluti ma in rapporto alla popolazione residente, è in vetta tra le regioni italiane per tasso di emigrazione: lasciano il territorio, infatti, 4 friulgiuliani ogni mille residenti."
Al momento abbiamo 6 morsanesi laureati all'estero e son tutti andati via prima di compiere 30 anni.

La sociologia dell'emigrazione ci spiega che chi emigra tende ad avere più spiccate qualità di intraprendenza e curiosità intellettuale.Di solito le fascie più disagiate della popolazione non tendono a migrare, sono bensì le fasce medio-alte a muoversi.

Pensiamo alla migrazione interna di fine '800 dalla Carnia al Friuli Austriaco (Mariano) e poi nel manzanese, migrazione che diede origine alla produzione della sedia impagliata, una specialità tecnica creata proprio dalle mani sapienti di quei carnici abituati a lavorare il legno nei mesi invernali. Verosimilmente, nella lavorazione artigianale del legno, questi carnici emigrati in "Austria" erano artigiani più abili dei loro compaesani in Carnia e comunque più abili degli artigiani locali.

Oggi si potrebbe tracciare un parallelo con i giovani che hanno una solida preparazione universitaria e che lasciano i piccoli paesi della Bassa Friulana.

Così al bancone del bar si son creati i soliti gruppi di discussione tra ...

- chi ritiene che l'emigrazione sia un fenomeno passeggero che interessi una parte troppo piccola della popolazione per preoccuparsene;

- e chi ritiene che di fatto ci stiamo perdendo i migliori giovani ovvero la futura classe dirigente locale (potenziali imprenditori, dirigenti d'impresa, abili professionisti e pure futuri sindaci, assessori, presidenti di associazioni ecc.) e che il fenomeno non possa più essere ignorato neppure a livello locale.

...e il dibattito continua tra chi rimane e chi legge questo post da Berlino, Londra, Boston...


=========
Vedi anche:

Mondopoli Perché le persone migrano? I fenomeni migratori tra mito e realtà (Aprile 2019)
Università di udine Cantiere Friuli "Nuova emigrazione" di Gian Pietro Zaccomer (ottobre 2019)

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