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mercoledì 5 gennaio 2022

Neologismi Morsanici: Farequalcosismo


 Ci sono delle situazioni in cui si deve essere visti agire e fare qualcosa. Ad esempio se ti buttano giù le Torri gemelle il popolo americano ti chiede di agire e fare qualcosa e tu (a torto o a ragione) invadi l'Afghanistan. Oppure con la Pandemia di Covid, in qualsiasi momento se i contagi dovuti ad una variante specifica aumentavano anche dopo vaccinazioni e quarantene di massa, si doveva individuare una nuova restrizione o un nuovo obbligo anche senza evidenza scientifica della sua efficacacia. In latre parole, spesso è opportuno (o forse no) essere visti "fare qualcosa" piuttosto che subire critiche per la non azione. 

Questo essenzialmente il concetto di "Farequalcosismo". 

sabato 27 novembre 2021

Neologismi Morsanici: Restanza (due giovani su tre restano (o ritornano) nel paese dove sono nati)

Rimanere a Morsano tutta la vita?

Cos’è la «restanza» e perché due giovani su tre restano (o ritornano) nel paese dove sono nati

Dal Coriere: "Il 67% degli under 40 italiani, secondo la ricerca Giovani Dentro dell’associazione Riabitare l’Italia, sceglie di restare (o di ritornare) nel luogo dove è nato anche se è lontano dalle grandi città e le opportunità di lavoro scarseggiano. E per 8 su 10 la ragione è la stessa: la qualità della vita. Anche se, stando alle ultime ricerche, durante la pandemia le grandi città hanno dimostrato di essere più resilienti rispetto ai piccoli centri. E voi, siete fra quelli che stanno pensando di tornare o fra quelli che sono riusciti a farlo?"

martedì 20 agosto 2019

Neologismi Morsanici: Paesologia

Sembra una parola tratta da una barzelletta sul "Paese Vicino" o su chi vive nei piccoli paesi d'Italia ma pare essere un termine che figura pure sulla Treccani e noi, che siamo quattro gatti, di certo possiamo utilizzarlo!

La "Paesologia" ...è "una disciplina nata per studiare i paesi, luoghi dove "se ne sono tutti andati, specie chi è rimasto". È una sorta di agiografia della geografia, sacralizzazione dell'umano: è l'uomo al centro del creato, o almeno di quanto è riuscito anche lui a creare. (Simone Di Biasio, Huffington Post.it, 15 marzo 2017, blog)." (Fonte: http://www.treccani.it/vocabolario/paesologia_%28Neologismi%29/)

Paesologia s. f. L'arte dell'incontrare e raccontare i paesi e i luoghi, percepiti come centri di vita associata immersi nel territorio e nella storia e interpretati fuori da ogni rigido schema disciplinare. (Fonte: Treccani)
Paese che vai, paesologia che trovi...

domenica 20 marzo 2016

Siete anche voi affetti da "bigoressia"?

E' una grave patologia che colpisce molti uomini. Ora il dramma è capire se anche a Morsano gli amici del bar sono affetti da "bigoressia".

E' chiaro che ce ne vuole piuttosto che capelli però è un problema che può sfuggire al controllo. E non un problema "da borse" come molti pensano è davvero un cazzo di problema che si trascina da anni tra la popolazione maschile.

Quindi state tutti attenti alla "bigoressia" che sennò son cazzi!

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Vedi:

Bigoressia, l’epidemia che colpisce gli uomini



martedì 1 marzo 2016

Neologismi Morsanici: Codista

Petaloso è lasciato alle cronache di questi giorni e si parla ora di una parola che si è sentita oggi in paese durante un grappino mattutino macchiato col caffè: "codista". Si tratta di qualcuno che fa la coda per un altro. Un lavoro che in nord-Europa sarebbe superato dai servizi online e dall'e-government oltre che dalle carte di credito e dalla diffusione delle identità digitali. Ma qui non siamo in nord-Europa e c'è la combinazione di code e disoccupazione dilagante che aguzzano l'ingegno. Fin che dura.

Il tutto è nato da una notizia letta mentre si beveva sul telefonino:

La tribù dei codisti: «Noi, in fila per mestiere»

I professionisti della fila si sono dotati di un contratto nazionale e rilasciano ai clienti ricevute fiscali - di Alessio Ribaudo



giovedì 16 ottobre 2014

Neologismi Morsanici: Benpensantismo

Sentita al bar la parola "benpensantismo" è subito diventata una cosa comune nel vocabolario morsanico...

Si tratta della manifestazione della mentalità e di quell'atteggiamento dei "benpensanti" che si basa su uno strenuo conformismo ideologico e morale.

Spesso definito anche "perbenismo" la cui manifestazione è il "perbenista"

Vedi 

Il benpensantismo sterile - Il Fatto Quotidiano

lunedì 6 ottobre 2014

Neologismi Morsanici: Giapponesizzazione (dell'economia)

In bar ci si chiedeva se la Giapponesizzazione
fosse solo una fantasia degli economisti.
Pare invece sia una fantasia diffusa.
Il termine usato oggi in bar è stato "giapponesizzazione" e per questo ne parliamo. 

Quei quattro che vedono il mondo da prospettive ampie da un po' temono che l'Italia e l'Europa occidentale siano su un piano inclinato verso la stessa situazione del Giappone. Il Giappone, dopo gli sfarzi e la crescita boom degli anni Ottanta, è scivolato in una spirale di età media molto alta, fertilità azzerata, debito pubblico (per lo più in mano alle nonne giapponesi e non agli stranieri) che ha superato il 200%, crescita economica zero e deflazione, cioè, prezzi che decrescono. Gli economisti su piazza internazionale la chiamarono "lost decade", i dieci anni persi del Giappone, che lungo tutti gli anni Novanta si è impatanato nella situazione descritta qui sopra. Ora nel paese nipponico siamo oltre la decade e non si vede futura uscita perchè la popolazione continua ad invecchiare, figli non se ne fanno, il debito pubblico continua a crescere (anche per la spesa sanitaria per gli anziani), l'economia non solo non riparte ma neppure cresce e i consumi son fermi. Neppure la tanto decantata "Abenomics" ha fatto miracoli.

La domanda che serpeggia tra i banchi dei bar morsanesi è se l'Italia (e parte dell'Europa) siano scivolate da tempo nella loro "lost decade" e tutti facciano finta di non accorgersene.

Chi ha una calcolatrice in mano e non una tessera di partito, sa che l'IVA è a rischio di ulteriore aumento dal 2016 così come le tasse non solo non saranno tagliate ma ci saranno graduali aumenti per far contro alla crescente spesa pubblica che nessuno vuole tagliare in maniera sostanziale. Anzi.

Il commissario per i tagli, Cottarelli è scomparso dalle cronache, così come le sue ricette: doveva stare in carica tre anni ma pian piano il suo ruolo è stato fatto glissare. D'altronde l'attuale governo non ha neppure reso pubbliche le carte del report Cottarelli... (vedi "Cottarelli, il revisore secchione scaricato da Renzi").

A Morsano si è cinici abbastanza da sapere che lo scopo della politica nazionale sono gli obiettivi di breve termine di pochi a scapito del lungo termine di tutti. Un esempio è stato il concentrarsi sul taglio dell'ICI, che mette due spiccioli immediatamente nelle tasche di 40 milioni di elettori, piuttosto che nell'abolire l'IRAP (ex imposta rapina ora meglio nota come tassa sulle perdite) che nell'immediato interesserebbe solo 4/5 milioni di elettori però nel futuro avrebbe effetti positivi per tutta l'economia e quindi strutturalmente per tutto il Paese. E vabbeh, andiamo avanti così, facciamoci del male.

La morale è che Morsano (e la nazione circostante) è già entrata nella fase 1 di Giapponesizzazione: il numero di ultra 65 enni ha superando il numero di under 15, il numero di imprese create meno le imprese che cessano l'attività è negativo, il tasso di natalità è statico, l'economia è percettibilmente ferma. 

Presto o tardi, assime allo spritz, in piazza San Pellegrino, ci serviranno del Sushi (fatto con le sardelle surgelate però). 

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Vedi 

mercoledì 31 luglio 2013

Neologismi Morsanici: Cleptocrazia

In tempi di guerra si sentiva parlare di plutocrazia, con il papa-re di teocrazia ma ultimamente in bar a Morsano si parla di "cleptocrazia".

Il caso é stato sollevato da un imprenditore di ritorno dalla Bulgaria dove montano le proteste contro il parlamento corrotto e pieno di gente dedita al furto dei beni dello Stato e clientelismo. Il casus belli la nomina di un notorio imprenditore del mondo dei media alla guida dei potenti servizi segreti interni del paese. Almeno cosí dicono quelli che protestano.
Per descrivere l’attuale sistema in Bulgaria, si parla appunto di “cleptocrazia” cioé “clientelismo diffuso e fatto sistema” per arricchirsi senza troppi scrupoli a spese della collettività.

mercoledì 8 maggio 2013

Neologismi Morsanici: Emittenza Grigia (della politica regionale)

Emittenza Grigia 
Le stanze dei bottoni, che si trovano nei palazzi del podere, non sempre hanno riflessi mediatici legati al leader ufficiale. C'è sempre una figura nominalmente secondaria ma che splende di luce propria e che spesso offusca la stella cometa del leader. Una sorta di mix tra Italo Balbo e il consigliere politico di Richelieu.

Italo Balbo divenne così popolare rispetto al suo capo, Benito Mussolini, da essere casualmente abbattuto dalla contraerea Italiana sui cieli della Libia (vedi wikipedia), mentre l'eminenza grigia, l'éminence grise, si riferisce dal ruolo del consigliere personale del cardinale Richelieu, il frate (che indossava il saio grigio) François-Joseph Le Clerc du Tremblay, che da dietro le quinte era una delle "menti" del governo di Richelieu, malgrado non rivestisse una carica ufficiale e conducesse una vita ritirata (chei ca comandin veramentri no tu iu viodis mai...)
Già dato

Dunque si può essere come Italo Balbo, visibilissimi quindi molto mediatici ma pure riuscire a dare forza all'indirizzo politico in modo parallelo al capo ufficiale. Dall'unione dei due concetti, "leader mediatico" e "leader politico parallelo" nasce il concetto politologico di "emittenza grigia".

Questo concetto, pensato questa mattina in bar, in regione si è espresso ad esempio, con l'assessore con delega al turismo Bertossi della giunta Illy (2003-2008). In quella legislatura in FVG non si parlava d'altro che di turismo, mete turistiche regionali, portali turistici, investimenti nel turismo, arrivò pure un super consulente Josep Ejarque che a suo tempo aveva gestito niente-po-po-di-meno-che il rilancio turistico di Barcelona. Si scriveva Friuli VG ma si leggeva Bertossi-Turismo.
Già dato

Altra giunta altra corsa. Nel 2008 e fino all'Aprile 2013 il presidente regionale diventa Tondo ed arriva un assessore esterno, Riccardi che è un esperto di viabilità e strade. Il turismo svanisce dalle attenzioni mediatiche e salgono alla ribalta le rotonde, le strade, gli asfalti, la viabilità, i lavori viari, gli svincoli, le terze corsie. Si scriveva Friuli VG ma si leggeva Riccardi-Strade. 

Nell'Aprile 2013 arriva la Serrachiani. In bar tutti sanno che anche questa volta ci sarà un'emittenza grigia nella sua giunta. Non sarà turismo, non saranno asfalti. Resta molta curiosità di capire chi sarà l'assessore più mediatico (l'emittenza) e più influente politicamente (grigia). In molti in osteria sperano sia un primario di ginecologia. Così si scriverà Friuli VG ma si leggerà... 

giovedì 11 aprile 2013

lunedì 11 marzo 2013

Neologismi Morsanici: Davos Man

Dentro Davos: da lí un'ottima visione sul mondo
In osteria gli amici del CAFON, ieri discutevano del recente meeting del World Economic Forum a Davos. Il meeting tiene sempre con il fiato sospeso mezza Morsano, di fatti, durante i giorni di gennaio in cui si tiene il Forum, in osteria é impossibile non incrociare gente che legge il Financial Times o che smanetta sugli smartphones per avere gli ultimissimi aggiornamenti dalla localitá Svizzera.

Vista l'importanza paesana dell'evento, anche in p.zza San Pellegrino s'é udita l'espressione "Davos Man".

L'espressione indica l'elite globale che vede il tipico partecipante al meeting, per lo piú uomo (con buona pace di Christine Lagarde) fondamentalmente portato a credere in tre principi indissolubili:

  1. Fede cieca nell'Innovazione 
  2. Fede cieca nel Capitalismo 
  3. Fede cieca nella Globalizzazione
Ora, discutere di questi principi fideistici lo lasciamo a Gilian Tett ("Davos Man's belief in globalization is being shaken"), resta il fatto che the Davos Man non é il solito Jet delle nevi svizzeri ma e anche un mostro che si aggira nelle nebbie della Bassa Friulana. 

Fuori Davos: da lí un'ottima visione sul mondo

venerdì 15 febbraio 2013

Neologismi Morsanici: Musata

Guida Utile
Se un movimento politico alle elezioni non raggiunge il 4% e quindi resta fuori dal Parlamento, si dice in bar che quel movimento riceve una "musata".

In altre parole, sbattere il muso sul muro.


giovedì 11 ottobre 2012

What's up Morsan? Nimbyism

Si parlava in bar oggi di Angela Merkel che ha deciso di non usare piú le centrali nucleari e di puntare tutto sulle energie rinnovabili come Beppe Grillo. Al che uno spritzettaro ha reagito dicendo che "alla Merkel tutto questo nimbismo le si ritorcera' contro!"

Cosí, in un sol colpo, l'uomo dello Spritz l'ha cagata fuori dal boccale creando un neologismo morsanico e introducendo la lezione di inglese di oggi. 

Il principio per cui nessuno vuole una centrale nucleare dietro casa, nel mondo anglosassone si definisce NIMBY, acronimo che sta per "not in my back yard" ovvero "non dietro casa mia". Il principio vuol dire: costruite quello che volete ma non vicino casa mia. Principio che se adottato da tutti significa non poter costruire da nessuna parte.

Per definire la filosofia propria di chi ha un'atteggiamento NYMBY nei confronti delle cose, si dice che é affetto da nimbysm. Tradotto in italiano-morsanico appunto in "nimbismo"... 


Con quelle giacche li? NIMBY !!!

martedì 5 giugno 2012

Neologismi: Net-attivismo

Di pochi giorni fa il tamtam internettiano che ha portato all'espulsione di un politico dal suo partito dopo che aveva postato dei commenti a sfondo razzista su Facebook, il tutto nell'arco di soli tre giorni da segnalazione a espulsione (vedi "La Potenza di Internet: se commenti e la Zanzara ti punge").

Che la "rete" possa muovere macigni già si sapeva, ora, la "rete" è il veicolo per le segnalazioni da parte dei cittadini ai propri amministratori.

I cittadini diventano sentinelle della città e se qualcosa non va, ad esempio c'è una buca sulla careggiata, i lampioni sono fulminati, c'è un atto di vandalismo, un vetro rotto ecc., sempre più persone scelgono la segnalazione on-line. Magari pure pubblica per scuotere un po' più le coscienze e richiamare ad un'azione più veloce.

Si tratta di Net-Attivismo.
Visto che quest'espressione s'è udita al Bar Sport, tocca prendere nota.

Dopo averla sentita a Morsano, anche Alec Ross, responsabile dell'innovazione del segretario di Stato americano Hillary Clinton, intervenendo sul tema del net-attivismo presso il Digital Economy Forum di Venezia, ha rilasciato dichiarazioni in merito all'importanza della digitalizzazione e dell'informazione negli esperimenti di cittadinanza attiva.

In Italia, a Genova, hanno creato "Mappi-amo la città" dove i cittadini sono invitati a segnalare agli amministratori quando qualcosa non va nel decoro urbano, nei parchi, fognature e via dicendo.

C'è poi uribu.com che ha simili finalità o Iris che funziona da anni a Venezia per poi passare al comune di Udine la cui amministrazione ha deciso di appoggiarsi a ePart, il Social Network della cittadinanza partecipata, portale attivo in circa 30 comuni italiani. Ci sono poi "Decoro Urbano" di Maiora Labs, una start up che ha l'obiettivo di "migliorare la vita delle persone tramite la rete" e che offre la possibilità di fare segnalazioni verso più comuni attivi.

Insomma, i cittadini hanno scoperto di essere soggetto politico e sociale reale in grado di cambiare le cose con un click e al tradizionale bussare alla porta del sindaco per fare una segnalazione, si sta facendo avanti sempre più una foto di un disservizio mandata via iphone.
Net-Morsan-Attivismo: fu segnalato...

... e poi ripulito


venerdì 11 maggio 2012

Neologismi Morsanici: Insaputismo (e insaputisti)

La madre di tutti gli insaputismi
- C'è un ex ministro che gli hanno comprato casa a sua insaputa
- C'è un politico al quale hanno venduto la casa al cognato a sua insaputa
- C'è un ex consigliere di una regione meridionale che è accusato di malaffare nella sanità ma il presidente della regione dice che è avvenuto tutto a sua insaputa
- C'è l'ex tesoriere di partito che ha fatto sparire milioni di fondi del partito ma il segretario politico dice che è avvenuto tutto a sua insaputa
- C'è il segretario di un partito nazionale che dice che quello che ha fatto un ex presidente di provincia del suo partito accusato di tangenti è avvenuto a sua insaputa (e se osi dire il contrario ti querela)
- C'è la fondazione legata al politico che riceve finanziamenti da note aziende del quale il politico tratta appalti nella sua veste di amministratore pubblico e ovviamente il politico dice che sono avvenuti a sua insaputa
- C'è chi paga due lire di affitto in case di enti previdenziali nel centro di Roma ma se i ribassi sono sospetti sono stati fatti a sua insaputa
- C'è un ex consigliere regionale del nord al quale hanno fatto prendere una laurea in Albania a sua insaputa
- e c'è chi diventa sindaco a sua insaputa 

Da qui nasce nei bar di Morsano la parola "insaputismo" tipica degli "insaputisti" ovvero di quelli che, loro malgrado, sono vittime innocenti di eventi che gli sono capitati, manco a dirlo, a loro insaputa.

venerdì 20 aprile 2012

Spritz Keep Calm and Carry On: Crisi tra Teorici del Complotto e Ottosettembrini

Alla fine vinsero loro! 
 "Keep Calm and Carry On" (State Calmi e Continuate ad Andare Avanti) era la scritta di un poster prodotto durante la Seconda Guerra mondiale nella Londra sottoposta ai bombardamenti. Esortava i civili alla calma e a non lasciarsi prendere dal panico e dall'isteria demoralizzante per le lunghe notti di paura sotto le bombe della Luftwaffe.

La versione moderna, nell'Italia in difficoltá finanziaria, é rappresentata... dal silenzio stampa.

Nei bar paesani hanno fatto molta presa due episodi: il primo é la constatazione che le banche italiane sono quelle che hanno preso di piú a prestito dalla Banca centrale Europea eppure nessuno dice niente sullo stato delle banche italiane. Ma se tutto va bene, perché stanno prendendo prestiti a man bassa e non fanno credito alle imprese? Il caso curioso é che alcune banche hanno anche chiesto un prestito a qualche impresa sana che ha riserve di cash (si, avete letto bene, una banca che chiede prestiti ad aziende). Il secondo episodio é una frase apparentemente tratta dalle intercettazioni dell'ex tesoriere di un partito il quale direbbe che anche un ex ministro avrebbe ritenuto che  investire all'estero era saggio perché "l'Euro era in pericolo" (ma il condizionale é d'obbligo visto che l'ex ministro annuncia querele verosimilmente contro chi ha pubblicato le intercettazioni).

Constatare queste coincidenze fa reagire d'assalto gli sprizzettari (tanto che le patatine che stavano mangiando sono volate fuori bocca per stamparsi sugli occhiali e sulla camicia degli astanti).

Se tutto sta andando bene, perché le agenzie di analisi se ne escono con studi tipo
"Spanish and Italian borrowing costs already at unsustainable levels, warns Moody's Analytics" (Il costo dell'indebitamento Spagnolo e Italiano é giá insostenibile)? Le agenzie di rating prendono degli abbagli, sono eterodirette da speculatori internazionali come fosse antani ecc. ma una volta finita la tiritera delle possibili motivazioni occulte, la domanda che resta sul nostro bancone é sempre la stessa: dobbiamo portare i soldi fuori dal sistema bancario e statale italiano o no?

Il dibatitto in bar s'e' poi articolato tra i teorici del complotto globale e gli ottosettembrini

I teorici del complotto sposano l'idea che le agenzie di studio, al soldo di qualche avido gruppo di masson-speculatori internazionali, stiano mettendo paura alle opinioni pubbliche con dati economico-finanziari esageratamente allarmanti, oltre a delegittimare i partiti tradizionali grazie ai servigi dei servizi segreti deviati che prodocucono dossier a richiesta facendo cosí fuori dirigenti politici senza neppure l'intervento della magistratura nazionale. In questo clima le opinioni pubbliche sarebbero piu' inclini ad accettare governanti non eletti e magari pure per lunghi periodi di tempo.

Alla fine vinsero loro?
(The Telegraph, 20 Aprile 2012: Il costo dell'indebitamento 
Spagnolo e Italiano é giá insostenibile)
Gli ottosettembrini invece sposano l'idea che la situazione é grave ma non perché lo dicono le agenzie esterne bensí perché la gente in giro perde il lavoro e non ne trova un altro, le banche non danno credito, le imprese che riciclano denaro sporco vincono sempre piú appalti con ribassi scandalosi che nessuno contesta, gli ottuagenari non eletti continuano a ricoprire posti chiave nelle imprese a partecipazione pubblica, alcune grosse imprese nazionali imbarcano debiti strabilianti mentre gli amministratori se ne vanno con buonuscite milionarie nel silenzio degli organi di controllo e via dicendo. Memore dell'8 settembre 1943, italianamente ognuno fa per se in silenzio: fuori i soldi dai conti correnti in favore di lingottini d'oro e assegni circolari in cassette di sicurezza, conti all'estero e via dicendo.

Esistono anche altre posizioni riscontrate tra la gente comune del bar come ad esempio i sognatori nullatenenti, i possibilisti poveri, gli indifferenti con rendite statali e i negazionisti nominalmente basso-salariati. Questi ultimi sono da guardare con sospetto perhé chi nega la gravitá della situazione potrebbe sempre essere un ottosettembrino mascherato.

Ad ogni modo, nel silenzio, il dibattito continua...


mercoledì 29 febbraio 2012

Neologismi Morsanici: Sottobraccista

In America ci sono i lobbisti così come ci sono all'Euro parlamenti di Starsburgo e Bruxelles. Vanno li, dicono chi sono e chi rappresentano e cercano di far proporre delle leggi o correggere delle norme ai deputati con i quali interagiscono nelle sedi istituzionali.

Un'attività alla luce del sole e pure regolamentata. Di fatti, negli USA si sa sempre in che percentuale hanno contrinuito alla campagna elettorale di un uomo politico determinate "lobby" (del petrolio, del tabacco, delle case farmaceutiche, dei coltivatori di mais etc.).

Da noi le cose non sono così chiare e tantomeno regolamentate e a fare attività di pressione marcando stretto i legislatori ci pensano gli amiconi ben introdotti. Questi amiconi ben introdotti, tipicamente prendono sottobraccio un deputato e ci passeggiano in transatlantico o nei corridoi del potere. Mentre passeggiano parlano e spiegano la posizione di questo o quel gruppo d'interesse cercando di perorarne una ben determinata causa.

Per questo loro "prendere sottobraccio" sono chiamati "sottobraccisti".

So much for "lobbying"...

mercoledì 27 aprile 2011

Neologismi: Maritocrazia

Tutte sembrano perdere la testa
per gli uomini potenti
Il termine l'ha nominato una morsanese mentre prendeva un caffè per protestare contro la moglie del suo capo in azienda che casualmente è stata chiamata a dirigere un ufficio dell'azienda medesima. Sbirciando qua e là, abbiamo scoperto che il termine, o meglio, il neologismo, ha ricevuto l'investitura del Corriere della Sera (Ora parliamo di maritocrazia).

Si tratta di Maritocrazia, ovvero, il fare carriera grazie al potere del marito. A onor del vero, che spessissimo le "mogli-di" contino quanto i loro mariti si intuisce da molti esempi. Tra i più eclatanti sono i ruoli di "madrina" di certe manifestazioni che immancabilmente cade su signore ben connesse matrimonialmente oppure alla presidenza di certe associazioni di prestigio, i cognomi sono sempre ben riconducibili a dei coniugi ben conosciuti e potenti. Infine, nelle università dei baroni, quante hanno il marito che fa il preside della facoltà in cui insegnano?

C'è poi il viziaccio tutto italiano di dare alla consorte lo stesso titolo ricoperto dal marito. La moglie del presidente della squadra di calcio guarda caso è sempre la "signora presidentessa".

L'osteria è concorde che si dovrebbe fare come si fa con l'amante: la pelliccia e la vacanza costosa si... ma il cognome no!

PS la vignetta di Panorana

domenica 17 aprile 2011

Neologismi Morsanici: il Cafodigitale (anche detto "Caphone")

Oggi il Corriere della Sera parla del nuovo galateo dell'era digitale (Il nuovo galateo: alzate quei pollici dal telefonino) dove descrive il vizio di controllare mail mentre si parla con qualcuno anche durante un appuntamento.

Allarghiamo la questione: quelli che rispondono al telefonino mentre si è a una conferenza o in una riunione sia di lavoro che di associazioni di paese. Poi i magnifici che rispondono al telefonino mentre si è a tavola e che magari neppure si alzano e stanno li mentre tutti i commensali ammutoliscono.

La tentazione di dire "sei un cafone" è sempre forte solo che la nostra educazione formale non prevede il sottolineare agli altri quello che fanno di sbagliato. In altre culture, qualcuno che ti dica che stai facendo il cafone, c'è.

Così, anche in quel di Morsano, capita di essere alla riunione dell'associazione e mentre si discute di cose importanti per la vita associativa, arriva la chiamata. Spesso la suoneria del cellulare e già di per se motivo di squalifica sociale perchè costringono un gruppo di persone a sorbirsi il trillare di una canzoncina idiota. Però l'urto vero è quando anzichè un "ooops, scusate, adesso lo spengo" (senza rispondere) il tizio si alza e va a rispondere. O peggio risponde li!
Si pronuncia "càfon"
Ora, un paio di volte nella vita può capitare che si sia ad una riunione mentre la moglie incinta è in zona cesarini e il pargolo potrebbe nascere da un momento all'altro. In quell'occasione si può anche tollerare "la telefonata urgente". Ovviamente uno potrebbe dire "che ci fai qui a riunione se tua moglie sta per dare alla luce all'erede?!?". Però, tolte quel paio di volte nella vita, è estrema maleducazione dare precedenza ai mezzi della telecomunicazione elettronica quando ci si trova di fronte a persone in carne ed ossa.

Succede anche in paese alle riunioni delle associazioni, alle serate di presentazione, alle conferenza, alle inaugurazioni ecc, quello che caratterizza il vizio tutto italiano, tanto sbeffeggiato all'estero, di sentire suonare il cellulare e veder qualcuno che ...risponde. Lì, in mezzo a tutti. L'apoteosi s'è avuta un mese fa al cinema quando durante il filmato squilla un cellulare e il tizio risponde e inizia una conversazione nel silenzio e nel buio della sala...

Il galateo direbbe che si raggiunge in fretta il cellulare, se opportuno ci si scusa per aver disturbato e si chiude l'aggeggio senza rispondere.

Il principio è che se siete li in quel momento, quella è la cosa più importante della vostra vita e il resto sono distrazioni cui si deve fare a meno. Può capitare di dimenticarlo accesso ma non è una scusante del rispondere mentre si sta parlando con altre persone.

Come a Messa la domenica non squillano mai i cellulari, così non dovrebbero mai squillare quando si è in riunione o se squillano li si spegne e non si risponde.

Sempre che non si voglia passare per CAFODIGITALI...

giovedì 3 febbraio 2011

Morsanismi: Vivafighismo

In bar, come in molti bar italiani, purtroppo aleggia il maschilismo piú becero e reazionario: le donne da sole non sono ammesse a meno che non siano giovani e single. L'omosessualitá é roba che qui non s'é mai vista.

In questo scenario di scarsa apertura mentale, la voce del popolo é semplice e chiara: la patata piace a tutti e va celebrata. Si celebra con battute, allusioni, scherzi e risate spesso sguaiate. E' un clima da "viva la figa" sempre e comunque. A prescindere.

Questo porta al neologismo morsanico di oggi.

In molti ambiti della vita sociale ma in particolare in politica, spessissimo capita che si facciano dei proclami e delle grandi dichiarazioni d'intenti. Tutto bello, peccato che queste belle dichiarazioni non siano seguite da comportamenti o azioni che servano a raggiungere gli obiettivi.Insomma, sono dichiarazioni fini a se stesse ed al facile consenso.

Quindi il proclama che va a celebrare l'ovvio (viva la figa) poi, peró, non é seguito dai mezzi per raggiungere il risultato (la succitata).Questo atteggiamento dichiaratorio per il facile consenso ma senza risultato si chiama "vivafighismo".

Esempi se ne trovano nelle dichiarazioni in parlamento, in regione, in provincia, nei comuni. Dichiarare che "daremo la pensione alle casalinghe" senza poi avere un piano per la copertura di quelle spese pensionistiche é "vivafighismo". Dichiarare che si combatterá l'evasione fiscale é "vivafighismo" se poi non si prevedono anche strumenti per ridurre le tasse per stimolare la crescita e quindi le entrate fiscali. Dichiarare che le spese della politica vanno ridotte e poi non promuoverne la riduzione é "vivafighismo". Dichiarare che la legge elettorale che non permette le preferenze é uno scandalo ma poi nominare e far eleggere chi si vuole nel collegio sicuro, é "vivafighismo".

Anche nelle associazioni, dichiarare che le decisioni saranno prese sempre collegialmente e poi non fare mai assemblee sociali: é "vivafighismo" Oppure dire che l'associazione é democratica e poi il consiglio si forma per cooptazione é "vivafighismo". La lista di esempi potrebbe continuare all'infinito.

Semplicemente dichiarare quello che piace istintivamente alla gente, parlando alla loro pancia o meglio, al loro inguine, senza peró prevedere azioni concrete e plausibili, é "vivafighismo".

...e il dichiarificio continua

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