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lunedì 21 settembre 2020

Anziani Morsanesi sempre più benestanti rispetto alle magre prospettive dei loro nipoti

Siamo nel 2020 anno della pandemia di COVID-19 e della recessione che si è portata dietro. Al momento non si vede ancora la fine di questa triste situazione che va ad esacerbare le problematiche strutturali dell'Italia. Una di queste è la pessima distribuzione della ricchezza del sistema economico nazionale che premia in modo iniquo le classi demografiche più anziane penalizzando quelle più giovani. 

In bar se ne parla spesso e anche il blog segue la discussione con interesse in post come questi:  

- giovedì 23 luglio 2020 Numeri Utili: Povertà per classi d'età in Italia (2017-2018)
- sabato 11 gennaio 2020 Numeri Utili: la popolazione della Regione Friuli venezia Giulia è tra le più anziane d'Europa (2019)
- sabato 28 dicembre 2019 Spritz Robin Hood: togliere agli over 65 per dare agli under 35 
- martedì 17 dicembre 2019 Spritz Expat: i giovani morsanesi più brillanti e capaci emigrano?
- mercoledì 30 gennaio 2019 I trentenni morsanesi sono pagati meno dei trentenni cinesi?
- venerdì 14 novembre 2014 Possibilità professionali per i giovani Morsanesi (e della nazione che li circonda)
- giovedì 1 settembre 2016 Spritz Fertility: perchè le morsanesi non fanno figli?
- mercoledì 24 settembre 2014 Sondaggio: E' giusto dare meno soldi a chi è ora in pensione, altrimenti i giovani resteranno senza?
- lunedì 18 luglio 2016 Spritz Millenials: i giovani del 2016 guadagnano molto meno della generazione precedente
- martedì 12 gennaio 2010 Spritz Demographics: Se la Piramide Morsanese diventa un Parallelepipedo


Oggi ne parla anche il Sole24Ore... 

Dov’è finita la ricchezza dei paesi Ue? Nelle tasche degli anziani a danno dei giovani
Precarietà e bassi salari hanno penalizzato i giovani, che da inizio secolo in Italia hanno perso più del 10%, mentre gli over 65enni hanno guadagnato quasi il 12%. Il nostro Paese più penalizzato anche per la bassa crescita e la dura transizione demografica. Lo rivela un'analisi comparata di tre economisti italiani, che anticipano i risultati principali al Sole24Ore


In bar siamo avanti e continuiamo ad essere preoccupati. 

lunedì 9 marzo 2020

Morsano in guardia per il Coronavirus


Tra il 26 ed il 29 febbraio, la Regione FVG ha decretato di chiudere le scuole per contrastare la diffusione del Coronavirus che fino ad allora aveva colpito essenzialmente le zone di Codogno e Lodi in Lombardia. Ad onore del vero, fin da metà febbraio a Ronchi dei legionari, in aeroporto, c'eranop controlli della temperatura corporea tra i passeggeri che ritornavano da voli all'estero (inclusi i voli da Londra Stansted come testimoniato da alcuni morsanesi che rientravano dall'Inghilterra).

Dal 4 marzo la comunità morsanese è alle prese con le restrizioni del decreto del governo per contenere l'epidemia che prevede, oltre alla chiusura delle scuole per tutto il territorio nazionale fino ad almeno il 15 marzo (ed in alcune zone fino al 3 aprile) molte restrizioni al movimento (vedi qui il decreto dell'8 marzo).

Ad oggi non si sa quando la situazione di emergenza e di contenimento del virus si potrà dire conclusa. Si ipotizza che la cosa si protrarrà per mesi o quantomeno per diverse settimane ancora.

La discussione in bar avviene tra gli irriducibili del "non è altro che un'influenza" e quelli del "seguite le regole perché il virus è molto peggio di una banale influenza e può essere mortale per gli anziani in particolar modo".

A Morsano come nel resto della nazione vigono queste regole:



Nel frattempo possiamo seguire l'evoluzione del contrasto al Coronavirus su questi siti:

giovedì 6 dicembre 2018

L'Accademia del Mais nota il mutare dei generi nella lingua italiana parlata

Il TV
In bar, l'altro giorno, si parlava di come cambia la lingua. In un periodo di ampi dibattiti storici sul 100° della fine della Grande Guerra la prima cosa che si nota è che nel 1918 la parola "Fronte" era singola femminile, i soldati "andavano ALLA fronte" mentre oggi si parla di fronte al maschile e AL fronte (del palco) ci va solo Vasco.

Interessante come pure in osteria si sia notata una pubblicità di una nota azienda produttrice di impianti video che alla radio declama le grandi prestazioni di un TV di loro produczione. Prorpio così, un TV e non una TV.

L'Accademia della Crusca viene in aiuto a noi dell'Accademia del Mais con una spiegazione dettagliata (leggi qui):  "Il genere di TV cambia quindi a seconda che la sigla venga ricondotta a televisione o a televisore. In particolare, si diceva, televisione ha un uso più astratto: “guardo la televisione” sta per ‘seguo i programmi televisivi’, non per “sto a fissare il televisore”; “ho comprato un televisore”, dal canto suo, pone l’enfasi sull’oggetto fisico e non su quello che esso veicola"


Generale dietro la collina ci sta... "alla" e non "al"

venerdì 20 gennaio 2017

Perdere le chiavi a Morsano: come ritrovarle? Qui i gadget per la tracciabilità degli oggetti


Può capitare di non sapere dove son finite le chiavi e si diventa matti per trovarle. Oggi esistono dei rimedi digitali che consistono in una app caricata sulllo smartphone collegata ad un apparecchietto che funge da portachiavi all'interno delo quale c'è un apparecchietto elettronico che emette un suono se si attiva dalla app e che è tracciabile con il GPS dello smartphone e quindi visibile su una mappa sullo smartphone.

L'aggeggino (che funziona con il bluetooth) si può attaccare a biciclette, borse, mettere nell'auto e via dicendo. Così si può sempre tenere sotto controllo gli oggetti di valore o che comunque stanno a cuore ai Morsanici.

Ora, la domanda cruciale è: quale di questi aggeggini sono i più idonei all'uso che vogliamo farne?

Ci viene in aiuto questo articolo: Which Is Better, TrackR Vs Tile Mate Vs Chipolo Vs Cube Tracking Devices

Essenzialmente i "tracking devices" sono:


Buona scelta!

martedì 27 dicembre 2016

L'Amideria Chiozza riceve fondi regionali per la messa in sicurezza: un giorno anche la nostra LATTERIA sarà tutelata così?

"Iniezione di fondi dalla Regione per salvare l’amideria Chiozza" così titola un articolo del Messaggero veneto di oggi 27 dicembre 2016. Ruda: altri 120 mila euro per mettere in sicurezza il locale che rischia di crollare sull’antica macchina a vapore. Ma per recuperare l’intero sito, costruito nel 1865 e di dimensioni enormi, serve un progetto complessivo
Chiozza fu un imprenditore e chimico di fama a fine Ottocento: fu anche amico di Pasteur, il quale soggiornò e collaborò con l'azienda. 

Per tutelare il patrimonio di archeologia industriale rappresentato dall'Amideria (produceva amido) di Ruda, è sorta un'associazione che raccoglie diverse personalità del mondo industriale del Friuli VG. Oltre alla raccolta firme per la tutela di questo impianto e il tam tam mediatico anche a sostegno di una campagna della FAI, la giunta Serracchiani, nella legge Finanziaria, ha creato un fondo per l’archeologia industriale.

Come si sa, in Friuli e in Italia le cose si muovono quando i pezzi grossi si muovono. Il fatto che si inizi a vedere dei fondi stanziati per la tutela di questa struttura è positivo. 

Al che, nella Morsano moderna, una domanda sorge spontanea: vedremo mai una tutela simile per le strutture e le attrezzature della ex Latteria Sociale Turnaria di Morsano di Strada? E' una delle poche (forse un paio assieme a quella di Ragogna) con le caldaie a legna ancora intatte. 

Ci saranno mai delle persone illuminate che porteranno il caso all'attenzione di chi può fare qualcosa per tutelare questo patrimonio storico non solo paesano ma della memoria contadina, 
La ex latteria di Morsano di Strada - Inaugurata negli Anni Venti, è rimasta inalterata da quando fu chiusa negli Anni Ottanta 

giovedì 15 dicembre 2016

Morsano Tic-Toc: quando vedremo un drone portare un pacco di Amazon in paese?

Ne dà notizia il Financial Times: la prima spedizione di un pacco da parte di Amazon con un drone è stata effettuata con successo in una zona dell'Inghilterra rurale. La domanda che ci si fa in paese, quando vedremo la prima spedizione con un drone arrivare a Morsano?

...tic, toc, tic, toc



Amazon has used a drone to deliver a bag of popcorn to an address in rural England, in the first commercial outing for a technology that is the US group’s boldest step towards automating deliveries. The snack was delivered last week, along with a TV streaming stick, to the back garden of a customer identified as Richard B, who the company on Wednesday said had placed the order 13 minutes earlier. A drone several times larger than a Frisbee took off with its payload from a modified shipping container that Amazon has built to serve the two customers who are taking part in the trial. Both live in a five square mile area covered by special rules put in place for the trial, which Amazon has agreed with the UK Civil Aviation Authority. The service is available seven days a week during daylight hours, although CAA rules require flights to be paused during inclement weather. News of the test follows the company’s announcement last week that it had opened a checkout-free grocery store in Seattle. The shop, which is currently open only to a select group of Amazon employees, automatically tracks what customers remove from the shelves, eliminating the need to ring up a bill at a checkout before they leave. Amazon’s prototype delivery drones can carry a shoebox-sized container weighing up to 5lbs (2.3kg). A video posted online showed the device navigating its way over hedgerows and fields without human intervention, before closing in on a landing pad marked with what looks like computer-readable code planted on a customer’s lawn. Read more 

martedì 13 dicembre 2016

La (giusta e realistica) considerazione che ha dei "Giovani Impreditori" italiani di un noto economista...

Nell'articolo dell'Economist "Italy’s economy. Mezza mezza. As other peripheral economies take off, Italy’s is just so-so", il noto economista Luigi Zingales, professore alla Booth business school di Chicago, dice...

“When I go to a young entrepreneurs’ group in America, I meet young entrepreneurs,” he says. “In Italy, I primarily meet trust-fund kids who are there thanks to their parents, not their accomplishments. We need a change of mentality.”

Tradotto in soldoni: quando vado ad un convegno dei "giovani imprenditori" in America, trovo gente che ha meno di 30 anni ed ha creato da se un'impresa. Quando vado ad un convegno di "giovani imprenditori" in Italia... trovo ragazzotti che son li perchè ce li ha messi papà e in realtà non hanno intrapreso nulla ma godono di soldi e posizioni ereditate. Serve un cambio di mentalità.

Nulla da aggiungere con buona pace dei "Giovani" delle varie associazioni "imprenditoriali".


lunedì 26 settembre 2016

Morsano Tic-Toc: vedremo anche dai noi le consegne a domicilio della spesa?


In altri paesi del mondo e' un servizio che funziona da un po' di tempo ed ora anche in Italia si iniano a vedere delle attivita' commerciali che si propongono di portare prodotti freschi direttamente a casa del cliente. Ad esempio, https://www.cortilia.it

La domanda che ci si fa: e' questa un'offerta che puo' funzionare solo nelle citta' o anche nei paesi come i nostri vedremo offerte del genere?

Se ci pensate, in passato la sola idea di trovre delle pietanze gia' cotte nel negozio di alimentari del paese era un'oscenita' perche' si assumeva che le signore, casalinghe, ne facessero un punto d'onore a cucinare il pranzo o la cena. Ora il pollo allo spiedo con le patate si compra gia' cotto, cosi come il pasticcio e i canelloni con spinaci e ricotta.

Inoltre non e' un dramma acquistare prodotti surgelti, dai piselli ai peperoni, sebbene ci sia ampio terreno in giro per farsi un orto.

Inoltre, tutti oggi usano i tablet, internet attraverso wifi, gli smartphone, le app etc. Non e' fonte di meraviglia se prima o poi qualcuno offrira' dei prodotti dei contadini, delle macellerie, delle latterie della zona direttamente a casa propria magari dopo che li si e' ordinati con un'app apposita. Magari pure fornendosi dai negozi della zona.

...tic-toc, tic-toc


martedì 31 maggio 2016

Bancari: quale futuro con il "de-branching"?


31 maggio 2016 - Per il governatore della Banca d’Italia le sofferenze bancarie sono un problema ma non va sovrastimato, ma gli istituti di credito devono ridurre i costi e tagliare le filiali


Se ne parla sepsso nei bar di Morsano: i costi dei conti correnti sono alti. Allo stesso tempo si sa che i margini delle banche di questi tempi sono ridotti all'osso o se vogliamo, per le banche non è facile fare margini sui prodotti tradizionali. Le due cose non stanno in piedi da sole e da qualche parte si deve pagare il dazio. Il sospetto che ci siano troppe filiali, troppiu sportelli e, tocca dirlo, troppi bancari, soprattutto nell'era dell'internat banking e dell'automazione degli sportelli, è sempre più un fatto con il quale si dovrà coesistere.

Se ne parlaMorsano come da altre parti della zona. Noi continuiamo a tenere un occhio aperto sulla questione...

martedì 17 maggio 2016

Calcola il potere d’acquisto in lire ed euro dal 1860 al 2015

Calcola il potere d’acquisto in lire ed euro dal 1860 al 2015..

se cliccate nel link verrete indirizzati alla pagina dove fare i calcoli

Spritz Venetian: se anche il Veneto zoppica


Si parlava oggi in bar di Sappada e delle restistenze della Regione Veneto e della sua classe politica per cedere la cittadina montana al Friuli VG come espressa volontá dei suoi cittadini ("Il duello sui confini: ci “rubano” Sappada, Friuli in rivolta"). Da li si é poi passato a parlare delle regioni che hanno in effetti autonomia finanziaria nel senso che generano piú di quanto poi cedono allo Stato centrale il quale poi redistribuisce a tutte le altre regioni.

Quando qualcuno ha sollevato il discorso del Veneto é subito spuntato fuori un articolo di NoiseFfromAmerica che chiude il cerchio con i numeri e dati precisi, non pugnette. 

Di rilievo anche il fatto che l'Economist ("Banks and state aid: The rule of flaw") s'e' scomodato per parlare di banche italiane partendo proprio da due banche simbolo del Veneto: Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca che hanno seminato disordine pure tra piccoli investitori morsanesi. 

Insomma, oggi in Triveneto ci sono molte cose per aria. Detto questo, il dibattito é nato tra:
- chi ritiene che sia solo una questione passeggera e si rimetterá tutto a posto col tempo grazie alla politica di questo o quel colore:
- e chi ritiene che vista la struttura economico-sociale impastoiata di familismo/partitismo (amorale) le cui inefficienze costano e sono insostenibili per le casse pubbliche (e private) qua non si cambiera' di sicuro in meglio ed anzi, il declino sara' pure piu' vistoso che da altre parti.

...e il dibattito continua

domenica 28 febbraio 2016

Ricerca veicoli e targhe rubate o smarrite


Vuoi controllare online se un veicolo è rubato? Inserendo il numero di telaio o la targa nella banca dati della Polizia ...
Posted by Polizia di Stato on Saturday, 27 February 2016

mercoledì 8 luglio 2015

Perchè a Trieste non ci sono le turbine eoliche

Ce lo siamo chiesti spesso qui a Morsano perchè nella vicina Trieste non hanno campi eolici? Qui finalmente la spiegazione.

martedì 9 giugno 2015

Esiste a Morsano di Strada un diario paesano durante la Grande Guerra?


Tra il 1915 e il 1917 Guido de Savorgnani, un commerciante di Aiello, tenne un diario delle vicende sue e del paese. Dapprima sotto l'Austria, poi arrivarono le truppe Italiane il 24 maggio 2015 quando il regno d'Italia dichiarò guerra all'Impero Asburgico. Tornerà sotto l'Austria dopo Caporetto nell'Ottobre 1917 per poi tornare definitivamente sotto l'Italia.

Per due anni De Savorgnani scrisse un diario e ci ha tramandato delle interessanti pagine che sono uno spaccato della piccola storia. Storie come queste, ma più centrate su persone piuttosto che un paese, sono raccolte nel progetto multimediale "La Grande Guerra 1914-1918".

Vien da chiedersi se anche a Morsano qualcuno non avesse tenuto dei diari personali. Ci son stati deportati civili, ovviamente moltissimi al fronte e poi storie legate all'occupazione austriaca.

Ricordiamo che qui abbiamo raccontato alcune vicende in "Campo di Prigionia Austro-Ungarico di Marchtrenk: tre morsanesi commemorano i compaesani che qui perirono 90 anni fa".

Fa specie che a guardare la mappa dei diari che fa il progetto dell'Espresso, la nostra zona sia libera. Forse l'analfabetismo diffuso dell'epoca è uno dei problemi per qualche ragione qui determinanti, o forse è solo un caso.

Chissà se esistono questi diari.

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Vedi:

martedì 2 giugno 2015

Morsano Tic-Toc: si fará la spesa "virtuale" con lo smartphone tra qualche anno?

Si parla giá da qualche tempo di crisi dei grossi centri commerciali non tanto come questione contingente ma come qualcosa di strutturale e di modello di business. Nel mondo anglosassone, da dove questi centri sono partiti, si vede una progressiva flessione di affari e i consumatori sempre meno fanno la "grande spesa" settimanale per concentrarsi su piu' puntatine leggere. A questo punto i negozi piú piccoli entrano in gioco con offerte piu' dedicate ai piu' articolati gusti dei clienti. Di certo i vegetariani, i vegani e via dicendo, richiederanno sempre piu' specializzazione dell'offerta e come si sa, nel piccolo, la specializzazione e' piu' facile. La passione per la gastronomia regionale e i consumi di corto raggio sono anche trend che stanno cambiando il modo di fare la spesa per cui anche i grossi centri distributivi si stanno adattando.


Il discorso sarebbe lungo. La morale della favola e' che i piccoli negozi di paese son qui per restare ed hanno il potenziale di far pure bene nel prossimo futuro. Tutto sta nel sapersi posizionare e nel saper cavalcare il vento del cambiamento.

Detto questo, e' interessante vedere come il mondo virtuale si stia sposando sempre piu' col mondo reale dando vita a delle vere e proprie esperienze digitali.


E' il caso della Sud Korea dove a Seul si puó fare la spesa semplicemente con il proprio telefonino. Non si tratta di sedersi davanti allo schermo e scegliere i prodotti, cosa che l'internet shopping gia' permette di fare da anni, bensi' di affrontare la spesa al volo e con semplici passi digitali e reali.

In pratica, si passa davanti ad una vetrina che ha le foto in scala reale dei beni di largo consumo (es. una bottiglietta di Coca Cola, le Pringles, le sottilette Kraft ecc.), si punta il telefonino sull'immagine e si dá l'OK per l'acquisto. A questo punto, ci si é giá registrati per il servizio e la spesa viene in automatico registrata in un database. Si seleziona quando si vuole ricevere la spesa e l'azienda ce la fa arrivare direttamente a casa. Il pagamento nel frattempo é avvenuto automaticamente via carta di credito giá registrata assieme al nostro account.

Ora, la domanda che ci si fa é: vedremo mai a Morsano un'esperienza di spesa cosí?

Potrebbe essere che una parte della spesa, quella dei beni di largo consumo diventerá una "comodity" e quindi chi lavora fuori paese e non ha tempo per fare la spesa spesso troverá conveniente passare da qualche parte dove c'é un cartellone come quello delle foto qui sopra e poi, una volta in paese, si concentrerá sui beni specifici per la spesa locale. Oppure puó essere che anche a livello locale si passerá ad una spesa cosí per quan parte dei beni. Entri in negozio, e fai la scansione di cosa tio serve e poi un addetto ti porta la spesa giá pronta in cassa. C'era un tempo in cui era l'addetto a pesare la frutta e ad imbustarla. Ora lo facciamo noi con le bilance automatiche. Le cose cambiano, come cambiano i clienti e le nuove generazioni sono avvezze all'uso delle tecnologie.

O forse non si vedranno mai certe cose perché sono morte prima ancora di raggiungere la diffusione di massa. Chissá.

...tic-toc, tic-toc


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Vedi:



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