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venerdì 15 settembre 2023

Numeri Utili: proiezione della popolazione in età da lavoro 2021 - 2036 (2023)

 

Questa la proiezione della popolazione in età da lavoro (qui 20-65 anni) in Italia, per anno di nascita, per gli anni 2021, 2026, 2031, 2036.

Sono dati dai quali non si torna indietro, non ci sono politiche per la natalità che possano invertire i dati delle (poche) persone già nate.

Il mercato del lavoro cambierà faccia, l'automazione dovrà fare il suo ruolo, l'immigrazione sarà fondamentale. Sentiremo parlare quotidianamente ancor più di oggi di lavoratori che non si trovano. 

martedì 25 gennaio 2022

Numeri Utili: le conseguenze sui ragazzi della scuola a distanza a causa del covid (2021)

Le prove sulla chiusura delle scuole non sono molto buone: - limitata efficacia nel ridurre le trasmissioni di COVID 
- 📉crollano i risultati educativi dei bambini 
- 📉 peggiora la salute dei bambini
- 📈 aumenta l'ansia delle mamme

 

La pubblicazione scientifica che ne parla: "Research article: A global assessment of the impact of school closure in reducing COVID-19 spread"

Joseph T. Wu†,
Shujiang Mei†,
Sihui Luo†,
Kathy Leung†,
Di Liu,
Qiuying Lv,
Jian Liu,
Yuan Li,
Kiesha Prem,
Mark Jit,
Jianping Weng,
Tiejian Feng‡,
Xueying Zheng‡ and
Gabriel M. Leung‡

Published:22 November 2021https://doi.org/10.1098/rsta.2021.0124

mercoledì 18 agosto 2021

Numeri Utili: Laurea che fan guadagnare di più (2020)

 


Nel parla un articolo del Messaggero Veneto di Valeria Pace, le lauree in ambito sanitario sono quelle che in Friuli rendono di più. Segue ingegneria ed economia. 

Tutto il resto è noia. O meglio, è per chi proviene da famiglie benestanti e può concedersi il lusso di... "seguire le proprie passioni" piuttosto che la pagnotta. Beati loro!!!




lunedì 24 maggio 2021

Il mistero del brutto cubo di metallo fermo da anni in centro paese

 

Uno degli orgogli paesani è il bel parco in centro. Un prato alberato con campetto da calcio per i ragazzi e giochi per i bambini. Panchine per i nonni e per i gruppi di giovani amici che si ritrovano a celebrare una buona boccata d'ossigeno e il rilassante verde che circonda questo scorcio. C'è pure un campo di tennis per gli sportivi. Di fatto è un tratto quasi unico per un paese di mille anime avere un così bel parco, non in periferia o a margini del paese ma proprio nel centro, a due passi dalla chiesa parrocchiale. 

Tutto bello e tutto buono se non fosse che una ventina d'anni fa la Provincia di Udine posizionò un container per il monitoraggio di qualcosa (aria? acqua? tasso di fertilità dei moscerini del biotopo? ...boh) e da allora ha fatto a tempo a morire la provincia con tutti i filistei. E questo container è uno di questi filistei e giace non manutenuto da molti anni. 

Quello che si conosce, da voci trapelate dai servizi segreti, è che nessuno parrebbe sapere esattamente che fare di questa sgradevole struttura. E soprattutto se sia in funzione, se possa essere smantellata e da chi.   


Al TG3 Regionale la definiscono
la "ex provincia di Udine"

giovedì 1 ottobre 2020

Scuole Chiuse per Covid: i ragazzi morsanesi han già perso 50.000 euro a testa

L'Italia è la terza nazione al mondo per numero di giorni di chiusura delle scuole per Covid

La chiusura delle scuole per la pandemia avrà anche un costo economico per gli studenti. Secondo l'OCSE perdere quasi cinque mesi di lezioni manda in fumo circa il 4% del proprio reddito futuro. Il che significa che, molto spanno-metricamente, se un giovane morsanese guadagnerà un lordo di 40.000 euro all'anno in valuta attuale, lavorando 40 anni siamo a 1,6 milioni (sempre in valuta attuale) di guadagna lordo da lavoro. Perdere il 4% significa perdere 50.000 euro o un netto di circa 30.000 euro.  

qui la tabella con le percentuali di perdita futura stimata

Lo studio dettagliato è qui: The Economic Impacts ofLearning LossesEric A. HanushekLudger WoessmannSeptember 2020 

Numeri Utili: Economia Europee a Confronto 1998-2018 (PIL pro capite - 1998 base)

 

Il problema non è l'Euro (che è stato adottato anche da Spagna e Francia) bensì la bassa produttività che affligge l'Italia da oltre due decadi. 



mercoledì 23 settembre 2020

I SUV nei campi

Sono stati segnalati movimenti strani nei campi della zona (da Lavariano in giù). 

Sembrerebbe che due o anche tre SUV di varie marche e abbastanza costosi, siano stati avvistati percorrere in colonna alcune vie secondari tra i campi. 

In zona Lavariano ieri mattina, martedi 22 settembre 2020 verso le ore 11:00 del mattino sono stati avvistati 3 suv (un'Audi nero e due grigi di altre marche) mentre percorrevano una strada di campo secondaria di solito percorsa solo da trattori. 

Che ci fanno nei campi?

lunedì 21 settembre 2020

Anziani Morsanesi sempre più benestanti rispetto alle magre prospettive dei loro nipoti

Siamo nel 2020 anno della pandemia di COVID-19 e della recessione che si è portata dietro. Al momento non si vede ancora la fine di questa triste situazione che va ad esacerbare le problematiche strutturali dell'Italia. Una di queste è la pessima distribuzione della ricchezza del sistema economico nazionale che premia in modo iniquo le classi demografiche più anziane penalizzando quelle più giovani. 

In bar se ne parla spesso e anche il blog segue la discussione con interesse in post come questi:  

- giovedì 23 luglio 2020 Numeri Utili: Povertà per classi d'età in Italia (2017-2018)
- sabato 11 gennaio 2020 Numeri Utili: la popolazione della Regione Friuli venezia Giulia è tra le più anziane d'Europa (2019)
- sabato 28 dicembre 2019 Spritz Robin Hood: togliere agli over 65 per dare agli under 35 
- martedì 17 dicembre 2019 Spritz Expat: i giovani morsanesi più brillanti e capaci emigrano?
- mercoledì 30 gennaio 2019 I trentenni morsanesi sono pagati meno dei trentenni cinesi?
- venerdì 14 novembre 2014 Possibilità professionali per i giovani Morsanesi (e della nazione che li circonda)
- giovedì 1 settembre 2016 Spritz Fertility: perchè le morsanesi non fanno figli?
- mercoledì 24 settembre 2014 Sondaggio: E' giusto dare meno soldi a chi è ora in pensione, altrimenti i giovani resteranno senza?
- lunedì 18 luglio 2016 Spritz Millenials: i giovani del 2016 guadagnano molto meno della generazione precedente
- martedì 12 gennaio 2010 Spritz Demographics: Se la Piramide Morsanese diventa un Parallelepipedo


Oggi ne parla anche il Sole24Ore... 

Dov’è finita la ricchezza dei paesi Ue? Nelle tasche degli anziani a danno dei giovani
Precarietà e bassi salari hanno penalizzato i giovani, che da inizio secolo in Italia hanno perso più del 10%, mentre gli over 65enni hanno guadagnato quasi il 12%. Il nostro Paese più penalizzato anche per la bassa crescita e la dura transizione demografica. Lo rivela un'analisi comparata di tre economisti italiani, che anticipano i risultati principali al Sole24Ore


In bar siamo avanti e continuiamo ad essere preoccupati. 

lunedì 3 agosto 2020

mercoledì 11 marzo 2020

Se i ragazzi non capiscono la situazione d'emergenza e giocano a calcio nel campo di Morsano

Un'intera nazione è in regime di contenimeto di un virus che uccide. Uccide per fortuna una percentuale piccola degli ammalati (mediamente il 2,5%) ma, ed il MA è grosso come una casa, intasa i reparti di terapia intensiva degli ospedali.

Li intasa perché una percentuale importante, circa il 10%, dei pazienti colpiti da Coronavirus necessita la terapia intensiva per guarire.

Con 10,000 ammalati, servono mille (mille!) posti in terapia intensiva. Capirete che se ammalano in 250,000 serviranno 25,000 posti in terapia intensiva e come avrete intuito, non abbiamo 25mila ventilatori per intubare tutti i pazienti gravi.

Nella loro testa c'è il buio
Il punto è proprio questo: non far ammalare troppe persone per non trovarsi con troppi ricoverati in terapia intensiva e dover quindi decidere chi intubare e chi no con metodi da "medicina di guerra". Ovvero dover escludere tutti gli anziani.

Poi si sa che se si è giovani e senza patologie preesistenti si ha un'altissima probabilità di avere la precedenza nell'eventuale terapia intensiva rispetto ai nostri nonni o genitori anziani.

Questo è ciò su cui dovrebbero riflettere i ragazzi che giocavano a calcetto sul campetto di Morsano di Strada.

Proprio così, giocavano a calcetto: adolescenti o poco più, parrebbe di Castions e Morsano, ieri, 10 Marzo 2020, in pieno regime di restrizioni sanitarie per il decreto dpcm con le «Misure urgenti di contenimento del contagio»(DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 8 marzo 2020).

Fa riflettere sia per il loro compiere un reato in quanto vige il divieto di assembramenti e le attività sportive sono vietate (si va nel "penale" con l’arresto fino a 3 mesi o l’ammenda fino a 206 euro «salvo che il fatto non costituisca più grave reato») ma soprattutto per la totale mancanza di senso civico e rispetto nei confronti di una situazione che potrebbe essere MORTALE per i loro parenti più anziani.

Se si infetta un giovane in famiglia poi può trasmettere il virus a tutti i suoi cari! 

Andare a giocare a calcetto con un gruppo di amici, denota, nella migliore delle ipotesi, criminale immaturità ed egoismo. 

Difficile immaginare che gente così nella vita combinerà qualcosa di buono per se e per gli altri. 

La nostra vicinanza ai loro genitori e parenti prossimi: possiamo immaginare che avreste voluto di meglio.


lunedì 9 marzo 2020

Morsano in guardia per il Coronavirus


Tra il 26 ed il 29 febbraio, la Regione FVG ha decretato di chiudere le scuole per contrastare la diffusione del Coronavirus che fino ad allora aveva colpito essenzialmente le zone di Codogno e Lodi in Lombardia. Ad onore del vero, fin da metà febbraio a Ronchi dei legionari, in aeroporto, c'eranop controlli della temperatura corporea tra i passeggeri che ritornavano da voli all'estero (inclusi i voli da Londra Stansted come testimoniato da alcuni morsanesi che rientravano dall'Inghilterra).

Dal 4 marzo la comunità morsanese è alle prese con le restrizioni del decreto del governo per contenere l'epidemia che prevede, oltre alla chiusura delle scuole per tutto il territorio nazionale fino ad almeno il 15 marzo (ed in alcune zone fino al 3 aprile) molte restrizioni al movimento (vedi qui il decreto dell'8 marzo).

Ad oggi non si sa quando la situazione di emergenza e di contenimento del virus si potrà dire conclusa. Si ipotizza che la cosa si protrarrà per mesi o quantomeno per diverse settimane ancora.

La discussione in bar avviene tra gli irriducibili del "non è altro che un'influenza" e quelli del "seguite le regole perché il virus è molto peggio di una banale influenza e può essere mortale per gli anziani in particolar modo".

A Morsano come nel resto della nazione vigono queste regole:



Nel frattempo possiamo seguire l'evoluzione del contrasto al Coronavirus su questi siti:

sabato 28 dicembre 2019

Spritz Robin Hood: togliere agli over 65 per dare agli under 35

Lo dice la demografia che nel 2018 e per la prima volta nella storia millenaria della penisola italiana, abbiamo iniziato ad avere più over 60 che under 30 (vedi Numeri utili: Sorpasso della Popolazione "over 60" sulla Popolazione "under 30" (2019).
Com'era e come dovrebbe essere ed invece così com'è...
Piramidi delle età negli anni 1861, 1911, 1961 e 2010. Dati in migliaia (fonte: ISTAT).
Lo dice la statistica economica che negli ultimi anni il tasso di povertà (con i parametri rigorosi dell'ISTAT) è cresciuto SOLO tra le classi d'età più giovani mentre è di fatto rimasto piatto tra le classi più anziane ed in particolare tra gli ultra 60enni. (vedi Numeri Utili: quota di povertà in Italia per fasce d'età (2008-2018)

Elaborazione su dati ISTAT
Le ultime due decadi (2000-2020) avrebbero dovuto essere decadi di transizione e riassestamento affinchè gli italiani facessero uno più uno e guardando semplicemente i dati dei due grafici di cui sopra, si mettessero il cuore in pace ed adottassero, se pur di malavoglia, delle politiche di riequilibrio necessarie per la sostenibilità di lungo termine dell'equilibrio socio-economico nazionale. 

In parole povere: che si togliesse quanto non dovuto alle generazioni over 60, ad esempio riducendo le pensioni ed aumentando i costi della sanità (di cui quella fascia d'età è la principale beneficiaria). "Quanto non dovuto" si riferisce alla stima che si può fare a tavolino con una calcolatrice, di quando un pensionato ha versato nella sua vita lavorativa nei 40 anni (e spesso meno) di lavoro e lo si parametrizza poi alla speranza di vita ISTAT. Si vede quanti euro riceve di pensione e mettendo tutto assieme si calcola quanto sia lecito e dovuto e quanto sia invece un FURTO alle generazioni future che invece si dovranno pagare tutto e dovranno andare in pensione ben oltre i 70 anni col 30% dell'ultimo stipendio. Indipendentemente dal tipo di lavoro, usurante o meno.

A testimonianza del fatto che questo sarà il futuro, arrivano titoli sul giornale di oggi come questo: Pensioni 2020, inizia il regno del contributivo. Così i giovani lavoreranno fino a 71 anni nel quale si legge "[...] pur avendo un’età legale per l’accesso alla pensione di vecchiaia pari a 67 anni, la nostra età effettiva di uscita dal mondo del lavoro si ferma a 63,3 anni per gli uomini e a 61,5 per le donne. Troppo pochi, secondo l’OCSE per garantire la sostenibilità del nostro sistema pensionistico. Sulla base di questi dati, il suggerimento è quello di «aumentare l’età effettiva di pensionamento», limitando le forme di prepensionamento e applicando l’adeguamento alla speranza di vita anche all’anzianità contributiva (meccanismo previsto dalla riforma Fornero e poi bloccato fino al 2026 a 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 e 10 mesi per le donne)."

Invece, quello che sta succedendo è il seguente:
  • A Morsano di Strada i partiti che han sostenuto "quota 100" ovvero una forma di prepensionamento indipendentemente dalla stima di speranza di vita del pensionato, han sfondato con oltre l'80 a tutte le recenti elezioni;  
  • Gli under 35 sono silenti, sia in paese che a livello nazionale. Silenti anche quando son costretti a salire su un aereo e volare a lavorare all'estero con la laurea appena presa.   
  • Gli ultra 60enni sono intoccabili anche nei discorsi al bar: criticare quella classe d'età per le scelte fatte in passato sia a livello di spesa pubblica sia a livello di mancanza di sacrifici per salvaguardare la sostenibilità economica (non certo l'agiatezza) delle generazioni successive, pare avere lo stesso effetto di orrore et abominio del prendere a calci e spingere una vecchietta giù dalle scale del Polifunzionale;
  • Chi osteggia ogni riforma pensionistica in senso più equo, se volete usiamo la parola "Fornero" per semplificare, confonde il dito (gli esodati, ovviamente una stortura della legge creata in un periodo emergenziale) con la luna (il problema della sostenibilità pensionistica). Lo fa scientemente se ha un doppio fine o lo fa da pirla se non sa di che si parla.  
  • Nel 2040 non ci saranno molti dei troppi pensionati "col retributivo" che abbiamo ora, però avremo tanti ultra-settantenni con pensioni misere e probabilmente classi lavoratrici con una scolarizzazione più frammentata visto che le risorse per la scuola non ci sono e non si son trovate per molti anni mentre eran scientemente dirottate verso le pensioni (dei 300 miliardi in pensioni, l'INPS ne mette 200, mentre 100 sono le nostre tasse - che non s'è capito bene perchè dovremmo dirottarle verso pensioni e non verso investimenti per i più giovani). 
  • Gli ultra 60enni sono un bacino elettorale che sovrasta numericamente gli under 35.  
  • La spesa pensionistica in Italia rappresenta il 16% del PIL (la più altra tra i paesi occidentali) ma pure come spesa pensionistica su totale spesa pubblica, le pensioni drenano la quota maggiore (vedi Italia prima tra i Paesi OCSE per quota di spesa pubblica destinata alle pensioni. In percentuale al Pil spende più di noi solamente la Grecia.). 
  • La spesa per le pensioni, secondo le previsioni dell'INPS in 20 anni raddoppierà
Così la platea del bar s'è divisa tra:

- chi sostiene che andare in pensione con 40 anni di contributi sia giusto indipendentemente da altre considerazioni perchè è una misura di giustizia sociale per chi ha lavorato e ha già dato alla società anche attraverso le tasse sul lavoro;
- e chi dice che, quando la coperta è corta, si devono fare i conti con i piedi che restano scoperti e si deve ricalibrare sia l'età pensionabile, sia l'assegno, sia la redistribuzione delle risorse pubbliche per dare alle generazioni più giovani quanto sia necessario per un futuro economicamente sostenibile. Non si può dare alle generazioni più anziane senza tener conto della già menzionata coperta corta.

...e nell'assenza di un qualsivoglia dibattito pubblico sulla questione, nella connivenza delle classi governanti pro-tempore che guardano solo al brevissimo periodo e generalmente al loro tornaconto elettorale e basta, il dibattino pare non esserci proprio... 


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Vedi anche:

- dati INPS https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?itemdir=52542 e https://www.inps.it/docallegatiNP/mig/Doc/Bilanci/repository/information/RendicontiGenerali2018/Sintesi_Rendiconto_2018.pdf

- dall'Istituto Bruno Leoni - Pensioni: NON sono in equilibrio, è un welfare NON per giovani, famiglie e poveri

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