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giovedì 8 settembre 2016

Idee Morsaniche: Restaurare e Digitalizzare le pellicole Super 8 con i vecchi video del paese e dei paesani



 Il bellissimo video che si trova su you tube sulla Udine del 2953 ci fa riflettere sull'importanza del salvare i vecchi video fatti con cineprese e sistemi di ripresa che fecero la storia della cinematografia. Importanza che si rileva anche nelle riprese fatte negli anni che furono quando le cineprese Super 8 si diffusero ed arrivarono anche qui in paese. La domanda che molti si fanno è chissà quanti filmini girati a Morsano o tra morsanesi, ancora esistono nelle soffitte paesane. Questi filmati, verosimilmente ancora saricati su bobine e pellicole ormai introvabili in commercio, sono soggetti a rovinarsi negli anni a meno che non vengano restaurati o comunque digitalizzati. Per prima cosa sarebbe interessante sapere che tipo di filmati esistono sul nostro paese e soprattutto sapere come e dove si potrebbero digitalizzare e quindi salvare a futura memoria.

Un esempio di come si potrebbero salvare ce lo offre il concorso indetto dalla AXA per premiare delle idee innovative, qui il video del progetto:

8mmezzo - #NatiPer




Ci sono comunque dei servizi offerti da specialisti che restaurano e digitalizzano i filmini.

Sarebbe una bella idea promuovere il restauro e la salvaguardia dei video d'epoca che riguardano il paese e comunque i paesani. Sarebbe interessante avere un database, magari depositato poi in comune o presso un'associazione locale, disponibile per tutti. Per conoscere il nostro passato e preservare la memoria paesana.




giovedì 31 ottobre 2013

Idea Morsanica: Ci vorrebbe Bansky a Morsano

A new York, l'artista inglese Banksy, sta ravvivando il turismo culturale con il modo di fare arte del tutto particolare. Ha disseminato la città di suoi graffiti prediligento aree secondarie e magari poco visibili scatenando così una sorta di caccia al tesoro tra i suoi fan e tra gli appassionati di arte che finiscono per scoprire angoli semi-sconosciuti di New York.

E' una sorta di museo diffuso con tanto di cartina delle opere pubblicata sul New York Times.

Insomma Banksy ha regalato a NYC il suo museo diffuso, un motivo in più per tornarci. 

E se venisse a Morsano a grafittare alcune pareti nelle vie e nelle piazze? Sarebbe un motivo in più per venirci. 


domenica 20 gennaio 2013

La Palma dei piú bravi: se Palmanova é d'esempio per l'Italia


Questa volta la stampa nazionale si accorge del Friuli. Oltre ad avere le scuole elementari e medie tra le migliori al mondo ai livelli della Finlandia e oltre essere stati d'esempio per molte parti del Mondo su come si fa la ricostruzione dopo un terremoto, il veneto Gian Antonio Stella dedica alla pulizia delle mura di Palmanova un'intera pagina. 

Il giornalista che scoperchió il caso sulla "Casta" per una volta ha parole positive su un;iniziativa che partita dal sindaco di Csx é ora supportata anche dalla giunta regionale di Cdx. Come a dire che se dare in mano ai cittadini la responsabilitá della manutezione coordinandone l'azione sia un'idea vincente, ad accoglierla dovrebbero sempre ssere tutti indipendentemente dai colori di tessera. 

Nel nostro piccolo abbiamo visto applicare lo stesso principio con la rimessa in funzione del campo di tennis. Se soldi non ce ne sono e se é ora che il tempo dei regali elettorali calati dall'alto, siamo arrivati al tempo del "ce l'abbiamo fino al collo, meglio nuotare tutti". 

Alé op!

domenica 29 maggio 2011

Se la Latteria di Morsano finisce sul Messaggero Veneto

I soliti ben informati ci hanno segnalato che sul Messaggero Veneto del 19 maggio 2011 c'era un articolo che parlava del burro. L'articolo era parte dell'inserto Q.B. (quanto basta) specializzato in cibo & territorio.

Ebbene, per parlare di burro (Burro, fortissimamente burro), sapete che immagine hanno messo nell'articolo? La foto di una confezione di burro prodotta nella Latteria Sociale Turnaria di Morsano di Strada!

L'immagine è stata presa da internet ed è in rete da tempo. Fa piacere che il nostro Paese e la nostra Latteria, chiusa ormai da oltre vent'anni, figuri ancora nella stampa.

A proposito, fa ancora più piacere che, secondo quanto scritto sul Bollettino Parrocchiale di qualche mese fa, siano previsti dei fondi per rimettere in sesto il tetto della ex Latteria per evitare le infiltrazioni d'acqua. Non male come iniziativa, speriamo la struttura tenga duro e che il futuro ci riservi restauri del patrimonio storico paesano e non demolizioni. 

giovedì 5 novembre 2009

Dei muretti, delle banche locali e della socio-urbanistica morsanese

A chi passa lungo un'importante incrocio del paese, da pochi giorni a questa parte si presenta un armonioso muretto di cinta. Pietre facciavista con intersezioni d'una elegante griglia in ferro a circondare un grazioso giardino (rimesso a nuovo).

Forse é il piú bel muretto di Morsano ed in definitiva un buon biglietto da visita per il paese di fronte a tutti quelli che provengono da quella direzione.

La cosa interessante é che un bel muretto non é solo un abbellimento di una proprietá privata; é anche un omaggio al circondario ed in definitiva a tutta la comunitá. E' la celebrazione del bello, della creativitá, dell'arte del costruire e dell'armonia urbanistica. Tutte caratteristiche che in fondo ogni cittadino vorrebbe vedere come connotato chiave del suo paese.

Questa bellezza e funzionalitá fa da contrasto con alcune strade devastate dall'usura di anni di mancanza di fondi (pubblici) per ripararle e da edifici pubblici decadenti sempre per la mancanza dei fondi (pubblici) per rimetterli in sesto. Anche le riparazioni dei luoghi pubblici alle volte sono fatte al risparmio e raramente raggiungono l'elegante signorilitá dei muretti pregiati (privati).

Di muretti pregiati in paese ce ne sono alcuni e tutti condividono un fattore comune: chi li ha realizzati o fatti realizzare ga la pila (come dicono a Trieste). Dunque, che uno faccia il primario, il commerciante, il muratore in pensione o l'idraulico, se ga schei, lo si vede (anche) nei muretti.

Molto banalmente, la pila del privato aiuta a dare un tono al paese. Facile immaginare quindi cosa sarebbe di Morsano se tutti avessero si la sensibilitá all'architettura, si il piacere del bello, si l'amore per il pregio ma soprattutto le palanche per poter permettersi di abbellire le loro dimore con lo stato dell'arte delle meraviglie architettoniche.

Forse la bellezza privata e collettiva farebbe da buon contraltare agli scivoloni di una macchina pubblica perennemente a corto di pecunia.

E poi il bello stimola il bello. Provate ad avere il coraggio di fare un muro di cinta con rete economica nelle vicinanze di un bel muretto in sassi e ferro battuto!

Dicono che le banche locali abbiano alti livelli di depositi dei risparmiatori. Al che, constatiamo che ci sono (troppe) case che fanno pena perché trascurate se non addirittura abbandonate e diroccate, e manco a dirlo, i muretti di queste case fanno pena a loro volta. Muraglie anni '50-'60 senza personalitá che languono alle intemperie mortificate da muffe e sporcizia.

Non é che i proprietari, verosimilmente clienti delle banche di cui sopra, fanno a gara a chi sará il piú ricco del cimitero? Che sia ora di scucire il soldo e regalarsi (e regalare alla comunitá) un muretto come dio comanda?

Ne guadagnerebbe la propria dimora, il proprio vicinato e tutto il paese, con buona pace delle banche, che avrebbero due lire in meno in cassaforte e delle proprietá pubbliche, cronicamente senza fondi.

domenica 20 settembre 2009

Dopo il crollo a Wall Street il crollo a Morsan of Road

Domenica 19 Settembre 2009, c'è stato un crollo in centro a Morsano. Nella foto spettacolare, si può osservare all'opera quello che potremmo definire il GPIGEE (Gruppo di Pronto Intervento per le Gravi Emergenze Edili) mentre si destreggia con i relativi strumenti di lavoro in quel di Morsano.

Ma passiamo a cose meno serie. Il crollo è il sintomo di un problema che da anni attanaglia i paesi friulani: il progressivo abbandono dei centri storici.



All'origine ci sono le immancabili ragioni di natura puramente economica: costruire una casa in un terreno a margine del paese costa comparabilmente molto meno che ristrutturare una casa in centro, dove i vincoli paesaggistici e di cubatura permettono meno flessibilità.

Poi, in centro manca la possibilità di avere un giardino o un orto. Spesso manca il garage o comunque il posto auto. Spesso si tratta di case con una storia che va indietro nei decenni e che finiscono in eredità ad una moltitudine di pronipoti. Pronipoti che tradizionalmente litigano per l'eredità bloccando ogni possibilità di vendita o restauro dell'immobile.
Così la gente taglia la testa al toro e si compra un pezzo di terreno in periferia, si costruisce la sua bella casetta e addio centro.
Vittorio Sgarbi, per porre rimedio a questo problema nella Salemi di cui è sindaco, ha offerto gratis le case del centro storico di proprietà del comune ai privati che si impegnino, a loro spese, a restaurarle in meno di due anni.
Vien da chiedersi se questa sia una via percorribile per gli edifici di proprietà del comune, soprattutto vista la sempre più pressante mancanza di fondi nelle casse locali.
Resta comunque il problema delle proprietà di privati nel centro storico. Limitare nuove concessioni edilizie in periferia potrebbe avere l'effetto di far schizzare i prezzi delle case abbandonate del centro senza nessun effetto migliorativo. Continuare come adesso porterà a sempre più crolli in centro e popolazione sempre più spostata verso zone periferiche.
Per trovare una soluzione sono sempre più volatili per diabetici (come disse il buon vecchio Auricchio - Banfi).

Altre foto qui: http://morsano.magix.net/

mercoledì 10 giugno 2009

Una bella notizia: è in fase di restauro la "Serra Antivari"

Che bello! Da sempre ci interessiamo alla conservazione e restauro (per quanto possibile) degli angoli storici di Morsano e di recente abbiamo avuto una bellissima notizia. L'edificio che ai più è conosciuto come la "Serra Antivari" è in fase di restauro.

Un po' di storia. Per la verità non si è sicuri quale fosse la destinazione originale della costruzione. Si ipotizza sia stato forse un luogo di culto (un piccolo oratorio o chiostro per meditazione) ma tradizionalmente è conosciuto come "serra" perchè, fino a qualche decennio fa, utilizzato per riparare i fiori durante l'inverno o come legnaia.

A chi sta a cuore il paese, questo edificio è sempre apparso come uno dei pochissimi esempi di costruzione ottocentesca morsanese ancora integro nella sua forma originale.

Si trova in quello che un tempo fu il cortile della proprietà della famiglia Antivari (che visse a Morsano tra inizio '800 ed inizio '900) . La costruzione è molto simile a quella della chiesetta di Santa Maria Ausiliatrice fatta costruire dal vescovo Pietro Antonio Antivari (che qui nacque il 19 settembre 1830). Il che fa pensare che chiesetta e "serra" siano contemporanee (la chiesetta fu inaugurata, o meglio "benedetta", nel 1872).

Ad ogni buon conto, per anni la "serra" è stata esposta alla forza degli elementi (vedi foto qui di fianco).

Non più! Grazie al cielo è iniziato il restauro e tutto fa pensare che Morsano potrà godere di questo pregevole angolo di storia ancora per molto.

PS con molte grazie ai privati che la stanno restaurando a loro spese.

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