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domenica 24 marzo 2019

Idea Morsanica: il Comitato di Frazione

In paese circola da tempo la proposta di costituire un comitato di frazione.

Ne esistono in giro per l'Italia e si tratta di comitati di cittadini che seguono la vita sociale e comunitaria di piccoli paesi che non hanno una propria entità amministrativa formale se non quella di livello comunale.

Si tratta di gruppi che alle volte hanno un tema principale come dirigere lo svolgimento e l'organizzazione di una importante sagra paesana o di un evento tradizionale di grande visibilità. Oppure si tratta di espressione di gruppi di cittadini particolarmente sensibili a tematiche molto pratiche come ad esempio la realizzazione di opere impattanti a livello locale. Oppure di cittadini  semplicemente interessati a sollecitare una particolare attenzione da parte dell'amministrazione comunale a questioni pratiche legate alla vita paesana.

Esempi di comitati:

giovedì 21 febbraio 2019

Vittorio Sgarbi... Cjacarait Furlan!

Sul Corriere della Sera di Sabato 16 febbraio 2019 è uscita una lunga intervista al noto critico d'arte Vittorio Sgarbi. Tra i tanti aneddoti che ci racconta sulla sua vita, ce n'è uno che ha catturato l'occhio del morsanico friulanista. Ad un certo punto, quando Sgarbi parla della sua infanzia, menziona che iniziò le elementari in un paesino di provincia (della provincia di Ferrara) dove tutti i ragazzini parlavano dialetto e lui con rammarico dice "Mia madre [...] non aveva capito che cultura e agricoltura sono legate. Purtroppo [i miei genitori] mi impedirono di imparare il dialetto".

"Purtroppo" capite!!!

Qui in paese il rapporto con il "friulano" come parlata ha subito le variazioni del tempo e l'evoluzione sociale. Partiamo dalla considerazione che le "elites" ambiranno sempre a differenziarsi dalla massa mentre la massa, per tutta risposta, ambirà sempre a diventare elite e nel provarci imita le elites. In base a questo principio, in Friuli le elites storiche risiedevano nei grossi centri (o nelle ville padronali dei piccoli centri) ed erano famiglie di parlata veneta come la "madrepatria" Serenissima. Così Palmanova, Udine, Cervignano finirono col sviluppare una parlata locale di sapore veneto. Il famoso veneto udinese, per capirci.

Al contempo, il popolo contadino parlava friulano. Con l'avvento del miracolo economico e l'allontanamento dalle campagne, i morsanesi han scoperto l'Italiano di Mike Bongiorno e per affrancarsi da una condizione di "massa" ed aspirare alla condizione di "élite" han iniziato a scimmiottare le "élites" tradizionali che parlavano veneto/italiano. Di fatto, dagli anni Settanta in poi,  il friulano ha iniziato a diventare una parlata del "popolo" in senso spregiativo. Non è una sorpresa che le famiglie friulane più in vista, le famiglie patrizie industriali e professionali dell'alta borghesia, han rampolli cinquanta-quarantenni che non spiccicano una parola di friulano. Spesso neppure lo capiscono. 

Negli anni Ottanta e Novanta, era normale udire una mamma premurosa ma poco scolarizzata che con tutti parlava friulano ma con i pargoli si scioglieva in un più o meno improbabile italiano. Risultato: figli che non parlano friulano (e che non per questo han fatto una particolare carriera di studio). 

L'idea, evidentemente, era che parlare friulano fosse un retaggio dell'ignoranza caprina della orribile civiltà contadina. 

Come cambiano le cose! Anni 2010 e parlare friulano è un vezzo elitario! Una Giannola Nonino che non fa gli onori di casa durante l'omonimo premio con un saluto in Marilenghe non sarebbe concepibile. Così come intrattenersi tra manager friulani nella City o a Shanghai senza un Mandi è impensabile. 

La cosa straordinaria è che il friulano scritto non s'è di fatto mai usato solo che ora, tra "studiats" è d'obbligo scriversi messaggi whatsapp o via Skype in friulano. L'Italiano negli scambi colloquiali è roba da popolo ignorante. Poi su Linkedin è un vezzo altresì elitario, elencare tra le lingue parlate, oltre all'Inglese ed al Tedesco pure il Venetian o il Friulian o il Sardinian. 

Da notare che comunque l'Italiano parlato a Morsano e in Friuli risente delle espressioni derivanti dall'Italiano (ad esempio "per le cinque e mezza si combina" denota un uso del vero "combinare" diverso da quello previsto dal vocabolario Zingarelli).  

E il popolo? Rincorre, come sempre e parla solo Italiano.      



sabato 10 febbraio 2018

Perché anche a Morsano i Trenta/Quarantenni mandano a fare in culo i Sessanta/Settantenni

Ormai é scontro generazionale in paese ma di quegli scontri pesanti.

Chi oggi é un Sessantenne o Settantenne, ha mediamente riempito le palle a mezza Morsano sul fatto che ha lavorato duramente e ha la casa di proprietá (se non anche la seconda casa a Lignano o in Carnia), mentre, allo stesso tempo, i Trenta/Quarantenni faticano a mettere insieme il pranzo con la cena e ad uscire dalla casa dei genitori. I Sessanta/Settantenni si ritrovano con più auto nel garage mentre i Trenta/Quarantenni faticano a fare l’abbonamento dei mezzi pubblici.

Spettatori del declino italiano
Tuttavia, é abbastanza evidente che i Sessanta/Settantenni han bruciato la generazione dei Trenta/Quarantenni con voti dati ai partiti della Spesa Pubblica incontrollata negli anni '79, '80 e '90, con annesse prebende previste solo per la loro generazione - prima tra tutte la pensione di anzianitá (che non esisteva da nessun'altra parte al mondo) e con un sistema pensionistico retributivo, basato sull'irresponsabilita' generazionale e finanziato dalle tasse di tutti piuttosto che dagli accantonamneti personali (attualmente dalle casse dell'INPS su 300 miliardi di pensioni erogate ogni anno, 100 miliardi son presi dalla fiscalità generale, senza contare che l'INDAP, l'ente previdenziale degli statali accorpato all'INPS pochi anni fa, aveva debiti miliardari, in altre parole, lo Stato, gestito dai rappresentanti eletti dagli attuali Sassanta/Settantenni, non pagava i contributi ai suoi dipendenti...).

Insomma, i Sessanta/Settantenni con le loro scelte politiche e di stile di vita han generato un debito pubblico spaventoso prontamente caricato sulle spalle delle generazoni future, prima tra tutte quella dei Trenta/Quarantenni.

Peggio, i Sessanta/Settantenni non han fatto nulla per prepararci allo sfascio, ce lo siamo ritrovati davanti, e l’unica cosa che san dirci é: “Adeguati, non ci son soldi”.

E dove cazzo sono finiti tutti quei soldi? Stanno lì, nelle pensioni con il sistema retributivo, nei pensionati a 50 anni che poi hanno aperto un’altra attività e stanno negli aiuti di Stato alle aziende decotte che mettono gli operai in cassa integrazione...

E se il Trenta/Quarantenne va in banca gli chiedono subito se ha una garanzia, e si ritrova a far firmare carte ai suoi genitori, neanche fosse ancora al liceo a far firmare le giustificazioni...

Dopo aver riempito per decenni la testa di cacate sul posto fisso, sul lavoro sicuro, sulla sanità gratis, su tutto, s'é capito che oggi non funziona così. I Trenta/Quarantenni l’han capito, i Sessanta/Settantenni no!

Cosí anche a Morsano viviamo lo scontro tra una generazione di Sessanta/Settantenni che han vissuto nettamente al di sopra di quanto poteva permettersi e che si ostina a non ammetterlo, contro una di Trenta/Quarantenni a cui han detto che era fatta di privilegiati, fin da bambini, ma che non lo sono e che si vedono il futuro scivolare tra le dita per l'insostenibile pesantezza dei nati negli anni '40 e '50.

Se incontri un morsanese Sessanta/Settantenne impenitente, mandalo anche tu al quel paese. Quel Paese Vicino. Se lo merita tutto!

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martedì 21 novembre 2017

Spritz Childless: la responsabilità per l'arrivo di immigrati dall'Africa è delle italiane che non fan figli?

Oggi in bar la grappa corretta caffè ha riscaldato gli animi almeno quanto il titolone del Messaggero Veneto:

Sempre meno figli nelle famiglie friulane: poche Pimpe e troppe Pippe

L'equazione è molto banale: "i numeri chiari ed inequivocabili ci dicono che ci servono gli immigrati perchè la popolazione è in calo e dobbiamo riempire i posti mancanti sul lavoro e in società con l'immigrazione". Per inciso, con i tassi di natalità e pensionamento attuali, entro i prossimi 30 anni, ci servirebbero 15 milioni di persone in più del saldo naturale per mantenere la popolazione agli attuali livelli produttivi e di vita sociale. In Giappone, che ha una crisi democrafica simile all'Italia, le case dei centro città cadono a pezzi perchè muoiono gli anziani e non han eredi diretti.

Andando alla radice della questione, se l'immigrazione di massa è considerata in toni positivi da più parti è perchè la popolazione è in calo. Se la popolazione non fosse in calo, chi è a favore dell'immigrazione, perderebbe il sostegno dell'argomento principale a favore dell'immigrazione.

La popolazione, per essere in calo significa che la natalità è crollata e non si fanno almeno 2 figli a coppia. Per di più ci son "vedrans" e "vedranis", senza figli per scelta, più che in ogni altro periodo storico.

Al che, è scattato il morsanometro:
  • Quante coppie (over 40) ci sono a Morsano con meno di due figli? 
  • Quanti ultra quarantenni morsanesi son senza figli ci sono?
(fatevi voi i conti, è facile)

La risposta aiuta a capire come relazionarsi con l'immigrazione. Ovvero: se siamo pieni di bambini, allora l'immigrazione (di massa) non serve e non servirà. Se invece constatiamo che non ci son bambini, allora, volenti o nolenti, l'immigrazione serve e servirà.

La questione su "che tipo di immigrati" servano (età, grado di istruzione etc) è un'altra questione che qui non c'entra col punto in discussione.

Così la platea s'è divisa tra:

- chi ritiene che l'egoismo (voglia di far festa piuttosto che cambiare pannolini e prendersi responsabilità genitoriali), l'incapacità di giudizio (mi dedico alla carriera poi faccio figli... ma che carriera?!? qui non vediamo amministratori delegati di aziende quotate al Nasdaq) e l'incapacità (di programmare la propria vita) stiano alla base della poca natalità e del conseguente calo demografico. Quindi, chi non ha almeno due figli dovrebbe stare zitto quando si parla di immigrazione e prendersi la colpa dell'immigrazione. In silenzio.

- e chi ritiene che a Morsano i figli non si facciano per le politiche anti-famiglia di chi ha governato l'Italia negli ultimi trent'anni, governanti che al contempo spingono per favorire l'immigrazione da paesi poveri che, inevitabilmente, han popolazioni più giovani. La causa della poca natalità non è quindi dei morsanesi e delle loro scelte ma della classe dirigente. Quindi, anche chi non ha figli può avere un'opinione forte sulle questioni legate all'immigrazione.

...e con il bromuro nella minestra, il dibattito continua


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Il commento Sul Messagero Veneto 
"Sempre meno figli in Friuli, una generazione che ha paura di amare"
Dai, ammettiamolo, fuori dai denti e senza troppo politically correct: i figli sono una rottura di balle. I figli ti costringono a ridisegnare completamente la tua vita, a cambiare i tuoi tempi. E costano. Ma con questo atteggiamento ci siamo trasformati in eterni Dorian Gray e lasciamo che a invecchiare sia il quadro, cioè la carta d’identità, il segno anagrafico.di Enrico Galiano

e altri post sul tema:

giovedì 1 settembre 2016

martedì 10 ottobre 2017

Numeri Utili: richieste di lavoro per laureati - diplomati e senza titolo di studio (2016)





La domanda di lavoratori senza alcuna competenza particolare appare minore che cinque anni prima, ma resta ancora ampiamente il secondo tipo di personale più ricercato dalle aziende.







domenica 24 settembre 2017

Centri Commerciali: è finita la loro era?

In paese se ne parla spesso mentre si beve uno spritz e si polemizza su i vari affari del mondo: l'epoca dei centri commerciali è ormai tramontata in favore di esperienze d'acquisto diverse.

Ieri, 23 settembre 2017, il Corriere della Sera titolava: "Crisi dei grandi centri commerciali, ora il Trentino li mette al bando". Così, mentre secondo alcuni analisti circa 400 dei circa 1.100 centri commerciali in America chiuderanno nei prossimi anni, Trento ha deciso di bandire i punti vendita sopra i 10 mila metri quadrati per la salvaguardia del suo territorio.

Ogni volta che se ne discute al bar di Morsano, qui si fa un post:
Il nocciolo della discussione è sempre quello: perchè continuano ad espandersi i centri commerciali in Friuli VG quando la tendenza dell'acquisto sembra andare in direzione opposta? 

...e si continua a dibattere in attesa di decisioni dall'alto


PS epico fu quel pesce d'aprile...


giovedì 22 giugno 2017

Aziende "troppo piccole: bisogna aggregarsi" detto con molto buonumore


Non sfugge l'ironia di chi segue il mondo dell'economia regionale sul fatto che ad ogni conferenza di associazioni di categoria imprenditoriale, ci sia sempre un intervento che sottolinei come le imprese "del territorio" siano troppo piccole. Si dice che servono sinergie, economie di scala etc. etc. tuttavia, quando si tratta di "fare sistema" "aggregare" "crescere dimensionalmente"... son proprio le associazioni degli imprenditori a non offrire un esempio.

In bar qualcuno s'è lasciato scappare un "armiamoci ed aggregatevi"!

mercoledì 14 giugno 2017

Spritz Natality: Perche' le Morsanesi non fan figli?

In licenza di maternitá a Ibiza
La popolazione e' in calo un po' ovunque in Italia: quantomeno la popolazione autoctona e parzialmente, solo parzialmente, sono i figli degli immigrati a ribilanciare il rapporto tra chi muore e chi nasce anche se, come nel caso della nostra regione, i figli degli immigrati non bastano proprio a coprire il saldo naturale della popolazione ormai negativo da anni.

Vedi Numeri Utili: Andamento della Popolazione (Natalitá, Mortalitá, Immigrazione ed Emigrazione) in Italia (2015)

I dati ISTAT ci dicono che il Friuli VG é una delle regioni italiane con il tasso di natalitá piú basso e, spannometricamente, secondo il CAFON, Morsano di Strada non é un'eccezione.

Un articolo del Corriere della Sera di oggi ("Perché non facciamo figli? Nascite in calo dal 2008 e meno popolazione" sottolinea come una mamma su quattro si fermi al primo figlio e soprattutto, come solo per il 21% si tratti di una scelta economica mentre é ben presente il fenomeno delle donne che non hanno intenzione di mettere al mondo figli, semplicemente perché preferiscono fare altro e non avere legami.
Il vuoto spinto

Per inciso, i cittadini stranieri sono oltre l’8% del totale, ma é un fatto accertato che l’immigrazione ormai non compensa il calo delle nascite. Contestualmente é stato pubblicato un articolo sul Messaggero Veneto di oggi che sottolinea la desolante realtá del Friuli VG ("Friuli, sempre meno residenti: in tre anni addio a un comune come Cividale").

Oggi al bar, in pausa spritz, usando il morsanomentro, si é fatto un calcolo di quante donne in etá fertile han figli e quanti ne hanno ed effettivamente non é raro vedere ultra trentenni senza figli o con un figlio solo (quindi ben al di sotto della media nazionale del tasso di natalita' dell' 1.35%).

Al che, il bancone s'é diviso tra...

  • chi sottolinea che le morsanesi non fan figli perché il sistema del welfare familiare é pessimo e non ci son asili nido abbastanza per accomodare tutti i bambini oggi, figurarsi se il numero di nascite aumenta. Inoltre le donne lavorano e le piccole aziende, loro malgrado, penalizzano le donne che si assentano per maternitá per i costi per l'impresa (e quindi ancora il mancato sostegno pubblico alla maternitá). In essenza una costrizione dettata dal mancato sostegno pubblico alla famiglia ed alla maternitá cosa che per altro si vede a Bolzano e in tutta la Francia dove l';indice di natalitá é positivo:
  • e chi ritiene che ci sia una fetta rilevante di signore a cui piace fare la vita comoda, feste, viaggi, vestiti, relazioni occasionali e via dicendo, che hanno di fatto scelto di non avere figli per non alterare il loro stile di vita libero da vincoli. In essenza, principalmente una scelta di costume delle donne. 
...e il dibattito continua 

giovedì 2 marzo 2017

Spritz Loss: se il disoccupato ha 20 euro da spendere al gioco d'azzardo

Leggi qui la notizia riportata in prima pagina sulla versione digitale del giornale di udine


Oggi in bar non si parla d'altro: un disoccupato, apparentemente friulano (non si sa se straniero o qualcuno di fuori regione trapiantato qui), ha speso 20 euro per giocare al gratta e vinci.

Al che il bancone s'e' diviso tra:

- chi ritiene che spendere 20 euro per qualcosa che coltiva l'illusione di una vincita aiuti comunque il disoccupato senza soldi e magari in preda a infelicita' cronica e depressione a sentirsi meglio per pochi attimi aiutato dal cullare un'illusione;

- e chi ritiene che e' un fesso perche' se non lavora i soldi non dovrebbe buttarli via e 20 euro sono una cifra ragguardevole quando non si ha un lavoro.

...e il dibattito da quattro soldi continua anche con risvolti sul fatto che un giornale metta in prima pagina notizie come questa che altro non fanno che celebrare il gioco d'azzardo, invece che mettere in prima pagina notizie che celebrano le (sempre meno) attivita' imprenditoriali di successo (ad esempio: una commessa vinta da un'impresa friulana con un cliente estero...). #Perdire

giovedì 16 febbraio 2017

Spritz Kindergarten: se all'asilo nido gli immigrati (da fuori regione) finiscono in coda dopo i residenti

La notizia l'ha riportata la stampa "Asili nido, prima i veneti: approvata la legge che esclude i bambini immigrati" e fondamentalmente riguarda il fatto che il consiglio regionale veneto ha approvato una legge che dà la priorità nei nidi comunali ai bambini figli di genitori che vivono o lavorano in Veneto da almeno 15 anni. Gli altri dovranno fare domanda in attesa che ci sia posto posto.

Cosí la platea virtuale s'e' divisa tra:

- chi ritiene che sia leggittimo da un punto di vista dell'equita' sociale, dare la precedenza a chi risiede in regione e quindi, verosimilmente, ha pagato le tasse in loco (quindi inclusa la quota che poi viene attribuita dallo Stato alla regione che finanzia gli asili nido). In pratica, se sei un immigrato Senegalese residente in regiona da almeno 15 anni, avrai diritto mentre se sei un Friulano in regione da 3 anni, dovrai metterti in graduatoria. Pertanto la legge privilegia i residenti e le tasse che verosimilmente hanno pagato in almeno 15 anni di residenza in Veneto:

- e chi ritiene che di fatto sia un provvedimento che va a colpire essenzialmente le famiglie degli immigrati stranieri (africani, dell'Est Europa) i quali fan mediamente piu' figli dei residenti, han redditi familiari piu' bassi e quindi, con le norme vigenti, tendono a scavalcare nelle graduatorie, gli italiani. Per questo il provvedimento e' visto come un provvedimento di facciata anche perche' sono poi i comuni a determinare le situazioni di necessita' familiare che prescinde da criteri di provenienza (se uno e' in situazione di indigenza o meno non dipende dal passaporto), difficilmente visibili al legislatore regionale nel necessario dettaglio e con i dovuti distinguo.

...e il dibattito continua

martedì 4 ottobre 2016

Spritz Baby Boomers: Le pensioni van tagliate per garantire un futuro agli under 40?


I morsanesi, come tutti gli italiani, sono un popolo di furbissimi. Risolti i propri problemi di pancia, risolti i problemi del mondo. Per questo quando si parla di pensionati pare di parlare di minatori che per anni han scavato al buio a 1000 metri sotto terra e ora si ritrovano con 550 euro al mese di pensione minima, istituita dal Duce (almeno cosi e' vulgata popolare).

La realta' e' leggermente piu' articolata ma si puo' riassumere in due posizioni contrastanti nel dibattito sulle pensioni che spesso si fa tra un bianchetto ed uno spritz morbido.

- da una parte c'e' chi ritiene che le pensioni date oggi ai sessanta/settanta/ottantenni siano basse e che chi le riceve se le sia meritate con anni di lavoro e versamento di contributi. Se son andati in pensione a 57 anni e' legittimo perche' lo prevedeva la legge ed in soldoni han iniziato a lavorare a 15 anni per cui la loro quota di contributi l'han versata. Le casalinghe meritano quanto prendono perche' han contribuito alla crescita della famiglia, pilone della vita italiana, ed han fatto da servizio sociale ausiliario ai famigliari, bambini ed anziani, dove lo Stato era carente, per cui ogni pensione data a loro e' un dovere sociale. I dipendenti pubblici andati in pensione con il 90% dell'ultimo stipendio, poi rivalutato con gli anni, va bene perche' la legge lo prevede.

- e chi ritiene che punto primo, se si chiede ai sessanta/settanta/ottantenni quanto hanno versato nella loro vita lavorativa, questi non lo sanno e quindi non hanno nessun dato per dichiarare che quanto prendono di pensione (cifra alta o bassa) sia legittimata da un'adeguata contribuzione. Punto secondo, sono stati giovani negli anni del "miracolo economico" dell'Italia (che in quanto miracolo non tornera' piu') e che, al netto di una buona salute, se non han fatto i soldi in quegli anni li son veramente degli incapaci patentati. Punto terzo, le pensioni di guerra, le casse integrazione a vita, i posti statali a go-go, le baby pensioni e via discorrendo eran regalie che la classe politica DC-PCI & Co. ha regalato anche nella Morsano da bere. riassumendo: ai sessanta/settanta/ottantenni vanno tagliate le pensioni in tutti quei casi non si dimostri che abbiamo versato abbastanza per sostenere il livello pensionistico che ricevono oggi*

...e il dibattito continua

Gita INPS


*ipotesi accademica in quanto lo Stato ai suoi dipendenti NON versava i contributi, per questo l'INPDAP: Istituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti dell'Amministrazione Pubblica, ente pubblico soppresso nel 2012 e accorpato all'INPS, s'e' portato dietro un buco di diversi milairdi di Euro (vedi: LA FUSIONE CON L’INPDAP VOLUTA DA MONTI HA PORTATO IN DOTE ALL’INPS 17 MILIARDI DI ROSSO).


lunedì 5 settembre 2016

Perchè nelle processioni cattoliche in Friuli uomini e donne stanno in gruppi separati?


Ad oggi, nel 2016, nelle processioni che ancora si svolgono nelle feste del santo patrono in molti paesi del Friuli, si nota come uomini e donne sfilino separati. Le processioni esistono da sempre, dall'epoca medievale alle rogazioni nelle campagne giunte fino agli anni Sessanta.

Tuttavia, le "processioni", soprattutto celebranti la Madonna e figure di Sante donne, fioriscono nella Francia di fine Ottocento in concomitanza con la diffusione del Socialismo (ateo ed anticlericale). Diffusione che la Chiesa vuole arginare e quindi punta sulle donne di casa affinchè tenessero in riga gli uomini di casa, operai e contadini, esposti alle teorie degli attivisti socialisti.

Quale miglior modo di stimolare la verve religiosa delle donne che coltivare e far diffondere il culto di figure mistiche femminili? Da allora le processioni si moltiplicarono fino a raggiungere l'apice in termini di diffusione e partecipazione negli anni Cinquanta del secolo scorso.

Oggi, la partecipazione alle processioni è molto minore e anche nei piccoli paesi non c'è più il senso di festa che le circonda che c'era un tempo. Comunque ancora si celebrano ed ancora resistono alcuni riti particolari come ad esempio, la divisione tra uomini e donne nell'ordine di sfilamento.

Gli uomini davanti alla processione, poi il parroco con i chierichetti ed il coro ed infine le donne. Da qualche decessio assieme alle donne ci son anche qualche marito o fidanzato però resta che nel gruppo di testa ci son solo e sempre uomini cui di solito è demandato portare i pennoni e la croce.

Perchè c'è la separazione e perchè non viene attivamente sconfessata? Vista da persone di altre religioni com'è interpretata la cosa?

lunedì 18 luglio 2016

Spritz Millenials: i giovani del 2016 guadagnano molto meno della generazione precedente


Titola oggi un giornale iglese: "Millennials Are Earning £8,000 Less In Their 20s Than Previous Generation" ovvero, "i nati negli anni Novanta, oggi han Vent'anni e guadagnano 8mila sterline in meno dei ventenni della generazione precedente". La generazione precedente, nata nbegli anni Ottanta è la "generazione X" che di fatto, in Gran Bretagna guadagnava comunque più rispetto ai giovani d'oggi.

Secondo lo studio inglese, la generazione dei "millenials" guadagnerà nella propria vita una media di 825 mila sterline (circa 990mila euro lordi), mentre la "generaizone X" si attesterà su circa 890mila sterline (circa 1 milione di euro lordi). Da qui la differenza che in Euro è di circa 10mila (lungo una vista di lavoro di circa 45 anni). 

Il punto è che questa è la prima generazione che si presume guadagnerà meno della generazione precedente. 

Il dibattito al bancone è subitop scattato tra:

Questi son quelli che han goduto della miglior vita di tutta
la sotria dell'umanità. Dopo di loro il diluvio
- chi ritiene che sia una questione passeggera e comunque indica un'epoca di passaggio tra l'economia tradizionale e l'economia sempre più digitalizzata e che quindi non c'è di che allarmarsi;

- e chi ritiene nche sia l'ennesimo segnale del declino delle economie occidentali e pure del sistema economico occidentale. 

... e tra un salario pessimo e l'altro, il dibattito continua



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Vedi anche:
The Real Class Warfare is Baby Boomers Vs. Younger Americans

lunedì 11 luglio 2016

Bancari: quale futuro?


A Morsano in bar si parla molto spesso di Banche e le conclusioni che trovano molti d'accordo sono che:
- ci sono troppe filiali soprattutto nell'epoca dell'intyernet banking e della concorrenza di banche online
- ci sono troppe banche soprattutto considerando che l'economia è stagnante da anni
- ci son troppi bancari 
- ci son tante banche con problemi nei loro bilanci (sofferenze e carenza di patrimonializzazione)
- ci son troppe banche controllate da fondazioni a loro volta controllate dalla politica (tramite la partecipazione di rappresentanti di enti amministrativi - grossi comuni, province, regioni etc. - retti dalla politica ovvero dei partiti)
- ci son troppe sofferenze/incagli che non si sa bene da dove arrivino

Oggi pure il Financial Times titola: avete più banche che pizzerie.

Da un giorno all'altro ci si aspetta qualche novità in merito a fusioni tra banche locali e qualche notizia eclatante in ìcampo nazionale.

Appoggiati al bancone attendiamo...

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