Visualizzazione post con etichetta Segnalazioni dei Servizi Secreti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Segnalazioni dei Servizi Secreti. Mostra tutti i post

lunedì 9 marzo 2020

Morsano in guardia per il Coronavirus


Tra il 26 ed il 29 febbraio, la Regione FVG ha decretato di chiudere le scuole per contrastare la diffusione del Coronavirus che fino ad allora aveva colpito essenzialmente le zone di Codogno e Lodi in Lombardia. Ad onore del vero, fin da metà febbraio a Ronchi dei legionari, in aeroporto, c'eranop controlli della temperatura corporea tra i passeggeri che ritornavano da voli all'estero (inclusi i voli da Londra Stansted come testimoniato da alcuni morsanesi che rientravano dall'Inghilterra).

Dal 4 marzo la comunità morsanese è alle prese con le restrizioni del decreto del governo per contenere l'epidemia che prevede, oltre alla chiusura delle scuole per tutto il territorio nazionale fino ad almeno il 15 marzo (ed in alcune zone fino al 3 aprile) molte restrizioni al movimento (vedi qui il decreto dell'8 marzo).

Ad oggi non si sa quando la situazione di emergenza e di contenimento del virus si potrà dire conclusa. Si ipotizza che la cosa si protrarrà per mesi o quantomeno per diverse settimane ancora.

La discussione in bar avviene tra gli irriducibili del "non è altro che un'influenza" e quelli del "seguite le regole perché il virus è molto peggio di una banale influenza e può essere mortale per gli anziani in particolar modo".

A Morsano come nel resto della nazione vigono queste regole:



Nel frattempo possiamo seguire l'evoluzione del contrasto al Coronavirus su questi siti:

mercoledì 14 agosto 2019

La Complanare vien di notte? (e te magna la Salvote?)

Presto Atovelox anche qui. 


Prendendo spunto da un commento (NDR da fonte anonima e non verificabile) su un altro post, riportiamo qui la questione sollevata, visto mai che ci sia del vero.

Pare (condizionale è d'obbligo in mancanza di riscontri precisi) ci sia un'idea di sgravare Fauglis dal traffico pesante attraverso la creazione di una bretella che dalla Napoleonica si congiunga a Corgnolo passando proprio dalla campagna di Morsano. Se così fosse, la complanare (verosimilmente) passerebbe tra le oasi naturalistiche della Selvote e dell'Avenale.

La paura è che dopo quanto avvenuto all'ospedale di Palmanova, il cui punto nascita è stato chiuso a prescindere dal sentimento della popolazione locale e del bacino d'utenza, si possa rischiare di vedere progetti del genere approvati senza che la popolazione abbia voce in capitolo. Insomma, la vita è una tempesta, prenderlo in quel posto è un lampo: meglio stare in guardia. 

Inutile dire che nei campi e nelle officine il popolo si aspetta una presa di posizione netta e forte del Komandante qualora le forze del capitalismo stradale dovessero farsi avanti per abbattere la foresta ed opprimere le popolazioni indigene. Attendiamo gli sviluppi della vicenda.

mercoledì 14 marzo 2018

Segnalato il comportamento strano di un'auto nei fine settimana

Ci è giunta una segnalazione riguardo un'auto che si è fatta notare di recente. Si tratta di un'auto che la sera, nei fine settimana, fa la spola continuamente tra Morsano e Castions con soste in diverse zone lungo il tragitto. Soste fatte senza che il conducente scendesse dall'auto.

Questa la segnalazione:

"Un venerdì sera di gennaio verso l'una e trenta io con un mio amico, tornati da una serata, eravamo fermi a parlare in macchina prima di salutarci - preciso che eravamo parcheggiati in sicurezza - c'era nebbia e fra le poche macchine che son passate ci ha subito colpito una che è passata a velocità bassa. Il conducente ci ha incrociato, giungendo da Castions e diretto a Morsano. In 3-4 minuti ha fatto il giro di piazza San Pellegrino ed è andata avanti, per poi trnare indietro e di nuovo è passata a bassa andatura, rallentando e quasi fermandosi, forse perchè pensava che la nostra macchina fosse vuota ed è ripartita alla volta di Castions. Successivamente lo abbiamo visto passare altre 4 volte su e  giù per lo stradone (6 volte in totale!!!) il che ci ha fatto allarmare. Abbiamo pensato che fosse qualcuno che avesse preso di mira la nostra auto per compiere un furto. Comunque ce ne siamo andati a dormire.


La macchina era una Renault Clio Nera (modello con i fari a goccia) del 2003, serie 1.1I, targata xxxxxxx (non ho foto, purtroppo farle di notte su un auto scura in movimento è un casino).

Io e il mio amico ci troviamo solitamente il venerdì sera e da quella volta a gennaio ormai son già quattro sere che abbiamo visto passare la Clio nera su e giù con lo stesso modus operandi, per cui cerchiamo di decifrarne i movimenti. Gli avvistamenti avvengono in un orario che va tra la mezzanotte e le due.

Abbiamo pensato ad una ronda di un cittadino che volesse farsi vigilanza ma non ci sembrava il modo.
Una volta, sullo stradone Morsano-Castions ci ha sorpassato, non ci aspettavamo di vederlo, così ne abbiamo seguito gli spostamenti. lo abbiamo visto frenare e infrattarsi in qualche viuzza, come nell'attesa di aspettare che passassimo noi.
Una volta ancora, di sabato a mezzanotte e mezza, ero a piedi e l'ho visto parcheggiato di fronte al minimarket 'Da Cristina', lui era dentro l'auto. Il bar in piazza a quell'ora era chiuso, ovviamente era tutto buio, e non c'era nessuno in giro a parte me, che passavo, e lui, appena mi ha visto ha messo in moto e se n'è andatoo.

Insomma vedere uno che quasi ogni venerdì sera (e una volta anche sabato) fa svariati giri con l'auto senza una meta ci preoccupa.  Abbiamo visto la targa e ci siamo chiesti a chi appartenga l'auto, o se è rubata. Ci siamo accollati la spesa di una visura, dove si evince che l'auto è stata immatricolata in provincia di Torino ed ora è intestata a un signore albanese".

Insomma la domanda è: chi è sto qua della Clio nera? Perchè tra mezzanotte e le due di venerdì lo si vede passare su e giù senza meta e fermarsi in punti diversi del paese senza scendere? 
Lettera firmata

giovedì 22 giugno 2017

Aziende "troppo piccole: bisogna aggregarsi" detto con molto buonumore


Non sfugge l'ironia di chi segue il mondo dell'economia regionale sul fatto che ad ogni conferenza di associazioni di categoria imprenditoriale, ci sia sempre un intervento che sottolinei come le imprese "del territorio" siano troppo piccole. Si dice che servono sinergie, economie di scala etc. etc. tuttavia, quando si tratta di "fare sistema" "aggregare" "crescere dimensionalmente"... son proprio le associazioni degli imprenditori a non offrire un esempio.

In bar qualcuno s'è lasciato scappare un "armiamoci ed aggregatevi"!

venerdì 2 settembre 2016

ATTENTI ALLE TRUFFE! La telefonata di un fantomatico signore che dice di star raccogliendo soldi per delle cure mediche

Questa mattina, 2 settembre 2016, è squillato il telefono di casa di uno dei nostri informatori e questa è stata la conversazione così come ci è stata riportata (con i nostri commenti in rosso):

Tizio al telefono: Buongiorno, mi chiamo XYZ Romanin 
(nessun accento, poteva essere friulano e di certo la scelta del (ovviamente finto) cognome, tipicamente friulano, è una furbata) 
La chiamo perchè stiamo raccogliendo fondi per un'operazione per salvare la vista a due ragazzi di 15 anni affetti da una malattia rara che causa la perforazione del bulbo oculare e quindi la cecità. Io sono stato malato di tumore, ho un figlio ammalato di tumore e faccio questo lavoro in questo call center per aiutare gli altri
(e che sei, la sintesi della disgrazia! Gigioneggiare con i mali è brutto, già parte male) 

il Nostro Morsanese: avete un sito internet? 

Tizio al telefono: (ci pensa un po') si, BM Productions 
(ovviamente ha sparato a caso e questa BM productions non c'entra proprio nulla e per di più non è proprio il nome che richiami ad una qualsivoglia attività caritatevole. Già qui si potrebbe chiudere la telefonata ma andiamo avanti)  

il Nostro Morsanese: come avete avuto il mio numero di telefono?

Tizio al telefono: per questioni di privacy, sa come sono queste cose in Italia, non abbiamo potuto tenere gli elenchi. Forse lei o la signora... Marisa no? avete fatto una donazione di 10 euro un anno fa e avete lasciato il numero. 
(Butta la parola "privacy" li nella conversazione un po' come buttare una supercazzola prematurata. Ovviamente si attendeva la correzione del nome, la signora non si chiama Marisa e nessuna donazione è mai stata fatta e tantomeno lasciato il numero di casa)

il Nostro Morsanese: Facciamo così, io guardo sul sito internet che cosa fate e poi faccio una donazione se ritengo opportuno.

Tizio al telefono: guardi, noi non siamo per i bonifici e gli sms che poi sa come funziona in Italia che non si sa dove vanno i soldi! 

il Nostro Morsanese: va bene, facciamo così, io vado a vedere sul sito poi la richiamo per un appuntamento. Mi può dare un numero di telefono alla quale posso trovarla?

Tizio al telefono: ma qui è un call center poi non mi trova...
(Non se l'aspettava la domanda di rimbalzo eh!)

Tizio al telefono: Noi abbiamo un incaricato che gira per la vostra zone solo oggi e domani e pertanto prendiamo appuntamento per un versamento di persona. 
(Da dove comminciamo? tracciabilità questa sconosciuta! E vuoi che apra la porta a te sconosciuto?!?)

 il Nostro Morsanese: Qui nella mia zona? Mi scusi in che zona? 

Tizio al telefono: Cordenons...
(Inizia a capire di essere stato messo alle strette e che il nostro morsanese non gli rilascia nessuna informazione utile ma anzi chiede lui informazioni) 

 il Nostro Morsanese: guardi che io sto nella zona di Palmanova...

Tizio al telefono: ah, mi scusi ho sbagliato, la richiameremo quando saremo nella zona di Palmanova allora
(Certo, magari, saremo tutti qua ad aspettare!)

STATE ALL'OCCHIO!!!

martedì 1 settembre 2015

Segnalare a Vittorio Sgarbi obbrobri architettonici e sfregi al Paesaggio

"Se le chiese moderne sono brutte, è colpa di architetti atei" dice Vittorio Sgarbi sulla sua pagina Facebook

Ci accodiamo all'iniziativa di segnalare obbrobri architettonici e sfregi al Paesaggio indicando l'email del professore a cui si possono fare quieste segnalazioni: italiasfregiata@gmail.com


PS segnalare via Roma di Castions di Strada non vale perchè sarebbe come mitragliare la Croce Rossa.


domenica 26 luglio 2015

Segnalazioni: il drenaggio dell'acqua nella rotonda sulla Napoleonica (25 luglio 2015)

Ci giunge una segnalazione e noi la giriamo così come ci è giunta.

"oggi ha fatto un bell'acquazzone, e nella nuova rotonda non drenava l'acqua, si era formata una bella pozza. Nancje screade!"


In linea di principio sarà da attendere che i lavori siano terminati per capire se si sia trattato di una questione legata ai lavori piuttosto che a problematiche strutturali. Ad ogni modo, qui annotiamo la segnalazione e vedremo cosa succederà in futuro.



domenica 19 luglio 2015

Morsano Tic-Toc: Cittadini Sentinelle di Vicinato su WhatsApp: la ronda digitale dei residenti per contrastare furti e vandalismi

Ne avevamo parlato a gennaio 2015 nel post "E se facessimo come a Mortegliano? un gruppo WhatsApp antiladri". Ora si legge che a Buccinasco si son di fatto costituite le "Sentinelle del Controllo di Vicinato": Trecento sentinelle su WhatsApp: la ronda (elettronica) dei residenti per contrastare furti e vandalismi".

Le vedremo anche a Morsano (dopo il prossimo raid ladresco?)

Tic-toc... 

============
Vedi anche:


lunedì 4 maggio 2015

Succede a Gonars: le attività delle opposizioni

Ci han segnalato che a Gonars una lista all'opposizione in consiglio comunale ha distribuito un volantino con le attività fatte fin qui. Oltre alle interrogazioni proposte negli organi istituzionali ci sono anche delle iniziative più generali. Per le opposizioni di tutto il mondo questa è una bella idea da seguire sul come rendere note le proprie attività (se ce ne sono).  




venerdì 17 aprile 2015

In attesa di Mario Draghi a Morsano di Strada



Pare sia la passione del governatore della Banca Centrale Europea (BCE), il golf. Il bar e il CAFON all'unisono si chiedono quando vedremo il Mario sfrecciare per le vie paesane e si attendono sempre piú con trepidazione le news al riguardo della realizzazione del centro golfistico internazionale alle porte del paese.


sabato 17 gennaio 2015

Come i Morsanesi possono risparmiare sulle bollette

Un sito internet mette a confronto i fornitori di servizi e "utilities" nel territorio di Morsano di Strada e nazione circostante.

Si tratta di: http://www.mybest.it


Risparmi, Utilities, bollette

lunedì 12 gennaio 2015

Segnalazione Tecnologica: ricarica lo smartphone pedalando la tua bici!

Ci è giunta questa segnalazione che giriamo volentieri visto che si tratta di un'innovazione tecnologica che potrebbe migliorare la vita dei ciclisti morsanici. 

Twin Heads Ltd, an Italian Start Up.

Lightcharge is a modern and revolutionary device that will allow you to charge any device with a USB cable, using the dynamo of your bike.
Ideal for all your summer adventures, you can always recharge your smartphone, GPS, iPod, iPhone or other MP3 players in an ecological way, and not only this, but the economic Lighcharge fits all dynamos.
To make it an even more indispensable device on your bike rides, the Lightcharge, once having charged smartphones, will light your route simply by pressing a button that will activate the "lamp" feature.
The fact it can also be removed from the bike and, due to its small size, placed in your pocket.
Finally, this product carries the authentic quality and expertise implied by Made in Italy, since the 

Lightcharge is created and produced entirely in Italy.
http://road.cc/content/review/128411-twin-heads-srl-lightcharge
If you are interested in our product, please do not hesitate to contact us.
Twin Heads Srl
via Tirana 48, 35100 Padova (Italia)
partita iva e c.f. 04537280283



domenica 11 gennaio 2015

E se facessimo come a Mortegliano? un gruppo WhatsApp antiladri

Dal Messaggero Veneto di oggi:

E' nato un gruppo WhatsApp antiladri

L’iniziativa piace. I carabineri: prima di tutto chiamare il 112, interverremo immediatamente

Il concetto non è nuovo ed è già apparso a Vigonza (Padova) - vedi "Si allarga il whatsapp contro i ladri", o "Le ronde virtuali contro i furti in casa" e Milano "Ladri in piazza Duomo, i malviventi finiscono nei guai grazie al passaparola su WhatsApp" ecc. In Australia. ad esempio, è già attivo in diverse località da anni (Neighbourhood watch” via your smartphone e WhatsApp – a powerful tool for reporting crime). 

Ci son anche i cartelli che ti avvisano
Si tratta di un'evoluzione del "Neighborhood watch" già operante da millenni in Gran Bretagna e in diversi altri paesi civili dove non ci sono 7 Corpi di Polizia. In questi paesi le autorità di polizia lavorano attivamente con i cittadini coordinandosi con gruppi di vigilanza contro il micro crimine. 

Sarebbe troppo complesso per l'Italia guardare agli esempi di Neighborhood watch e modernizzarne il concetto con l'uso della tecnologia perchè è una nazione iper-conservatrice e così è il "mercato" a farsi avanti da se ed in questo momento c'è un'esigenza di mercato che si chiama "esigenza di sicurezza". 

Così a Mortegliano è nata l'iniziativa “Mortegliano senza ladri” per la creazione di un gruppo di utenti WhatsApp che si ripromettono di avvisarsi a vicenda qualora notino qualcosa di sospetto o, peggio, s’imbattano in un tentato furto. L’idea è venuta ad un utente della pagina Facebook Miglioriamo Mortegliano”. 

Ora la domanda è se anche a Morsano di Strada nascerà un gruppo così...


PS l'articolo dice anche che: "Il capitano dei CC informa che sul territorio il numero dei furti rientri nella media".  Beh, a sto punto sarebbe interessante sapere se la media è la stessa di dieci anni fa. 

martedì 11 novembre 2014

Libro consigliato: LETTERA A CLEMENTINA (Il nonno spiega alla nipote come l'ha indebitata)

Ho detto a mia nipote tutto quello che dovevo dirle, senza peli,sulla lingua, sulla situazione dell'Italia e su come è iniziata.. Mi ci è voluto un libretto. Piero Villotta

Chi vuole leggerlo lo trova gratis sul sito www.nonnoracconta.it

lunedì 10 febbraio 2014

Se le immondizie finiscono nei fossi... (atto II)

Venerdì 19 febbraio 2010 questo blog scrisse riguardo le immondizie abbandonate nei fossi soprattutto lungo la Napoleonica (SP 252) nelle piazzole di sosta (vedi Se le immondizie finiscono nei fossi...).

Nel post si auspicava che la Polizia Locale indagasse come fa la Polizia Tedesca e cioè aprisse i sacchi e cercasse indizzi che potessero far risalire ai proprietari delle immondizie che si erano macchiati del grave reato contro l'ambiente e il pubblico decoro.

Diversi lettori si erano detti sfiduciati perchè questa sembrava un'attività che le forze dell'ordine locali non avrebbero svolto.

In realtà è qualcosa che viene portato a termine come testimoniato dall'attività della Polizia Locale di Povoletto illustrata nel Messaggero Veneto ("Rifiuti abbandonati sul rio indaga la polizia locale") 

"la polizia locale, che dopo i rilievi del caso ha avviato le indagini per reato ambientale e si sta mettendo sulle tracce dei responsabili, grazie alle tracce di documenti ritrovate tra i rifiuti abbandonati". 


lunedì 20 maggio 2013

A proposito di Giocco d'Azzardo e dei suoi costi sociali a Morsano (e non solo)


Quando si vedono dei compaesani con gli occhi spenti affacciarsi dalla saletta del video poker o si osservano delle fintamente allegre signore allegerirsi di carte da 10 euro fresche di ritiro della pensione di fronte al banchetto del "gratta e vinci", sorge l'irrisolta questione del Gioco d'Azzardo diffuso: opportunitá o costo per la Societá?

L'equazione negli ultimi anni sembra essere stata: 
Giá s'era occupato di gioco d'azzardo Teodoro Buontempo, da poco scomparso, il quale, in una trasmissione riferí che anni prima aveva anche ricevuto minacce da organizzazioni criminali sudamericane che s'erano infiltrate nella gestione del gioco alle machinette. Chiude il cerchio il servizio delle Iene... "Parlamentari pagati da lobby e multinazionali anche nel settore dei video giochi e delle slot machine". 

Per il resto tutto tace, forse va bene cosí. O forse no. 

domenica 19 maggio 2013

Lettera di un Lettore: La contesa sulla strada Palmanova Manzano

Palmanova, lì 15.04.2013

Con cortese richiesta di pubblicazione se ritenuto di interesse generale.

La contesa sulla strada Palmanova Manzano rappresenta in modo esemplare la crescente difficoltà di rapporti tra cittadini e rappresentanti eletti; crisi peraltro testimoniata in modo incontrovertibile dal crollo dell'affluenza al voto. La nostra classe politica non appare in grado di cogliere e governare questo malessere, quasi avesse smarrito gli strumenti per interpretare la realtà, arroccandosi in comportamenti che sembrano spesso incomprensibili e irrazionali.

Questa infrastruttura viaria era stata pensata in altri tempi, quando forse avrebbe potuto avere una qualche giustificazione; dopo venticinque anni, corre il rischio di risultare anacronistica, certamente costosa. Eppure i politici di quasi tutti gli schieramenti recitano, assieme e come un mantra, che si tratta di una realizzazione importante, necessaria, indispensabile. Quasi che ripetendo mille volte lo stesso concetto, questo possa diventare più vero e più credibile. Da dove derivi questa granitica

certezza è un mistero. Tanto più, se si osserva che ogni amministratore pubblico coglie sfumature diverse e contrastanti: alcuni ritengono questa strada importante per il distretto della sedia, altri per il vino e l'agricoltura, altri per riscattare il cividalese da una secolare emarginazione, altri ancora per rilanciare il turismo. Alcuni dicono che è utile oggi, altri invece affermano che sarà utile in futuro. Il cittadino ascolta queste dichiarazioni estemporanee e ne trae la spiacevole convinzione di avere una classe politica autoreferenziale, incapace di rispondere razionalmente alle osservazioni e alle critiche che vengono dal territorio. Un mondo a parte, dove ci si elogia e ci si sostiene a vicenda, facendo ostinato quadrato contro chi non condivide il pensiero dominante.

Come può “tecnicamente” qualche chilometro di strada rilanciare l'economia del Manzanese, se il mercato è oramai globale, e i nostri prodotti dovrebbero essere venduti ovunque, su piazze che distano migliaia di chilometri dal Friuli? E' possibile, invece, fare qualche ragionamento serio su quali prodotti offrire al mercato mondiale, sulla loro reale competitività, sulla capacità di intercettare la domanda proponendo articoli innovativi e di qualità? Credo nessuno possa infatti pensare di colmare il deficit di proposta commerciale semplicemente arrivando al casello autostradale qualche minuto prima. Le strade su cui si muovono i prodotti, e si incrocia domanda e offerta, al giorno d'oggi, sono le strade virtuali di internet, che possono raggiungere in pochi secondi ogni angolo del mondo. In assenza di pianificazione e strategia, la nuova strada potrebbe paradossalmente diventare utile al trasloco delle ultime aziende verso lidi più profittevoli, verso Stati meno vessatori nei confronti della libera impresa.

Infine, un considerazione. Molti politici sostengono che il denaro pubblico stanziato và comunque speso, altrimenti si corre il rischio che venga indirizzato ad altre esigenze. La tesi sarebbe condivisibile se questo denaro fosse a nostra disposizione per grazia ricevuta, magari caduto da un pero, e non fosse invece prelevato dalle tasche dei cittadini. Gli stessi cittadini che, ingrati, non colgono la straordinaria occasione di spenderlo, e, pretendono invece una seria analisi costi/benefici. In tempi di pesantissima leva fiscale, spendere del denaro solo perchè disponibile risulta incomprensibile a chi faticosamente paga le tasse. Tanto per chiarire, si tratta di una spesa di 1,5 euro per ciascun cittadino italiano, contando tutti gli abitanti d'Italia, dalle Alpi a Pantelleria; oppure, per limitarci a un contesto più domestico, di 72,0 euro per ciascun abitante della nostra Regione. Risparmiare può significare ridurre il carico fiscale; l'idea, di per sé, non appare così disdicevole. Se denaro pubblico và impiegato, questo va indirizzato a migliorare il nostro sistema produttivo, a renderlo competitivo nel mondo, alla formazione di una cultura industriale solida e non estemporanea, alla definizione di prodotti nuovi e d'avanguardia, ad alto valore aggiunto. Solo con questa logica, forse, potremmo salvarci da un declino industriale che sembra inarrestabile.

RoDiMa

mercoledì 1 maggio 2013

La Tegola Immobiliare del Golf. Se la crisi economica cambia le carte in campo




Per la prima volta in decenni il golf in Italia registra una flessione di iscritti. Sul tema ci giunge una segnalazione tratta dal Corriere della Sera che qui giriamo:

TEMPO LIBERO GLI ISCRITTI NON CRESCONO PIÙ, CALANO LE ENTRATE
Il campo con l'erba alta e la passioneinterrotta dei circoli italiani del golf
L'iscrizione Per attirare anche i giocatori meno assidui i nuovi club riducono il costo della quota. Il club di Bogogno rischia il fallimento

Nell'articolo colpisce il passaggio dove si spiega le difficoltá dell'impianto di Bogogno. "I guai iniziano [...] con la decisione della società propietaria della struttura di puntare di più sull'attività immobiliare: via al progetto di un albergo di lusso con 36 stanze e 3 suite, più la ristrutturazione di una cascina da cui tirar fuori 38 mini-alloggi di pregio. Idea sbagliata nel periodo sbagliato. Non sono mai stati finiti, gli appartamenti sono ancora invenduti. «Solo la foresteria è costata 10 milioni. È ancora in costruzione e sembra già vecchia» indica il presidente dei soci-giocatori è il primo a sentirsi danneggiato dalle scelte azzardate della società immobiliare. 

Post più popolari di sempre

Post Più Popolari negli Ultimi 30 giorni

Post più popolari questa settimana

Prezzo dell'Oro

Statistiche del Comune