domenica 15 maggio 2011

Numeri utili: Avvocati In Italia

La fonte é il Corriere della Sera (Il parlamento degli avvocati in conflitto d'interessi): l'Italia ha in assoluto il numero piu' alto di avvocati d'Europa. Supera anche la Germania che ha una popolazione maggiore.

Per capire quale sia la dimensione relativa della presenza di avvocati nella societa' nazionale, vediamo quanti avvocati ci sono su popolazione residente.
Ebbene, in Italia ci sono quasi 4 avvocati ogni 1.000 abitanti, come a dire che, applicando il Morsanomentro, a Morsano dovrebbero esserci 4 avvocati per rispettare la media. In realtá ne abbiamo 1 solo che peraltro é emigrato a Udine. Siamo quindi sotto la media nazionale.
Girando la frittata, viene fuori che i soliti paesi mediterranei, in termini relativi hanno piu' avvocati degli altri paesi europei. Essendo questi anche i paesi piu' vicini allo stereotipo di Repubblica delle Banane su piu' fronti ne deduciamo che avere tanti avvocati non é sinonimo di efficenza o maggiore civiltá giuridica bensí di burocrazia, inefficienza e complessitá delle regole. Solo in Italia, ci ha riferito un noto legale del foro udinese, si va dall'avvocato quando si riceve una multa in strada. Evidentemente le falle normative danno speranze di ricorsi e controricorsi un po' a tutti. A meno che noi qui ci si stia sbagliando e piú avvocati in realtá siano sintomatici di una societa' migliore. Ai lettori l'ardua sentenza.

Di certo suona strano il basso numero di avvocati della burocraticissima Francia.
Se andiamo a vedere quando mettono in saccoccia gli avvocati di casa nostra, si vede una notevole differenza tra i legali navigati e quelli che si stanno facendo il nome.


Da un punto di vista geografico, come ci si aspetterebbe per ogni professione, a Milano la moneta gira di piú mentre in meridione si rischia di guadagnare solo un terzo di quello che si guadagna al Nord.

Visto che evidentemente servono, é con soddisfazione che i contribuenti morsanesi hanno appreso qualche anno fa che anche l'Universitá di Udine ha aperto il corso di laurea in giurisprudenza. Bisogna dire che gli studenti ed i laureati in giurisprudenza si vestono molto meglio degli ingegneri e piuttosto che vedere disoccupati trasandati in giro per Udine, meglio che siano ben vestiti, che parin pi bon. 

giovedì 12 maggio 2011

Lezioni Morsaniche: della Comunicazione Associativa ovvero del SI e del NO

Veronica Franco, cortigiana onesta: signora
ma molto diplomatica
Qual e' la differenza fra un diplomatico e una signora? Se un diplomatico dice: "Si' " vuol dire "Forse". Se un diplomatico dice: "Forse" vuol dire "No". Se un diplomatico dice: "No" non e' un diplomatico. Ma d'altra parte... se una signora dice: "No" vuol dire "Forse". Se una signora dice: "Forse" vuol dire "Si' ". Se una signora dice: "Si' " non e' una signora.


Se volete discutere di cose associative discutete sempre con i "dirigenti-che-decidono" e mai con i "dirigenti-che-annuiscono". Che un'associazione, gruppo, entitá sociale e via dicendo, abbia 3 dirigenti o 12, non cambia nulla, sempre, le decisioni effettive sono prese da 1 o al massimo 3 persone e gli altri vanno al seguito. Vanno al seguito o per spirito di riconoscenza perché sono lí grazie alla nomina del capo o perché sono perfettamente allineati con il capo o perché gli va bene di non avere grattacapi decisionali che immancabilmente comportano malumori.

Dunque, se volete ottenere qualcosa, sempre chiederlo ai "dirigenti-che-decidono" i quali vi potranno rispondere in due modi:

1 - Va bene, non ti preoccupare, a me l'idea piace e ci penso io a convincere il resto del direttivo

2 - Non posso decidere io, devo chiedere al consiglio

Nel caso della risposta 1, il "dirigente-che-decide" coglie l'occasione per ribadire chi é che comanda nell'organizzazione e che lui ha tutto sotto controllo.

Nel caso della risposta 2, o vi siete rivolti ad un "dirigente-che-annuisce" ed allora siete dei fessi, oppure si sottintende un sonoro "NO". Il NO di solito risponde al fatto che siete personalmente antipatico al "dirigente-che-decide" o che l'idea é una cazzata o che chi vi sta di fronte non ha voglia di impegnarsi a seguire quell'idea per ragioni sue.

Dunque, se nella vita vi diranno che... deve decidere il consiglio, siete cagati!

mercoledì 11 maggio 2011

Numeri Utili: I redditi medi nei comuni della provincia di Udine (IRPEF 2009)

Qual'è il comune della Provincia di Udine più ricco? Se guardiamo al reddito medio dichiarato, Pagnacco e Moruzzo sono in testa alla classifica e non ci sono dubbi che sia così viste le ville e le macchinone parcheggiate fuori casa tra i clivi in fiore del Friuli Collinare. 

La vera chicca è capire dove stiamo noi. Come sempre negli elenchi dei comuni cerchiamo sotto la "P" di Paese Vicino e troviamo che... i contribuenti più benestanti della zona stanno a Pozzuolo (20 posizione provinciale), San Giorgio di Nogaro e Carlino (34 e 36), Bagnaria e Porpetto (40 e 44), Mortegliano (68), Gonars e Talmassons (76 e 77). Tristemente, il Paese Vicino è in 86a posizione davanti solo a Muzzana e Bicinicco...

martedì 10 maggio 2011

Strade Sicure: Quelli che polemizzano sono proprio delle belle sagome!

Di solito in osteria gli uomini di mondo che le frequentano non s'indignano mai e non si scompongono mai mostrando fieri une "muse dure e barete fracade" come direbbero quelli del calcetto paesano. Infatti, quando si parla di sprechi pubblici la litania viene semplifica alla seguente equazione:

"Piuttosto che sprechino i nostri soldi altrove, è meglio che li sprechino qui!"

Non fa una piega.

Così quando si cerca di capire perchè una forza politica in campagna elettorale sbandiera l'abolizione delle province e poi invece ne crea di nuove e ci occupa copiosamente le poltrone, se chiedete lumi, vi diranno che "piuttosto che buttare soldi con enti inutili fuori dal territorio, meglio sprecarli con enti inutili nel territorio, in più dando un impiego ai nostri statali e non a quelli degli altri". 

Lo stesso approccio è usato da molti, sebbene non da tutti, quando si parla delle famosissime sagome messe a ridosso degli incroci pericolosi. Si parla di una spesa di centinaia di migliaia di neuri e qualcuno parla pure di 1 o 2 milioni.

C'è anche un gruppo su Muselibri...
Per qualcuno sono utili, per altri sono inutili ma per il giudizio supremo del Bar Sport, sono soldi ben spesi perchè altrimenti chissà dove li avrebbero buttati. Insomma, meglio qui che altrove.

Questi del bar, son proprio delle sagome!

lunedì 9 maggio 2011

Numeri Utili: Quanto è costato in termini monetari (agli USA) Bin Laden fino alla sua morte

9 settembre 2001
La notizia che gli incursori della marina statunitense, i famosi Navy SEALs (Sea, Air, Land) hanno ucciso il ricercato numero uno al mondo, Osama Bin Laden, ovunque ha fatto le prime pagine dei giornali.

Come sempre, nella rubrica "numeri utili" non si entra nel dettaglio delle notizie e volgiamo l'attezione ai numeri da poter snocciolare in osteria per fare bella figura quando si pontifica o si baruffa con l'avventore di turno.

Assumendo che le guerre in Afghanistan e Iraq non sarebbero successe senza l'attacco delle Torri Gemelle, secondo le stime del Financial Times ("Counting the cost of Al'Qaeda's chief")...
  • Dal 2001 la guerra in Iraq è costata 806 miliardi di dollari (562 miliardi di euro)
  • Dal 2001 la guerra in Afghanistan è costata 443 miliardi di dollari (309 miliardi di euro)
  • Negli USA, l'incremento della sicurezza interna (Homeland Security) dal 2002 è costato 690 miliardi di dollari (481 miliardi di euro)
  • In totale l'attacco dell'11 Settembre 2001 alle Torri gemelle, al mondo è costato oltre 2.000 miliardi di dollari (1.392 miliardi di euro). Per capirci, come il PIL Nominale di un intero anno dell'Italia che è di 2.046 miliardi di dollari (1.425 miliardi di euro)
  • Bagdad, Aprile 2003
  • Secondo le stime di un think thank di Washington, il Congressional Research Service, il Congresso Americano dal 2001 ha approvato ben 1,283 miliardi di dollari (894 miliardi di Euro) - pari al 10% del debito federale - addizionali rispetto alle usuali spese militari, per combattere il terrorismo
  • All'incremento della spesa USA per la sicurezza interna, come detto, pari a 690 miliardi di dollari dal 2002 al 2011, vanno aggiunte le spese per i ritardi e spese accessorie dell'aumentata sicurezza nei trasporti che si stimano pari a 417 miliardi di dollari (291 miliardi di Euro) nello stesso intervallo di tempo.
  • Nel solo 2009, le spese di adeguamento per la sicurezza negli USA hanno ammontato all'1% del PIL annuale USA (che è di oltre 14 mila miliardi di dollari)
  • Joseph Stiglitz, della Columbia University nonchè premio Nobel e Linda Bilmes, professoressa ad Harvard, sostengono che la guerra in Iraq è costata agli USA molto di più delle mera spesa della campagna militare, per altro tuttora in corso. Sostengono infatti che la campagna militare in Iraq, avendo spinto il prezzo del petrolio in alto ed avendo determinato una politica monetaria federale espansiva,  ha causato ben 3.000 miliardi di dollari (2090 miliardi di Euro) di danni all'economia statiunitense. Inoltre, le spese militari hanno distratto fondi da aree produttive interne.
Ora la vera domanda sarebbe quanto è costato Bin Laden all'Italia. Chi sa, stimi...

Senza contare i costi umani...

sabato 7 maggio 2011

Comunicato Stampa: La questione delle cave di ghiaia nella nostra zona; la posizione del PD

Abbiamo ricevuto un comunicato stampa del Circolo Pd di Castions di Strada con preghiera di pubblicazione. Come sempre, quello che riceviamo lo pubblichiamo, soprattutto se serve a stimolare una discussione su temi rilevanti alla nostra zona.
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Le nuove norme regionali sulle cave tolgono poteri ai Comuni, non permettono la pianificazione territoriale e la gestione delle risorse, lasciano mano libera ai privati.

Le nuove norme regionali sulle cave tolgono poteri ai Comuni, non permettono la pianificazione territoriale e la gestione delle risorse, lasciano mano libera ai privati.

Il consiglio regionale con i voti del Pdl e della Lega ha approvato giovedì 5 maggio nuove norme sulle attività estrattive.

Si tratta di un pessimo provvedimento considerato che non valorizza il ruolo dei Comuni né rispetta le previsioni urbanistiche locali nell’autorizzare l’ampliamento o la realizzazione di nuove cave. Non sono previste procedure di condivisione e co-pianificazione né intese tra Regione e sistemi locali in modo da armonizzare per quanto possibile le attività con il contesto territoriale e ambientale.

Infatti, in attesa del Prae (piano regionale delle attività estrattive) le decisioni sulle attività estrattive non saranno soggette al parere vincolante dei Comuni e potranno essere imposte dalla Regione addirittura attraverso l’utilizzo del commissario ad acta qualora le Amministrazioni locali non dovessero condividere le scelte. Le imprese potranno presentare domanda di autorizzazione per le cave senza passare al vaglio dei Consigli Comunali.

Altro che federalismo municipale, buongoverno e valorizzazione delle risorse!

Dietro le parole solo furbizie e cattivi esempi che rischiano di compromettere ulteriormente la precaria situazione in cui versa il territorio di Castions di Strada e della Napoleonica.

Va ricordato, inoltre, che la pianificazione organica del settore non avverrà prima del 2013 e che il Friuli Venezia Giulia non dispone ancora del Piano di Governo del Territorio e del Piano Paesaggistico.

In queste condizioni è difficile, per le istituzioni locali e per gli stessi attori privati, gestire al meglio le risorse e i patrimoni comuni.

Castions di Strada, 6 maggio 2011

venerdì 6 maggio 2011

Numeri Utili: numero di militari italiani in missione all'estero

Ci dicono i nostri servizi secreti che recentemente, in occasione di un ricevimento al parlamento inglese a Westminster per celebrare con gli esponenti della comunità italiana a Londra i 150 anni dell'Unità d'Italia, alla presenza delle massime autorità civili e militari italiane nonchè di diversi rappresentanti del mondo degli affari, l'ambasciatore di sua maestà a Roma, ora rientrato a Londra, nel suo discorso ha tessuto le lodi dell'impegno Italiano nelle missioni NATO. Il punto è interessante perchè non gli è sfuggito il fatto che oggi l'Italia abbia il contingente più numeroso all'estero dopo gli Stati Uniti.

Da un punto di vista diplomatico è un elemento importantissimo perchè è un indicatore di affidabilità e disponibilità come alleato. Non entriamo nel merito della questione ma per la rubrica "numeri utili" volgiamo invece lo sguardo alle missioni delle nostre Forze Armate e dove sono dispiegati i nostri uomini e donne in grigioverde.



Questi numeri sono aggiornati all'Aprile 2011 e cambiano in continuazione. Resta comunque impressionante la quantità di missioni.

giovedì 5 maggio 2011

Far rivivere il centro paesano: l'aggregazione tra negozi c'è (altrove)

Ne avevamo parlato di recente nel post "Idea Morsanica: Compra nel territorio con la tessera degli acquisti paesani"; qualcosa di simile già si vede in giro.

Chi fosse andato a far compere in diversi negozi a Gonars, Palmanova, Cervignano, Aiello e San Giorgio di Nogaro, si sarà visto consegnare dal negoziante un biglietto della lotteria per ogni 20 euro di spesa.

Si tratta dell'iniziativa denominata "Lo shopping che ti premia" che ha anche un sito internet http://www.ilcentrotipremia.it/.

Un centinaio di esercizi commerciali dei paesi menzionati sopra, si sono organizzati per dare un incentivo ai loro clienti ed hanno promosso una lotteria che andrà a premiare, con dei buoni acquisto, chi ha fatto compere "in centro", nei loro negozi.

Un buon incentivo a non abbandonare i centri paesani in favore di realtà commerciali grandi ma aliene rispetto alle comunità locali.

Vedremo mai qualcosa del genere anche dalle nostre parti?

mercoledì 4 maggio 2011

Decorazioni floreali nei paesi: peccato non ci siano vasi appesi ai lampioni

Uno dei tanti vasi appesi a Londra
(foto paviottiphoto)
Si notano spesso nei paesi nordici o, in Italia, nelle zone di villeggiatura o sul ponte del diavolo a Cividale: sono le decorazioni floreali appese ai lampioni.

Praticamente sempre si nota un tubicino nero che si intrufola nei vasi appesi ai lampioni e questo funge da inaffiatoio.

La cosa curiosa è che questo tipo di decorazioni urbane, sono popolarissime anche in villaggi e cittadine non turistiche in senso stretto.

Qui da noi c'è la gara a diventare un "comune fiorito" e ad esibire la relativa placca gialla con le rose rosse, sotto il cartello con il nome del paese. Tuttavia non c'è la cultura del "verde" come decorazione pura e semplice a beneficio dell'occhio degli abitanti.

Forse, ci saranno ragioni più che legittime dietro la scelta di non mettere dei vasi appesi ai lampioni delle vie principali dei paesi. Di certo è un peccato perchè l'effetto sull'umore della gente è positivo e la vista decisamente molto gradevole.   

martedì 3 maggio 2011

Cronologia delle dominazioni e del potere politico su Morsano (e parte del Friuli)

In paese ognuno ha una sua idea di quale sia l'identità di appartenenza etnica, culturale e storica che più di ogni altra abbia forgiato la moderna schiatta morsanese. C'è chi si ritiene celtico e in vicinanza ideale con i popoli del centro-nord europa, chi invece si immagina come diretto discendente dalle glorie imperiali romane, chi ricorda il Patriarcato di Aquileia e la Pizule Patrie, qualcuno sente una comunanza con il Leone di San Marco e chi invece è un nostalgico dell'Impero d'Austria e guarda alla comunanza con i popoli della Mitteleuropa.

Insomma, a essere morsanese e pure Friulano, ci si può guardare alle spalle e scoprire una Storia con molti gusti e ciascuno può scegliere il suo preferito. Fin qui l'aspetto di costume ed emozionale. Guardiamo ora ai numeri.

Esiste la cronologia delle dominazioni e del potere politico su Morsano (clicca qui). Da questa cronologia abbiamo estratto la durata delle varie dominazioni ed abbiamo scoperto le seguenti meraviglie...


A questo punto, se si fa la classifica della durata delle varie dominazioni degli ultimi 2500 anni (escludiamo la preistoria e le popolazioni Paleo Venete), si nota che...


Ebbene, la dominazione di Morsano che è durata più a lungo negli ultimi 2500 anni è quella romana (tra Repubblica e Impero) seguita, a distanza, da un parimerito tra la Serenissima e il Patriarcato di Aquileia. Messa in percentuale, ben un quarto della nostra storia ha a che vedere con Roma.

Da notare che non tutti i paesi Friulani hanno la stessa "composizione storica", senza pensare a Pontebba o Cormons, che spesero moltissimi più anni sotto l'Austria, basti pensare che Gonars, per ben 285 anni, mentre noi eravamo sotto Venezia, rimase sotto l'Austria (precisamente dal 1512 al 1797).

A questo punto si possono fare delle composizioni artistiche delle varie dominazioni e se mettiamo assieme le dominazioni di stampo germanico (Eruli, Ostrogoti, Franchi, Longobardi, Sacro Romano Impero e il Patriarcato di Aquileia che ne era una emanazione, l'Impero d'Austria e infine l'Adriatische Kunsterland della Germania Nazista) otteniamo 982 anni ovvero...
Insomma, secondo la statistica storica siamo... Tedeschi di cultura Latina. 

lunedì 2 maggio 2011

Troupe Cinematografica a Morsano: qui gatta ci cova!

Incremento di traffico per la centralissima Via Venezia nel pomeriggio di Sabato. Pare che dopo che qualcuno aveva notato vicino a piazza San Pellegrino telecamere e microfoni professionali con diversi attori e personale di scena, la voce si sia diffusa subito in paese e nelle zone limitrofe che a Morsano si stesse girando un film.
Presa l'auto, molti curiosi si sono diretti nella zona per capire cosa stesse accadendo. Tuttavia ad oggi, non sappiamo esattamente cosa si sia filmato e chi fossero gli attori (qualcuno ha parlato di George Clooney).

Di certo si sa che il regista è un noto documentarista presto in partenza per un tour di tre mesi in Brasile dove girerà dei documentari su tematiche sociali.
Qualcuno ha visto il Mappez, el Pip, el Biscot, el Rus, Rolando, Tommy, Denel, el Bix volteggiare nella zona della videocamera. Però non siamo riusciti a capire cosa bolle in pentola.

Di certo, conoscendo la stabilità psicologica (e soprattutto psichiatrica) e la mancanza di autoironia goliardica dei Morsanesi, possiamo solo aspettarci che si stesse girando un banale documentario sulla vita piena di sacrifici dei lavoratori friulani o sull'impollinazione dei fiori di campo a cura delle api.

In attesa di clamorosi sviluppi (ed opportuni montaggi), il paese e Hollywood (fraz. di Mors'Angeles), tengono il fiato sospeso...

venerdì 29 aprile 2011

La Festa della tua Via: un'iniziativa da fare più di frequente che "una volta ogni matrimonio di principe"

Negli Anni Ottanta a Morsano si facevano le feste dei borghi con tanto di cena del borgo in strada. Si chiudeva una via, si allestivano dei tavoli proprio sopra l'asfalto, si predisponeva un angolo per il ballo, c'era qualcuno con la fisarmonica e poi la zona cucine con le griglie fumanti. 

Tutti gli abitanti del borgo si riunivano in un festoso connubio mangereccio ma soprattutto celebrativo del vivere ogni giorno accanto. L'elemento di novità, ovvero il vivere una strada in modo diverso per un giorno, da luogo di veloce passaggio a luogo di banchetto e festa, di per sè è un motivo di allegria che solleva gli spiriti. 

L'usanza è caduta poi in disuso e da forse ormai sono ventt'anni che non si fanno queste feste. In alcune nazioni del mondo, in occasione di grosse festività nazionali, la gente si riversa sulle strade e più di qualcuno organizza la festa della via con le stesse modalità delle feste del borgo che si facevano sulle strade di Morsano.

Una via inglese oggi in festa

Oggi in Gran Bretagna si sposa il Principe William con Catherine Middleton. Per l'occasione la giornata è stata dichiarata festa nazionale (bank holiday) e non si va al lavoro. Quale occasione migliore per uno "Street Party", la festa della tua via. 

Si sente spesso in osteria che qualcuno vorrebbe rifare lo "Street Party" a Morsano e pare che via Marinelli sia in pole position.

Sarebbe bello rivedere queste tipo di feste, anche più di frequente del matrimonio di un principe.

Sondaggio: Anche l’Italia manderà 10 istruttori militari a Bengasi. Sei d’accordo?

Qualche giorno fa anche il Corriere della Sera aveva sottoposto a sondaggio i suoi lettori sulla questione degli istruttori italiani in Libia (clicca qui). Ebbene, su 2423 votanti al sondaggio del Corriere, i NO sono stati il 54% ed i SI il 46%. Esattamente come i risultati del nostro sondaggio Morsanico! E poi dicono che Morsano non rappresenta il mondo!

giovedì 28 aprile 2011

Spritz Debate: il Futuro dei Piccoli Centri Urbani é quello dell'inesorabile Decadenza?

Paviottiphoto
Questo post è frutto della raccolta collettiva di impressioni giunteci via mail, via commento ad assemblee locali e attraverso chiaccherate in bottega.

Lo si legge ogni giorno sulla stampa nazionale e regionale non ci sono fondi, le amministrazioni di ogni ordine e grado stanno tagliando i finanziamenti, si stringe la cinghia, si raschia il fondo del barile. Tradotto nella pratica significa che mentre le opere pubbliche primarie sono garantite (fogne, acqua e allacciamenti vari), le opere pubbliche accessorie, dalle strutture sportive ai teatri, sono lasciate alla benevolenza del volontariato.

Seconda magagna. Ne ha dato notizia il Messaggero Veneto ieri: un’azienda storica friulana ha cessato i finanziamenti alle iniziative sportive e associative cui fino ad oggi devolveva qualche centinaio di migliaio di euro. Questo solo un esempio significativo del fatto che anche le aziende piu’ o meno private, valutano con molta parsimonia le attivitá collaterali al loro business.

Anche le aziende che vendono servizi ai cittadini sono sempre piu’ occulate nei loro investimenti e si rivolgono sempre piu’ ai centri maggiori dove c’è un maggior numero di gente, o piu’ clienti, se si vuole essere piu’ precisi. Un esempio è la dichiarazione del presidente di Trenitalia che ha recentemente detto “Le città medio-piccole non riescono a creare mercato perchè non riescono ad attrarre sufficienti passeggeri” (Trenitalia, l’ad Moretti: “In Fvg c'è poco mercato e non investiamo”) che poi il giornalista riassume dicendo che, in parole povere, “solo” un milione e duecentomila abitanti del FVG non giustifica investimenti per migliorare i collegamenti con l'area della pianura Padana e del resto d’Italia e quindi, i passeggeri friulani e giuliani dovranno arrivare a Mestre con i treni piu’ lenti e poi da li, prendere i vari treni veloci/ssimi verso le destinazioni importanti. Stessa storia per la connessione a Internet con banda larga dove nessuna delle maggiori aziende nazionali ha interesse a coprire le esigenze dei piccoli centri ai margini degli aglomerati urbani piu’ importanti.

Non serve aggiungere che gia’ dal 2010 nel Mondo piu’ gente vive nelle citta’ che non nei piccoli centri urbani.

Quali conseguenze per Morsano di Strada, aggregato urbano di abitanti mille?

Elementi di negativita’ rispetto al futuro fioriscono ovunque. Sul discorso “mancanza di fondi” pubblici e privati, l’impatto è assolutamente diretto sulle attivitá associative legate spesso alla mancanza di strutture. Ad esempio, a Morsano non c’è una singola attivitá sportiva organizzata per i bambini. L’idea è sempre quella di prendere la macchina (che significa tempo, denaro e inquinamento) e andare da qualche altra parte. Soldi per mantenere le strutture non ce ne sono e, visti i chiari di luna legati al finanziamento dell’esorbitante debito pubblico con tassi d’interesse della BCE in crescita, non ce ne saranno neppure in futuro. Figurarsi poi trovare i soldi per creare nuove strutture! Quindi un piccolo paese resterá sempre senza strutture o quelle esistenti sono destinate ad una inesorabile decadenza e abbandono. Non è un mistero che anche qui ci siano diversi edifici e strutture pubbliche chiuse ed in agonia da anni.

Servizi ne verranno offerti sempre meno e sempre piu’ si guardera’ a centralizzare l’offerta nei centri maggiori. Siamo giá fortunati che ci sia il volo Ronchi – Milano (e non siamo neppure convinti che faccia utili), se un domani passerá la TAV e per prenderla dovremo andare a Mestre di certo essere ad abitare qui non sara’ esattamente come essere nell’ombelico del mondo.

Sul discorso connessione a Internet a costi modici, non ci siamo e difficilmente si riuscirá mai a competere con le offerte, a paritá di costo, disponili nei maggiori centri urbani anche regionali.

Pochi abitanti significano anche limitato giro d’affari a livello locale e lo spostamento del centro di spesa verso realtá commerciali grandi (il FVG ha rapporto numero di Centri Commerciali per abitante tra i piu’ lati in Italia) di certo non favorisce la nascita o la crescita esponenziale di realtá locali.

Pochi abitanti significano anche maggiore litigiositá e rivalse personali perchè inevitabilmente la vita associativa è fatta da nuclei limitati di persone e basta poco per ritrovare sempre le stesse facce ovunque. Il che va bene quando si va d’accordo ma è disastroso quando non ci si puó vedere. E starsi sulle palle nei piccoli centri dove ci si incrocia ogni giorno, è piu’ facile che nelle grandi realtá urbane.

Poi c’è la tipologia di abitanti che vanno a vivere nei piccoli centri. Puó tranquillamente trattarsi di persone che cerchino una sistemazione che costa meno dei centri grossi per cui la vita sociale ha un aspetto del tutto secondario rispetto alla questione costi. L’inserimento nella vita del paese per questi nuovi abitanti non diventa quindi un elemento essenziale e cosi’ anche il necessario ricambio di persone, idee ed iniziative sociali non avviene. Quindi chi c’è litiga e porta avanti le sue fazioni e chi arriva, semplicemente si astiene. Chi c’è e fa, sa che oltre centri livelli non potrá andare perchè mancano strutturalmente rinforzi e si deve operare con risorse scarse (sia finanziarie che umane).

Ai margini, non connessi, senza fondi, senza ricambio... butti tutto nel frullatore e ne esce un mix negativo di decadenza lenta, lenta, lenta ma inesorabile.

Nel dibattito peró ci sono degli aspetti positivi: comunque la vita di paese è tranquilla e per un anziano è il miglior posto dove passare gli ultimi anni di vita. C’è poca delinquenza e l’aria è ancora respirabile che ne fanno un buon posto per crescere i bambini. La gente è tranquilla e l’amministrazione civile ragionevolmente efficiente.

...e il dibattito continua

Che Meraviglia! Quando l'Agricoltura é Arte Visiva

E' primavera e la campagna é in fiore. Passando in macchina per le strade che collegano un paese all'altro nella nostra zona, si possono osservare piantagioni di meli, kiwi e viti.

Sono delle assolute meraviglie! Il modo in cui le piante in fiore sono allineate, curate, potate é la celebrazione dell'ingegno umano e dell'armonia con la Natura.

E' la celebrazione dell'abilita' dell'Uomo di creare il Bello anche in campagna seguendo l'armonia delle forme che le piante offrono. Forme che appaiono gradevoli alla vista, oltre che funzionali alla produzione agricola.

Campi cosí ben allineati e curati, come i frutteti che gli agricoltori allestiscono poco fuori paese, sono una meraviglia assoluta: se vogliamo, é una forma d'arte campestre.

Bellissimi!

mercoledì 27 aprile 2011

Sondaggio: Che nome dare alla Polisportiva?

Sondaggio Morsanico: Affitteresti la casa SOLO a italiani?

Annuncio choc a Pordenone: «Affittiamo solo a italiani» così titolava un articolo del Messaggero Veneto del 19 aprile 2011. Così abbiamo chiesto ai nostri lettori se affitterebbero un appartamento ad uno straniero. Non solo, abbiamo specificato anche a "quali" italiani affitterebbero.

Ebbene, la risposta esatta sarebbe... affitto a chi mi paga! Se uno svizzero mi dà più fiducia di un furbastro di Tavagnacco, meglio affittare allo svizzero no?

Ad ogni modo, al di là delle battute, la parola "straniero" implicitamente evoca l'idea di "immigrato da paesi del Terzo Mondo" (o "migrante" se si è aggiornati sulle nuove terminologie - che comunque cambieranno tra qualche anno). Fatto sta che un terzo dei lettori affitterebbe a tutti mentre due terzi dei lettori discriminerebbero in base alla provenienza.

Il Volantino... distribuito in alcuni distributori della nostra zona

Neologismi: Maritocrazia

Tutte sembrano perdere la testa
per gli uomini potenti
Il termine l'ha nominato una morsanese mentre prendeva un caffè per protestare contro la moglie del suo capo in azienda che casualmente è stata chiamata a dirigere un ufficio dell'azienda medesima. Sbirciando qua e là, abbiamo scoperto che il termine, o meglio, il neologismo, ha ricevuto l'investitura del Corriere della Sera (Ora parliamo di maritocrazia).

Si tratta di Maritocrazia, ovvero, il fare carriera grazie al potere del marito. A onor del vero, che spessissimo le "mogli-di" contino quanto i loro mariti si intuisce da molti esempi. Tra i più eclatanti sono i ruoli di "madrina" di certe manifestazioni che immancabilmente cade su signore ben connesse matrimonialmente oppure alla presidenza di certe associazioni di prestigio, i cognomi sono sempre ben riconducibili a dei coniugi ben conosciuti e potenti. Infine, nelle università dei baroni, quante hanno il marito che fa il preside della facoltà in cui insegnano?

C'è poi il viziaccio tutto italiano di dare alla consorte lo stesso titolo ricoperto dal marito. La moglie del presidente della squadra di calcio guarda caso è sempre la "signora presidentessa".

L'osteria è concorde che si dovrebbe fare come si fa con l'amante: la pelliccia e la vacanza costosa si... ma il cognome no!

PS la vignetta di Panorana

martedì 26 aprile 2011

Finiti i campionati: le classifiche delle Morsanesi

Si sono conclusi i campionati di calcio amatoriale e di calcetto ed è tempo di bilanci. Qui di seguito le classifiche finali...

Stagione 2010-11 La classifica finale del campionato amatori della Lega Calcio Friuli Collinare
II Categoria Girone B
Stagione 2010-11 La classifica finale del campionato amatori della Lega Calcio Friuli Collinare
III Categoria Girone D
Stagione 2010-11 La classifica finale del campionato di CALCETTO amatori della
Lega Calcio Friuli Collinare - Girone Unico
Classifiche combinate

Di nota la performance dei Fiocco Boys che finiscono il campionato in posizione di metà classifica nonostante le difficoltà dettate dalla mancanza di un campo casalingo (giocano a Flumignano) e i molti acciacchi che durante il torneo hanno messo fuori uso a fasi alterne alcuni dei giocatori chiave.

L'AC Morsano termina il campionato a zero punti dopo averne conquistati 4 sul campo (negli amatori per le vittorie si ottengono 2 punti e non 3 come con la FIGC) ma, a causa delle penalità in coppa disciplina, gli sono stati tolti. In ogni caso, la squadra sarebbe comunque retrocessa e il prossimo campionato ripartirà dalla III categoria.

L'ASD Morsan ripartiva dalla III categoria e dopo un campionato a fasi alterne, si ritrova nella stessa categoria ma al netto ha un po' di vittorie e pareggi che la pongono non troppo distante dalla metà della classifica.

Il prossimo campionato dovrà essere per tutti il campionato del riscatto. Forse ci sarà un derby paesano nella terza categoria o forse non ci sarà nessuna squadra...

Perchè Morsano è così, o tutto o niente.

Il futuro presidente degli Stati Uniti in Friuli 60 anni fa

(AP Photo/Raoul Fornezza)
Ieri ricorreva l'anniversario della Fine della Seconda Guerra Mondiale. Cercando immagini dell'epoca, ci si è imbattuti in una foto del 26 Aprile 1951 (esattamente 60 anni fa) che coglie un attimo della visita del generale Dwight David "Ike" Eisenhower a Pordenone.

Eisenhower, già comandante delle operazioni Alleate in Europa durante il conflitto mondiale nonchè abile coordinatore dello sbarco in Normandia, all'epoca era  il primo comandante supremo della "N.A.T.O.", fresco di nomina avvenuta il 2 aprile precedente, venne ad ispezionare le truppe italiane. Così si ritrovò in una caserma di Bersaglieri nella nostra regione.

Il generale italiano che si vede sulla destra è l'allora capo di stato maggiore della difesa il generale Efisio Marras, mentre dietro al colonnello dei bersaglieri troneggia il busto di Lamarmora. Si può notare il "taglio inglese" delle nostre divise adottato nell'immediato dopoguerra.

Lasciata l'uniforme, Eisenhower diventerà Presidente degli Stati Uniti due anni dopo, nel 1953.

domenica 24 aprile 2011

Auguri di Buona Pasqua

Paviottiphoto

A tutti i lettori lo staff del nostro ambaradam augura

Buona Pasqua

...e godetevi il nostro campanile che oggi suona a festa!

sabato 23 aprile 2011

Soliz Sotans: Mulo, te ga voludo la bicicletta? E adesso pedala (come un mulo)

Questa foto ritrae una bicicletta che circola a Londra. Si tratta di una bici da corsa, altamente performante, rigorosamente made in Italy.

Fin qui tutto bene, se non fosse per il nome... "La Triestina".

Come sempre, anche all'estero, il Friuli si fa conoscere per essere abile a pedalare, a faticare essenzialmente, mentre i meriti del design, della linea, del trendy, del cool, vanno agli autoctoni della nostra Striscia di Gaza regionale.

Certo peró,  a pensarci bene, se ci fosse una bici modello "La Furlane", si farebbe il doppio di fatica e ti rugnares dut el viaz!

...meglio volteggiare leggiadri come Furio cavallo delle Rive!

...e anche nelle biciclette, siamo i Soliz Sotans!

venerdì 22 aprile 2011

Numeri Utili: Import e Export del Friuli Venezia Giulia - Nazioni Partner Commerciali (2010)


Secondo quanto pubblicato sul Messaggero Veneto di qualche giorno fa, i dati delle camere di commercio regionali illustrano come la Germania sia il primo partner commerciale della regione Friuli Venezia Giulia si per gli export che per l'import con un bilancio nettamente favorevole agli export regionali.   

Le sorprese arrivano dagli export dove la Gran Bretagna figura al secondo posto. Evidentemente, il Friuli, oltre ad esportare a Londra fiotte di studenti e professionisti nostrani, esporta anche molte navi costruite in prevalenza dalla Fincantieri e commissionate da armatori britannici. Questa almeno la spiegazione ufficiale letta sul quotidiano regionale.

Da non dimenticare che siamo un'economia orientata all'esportazione visto che il valore del nostro export (oltre 12 miliardi di euro) é circa il doppio del valore dei nostri import.

giovedì 21 aprile 2011

M.I.A. l'Ira della Ragione dov'è Finita?

M.I.A. l'acronimo americano per i militari "missing in action" ovvero "dispersi in battaglia" è duopo in questi momenti.

Riceviamo email e commenti dai lettori che si chiedono che fine abbia fatto uno dei blog più controversi e seguiti della scena locale.

I lettori e questo blog genuinamente s'interrogano: dov'è finita l'Ira della Ragione?

mercoledì 20 aprile 2011

Foto Shop: la Vetrina del Mastro Orafo (e Costituzionalista) a Udine

Orafo e Costituzionalista
Udine - 20 Aprile 2011 - ore 18.06
La vetrina della bottega di un mastro orafo (dove spesso sono esposte anche opere del Minto)

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