mercoledì 30 marzo 2016

Idee Morsaniche: Turismo per il Detox Digitale


Sempre davanti a Facebook, sempre connessi a Twitter, sempre sotto con le foto su Istagram, sempre con il naso davanti ad un tablet o uno smartphone.

Anche i ragazzini ormai copiano i genitori in questa usanza e twitter è diventato un modo per chiedere ai commensali in a tavola di passare il sale.

Per chi volesse uscire da questo schema da società di lobotomizzati digitali, servirebbe un centro vacanze dove ci si possa disintossicare. Ecco, un centro per il turismo da detox digitale!

Così l'idea morsanica è quella di pensare a dei villaggi vacanze o semplicemente dei centri vacanze dove il turismo sia incentrato sull'assoluta disintossicazione dalla dipendenza digitale.

Bici, camminate, attività di relax senza il cellulare e senza i social media. Il turismo del futuro?

Vedremo se qualche anima pia coglieà questa idea morsanica...

 (e niente post sul blog mentre siamo in vacanza)





lunedì 21 marzo 2016

Spritz Decline: "Si cumbine dut" è la frase che ci ha incaminato verso il declino?

Si discuteva in bar se l'espressione "si cumbine simpri dut" (si riesce ad accomodare sempre tutto, “tutto si aggiusta”) è la rovina d'Italia o meno.

La cosa è nata dallo spunto offerto dall'economicta Seminerio sul suo blog Phastidio.it  ("A noi ci han fregato gli studi classici") in cui commenta un un articolo di Repubblica del prof. Vittorio Coletti (intitolato “Carige affondata dalla mala gestio ma anche da un’Europa matrigna“).
Nel commento si parla di come sia uno sport nazionale dare la colpa sempre ad altri per i nostri problemi italiani e di come l'articolo di Coletti segua questa tendenza, nella fattispecie, dando la colpa all' "Europa" per i dissesti delle nostre banche. 

Interessanti i passaggi di Seminerio: 

"[...] questo paese si è ormai da tempo incamminato sulla strada del declino o più propriamente del dissesto anche a causa del suo modello culturale mainstream: quello che rigetta cause ed effetti, vive del proprio provincialismo facilone (in cui “tutto si aggiusta”) e riesce ad incolpare dei propri fallimenti un’entità esterna e remota. Il tutto con una generosa spruzzata di quell'”anticapitalismo” di maniera che infiniti lutti addusse agli italici.

E continua con un paragrafo che in pieno investe il modo di sentire spesso, troppo spesso, sviscerato anche nei discorsi al bar a Morsano (la colpa è sempre degli altri)...

Il pezzo di Coletti si intitola, programmaticamente “Carige affondata dalla mala gestio ma anche da un’Europa matrigna“. Se, come abbiamo fatto noi, reprimete lo sbadiglio per questo frusto luogocomunismo e vi prendete la briga di leggere, scoprirete che, secondo l’editorialista, Carige, “la banca dei liguri parsimoniosi”, è stata effettivamente affondata dalle manie di grandezza dei suoi dirigenti apicali; che qualcuno di tali predatori dopo tutto era forse meglio di altri ma che è anche colpa dell’Europa, signora mia. “Che non ci capisce”. Eccolo qui, il fortisianesimo d’Italia, quella corrente culturale secondo cui lo Straniero non riesce a cogliere le nostre peculiarità e le nostre forze, imponendoci la camicia di forza dei propri schemi e delle proprie convenzioni contabili, nuovoinstrumentum regni dell’Usurpatore.

Così la platea paesana s'è divisa tra:

- chi ritiene che effettivamente sia colpa dell'Europa sempre e comunque e che sia colpa del capitalismo mondiale e delle multinazionali predatrici, che noi italiani siamo dei fessi che subiamo supini ogni vessazione e che ci salviamo di volta in vola solo grazie all'accomodamento, al sotterfugio, alla conoscenza giusta al posto giusto
- e chi ritiene che siamo noi la causa dei nostri mali con quella mentalità cinica e menefreghista che ci fa trovare sempre scorciatoie e scappatoie ma non andare mai alla radice del problema...

...e il declino continua

Crimine organizzato, in #Fvg +126% di beni confiscati

Velo ricordate il post del 6 dicembre 2010? "Spritz Debate: la Mafia nel Nord Italia e il Silenzio del Friuli"... ebbene, a distanza di 6 anni ecco che statistiche emergono:

L'anti-bestemmia per il morsanico da cantiere

domenica 20 marzo 2016

Siete anche voi affetti da "bigoressia"?

E' una grave patologia che colpisce molti uomini. Ora il dramma è capire se anche a Morsano gli amici del bar sono affetti da "bigoressia".

E' chiaro che ce ne vuole piuttosto che capelli però è un problema che può sfuggire al controllo. E non un problema "da borse" come molti pensano è davvero un cazzo di problema che si trascina da anni tra la popolazione maschile.

Quindi state tutti attenti alla "bigoressia" che sennò son cazzi!

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Vedi:

Bigoressia, l’epidemia che colpisce gli uomini



giovedì 17 marzo 2016

Numeri Utili: dati interessanti sulla biodiversità dell'Italia


SAPEVATE CHE....- L’italia occupa lo 0,5% della Terra, e ci vive lo 0,83% dell’umanità.- Le condizioni bio climatiche...
Posted by GHIANDOLA PINEALE - IL TERZO OCCHIO on Tuesday, 15 March 2016

giovedì 10 marzo 2016

What's up Morsan? How's tricks?

Per dire "come va" si puo' usare "how are you?" o "how are you doing?" (reso celebre da Joey Tribbiani in Friends con la versione colloquiale How You Doin'?)  o "what's up?" o "How's it hanging?" (letteralmente "come ti penzola [il pisello]? o anche "How's tricks?".

Insomma, "come vanno i tuoi trucchi"? 

Una frase presa probabilmente dal mondo dei prestigiatori.

Si tratta di un'espressione non molto comune ma nella quale ci si può imbattere se si é degli anglofoni di livello avanzato. E il morsanico vero lo é di sicuro.

martedì 8 marzo 2016

Anche a Morsano si finirá (prima o poi) di tramandare la proprietà ai propri eredi?


In Italia rimane una mentalità di base rivolta a tramandare la proprietà ai propri discepoli, ma spesso gli eredi non si dimostrano all'altezza.
Posted by Linkiesta.it on Tuesday, 8 March 2016

giovedì 3 marzo 2016

Petizioni al governo (ed al parlamento) di Londra

Statement on UK steps to ensure a full investigation of Giulio Regeni's death è la petizione per chiedere al governo inglese di sostenere attivamente l'investigazione da parte delle autorità egiziane sulla morte del povero Giulio Regeni.

La petizione è regolamentata su un sito istituzionale britannico. Se si raggiungono 10mila firme sul portale la questione viene discussa dal governo, con 100mila anche in parlamento. 

Questa tragedia ha fatto scoprire anche a Morsano uno strumento di democrazia diretta che sarebbe bene importare anche nella nazione che circonda il nostro pease. 

Per inciso, alla petizione di cui sopra possono sottoscrivere solo i morsanesi residenti in Gran Bretagna. 

L'indice dei libri proibiti dei Morsanesi...


mercoledì 2 marzo 2016

Idea Morsanica: un Defibrillatore disponibile in Paese

Qui Sottoselva, presto anche a Morsano?
Da più parti si iniziano a vedere dei box gialli per defibrillatori messi a disposizione delle emergenze paesane da vari enti ed amministrazioni comunali. Ad esempio ce n'è uno anche nell'aeroporto di Ronchi, da diversi anni peraltro.

La foto è stata presa recentemente a Sottoselva, frazione del comune di Palmanova: l'idea è semplice ed efficace: un defibrillatore in una cassetta a disposizione di chiunque debba affrontare un'emergenza. Poi in paese si immagina ci saranno dioverse persone abilitate all'uso del DAE (l'acronimo che descrive un defibrillatore portatile automatico) che potranno usare il macchinario nelle emergenze paesane.

Vedremo prima o poi DAE disponibile così anche a Morsano?


martedì 1 marzo 2016

Cors di tenis... par #furlan

Neologismi Morsanici: Codista

Petaloso è lasciato alle cronache di questi giorni e si parla ora di una parola che si è sentita oggi in paese durante un grappino mattutino macchiato col caffè: "codista". Si tratta di qualcuno che fa la coda per un altro. Un lavoro che in nord-Europa sarebbe superato dai servizi online e dall'e-government oltre che dalle carte di credito e dalla diffusione delle identità digitali. Ma qui non siamo in nord-Europa e c'è la combinazione di code e disoccupazione dilagante che aguzzano l'ingegno. Fin che dura.

Il tutto è nato da una notizia letta mentre si beveva sul telefonino:

La tribù dei codisti: «Noi, in fila per mestiere»

I professionisti della fila si sono dotati di un contratto nazionale e rilasciano ai clienti ricevute fiscali - di Alessio Ribaudo



domenica 28 febbraio 2016

Ricerca veicoli e targhe rubate o smarrite


Vuoi controllare online se un veicolo è rubato? Inserendo il numero di telaio o la targa nella banca dati della Polizia ...
Posted by Polizia di Stato on Saturday, 27 February 2016

sabato 27 febbraio 2016

Spritz Food: Vegano stammi lontano?

Si discuteva sul veganesimo. Le posizioni si sono divise tra: - chi ritiene che sia un movimento nobile per finire le sofferenze degli animali - e chi ritiene che sia una cosa da ricchi radical-chic che han i soldi per comprarsi ingredienti che in fin dei conti costano notevolmente di più della pancetta ...e il dibattito continua

giovedì 25 febbraio 2016

Debate: la fossa comune a Corno di Rosazzo scavata dai partigiani comunisti nel '44-'45 per seppellire centinaia di persone che avrebbero fucilato esiste o no?

Il dibattito ormai sta interessando moltissimi in Friuli e non ha risparmiato il nostro paese, tanto che se n'e' discusso questo fine settimana: la fossa comune a Corno di Rosazzo scavata dai partigiani comunisti nel '44-'45 per seppellire centinaia di persone che avrebbero fucilato esiste o no?

Ovviamente é un tema caldissimo perché tocca un nervo scoperto della storia italia: la Resistenza. Si tratta di un tema in cui ognuno ha le sue veritá a seconda della tessera di partito che ha in tasca (o nel cuore) e quindi si rimanda la verifica della verita' storica a fra 100 anni quandi saranno morti protagonisti, figli e nipoti dei protagonisti.

Per ora ci accontentiamo di leggere un resoconto di uno storico "terzo" rispetto alla diatriba: un inglese John Foot che ha scritto "Fratture d'Italia" ("Italy's Divided Memory") del 2011 in cui ci racconta come mai ancora oggi non si riesca a riconciliare le posizioni sulla resistenza tra chi é "de destra", "de sinistra" e chi é "liberale o cattolico". A proposito, John Foot sostiene che l'amnistia del dopoguerra, con la conseguente assenza di atti certificati dalle istruttorie di un tribunale, ha di fatto lasciato aperta la porta ai continui sospetti ed accuse reciproche tra chi sposa le diverse correnti di pensiero politico. 

Cosi non meraviglia nessuno che il solo parlare della presuta fossa comune di Corno di Rosazzo faccia scattare la difesa a prescindere o le accuse a prescindere da chi la pensa in un modo e chi la pensa in un altro modo.

La divisione che qui si e' creata e' tra...

- chi ritiene che il solo sollevare il dubbio che una tal fossa comune possa esistere sia di per se un insulto alla memoria degli Eroi della Resistenza

- e chi ritiene che non si puo' escludere proprio nulla visto che gli eccessi si sono registrati anche tra le file dei "buoni" (di colore politico giallo, fuxia o arancione che fosse) e che non c'é nulla di peccaminoso a sollevare una domanda e a verificare sul posto se la storia e' vera o meno (di oggi la notizia: "Fossa comune a Rosazzo, il pm manda i carabinieri per una ricognizione"). E poi si vedra'. 

...il dibattito continua 



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Referenze:
Commenti iniziali:

lunedì 22 febbraio 2016

Spritz Recycling: oltre alla quantità, qualcuno valuta la QUALITA' delle raccolta differenziata?

Nell'angolo della raccolta differenziata, dentro il bidone della carta si trovano dei cartoni della pizza. Tutto bene uno pensa, son di cartone. Eh no, dicono gli esperti, se la carta è contaminata da resti umidi di cibo, non è buona carta da riciclo, infatti la possibilità di conferire nella raccolta della carta i cartoni della pizza vale solamente per le porzioni di essi che risultino completamente pulite.

Stessa cosa per quando nella campana di vetro e lattine di alluminio finiscono le bocce di lacca o piatti di ceramica.

Insomma, quello di cui si discuteva in bar nel fine settimana è il come vengono stillate le classifiche dei comuni più "ricicloni". L'impressione è che si tratti di classifiche che guardano alla QUANTITA' di materiale nominalmente riciclabile che viene raccolto nei bidoni del territorio di un comune. Ma, logica vuole, che non è detto che la QUALITA' del materiale riciclato sia ottimale ovunque allo stesso modo. Per paradosso, chi raccoglie più quantità di, ad esempio, carta e quindi figurare come un comune virtuoso nella raccolta di carta, potrebbe benissimo avere una quantità tale di cartoni della pizza dentro questi bidoni che la quantità di carta "buona" in realtà è nettamente minoritaria. 

Stessa cosa con il resto dei rifiuti.

Al che la platea del bancone s'è divisa in due:

- chi sostiene che non ci si può fidare delle statistiche perché in fin dei conti non si sa neppure con che metodo siano create né se sia tenuta in considerazione la quantità di "non riciclabile" che finisce dentro i bidoni della differenziata. Quantità che andrebbe dedotta dalla quantità totale di rifiuti riciclabili raccolti.

- e chi sostiene che la quantità di scarto è probabilmente simile in tutti i bidoni di tutti i comuni e pertanto guardare solo alla quantità è una buona verifica della capacità di riciclo di una zona.

...e il dibattito continua

PS qualche cartoni è riciclabile ma con certe regole...


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domenica 21 febbraio 2016

Un aggiornamento sull'Idea Morsanica di mappare i furti nelle case (e i crimini più comuni)

Ve lo ricordate il post di domenica 25 gennaio 2015 "Idea Morsanica: mappare i furti nelle case (e i crimini più comuni)"? Ebbene, l'idea di mappare graficamente i reati è di per se una banalità ma per il momento manca a livello di territorio nostro e oggi il Corriere della Sera pubblica una soluzione online creata per i capoluoghi di provincia. Meglio di niente e già rende l'idea di dove si può arrivare con l'applicazione di tecnologie abbastanza comuni nel mondo aziendale nel settore sociale quale la prevenzione dei reati.

Si inzia sempre così: un amatore crea l'applicazione mettendo assieme i dati e poi, il pachiderma che è la pubblica amministrazione, ci arriva. Poi dovrà pure arrivarci a capire come usare i dati ma ci accontenteremmo di un passo alla volta. Per ora, ecco qui i capoluoghi di provincia (che verosimilmente raccolgono i dati delle province e non tanto della città stessa e basta). 

LE DENUNCE |LUNEDÌ 22 FEBBRAIO 2016
Milano capitale dei furti, Torino del danneggiamento: la mappa del crimine italiano. Di Davide Mancino

martedì 16 febbraio 2016

Numeri Utili: mestieri dell'artigianato in via d'estinzione (2015)

Le cifre le riporta il Messaggero Veneto in Nordest Economia ("Sos artigianato: mestieri in via d'estinzione"): in Fvg -218 imprese artigianali nell'ultimo anno, -1.756 da inizio crisi. 

Secondo la CGIA di Mestre, i mestieri più in crisi sono i piccoli armatori, magliai, riparatori di elettrodomestici, finitori di mobili, produttori di poltrone e divani, pellicciai e corniciai. Ma anche camionisti (-23,7% la variazione dal 2009 a oggi in Italia). 

In Italia ad aver perso più imprese sono:
  1. l’edilizia (- 65.455 imprese) 
  2. i trasporti (-16.699) 
  3. le imprese metalmeccaniche (-12.556 per i prodotti in metallo e -4.125 per i macchinari)
  4. gli artigiani del legno (-8.076 che diventano -11.692 considerando anche i produttori di mobili). 
In controtendenza invece:
  • parrucchiere ed estetiste (+2.180), 
  • gelaterie-rosticcerie-ambulanti del cibo da strada (+ 3.290) 
  • imprese di pulizia e di giardinaggio (+ 11.370) 


sabato 13 febbraio 2016

Idee Morsaniche: il CoderDojo nella sala del Consiglio Comunale

L'idea di oggi è già stata messa in pratica (a Gonars) però è interessante e pertanto la si riporta qui. Esistono i CoderDojo, ovvero degli eventi gratuiti gestiti da volontari che danno la possibilità ai bambini di provare a creare un gioco con il computer che altro non è che imparare la logica dietro la programmazione. La cosa interessante è che si possono tenere questi eventi nelle sale consiliari dei municipi. Questo perchè di solito sono già attrezzate con prese elettriche e con un tavolo ampio per far stare i 15-20 giovani partecipanti. Semplice da organizzare, semplice da far partire. Magari si vedranno simili esempi in altri comuni? 



PS i bambini si divertono molto e nelle 3 ore di programmazione non vola una mosca da tanto sono presi da quello che stanno creando

giovedì 11 febbraio 2016

La Morsano della Diversità: vedremo anche noi borse della spesa così?




La cosa interessante di questa borsa distribuita da una nota catena di supermercati inglese è che il disegno del quartiere (che probabilmente ha vinto un concorso per essere selezionato a finire sulle borse della spesa) è stato fatto da un bambino di 10 anni dal nome arabo che studia nella scuola primaria della chiesa di Cristo (verosimilmente una scuola cattolica).

Morsano sarà così "diversa" tra qualche anno? O sempre la stessa?

venerdì 5 febbraio 2016

Un omaggio a tutti i riccaridani di Morsano...

E' tutto finito! Non c'è più religione...



Anche io voglio la Coroncina della Misericordia con tanto di frasi random di Papa Francesco da stringere al petto per vedere sparire tutte le cose cattive del mondo.
Posted by Edoardo Mombelli on Wednesday, 3 February 2016

Quanto costa? Qual'è il prezzo che i Morsanesi chiedono di più?

Una serie di mappe che rivela, per ogni Paese, la cosa sul cui prezzo le persone si interrogano di più
In Canada cercano di scoprire quanto costa il passaporto, e questo si vede dal fatto che sono un popolo molto...
Posted by Linkiesta.it on Wednesday, 3 February 2016
A Morsano quale prezzo cerchiamo di più su Google? Sarebbe interessante saperlo. Forse "un litro di Merlot"?

mercoledì 3 febbraio 2016

Stickers per le bici: se i friulani sono tra i piú attaccati alla loro terra in Italia

Una ditta inglese (http://pegatin.com) offre un servizio interessante e geniale a suo modo: ti dá la possibilitá di personalizzare la tua bici con degli adesivi con nome cognome e la bandiera di tua scelta. Ebbene, se si sceglie come nazione di appartenenza l'Italia, appaiono non solo il tricolora ma anche diverse bandiere regionali. La cosa curiosa é che non ne appaiono venti, quante sono le regioni, bensí 7 tra le quali quella del Friuli e quella di Trieste. 

Fa riflettere che un'azienda internazionale abbia subito capito l'antifona e si sia adeguata offrendo un servizio "friulanizzato". 

W lo Zoncolan (par furlan)!  





martedì 26 gennaio 2016

Spritz Kids: i morsanesi odiano i bambini?

A metà degli anni Sessanta in Italia nascevano 1 milione di bambini. Oggi arriviamo sì e no a metà.

Lo dicono i numeri: da anni l'Italia condivide con il Giappone il triste primato di meno figli nati al mondo. Abbiamo una crescita zero della popolazione autoctona (quindi escludendo l'immigrazione).
In molti si chiedono come mai non si fan figli. L'ultima polemica sollevata dal fatto che alcuni ristoratori famosi han proibito l'ingresso ai bambini non ha fatto altro che buttare benzina sul fuoco del dibattito: ma gli italiani odiano i bambini?

A Morsano, usando il Morsanometro, è abbastanza facile notare come le coppie di immigrati tranquillamente abbiano anche tre figli piccoli mentre ci sono molte donne sopra i trentacinque anni senza figli o coppie con un figlio solo.

Il facile dibattito sarebbe sul "i figli costano e molte coppie non possono permetterseli" ma i tre figli degli immigrati di cui sopra sconfesserebbero la tesi soprattutto perchè a questi manca il supporto della famiglia allargata e semplicemente riducono i bisogni all'essenziale (es. il pargolo senza la maglia Armani, senza le lezioni di sci e senza mille costosi giochi vive bene lo stesso).

La cosa è anche sconfessata dalle vacanze a Sharm, dai cellulari sempre di ultima generazione, dai vestiti ricercatissimi, dalle auto sempre fighissime, dagli aperitivi sempre precisi e via dicendo. Il soldo quando si vuole c'è.

Ah, e poi la sanità, fino ad ora, qua non costa e i servizi pediatrici sono ampiamente gratuiti o poco costosi.

Lasciamo quindi il dibattito di cui sopra ai bar del paese vicino.

Al nostro bancone stuzzica invece quanto detto dallo psicologo Paolo Crepet a LINKIESTA:

“I nostro individualismo (o egoismo) non ci fa fare più figli. Abbiamo anche smesso di educarli. Li usiamo solo per autorassicurarci. La nostra è una società pedofoba”


Così il bar si divide tra:

- chi ritiene che sia vero quanto di Crepet e che alla fin della fiera agli under 30 di oggi piace far festa ed essere liberi di farla senza legami che limitino il tempo per le attività e gli interessi personali. Da un partner ci si può lasciare e continuare a fare la propria vita mentre dagli impegni legati alla cura dei figli non ci si può sottrarre. Quindi non si fan figli e quando si fanno si prova fastidio per la loro educazione.

- e chi ritiene che sia la società nel suo complesso che non è a favore dei bambini e che richieda al contempo una mamma al lavoro e un moltiplicarsi di impegni per i bambini che richiederebbero un genitore al loro seguito a tempo pieno. Quindi non è questione di egoismo ma di un sistema italia che non si è adeguato alle necessità della società moderna.

...e il dibattito continua almeno quanto il calo demografico

PS provate a cercare su google "bambini italiani"... vien fuori "bambini italiani più cafoni al mondo". che sia il sintomo che i genitori italiani siano i più disinteressati alla loro educazione al mondo?


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