venerdì 18 febbraio 2011

Idea Morsanica: Compra nel territorio con la tessera degli acquisti paesani

La crisi economica ha spinto alcune grandi aziende italiane ad allearsi in una rete denominata IEP, “Imprese E Persone" a favore dei loro dipendenti. In pratica, 15 aziende italiane che assieme raccolgono oltre 200.000 dipendenti, hanno stretto un accordo che permetterá ai loro dipendenti di ricevere sconti fino al 20% su beni e servizi che queste aziende offrono. Aziende di questo accordo includono nomi conosciuti come DeAgostini, Edison, Intesa Sanpaolo, Lavazza, mediaset, Mertini & Rossi, Wind, telecom Italia. I dipendenti potranno risparmiare diverse centinaia di euro all'anno sui loro acquisti comprando determinati servizi dalle compagnie aderenti allo IEP. Ad esempio un dipendente Telecom potrá comprare da DeAgostini dei libri scontati mentre il dipendente DeAgostini avrá sconti sulle bollette Telecom.

L'accordo ha preso lo spunto dal fatto che nel 2009, per la prima volta in 15 anni, il salario netto dei lavoratori italiani é sceso del 2.7%. Inoltre, secondo la Coldiretti, il 41% delle famiglie ha tagliato i suoi consumi di frutta e verdura a causa delle riduzioni di introiti. C'era quindi la necessitá di dare un segnale motivazionale ai dipendenti.

Gli sconti si materializzeranno nell'acquisto delle auto, dei voli aerei oltre che condividere alcuni servizi tipo l'asilo aziendale aperto anche ai dipendenti di altre aziende membri di IEP. nelle intenzioni dei promotori, é un modo per motivare i dipendenti, fidelizzarli e fargli risparmiare qualche soldo agevolando al contempo nuovi acquisti.

Solita lunga premessa per riflettere sul potenziale che questo modello di accordi potrebbero avere a livello locale. Da un lato, diverse aziende che operano localmente, potrebbero associarsi, prendere accordi con dei negozi locali ed offrire sconti ai loro dipendenti. Per contro, i negozi vedrebbero un incremento di interesse da parte di un numero consistente di persone.

Per chi deve fare i conti con i salari risicati, l'alternativa, molto spesso é rinunciare a comprare, o ridurre le spese drasticamente o andare nei centri commerciali o agli outlet in cerca di sconti.

Se l'idea é quella di salvare l'economia locale, sfruttare le economie di scala di accordi aziendali ha un senso. Si potrebbe anche andare oltre con delle varianti. Ad esempio, i commercianti della zona si accordano per creare la tessera del cliente locale che dá diritto a sconti a tutti coloro che la sottoscrivono e accumulano punti facendo acqusiti negli esercizi commerciali del luogo.

Ogni cliente conquistato ai centri commerciali sarebbe una vittoria per i negozi locali anche se la contropartita é offrire uno sconto ogni tot punti nella tessera.

C'é bisogno di accordi tra esercizi commerciali e di una "Netctar card" che premi chi fa la spesa in zona.

Compra sano, compra a Morsano!

Riemerge a Morsano la storia dell'incidente aereo del 1935 al Cairo e l'esploratore Raimondo Franchetti.


Discussione interessante ieri sera in bar. Un ingegnere di una importante multinazionale regionale, a sua volta cliente di un'azienda morsanese, ha spedito dall'Egitto la foto di una stele dedicata ad alcuni Italiani caduti lì, vicino al Cairo. La foto è stata scattata dopo che l'ingegnere aveva notato la stele, mentre transitava nei pressi della base aerea di Almaza.

Dalla foto è nata la discussione su quale sia la storia dietro questa stele a nord del Cairo con la scritta "Morti per l'Italia - 1935". Che ci facevano degli italiani al Cairo nel 1935, cioè in territorio di dominio Britannico in piena era fascista?

Così ne è nata una ricerca su un episodio dimenticato dai libri di storia ma che all'epoca fece molto scalpore. Si tratta infatti di un monumento che riguarda il luogo di morte del ministro ai lavori pubblici Luigi Razza, vittima di un incidente aereo sulla rotta verso l'Eritrea. Così ne diede la notizia il quotidiano Il Mattino, 9 agosto 1935 (il fatto accaddè il 7 agosto):

"Un trimotore italiano in volo verso l’Asmara, recante a bordo il Ministro italiano dei LL.PP. On. Luigi Razza, il suo segretario particolare dottor Minasi, l’africanista Franchetti, due piloti (un maggiore e un sottotenente) e un meccanico, per ragioni ancora ignote è precipitato in fiamme a circa un chilometro e mezzo dal Cairo. L’apparecchio, partito in condizioni normali, con tempo sereno aveva sostato, proveniente da Roma, per qualche tempo in Egitto"


Oltre al ministro, a bordo si trovava un notissimo esploratore, il barone Raimondo Franchetti. 
Accampamento di Raimondo Franchetti nella valle di Egreri (Eritrea).

Franchetti era un personaggio che incarnava lo spirito dell'epoca. Appena diciottenne si imbarcò per gli Stati Uniti dove percorse le Montagne Rocciose e successivamente, dopo il servizio militare, si recò alla volta dell'Indocina. Nel 1911 documentò la rivoluzione in Cina e l'anno seguente visitò il Sudan. Nel 1915 combattè nel corpo delle automitragliatrici blindate. Nel primo dopoguerra incrementò la sua passione per l'Africa e dagli anni Venti si recò diverse volte nel continente nero da cui portò numerosi reperti di interesse naturalistico ed etnografico. Tra il 1928 e il 1929 esplorò la Dancalia da Est a Ovest, dalle coste dell'Eritrea fino all'acrocoro etiopico, da Assab a Mai Ceu, per poi ridiscendere nel deserto dancalo e ripercorrerlo, più a Sud dell'itinerario precedente, tornando poi alla costa. Questa fu la sua impresa più grandiosa per la quale fu ampiamente celebrato da regime fascista. Un resoconto del viaggio è Nella Dancalia Etiopica, pubblicato nel 1930. Franchetti era animato da alto senso di italianità ed offrì senza contropartita le sue attività allo stato italiano, pur non essendosi mai tesserato per il partito fascista. Da ricordare che Franchetti era ebreo. 

Sebbene l'incidente fece molta eco, probabilmente per ragioni di opportunità politica la commissione d'inchiesta istituita dal governo italiano dichiarò che non era possibile stabilire le cause dell'incidente. Tuttavia il sospetto che fosse opera di sabotatori inglesi rimase alto. In quel periodo Franchetti stava attivamente preparando le attività d'intelligence tra le tribù dell'Eritrea in previsione dell'invasione dell'Etiopia.

Questa la storia dietro la stele che ancora oggi si può osservare alle porte del Cairo.

Morsale della favola: se sei un cliente di aziende morsanesi e trovi qualcosa d'interessante in giro per il globo, sai a chi mandare le foto. 

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Link utili

giovedì 17 febbraio 2011

Sondaggio: A Febbraio 2011, che alternative a Berlusconi?

A cura del nostro scienziato politico da osteria. Il 14 dicembre 2010, quando fu votata la fiducia al governo Berlusconi, i deputati eletti nel collegio del Friuli Venezia Giulia si divisero esattamente a metà tra favorevoli e contrari (contrario votò pure il deputato dell'UDC, partito che in regione siede in giunta con PDL e Lega).

La spaccatura nelle alte sfere della politica regionale si vede anche tra le roteanti sfere del popolo sovrano morsanese. Investito dal caso Ruby, il premier Silvio Berlusconi è sotto pressione da più parti e come sempre, da novello Dreyfus, qualsiasi cosa gli succeda spacca l'opinione pubblica.

L'analisi del nostro sondaggio, come sempre condotto con altissime pretese scientifiche, evidenzia da subito l'ovvio: tutti hanno un'opinione! La risposta "non so" non viene presa in considerazione da nessuno. Il che ha un senso perchè agli italiani piace lo sport e come si sa gli sport più popolari sono la politica parlata, il calcio e la mona. Su questi sport, ogni spritzettaro e prosecchista che si rispetti avrà sempre e comunque un'opinione.

C'è poi il discorso "fedelissimi del presidente" che rappresentano circa il 30% del popolo, che sosterrebbero il premier sempre e comunque, a prescindere. Verosimilmente è rappresentato dalla maggioranza degli elettori del PDL. Siamo poi nella zona grigia, sulla base di alcuni commenti intercettati anche su altri blog locali, era parso che un avvicendamento di potere senza elezioni (tipo Tony Blair - Gordon Brown) verso Giulio Tremonti, potesse essere un'opzione gradita all'elettorato di centrodestra. Infatti, ben un quarto dell'elettorato morsanico vedrebbe la cosa di buon occhio. Verosimilmete possiamo azzardare che siano gli elettori della Lega, partito che ha una buona vicinanza con l'attuale ministro dell'economia, cui si aggiungerebbero alcuni elettori del PDL delusi.

Il fronte delle "elezioni subito", che rappresenta circa la metà delle risposte al sondaggio, sicuramente raccoglie gli elettori dell'Italia dei Valori e Sinistra. Verosimilemnte anche PD e FLI sebbene i sondaggi nazionali diano questi due partiti in difficoltà più di altri se si andasse alle elezioni.

Secondo il sentire comune a livello nazionale, se si andasse alle elezioni oggi, a guadagnare voti sarebbero Lega e IdV (che guarda caso, sono i partiti che avevano ricevuto più voti nel nostro precedente sondaggio: dopo gli scandali dei presunti festini, cambia la tua intenzione di voto?).

Go figure!

Go figure! Record di visite ieri... boh!

In inglese "go figure!" vuol dire "vai a capire!". E con questa espressione è finita la giornata di ieri:  record assoluto di visite giornaliere per il nostro blog, ben 184.

Non capiamo il perchè, dopotutto c'era un post di quelli che noi definiamo "di transizione", ovvero quelli che metti su quando c'è poco tempo per scrivere cose impegnate e per non deludere i molti visitatori giornalieri gli offri qualcosa di cui parlare con i colleghi in pausa pranzo. Eppure, qualcosa si muove.

Forse è la concentrazione di post utili alla vita o forse si stanno scaldando i motori per il prossimo consiglio comunale. Boh!

I dati precisi delle visite sono consultabili da tutti cliccando qui

mercoledì 16 febbraio 2011

Belle Notizie per Metterci di Buonumore


Ma porca vacca!
...tanto poi paga il popolo bue!
 Si discuteva in bar di quanto schifo faccia l’Italia e di come nessuno si salvi, soprattutto nell’ambito della politica, da dritta a manca. Quando qualcuno ha fatto notare che essere cosi’ negativi e sparare nel mucchio in maniera indiscriminata, generalistica e semplicistica sarebbe qualunquemente qualunquistico.

Cosi’ è interventuo un esperto latinista paesano che in quanto tale, è informato sulle questioni decise dall’SPQR. Ebbene, l’erudito ha concesso queste perle di buonumore che arrivano dal decretone milleproroghe:

- Le multe sulle quote latte sforate costeranno all’Italia (alle nostre tasche) ben 30 milioni di euro. Tra le 35.000 aziende che producono latte in Italia, una sparuta minoranza (circa 490 agricoltori) che ha sforato, semplicemente non vuole pagare le multe. A causa degli sforamenti fino ad ora lo Stato Italiano ha pagato 4 milardi di Euro per le multe (decurtati sistematicamente dai trasferimenti dell’UE verso l’Italia). Dopo 2 sanatorie (di Alemanno e di Zaia) adesso sono rimasti da pagare 30 milioni di multe... e anzichè farli pagare agli allevatori scorretti, sembrerebbe che il governo voglia pagare usando denari presi dal fondo per l’assistenza ai malati di cancro. Indovinello: a difesa della minuscola minoranza di allevatori splafonatori chi si schiera, spingendo affinchè le multe vengano pagate con fondi pubblici come nel regime sovietico? Va pensiero che paga pantalone.


Offerta immobiliare:
1 appartamento vista mare = 1 voto
 - Il governo ha appena fatto passare un provvedimento che blocca l’abbattimento delle case abusive in Campania. Ci dicono che la Campania ha edifici abusivi anche sui luoghi di interesse archeologico (e quindi danneggiano anche il turismo) che ora non saranno abbattuti. E questo nonostante ce ne siano ben 65.000 con sentenze passate in giudicato che ne stabilivano la demolizione coatta. Quindi quando la giustizia funziona ci pensa la politica a fare danni. La Campania ha circa il 20% di tutti gli abusi edilizi d’Italia. Sono anche tanti voti.

- Torna ad aumentare il numero di assessori nelle cittá con piu’ di un milione di abitanti: da 12 a 15. E su’ cadreghe (a Milano, Roma, Napoli e Torino).
Manifestare non è mai stato
così conveniente 

- Ci sará la sanatoria per le multe prese per aver affisso striscioni e manifesti politici abusivi. Basta pagare 1.000 euro e si chiudono i conti. Politica? Manifesti? Tra lupi non ci si mangia, si mangia e basta.

- I Sud Tirolesi, per bocca del presidente della provincia autonoma, dicono no alle celebrazioni dell’Unitá d’Italia. Se non fosse che ogni anno ricevono dall’Italia 2.000 euro a testa di piu’ di quanto paghino in tasse si potrebbe anche non mandarli a f... alzarego.




A carnevale ogni scherzo vale (soprattutto se lo pagano gli altri)


martedì 15 febbraio 2011

Battaglia contro il deturpamento urbano: era una valida proposta parlamentare

Si sarà intuito che il blog ha un occhio di riguardo a favore del decoro urbano e a favore della lotta al deturpamento e all'imbrattamento dei beni pubblici. In questa ottica, sottoponiamo all'attenzione dei lettori una proposta di legge che ci piaceva. Si trattava di un'iniziativa del deputato Sabatino ARACU (PDL) che, nel settembre 2008, chiese la modifica dell'articolo 639 del codice penale in materia di deturpamento e imbrattamento di cose altrui.

Ricopiamo qui dal sito della Camera dei Deputati alcuni passi importanti, per il testo completo clicca qui

Onorevoli Colleghi! - La presente proposta di legge si pone l'obiettivo di tutelare il decoro urbano e di prevenire i fenomeni di imbrattamento che deturpano non solo le bellezze artistiche ed architettoniche delle nostre città, ma anche gli edifici di civile abitazione, i prospetti in genere e tutte le cose mobili ed immobili.

La «piaga» dell'imbrattamento dei muri, soprattutto nei centri storici, sta assumendo proporzioni sempre maggiori. Al di là della ricerca delle cause sociali di tale malcostume è opportuno regolamentare con maggiore fermezza l'attuale disciplina estendendo le ipotesi di reato, oltre che al deturpamento e imbrattamento delle opere di interesse storico-monumentale che arricchiscono il territorio nazionale, anche a tutti i manufatti che disegnano con i loro affacci l'immagine della città e che rappresentano, di fatto, il connotato urbano di più immediata percezione.

[...]


Lo scenario urbano che ne consegue è assolutamente desolante, senza considerare il danno economico che i comuni, gli organismi competenti ed i privati sono costretti a sostenere per ripristinare la situazione ante operam.


Contro la stupidità di questi vandali, purtroppo, non sono sufficienti l'impegno e gli sforzi che le Forze dell'ordine, i carabinieri e la polizia municipale prodigano per prevenire tali fenomeni, poiché è difficile, per non dire impossibile, tenere sotto costante controllo tutte le strade di tutti i quartieri.

[...]

Si è ritenuto, inoltre, di eliminare la necessità della querela di parte per poter procedere d'ufficio in tutte le fattispecie descritte.

PROPOSTA DI LEGGE

Art. 1.
1. L'articolo 639 del codice penale è sostituito dal seguente:

«Art. 639. - (Deturpamento e imbrattamento di cose altrui). - Chiunque, fuori dei casi previsti dall'articolo 635, deturpa o imbratta con scritte e segnaletica varia i muri pubblici e privati, le attrezzature per il tempo libero, le panchine, i plessi monumentali, i contenitori di igiene pubblica e i porta rifiuti, e in genere le cose mobili o immobili altrui, è punito con la pena della reclusione fino a tre mesi e della multa da 200 euro a 500 euro e con la condanna a sostenere le spese di ripristino e ripulitura. Si procede d'ufficio.


Se il fatto di cui al primo comma è commesso su cose di interesse storico o artistico, ovunque siano ubicate, o su immobili compresi nel perimetro dei centri storici, si applica la pena della reclusione fino a un anno e della multa fino a 2.000 euro. Si procede d'ufficio».

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Che bello, una procedura d'ufficio senza che per i beni pubblici il comune dovesse sporgere denuncia (cosa che sistematicamente non succede) neppure contro ignoti, o senza che l'azienda della nettezza urbana dovesse andare dai Carabinieri a denunciare l'imbrattamento dei cassonetti.

Spritz Debate: Nuovo Regolamento Regionale sulle Cave


Cave, basta la parola
In questi giorni in consiglio regionale si discute del nuovo regolamento per l'attivitá di cavazione (Messaggero Veneto "Piano cave è allarmante per i Comuni").

Si tratta di un provvedimento proposto dalla maggioranza in consiglio regionale (PDL/Lega/UDC), denominato "Piano regionale delle attività estrattive (Prae)", molti anni dopo la legge 35 (del 1986), che comporterebbe il passaggio alla Regione della competenza esclusiva di definire quali siti possano essere adibiti ad attivitá di estrazone della ghiaia. Questa competenza oggi fa capo ai singoli comuni.

Educarli da piccoli. Nelle scuole la campagna di prevenzione:
 la DRAGA fa male!


In pratica, a dare il permesso di aprire una cava sara' la Regione indipendentemente dal parere dei comuni.

In paese la gente si chiede se ci saranno conseguenze per il nostro territorio.



lunedì 14 febbraio 2011

Sondaggio Morsanico: cosa ne pensi dell'ultimo film di Checco Zalone?

C'é polemica tra le fila della classe intellettuale italiana su quello che sta succedendo al Paese. La classifica delle vendite di libri é dominata dalla Benedetta Parodi e dai suoi libri di ricette oppure da romanzi di autori stranieri (per lo piú giallisti). Che un bel libro di ricette arrivi tra i primi dieci libri piú venduti puó anche starci ma che sia il numero uno fa storcere molti nasi nei salotti della letteratura nazionale. Che gli italiani abbiano rinunciato a curare la loro formazione culturale a favore dei passatempi, seppur nobili, ma pur sempre passatempi?

Lo stesso raggionamento qualcuno lo fa sul fenomeno Checco Zalone. Obiettivamente il pur bravo comico da teatro, da Zelig, non ha lontanamente la caratura di un Alberto Sordi, cui qualche commentatore ha osato paragonarlo. Non regge un film da solo! Le scene sono lente, la comicitá garbata ma non esilarnte e la trama del film "che bella giornata" é troppo elementare per giustificare lo strepitoso successo avuto al botteghino.

Anche qui, che finisse tra i primi 50 film di ogni tempo si poteva accettare, ma che diventasse il piú popolare di sempre lascia basiti perché non esiste giustificazione plausibile. Il film é mediocre e lui non é Alberto Sordi.

Da qui il sondaggio per capire di che pasta fossero fatti i nostri lettori. Pochi e poco appassionati i votanti ma ci salviamo in corner rispetto alla valanga di consensi unanimi ricevuti dal "grande" pubblico.

mah!

PS anche su dissapore chi la pensa come noi

Sondaggio Morsanico: La giunta si riduce la paga. Cosa ne pensi?

domenica 13 febbraio 2011

Numeri Utili: la crescita del PIL 2000-2010 Italia vs Europa Occidentale


Al di lá delle opinioni che uno possa avere sull'economia e sulla politica, esistono dei fatti incontrovertibili dimostrati dai numeri. uno di questi fatti, molto tristi per la veritá, é l'andamento del prodotto interno lordo dell'Italia rispetto alla media dei paesi dell'Europa occidentale. Se guardiamo al perdiodo 2000-2010, l'Italia si colloca costantemente al di sotto della media europea occidentale (se mettessimo dentro pure le alte crescite dell'europa dell'est sfigureremmo di piú).

A guidare l'Italia in questa serie di mediocri performance, ci sono un paio di leader. Sará sfiga o il mondo che ce l'ha con l'Italia peró dal governo Amato del 2000 (in cui l'Italia andava quanto meno al passo con la crescita europea occidentale) ogni singolo governo non é riuscito a riportare il timone verso gli europei.


Elaborando un po' di piú, abbiamo applicatio al PIl dell'Italia del 2000 i tassi di crescita europei fino al 2010. Ebbene, se l'Italia fosse cresciuta almeno quanto la media europea, oggi il PIL sarebbe 1.915 miliardi di dollari anziché 1.741 miliardi. Una perdita netta di ricchezza del paese pari a 174 miliardi nel solo 2010. Cumulativamente, sommando le perdite dal 2000 al 2010 abbiamo buttato al vento circa 860 miliardi di PIL (quasi la metá del valore odierno del PIL).

In specifico, nel 2010 abbiamo perso circa 2.900 euro di PIL a testa ovvero circa 242 euro al mese a testa. Ovviamente questo ha avuto implicazioni sui salari netti: poca crescita, meno denari in tasca.

PS i dati si riferiscono al PIL reale e non al PIL nominale (che è più alto - circa 2.400 miliardi di $)

sabato 12 febbraio 2011

Numeri utili: Biogas in Friuli VG (2011)

Le energie verdi si compongono di biocarburanti, oli vegetali e biogas.

Il biogas incentiva la produzione di mais che è l’unica coltivazione capace di sottrarre circa 500 mc/giorno di CO2 e di restituire 250 mc/giorno di Ossigeno.

La CO2 dell’aria si combina con l’H20 del terreno per creare un biogas con una concentrazione di biometano (CH4) anche oltre il 54%

Mentre al momento in friuli Venezia Giulia ci sono solo 4 impianti di produzione del biogas, L'Agenzia Per l'Energia (Ape) stima che in regione ci sia spazio per almeno 110 impianti entro il 2012.

La realizzazione di questi impianti comporterebbe una spesa di 500 milioni di euro che per il 70% potrebbero essere assistiti dal FRIE e dal Fondo di rotazione in agricoltura Lr80/82.

Il periodo di ritorno dell’investimento è generalmente di 4.5 anni a fronte di almeno 8.100 ore di produzione annua con la tariffa di 0.28 €/kW.

Qualcuno ipotizza la concorrenza tra coltivazioni per l’alimentazione e quelle destinate alla produzione di bioenergia. In realtá oltre la metá degli impainti di biogas possono anche essere alimentati dai liquami degli allevamenti bovini e suini.

In termini di colture del FVG, raggiungere la massima produzione di biogas possibile comporterebbe adibire a questa produzione almeno 22-23.000 ha di terreni agricoli. Se peró si utilizzano i liquami degli allevamenti si potrebbe ridurre questo fabbisogno a circa 15.000 ettari.

In regione, negli ultimi 3 anni si è passati da oltre 110.000 ettari coltivati a mais a 70.000 ha nel 2010 associato anche ad una perdita del patrimonio zootecnico. Dal 2005 al 2010 si sono persi 5.500 ha coltivati a barbabietole.

Il che fa ritenere che anche se tutti i 110 impianti venissero realizzati, al netto di una perdita per la produzione agricola a fini alimentari tra 15 e 22.000 ettari, non si creerebbero dei grossi scompensi alla filiera alimentare.

  
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Referenze:

Sondaggio: Tra Morsano e castions c'é campanilismo

Si ringraziano gli 8 politici che hanno risposto a questo sondaggio. Un grazie di esistere anche al pirla assoluto che ha risposto "no e si puó dire" infatti lo diciamo: pirla!

Grazie ai 2 di Tarvisio e soprattutto ai 24 che hanno dato la risposta giusta.

Al di lá delle risposte politicamente corrette, é evidente che per la maggioranza dei lettori, tra i due paesi esiste un deciso campanilismo che puó tranquillamente essere dichiarato.

Cosí, la prossima volta qualcuno vi dirá che noooo, non c'é campanilismo tra i due paesi, saprete che chi vi sta di fronte o é un fesso naturale o si sta candidando alle prossime elezioni (quindi fa bene, perché in Italia é importantissimo fare sempre bella figura).

venerdì 11 febbraio 2011

Idea Morsanica: Adotta una Rotonda (o un'Aiuola)

Questa cosa non è nuova e da decenni funziona in molte nazioni (e.s. in Gran Bretagna: Cambridge). In Italia si vede poco e spesso nelle grandi città, tuttavia, un recente tweet del comune di Cursi (LE) ha sollecitato l'idea anche per i paesi. Il tweet era questo:

@cursi: Avviso della Provincia di Lecce: ADOTTA UNA ROTATORIA. http://bit.ly/gP0d1l

Di cosa si tratta?

In pratica, una ditta privata si prende carico di curare un'aiuola che si trova su una rotatoria. Volendo può semplicemente essere un'aiuola pubblica o una parte di parco pubblico. Questa ditta si accolla i costi di manutenzione del verde, potatura, innaffiatura, composizione dei fiori e delle piante e via dicendo per un determinato periodo di tempo (2 anni, 3 anni etc.). In cambio riceve la possibilità di piantare in bella vista, un cartello con il logo ed i dettagli dell'azienda. Le dimensioni del cartello sono contenute e dettate dal regolamento comunale ma comunque visibile.

I vantaggi:
  • il comune non spende soldi per la manutenzione del verde, 
  • l'azienda si fa pubblicità per un buon periodo di tempo in luoghi spesso di grande traffico (le rotatorie)
  • l'azienda avrà l'orgoglio di mantenere bella l'aiuola per non sfigurare
  • la popolazione locale ci guadagna avendo una bella aiuola mantenuta a regola d'arte da un privato senza gravare sulle casse del pubblico  
Da meditarci su per le rotonde della Napoleonica...

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Link:



giovedì 10 febbraio 2011

Numeri Utili: Abitanti e Bilancio delle Regioni Italiane (2007)

Fonti: popolazione e comuni wikipedia, entrate/uscite clicca qui

In Friuli Venezia Giulia vive solo il 2% della popolazione italiana (1.2 milioni) e ci sono 218 comuni pari al 2.7% del numero totale dei comuni italiani.

Contrariamente a quanto si pensi comunemente, la nostra regione non è un contributore netto in termini fiscali. In base ai dati 2007 (gli unici che siamo riusciti a consultare in forma semplice ed immediata), il FVG ha pagato tasse pari a €18.5 miliardi ma ne ha ricevuti dallo Stato centrale €19.2 ovvero un saldo negativo di circa 700 milioni di Euro.

Questi €700 milioni rappresentano un sussidio statale pari a €576 a testa all'anno per ogni Friulano-giuliano. 

Nel 2007 in Italia solo 7 regioni avevano un saldo positivo nei confronti dello Stato centrale, cioè avevano dato più di quanto avessero ricevuto e queste sono: Lombardia, Emilia Romangna, Veneto, Marche, Piemonte, Toscana e Lazio.   

mercoledì 9 febbraio 2011

Numeri Utili: i numeri del vino (2011)

Visto che è di grande attualità parlare di vino, qui alcuni numeri utili per fare bella figura in osteria mentre si degusta un Sassicaia o un Tignanello :
  • In Italia si producono oltre 48 milioni di ettolitri all'anno (di cui circa il 45% al sud, il 15% al centro e il 40% al nord)
  • La prima regione per produzione di vino è il Veneto con oltre 7.5 milioni di ettolitri seguita a poca distanza dalla Puglia poi Sicilia ed Emilia Romagna (vedi grafico sotto).  
  • Il Friuli VG produce circa 620.000 ettolitri
  • Relazione sulla situazione vitivinicola mondiale nel 2008
  • La superficie viticola mondiale nel 2008 era di 7.742.000 di ettari (7.7 milioni di ettari)con questa ripartizione: 58,4% Europa, 21,1% Asia, 12,8% America, 5,0% Africa, 2,7% Oceania
  • I maggiori vigneti (per migliaia di ettari) si trovano in: 1.165 mha, Spagna (15,0%), 852 mha, Francia (11,0%), 840 mha, Italia (10,8%), 517 mha, Turchia (6,7%), 470 mha, Cina (6,1%), 398 mha, Stati Uniti (5,1%), 330 mha, Iran (4,3%), 246 mha, Portogallo (3,2%), 227 mha, Argentina (2,9%) e 207 mha, Romania (2,7%)
  • I migliori vini italiani: ovviamente soggettivo ma si possono segnalare lo spumante Anna Maria Clementi di Ca' del Bosco, il bianco Capo Martino di Jermann e Cervaro della Sala di Antinori, rosato Cerasuolo Montepulciano d'Abruzzo di Valentini, i rossi Barbaresco di Gaia, Masseto dell'Ornellaia e un passito Privilegio di Feudi. 
  • Il vino più costoso al mondo: la bottiglia del 1787 del vino francese Chateau Lafite venduto negli anni Novanta a 160.000$
  • Escludendo le aste, i vini più cari al mondo sono: lo Chateau d'Yquem (Seuternes), lo Chateau Mouton Rotschild e lo Chateau Latur (entrambi Bordeaux), lo Cristal Rosé (Champagne). Tra gli italiani il Sorì Tildin, il Sorì San Lorenzo e il Costa Russi (tutti di Angelo Gaja) e l'Amarone di Romano Dal Forno. Queste ultimi due vini partono da un minimo di 270 euro a bottoglia
  • I vini italiani generalmente più costosi al ristorante: il Sassicaia seguito da Brunello di Montalcino, Amarone e Barolo di grandi produttori.

Per una serie approfondita di numeri del vino, vedi il sito: inumeridelvino.it
Qui una classifica dei migliori vini italiani
Qui alcuni vini italiani tra i più costosi

martedì 8 febbraio 2011

L'Impatto dei Blogger: anche nel mondo del Vino

Nella storia dell'umanità, nulla ha cambiato la comunizazione come Internet ed in particolare quello che viene chiamato web 2.0, ovvero l'Internet dei social media, i media sociali, come Wikipedia, Blog, Twitter, Flickr. Per giornali, telefono, radio e televisione, ci sono volute decadi perchè diventassero dei mezzi di comunicazione di massa, per il web 2.0 sono bastati un paio d'anni.
Ebbene, nel tecnologicamente recalcitrante Friuli, chi di commercio con l'estero vive, ha subito capito l'andazzo dei paesi più tecnologicamente vispi andando a ruota con le loro esigenze. Non è un segreto che i migliori esperti e critici di vino siano Inglesi seguiti a ruota dagli Americani. Chi legge "Decanter" o "The Wine Spectator" sa di cosa stiamo parlando.

Non è raro che chef di fama mondiale vengano accompagnati per un tour delle cantine del Friuli (contatti dei nostri servizi secreti una volta accompagnarono Gordon Ramsay nel Collio) seguiti da noti giornalisti di testate internazionali, esperti di vino. Nel settore si sa che un giudizio positivo di Jane MacQuitty sulle colonne del Tìmes, fa incrementare le vendite di migliaia di bottiglie già il giorno dopo. Stessa cosa per le colonne sui migliori vini di Dorothy Gaiter e John Brecher sul Wall Street Journal o di Jancis Robinson sul Financial Times.

Probabilmente, visto che gli inglesi non sono una tradizionale nazione produtrice di vino, hanno raffinato i palati con quello degli altri sviluppando un bilanciato punto di vista senza pregiudizi. Si sa che in Francia si beve solo francese e in Italia solo italiano. Non solo, in Friuli si beve friulano, in Piemonte si beve piemontese e in Toscana si beve toscano: ogni regione beve solo il suo. In Gran Bretagna no, si beve sempre e comunque vino straniero, basta che sia buono. Se poi il vino è pure pregiato, resta sicuro che gli stranieri si comprano le vigne: il Porto è di fatto un vino di proprietà inglese sebbene prodotto in Portogallo e pure lo Champagne ha quote proprietarie notevoli fuori dalla Francia.

Lunga premessa per dire che in Friuli hanno invitato alcuni tra i migliori blogger del vino di lingua inglese. Blogger che hanno sposato la capacità di diffusione dei blog per fare post di critica e analisi dei vini in circolazione, decretandone fortune e novità. Blog del vino in lingua inglese se ne contano già oltre 220.

Così ci sono blogger del vino in visita ai Colli Orientali:
Per sapere le loro impressioni vedi cof2011.com

Numeri Utili: il Golf in Italia (nel 2011)

Tema di gradissima attualitá quello del golf nella nostra zona. Per questo nei bar si parlerá sempre piú di swing, putting, big bertha e ferro 7. Ognuno col suo handicap, ovviamente. Peró, perché l'handicap non siano i numeri, qui alcune cifre per fare bella figura mentre ci si urla addosso in osteria:
  • Numero di strutture dedicate alla pratica ed al gioco del golf in Italia: 378 di cui 125 nate negli ultimi 10 anni
  • Numero di strutture in Friuli VG: 9 (+1 off limits della base USA di Aviano)
  • Numero medio di addetti di una struttura per il golf (compresi i servizi esternalizzati): 34
  • Numero potenziale di dipendenti delle strutture italiane: 4.000
  • Giro d'affari stimato: 350 milioni di Euro
  • Ricavo medio annuo di una struttura golfistica a 18 buche: 1.8 milioni di Euro (rappresentato in larga misura dalle quote sociali e dalle green fee)
  • Età media del golfista in Italia: 46 anni
  • Nel 2016 il golf tornerá come disciplina olimpica
  • Nel mondo i giocatori sono 65 milioni di cui 9 milioni in Europa, 100 mila in Italia, 2 a Morsano e 1 a Castions
  • Nel 1980 in Italia c'erano solo 13.000 giocatori, nel 2003 erano 52.000 ed oggi 100.000: il numero di golfisti in Italia cresce del 5% all'anno
  • Si calcola che circa 25 milioni di turisti siano interessati al golf
  • Ogni anno a Verona si tiene il salone del golf con oltre 100 espositori e 30.000 visitatori
  • Costo medio della membership ad un club in Italia: 1.500 - 2.500 euro
  • Costo medio della green fee (ovvero di una partita) in Italia: 35 - 60 euro
  • Costo del tesseramento libero alla FIG (senza essere soci di un club): 75 euro
Fonti: Corriere della Sera ("Lo chef gioca a golf"), indagine Protiviti e nostri dati ed elaborazioni

lunedì 7 febbraio 2011

Idea Morsanica: a cena con il VIP

Goldsmiths Hall-City of London
ma anche in un posto meno formale va bene...
Qualcuno l'aveva teorizzata tempo fa e poi era finita in magazzino per poi saltar fuori oggi sullo spunto di un articolo del Corriere della Sera (Metti una sera a cena con Wikileaks). L'articolo parla dell'invito che il fondatore di wikileaks, Julian Assange, ha fatto ai suoi sosteitori affinchè si ritrovino attorno a un tavolo apparecchiato per discutere di come Wikileaks difenda il diritto dei cittadini a essere informati. Esiste anche un sito "Dinner for speech".


Trovarsi a cena a discutere di un tema, una variante è anche trovarsi a cena a discutere di un tema con un ospite che ne sa sull'argomento o con più ospiti che potrebbero dibattere con cognizione di causa sull'argomento.Insomma, la cena col VIP.
 
Di cene con i VIP ne esistono in diversi ambiti, non ultimo l'ambito della politica o delle organizzazioni di categoria ma lì il problema è che la platea dei commensali è una platea compiacente e non c'è mai contradittorio con il VIP. Le domande sono di cortesia e si va alla cena per essere visti assieme al VIP e per compiacere al VIP.
 
...magari dove l'assaggio birre, come in questa steak house
a Boston, stimoli il dibattito 
Qui si parla di qualcosa di diverso. Una sorta di "Cortina incontra" dove la platea dei commensali fa domande, anche impegnative ed il VIP elabora ma rimanendo aperto alla replica dei commensali. Meglio ancora se i VIP sono più di uno e portano in tavola opinioni diverse. Potremmo anche definirlo un "Porta a Porta" tra un piatto di brovade e muset ed un bicchiere di Cabernet Franc. 
 
Perchè questa idea era saltata fuori mesi fa? Perchè era stato suggerito al nostro blog di fare delle cene ad intervalli regolari (esempio, due volte all'anno) ed invitare un paio di VIP portatori di punti di vista diversi, per discutere di questioni care alle nostre terre. La platea dei commensali si formerebbe a invito o chi prima arriva primo alloggia.
 
Le discussioni sarebbero moderate e la possibilità di fare domande aperta a tutti.

Sondaggi Morsanici: Quale soluzione per la strada Morsano-Corgnolo

Della situazione della strada il blog aveva discusso nel post "Spritz Debate: l'annoso caso della strada Morsano - Corgnolo".

Molto divise le opinioni dei lettori sulla questione della strada Morsano-Corgnolo. Circa il 60% è propenso a cederla purchè venga mantenuta in efficienza (il 46% la cederebbe alla Provincia ed il 13% al comune di Porpetto).

L'ultima novità sulla strada è quanto pubblicato il 5 febbraio 2011 dal Messaggero Veneto "Viabilità, mai chiesti aiuti a Porpetto".

domenica 6 febbraio 2011

Segnalazione dei Servizi Secreti: a volte ritornano

Qualche settimana fa avevamo ricevuto una segnalazione dai soliti ben informati che fanno i sarti e lavorano nella stanza dei bottoni. L’informativa riservata parlava del rientro in scena dell’ex ministro Sky-ola direttamente dal cruciale volo Albenga-Roma. I magistrati pare non siano riusciti a concretizzare nessuna accusa specifica, in particolare sul famoso appartamento comprato anche con soldi altrui versati, sempre da altrui in incognito e all’insaputa dell’allora ministro.
Sexy salvataggi

In altre parole, s’è dovuto dimettere per la questione dell’appartamento ma a seguito delle dimissioni non c’è stato nessun avviso di garanzia. Nulla.

La scommessa a questo punto è con che carica tornerá in scena. Sottosegretario? Le vicende prossimamente in diretta su... Sky.

Sempre nella stanza degli aghi e bottoni, si parla delle ripercussioni del non-caso Ruby (Silvio: "non ho fatto sesso con Ruby". Ruby: "non ho fatto sesso con il premier". Fine del non/caso. Come dimostri in maniera incontrovertibile che non sia come hanno entrambi dichiarato???).

La segnalazione raccolta, sempre qualche settimana fa, descriveva uno scenario roseo per chi tira la carretta: la questione si risolve creando nuovi sottosegretariati per chi tentenna, confidando poi sull’alleato Storace e sull’alleato Lega per raccogliere i voti di quelli che decideranno di non votare piu’ per il premier ma comunque rimanere a centrodestra.  

Questo secondo i soliti ben informati.Vedremo come andrá a finire...

sabato 5 febbraio 2011

Spritz Debate: del multiculturalismo fallito e delle seconde generazioni

Interesse e clamore hanno suscitato le dichiarazioni del primo ministro britannico, il quarantacinquenne David Cameron, secondo il quale, il multiculturalismo di stato é fallito (BBC: - State multiculturalism has failed, says David Cameron, Corriere della Sera: Cameron: il multiculturalismo è fallito).

Ovviamente nel chiosco, nel dopopartita c'é stata una discussione molto accesa su che conclusioni trarre dalla dichiarazione di un primo ministro di una nazione che, fino ad oggi, sembrava la paladina mondiale del multiculturalismo. "Sotto la dottrina del multiculturalismo di stato", ha detto Cameron, "abbiamo incoraggiato culture differenti a vivere vite separate, staccate l'una dall'altra e da quella principale. Non siamo riusciti a fornire una visione della società, alla quale sentissero di voler appartenere."

La dottrina si contrappone al melting pot degli USA dove si, tutti sono ben accetti ma a condizione che sposino i valori ed i costumi di vita "americani". Non a caso ogni mattina tutti gli scolari, di ogni origine e razza, cantano l'inno americano a scuola prima di cominciare le lezioni e recitano il "pledge allegiance" ovvero una formula in cui promettono lealtá alla bandiera americana e alla repubblica.

Nulla di tutto questo in Gran Bretagna dove, oltre alle scuole cristiane, anche le scuole islamiche (e di altre fedi) ricevono finanziamenti pubblici e intere comunitá vivono come fossero dei compartimenti stagni all'interno della societá piú vasta.

Desideri liberamente espressi: "Libertá vai all'inferno"
La questione che ha scaladato il bancone é stato in particolare quello in riferimento alle seconde generazioni delle societá multietniche: i figli degli immigrati o dei migranti che dir si voglia. A mettere le bombe e farsi saltare per aria in metropolitana il 7 luglio 2007, non erano dei militanti provenienti dalla Cecenia, bensí, giovani nati e cresciuti in Gran Bretagna con lavori normali ed un'apparente vita pienamente integrata.

Evidentemente, vivevano il dramma interiore dello scontro di valori tra una vita molto tradizionalista e religiosa tra le mura di casa - che includeva frequenti contatti con le terre d'origine nel medioriente - e la vita agnostica della quotidianitá borghese di stampo occidentale.  

Probabilmente agli occhi dei Pakistani loro erano solo degli Inglesi mentre per gli Inglesi rimanevano dei Pakistani anche se nati e cresciuti in Inghilterra. Una situazione di limbo identitario che logora e crea distacco quando non odio.

I limiti delle prime generazioni d'immigrati si possono anche capire (scarsa conoscenza della lingua in primis) e spesso é energia sprecata cercare di cambiarli; forse peró, varrebbe la pena prestare attenzioni alle seconde generazioni.

...tra il muliculturalismo di spirtz e prosecchi, il dibattito continua

Ora non piú ma ai tempi di Don Camillo...

giovedì 3 febbraio 2011

VENI, VIDI, ICI... se il valore venale delle aree fabbricabili aumenta

Riceviamo un gustoso commento al post precedente che merita i riflettori:

Sbirciando sull'albo pretorio online ho visto che, ai fini ICI, per il 2011 si confermano le aliquote 2010. Bene. Ai fini però della determinazione del valore venale delle aree fabbricabili c'è l'intenzione di AUMENTARE ulteriormente i valori 2010, già pesantemente aumentati rispetto al 2009.

LE OPPOSIZIONI DARANNO BATTAGLIA SU QUESTO FRONTE???

Spero di si, perchè siamo arrivati all'assurdo: il valore ICI delle aree fabbricabili è maggiore del valore di mercato!

Inoltre il valore ICI delle aree fabbricabili è maggiore del valore ICI delle villette!
Ma il comune sta dando i numeri?? STOP!!


Morsanismi: Vivafighismo

In bar, come in molti bar italiani, purtroppo aleggia il maschilismo piú becero e reazionario: le donne da sole non sono ammesse a meno che non siano giovani e single. L'omosessualitá é roba che qui non s'é mai vista.

In questo scenario di scarsa apertura mentale, la voce del popolo é semplice e chiara: la patata piace a tutti e va celebrata. Si celebra con battute, allusioni, scherzi e risate spesso sguaiate. E' un clima da "viva la figa" sempre e comunque. A prescindere.

Questo porta al neologismo morsanico di oggi.

In molti ambiti della vita sociale ma in particolare in politica, spessissimo capita che si facciano dei proclami e delle grandi dichiarazioni d'intenti. Tutto bello, peccato che queste belle dichiarazioni non siano seguite da comportamenti o azioni che servano a raggiungere gli obiettivi.Insomma, sono dichiarazioni fini a se stesse ed al facile consenso.

Quindi il proclama che va a celebrare l'ovvio (viva la figa) poi, peró, non é seguito dai mezzi per raggiungere il risultato (la succitata).Questo atteggiamento dichiaratorio per il facile consenso ma senza risultato si chiama "vivafighismo".

Esempi se ne trovano nelle dichiarazioni in parlamento, in regione, in provincia, nei comuni. Dichiarare che "daremo la pensione alle casalinghe" senza poi avere un piano per la copertura di quelle spese pensionistiche é "vivafighismo". Dichiarare che si combatterá l'evasione fiscale é "vivafighismo" se poi non si prevedono anche strumenti per ridurre le tasse per stimolare la crescita e quindi le entrate fiscali. Dichiarare che le spese della politica vanno ridotte e poi non promuoverne la riduzione é "vivafighismo". Dichiarare che la legge elettorale che non permette le preferenze é uno scandalo ma poi nominare e far eleggere chi si vuole nel collegio sicuro, é "vivafighismo".

Anche nelle associazioni, dichiarare che le decisioni saranno prese sempre collegialmente e poi non fare mai assemblee sociali: é "vivafighismo" Oppure dire che l'associazione é democratica e poi il consiglio si forma per cooptazione é "vivafighismo". La lista di esempi potrebbe continuare all'infinito.

Semplicemente dichiarare quello che piace istintivamente alla gente, parlando alla loro pancia o meglio, al loro inguine, senza peró prevedere azioni concrete e plausibili, é "vivafighismo".

...e il dichiarificio continua

mercoledì 2 febbraio 2011

Spritz Retail: i Centri Commerciali in Friuli. Pochi, Giusti o Troppi?

Articolo sul Piccolo: "Centri commerciali, in Friuli Venezia Giulia un giro d’affari da 8 miliardi" del 24 gennaio scorso, ha fatto scattare la discussione tra i prosecchisti e spritzettari.

Nel 2009 in Italia, la media nazionale  il rapporto tra punti vendita e popolazione era del 16,65% ogni mille abitanti (Fonte: Convegno Costruiamo la rete degli Osservatori regionali del commercio, 25 settembre 2009). I dati per l'Emilia Romagna sono presenti in rete (Negozi, supermercati e "iper" in aumento), quelli del Friuli non si sa.

La domanda che s'e' fatta in osteria é: quanto a Centri Commerciali, il Friuli é sopra la media nazionale o sotto la media nazionale? In altre parole, abbiamo piú centri commerciali in rapporto alla popolazione che altre regioni italiane?

I Centri Commerciali del Friuli generano profitti in linea con la media nazionale o rendono meno?

In assenza di riscontri, quello che la voce del bar ritiene sia la situazione é che in Friuli di centri commerciali su popolazione, ce ne siano di piú della media nazionale e che la situazione sia di saturazione del mercato. La conseguenza é che si sospetta che questi centri commerciali, in media, rendano meno dei centri commerciali in altre zone d'Italia.

Se qualcuno ha dati in merito, batta un colpo.

...e la spesa continua

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martedì 1 febbraio 2011

Spritz Debate: iMussolini un'app che fece scandalo ma il punto era un altro

Qualcuno in bar ha riportato alla luce una polemica di qualche tempo fa: l'applicazione iMussolini (BBC: Mussolini iPhone application is withdrawn).

Si trattava di un'applicazione distribuita tramite l'app store per l'iPhone che elencava tutti i discorsi di Benito Mussolini.

La cosa che fece scandalo fu la sola esistenza di un'applicazione del genere che fu interpretata come apologia di fascismo o quantomeno come una mossa di dubbio gusto. Fu poi ritirata anche (forse soprattutto) perché l'Istituto Luce aveva riscontrato delle violazioni di copyright.

Indipendentemente da tutto, quello che fece riflettere molti osservatori fu la popolaritá di questa app (Corriere: Mussolini su iPhone, condanna dagli Usa).

Il punto che ha trovato l'osteria concorde é che in Italia, ad oggi, qualsiasi cosa nel mondo dell'editoria che abbia a che fare con Mussolini, attira l'attenzione e fa vendere.

Quante volte i quotidiani ed i settimanali escono con in allegato un DVD, un libro, un fascicolo su Mussolini e/o il Ventennio?

E non si tratta di quotidiani necessariamente di destra. Fai un allegato sulla guerra civile e bum, le vendite s'impennano.

...e la marcia sulla polemica continua

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