Finita la Grande Guerra, il 1919 fu il primo anno della ricostruzione e del lento ritorno alla normalitá post bellica.
Alla mostra é proiettato un filmato dove si vede una fila di campane requisite dagli austriaci nei paesi friulani. Campane che spedite in Austria sarebbero state fuse ed il bronzo utilizzato per costruire cannoni. Anche le campane di Morsano furono requisite. Vale la pena di ricordare quanto scrisse Don De Anna nella sua "Morsano Cenni Storici":
"Dopo la rotta di Caporetto solo una decina di famiglie ripararono profughe in Italia. Il 31 ottobre 1917 alle 13.30 entrarono in Morsano le prime truppe austriache che tosto si danno al saccheggio e alla razzia con sfacciata prepotenza, che non si arresta neppure davanti alle proteste del Vicario Della Longa; ed anzi il 2 novembre vengono rastrellati tutti gli uomini e i giovani presenti nel paese. Il Vicario stesso viene prelevato in chiesa mentre sta confessando. In chiesa, dai soldati, fu rubata tutta la cera.
Finita la Guerra, a Morsano ritornarono i soldati partiti per il fronte qualche anno prima. Ritornarono anche i sopravvissuti dei campi di prigionia Austriaci e si acquistarono nuove campane. Inizió la ricostruzione e due morsanesi partirono alla volta di Fiume con D'Annunzio.
Storie come queste fanno da contorno a quanto illustrato alla mostra "1919 l'anno della pace e della ricostruzione".
Palazzo Morpurgo
Via Savorgnana, 12
33100 Udine
Telefono: 0432 - 414742
3 commenti:
O savares io a cui da un bon purgo....
Un titul cusí l'é un invit a gnozis par qualsiasi umorist paesan... ah-ah-ah
Morpurgo ovvero un bon purgo a morsan
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