mercoledì 12 gennaio 2011

Spritz Economics: Consumatori e Imprese Morsanesi hanno l'occhio sui prezzi delle materie prime

Alla tivvu, durante la pausa del Grande Fratello, ci capita di vedere le news sugli scontri in Tunisia e Algeria legati al caro vita (Rivolta del pane in Tunisia).

La questione dei rincari del costo delle materie prime è diverso per i paesi emergenti e per quelli ad economia avanzata. Già in questo blog tempo fa avevamo parlato dell'incremento del costo delle materie prime dovuto ad eventi climatici di varia natura (post del 9 agosto 2010 - Spritz Economics: Se l'incendio in Russia fa aumentare il prezzo del pane a Morsano, post del 6 Novembre 2010 - Spritz Economics: Se il costo della gomma cresce del 65 percento) e si era ipotizzata una crescita del costo di alcuni beni alimentari e materie prime con conseguenze sui prezzi dei beni di consumo a Morsano.

Mentre da noi, economia avanzata, si tratta di aumenti che ci riducono un po' la capacità di spesa, nei paesi emergenti diventano letteralmente una questione di vita o di morte visto che la porzione di reddito disponibile delle famiglie che se ne va per comprare alimentari e beni di prima necessità, è molto maggiore rispetto alla nostra. In parole povere, se aumenta il costo del pane, noi mageremo le brioches mentre nei paesi emergenti gli toccherà saltare il pasto.

Salta oggi e salta domani e la gente s'incazza.

Per capire dove si andrà a finire nel 2011, qui l'elenco degli aumenti delle materie prime (commodities) da gennaio a dicembre 2010:

Petrolio          + 12.5 %
Ferrite            + 43.4 % (la domanda di acciaio della Cina è superiore all'offerta)
Carbone         + 42.0 % (il carbon coke usato per fare l'acciaio ha seguito l'andamento della ferrite)
Rame             + 10.0 % (la Cina domanda rame ma le miniere non riescono a starci dietro)
Gomma          +78.8 % (le pioggie nel sud est asiatico hanno ridotto il raccolto)
Oro                 + 30.5 % (ha raggiunto i massimi storici)

Soya               +32.6 %
Caffè Arabica +61.9 %
Frumento        +17.0 % (causa delle restrizioni all'esport dalla Russia e Ucraina dopo il secco e gli incendi di quest'estate)
Mais               +34.0 % (i peggiori raccolti negli USA da 15 anni a questa parte. Gli USA rappresentano il 60% dell'esport mondiale)

In bar la discussione è tra chi sostiene che è tutto frutto di speculazione internazionale e chi dà la colpa alle avverse condizioni climatiche del 2010.

Le condizioni climatiche avverse sono da identificarsi nell'effetto di "La Niña", ovvero quel fenomeno annuale caratterizzato dal decremento di temperatura nelle acque del Pacifico tropicale al largo del Perù (anche noto ai locali come "El Vejo" che si oppone al fenomeno, diametralmente contrario, chiamato "El Niño"). Il fenomeno si ripete ogni 3-5 anni ed a seconda della sua intesità si avranno degli sconvolgimenti climatici in giro per il globo. Quest'anno la Niña è stata particolarmente cruenta e nell'insieme i fenomeni climatici avversi sono stati: freddo oltre la media nell'Africa Subsahariana occidentale, umido e freddo nell'Africa meridionale (piogge in Sud Africa), secco in centro Africa, piogge ed esondazioni nel subcontinente indiano (in Pakistan in particolare), pioggie in Oceania (vedi le attuali inondazioni in Australia), piogge in Colombia, secco in Argentina, secco nel sud degli USA con sacche di pioggie persistenti nel Canada occidentale cui vanno aggiunti il secco e relativi incendi in Russia. In altre parole, chi osserva il mercato delle commodities, quest'anno s'è dovuto trasformare in esperto dell'OSMER!

Dal lato della speculazione cè'è da dire che secondo Barclays Capital (leggi "Large bets fuel commodity bull run") circa $60 miliardi sono stati investiti nel 2010 nel mercato delle commodities. Secondo alcuni osservatori citati nell'articolo, le forze speculative stanno marciando alla grande sul fronte delle materie prime, queste includono hedge funds e high-frequency traders (quelli che fanno trading basandosi essenzialmente su  programmi computerizzati ad alta performance piuttosto che studi con una certa logica sul settore commerciale che stanno trattando). High-frequency trading ha portato alla ribalta i "quant funds" che stanno dominando il trading delle commodities.   

...e il dibattito continua (e l'aumento dei prezzi pure)

lunedì 10 gennaio 2011

Classifica del fotovoltaico: il mio comune é piú solare del tuo...

Anche il fotovoltaico ha il suo campanile
Nel prossimo futuro affronteremo il dibattito sorto in bar sul discorso energia: si puó avere piú energia verde ed allo stesso tempo un costo dell'energia ridotto? Con il sistema degli incentivi cosí com'é oggi la risposta é... beh, ne parleremo piú avanti.

Oggi quello che tiene banco al banco é quale sia il comune della nostra zona piú "solare" ovvero quale sia il comune che ha una quantitá maggiore di energia elettrica generata con i pannelli solari (generalmente posati sui tetti).

Per vedere i dati di ogni comune d'Italia potete seguire questo link: GSE

Invece cliccate qui per l'elenco degli impianti di Castions di Strada e di Gonars.

Quello che salta subito all'occhio é che Gonars ha un numero di impianti e genera una potenza quasi doppi rispetto a Castions:

Elenco impianti IN ESERCIZIO al 09/01/2011 (in ordine di kW)

Ambito territoriale = Friuli Venezia Giulia ==> Udine ==> San Giorgio Di Nogaro
Classe di potenza = Tutte
Numero Impianti = 55
Potenza Impianti = 1.455 kW

Ambito territoriale = Friuli Venezia Giulia ==> Udine ==> Mortegliano
Classe di potenza = Tutte
Numero Impianti = 64
Potenza Impianti = 623 kW

Ambito territoriale = Friuli Venezia Giulia ==> Udine ==> Gonars
Classe di potenza = Tutte
Numero Impianti = 51
Potenza Impianti = 616 kW

Ambito territoriale = Friuli Venezia Giulia ==> Udine ==> Talmassons
Classe di potenza = Tutte
Numero Impianti = 57
Potenza Impianti = 595 kW

Ambito territoriale = Friuli Venezia Giulia ==> Udine ==> Pocenia
Classe di potenza = Tutte
Numero Impianti = 25
Potenza Impianti = 588 kW

Ambito territoriale = Friuli Venezia Giulia ==> Udine ==> Castions Di Strada
Classe di potenza = Tutte
Numero Impianti = 32
Potenza Impianti = 331 kW

Ambito territoriale = Friuli Venezia Giulia ==> Udine ==> Bagnaria Arsa
Classe di potenza = Tutte
Numero Impianti = 58
Potenza Impianti = 309 kW

Ambito territoriale = Friuli Venezia Giulia ==> Udine ==> Carlino
Classe di potenza = Tutte
Numero Impianti = 36
Potenza Impianti = 242 kW

Ambito territoriale = Friuli Venezia Giulia ==> Udine ==> Porpetto
Classe di potenza = Tutte
Numero Impianti = 41
Potenza Impianti = 230 kW


Ambito territoriale = Friuli Venezia Giulia ==> Udine ==> Muzzana Del Turgnano
Classe di potenza = Tutte
Numero Impianti = 25
Potenza Impianti = 216 kW

Ambito territoriale = Friuli Venezia Giulia ==> Udine ==> Bicinicco
Classe di potenza = Tutte
Numero Impianti = 21
Potenza Impianti = 90 kW

Parla come mangi e chiamati come capisci

Titolo del post enigmatico per sottolineare quanto detto dal papa Benedetto XVI e riportato dai giornali oggi: "Date ai vostri figli nomi cristiani". Ovviamente il sommo pontefice ha detto qualcosa d'intelligente in proposito ("ogni battezzato acquista il carattere di figlio a partire dal nome cristiano, segno inconfondibile che lo Spirito Santo fa nascere di nuovo l'uomo dal grembo della Chiesa") ma noi che non siamo sommi pontefici ci limitiamo a riprendere il tema e aprire una vecchia polemica paesana: perchè chiamate con nomi stranieri ed inventati i vostri figli?

Il tutto iniziò negli anni 60/70 con i vari Cristian, che paradossalmente è il più "cristiano" dei nomi. Partirono gli intellettuali con l'originale anglossassone "Christian" (es. De Sica) e seguirono i nostri paesani togliendo l'acca (tanto non si pronuncia).

Poi fu un via via di nomi "inglesizzanti" scritti però all'italiana dove le "J" e le "Y" si mettevano un po' a caso ma spesso si ignoravano completamente (tanto non si pronunciano). Sono arrivati poi i nomi inventati di sana pianta con influenze meditativo-indiane (dell'India) ed esotiche in genere.

I nomi dei nati negli anni 80/90 sono stati influenzati dai personaggi delle telenovele e di Hollywood (per capirci erano gli anni di Beautiful e di Kevin Kostner). Il cambio di scena rispetto ai nati nei decenni precedenti si vide solo nella grafia, questa volta i genitori un po' di inglese lo masticavano e le "h" e le "y" c'erano nei punti giusti.

Ai millenials, cioè quelli che in inglese sono la generazione nata nel nuovo millennio, sta andando leggermente meglio ma c'è un nome che ha una "h" in mezzo che sta andando per la maggiore e ci sono pure invenzioni esotiche che lasciano interdetti appena le senti (leggi la proposta della Litizzetto).

Morale della favola: parlate come mangiate, ovvero, se mangiate sushi chiamate pure i vostri eredi Oceano, Azzurra, Savana o Falco ma se mangjate i, comunque nobilissimi, Brovade e Muset, perchè non optate per nomi... cristiani?

domenica 9 gennaio 2011

Spritz International Politics: Come mai nei paesi arabi non c’è democrazia?

Le nazioni della "Lega Araba"
Dopo l’abbuffata di zampone e cotechino, è periodo di dieta e per aiutarsi nello sforzo mentale gli avventori dell’osteria si sono messi a discutere quanto meglio sarebbe stato se le feste le avessimo tutti passate nei paesi arabi, dove in cucina non ci sono le leccornie suine.
Al che qualcuno ha subito sottolineato che se da un lato mantieni meglio la linea, dall’altro non puoi liberamente dire la tua perché nei paesi arabi non c’è democrazia. E giù a discutere a partire dagli aneddoti di chi in quei paesi c’ha lavorato (di solito per rifinire palazzi di sceicchi o opere pubbliche pagate con il petrolio) stimolati anche dai recenti episodi di sommosse nelle strade in Tunisia per protestare contro il caro vita.

In effetti in quei paesi non esiste democrazia siano essi delle monarchie o delle repubbliche, per una ragione o per l’altra votare liberamente è una chimera. Dei 22 paesi della Lega Araba, solo 3 sono delle democrazie nel senso occidentale del termine: l’Iraq, il Libano e l’Autonomia Palestinese. Ognuno tragga le sue conclusioni.

Si va poi all’Arabia Saudita dove è il re a nominare i membri del parlamento, al Marocco dove la rappresentatività dei parlamentari è limitata dal potere del re, il Kuwait dove sebbene ci siano elezioni libere è la famiglia reale ad avere l’ultima parola, stessa cosa nei piccoli stati del Golfo dominati dal governo autocratico dei vari sceicchi e delle loro famiglie. Ci sono quindi i governi autocratici di barriera all’estremismo islamico: l’Egitto dove Mubarak fronteggia il partito della “Fratellanza Mussulmana” ottenendo alle ultime elezioni nel 2010 il 95% dei voti (!!!) e l’Algeria dove l’esercito controlla … la “democrazia” azzerando con la forza i successi elettorali dei partiti espressione dell’islamismo militante.

Gli arabi, nei sondaggi internazionali dichiarano sempre di essere favorevoli alla democrazia ma il punto è che spesso il “loro” concetto di democrazia è diverso da quello che esiste da noi (vedi The Economist: “Arab Democracy: A commodity in short supply”).

L’osteria s’è quindi mobilitata nel cercare di capire perché i paesi arabi non godono di un sistema politico pienamente democratico. Qui le teorie espresse tra uno spritz ed un succo di frutta (per rispetto a chi non beve):

  1. E’ colpa della storia di queste nazioni. Praticamente tutte queste nazioni sono state create sulla carta e quindi dominate da potenze coloniali europee. Lo sforzo maggiore che i governanti di adesso devono servire è quello di creare lo Stato piuttosto che dare priorità alla partecipazione dei cittadini.
  2. L’Islam che con la dottrina del Salafismo rifiuta il “governo dell’uomo” in favore del “governo di Dio”. Ma ci sono paesi mussulmani (sebbene non arabi) come la Turchia, la Malesya e l’Indonesia che sono abbastanza democratici. 
  3. La natura geopolitica della zona dove, a causa dell’esistenza dello stato di Israele, le classi dominanti giustificano la loro stretta mano sulle redini del potere come modo per essere più efficaci nel frenare l’influenza politica sulla zona dello stato ebraico. 
  4. La natura paternalistica della società araba che fa si che i cittadini-sudditi non sentano necessariamente come un'oppressione dell'elite al governo.
  5. Il petrolio (1) perché ha dato la scusa agli Stati Uniti di sostenere dittature che garantissero loro una sicura fornitura di oro nero
  6. Il petrolio (2) perché genera ricchezza alle classi dominanti e non necessita che per governare ci sia un rapporto di mutua utilità tra chi chiede fondi per lo Stato, la classe politica, e il cittadino, che dà i fondi allo Stato sottoforma di tasse. Avendo già i fondi non c’è bisogno di negoziare i favori (elettorali) con il popolo. 
  7. Il petrolio (3) significa che perdere il potere significa perdere il controllo sui pozzi petroliferi e i fatturati delle vendite. Perdere le elezioni significherebbe andare dal gestire miliardi a gestire niente. Un prezzo troppo alto per le elitè al potere.
  8. La paura dell’ignoto. Si sa chi governa ma cambiare porta rischi (estremismo islamico?) e i rischi non piacciono alle elites professionali ed intellettuali di questi paesi. 
  9. Abitudine. Quando nasci in un regime autoritario, dopo un po’ rischi di abituarti e prendi il regime come un fatto della vita che è sempre stato così e così sarà sempre.
…e il dibattito continua

sabato 8 gennaio 2011

Morsanese dell'anno (edizione 2010): and the winner is...

Molte le nominations per il premio che potete leggere nel post "Morsanese dell'Anno: le nominations... un premio per chi si distingue o chi ha avuto un impatto più forte?" tuttavia, come in ogni premiazione, a vincere è uno solo.

Il paese quest'anno si è dimostrato incredibilmente diviso su chi meritasse un riconoscimento per la sua opera a favore della comunità morsanese. Lo dimostrano le numerose nominations che abbiamo ricevuto ed i commenti che il popolo sovrano ci ha reso disponibili. Così, abbiamo fatto un ragionamento ed abbiamo deliberato che il vincitore sarà qualcuno che non è nell'elenco delle nominations ma che ugualmente con una sua decisione ha cambiato (in meglio, molto meglio) la vita dei morsanesi.

Andiamo con ordine.

Prima di annunciare il vincitore, meritano una menzione particolare: I ragazzi della squadra dei "Borcs di Morsan" che hanno vinto per la 4^ volta consecutiva il torneo dei borghi di Castions, "Lis Mascaris" per aver rappresentato l'Italia alla manifestazione pubblica più importante dell'Uruguay, il carnavele di Montevideo e Mauro Paviotti per aver dedicato a Morsano la bellissima mostra del suo ritorno alla fotografia.

Quindi il vincitore.
 
Mesi fa aveva annunciato di aver ricevuto mandato di costruire due rotonde sulla Napoleonica nel territorio comunale di sua pertinenza, Gonars. Caso volle che all'opinione pubblica morsanese stesse a cuore la sicurezza dell'incrocio sulla Napoleonica, quello di via Aquileia di Morsano e Via Monte Santo a Gonars. ne avevamo anche parlato in alcuni post (Napoleonica-Via Aquileia Incrocio Pericoloso: 3 incidenti in 8 giorni, Morsano di Strada o Morsano della Rotonda?, Una Rotonda non fa Primavera, Rallentare: Polemiche in Corso e Statale Napoleonica e Morsano).

Ad Agosto si viene a sapere che mentre la prima rotonda sarà realizzata ad Ontagnano, la seconda rotonda di pertinenza del comune di Gonars sarà  via Monte Santo/via Aquileia (Messaggero del 18 agosto 2010 "Vertice in Prefettura sulle strade killer" dopo che in un primo momento era stata prevista per via Dante verso Felettis- "Rotatorie e controlli di velocità sulla Napoleonica"). Il risultato è che i tantissimi morsanesi che in futuro usufruiranno di questo incrocio per dirigersi a Palmanova, lo potranno fare con più sicurezza e tranquillità.

Per questa ragione, a nostro avviso, il morsanese dell'anno 2010 è il sindaco di Gonars per aver contribuito a prendere una decisione che beneficerà enormemente i morsanesi.

Naturalmente un plauso va anche a tutti coloro che lavorando di concerto con il primo cittadino gonarese, siamo essi amministratori nostrani o tecnici di FVG strade o colleghi di area politica, hanno reso possibile la decisione in merito alla rotonda.

venerdì 7 gennaio 2011

Evviva Brunetta! Abbasso Brunetta!

Caso uno.

Ve le ricordate le prove che Asterix deve sostenere per salvare il suo villaggio? Oltre a sconfiggere ciclopi e battere maratoneti deve sconfiggere la temibile burocrazia ministeriale romana... vada all'ufficio X, le manca il timbro LXXI, aspetti, vada, torni, passi domani...

Certi problemi che esistevano all'epoca dei romani sembrano non essere mai stati risolti. Qui il caso registrato giorni fa da un lettore. Ospedale della zona, ritiro di referti di un esame di laboratorio: il paziente in questione è impossibilitato ad uscire di casa e delega al ritiro, con scritto su carta semplice, un parente. Assieme alla delega consegna al parente anche la sua carta d'identità originale.

Il parente arriva allo sportello del reparto dell'ospedale e chiede di avere i risultati dell'esame, esibendo sia la delega che la carta d'identità originale. L'infermiera guarda la carta d'identità e dice "eh no, come da nostro regolamento, mi deve portare la FOTOCOPIA della carta d'identità".

Il parente, a questo punto, immaginando che la fotocopia servisse per rimanere agli atti, chiede dove si possa fare la fotocopia della carta d'identità..."vado, faccio la fotocopia e ritorno". Al che l'infermiera dice, "per questa volta vada però la prossima volta mi raccomando la fotocopia". Prende i referti e li consegna. Il parente a quel punto chiede: "ma scusi, la fotocopia poi la tiene qui agl'atti?". Risposta: "no, ci serve solo per verificare che chi prende i referti effettivamente abbia un legame con il paziente".

E se ti mostro la carta d'identità originale noooo? Dio ... bon!

Brunetta, ci salvi lei!

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Caso due.

Infermiera della zona che presta servizio part-time (6 ore invece di 8). Il part-time è una chimera in Italia e le donne che lavorano non hanno nessun sostegno sia dal punto di vista degli orari e della flessibilità che, men che meno, nella gestione familiare. Come si sa, la famiglia in Italia, al di là delle belle parole di tutti, nessuno la sostiene. Il part-time è una forma indiretta ma utilissima di sostegno della famiglia.

Ebbene, in un questionario distribuito dal ministero di Brunetta, si chiede, con aria molto sibillina: "ma lei, perchè ha scelto il part-time?"

Magari ci diranno che è solo una domanda con fini statistici, altri sosterranno che è una domanda a scopo intimidatorio, altri ancora diranno che è facile non pensare alla famiglia ed ai tempi che richiede la gestione dei figli piccoli quando chi governa è scapolo da una vita. Fatto sta che chi fa il part-time nel settore pubblico, s'è visto chiedere 'sta domanda.

Hmmm, non si fa così. Estendiamolo il part-time! La cura della famiglia è importante perchè è lì che si creano gli elettori del domani ed una mamma che inveisce contro i questionari sibillini crea futuri elettori incazzati e soprattutto comunisti.

Ministro attenzione!

giovedì 6 gennaio 2011

Legislazione ed edifici: le chiese sono antisismiche?

Gli edifici di culto sono esclusi dal pagamento dell'ICI peró in osteria ci si chiede se siano anche esclusi dalla normativa antisismica. Questo perché pare che dal 1 gennaio 2012 la legislazione antisismica appunto, richiederá che luoghi aperti al pubblico come ad esempio i teatri di paese, siano messi a norma.

La messa a norma costa molti denari e visto che le curie fondi non sembrano averne, probabilmente porterá alla chiusura, per inagibilitá, di molti teatri e sale di comunitá nei nostri paesi.

Gli avventori dell'osteria si sono fatti due conti sulle spese potenziali che le curie d'Italia dovrebbero sostenere per mettere tutte le chiese a norma. Stiamo parlando di cifre esorbitanti.

L'unica soluzione plausibile é che venga fatta una legge che vieti le scosse di terremoto durante le funzioni religiose.

Pace e bene.

mercoledì 5 gennaio 2011

Morsano Invest: dove investire nel 2011?

Andamento storico del prezzo del petrolio
Una delle piu' influenti banche d'investimento al mondo, Goldman Sachs, nel maggio 2008, quando il petrolio era a 140$ a barile, predisse che entro fine anno sarebbe arrivato a 200$. Invece, caso volle che entro dicembre 2008 scese a 45$ a barile.  

Ci sarebbero dei commenti da fare sul fatto che questa banca e' il principale trader di buoni petroliferi e quindi se le canta e se le suona. Si potrebbe pure aggiungere che nessuno, fondamentalmente, regolamenta le banche piu' grandi perche' le piu' alte cariche governative americane provengono spesso da queste banche e spessissimo pure ci ritornano come dirigenti una volta finita l'esperienza politica. Anche nell'amministrazione Obama, di personaggi dell'andirivieni politico-bancario ce ne sono. E tutti tengono famiglia.

Lunga premessa per dire che qualsiasi sia la previsione di mercato, noi comuni mortali, siamo delle palline da flipper sbalottate un po' qui un po' lá con sempre il sospetto di non avere a disposizione tutte le informazioni che si devono sapere prima di investire.

Qualche volta pero' le previsioni c'azzeccano come quando nel 2009 si prevedeva la crescita esponenziale dell'oro (ora ai massimi storici) e nel gennaio 2010 delle materie prime.

Se a flipper si deve giocare, vediamo cosa ci viene suggerito "dal sistema" per gli investimenti nel 2011.

Crescite stimate per i guadagni delle Fortune 500 (le 500 aziende piú grandi al mondo):
  • Materie prime e materiali  +25%
  • Banche e finanza +15%
  • Energia +14%
  • Servizi Sanitari (Privati) +14%
  • IT +13%
  • Crescita media + 13%
  • Manifatture industriali +12%
  • Beni di consumo +11%
  • Telecomunicazioni +7%
  • Utilities (distribuzione di gas, elettricitá, acqua) +5%
A fine 2011 vedremo se c'hanno azzeccato. In bocca al lupo e buon investimento a tutti!

PS le fonti della lista rimarranno segrete, se ve le diciamo, poi dovremo farvi fuori.

martedì 4 gennaio 2011

Morsanese dell'Anno: le nominations... un premio per chi si distingue o chi ha avuto un impatto più forte?

Sapevamo che il premio "Morsanese dell'Anno" si apriva a polemiche. Il che va bene, perchè tira più un pelo di polemica che un carro di donne nude però pensavamo sarebbero state polemiche di altro tipo: perchè ha vinto Tizio e non Caio?

Invece, la polemica sollevata da un commento anonimo ad un post precedente è di altra natura. Il premio "Morsanese dell'Anno" deve incoronare un o una morsanese che si sia distinto per qualcosa di particolare oppure, come fa la rivista "TIME", incoronare qualuno che abbia dato una scossa (nel bene o nel male) allo status quo paesano?

Il fatto è che quest'anno ci sarebbero di cose da premiare ma a seconda della risposta che si da alla domanda qui sopra, si avrà un vincitore diverso. Per ora ci pensiamo su.

Nel frattempo, siamo andati a vedere gli eventi del 2010 e le vostre nominations (arrivate via mail, via commento e via discussione al bar):


- Giulia della Peruta per la continua crescita artistica come cantante lirica incoronata da un ruolo importante nella Traviata messa in scena l'estate scorsa in diverse località del friuli. Continua ad essere una grande ambasciatrice di Morsano nel mondo della musica

- Il presepe di Campeotto che ha messo Morsano nella mappa dei più bei presepi del Friuli

- I "Fiocco Boys", la nuova squadra di calcetto del paese: un'espressione sportiva in più per un piccolo paese

- Paviottiphoto regala le foto alla comunità dopo il ritorno alla fotografia e la sua brillante mostra "Holga a Morsan". Ambasciatore di Morsano nel mondo della fotografia artistica.

- Silvia Peresano espressione paesana della solidarietà in una missione in Bolivia

- Gli organizzatori delle attività di oratorio il sabato pomeriggio che offre un'alternativa intelligente per il tempo libero dei ragazzi

- "Lis Mascaris" che vengono invitate al carnevale di Montevideo e presentate in ambasciata italiana come unico rappresentante dell'Italia ad aver partecipato al più importante carnevale dell'Uruguay.

- L'associazione culturale Jubal che per l'esordio ha deciso di offrire alla comunità un evento a Morsano

- Gli alpini del paese, sempre in prima linea per Morsano e la comunità

- I due Morsanesi in udienza dal papa (con la delegazione della Sezione ANA di palmanova)

- La Ricreativa per le attività di promozione della cultura locale e per la serata su Mons. Antivari parte di un importante progetto in corso

- Paolo Zen, presidente della nuova società ASD Morsan che aggiunge colore sportivo al paese

- L'organizzatore della festa "KD Morsan" che aveva raccolto oltre una cinquantina di adesioni dimostrado che Morsano c'è quando si tratta di stare assieme. Sebbene la festa sia stata annullata all'ultimo momento per cause non legate all'organizzazione, l'evento era una buonissima idea (e speriamo si faccia nel 2011)

- Gli organizzatori del "X trofeo dei borghi di Morsano" che questa volta sono riusciti ad acquistare le mute dei borghi

- Il Borc di Sore che ha vinto il trofeo dei borghi del paese dopo 30 anni

- Pamela Lirussi per aver dato una scossa alla vita paesana con il suo blog personale e le sue prese di posizione che scuotono le acque

- Alessandro Businelli che da presidente dell'AC Morsano ha creato un'occasione per l'integrazione dei giovani immigrati del centro Balducci aprendogli le porte della squadra di calcio e finanziando le spese per il loro inserimento sportivo.

- Gli organizzatori dell' 8° corso di ricamo che tenacemente continuano ad andare avanti a beneficio delle ragazze del paese

- L'albero storico delle scuole, caduto purtroppo durante una tempesta. Un simbolo dei tempi che furono e caro a tanti morsanesi.

- Il blog degli eventi che raggiunge 10.000 visite e il blog "dibattito morsanese" che raggiunge 50.000 visite. Scrivere cagate evidentemente paga.

- Poker d'Assi: i ragazzi dei "Borcs di Morsan" che vincono per la 4 volta consecutiva il torneo dei borghi di castions

- I ragazzi del "Borc Morsan" di Gonars che vincono il torneo dei borghi di Gonars

- Giacinto Graziotto "Minuti", andato avanti l'estate scorsa. Memoria storica del paese, fondatore del Gruppo Alpini e testimone oculare degli eventi di piazzale Loreto nel 1945.

- La nuova gestione al bar sport che fa ripartire il bar del salotto paesano: piazza San Pellegrino

- Le catechiste per il costante impegno lontano dai riflettori

- I quattro alpini che hanno ridipinto la baita mantenendo questo bene comune sempre impeccabile

- Il Minto che espone in Baviera e continua ad essere un grande ambasciatore morsanese dell'arte nel mondo

lunedì 3 gennaio 2011

Morsan Fashion: la Moda Morsanica collezione Primavera-Estate 2011


Presentata in bar la nuova collezione felpe "Morsano" primavera-estate 2011. Versione grigia con scritta blue e versione blu con scritta bianca. Simbolo del Friuli (l'Aquila patriarcale) sulla manica sinistra e bandiera italiana sulla manica sinistra. Simbolo ricamato di Morsano sopra la "M".

 Nel paese vicino ci dicono che non siano mai arrivati a tanto fashion perchè la scritta "Paese Vicino" ha troppe lettere e non ci sta nella felpa.

Le felpe sono state disegnate da Dolce e Gubana.



Crossbar Challenge: Quando la Morsano calcistica finì su YouTube



...e in primavera la Crossbar Challenge tra ASD Morsan e Amatori Gonars.
Naturalmente su YouTube e su FoxSport

Le cose che si possono fare con un video...




Direttamente da Trieste...

sabato 1 gennaio 2011

Soliz Sotans: Gnanca Boni de far come Piancavallo!

A Morsano dobbiamo farci un'immersione di umiltà, tutti, dal primo all'ultimo, perchè non riusciamo a fare le cose più elementari che altri, invece, riescono a fare egregiamente. Con questo spirito dovremmo iniziare l'anno nuovo affinchè sia un anno di misericordia, condivisione, solidarietà, del fare, concodia, confronto, amore, esperienza, sensibilità, scambio, sinergie, eccellenze, conoscenze, libertà, uguaglianza e pace.

Guardate cosa è riuscito a fare Piancavallo e noi no...

A moltissimi Morsanesi capiterà in questi giorni di festa e neve ad alta quota, di andare a sciare tra le montagne regionali. Piancavallo è una delle mete preferite perchè è il polo sciistico più vicino a Morsano (80 km). Ebbene, l'occhio felino del morsanico non può che essere rapito da quello che eccheggia tra i clivi e le valli d'or della frazione montana del comune di Aviano: il palazzetto polifunzionale di Piancavallo.

Un'opera grandiosa e di spessore: una ciligiena sportiva su una crema sciistica. Peccato che questa struttura, fiore all'occhiello delle Universiadi 2003, sia rimasta poi inutilizzata. La cosa non passa inosservata nè qui in regione nè a Roma, tanto che l'ha notato pure la Corte Conti.

Eh, già, la giustizia contabile, oltre a ricordarci che siamo un paese dove la corruzione dilaga a tutti i livelli (ma la cosa non fa notizia) ci dice che esistono numerose sacche di spreco in opere pubbliche iniziate ma mai terminate o utilizzate, al Sud (e la cosa continua a non fare notizia), un po' al Nord (e continua a non fare notizia) e a Piancavallo (ma qui la notitia criminis c'è).

Le testuali parole del procuratore generale della Corte dei Conti, Mario Ristuccia in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario il 17 febbraio 2010 hanno segnalato: "il precoce deperimento di opere pubbliche collaudate e mai utilizzate" inoltre "le cause di questo fenomeno - che determina un ingente spreco di risorse pubbliche - sono la carenza di programmazione, l’eccessiva frammentazione dei centri decisionali e la complessità delle procedure di progettazione". Poi elenca diversi esempi tra cui, appunto, il palazzetto di Piancavallo.

Ora, possibile che Piancavallo debba essere menzionata in una relazione ufficiale che finisce subito sui maggiori quotidiani nazionali e Morsano no?

Abbiamo o non abbiamo uno spogliatoio con docce nel campetto tennis, mai aperto e mai utilizzato fin dalla sua realizzazione negli anni Ottanta? Il campetto fu dotato pure di fari per il gioco notturno: non sono mai stati utilizzati.

Possibile che noi non si riesca a finire su una relazione ufficiale della Corte dei Conti? Possibile che si debba sempre subire sorpassi da tutti, perfino da Piancavallo che oltre tutto è una frazione come noi e che forse avrà pure meno abitanti.

Che dire, anche per quest'anno c'è in previsione che saremo sempre ...i soliz sotans!

venerdì 31 dicembre 2010

La mappa dei presepi artistici del Friuli Venezia Giulia: Morsano c'è

Nella nostra zona sulla cartina promozionale dell'itinerario dei presepi sono indicati Gonars, Morsano poi Talmassons.

Di grande rilevanza che Morsano sia in chiarissima evidenza (a dire il vero è l'unica cosa che riusciamo a leggere nella cartina).

Non resta che dire: visitate il presepio artistico di Morsano! 




Il presepe scolpito da Eligio D'Ambrosio esposto nel battistero della chiesa di Grado (Dicembre 2010 - Gennaio 2011)

Il presepe di Campeotto e Braida da visitare a Morsano di Strada

Morsanese dell'Anno - Manda le Nomination

Se avete un'idea di quale persona, azienda o associazione meriti il titolo di "Morsanese dell'Anno" edizione 2010, inviate un'email o lasciate un commento con indicazione del nome e ragione per la nomina.

I risultati saranno annunciati a Gennaio.

giovedì 30 dicembre 2010

Classifica dei Post 2010

Avevamo promesso classifiche, qui la prima: i 10 post più popolari tra i 330 post pubblicati nel 2010:
  1. Solo a Morsano ci diamo un“Buon Taglio”: Non temiamo il confronto neanche con Londra
  2. Spritz Debate: Del Turismo in FVG - Ospiti di Spritz Unici con oLIVE impalate
  3. Morsanesi al seguito: AC-DC a Udine. Morsano c'e'!
  4. Idea Morsanica: Centro Sportivo (a partire dal Campetto di Calcetto Coperto)
  5. Inquinamento Ambientale: Morsano uccide le Balene con 50.000 sacchetti di plastica all’anno
  6. Angolo di Storia Locale: Franco Marinotti e la SNIA Viscosa
  7. Dei muretti, delle banche locali e della socio-urbanistica morsanese
  8. Napoleonica-Via Aquileia Incrocio Pericoloso: 3 incidenti in 8 giorni
  9. Morsano Impresa: il Party Bus
  10. Idea Morsanica: Attira gli Studenti Inglesi e crea valore per gli studenti italiani (e morsanesi)

Il post n.1 vince e lasciamo ai lettori interpretare perchè sia così popolare, di certo ci fanno una gran bella figura le parrucchiere del paese!

Il n.2 è sicuramente controverso e attira perchè Turismo FVG è al centro di dibattiti soprattutto in uno dei blog più conosciuti in regione (il Perbenista)

Il n.3 vive di luce riflessa grazie agli AC DC

Il n.4 è interessantissimo perchè sottolinea l'attesa che c'è tra i lettori per una palestra, un campetto di calcetto, delle strutture insomma che vadano oltre il campo di calcio. Forse anche il luogo in cui è stato suggerito ha ispirato la curiosità.

Il n.5 evidentemente fa presa sulla coscienza ecologista dei paesani. Niente più borse di plastica dalla prossima settimana. Nei comuni virtuosi ci sono iniziative per sostituire le borse dell'immondizia con borse biodegradabili. Il tema interessa evidentemente.

Il n.6 è un tributo a Marinotti e la popolarità del fondatore di Torviscosa fa da sè.

Il n.7 affronta il tema delle ristrutturazioni fatte dai privati come veicolo per una riqualificazione del territorio. Evidentemente ha presa con i lettori.

Il n.8 affronta il tema della messa in sicurezza dell'incrocio di via Aquileia con la Napoleonica. Le cose si mettono bene perchè lì si farà una rotonda (che in precedenza era prevista per altro incrocio). Chiaramente un problema sentito dai morsanesi e dai gonaresi che ci leggono.

Il n.9 buttiamola in caciara ma neanche tanto: il party bus. Che qualcuno pensi di farlo anche da noi vista la sua popolarità sul blog?

Il n.10 questa è una sorpresa perchè è un post del mese di dicembre e in poche settimane ha scalato le classifiche annuali! Probabile che molte università stiano fiutando l'affare.

In definitiva, tra sorprese e conferme ringraziamo i lettori che ci hanno seguito nel 2010 ed hanno felicemente polemizzano con noi.

mercoledì 29 dicembre 2010

Spritz Debate: il caso del condannato Cesare Battisti e delle sue protezioni all'estero

Discussione al fulmicotone in osteria questa mattina. La scintilla sono stati dei commenti su prescrizioni e condanne in primo e secondo grado legate a vicende del premier Berlusconi. Per la regola del benaltrismo e del "o bianco o nero" tipiche delle discussioni nostrane, qualcuno ha menzionato il caso Cesare Battisti. E seguì il silenzio.

Un po' la gente comune conosce poco questo caso, un po' perchè è ignorato dai media a grande diffusione, un po' perchè è controverso e ha delle implicazioni internazionali, fatto sta che se si vuole far fare silenzio a dei duellanti che si scannano su questioni di giustizia, basta menzionare due parole: Cesare Battisti.

Vediamo perchè.

Cesare Battisti è solo un omonimo dell'eroe della Grande Guerra, si tratta di un signore che al momento si trova in Brasile dopo aver passato diversi anni in Francia (protetto dalla "dottrina Mitterand"). Wikipedia lo definisce così: "un ex terrorista  dei "Proletari Armati per il Comunismo" condannato in contumacia all'ergastolo, con sentenze passate in giudicato, per aver commesso quattro omicidi, tra questi  quello di un agente della Polizia Penitenziaria a Udine.

La chiave di tutto è la frase "sentenze passate in giudicato" ovvero, in uno stato democratico, l'Italia, la giustizia ha seguito il suo percorso fino all'ultimo grado di giudizio, la cassazione, che si è concluso con una condanna all'ergastolo. Negare questi fatti significa negare la democraticità dell'Italia e la correttezza del suo sistema giudiziario.

La questione si complica perchè al momento il Brasile, sta negando l'estradizione del condannato passato in giudicato Cesare Battisti nonostante la pronuncia favorevole dell'alta corte Brasiliana. Il nodo della questione è il presidente Lula, il quale ha l'ultima parola in questioni di estradizione. Caso vuole che, essendo Lula a fine mandato, si dice che non abbia nulla da perdere a livello internazionale (leggi, rapporti formali del Brasile con l'Italia) a non firmare l'estradizione.

Le ragioni di Lula, per riassumere, sono che Battisti sia stato processato da un ordinamento giudiziario non imparziale e che sia un perseguitato politico vittima di un abuso giudiziario.

Molti in osteria ritengono che l'Italia abbia tutti i difetti di questo mondo ma che dopo 3 gradi di giudizio e quindi ben 3 diversi membri di collegio giudicante, si può tranquillamente dare fiducia alla giustizia. Da aggiungere che un ultimo ricorso, presentato alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo nel 2006, contro la sua estradizione in Italia, venne dichiarato dalla stessa Corte inammissibile in quanto manifestamente infondato. Se l'Italia non va bene, almeno l'Europa andrà bene.

In osteria, la diatriba se si debba considerare un "condannato" chi abbia avuto sentenze di colpevolezza in primo e secondo grado rimane aperta. Ovviamente dipende dal colore politico delle persone di cui si parla...

Molto più difficile invece capire le posizioni di chi ostacola un'estradizione ad un condannato con sentenza in giudicato.

...e il dibattito continua.
_______________

martedì 28 dicembre 2010

Pubblicità Mito: Tubo Forato? Chiama...

Fotografato oggi in quel di Grado...

Merita una menzione per la simpatia e per la presa immediata che il messaggio ha su chi legge.

Tubo Forato? Chiama Barzellato!

Grandissimo!

lunedì 27 dicembre 2010

Fine Anno: Arrivano le Classifiche di Dibattito Morsanese 2010

Siamo a fine dicembre: è periodo di classifiche annuali.

La notizia è buona per noi comunicatori digitali all'amatriciana perchè le classifiche "tirano" sempre e fanno audience.

Ora si tratta di farci venire un'idea su che classifiche potranno sfondare il tetto delle 150 visite giornaliere.

L'esperienza ci insegna che quello che fa "cliccare" sulle nostre frequenze sono: la politica locale, i pettegolezzi di quartiere e le polemiche di paese.

La cosa più facile da mettere in "hit parade" è la politica locale. Stiamo pertanto preparando la classifica di alcune cosette che riguardano i politici dei nostri paesi e le loro attività. Roba scottante!

Come dice un noto artista locale, state "tonnati"...

domenica 26 dicembre 2010

Di che colore era Gesú?

Nella tradizione del mondo occidentale, l'archetipo di bellezza ideale era l'essere caucasici (bianchi per capirci), alti, biondi e possibilmente con gli occhi azzurri.

Questo modello non é l'espressione di teorie razziste ma la semplice constatazione di come la bellezza sia stata generalmente raffigurata nella pittura e nella letteratura occidentale. Non solo, anche la religione ne é stata influenzata tanto che nessuno oggidí si scompone se 2.000 anni fa in Medio Oriente, per la precisione in Palestina, con 40 gradi all'ombra, ci poteva essere qualcuno che sembrava Björn Borg appena uscito dal centro di Stoccolma: alto, carnaggione chiarissima, biondo e magari pure occhi azzurri.

Secondo la BBC cosí probabilmente
appariva un abitante della Palestina 2000 anni fa.  
La composizione etnica del "vecchio" continente sta cambiando e con essa la percezione di come si identifichino le caratteristiche del "bello". 

In base a degli studi raccolti dalla BBC qualche anno fa (So what colour was Jesus? e Was Jesus White?) appare assodato che in Palestina se non di colore, la pelle dei suoi abitanti doveva essere almeno olivastra. Le prime descrizioni del popolo giudaico sono del 3 secolo e parlano di genti dalla "pelle scura".

Della descrizione fisica di Gesú nei Vangeli non c'é molto (vedi Iconografia di Gesú) peró, ad esempio, San Paolo riferisce che era indecoroso per un uomo portare capelli lunghi (Prima Lettera ai Corinzi 11,7-16).  Inoltre, poiché Giuda lo baciò per farlo riconoscere, si presume che Gesù fosse una persona come tante altre, senza caratteristiche fisiche di spicco. Dunque, é ragionevole pensare che all'epoca gli uomini portassero i capelli corti incluso il "Nazzareno".

Verosimile che gli artisti medievali, loro malgrato immersi una cultura antisemitica, si ritrovarono nell'impossibilitá di dipingere nelle chiese un Gesú con tratti fisici che richiamassero la sua origine giudaica. Di qui dunque le sembianze occidentali con capelli lunghi, riprodotte un po' ovunque.

sabato 25 dicembre 2010

Buon Natale e...

Oggi é un giorno di speranza, perché, parafrasando Alessio Vinci, conduttore di Matrix, se l'altro giorno é stato il giorno piú buio degli ultimi 400 anni, c'é sempre qualcuno che porta un po' di luce.

Vi auguriamo pace e serenitá in questo Santo giorno
in cui la luce discende sulla terra.



Vi auguriamo anche di passare a discussioni accese e polemiche vivaci subito dopo l'antipasto!

Quale occasione migliore per uscire dagli schemi del modenismo che porta la gente a polemizzare a distanza in modo impersonale. Basta con questo non-senso di sti Facebook, sti blogs, sti twitter... finalmente un sano contatto umano con i propri cari con i quali non si polemizza mai di persona (visti gli impegni di lavoro, scuola e via dicendo).

E allora vai!

Qui  i nostri suggerimenti:

- Beghe di paese e storie di infedeltá (per tenere interessate le donne prima di passare alla politica e al calcio)
- Commenti sulla gente vista alla Santa Messa (vestiti indossati, chiaccheravano durante la messa, i bimbi facevano casino, hai fatto gli auguri a tizio e caio? ecc. ecc.)
- Oggigiorno il presepe non lo fa piú nessuno. I supermercati neppure vendono piú le statuine. E' una vergogna!
- La pioggia battente (governo paradiso-fiscalista!)
- Le proteste studentesche (per tenere sulle spine i piú giovani) dove tutti gli studenti intervistati dicono "stamo a rivendicá er nostro dirittto ao' studio, a Gelmini a' da finí stó sopppruso che ce stá a rubá er futuro". Poi polemizzate sul fatto che io e te al Quirinale ci andiamo vestiti da persone normali e loro con le scarpe da ginnastica.
- Una bellissima ragazza che accompagnava Sgarbi in Quirinale, un paio di giorni fa, é svenuta e s'é scoperto che non portava le mutandine quando le hanno alzato le gambe per farla rinvenire.
- Politica locale: l'ottimo tempismo delle polemiche e volantini visto che i cenoni di Natale attingono da tutto ció a manbassa.
- Fini, Berlusconi con chi stare?
- Scajola: scommesse su quando tornerá sulla scena nazionale (e fate bella figura dicendo "lo sapete che non ha neppure avuto un avviso di garanzia fino ad ora? Nulla. Nuje. Neppure un post-it dalle procure."
- Il nuovo nome del PdL: "sará corto" dice Berlusconi. Fate i simpatici, dite ai commensali che voi lo chiamereste "Forza Italia Gianfranco Addio" perché come acronimo poi funziona molto. Oppure "Fallo!" che suona molto come incitazione alle riforme
- Dite la parola "Bersani" (se volete un momento di silenzio)
- Parlate di Renzi che rottama il PD e forse ha rottamato pure gli spalaneve di Firenze visto che non se ne sono visti in giro l'altro giorno che nevicava.
- Parlate di Di Pietro che porta in parlamento gli aghi della bilancia della politica nazionale, da De Gregorio a Scillipoti e Razzi.
- Parlate della fiducia al governo. Parlate di "Vajasse" e della Mussolini che si odia con la Carfagna. Della Prestigiacomo che si dimette dal PdL ma non da ministro e che sulle questioni ambientali della Sicilia non si esprime perché é competenza regionale. Parlate dei ministeri aboliti da referendum in passato tipo quello del turismo che c'ha una bella ministra. Di quelli delle pari opportunitá (Carfagna) e Attuazione del Programma (Rotondi e Santanché) e cercate di capirne l'utilitá chiedendo aiuto ai commensali.
- Tasse e burocrazia: sfoderate i vostri migliori aneddoti di come nulla funzioni. Non nominate peró la parola contributo e sgravio che ammosciano il pathos da discussione da cotechino.
- Calcio: Stadio intitolato a Bearzot. Come lo vorreste lo stadio nuovo?
- L'Inter scomparsa, l'Udinese risorge. L'AC Morsano, l'ASD Morsan, i Fiocco Boys che arrancano amorevolmente...

Che bello, che bello! E' Natale!

Buon Natale, Buona Abbuffata e Buone Polemiche a Tutti!

venerdì 24 dicembre 2010

Non Buoni ma Giusti: cosí dovrebbero essere i pagamenti

Se ne discute spesso a Morsano in osteria ed alla vigilia di Natale, quando tutti si sentono piú buoni, ci si chiede dove sia questa bontá nel meccanismo ormai rotto dei mancati pagamenti ai creditori.

Il mancato pagamento di prestazioni giá eseguite é un problema per gli imprenditori italiani che fanno affari con la Pubblica Amministrazione, é l'assillo di molti imprenditori che non riescono a farsi pagare da altre imprese che finisce in tragedia quando questi rappresentino delle imprese estere che fanno affari in Italia.

Dunque, i problemi sono due. Partiamo col primo: la Pubblica Amministrazione che non paga. Gli enti pubblici sono in debito con le imprese private per oltre €60.000.000.000 (sessanta miliardi di euro). Una direttiva europea approvata l'ottobre scorso obbliga le amministrazioni statali a regolare le fatture entro 60 agiorni (contro la media odierna italiana di 186 giorni con punte pure di 800 - vedi "Adesso anche l' Italia paghi nei tempi giusti"). Per la cronaca, in Europa la media é 63 giorni.

Il problema causa anche fallimenti in quelle aziende strangolate dalla mancanza di liquiditá a causa dei crediti non onorati dalla Pubblica Amministrazione.

Quello che in bar fa effetto é lo sbilanciamento di comportamento delle amministrazioni pubbliche che, se devono pagare, ritardano ma se devono esigere, sono puntualissime! A titolo di esempio c'é chi ricorda che attende ancora, dopo anni, la restituzione della cauzione data ad un'amministrazione comunale per poter ropere una strada per dei lavori di allacciamento degli impianti di una casa privata alla rete comunale. Dopo aver prontamente ri-asfaltato nei termini previsti dalla legge i soldi non sono stati ancora restituiti. La cosa fa arrabbiare i morsanesi e non solo.

Si arrabbiano pure gli stranieri. Qui entriamo nel secondo dei problemi: quando a non pagare sono pure le imprese private. Questa l'ha sentita un nostro inviato al tavolo di discussione con dei dirigenti di multinazionali estere: uno dei piú grossi problemi del fare affari in Italia é la difficoltá a far valere i propri crediti. Se si finisce in tribunale, i tempi della giustizia sono cosí lunghi che non vale la pena rischiare d'aver cause con aziende italiane che non pagano e quindi meglio non fare affari in Italia!

A livello morsanese si sottolinea come spesso, alcune grandi aziende con le quali hanno a che fare imprenditori locali, si siano trasformate in delle "finanziarie" perché giocano sui crediti dovuti ai piccoli fornitori dilazionando i pagamenti in tempi lunghissimi. Tanto poi la piccola impresa sta zitta e non protesta. Un soppruso degno dei peggiori latifondisti d'altri tempi.

Poi ci sono i collaboratori, i fornitori di piccoli servizi, i dipendenti a progetto che non vengono pagati... tanto, se non ti va bene cosí... fammi causa e ci si vede in tribunale tra 12 anni!

Si dovrebbero onorare i debiti in tempi leciti non per essere "buoni" ma per essere "giusti".

Auguri di un Giusto Natale a tutti, soprattutto a quelli che stanno aspettando di essere pagati.

giovedì 23 dicembre 2010

A Natale ognuno é piú buono...

Lo segnala un lettore che, riferendosi ai vari blog locali, dice che ...

a Natale...va tutto uguale!

NON CI SI PROVA NEMMENO AD ESSERE PIU' BUONI!

mercoledì 22 dicembre 2010

Classifica dei Comuni Virtuosi: Questa Volta il Comune...

Recentemente il Messagero Veneto ha pubblicato la lista dei comuni virtuosi nella raccolta differenziata (anno di riferimento il 2008) e dei relativi contributi straordinari che la Regione ha devoluto per premiare la loro performance nella raccolta intelligente dei rifiuti (Differenziata vince Pasian di Prato). 
Essendo amanti delle classifiche (che fanno sempre audience) con spasmo e trepidazione, Dibattito Morsanese ha scorso i nomi nella lista ... Pagnacco, Palazzolo, Palmanova, Pasian, Pavia... eh, no, PAESE VICINO manca!
Clamorosa infatti l'assenza tra i virtuosi del Comune del Paese Vicino. 

Al che, in paese sono nate una serie di domande:

• Come si fa a sapere cosa riciclare? Non tutto si puó buttare nella raccolta differenziata (es. il tetrapack va o non va nella carta? Le lampade al neon vanno nel vetro o no?). Come vengono informati i cittadini su come riciclare e ogni quanto si fa una rinfrescata di questo tipo di informazioni?

• Chi calcola la percentuale di differenziata sul totale? Le aziende di raccolta? Come vengono fatti i calcoli? E chi controlla il controllore?

• Esiste un obiettivo per i prossimi anni (es. arrivare al 55% di differenziata entro il 2012)? Se si qual’e’? Se no, perche non esiste?

Inoltre, c'é l’Associazione Comuni Virtuosi (http://www.comunivirtuosi.org/ - anche su Facebook) che è un’associazione che premia i comuni che eccellono sotto molti aspetti come la raccolta differenziata, la sicurezza, le attivitá culturali, la mobilitá di tutte le fasce della popolazione ecc. L'Associazione é stata ospite il 23 agosto scorso al programma "La Zanzara" di Radio24, la radio di Confindustria, dove il presidente dell'Associazione Comuni Virtuosi ha presentato il comune vincitore per l'anno 2010: il comune di Corchiano (Viterbo).

A Corchiano i vigili urbani hanno l’ordine di girare in bicicletta per inquinare meno (sono biciclette elettriche), gli autobus sono alimentati a bio-disesel (ricavato dall’olio delle mense e delle famiglie che portano l’olio alimentare usato al centro di raccolta comunale), c'é una fontana pubblica che eroga l’acqua minerale frizzante, la raccolta differenziata è porta-porta, un centro di raccolta dei rifiuti alimentari per creare compost che poi viene utilizzato per il verde comunale, un distributore di prodotti senza imballaggio con stimolo per vendere senza imballaggio ai negozi locali, circolano gli “eco-Euro” che premiano le “buone pratiche locali” e con questi eco-Euro si puó comprare prodotti del commercio equo-solidale nei negozi. Corchiano ha 4.000 abitanti: un buon esempio tra gli ottomila comuni italiani.

In attesa di novitá locali, si continuerá a monitorare cosa succede nelle classifiche dei comuni, naturalmente sempre con un occhio alla lettera P…

martedì 21 dicembre 2010

Addio a mister Bearzot, il Friulano che vinse il Mondiale più Amato

Bearzot nel 1993 - Foto Paviottiphoto
La nazionale che lui allenó vinse il mondiale del 1982, un mondiale che molti reputano tra i più belli della storia del calcio. Bearzot entrò nell'immaginario collettivo assieme all'esultanza del presidente Pertini tra gli spalti del "Santiago Bernabéu", alle prodezze di "Pablito" Rossi e all'esultanza di Tardelli dopo il gol del 2-0 in finale contro la Germania.

Per noi morsanesi quello fu un mondiale speciale e probabilmente irripetibile perchè fu il mondiale dei Friulani.

Le pedine più rappresentative della nazionale, l'allenatore, Enzo Bearzot ed il capitano, Dino Zoff erano nati rispettivamente ad Aiello del Friuli (il 26 settembre 1927) e a Mariano del Friuli. A corollario c'era pure lo stopper, Fulvio Collovati nato a Teor e Causio, sebbene leccese di nascita, all'epoca era un'icona dell'Udinese.

Bearzot nel 1993 - Foto Paviottiphoto

Bearzot un friulano, uomo di confine come noi, brusco in apparenza ma legato ai valori "di una volta": lealtà, serietà, fatica, sacrificio, spirito di gruppo, il valore di una stretta di mano.

Aiello perde uno dei suoi figli più illustri, l'italia ha un galantuomo in meno.

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