La favola che il debito pubblico sia un bagaglio della prima repubblica crolla sotto i colpi dell'evidenza dei numeri. Fino al 1992, a valori attuali, s'era accumulato 800 miliardi di euro di debito pubblico. Dal 1992 ad oggi siamo arrivati a 1.900 miliardi. Se la matematica non è un'opinione, 1.100 miliardi sono saltati fuori magicamente dallo spendere e spandere della Seconda Repubblica.
Se oggi i comuni non possono offrire servizi ottimali ai cittadini è grazie ai geni della Seconda Repubblica (senza nulla togliere a quelli della Prima, ovviamente).
Numeri sono numeri, le favole elettorali sono aria fritta.
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