martedì 7 febbraio 2012

Punti di vista sul Posto Fesso


ATTO PRIMO


Giulio Tremonti, ministro dell'economia, il 19 ottobre 2009: 

«La mobilità non è un valore, il posto fisso è la base per progetti di vita. La variabilità del posto di lavoro, l'incertezza, la mutabilità per alcuni sono un valore in sé, per me onestamente no. C'è stata una mutazione quantitativa e anche qualitativa del posto di lavoro, da quello fisso a quello mobile. Per me l'obiettivo fondamentale è la stabilità del lavoro, che è base di stabilità sociale».


Mario Monti, ministro dell'economia e premier, il 2 febbraio 2012: 

 «Il Posto fisso? E’ monotono. L’articolo 18 ha determinato un terribile apartheid nel mercato del lavoro tra chi è già dentro e chi, giovane, fa fatica ad entrare”. I giovani però devono “abituarsi all’idea di non avere più il posto fisso a vita: che monotonia. E’ bello cambiare e accettare delle sfide».

ATTO SECONDO

Le vittime della sfiga:

Il professore che mi segue è stato chiaro: «Fatti mantenere dai tuoi genitori. Ma io non ci sto». Al terzo dottorato di ricerca in ingegneria rinuncia agli studi perche' non le danno lo stipendio a 28 anni.

Le vittime delle coincidenze:

La figlia della Fornero insegna nell'ateneo dei genitori. a 37 anni ha un posto fisso come professore associato di Genetica medica alla facoltà di Medicina dell'Università di Torino dove anche insegnano papá prof. Mario Deaglio e mamma prof.ssa Elsa Fornero

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