martedì 29 novembre 2016

Idee Morsaniche: Repair Caffè



Questa è una cosa che riguarda di più le città che i paesi però Morsano si è urbanizzata nei costumi moltissimo negli anni passati per cui chisà che non serva pure qua fare i Repair Caffè. Ovvero, gruppi che si trovano (mentre viene servito un caffè per tutti) ed aggiustano cose rotte: apparecchi, accessori elettrici, meccanici ecc. il tutto per evitare di far immondizia di qualsiasi cosa sia solo minimamente danneggiata.


martedì 15 novembre 2016

CAFON: segnali di problemi finanziari alle porte per i Morsanesi?

Oggi, 15 novembre 2016 gli elementi di incertezza sull'Euro si fondano su molti fattori ed in particolare dobbiamo prepararci ad un 2017 pieno di incognite dove sicuramente qualcosa andrà storto. Il punto sarà capire COSA andrà storto e QUANTO storto andrà. 

Elezioni in Germania, elezioni in Francia, senza contare il peso che gli osservatori internazionali hanno dato al Referendum Costituzionale del 4 dicembre in Italia. Se vince il NO, al momento, la cosa viene vista negativamente e dovrebbe portare problemi all'Euro. Così si dice, poi vedremo (anche la vittoria di Trump doveva portare ad una caduta in borsa ma s'è visto l'opposto). 


Tuttavia, un elemento che desta l'attenzione degli osservatori del CAFON al bancone del bar di Morsano di Strada è il seguente: questa mattina il rendimento del BTP a 10 anni in termini reali è più alto che nel giugno 2011, alla vigilia della crisi di debito.

Alcuni ritengono che sia l'occasione buona per "shortare" il BTP, e con esso mandare a quel paese la connivenza di parte della stampa Italiana che su queste problematiche tace colpevolmente.

La platea dello spritz economico morsanico è divisa ma di certo, sul bancone, ci son decisioni importanti da prendere sui prossimi investimenti da fare a Morsano e dintorni...

mercoledì 9 novembre 2016

Spritz Rescue: c'e' un disegno dietro i continui sbarchi sulle coste italiane?

In bar si discute da un po' di tempo della questione immigrazione. Si sa che c'e' chi ci guadagna senza scrupoli (vedi Mafia Capitale nella gestione degli sbarcati) e c'e' chi e' mosso da sincero idealismo umanitario nel soccorrere le persone che arrivano sulle coste della Penisola. C'e' anche chi manda avanti le operazioni per senso del dovere o per eseguire, senza commentare, ordini superiori.

Quello che resta da capire e' come mai in Spagna, nazione senza un governo da diversi mesi, non ci siano sbarchi di massa nonostante lo stretto di Gibilterra sia geograficamente piu' benevolo della distanza che separa la Libia dalla Sicilia. La Gran Bretagna, patria di uno dei parlamenti vecchi quanto il parlamento della Patria del Friuli, ha finanziato la costruzione di un muro anti-sbarcati a Calais, in suolo francese, dove si imbarcano i camion diretti ai commerci oltre manica.

Da annotare c'e' la gran confusione che i media spesso fanno sulle distanze tra coste della Sicilia e linea costiera libica. A sentire le news, parrebbe si trattasse di pochi chilometri quando in realtá si tratta di circa 250 km.
 
Ora, considerando che le acque territoriali si estendono fino a 12 miglia (23 km) https://it.wikipedia.org/wiki/Acque_territoriali, significa che la nostra Marina Militare fa un viaggio di oltre 200 km per andare a raccogliere i gommoni appena fuori dalle acque territoriali libiche. Se e' davvero cosí, i telegiornali farebbero bene a mostrare le cartine geografiche e far capire meglio di cosa si tratta: soccorso d'emergenza poco fuori le nostre acque territoriali o spola a chiamata (visto che pare chiamino col satellitare quando un gommone esce dalle acque territoriali libiche) lungo una distanza pari a quella tra Morsano e Bologna?

Cosí spesso il dibattito si divide tra...

- alcuni al bancone che commentato cosi': "NAZIONI PIÙ CIVILI E DEMOCRATICHE DI NOI alzano muri per contenere l'immigrazione in Italia marina e il governo vanno a prenderli contro il parere del popolo/elettore. CHI GLIELO ORDINA? Perchè non possono\vogliono dire di no? CHI LI PAGA? CHI LI RICATTA?

- e alcuni che sostengono che non c'e' nessun disegno dietro ma e' solo povera gente che scappa da situazioni difficili (guerre, persecuzioni ed economie povere) e che fare 250 km per andare a prendere i gommoni e' l'unica soluzione umanitaria possibile per evitare naufragi prima che raggiungano le lontane coste siciliane.

...e il dibattito e gli sbarchi continuano

250 km di mare tra Sicilia e Libia

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