venerdì 28 agosto 2015

La Bandiera del Friuli: a Dogna Linea Fortificata dei Plans (Estate 2015)

Linea fortificata dei Plans


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Vedi anche:

La Bandiera del Friuli: ai mondiali di fisica (Estate 2015)

Dal Messaggero veneto
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Vedi anche:

Molta attenzione per la ronda digitale su Whatsapp per contrastare furti e vandalismi


Ve lo ricordate il post di luglio? Morsano Tic-Toc: Cittadini Sentinelle di Vicinato su WhatsApp: la ronda digitale dei residenti per contrastare furti e vandalismi

Ebbene, in un mese ha ricevuto quasi 500 click!

Indubbiamente una soluzione cui la popolazione è sensibile.

Non si capisce poi come mai le forze dell'ordine in ogni zona intercomunale non coordinino soluzioni del genere per monitorare meglio la sicurezza del territorio.

Se l'informazione è la chiave della prevenzione questa dovrebbe essere l'ABC della prevenzione. Altrimenti godiamoci statistiche come queste "Furti in appartamento in Friuli: aumento del 250% in dieci anni" e l'ulcera.



giovedì 27 agosto 2015

What's up Morsan? Imbecile


Direttamente da "Dismaland" l'installazione a mo' di parco divertimenti dell'artista inglese Banksy ci arriva la foto che ci fa pensare sull'uso dell'inglese anche in friulano.

Si tratta della parola "Imbecile".

Essenzialmente significa Imbecille ma si pronuncia alla friulana "imbesil".


mercoledì 26 agosto 2015

Finalmente tutti gli eventi di Castions su un calendario online dinamico e facilmente aggiornabile!!!

Castions è un paese veramente avanti! 

Lo diciamo serenamente e senza remore: quando ci vuole ci vuole!

Molti comuni si arrabattano con la carta, nonostante ormai mezza popolazione consulti regolarmente YouPorn o faccia sexting via smartphone su Whatsaap e Facebook.

Castions invece è riuscita ad integrare un semplice calendario di google all'interno di una pagina degli eventi del territorio comunale e non serve più aspettare che esca un bollettino cartaceo con solo alcuni eventi elencati.

Qui ne avevamo parlato già anni fa ma la mancanza di cazzi di starci dietro ci aveva lasciato solo una cosa: la speranza che si potesse arrivare ad una pagina con calendario degli eventi aggiornabile da tutte le associazioni direttamente, con una semplice form ed un account google.

Chapeau Castions!

Qui la pagina: http://www.acastions.it



D'altronde, a Zoppola son sempre stata gente avanti.

domenica 23 agosto 2015

Numeri Utili: Adulteri nel Mondo (2015)


Il sito di incontri per relazioni extraconiugali clandestine "Ashley Madison" è stato hackerato. Così sono disponili in rete i dati degli utenti. In forma aggregata si possono vedere anche i dati per comune, in particolare la percentuale di uomini registrati al sito contro la percentuale di donne.

Tra tutti i dati, con estremo orgoglio, la Gazzetta (giornale di sport nazional-popolari, appunto) titola "Ashley Madison, la mappa dei tradimenti. L'Italia al top".

Per il Friuli c'è la classifica qui: "Ecco i paesi più “cornuti”: Udine in testa, Arta ultima"

Alla faccia di chi dice che l'Italia è indietro nell'uso delle tecnologie!

venerdì 21 agosto 2015

Unioni dei Comuni: perchè da 15 anni a questa parte nessuno qua ne ha mai parlato?

Doveva essere un tema di discussione in tutte le elezioni comunali dal 2000 in poi eppure non se ne è mai parlato se non in questi ultimissimi tempi quando i poderi forti dall'alto han calato il solito fatto compiuto (che in Italia appare essere l'unico modo di far cambiamenti).

Il blog ne parlò nel Marzo 2009 "Elezioni Locali: un comune di meno di 4000 abitanti ha ancora senso?" con la dovuta ironia, ma il tema, serio, si trascinava sotterraneo da anni.

Questo blog aveva seguito queste discussioni con post come questi:
          Nei quindici anni passati ha fatto specie il silenzio sul tema dell'ottimizzazione delle risorse in ottica comunale che, tradotto in italiano, significa sul tema dell'accorpamento dei comuni. In particolare, a rigor di pensiero, tutti i partiti o liste "civiche" ispirate a valori liberali, alla concorrenza, al mercato ed al contenimento della spesa pubblica ovunque dove sia logico contenerla, avrebbero dovuto portare avanti l'idea di un accorpamento comunale. Invece nulla. Silenzio tombale sul tema. Voi direte che non si può chiedere al cappone di anticipare il Natale. Vero, ma la storia ci sta insegnando che se aspetti senza fare nulla poi qualcuno ti anticiperà il Natale al 25 novembre.  
          A metà di loro toccherà darsi alla pesca

          Questo perchè è decenni che esistono studi che ci raccontano come i comuni sotto i 15mila abitanti siano incrementalmente più inefficienti (e non autosufficienti) tanto più son piccoli. Esistono anche esempi, in tal senso, come la Gran Bretagna dove dalla notte dei tempi han accorpato comunelli xyz ed han creato macro amministrazioni di almeno 15mila abitanti, spesso dando nomi inventati di sana pianta al nuovo comune (es. il comune di Runnymede raccoglie 5 paesi nessuno del quale si chiama così). 

          Si obietterà pure che, ad esempio, la Svizzera ha 5mila comuni mentre l'Italia, 7 volte più grande ne ha 8.000 di comuni. Ma la risposta è semplice: noi non abbiamo la pubblica amministrazione della Svizzera (ogni riferimento a corruzione, concussione, peculato, malversazione, nepotismo è puramente sottinteso), noi non abbiamo l'orografia della Svizzera (son per lo più comuni montani logisticamente distanti tra loro) e soprattutto, la nostra economia non è più da vacche grasse spenderecce degli anni che furono (e non tornerà mai più tale). 

          C'è poi il discorso Fiscal Compact e Cottarelli. Nel momento in cui fu firmato il Fiscal Compact, leggendo cosa prevedeva qui ci si è detti "oh cazzo, ora son cazzi!" oltre a un "ma gli altri italiani al di fuori di me e te, sanno cosa è stato firmato o no?!?". Sottoposto il problema all'osteria di Morsano s'è ricevuto un "e ce dal casso isal? Nin a fa un ragjo, suppò". Dopo lunghe vicende si arrivò a Cottarelli (un economista dell'FMI) che nella lista delle spese da tagliare inserì una cosa abbastanza ovvia e cioè che i comuni sotto i 5mila abitanti hanno una serie di inefficienze strutturali nella gestione delle risorse e pertanto vanno accorpati.

          Nonostante queste osservazioni fossero ovvie e conosciute pure dalla stampa di massa, qua, sul tema vigeva il silenzio. Anzi, ci fu un memorabile commento del tipo: "i comuni grandi poi finiscono nelle mani dei partiti politici" implicando che le liste civiche (sottinteso quelle apartitiche) avrebbero difficoltà a far presa su popolazioni più ampie contro le potenti organizzazioni dei partiti. La morale è che chi aveva questa posizione non propose nulla in merito alla questione "che fare dei piccoli comuni in tempi di ristrettezze della finanza pubblica".

          Si, perchè il problema alla fine è quello: lo sappiamo tutti che quanto a comodità personale i piccoli comuni sono la miglior cosa che esista dopo la Nutella. Hai bisogno di qualcosa? Parli con il sindaco al bar o con l'ex compagno di scuola che lavora nell'ufficio comunale o con l'assessore col quale bevi lo spritz al bar. Poi se la nonna deve firmare un documento in municipio basta andarci a piedi. Bellissimo! Ma quando le vacche grasse son finite detta francamente, tutta questa "efficienza sociale collaterale del piccolo comune" te la devi scordare. Magari il tuo comunello è pure il più efficiente del mondo ma, messo nel grande schema delle cose, avere a disposizione un comune piccolo resta un lusso che non ci si può più permettere. 

          Le efficienze (economiche e non necessariamente "sociali") che si guadagnano con l'accorpamento fatto bene ve le potete leggere sui siti specializzati. Qui quello che preme è che come al solito la classe politica più o meno locale ha atteso l'ultimo momento per esprimere una posizione chiara sull'argomento. C'era chi pure guardava con ironia al tentativo fatto nel 2013 da parte di un gruppo di cittadini dei comuni coperti dalla rivista "Semide" che si proponeva di elaborare delle idee sul tema dell'accorpamento dei comuni limitrofi. Da quel che sappiamo, il tema che quel gruppo stava affrontando era chiaro e semplice: se non ci accordiamo tra di noi, cittadini di questi comuni, per un possibile accorpamento, ci toccherà subire le decisioni che arriveranno dall'alto". E la decisione dall'alto sta arrivando adesso. Nel gruppo "Semide" all'epoca c'era chi temeva che per accorpare i comuni "dall'alto" avrebbero preso a modello le circoscrizioni elettorali delle elezioni Provinciali (dove, ad esempio Talmassons è nello stesso gruppo di Varmo) che guarda caso includono tutte poco oltre 15mila abitanti. Però, nessun altro rispose a quelle riflessioni con un serio dibattito da portare in sede di elezioni comunali. Tutti relegarono il tema a questione secondaria (vedi commento sul cappone poco sopra).  

          E' abbastanza evidente che qualsiasi riforma della struttura comunale se imposta dall'alto sarà deludente. Le imposizioni sono deludenti per definizione. E' l'ovvio sul quale non stiamo neppure a discutere. 

          Ma le riforme condivise si ottengono pianificando per tempo... e come abbiamo visto nessuno s'è preso la briga di pianificare o almeno di esprimere pubblicamente il suo pensiero dal 2000 in poi.   

          Se consideriamo che noi Italiani ci riconosciamo nelle nostre entità locali più di quanto ci si riconosca nello Stato centrale è ovvio che ogni proposta di federalismo (leggi equità ed efficienza) dovrebbe partire dai comuni. Però, se non si vuole imporre le riforme, si devono creare le condizioni perché il sistema si auto-riformi gradualmente. Ad esempio, dando autonomia fiscale e finanziaria ai comuni cosicché si mettano in concorrenza tra di loro sul piano dei servizi e soprattutto delle tasse. Risultato? Dove i comuni son più efficienti paghi meno tasse e se riescono ad essere piccoli ed efficienti buon per loro. Si sarebbe vista una naturale tendenza ad accorparsi (per ottimizzare sui servizi e quindi far pagare meno tasse). "Tendenza" ad accorparsi che nel lungo termine avrebbe fatto il lavoro dell'accorpamento da se senza imporre nulla dall'alto.

          Troppo liberale come idea? 

          Invece siam qua a mugugnare su riforme che impongono. 

          Urge prima di tutto un esame di coscienza: cosa è stato fatto per anticipare questa riforma? S'era proposta per tempo qualche unione spontanea con due o tre comuni limitrofi? Se no, perchè no? 

          La conclusione è che, per noi abituati alle comodità "sociali" di un piccolo comune, la vita sarà peggiore. Tocca solo sperare che sia una vita che costi meno.  

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          Da leggere:

          giovedì 20 agosto 2015

          Numeri Utili: Destinazioni preferita dei profughi Siriani (2011-marzo 2015)



          L'Italia risulta essere molto indietro come destinazione dei profughi siriani che fuggono dalla guerra nel loro paese.

          Secondo l'UNHCR, l'agenzia ONU per i rifugiati, nel mondo ci sono circa 50 milioni di profughi, ovvero persone costrette ad abbandonare la propria terra in seguito a eventi bellici, a persecuzioni politiche o razziali. Di questi, ufficialmente, 3 milioni siano siriani.

          Tuttavia, si stima che circa metà dei 18 milioni di abitanti di questa martoriata nazione, siano di fatto in condizione di "profugo" costretti dalla guerra civile a lasciare le proprie case. Una buona porzione di questi profughi si sono spostati internamente alla Siria, da zone poco sicure ad altre ma l'esodo verso le frontiere è comunque sostanziale. Il solo Libano ospita 1.124.942 rifugiati siriani, a fronte di una popolazione di circa 4.300.000 cittadini libanesi (fonte: UNHCR, vedi anche Linkiesta). 

          Visti in questa prospettiva, i numeri delle richieste d'asilo in Italia e in Europa in generale da parte dei profughi siriani risulta molto limitato. Il grafico qui sopra mostra i dati aggregati per il periodo dal 2011 al marzo 2015. Probabile che ci sia un numero sostanziale anche tra il marzo di quest'anno ma la morale della favola è che l'Italia ha ricevuto un numero di richieste d'asilo da parte di profughi siriani molto limitato (2 mila) se comparato a quello di Germania (73 mila) e Svezia (58 mila). In particolare, 3 volte meno di Francia e Gran Bretagna che han ricevuto richieste pari a 6.6 mila e 5.8 mila rispettivamente. 

          mercoledì 19 agosto 2015

          lunedì 17 agosto 2015

          Mutande di Latta

          Dopo i soldi messi nella Cirio, nei bond argentini e nella Parmalat, in osteria a Morsano continuano ad entrare compaesani zoppicanti che si trascinano imprecando contro l'ultimo scandalo popolar-finanziario di turno.

          L'equazione è abbastanza semplice: se hai soldi da parte, più basso è il tuo titolo di studio e più sei esposto alle fregature. Il segreto, quindi, è studiare molto ma rimanere poveri, così non si incorrerà mai in nessun rischio finanziario. Per ora i neolaureati paesani, su questo fronte, stanno andando alla grande.

          Il problema sono tutti gli altri. Infatti, a molti morsanesi capita di comprare azioni di banche popolari non quotate in borsa, o di sottoscrivere prestiti sociali di cooperative varie non soggetti ai controlli della Banca d'Italia o di altri organi con una competenza non solo formale su quello che devono controllare.

          A proposito, la prossima bomba sarà quella di certi fondi pensione. Ma scoppierà tra qualche anno.

          Nel frattempo, come sempre, l'avviso è: mutande di latta (meglio se comprate in Svizzera o alle Cayman, che son più colorate).

          I lattonieri di Morsano presto faranno i sarti

          sabato 15 agosto 2015

          Furti in appartamento in Friuli: aumento del 250% in dieci anni


          Lo dice il Messaggero veneto del 15 agosto 2015 che in 10 anni si è avuto un aumento medio dei furti del 25% all'anno (un quarto in più dell'anno precedente) e quindi in 10 anni si è saliti al 250% di crescita.

          Morsano è di certo in questa media visto quanto si sente in giro.

          mercoledì 12 agosto 2015

          A "Spasso con il Sindaco": Iniziativa per far conoscere il paesaggio locale


          Arriva da Forgaria un'iniziativa diffusa sui social network (in particolare twitter con il quale il sindaco del posto ha particolare dimestichezza) che potrebbe essere colta anche da altre realtá locali. Si tratta di un'escursione alla scoperta del paesaggio locale accompagnata da assaggi di prodotti enograstronomici del posto.

          Chissá che non sia un'idea che prende piede in altre borgate friulane...

          venerdì 7 agosto 2015

          Le ciabatte di Gonars 2.0 sono... Londinesi?

          Molti morsanesi lavoravano nel settore calzatturiero nella Gonars degli anni che furono. Era la Gonars delle ciabatte che riprendevano le forme tradizionali delle ciabatte friulane. Poi tutto cambiò.

          Oggi come oggi serve creare un brand, che il prodotto sia cool e che ci sia un'azione coordinata e mirata sui social media che vada ad investire l'interesse (e a crearlo) su determinate fasce di mercato.

          Mahabis
          Sarebbe stato possibile qualcosa del genere dalle nostre parti?

          Se la risposta è "ma ancje no" allora siamo... i soliz sotans

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