venerdì 29 aprile 2011

La Festa della tua Via: un'iniziativa da fare più di frequente che "una volta ogni matrimonio di principe"

Negli Anni Ottanta a Morsano si facevano le feste dei borghi con tanto di cena del borgo in strada. Si chiudeva una via, si allestivano dei tavoli proprio sopra l'asfalto, si predisponeva un angolo per il ballo, c'era qualcuno con la fisarmonica e poi la zona cucine con le griglie fumanti. 

Tutti gli abitanti del borgo si riunivano in un festoso connubio mangereccio ma soprattutto celebrativo del vivere ogni giorno accanto. L'elemento di novità, ovvero il vivere una strada in modo diverso per un giorno, da luogo di veloce passaggio a luogo di banchetto e festa, di per sè è un motivo di allegria che solleva gli spiriti. 

L'usanza è caduta poi in disuso e da forse ormai sono ventt'anni che non si fanno queste feste. In alcune nazioni del mondo, in occasione di grosse festività nazionali, la gente si riversa sulle strade e più di qualcuno organizza la festa della via con le stesse modalità delle feste del borgo che si facevano sulle strade di Morsano.

Una via inglese oggi in festa

Oggi in Gran Bretagna si sposa il Principe William con Catherine Middleton. Per l'occasione la giornata è stata dichiarata festa nazionale (bank holiday) e non si va al lavoro. Quale occasione migliore per uno "Street Party", la festa della tua via. 

Si sente spesso in osteria che qualcuno vorrebbe rifare lo "Street Party" a Morsano e pare che via Marinelli sia in pole position.

Sarebbe bello rivedere queste tipo di feste, anche più di frequente del matrimonio di un principe.

Sondaggio: Anche l’Italia manderà 10 istruttori militari a Bengasi. Sei d’accordo?

Qualche giorno fa anche il Corriere della Sera aveva sottoposto a sondaggio i suoi lettori sulla questione degli istruttori italiani in Libia (clicca qui). Ebbene, su 2423 votanti al sondaggio del Corriere, i NO sono stati il 54% ed i SI il 46%. Esattamente come i risultati del nostro sondaggio Morsanico! E poi dicono che Morsano non rappresenta il mondo!

giovedì 28 aprile 2011

Spritz Debate: il Futuro dei Piccoli Centri Urbani é quello dell'inesorabile Decadenza?

Paviottiphoto
Questo post è frutto della raccolta collettiva di impressioni giunteci via mail, via commento ad assemblee locali e attraverso chiaccherate in bottega.

Lo si legge ogni giorno sulla stampa nazionale e regionale non ci sono fondi, le amministrazioni di ogni ordine e grado stanno tagliando i finanziamenti, si stringe la cinghia, si raschia il fondo del barile. Tradotto nella pratica significa che mentre le opere pubbliche primarie sono garantite (fogne, acqua e allacciamenti vari), le opere pubbliche accessorie, dalle strutture sportive ai teatri, sono lasciate alla benevolenza del volontariato.

Seconda magagna. Ne ha dato notizia il Messaggero Veneto ieri: un’azienda storica friulana ha cessato i finanziamenti alle iniziative sportive e associative cui fino ad oggi devolveva qualche centinaio di migliaio di euro. Questo solo un esempio significativo del fatto che anche le aziende piu’ o meno private, valutano con molta parsimonia le attivitá collaterali al loro business.

Anche le aziende che vendono servizi ai cittadini sono sempre piu’ occulate nei loro investimenti e si rivolgono sempre piu’ ai centri maggiori dove c’è un maggior numero di gente, o piu’ clienti, se si vuole essere piu’ precisi. Un esempio è la dichiarazione del presidente di Trenitalia che ha recentemente detto “Le città medio-piccole non riescono a creare mercato perchè non riescono ad attrarre sufficienti passeggeri” (Trenitalia, l’ad Moretti: “In Fvg c'è poco mercato e non investiamo”) che poi il giornalista riassume dicendo che, in parole povere, “solo” un milione e duecentomila abitanti del FVG non giustifica investimenti per migliorare i collegamenti con l'area della pianura Padana e del resto d’Italia e quindi, i passeggeri friulani e giuliani dovranno arrivare a Mestre con i treni piu’ lenti e poi da li, prendere i vari treni veloci/ssimi verso le destinazioni importanti. Stessa storia per la connessione a Internet con banda larga dove nessuna delle maggiori aziende nazionali ha interesse a coprire le esigenze dei piccoli centri ai margini degli aglomerati urbani piu’ importanti.

Non serve aggiungere che gia’ dal 2010 nel Mondo piu’ gente vive nelle citta’ che non nei piccoli centri urbani.

Quali conseguenze per Morsano di Strada, aggregato urbano di abitanti mille?

Elementi di negativita’ rispetto al futuro fioriscono ovunque. Sul discorso “mancanza di fondi” pubblici e privati, l’impatto è assolutamente diretto sulle attivitá associative legate spesso alla mancanza di strutture. Ad esempio, a Morsano non c’è una singola attivitá sportiva organizzata per i bambini. L’idea è sempre quella di prendere la macchina (che significa tempo, denaro e inquinamento) e andare da qualche altra parte. Soldi per mantenere le strutture non ce ne sono e, visti i chiari di luna legati al finanziamento dell’esorbitante debito pubblico con tassi d’interesse della BCE in crescita, non ce ne saranno neppure in futuro. Figurarsi poi trovare i soldi per creare nuove strutture! Quindi un piccolo paese resterá sempre senza strutture o quelle esistenti sono destinate ad una inesorabile decadenza e abbandono. Non è un mistero che anche qui ci siano diversi edifici e strutture pubbliche chiuse ed in agonia da anni.

Servizi ne verranno offerti sempre meno e sempre piu’ si guardera’ a centralizzare l’offerta nei centri maggiori. Siamo giá fortunati che ci sia il volo Ronchi – Milano (e non siamo neppure convinti che faccia utili), se un domani passerá la TAV e per prenderla dovremo andare a Mestre di certo essere ad abitare qui non sara’ esattamente come essere nell’ombelico del mondo.

Sul discorso connessione a Internet a costi modici, non ci siamo e difficilmente si riuscirá mai a competere con le offerte, a paritá di costo, disponili nei maggiori centri urbani anche regionali.

Pochi abitanti significano anche limitato giro d’affari a livello locale e lo spostamento del centro di spesa verso realtá commerciali grandi (il FVG ha rapporto numero di Centri Commerciali per abitante tra i piu’ lati in Italia) di certo non favorisce la nascita o la crescita esponenziale di realtá locali.

Pochi abitanti significano anche maggiore litigiositá e rivalse personali perchè inevitabilmente la vita associativa è fatta da nuclei limitati di persone e basta poco per ritrovare sempre le stesse facce ovunque. Il che va bene quando si va d’accordo ma è disastroso quando non ci si puó vedere. E starsi sulle palle nei piccoli centri dove ci si incrocia ogni giorno, è piu’ facile che nelle grandi realtá urbane.

Poi c’è la tipologia di abitanti che vanno a vivere nei piccoli centri. Puó tranquillamente trattarsi di persone che cerchino una sistemazione che costa meno dei centri grossi per cui la vita sociale ha un aspetto del tutto secondario rispetto alla questione costi. L’inserimento nella vita del paese per questi nuovi abitanti non diventa quindi un elemento essenziale e cosi’ anche il necessario ricambio di persone, idee ed iniziative sociali non avviene. Quindi chi c’è litiga e porta avanti le sue fazioni e chi arriva, semplicemente si astiene. Chi c’è e fa, sa che oltre centri livelli non potrá andare perchè mancano strutturalmente rinforzi e si deve operare con risorse scarse (sia finanziarie che umane).

Ai margini, non connessi, senza fondi, senza ricambio... butti tutto nel frullatore e ne esce un mix negativo di decadenza lenta, lenta, lenta ma inesorabile.

Nel dibattito peró ci sono degli aspetti positivi: comunque la vita di paese è tranquilla e per un anziano è il miglior posto dove passare gli ultimi anni di vita. C’è poca delinquenza e l’aria è ancora respirabile che ne fanno un buon posto per crescere i bambini. La gente è tranquilla e l’amministrazione civile ragionevolmente efficiente.

...e il dibattito continua

Che Meraviglia! Quando l'Agricoltura é Arte Visiva

E' primavera e la campagna é in fiore. Passando in macchina per le strade che collegano un paese all'altro nella nostra zona, si possono osservare piantagioni di meli, kiwi e viti.

Sono delle assolute meraviglie! Il modo in cui le piante in fiore sono allineate, curate, potate é la celebrazione dell'ingegno umano e dell'armonia con la Natura.

E' la celebrazione dell'abilita' dell'Uomo di creare il Bello anche in campagna seguendo l'armonia delle forme che le piante offrono. Forme che appaiono gradevoli alla vista, oltre che funzionali alla produzione agricola.

Campi cosí ben allineati e curati, come i frutteti che gli agricoltori allestiscono poco fuori paese, sono una meraviglia assoluta: se vogliamo, é una forma d'arte campestre.

Bellissimi!

mercoledì 27 aprile 2011

Sondaggio: Che nome dare alla Polisportiva?

Sondaggio Morsanico: Affitteresti la casa SOLO a italiani?

Annuncio choc a Pordenone: «Affittiamo solo a italiani» così titolava un articolo del Messaggero Veneto del 19 aprile 2011. Così abbiamo chiesto ai nostri lettori se affitterebbero un appartamento ad uno straniero. Non solo, abbiamo specificato anche a "quali" italiani affitterebbero.

Ebbene, la risposta esatta sarebbe... affitto a chi mi paga! Se uno svizzero mi dà più fiducia di un furbastro di Tavagnacco, meglio affittare allo svizzero no?

Ad ogni modo, al di là delle battute, la parola "straniero" implicitamente evoca l'idea di "immigrato da paesi del Terzo Mondo" (o "migrante" se si è aggiornati sulle nuove terminologie - che comunque cambieranno tra qualche anno). Fatto sta che un terzo dei lettori affitterebbe a tutti mentre due terzi dei lettori discriminerebbero in base alla provenienza.

Il Volantino... distribuito in alcuni distributori della nostra zona

Neologismi: Maritocrazia

Tutte sembrano perdere la testa
per gli uomini potenti
Il termine l'ha nominato una morsanese mentre prendeva un caffè per protestare contro la moglie del suo capo in azienda che casualmente è stata chiamata a dirigere un ufficio dell'azienda medesima. Sbirciando qua e là, abbiamo scoperto che il termine, o meglio, il neologismo, ha ricevuto l'investitura del Corriere della Sera (Ora parliamo di maritocrazia).

Si tratta di Maritocrazia, ovvero, il fare carriera grazie al potere del marito. A onor del vero, che spessissimo le "mogli-di" contino quanto i loro mariti si intuisce da molti esempi. Tra i più eclatanti sono i ruoli di "madrina" di certe manifestazioni che immancabilmente cade su signore ben connesse matrimonialmente oppure alla presidenza di certe associazioni di prestigio, i cognomi sono sempre ben riconducibili a dei coniugi ben conosciuti e potenti. Infine, nelle università dei baroni, quante hanno il marito che fa il preside della facoltà in cui insegnano?

C'è poi il viziaccio tutto italiano di dare alla consorte lo stesso titolo ricoperto dal marito. La moglie del presidente della squadra di calcio guarda caso è sempre la "signora presidentessa".

L'osteria è concorde che si dovrebbe fare come si fa con l'amante: la pelliccia e la vacanza costosa si... ma il cognome no!

PS la vignetta di Panorana

martedì 26 aprile 2011

Finiti i campionati: le classifiche delle Morsanesi

Si sono conclusi i campionati di calcio amatoriale e di calcetto ed è tempo di bilanci. Qui di seguito le classifiche finali...

Stagione 2010-11 La classifica finale del campionato amatori della Lega Calcio Friuli Collinare
II Categoria Girone B
Stagione 2010-11 La classifica finale del campionato amatori della Lega Calcio Friuli Collinare
III Categoria Girone D
Stagione 2010-11 La classifica finale del campionato di CALCETTO amatori della
Lega Calcio Friuli Collinare - Girone Unico
Classifiche combinate

Di nota la performance dei Fiocco Boys che finiscono il campionato in posizione di metà classifica nonostante le difficoltà dettate dalla mancanza di un campo casalingo (giocano a Flumignano) e i molti acciacchi che durante il torneo hanno messo fuori uso a fasi alterne alcuni dei giocatori chiave.

L'AC Morsano termina il campionato a zero punti dopo averne conquistati 4 sul campo (negli amatori per le vittorie si ottengono 2 punti e non 3 come con la FIGC) ma, a causa delle penalità in coppa disciplina, gli sono stati tolti. In ogni caso, la squadra sarebbe comunque retrocessa e il prossimo campionato ripartirà dalla III categoria.

L'ASD Morsan ripartiva dalla III categoria e dopo un campionato a fasi alterne, si ritrova nella stessa categoria ma al netto ha un po' di vittorie e pareggi che la pongono non troppo distante dalla metà della classifica.

Il prossimo campionato dovrà essere per tutti il campionato del riscatto. Forse ci sarà un derby paesano nella terza categoria o forse non ci sarà nessuna squadra...

Perchè Morsano è così, o tutto o niente.

Il futuro presidente degli Stati Uniti in Friuli 60 anni fa

(AP Photo/Raoul Fornezza)
Ieri ricorreva l'anniversario della Fine della Seconda Guerra Mondiale. Cercando immagini dell'epoca, ci si è imbattuti in una foto del 26 Aprile 1951 (esattamente 60 anni fa) che coglie un attimo della visita del generale Dwight David "Ike" Eisenhower a Pordenone.

Eisenhower, già comandante delle operazioni Alleate in Europa durante il conflitto mondiale nonchè abile coordinatore dello sbarco in Normandia, all'epoca era  il primo comandante supremo della "N.A.T.O.", fresco di nomina avvenuta il 2 aprile precedente, venne ad ispezionare le truppe italiane. Così si ritrovò in una caserma di Bersaglieri nella nostra regione.

Il generale italiano che si vede sulla destra è l'allora capo di stato maggiore della difesa il generale Efisio Marras, mentre dietro al colonnello dei bersaglieri troneggia il busto di Lamarmora. Si può notare il "taglio inglese" delle nostre divise adottato nell'immediato dopoguerra.

Lasciata l'uniforme, Eisenhower diventerà Presidente degli Stati Uniti due anni dopo, nel 1953.

domenica 24 aprile 2011

Auguri di Buona Pasqua

Paviottiphoto

A tutti i lettori lo staff del nostro ambaradam augura

Buona Pasqua

...e godetevi il nostro campanile che oggi suona a festa!

sabato 23 aprile 2011

Soliz Sotans: Mulo, te ga voludo la bicicletta? E adesso pedala (come un mulo)

Questa foto ritrae una bicicletta che circola a Londra. Si tratta di una bici da corsa, altamente performante, rigorosamente made in Italy.

Fin qui tutto bene, se non fosse per il nome... "La Triestina".

Come sempre, anche all'estero, il Friuli si fa conoscere per essere abile a pedalare, a faticare essenzialmente, mentre i meriti del design, della linea, del trendy, del cool, vanno agli autoctoni della nostra Striscia di Gaza regionale.

Certo peró,  a pensarci bene, se ci fosse una bici modello "La Furlane", si farebbe il doppio di fatica e ti rugnares dut el viaz!

...meglio volteggiare leggiadri come Furio cavallo delle Rive!

...e anche nelle biciclette, siamo i Soliz Sotans!

venerdì 22 aprile 2011

Numeri Utili: Import e Export del Friuli Venezia Giulia - Nazioni Partner Commerciali (2010)


Secondo quanto pubblicato sul Messaggero Veneto di qualche giorno fa, i dati delle camere di commercio regionali illustrano come la Germania sia il primo partner commerciale della regione Friuli Venezia Giulia si per gli export che per l'import con un bilancio nettamente favorevole agli export regionali.   

Le sorprese arrivano dagli export dove la Gran Bretagna figura al secondo posto. Evidentemente, il Friuli, oltre ad esportare a Londra fiotte di studenti e professionisti nostrani, esporta anche molte navi costruite in prevalenza dalla Fincantieri e commissionate da armatori britannici. Questa almeno la spiegazione ufficiale letta sul quotidiano regionale.

Da non dimenticare che siamo un'economia orientata all'esportazione visto che il valore del nostro export (oltre 12 miliardi di euro) é circa il doppio del valore dei nostri import.

giovedì 21 aprile 2011

M.I.A. l'Ira della Ragione dov'è Finita?

M.I.A. l'acronimo americano per i militari "missing in action" ovvero "dispersi in battaglia" è duopo in questi momenti.

Riceviamo email e commenti dai lettori che si chiedono che fine abbia fatto uno dei blog più controversi e seguiti della scena locale.

I lettori e questo blog genuinamente s'interrogano: dov'è finita l'Ira della Ragione?

mercoledì 20 aprile 2011

Foto Shop: la Vetrina del Mastro Orafo (e Costituzionalista) a Udine

Orafo e Costituzionalista
Udine - 20 Aprile 2011 - ore 18.06
La vetrina della bottega di un mastro orafo (dove spesso sono esposte anche opere del Minto)

De Mursiani Eloquentia: Mala Tempora Currunt

Che periodaccio!

Ieri si è levata in cielo una nuvola nera ben visibile anche da Morsan: si è poi saputo che si trattava di un incendio in un fienile a Mortegliano. L’altra sera in bar s’è discusso del grave problema di salute che ha recentemente colpito un paesano troppo giovane per certi eventi. L’AC Morsano è stata retrocessa e l’ASD Morsan non è riuscita a fare il salto di categoria. Poi il solito muretto senza marciapiede che è rovinosamente stato abbattuto dalla manovra di un camion. L’incidente in cui un giovane paesano ha disintegrato l’auto nuova (e per fortuna non si è fatto nulla). C’è stato un altro lutto in paese. Ci sono fastidi logistico-organizzativi per la solita festa estiva.

Insomma, per dirla alla Brancaleone, Mala tempora Currunt!

martedì 19 aprile 2011

Sondaggio - Proposta del Ministro Carfagna: quote rosa anche nelle amministrazioni comunali


Secondo l'ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) ed il Ministero dell'Interno, tra le amministrazioni degli 8.094 comuni italiani, il numero di donne assessore sfiora quota 20% ma ci sono ancora 2.285 comuni, ovvero il 32%, che non hanno neanche una donna in giunta (vedi Anci, niente quote rosa in 2 mila Comuni), con punte che superano il 40% in alcune Regioni (Valle d’Aosta, Lazio, Abruzzo, Molise, Calabria e Sicilia) e in alcune di queste regioni anche oltre il 50%. Inoltre, nei municipi italiani le donne sono solo 23.654, il 18,7% del totale. I sindaci donna sono 880, il 10,9% del totale.

Dunque, a detta dell'ANCI, la sottorappresentazione delle donne anche nelle amministrazioni comunali italiane resta evidente. Così, il ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, ha presentato in Consiglio dei Ministri una proposta per introdurre delle "quote rosa" nei comuni italiani.

Il disegno di legge (DDL in materia di pari opportunita' nell'accesso agli organi elettivi ed al lavoro nelle amministrazioni pubbliche) prevede tre punti chiave:
  1. la doppia preferenza nelle schede elettorali cioè si potrà esprimere una preferenza, ma se la seconda preferenza è di sesso diverso da quello della prima, se ne potranno esprimere due.
  2. in ogni amministrazione comunale sia presente almeno una donna.
  3. almeno un terzo dei candidati dovrà essere formato da donne.
Ora la proposta dovrà passare al vaglio del parlamento.

Detto questo, abbiamo sottoposto l'idea ai nostri lettori più o meno morsanesi e ben il 60% si è detto favorevole alle quote rosa.

lunedì 18 aprile 2011

Alla Domenica, la Napoleonica a Castions diventa come il Raccordo Anulare di Roma...

Ci è giunta una nota che qui pubblichiamo: 

Vorrei segnalare la NON SCORRIBILITA' della Napoleonica in prossimità dell'incrocio (semaforizzato peraltro) del ristorante Napoleone. Ogni domenica sera verso le 18-19 ci sono file di un km grazie alla splendida idea di semaforizzarlo.

Come 'è possibile che in una strada di così straordinaria scorribilità si formino colonne?

Ci sono altri modi per rallentare il traffico e far evitare incidenti. Ma creare code in un'arteria così importante è stata certamente un'idea malsana, con una bella spesa per noi contribuenti.

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Grazie per la segnalazione. Se abbiamo capito bene, proprio in questo incrocio sorgerà una rotonda che farà si che non siano più i semafori a dettare il ritmo del traffico. L'idea della rotonda è sostenuta da tutti gli amministratori locali e regionali e dalle opposizioni locali. Per cui la rotonda si farà. 

Per quanto riguarda i soldi a suo tempo investiti per i semafori, le ciambelle alle volte non escono con il buco per cui, se molti semafori dovranno essere rottamati, si può considerare che comunque con la semaforizzazione dell'incrocio il numero di incidenti gravi, a occhio, è diminuito. Inoltre, all'epoca l'idea di una rotonda forse non era stata concepita. Sarebbe interessante capire il perchè. 

Comunque sia, anche con la rotonda, nulla impedirà al popolo della domenica di mettersi alla guida e guidare verso nuovi orizzonti e nuove avventure quando fuori splende il sole. Starà al savio morsanico evitare i tratti critici della Napoleonica, soprattutto quelli intasati da un chilomentro di castionesi in colonna.

domenica 17 aprile 2011

Neologismi Morsanici: il Cafodigitale (anche detto "Caphone")

Oggi il Corriere della Sera parla del nuovo galateo dell'era digitale (Il nuovo galateo: alzate quei pollici dal telefonino) dove descrive il vizio di controllare mail mentre si parla con qualcuno anche durante un appuntamento.

Allarghiamo la questione: quelli che rispondono al telefonino mentre si è a una conferenza o in una riunione sia di lavoro che di associazioni di paese. Poi i magnifici che rispondono al telefonino mentre si è a tavola e che magari neppure si alzano e stanno li mentre tutti i commensali ammutoliscono.

La tentazione di dire "sei un cafone" è sempre forte solo che la nostra educazione formale non prevede il sottolineare agli altri quello che fanno di sbagliato. In altre culture, qualcuno che ti dica che stai facendo il cafone, c'è.

Così, anche in quel di Morsano, capita di essere alla riunione dell'associazione e mentre si discute di cose importanti per la vita associativa, arriva la chiamata. Spesso la suoneria del cellulare e già di per se motivo di squalifica sociale perchè costringono un gruppo di persone a sorbirsi il trillare di una canzoncina idiota. Però l'urto vero è quando anzichè un "ooops, scusate, adesso lo spengo" (senza rispondere) il tizio si alza e va a rispondere. O peggio risponde li!
Si pronuncia "càfon"
Ora, un paio di volte nella vita può capitare che si sia ad una riunione mentre la moglie incinta è in zona cesarini e il pargolo potrebbe nascere da un momento all'altro. In quell'occasione si può anche tollerare "la telefonata urgente". Ovviamente uno potrebbe dire "che ci fai qui a riunione se tua moglie sta per dare alla luce all'erede?!?". Però, tolte quel paio di volte nella vita, è estrema maleducazione dare precedenza ai mezzi della telecomunicazione elettronica quando ci si trova di fronte a persone in carne ed ossa.

Succede anche in paese alle riunioni delle associazioni, alle serate di presentazione, alle conferenza, alle inaugurazioni ecc, quello che caratterizza il vizio tutto italiano, tanto sbeffeggiato all'estero, di sentire suonare il cellulare e veder qualcuno che ...risponde. Lì, in mezzo a tutti. L'apoteosi s'è avuta un mese fa al cinema quando durante il filmato squilla un cellulare e il tizio risponde e inizia una conversazione nel silenzio e nel buio della sala...

Il galateo direbbe che si raggiunge in fretta il cellulare, se opportuno ci si scusa per aver disturbato e si chiude l'aggeggio senza rispondere.

Il principio è che se siete li in quel momento, quella è la cosa più importante della vostra vita e il resto sono distrazioni cui si deve fare a meno. Può capitare di dimenticarlo accesso ma non è una scusante del rispondere mentre si sta parlando con altre persone.

Come a Messa la domenica non squillano mai i cellulari, così non dovrebbero mai squillare quando si è in riunione o se squillano li si spegne e non si risponde.

Sempre che non si voglia passare per CAFODIGITALI...

sabato 16 aprile 2011

Lettera sui fatti e misfatti di Chiasiellis

Ci è stato chiesto se cortesemente potevamo pubblicare una nota sui fatti di Chiasiellis. Come facciamo sempre, quello che riceviamo lo pubblichiamo per amor di cronaca e perchè questo è lo scopo di un blog che ha un interesse alle questioni locali. Ci teniamo a sottolineare la neutralità di questo blog rispetto al merito della questione in oggetto e la nostra posizione non allineata con nessun schieramento politico. Detto questo, di seguito la nota.

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Sui fatti e misfatti di Chiasiellis
Per chi non ne fosse a conoscenza il giorno venerdì 08 aprile si è svolta una assemblea pubblica a Chiasiellis su due argomenti riguardanti il nostro territorio .

Citando il manifesto di invito ai cittadini , nello specifico, si sono trattati i temi riguardanti:

  • il progetto Acante e i suoi risvolti giuridico / interpretativi
  • il progetto Gasser nel suo insieme
Oggetto: RISPOSTA alla “ricostruzione dei fatti” del blog “per firmino sindaco” alias “Lega Nord Castions” rispetto ai “fatti veri “ di questa iniziativa.

Premetto che della serata di Chiasiellis esiste una registrazione video / audio completa che se messa a disposizione, può inequivocabilmente chiarire integralmente lo svolgersi della serata, le frasi e i dialoghi, con prova dei fatti e non delle interpretazioni! Come era stato ribadito e sottolineato nelle dagli organizzatori in fase di apertura dell’incontro, onde evitare proprio storture.

Non solo, diffido chiunque, citando a testimoni tutti i presenti, tra cui il Sindaco di Mortegliano Alberto Comand, Adelvis Tibaldi, il Presidente del Comitato per la Chiarezza (tanto per citare qualcuno ) a tentare una ricostruzione adulterata dei fatti.

Non va omesso il fatto che il “CONSIGLIERE” Tomasin (Franco) da Castions, così si è qualificato, è stato più volte stoppato in sede di dibattito per le farneticazioni, l’incoerenza espressionale e concettuale, con cui ha caratterizzato gli interventi o meglio le incursioni nel dibattito,proprio dagli stessi organizzatori della assemblea, condito con un esplicito e sonoro invito a dimettersi dalla carica ricoperta!

Questa serata, come impostata e gestita, in maniera civile e moderatamente pacata, aveva buoni spunti di riflessione per chiunque avesse seguito con attenzione lo svolgersi degli interventi,in un contesto democratico e soprattutto di rispetto reciproco, sia della diversità delle idee che delle opinioni.

Nel complesso, un evento con caratteri di aggiornamento, divulgazione di notizie in generale; a mio giudizio, si in chiave critica, ma lineare, con un filo logico e coerente e aperto a tutte le opinioni.

Quando la riflessione dei relatori è caduta sul concetto che ”il sindaco nella sua veste istituzionale, rappresenta tutta la sua comunità e le sue istanze“ ecco la caduta di stile del “grande consigliere intinerante” Tomasin , pescando direttamente nel suo più profondo substrato culturale e liberati i freni (cosa che accade spesso ultimamente) di ogni minimo autocontrollo, ha partorito una offesa diretta, stupida, gratuita e sordida al nostro sindaco, come figura istituzionale e direttamente ai cittadini che lo hanno eletto; aggiungerei, anche quelli che non lo hanno eletto ma che in democrazia riconoscono e si riconoscono nel rispetto per le persone elette, delle regole e dei risultati elettorali, a prescindere dalle proprie idee politiche.

Segno quindi di una cultura becera, di uno formazione istituzionale infima, di un disprezzo non mediato per qualsiasi avversario politico e di una mancanza dei fondamentali nelle relazionali politiche e sociali: ovvero….! puro fanatismo.

Fin qui i fatti , ora la cosa scritta e fiancheggiatori annessi.

Tratto dalle news “ blog per firmino ecc”, l’aggravante. Nel riportare gli interventi, sul blog, non solo MENTONO, nell’attribuirmi frasi non dette del tipo “te la farò pagare” ma cercano di addolcire ed edulcolorare e il tutto, facendolo passare per una innocua “espressione colorita”del già citato “consigliere” .

BALLE !

Le parole di uno si qualifica come CONSIGLIERE, in una assemblea pubblica SONO PIETRE!

Lo scrivente quindi è la stessa persona che si è indignato per le “parole” del “consigliere Tomasin ” alias “talian” a cui ho replicato testualmente: “Basta Tomasin! Ne risponderà personalmente di queste affermazioni“

Naturalmente pensavo di essere a Chiasiellis tra persone civili, non come pensa la Lega, alla periferia di Caracas o Scampia dove ci si regola diversamente.

Le mie affermazioni sono in ambito perfettamente democratico e stigmatizzano l’assunzione di responsabilità di chi con incarico pubblico, fa dichiarazioni in luogo pubblico, gravissime e lesive della dignità delle persone e della comunità a cui appartengo.

L’affermazione del “esimio consigliere” per il contenuto, il tono perentorio, il concetto espresso e le parole usate, non poteva passare sotto silenzio per chi ha un minimo di dignità!  Per chi le ha pronunciate non possono essere che gravide di conseguenze, sempre in ambito politico, civile e democratico

DEMOCRAZIA parola che consiglierei a tutti voi supporters, avvocato compreso, di approfondire nel suo esatto valore etimologico e semantico; è già la seconda volta che lo sottolineo! ma pazienza… repetita juvant.

Comunque tranquillizzo tutti quelli che sono in apprensione per l’incolumità e integrità fisica del nostro impareggiabile “consigliere” per quanto mi riguarda e da parte mia è più che garantita. Quella psicologica ...non è affar mio.

Una riflessione finale. Riguardo ai commenti apparsi sul blog e a tutte le comparse che hanno affiancato il protagonista in questa sceneggiata. Nel 1979 mi sono diplomato (non come ripetente, ma lavoratore /studente serale). Il testo della prova scritta di Italiano che io ho svolto, diceva testualmente:

Commentate una frase del Goya : ”IL SONNO DELLA RAGIONE GENERA MOSTRI” aggiungo, sign.na avvocatessa che anche “L’IRA DELLA RAGIONE GENERA MOSTRI”

E’ di estrema attualità nazionale e locale, il fatto che fomentare l’odio, esasperare le divisioni, esacerbare gli animi non porta e non ha mai portato a nulla di buono.

Riflettete!!! Imparate a rispettare le opinioni!!! Imparate a rispettare la gente!!! Imparate a rispettare chi la pensa in maniera diversa da voi!!! Chi ha un colore e una cultura, una religione diversa dalla vostra!!!Studiate! Informatevi! Scuotetevi! Andate oltre l’orizzonte del vostro verde cortile e chissà se un giorno ….? potremo arrivare a salutarci senza astio e magari riuscirete a cambiare la definizione e la considerazione usata nei confronti dei nostri concittadini, con un gergale che non li riporti agli attributi maschili.

Saluti
Giovanni Campese

venerdì 15 aprile 2011

Space Invaders: Arsenico Lapin colpisce anche a Morsano

Ci è giunta una segnalazione urgente e molto concitata da un nostro inviato sul campo di battaglia di Piazza San Pellegrino.

Qui la segnalazione: "ou bloggers, questa mattina mi sono svegliato e ancora con i sgarbei negli occhi mi sono trascinato in bar per un caffè corretto. Entro, saluto, ordino il caffè e torno a uscire per berlo sul bancone all'aperto. Mi metto a leggere il giornale e ad un certo punto butto l'occhio verso il campanile per vedere l'ora. Come alzo lo sguardo, rimango abbagliato da qualcosa che il giorno prima non c'era. Mi è sembrato che fossero sbarcati gli alieni a Morsano! Un chiaro caso di SPACE INVADERS a casa nostra! Se non li fermiamo ci colonizzeranno!!!"


Ringraziamo l'esponente dei servizi secreti per questa drammatica testimonianza. La foto che ci ha inviato sull'invasione aliena parla più di mille parole...



Le regole del gioco: tanti invaders, un paese, tre vite


giovedì 14 aprile 2011

Spritz Legislation: Del Diritto all'Oblio e di Internet

L'altra sera, di fronte a un metro di spritz allineati come soldatini di piombo (o come si dice in friulano "plomb" da cui l'espressione francese per indicare i personaggi di grade dignità ovvero "aplomb") è scattata la discussione sull'eternità delle notizie che finiscono su internet.

Il democristiano Fiorentino Sullo una volta disse che "In politica le dichiarazioni valgono solo nel momento in cui si fanno" per sottolineare che dichiarare è facile e poi per operare c'è sempre tempo come c'è tempo per cambiare idea.

Oggi come oggi, tra Youtube, file MP3, Facebook e soprattutto Google, quello che si dice resta in circolazione per molto tempo ed in alcuni casi, praticamente in eterno. Questo non significa che i politici non possano spararle grosse ma se lo fanno, non possono pensare di fare fessi tutti come un tempo.

Molto più serio è il discorso della "la non menzione della condanna nel casellario giudiziale". Uno dei giovani di maestosa aplomb di cui sopra, ha portato sul bancone della discussione il caso di una sua conoscente che, da minorenne, fu implicata in una storia di droghe leggere all'estero. Mentre in Italia la stampa non riporta i nomi dei minorenni nei casi di giustizia penale, all'estero può non esistere la stessa regola e così il nome è stato menzionato per esteso sui giornali cartacei e on-line di quel paese. Ebbene, il giudice estero inflisse una condanna minima e aggiunse la "non menzione sul casellario giudiziale" visto che la minore era incensurata. Tuttavia, ancora oggi, il suo nome e la relativa condanna penale, si possono trovare sulle pagine dei giornali on-line e guarda caso, una ricerca del nome su google è la prima cosa che un datore di lavoro fa durante i colloqui di lavoro. Rifarsi una reputazione on-line dopo una cazzata giovanile è una bella magagna.

L'on. Lussana in una foto d'epoca 
mentre vota in parlamento
Nel 2009, in molti avevano sbertucciato l'onorevole Lussana che con un disegno di legge (Nuove disposizioni per la tutela del diritto all'oblio su internet in favore delle persone già sottoposte a indagini o imputate in un processo penale) aveva proposto il "diritto all'oblio" ovvero il diritto alla tutela della propria riservatezza, per persone indagate o imputate in processi penali. Secondo molti si trattava di una mera difesa di categoria per i politici sottoposti a processi che, con nomi, cognomi e circostanze perennemente disponibili su google, ne decretavano serie difficoltà di fronte all'elettorato. Forse non era così, ad ogni modo la proposta venne accantonata.

Il problema comunque è complesso ed esiste. Tutti sono concordi nel ritenere che le persone cambiano e spesso cambiano radicalmente punti di vista. Una parte della classe dirigente di oggi è figlia di una cultura dell'attivismo politico degli anni Settanta che poteva anche significare violenza e illegalità. Chi tirava i sanpietrini a vent'anni, oggi magari fa il deputato o ha incarichi istituzionali. E' evidente che, quantomeno le idee e le frasi più estremiste che poteva esprimere a vent'anni, oggi le rinnegherebbe con forza. Immaginatevi se quelle sue frasi, foto, audio, video, fossero tutte in rete e pienamente disponibili anche oggi.

All'epoca il supporto era cartaceo e molti fascicoli sono ora a fare a la muffa nelle cantine della DIGOS. Oggi non è così. Ogni frase che finisce su Facebook o come commento sui blog o sui forum, può rimanere lì per anni. Senza contare le foto che a più di qualcuno sono costate il lavoro visto che il capo non gradiva che in ufficio ci fossero alcolizzati del sabato sera (e mentre si ragiona su questo fatto a tre amici con l'aplomb è andato di storto lo Spritz).

Così nel novembre 2010 ci pensa Viviane Reding, commissario europeo per la Giustizia, diritti fondamentali e cittadinanza, a proporre una rivisitazione al "diritto all'oblio" (EU wants to give people power to vanish from internet). La Reding sostiene che i cittadini (europei) dovrebbero avere il diritto di scomparire dalla Rete se così decidono. Cita appunto il rischio professionale dovuto alle notizie sui social network, i casi di divorzio causati da Facebook fino anche ai casi di suicidio legati alla gogna mediatica perenne.

Di certo è una materia complessa perchè le regole da armonizzare sono moltissime e vie di fuga messe a disposizione, suo malgrado, dalla tecnologia, ce ne saranno sempre come dimostrato dal caso di Wikileaks con migliaia di informazioni, anche sensibili, diffuse in rete.

Però non tutti la vedono allo stesso modo e il bancone si è diviso tra...
  • i fan di Wikileaks e della trasparenza della rete che smaschera i furbetti del quartierino che vorrebbero sempre farla franca nell'anonimato più totale
  • e quelli che invece vogliono mantenere la loro riservatezza e il loro diritto a non essere menzionati o semplicemente "ricordati".
...e il dibattito continua (con molto aplomb)

mercoledì 13 aprile 2011

Per fortuna che ci sono gli Alpini!



Oscar Giannino nello speciale sull'Unità d'Italia del programma che conduce su Radio 24 (Nove in Punto: Siete orgogliosi di essere italiani?), ha fatto la sua lista delle dieci cose per la quali vale la pena di sentirsi orgogliosi di essere Italiani. Una di queste è il Corpo degli Alpini.

E' vero, questo Corpo è un motivo d'orgoglio anche per molti morsanesi che hanno svolto servizio militare con il cappello con la Penna o per molti che hanno avuto parenti o amici tra questi fanti delle Alpi. La tradizione, lo spirito di corpo, la solidarietà e l'altruismo continuano poi nell'Associazione Nazionale Alpini. Ogni paese in zone di tradizionale reclutamento Alpino, hanno un loro "Gruppo Alpini", sempre tra i più attivi nell'impegno a favore della comunità.

Anche all'estero, dove spesso guardano con snobbismo alle Forze Armate Italiane, hanno invece parole di rispetto per la tradizione degli Alpini.

Al momento sono in corso i preparativi per l'Adunata Nazionale di Torino che si terà a Maggio e che vedrà la partecipazione di morsanesi sia in rappresentanza del Gruppo, sia come componenti della Fanfara Alpina, che del Coro Alpino della Sezione ANA di Palmanova (cui dipende il Gruppo Alpini di Morsano).

Anche quando ci sono notizie che ci fanno arrabbiare, almeno gli Alpini ci danno un motivo per essere positivi.

martedì 12 aprile 2011

Morsano ringrazia il Senatore Sposetti per aver riportato un clima sereno in politica

Con il ritrovato clima di concordia tra le parti, immagini
denigratorie come questa qui sopra, finalmente scompariranno 
dalla circolazione.
Basta con i litigi in politica! Basta con questo clima avvelenato da muro contro muro! Basta col ritenere dei mentecatti chi non vota come te. Basta con questi litigi ad Annozero, Ballarò, Matrix...

C'è bisogno di amore, pace, serenità ed atti distensivi tra le parti.

Se è vero che il pesce puzza sempre dalla testa è anche vero che i segni distensivi che arrivano dalla testa sono quelli che poi fanno bene al resto del corpo. Per questo a Morsano si è deciso di celebrare un gesto di pace che ha messo tutti d'accordo nella "testa" che dirige il paese Italia.

Finalmente qualcuno ha proposto qualcosa che ha rasserenato il clima in tutti gli schieramenti, soprattutto in questo momento di crisi economica in cui la gente comune, come me e te, cerca un appiglio, una speranza, un simbolo che dia fiducia nel mondo.

Celebriamo dunque chi ha presentato una proposta che finalmente mette tutte le parti politiche d'accordo contribuendo a creare quel clima di amore di cui il paese ha tanto bisogno.

Grazie Senatore Sposetti del PD e grazie ai 58 firmatari tutti rigorosamente bipartisan, che contribuiscono all'amore universale con questo segno distensivo che li ha, finalmente, trovati tutti d'accordo. Niente più litigi: e che amore sia!

Per i pignoli, qui la proposta di legge: "Partiti: pdl bipartisan, rimborsi doppi. Presentata dal Pd Sposetti, 58 firme".

Grazie ancora.

lunedì 11 aprile 2011

Orpo, ce onor! El nestri blog citat su «La Patrie dal Friûl»

Se no a savesin scrivi par furlan fasaresin di sigur pi biele figure. Però ce vino di fai, sin cjastrons, o mior, a sin dai mus e a insegnanus l'è timp piardut parcè ca si inrabin come bestis.

Comunque l'è cun onor che fasin savè ai nestris letors che el mensil «La Patrie dal Friûl» nus a fate le gradide sorprese di une citazion sul gjornal dal mes di Marc 2011.

El gjornal si cjate in edicule e visto ca seis, podaresis ancje abonasi: INFO SU ABONAMENTS PAR «LA PATRIE DAL FRIÛL»

Par lei ce ca La Patrie a dit di noatris sclizait FURLANS, DIGJITAIT FURLAN - CABLÂT & CONTENT. Blogstars daspò dal boom

Grazie Patrie! (e visto che ta copertine l'è un Alpin, no continuin... "duri al pezzo ").

domenica 10 aprile 2011

Gerontografia Morsanese: Incidenti con i trattori in aumento

Ne dà notizia il Corriere della Sera "Incidenti con i trattori: quattro morti nell'ultimo weekend", che sottolinea come nei primi tre mesi del 2011 gli incidenti con trattori coinvolti ha registrato un 38,3% in più rispetto allo stesso periodo del 2010. Anche il numero di vittime è aumentato esponenzialmente.

Abbiamo sottoposto le cifre ai nostri esperti di questioni rurali in osteria e ne è nata una discussione che anzichè finire sul filone Spritz Debate, abbiamo deciso di classificare subito come legata alla Gerontografia ovvero, al paese (l'Italia) che invecchia e con esso invecchia pure il Paese (Morsano).

Cosa fanno i vecchietti? Vanno in pensione a 55-60 anni perchè, quelli nati negli anni Quaranta andavano a lavorare già a 11 anni e quindi i fatidici 40 anni di contributi li hanno raggiunti in età ancora pienamente attiva. Gli rimane quindi tanto tempo per le mani e molta energia da bruciare. Spesso hanno fatto lavori manuali ed è difficile (e sbagliato) smettere di fare attività fisica tutto d'un colpo. Oppure hanno svolto mansioni d'ufficio e per questa fase della loro vita preferiscono fare un po' di attività fisica.

Il risultato è che si comprano un trattore o comunque dei mezzi agricoli per lavorare l'orto o un appezzamento di terra. Alle volte, l'attività agricola diventa un vero e proprio lavoro a tempo pieno e l'arzillo pensionato si mette a lavorare i campi per (illudersi) di trarne un piccolo profitto.
Va planc cul Ferrarin!

Insomma, se non si tratta di dilettanti allo sbaraglio quantomeno si tratta di novizi all'aratro e senza che loro se ne rendano conto, i loro riflessi e prontezza alla guida se ne vanno scemando gradualmente ed inesorabilmente.

A questo contesto sarebbero da ascrivere le cause dell'incremento degli incidenti stradali con mezzi agricoli.

Almeno secondo il sentire comune della nostra osteria.

Se questo è veramente il problema, in futuro le cose dovrebbero sistemarsi visto che l'età pensionabile è aumentata. Resta il fatto che anche le pensioni sono meno generose e se non per hobby, potrebbe essere che i pensionati del futuro dovranno salire sul trattore per necessità...

sabato 9 aprile 2011

Udine War Cemetery, il Cimitero di Guerra Britannico di Udine, vale la pena di visitarlo

Davanti all' "Udine War Cemetery", il cimitero di guerra Britannico, di certo tutti i gentili lettori ci saranno passati e probabilmente piú di qualcuno l'ha giá visitato.

Si tratta di un piccolo fazzoletto di terra ad Adegliacco, posizionato nella rotonda del centro commerciale Friuli (dove c'é il Carefour). Se si lascia l'auto nel parcheggio del Centro Commerciale, son pochi passi si puó entrare in una piccola Inghilterra, dove le tombe sono circondate dall'immancabile "prato inglese" e l'atmosfera é quella del Surrey piuttosto che quella friulana.

Le tombe sono delle piccole storie nel grande dramma della II Guerra Mondiale. Come costume nei cimiteri che raccolgono caduti del Commonwealth, delle 415 tombe, una parte sono di soldati neozelandesi,  australiani e sud africani.

Le lapidi riportano in bassorilievo gli stemmi dei reggimenti, molti dei quali sono dell'aviazione, chiaro segno dell'attivitá nei cieli del Friuli tra il 1944 e il 1945. Colpisce l'etá dei caduti, generalmente 20 anni, pure i piloti non vanno oltre i 21/22 anni, segno che in quel frangente, alle armi erano state chiamate giá le classi piú giovani. Colpisce inoltre il fatto che circa un terzo dei caduti riporti date di morte posteriori al 1 maggio 1945, data della Liberazione di Udine. Si sa che qui furono sepolti i feriti che morirono all'ospedale militare alleato di Udine, peró fa specie che molti di loro siano deceduti addirittura nel 1946, segno di prolungate degenze e sofferenze.

La visita é una di quelle che oltremanica si definisce una "humbling experience", un'eperienza che ti rende piú umile; di fronte al sacrificio di questi ragazzi in terra a loro straniera non potrebbe essere altrimenti.

Scorrendo il registro delle visite ci sono molti neozelandesi, australiani e naturalmente inglesi. Poi gente del luogo, Tavagnacco, Adegliacco, Feletto. Fa specie che non ci siano scolaresche o che in generale la memoria di questi soldati sia scivolata via cosí faclmente dal nostro sentire comune. Tutti celebrano, giustamente, le gesta partigiane peró in paese degli Inglesi dell'VIII Armata, i nostri vecchi hanno sempre parlato poco o nulla.

Noi di aneddoti sui "Tommies" in Friuli ne abbiamo sentiti, ma non sono mai conditi con l'enfasi con la quale si ricordano altri episodi della Guerra. In meridione o sugli Appennini la cosa é diversa e dalla Sicilia, passando per Anzio in su, é un pullulare di storie e riconoscimenti.

Forse le vicende della successiva amministrazione alleata di Trieste ha segnato la memoria che i Friulani hanno degli Inglesi? Chissá. Comunque sia, qui riposano 415 caduti per liberare il Friuli dall'occupazione Nazista.

+++++++++
Link:
Quanto costò la libertà: i cimiteri di guerra alleati

venerdì 8 aprile 2011

Se il Primo Ministro va in Ferie con Ryanair... sai che non sei in Italia


Proprio loro a Stansted! Costo del volo 120 £
Quante volte capita di essere in giro per l'Italia e vedere una serie di uomini con occhiali da sole scortare personaggi del tutto anonimi (e spesso pure inutili). Che dire poi di quelli che con volo di Stato vanno al Gran Premio di Formula 1 oppure, si dice, a vedere l'inter o a farsi giri in elicottero. Saltiamo a pié pari quando su un volo di Stato ci portano il  musicista di fiducia e le ballerine di can can.

Basta avere una carichetta da sub-sotto-segretario che pretendi la macchina col lampeggiante e degli ex Comsubin come scorta.

Le radici psico-sociologiche di comportamenti da "cummenda" affondano nella povertá cronica in cui ha versato per secoli l'Italia (vedi Numeri Utili: la vita nel 1861, anno simbolo dell'Unità d'Italia) e quindi appena c'é la possibilitá di disinfrancarsi dalla "povertá" o dalla "massa", bisogna urlarlo ai quattro venti e approfittare del nuovo status con comportamenti da nouveau riche di provincia. Insomma, una mentalitá da barboni endemici.

A spasso a Granada (con pernottamento
in comunissimo hotel 3 stelle)
Il vero signore lo status ce l'ha e non deve dimostrare niente ("signore lo nacque", come direbbe il Principe De Curtis).

Queste le riflessioni fatte oggi in bar quando s'é discusso del primo ministro inglese, David Cameron che, approfittando della breve pausa primaverile del Parlamento di Sua Maestá, l'altro ieri ha portato la moglie in Spagna per due giorni di vacanza privata (per celebrare i 40 anni della consorte Samantha).

Ebbene, come ha viaggiato il ricco di famiglia Cameron e la moglie (anche lei ricca di famiglia)?

Ryanair!

Volo di linea Stansted - Malaga, come avremmo fatto noi figli del popolo. Per la cronaca, é tornato a Stansted oggi pomeriggio.

Sará che una vacanza di lusso i britannici non gliel'avrebbero perdonata visti gli aumenti fiscali e i tagli alla spesa pubblica che stanno subendo, peró da noi, tutto si taglia fuori che le prebende di certe caste e per di piú tanto tagliano al popolo e tanto piú si continuano a sfoggiare i privilegi.  

Pertando, il bar é concorde che questi comportamenti che arrivano dall'estero ci fanno sentire dei cittadini di una nazione guidata da molti quaquaraquá.

giovedì 7 aprile 2011

Il "Nicchiagate" ovvero il "Rubygate" del 1800: la Contessa di Castiglione, vulva d'oro del Risorgimento

Si parlava di storia in bar quando un nordista, di ritorno da un incontro di partito, ha sollevato la questione del Rubygate dell'800: la cugina di Cavour che divenne amante dell'Imperatore di Francia, Napoleone III alla tenera etá di 19 anni. Per qualche ragione a quelle riunioni menzionano spesso la storia della contessa che si vantó piú volte di "aver fatto l'Italia".

Al che la discussione si é subito scatenata sui paralleri tra la questione delle avventure sessuali della giovanissima contessina classe 1837 con l'imperatore classe 1808 (29 anni di differenza) e quello che si legge sui giornali ai giorni nostri.

La contessa Virginia di Castiglione (detta "Nicchia") fu spedita a Parigi in missione "di persuasione" dal cugino, il conte Camillo Benso di Cavour, per ingraziarsi Napoleone III e favorire la causa dell'espansione di casa Savoia nel resto d'Italia, generalmente indicata come Unitá d'Italia. 

Gli incontri della contessa di Castiglione con Napoleone III.sembra siano avvenuti tra il 1856 e 1857 (quando aveva 19 e 20 anni),  avvenivano regolarmente due o tre pomeriggi alla settimana. Le cronache del tempo ci dicono come Virginia si vantava di non avere mai indossato due volte lo stesso abito e ne aveva a centinaia. L'imperatore s'intratteneva con lei parlando dei problemi dell'Italia, intanto si deliziavano con piatti raffinati.

La questione é che le cose sono sempre uguali e gli imperatori di allora e quelli di oggi, apprezzano la compagnia di ragazze avvenenti e molto giovani.

Cosí ha sentenziato il bar.

mercoledì 6 aprile 2011

Le sorti della presidenza delle Generali erano giá previste in osteria un anno fa

Un particolare del pavimento del bar di Morsano
Titola il Corriere della Sera di oggi "Scossone alle Generali, Geronzi lascia".

Ebbene, dopo pochi mesi di presidenza, Cesare Geronzi lascia la guida di Generali. Il nostro blog, nel post "Si rinnova il CDA di Generali. Morsano trattiene il fiato e discute", aveva riflettuto giá un anno fa su quanto si diceva in osteria con queste parole:

" ...il presidente di Mediobanca, Cesare Geronzi, si sta posizionando per diventare il prossimo chairman di Generali. Però Paolo, dopo aver ordinato un giro di spritz, ha urlato a tutti, che UniCredit non starà certo a guardare e probabilmente non gradirà una presidenza Geronzi.
Tino conferma e porta l'attenzione sugli investitori internazionali che memori delle passate avventure di Geronzi quand'era presidente della Banca di Roma (poi diventata Capitalia e quindi assorbita da UniCredit) potrebbero avere qualcosa da dire.

Erano commenti del 25 marzo 2010...

Alla fine i dubbi dell'inizio si sono incacreniti su fastidi nuovi e Geronzi lascia.

Qualcosa ci dice che questi dell'osteria sono un po' troppo profetici e sanno cose che i piú non sanno. Qui gatta ci cova...

lunedì 4 aprile 2011

Con Fatalismo und Rassegnazionen: Ich bin ein Morsaner...

Ich bin ein Oronzo
E' stato un fine settimana di fuoco in cui alcuni paesani hanno assistito all'eloquio di Vittorio Sgarbi a Udine e di spunti per una serie di spritz debates al fulmicotone ce ne sono e magari li riprenderemo nel prossimo futuro.

Oggi peró le news da bancone sono dominate dallo show di uno statista che, per ragioni di opportunitá politica (come direbbe un sofista morsanico nostro corrispondente dal borc di sore), non nomineremo perché sappiamo che ci legge ogni giorno e che é modesto e riservato almeno quanto i nostri blogger.

Dunque, lo statista ha detto "io sono un Lampedusano" in risposta alle apprensioni della popolazione locale vessata dagli eventi dell'improvvisa ondata migratoria dalla Tunisia. Le promesse, piú o meno di Stato, hanno incluso la realizzazione di un campo da golf, un "piano colore" per far diventare l'isola colorata come Portofino, un casinó, una zona franca dal punto di vista fiscale e tante altre cose di cui abbiamo perso il conto.

Ebbene, i morsanesi sono gente sveglia e pratica e in osteria é giá partita l'iniziativa "Ich bin ein Morsaner" che riprende la celebre frase di Kennedy "Ich bin ein Berliner" (poi diventanta appunto anche "Ich bin ein Lampedusaner") e vuole celebrare l'opportunitá dell'avere l'attenzione degli statisti.

Il piano é semplice, se in situazioni normali nessuno ti caga, per avere golf, casinó, zona franca fiscale ecc. ecc. tutte in un colpo, basta che ci sia un'emergenza trasmessa in tivvu che quindi diventa anche un'emergenza mediatica. Ovviamente l'emergenza viene risolta, qualcuno che conta compra casa qui e poi arrivano lautissime promesse.

Quindi, per rilanciare il nostro Paese (con la P maiuscola, cioé Morsano) sulla scena internazionale ci vorrebbe un'emergenza. Si, ma quale? Le immondizie sono ormai un cliché, i terremoti abbiamo giá dato, afta epizotica e epidemia di colera giá avute in passato, immigrati clandestini sono pochi (solo un paio di castionesi sposati qui), bisogna pensare qualcosa di grosso...

Siamo friulani e da bravi fatalisti siamo certi che prima o poi qualcosa ci succederá e anche noi avremo uno statista che dirá fiero "Ich bin ein Morsaner!"

Prosit!





domenica 3 aprile 2011

Misteri Storici (Risolti): il Simbolo e la Bandiera del Friuli Storico

Nel post "Misteri Storici: la bandiera del Friuli (già del Patriarcato di Aquileia)" s'era sollevato un dubbio dovuto al fatto che un autorevole quotidiano nazionale, il Corriere della Sera, avesse pubblicato una lista di
"bandiere preunitarie" (Tutte le strade della bandiera: Storia del Tricolore: dalla rivoluzione alla Costituzione). Nella descrizione dello stendardo del Friuli, si leggeva così:

"Ducato del Friuli - È il primo Ducato longobardo, assegnato nel 569 a Gisulfo I, diventa contea coi carolingi: dipendente dal patriarcato di Aquileia, usa lo stendardo con fondo azzurro in tempi di pace e fondo rosso per la guerra".

Al che era sorto un dubbio: fin da bambini ci insegnano che l'aquila gialla su sfondo azzurro è l'antico simbolo del Patriarcato di Aquileia che, come entità politca, naque proprio come oggi, 3 Aprile, nel 1077 (come diocesi nacque nel 568). Perchè il Corriere invece ci dice che deriva da un simbolo Longobardo del 569???

La risposta definitiva ci arriva da Il Furlanist:

La bandiera del Friuli deriva da un lembo del mantello del Patriarca Bertrando che aveva come insegna un uccello rapace. E' conservato nel museo del Duomo di Udine, sempre visitabile. Non c'entra nulla con la figura allegorica di Aquileia e la Decima Regio come si legge nel primo commento. Quella è l'aquila della bandiera del Friuli-Venezia Giulia. La bandiera del Friuli non c'entra nulla con i Longobardi e la descrizione del Corriere è ridicola: come faceva il ducato longobardo (569-781, che comunque è il primo esempio di unità politica prettamente "friulana") essere dipendente dal patriarcato di Aquileia che è stato istituito il 3 aprile 1077 (da qui la ricorrenza della Festa del Friuli)? Ioisûs!

San Betrando (da wikipedia)
Il Patriarca Betrando, (San Bertrando di San Genesio) era francese e nella sua lingua orginale si chiamava Bertrand de Saint Geniès, fu Patriarca dal 4 luglio 1334 al 6 giugno 1350. Riposa in una teca presso il duomo di Udine. Dunque la bandiera così come la conosciamo oggi, nacque a metà del 1300.

Buon anniversario della Piçule Patrie a tutti con buona pace del Corriere della Sera.

PS in questi giorni lo stendardo azzurro troneggia sul campanile di Aquileia

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