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domenica 2 giugno 2019

Elezioni Europee ed Amministrative 26 Maggio 2019: Alcune Considerazioni Spannometriche

Nei bar del paese queste ed altre considerazioni le hanno già fatte e le discussioni continuano. Di fatto le elezioni comunali sono state percepite come quelle tra le più competitive degli ultimi 15 anni.

Da un lato c'erano due candidati che uscivano dall'esperienza amministrativa in carica e da 10 anni di maggioranza. Il che li esponeva alla potenziale voglia di cambiamento della base elettorale. Dall'altro c'era un candidato nuovo alla politica locale ed espressione di un sostegno aperto e diretto di due partiti che secondo i sondaggi nazionali e regionali si sapeva avrebbero fatto bene alle Europee (Lega e FdI). L'incognita poi era il candidato sindaco della frazione che avrebbe potuto portarsi dietro lo stigma negativo del campanilismo ("Castions non vota un sindaco di Morsano").

I giochi, come detto, erano *percepiti* come apertissimi e in osteria nessuno si sbilanciava più di tanto. A Morsano c'era chiaramente fiducia per i candidati paesani, in particolare quelli di punta in quanto dirigenti di associazioni locali. Alcuni apparivano sostenuti da una rete familiare forte altri dalla rete di amicizie paesane. Rimaneva quindi da capire l'attrattiva dei tre candidati sindaco.

A vedere i risultati, di fatto è stata una vittoria abbastanza netta. Per vedere vittorie al fotofinish, ad esempio, si può osservare quanto avvenuto a Gonars dove lo scarto tra la prima e la seconda lista è stato di 80 voti.

Qui lo scarto è stato di 254 voti (il 12% dei voti). Sui perché di una vittoria così forte da parte di un amministratore uscente, nonché candidato proveniente dalla frazione, si può dissertate a lungo. Tuttavia, quello che più fa discutere in osteria è il travaso di voti tra le Europee e le Comunali. Facendo un ragionamento spannometrico senza troppe pretese di scientificità, il blocco capeggiato da Lega-FI e FdI alle Europee ha ottenuto 1561 voti, un impressionante 71%! Tuttavia, allo stesso tempo, tutte le liste del candidato supportato apertamente da questi tre partiti han ottenuto un totale di 764 voti. Il che significa che ben metà degli elettori di questa area politica, han poi optato per uno degli altri due candidati sindaco enon per il "loro".

"Contano le persone rispetto agli orientamenti ideologici" è quello che si dice riguardo le amministrative ed evidentemente la scelta dei candidati consiglieri è la chiave su base locale. A noi interessa notare il travaso che probabilmente ha caratterizzato circa 800 elettori. Il fenomeno non è unico ed ha caratterizzato molte altre realtà comunali nonché anche fuori regione in casi eclatanti (eg Bergamo città).



I dati ufficiali qui:











lunedì 27 maggio 2019

Dopo 214 anni un morsanese è di nuovo eletto sindaco!

Per la prima volta nella sua storia, il comune di Castions di Strada sarà retto da un sindaco-eletto nativo e residente a Morsano di Strada: Ivan Petrucco. 

In passato c'era stato per un breve periodo un altro sindaco di Morsano, Valter Vecchiato: s'era trattato di un subentro dopo la prematura scomparsa del sindaco in carica. 

Questa volta il candidato sindaco morsanese ha capitanato una lista ed ha vinto le elezioni comunali (vedi dati) ed è diventato in pratica il primo sindaco morsanese direttamente eletto alla carica... dai tempi di Napoleone.

Sono passati ben 214 anni, dal 1805, quando la vicinia di Morsano di Strada Alta ("Vicinia" cioè l'assemblea dei capifamiglia, convocata per la trattazione degli affari paesani più importanti) vide l'ultimo "Degano", il capo, che si faceva chiamare "Sindico". Si trattava di Domenico Battistutta, che, come ci dicono gli atti dell'epoca, era aiutato nell'amministrazione dall'anziano Antonio Mugani e dal Segretario Florean Vidotto.

L'assemblea della Vicinia non era propriamente eletta perchè era la rappresentanza dei capi famiglia, però al suo interno eleggeva il "Degano". Si può quindi dire che è da allora che non si erano avuti dei "sindaci morsanesi" propriamente eletti alla carica apicale dell'amministrazione del paese.

A coronare i due secoli di attesa c'è anche la composizione del consiglio che include 6 morsanesi, quindi un terzo dell'assemblea (a seguito anche dell'elezione di una consigliera d'opposizione di Morsano). Il paese oggi ha circa un quarto della popolazione. 

A coronare questo ciclo vincente per il paese c'è l'elezione a consigliere nella vicina Gonars di un morsanese di nascita dove un  ha ottenuto il terzo più alto numero di preferenze nella lista vincente (128).      








giovedì 25 aprile 2019

Elezioni Comunali 2019: Conosciamo i Candidati sui Social - LinkedIN

ROBERTO GORZA nato il 05/06/1960 a CASTIONS DI STRADA (UD)
COLTIVIAMO IL FUTURO CASTIONS E MORSANO LinkedIn
1) MARCO BASELLO UDINE 09/09/1968 https://www.linkedin.com/in/marco-basello-90507657/
2) DENIS BENDO TIRANA (ALBANIA) 06/04/1983 NO
3) MATTEO BURATO UDINE 17/03/1998 NO
4) PAOLO BURI UDINE 09/09/1990 NO
5) ROBERTO CECCATO UDINE 09/05/1954 NO
6) STEFANO COSSIO UDINE 24/05/1970 https://www.linkedin.com/in/stefano-cossio-28b37419/
7) MASSIMILIANO D'AMBROSIO UDINE 28/03/1970 https://www.linkedin.com/in/massimiliano-d-ambrosio-18000665/
8) SERENA D'AMBROSIO UDINE 02/05/1976 NO
9) PIETRO DE MARTIN CASTIONS DI STRADA (UD) 13/10/1955 NO
10) CATERINA MARIA GAGLIOTI TAURIANOVA (RC) 14/03/1971 NO
11) DIMITRI MININ UDINE 01/03/1980 https://www.linkedin.com/in/dimitri-minin-665ba1150/
12) CRISTIAN MONDINI UDINE 08/12/1992 https://www.linkedin.com/in/cristian-mondini-602104139/
13) ANDREA PALLAVICINI UDINE 25/04/1997 NO
14) SILVIA PASSON PALMANOVA (UD) 17/04/1985 NO
15) LARA PERINOT UDINE 10/08/1995 https://www.linkedin.com/in/lara-perinot-925548175/
RENATO RONUTTI nato il 08/11/1955 a CASTIONS DI STRADA (UD)
LISTA CIVICA AVVIAMOCI LinkedIn
1) MAURO FRANCESCHINIS MUZZANA DEL TURGNANO (UD) 13/12/1951 NO
2) FABIOLA MASIERO PADOVA 14/02/1967 NO
3) MANUELA VORUSSO LATISANA (UD) 18/10/1977 https://www.linkedin.com/in/manuela-vorusso-5a423026/
4) OMAR NOBILE TOLMEZZO (UD) 20/08/1979 NO
5) ANDREA BELTRAME UDINE 28/12/1993 NO
6) ALICE DISO TRIESTE 10/03/1987 https://www.linkedin.com/in/alice-diso-90072162/
7) MARCO STOCCO UDINE 04/07/1984 NO
8) MAURO VIDONI UDINE 14/01/1969 https://www.linkedin.com/in/mauro-vidoni-65766a78/
9) ALBERTO BASALDELLA UDINE 01/08/1989 NO
10) ALESSANDRA ZANELLO PALMANOVA (UD) 15/08/1986 https://www.linkedin.com/in/alessandra-zanello-538308183/
11) DAVID DURIGUTTO PALMANOVA (UD) 03/04/1995 NO
PER RONUTTI RENATO SINDACO LEGA SALVINI - FORZA ITALIA - FRATELLI D'ITALIA LinkedIn
1) FIRMINO DEL BIANCO PALMANOVA (UD) 23/03/1975 NO
2) FRANCO TOMASIN CASTIONS DI STRADA (UD) 29/03/1952 NO
3) LUCA TOMASIN UDINE 14/04/1965 https://www.linkedin.com/in/luca-tomasin-10385521/
4) MARIA PIA VANNICOLA UDINE 21/09/1969 NO
5) GIUSEPPE MONTE CASTIONS DI STRADA (UD) 30/07/1952 NO
6) CARLA GARBIN ARRAS (F) 16/02/1960 NO
7) DARIO CODARIN CORMONS (GO) 11/12/1983 https://www.linkedin.com/in/dario-codarin-65ab937a/
8) MATTIA ANZIT UDINE 03/01/1988 https://www.linkedin.com/in/mattia-anzit-352348b4/
9) GIORGIO CANTARUTTI PALMANOVA (UD) 01/06/1981 NO
10) ELISABETTA SICURO PALMANOVA (UD) 19/01/1994 NO
11) DANIELE PASSON UDINE 28/11/1981 NO
12) MICHAEL SIRCH UDINE 08/08/2000 NO
13) ELISA COSSIO UDINE 13/03/1974 NO
14) FABIO SATTOLO UDINE 04/11/1961 NO
15) VALENTINA NOVELLO LATISANA (UD) 04/12/1986 NO
IVAN PETRUCCO nato il 12/03/1970 a UDINE
UNITI PER CRESCERE CASTIONS * MORSANO LinkedIn
1) MARINA BERTOLINI PALMANOVA (UD) 17/10/1991 NO
2) DANIELE BERTOLO SAN VITO AL TAGLIAMENTO (PN) 09/06/1964 NO
3) ARRIGO BILLIA CASTIONS DI STRADA (UD) 28/10/1954 NO
4) ARNEDO CODARIN UDINE 09/06/1966 NO
5) ELISA COMAND UDINE 05/06/1976 NO
6) OLIVIA D'AMBROSIO UDINE 13/03/1970 NO
7) RICCARDO DEGANO UDINE 04/09/1979 https://www.linkedin.com/in/riccardo-degano-165912127/
8) ALESSANDRO FAVOTTO PALMANOVA (UD) 04/09/1972 NO
9) CRISTIANA GLOAZZO UDINE 18/10/1973 NO
10) PAOLO GIOVANNI GRIGIO VARMO (UD) 27/06/1959 NO
11) SABRINA INTORRE SPILIMBERGO (PN) 20/10/1972 NO
12) MICHELE PARAVANO LATISANA (UD) 26/06/1990 https://www.linkedin.com/in/michele-paravano-8662277a/
13) LUCA PIANTA PALMANOVA (UD) 29/07/1992 https://www.linkedin.com/in/lucapianta/
14) MARIA ESTHER ROSARIO SANTO DOMINGO (REPUBBLICA DOMINICANA) 17/09/1970 NO
15) SAMUEL STOCCO PALMANOVA (UD) 06/07/1975 https://www.linkedin.com/in/samuel-stocco-68752a5b/
16) IVAN VALVASON SCOTTBURGH (REPUBBLICA SUDAFRICANA) 20/09/1958 NO


Se ci sono errori fateci sapere nei commenti.


giovedì 17 agosto 2017

Idee Morsaniche: Barbecue per tutti nel parco di Morsano (continuiamo)

Ogni due anni ci tocca pubblicare questa fantastica idea, chissà che non si riesca a realizzarla anche a Morsano di Strada...

Nel 2014 questo blog pubblicò il post: Parco di Morsano: se diventa un'area picnic attrezzata per l'aggregazione paesana

Si parlava di quello che fanno in altre parti del mondo, in particolare in Cadore, dove esistono delle aree attrezzate per i pic nic con tanto di gazebo di legno e posto per fare un barbecue. Aperto a tutti e lasciato in gestione ad un'associazione oppure semplicemente aperto all'uso di tutti.

Ci arriva una foto da Auronzo, in pieno bosco...




Vedremo mai qualcosa del genere nel parco di Morsano lì dove c'era la casetta del tennis?

mercoledì 8 febbraio 2017

Spritz Refugee: quanti profughi ci saranno a Morsano?

Oggi il Messaggero Veneto titola "Il piano del Viminale: profughi distribuiti in tutti i comuni della provincia di Udine", In ogni centro da un minimo di 6 a un massimo di 60 migranti.
L’aut aut dal capoluogo friulano: adesso va svuotata la Cavarzerani.

Leggete qui il piano-migranti per la provincia di Udine by messven on Scribd. 

Secondo i piani del ministero retto dal ministro Minniti del Partito Democratico, il comune di Castions di Strada, dovrebbe ricevere 14 stranieri. Stranieri che sono in attesa che venga definita dallo stesso ministero, la loro situazione di legittimi rifugiati con il diritto di chiedere asilo o di emigranti clandestini senza diritto legittimo di rimanese sul suolo della Repubblica Italiana e quindi in attesa di espulsione verso i paesi d'origine.

Di questi 14 stranieri, qualcuno potrebbe essere alloggiato a Morsano di Strada.


Così la platea del bar s'è divisa tra...
  • chi ritiene che questo sia un ottimo sistema per favorire l'integrazione visto che una dozzina di stranieri in un comune anche piccolo, è facile da integrare con la collaborazione e solidarietà umana della popolazione locale (e son voti per il PD),
  • e chi ritiene che nei piccoli centri l'irritabilità delle persone s'ingigantisce nel vedere gruppi di giovani stranieri bighellonare tutto il giorno come il caso Felettis ha dimostrato (e son voti per Salvini). 
...e il dibattito continua in maniera feroce e con grande irritabilità delle sensibilità politiche personali

venerdì 2 settembre 2016

Idee Morsaniche: Barbecue per tutti nel parco di Morsano

Nel 2014 questo blog pubblicò il post: Parco di Morsano: se diventa un'area picnic attrezzata per l'aggregazione paesana

Si parlava di quello che fanno in altre parti del mondo, in particolare in Cadore, dove esistono delle aree attrezzate per i pic nic con tanto di gazebo di legno e posto per fare un barbecue. Aperto a tutti e lasciato in gestione ad un'associazione oppure semplicemente aperto all'uso di tutti.

Ci arriva una foto da Auronzo, in pieno bosco...


Vedremo mai qualcosa del genere nel parco di Morsano lì dove c'era la casetta del tennis?


venerdì 21 agosto 2015

Unioni dei Comuni: perchè da 15 anni a questa parte nessuno qua ne ha mai parlato?

Doveva essere un tema di discussione in tutte le elezioni comunali dal 2000 in poi eppure non se ne è mai parlato se non in questi ultimissimi tempi quando i poderi forti dall'alto han calato il solito fatto compiuto (che in Italia appare essere l'unico modo di far cambiamenti).

Il blog ne parlò nel Marzo 2009 "Elezioni Locali: un comune di meno di 4000 abitanti ha ancora senso?" con la dovuta ironia, ma il tema, serio, si trascinava sotterraneo da anni.

Questo blog aveva seguito queste discussioni con post come questi:
          Nei quindici anni passati ha fatto specie il silenzio sul tema dell'ottimizzazione delle risorse in ottica comunale che, tradotto in italiano, significa sul tema dell'accorpamento dei comuni. In particolare, a rigor di pensiero, tutti i partiti o liste "civiche" ispirate a valori liberali, alla concorrenza, al mercato ed al contenimento della spesa pubblica ovunque dove sia logico contenerla, avrebbero dovuto portare avanti l'idea di un accorpamento comunale. Invece nulla. Silenzio tombale sul tema. Voi direte che non si può chiedere al cappone di anticipare il Natale. Vero, ma la storia ci sta insegnando che se aspetti senza fare nulla poi qualcuno ti anticiperà il Natale al 25 novembre.  
          A metà di loro toccherà darsi alla pesca

          Questo perchè è decenni che esistono studi che ci raccontano come i comuni sotto i 15mila abitanti siano incrementalmente più inefficienti (e non autosufficienti) tanto più son piccoli. Esistono anche esempi, in tal senso, come la Gran Bretagna dove dalla notte dei tempi han accorpato comunelli xyz ed han creato macro amministrazioni di almeno 15mila abitanti, spesso dando nomi inventati di sana pianta al nuovo comune (es. il comune di Runnymede raccoglie 5 paesi nessuno del quale si chiama così). 

          Si obietterà pure che, ad esempio, la Svizzera ha 5mila comuni mentre l'Italia, 7 volte più grande ne ha 8.000 di comuni. Ma la risposta è semplice: noi non abbiamo la pubblica amministrazione della Svizzera (ogni riferimento a corruzione, concussione, peculato, malversazione, nepotismo è puramente sottinteso), noi non abbiamo l'orografia della Svizzera (son per lo più comuni montani logisticamente distanti tra loro) e soprattutto, la nostra economia non è più da vacche grasse spenderecce degli anni che furono (e non tornerà mai più tale). 

          C'è poi il discorso Fiscal Compact e Cottarelli. Nel momento in cui fu firmato il Fiscal Compact, leggendo cosa prevedeva qui ci si è detti "oh cazzo, ora son cazzi!" oltre a un "ma gli altri italiani al di fuori di me e te, sanno cosa è stato firmato o no?!?". Sottoposto il problema all'osteria di Morsano s'è ricevuto un "e ce dal casso isal? Nin a fa un ragjo, suppò". Dopo lunghe vicende si arrivò a Cottarelli (un economista dell'FMI) che nella lista delle spese da tagliare inserì una cosa abbastanza ovvia e cioè che i comuni sotto i 5mila abitanti hanno una serie di inefficienze strutturali nella gestione delle risorse e pertanto vanno accorpati.

          Nonostante queste osservazioni fossero ovvie e conosciute pure dalla stampa di massa, qua, sul tema vigeva il silenzio. Anzi, ci fu un memorabile commento del tipo: "i comuni grandi poi finiscono nelle mani dei partiti politici" implicando che le liste civiche (sottinteso quelle apartitiche) avrebbero difficoltà a far presa su popolazioni più ampie contro le potenti organizzazioni dei partiti. La morale è che chi aveva questa posizione non propose nulla in merito alla questione "che fare dei piccoli comuni in tempi di ristrettezze della finanza pubblica".

          Si, perchè il problema alla fine è quello: lo sappiamo tutti che quanto a comodità personale i piccoli comuni sono la miglior cosa che esista dopo la Nutella. Hai bisogno di qualcosa? Parli con il sindaco al bar o con l'ex compagno di scuola che lavora nell'ufficio comunale o con l'assessore col quale bevi lo spritz al bar. Poi se la nonna deve firmare un documento in municipio basta andarci a piedi. Bellissimo! Ma quando le vacche grasse son finite detta francamente, tutta questa "efficienza sociale collaterale del piccolo comune" te la devi scordare. Magari il tuo comunello è pure il più efficiente del mondo ma, messo nel grande schema delle cose, avere a disposizione un comune piccolo resta un lusso che non ci si può più permettere. 

          Le efficienze (economiche e non necessariamente "sociali") che si guadagnano con l'accorpamento fatto bene ve le potete leggere sui siti specializzati. Qui quello che preme è che come al solito la classe politica più o meno locale ha atteso l'ultimo momento per esprimere una posizione chiara sull'argomento. C'era chi pure guardava con ironia al tentativo fatto nel 2013 da parte di un gruppo di cittadini dei comuni coperti dalla rivista "Semide" che si proponeva di elaborare delle idee sul tema dell'accorpamento dei comuni limitrofi. Da quel che sappiamo, il tema che quel gruppo stava affrontando era chiaro e semplice: se non ci accordiamo tra di noi, cittadini di questi comuni, per un possibile accorpamento, ci toccherà subire le decisioni che arriveranno dall'alto". E la decisione dall'alto sta arrivando adesso. Nel gruppo "Semide" all'epoca c'era chi temeva che per accorpare i comuni "dall'alto" avrebbero preso a modello le circoscrizioni elettorali delle elezioni Provinciali (dove, ad esempio Talmassons è nello stesso gruppo di Varmo) che guarda caso includono tutte poco oltre 15mila abitanti. Però, nessun altro rispose a quelle riflessioni con un serio dibattito da portare in sede di elezioni comunali. Tutti relegarono il tema a questione secondaria (vedi commento sul cappone poco sopra).  

          E' abbastanza evidente che qualsiasi riforma della struttura comunale se imposta dall'alto sarà deludente. Le imposizioni sono deludenti per definizione. E' l'ovvio sul quale non stiamo neppure a discutere. 

          Ma le riforme condivise si ottengono pianificando per tempo... e come abbiamo visto nessuno s'è preso la briga di pianificare o almeno di esprimere pubblicamente il suo pensiero dal 2000 in poi.   

          Se consideriamo che noi Italiani ci riconosciamo nelle nostre entità locali più di quanto ci si riconosca nello Stato centrale è ovvio che ogni proposta di federalismo (leggi equità ed efficienza) dovrebbe partire dai comuni. Però, se non si vuole imporre le riforme, si devono creare le condizioni perché il sistema si auto-riformi gradualmente. Ad esempio, dando autonomia fiscale e finanziaria ai comuni cosicché si mettano in concorrenza tra di loro sul piano dei servizi e soprattutto delle tasse. Risultato? Dove i comuni son più efficienti paghi meno tasse e se riescono ad essere piccoli ed efficienti buon per loro. Si sarebbe vista una naturale tendenza ad accorparsi (per ottimizzare sui servizi e quindi far pagare meno tasse). "Tendenza" ad accorparsi che nel lungo termine avrebbe fatto il lavoro dell'accorpamento da se senza imporre nulla dall'alto.

          Troppo liberale come idea? 

          Invece siam qua a mugugnare su riforme che impongono. 

          Urge prima di tutto un esame di coscienza: cosa è stato fatto per anticipare questa riforma? S'era proposta per tempo qualche unione spontanea con due o tre comuni limitrofi? Se no, perchè no? 

          La conclusione è che, per noi abituati alle comodità "sociali" di un piccolo comune, la vita sarà peggiore. Tocca solo sperare che sia una vita che costi meno.  

          ============================================
          Da leggere:

          martedì 14 aprile 2015

          La chiave per il successo di un centro golfistico? il campo di gioco

          Il bar spesso si interroga su cosa fara' il successo o meno del programmato centro golfistico internazionale di Bicinicco-Morsano. Abbiamo spedito un inviato, in incognito, a un torneo di golf in regione. Chiedendo al gestore del campo e a diversi giocatori ed albergatori della nostra regione che si trovavano sul campo per il torneo si é riusciti a raccogliere alcune impressioni:

          1 - c'é fiducia nella credibilitá e nel portafoglio della cordata di imprenditori dietro al progetto

          2 - sebbene non ci siano montagne (come attorno al campo di Tarvisio, né la laguna (come attorno al campo di Grado e Lignano), né le colline (come nei campi di Fagagna, Spessa, Castel d'Aviano, Trieste e San Floriano), un campo ben disegnato, ben tenuto e soprattutto bello per chi ci gioca, puó avere una forte attrattiva.   

          3 - paradossalmente, se quel campo attira turisti, ne beneficeranno anche gli altri campi visto che chi si fa una vacanza del golf gradisce cambiare scenario durante la permanenza pur mantenendo la base in un residence magari propsio a ridosso di un campo

          Insomma, il Friuli VG golfistico guarda con fiducia al progetto. 


          sabato 7 febbraio 2015

          Codroipese: era intuibile

          Il report sui tagli alle spese di Cottarelli non viene reso pubblico dal governo di Matteo Renzi. Ad ogni modo (non che ci voglia molto eh), sappiamo già da mo' che tra le tante cose che ci sono scritte nel report c'è l'abolizione coatta dei comuni sotto i 5 mila abitanti.

          Quello è il risultato che si deve ottenere in funzione dei tagli di costi. Giusto o sbagliato non importa, questo è dove si deve arrivare.

          Visto che come sempre in Italia non si può fare le cose chiare e semplici, si deve passare attraverso artifizi (ad es. presente chiamare "missioni di pace" le missioni militari all'estero?).

          Ora siamo in quella fase. Fase degli imbonitori e della transizione dolce caratterizzata da tanti acronimi e concetti essenzialmente improntati ad antani ed alla sbiricuda.

          Ad ogni modo, la cartina proposta è come quella della zona tipica del codroipese, già mostrata in diverse occasioni, pure qui: "giovedì 2 febbraio 2012 Comune della Stradalta: continua la discussione".





          ===

          Vedi anche:

          mercoledì 21 gennaio 2015

          Un'idea interessante da Latisana: Volontari al lavoro per il Comune: in cambio meno tasse

          "Volontari al lavoro per il Comune: in cambio meno tasse" cosí titola il Messaggero veneto oggi al riguardo di una proposta.

          L'articolo inizia cosí:

          "Se l’ente non riesce a far fronte agli impegni economici per un’adeguata manutenzione delle aree verdi o anche per la pulizia di marciapiedi e vie, perché non coinvolgere il privato cittadino o meglio ancora le associazioni per lasciare che si occupino di quei piccoli interventi di manutenzione che possono fare la differenza nella cura del proprio paese, ripagandoli con sgravi fiscali ?"

          Consiglieri comunali di maggioranza e minoranza hanno formulato la proposta.

          Da anni un po' ovunque si sente dire che la manutenzione generale come ad esempio la potatura o la verniciatura regolare e periodica dei giochi nei parchi non puó essere fatta dai privati perché le cooperative o le aziende che mendicano spesa pubblica (invece di fare altro che il mercato premia) farebbero ricorso al Tribunale Internazionale dell'ONU per contrastare il risparmio di spesa che si ottiene dando spazio ai volontari.

          La risposta di solito é il silenzio in modo che nessuno noti il decadimento delle strutture e che i mendicanti non facciano ricorso ai Caschi Blu.

          Chi é dentro nella stanza dei bottoncini dirá che non si puó e che é una boutade per fini propagandistici. Sará. Resta che la disoccupazione dilagante e le pensioni date alla cazzo a cinquantenni in forze ha incrementato la disponibilitá di tempo libero tra una buona porzione di popolazione attiva. Usarlo per qualcosa di utile per tutti non é poi una brutta idea.

          Comunque, mi raccomando, sssssh silenzio... 



          venerdì 6 giugno 2014

          I BLOG di Lista che fine faranno?

          IN UN MONDO IDEALE, si vedrebbero delle discussioni articolate sui blog sui temi più importanti della vita amministrativa comunale, rimbalzarsi tra blog di lista di maggioranza e i blog delle liste di minoranza. 

          Invece, l'evidenza empirica ci dice che i blog legati alla politica locale funzionano solo quando c'è più necessita di comunicazione e cioè in campagna elettorale. Nei circa 2 mesi di campagna elettorale si nota un'impennata di post e la relativa creazione dei blog delle liste nuove (es. Lista civica "Si può fare"). Poi, a partire dal giorno dopo le elezioni iniziano a diradarsi i post fino al collasso e la cessazione delle attività. Cessasione che può avvenire fin dal giorno dopo le elezioni oppure entro un anno dalle elezioni.

          Inoltre la cosa cambia a seconda che la lista sia in carica (es Coltiviamo il Futuro) e che quindi abbia strutturalmente più interesse a comunicare quello che sta facendo e le decisioni prese, o che sia all'opposizione dove potrebbe avere delle battaglie da portare avanti o, infine, che si tratti di una lista fuori dal consiglio. In quest'ultimo caso il blog viene o rimosso dalla rete oppure resta li, totalmente inattivo (es. Progetto Comune). Ci son poi i blog individuali di consiglieri (es. CONTROMANO...) ma nei piccoli comuni sono rari sebbene tendano ad essere estremamente più attivi dei blog di lista (dove le strategie di comunicazione seguono un iter di gruppo per sua natura più lungo) e sono molto seguiti perchè ai lettori piace sentire più campane. 

          Poi dipende se si tratta di un blog di partito o meno. I blog di partito hanno vita più longeva (es. LEGA NORD Castions) anche se non sempre (es. GIORNALE PDL GONARS) per le battaglie locali che si ispirano a temi di valenza nazionale del partito di riferimento.

          Alcune liste hanno la funzione blog all'interno del sito di lista (vedi http://www.tradizioneefuturo.org al link Interno "Piazza Virtuale")

          Son scelte.

          Gestire un blog porta via tempo ma potrebbe valere la pena visto che, spannometricamente, si osserva che un buon 10% della popolazione, in modo continuativo o saltuariamente, un'occhio ai blog legati a tematiche locali lo butta. 

          Ai blog poi è legato l'aspetto del "come contattare un proprio consigliere di riferimento". Mentre la maggioranza può usufruire delle email degli assessori e degli appositi orari di ricevimento, i consiglieri di opposizione è sempre più complicato raggiungerli. Ad esempio, spesso, non sono resi pubblici nè degli indirizzi email di servizio per contattare i consiglieri di opposizione, nè un recapito telefonico. Un blog risolverebbe questo problema dando la possibilità di contattare i referenti di lista semplicemente attraverso l'amministratore del blog.  

          Ad ogni modo, la domanda che in paese la gente si fa è: i blog continueranno ad essere attivi lungo tutto il mandato di 5 anni o sono un mero strumento di comunicazione elettorale e presto calerà il silenzio fino a marzo 2019

          Ci saranno delle opposizioni attive sul fronte dei blog?

          Il tuo è un blog di modello A, che posta in campagna elettorale poi muore e poi risorge alla campagna elettorale successiva? O modello B che ha posta un po' e saltuariamente, o modello C che nasce muore il giorno dopo le elezioni o infine modello D che posta con regolarità individuale fin che sei in carica? 

          lunedì 26 maggio 2014

          Elezioni Comunali 25 maggio 2014: i Candidati di Morsano raddoppiano le preferenze

          Non ci sono state molte sorprese in queste elezioni, un paio si ma essenzialmente il sentimento paesano sembrava indicare una riconferma, sebbene con percentuali minori rispetto al 2009, della lista uscente e i candidati forti in tutte le liste già si intuivano.

          Confrontando i risultati elettorali delle comunali dell'8 giugno 2009 e del 25 maggio 2014 (dati tratti da Sito della Regione) risulta che il numero dei votanti è calato passando da 2.531 a 2.258 (un calo dell'11%) con un trend peggiore tra i voti validi (-15%). Nel 2014 le comunali si sono svolte in un solo giorno, anzichè i due del 2009, e in concomitanza con le Elezioni Europee che di solito non attirano l'elettorato; l'affluenza complessiva nel comune è stata del 62%.

          Il 25 maggio 2014 i voti validi son stati pari a 2.068 (su un totale di 3.614 aventi diritto al voto), di questi, il 52% pari a 1068 voti ha votato per liste alternative alla maggioranza uscente la quale raccoglie 1.000 voti.

          Da segnalare che i candidati più votati sono di Morsano, il che conferma che se c'era l'opportunità di avere un sindaco morsanese, quel treno passava proprio ora.

          Risultati elettorali 8 giugno 2009 e 25 maggio 2014 a confronto:


          Rispetto al 2009, al netto dei voti nulli o schede biance, in quasi 400 han deciso di non andare a votare e al netto delle differenze tra le due votazioni, sembrerebbero voti persi dalla maggioranza uscente mentre il voto all-opposizione, nel suo insieme cresce lievemente. 


          Tra i candidati in entrambe le tornate questi i trend:


          Poi il dato cruciale, i candidati morsanesi rispetto al 2009 quasi raddoppiano le preferenze, passando da un totale di preferenze individuali pari a 349 a quasi 700!!!


          Questa volta aumenta anche il numero di elettori che esprimono una preferenza (grazie però all'introduzione della doppia preferenza di genere, cioè si poteva esprimere una seconda preferenza solo per una donna).


          Morsano rulez!

          Le liste hanno anche performance diverse tra candidati di Morsano e Castions (i dati si riferiscono a preferenze espresse per candidati provenienti da Castions o Morsano e non ai voti espressi nei due paesi):



          I candidati morsanesi incassano una media di 57 preferenze contro una media di 33 dei castionesi.

          Nella classifica delle preferenze, i morsanesi si collocano nella parte alta:


          Diversi gli esordi col botto mentre chi già gioca da tempo sulla scena ha la tendenza ad avere un seguito consolidato.

          In consiglio comunale siederanno 6 consiglieri di Morsano su 16, in pratica il 37% del consiglio sarà morsanese mentre con 1.000 abitanti su un comune di 3.800, Morsano rappresenta "solo" il 26% della popolazione comunale. 

          sabato 17 maggio 2014

          Lettera di un lettore: e il faccia a faccia con dibattito pubblico tra le tre liste?

          Ci scrive un lettore

          "[...] questa volta siete molto deludenti sul fronte della copertura delle elezioni locali, evidentemente anche voi vi siete adeguati al sistema! Volevo segnalare che a differenza di alcuni comuni vicini (es. Gonars), qui non c'è nessun confronto pubblico tra le liste e tra i candidati sindaco. Come se non bastasse, il più dei candidati neppure lo si sente parlare nelle presentazioni, neppure un "buonasera, mi chiamo Tal dei Tali e queste sono le mie idee", ci sono diversi candidati che in paese non si son mai visti, non fan parte di nessuna associazione e dio solo sa perchè han deciso di fare la prima uscita paesana con una candidatura per rappresentare un territorio che non conoscono. Per chiudere, non so se qualcuno ha notato che i blog delle liste sono pieni di sottintesi che solo pochi possono capire. Che scopo ha fare sempre sarcasmo gratuito come fa l'altar ego (un alter ego talare) di uno dei candidati se nessuno capisce a cosa si riferisca? Alla gente il sarcasmo non interessa, interessano i fatti. Senza contare poi l'assenza di commenti ed interazione nei blog di lista. Infine, perchè non c'è diretta streaming delle serate? Di fronte a tutto questo silenzio del vostro blog vien solo voglia di dirvi: sveutis!"

          Buongiorno, cappucino e brioche. Ecco pubblicato.

          I commenti a questo blog sonbo liberi e senza supervisione per 24 ore dopo un post, poi vengono visionati (tempo permettendo al più presto). Chi vuole ha 24 ore per dire quello stracazzo che gli pare. Se non si fa vuol dire (forse) che i lettori non si stanno appassionando a queste elezioni così come si erano appassionati a quelle di 5 anni fa?

          Oppure che ci siamo tutti persi qualcosa.

          In effetti alla gente un confronto pubblico tra candidati piacerebbe. Così poi se la giocano senza trattative. 

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