mercoledì 28 marzo 2012

Segnalazioni dei Servizi Secreti: Perchè in Cina si vendono più sedie che a Manzano

Dal Salone delle Sedie in Cina ci giungono delle drammatiche testimonianze sulle minacce alla competitività del sistema cadregaro nostrano.

Mentre da noi la sbiriguda linguistico-produttiva si concentra sul fare sistema all'interno della filiera delle eccellenze puntando su una rivisitazione delle relazioni industriali miranti ad un confronto che aumenti la produttività e riduca la burocrazia con livelli di tassazione competitiva, in un'ottica di competition globale dove la location conta quanto l'innovazione di prodotto, in Cina, alle fiere del mobile ti accolgono così...








Si vede che quando hanno saputo che il Triangolo della Sedia tira più di cento buoi, i cinesi hanno liberamente interpretato la geometria.

lunedì 26 marzo 2012

Il Giappone, un mondo lontano da Morsano. O no?

Toiri-no-jutsu o Toni no utu?
Giappone docet... nonostante le giapponesi rappresentino oltre la metá delle laureate nell'isola del sol levante, solo il 6.2% occupa posizioni a livello di manager o oltre, mentre solo il 2.2% degli alti dirigenti statali é donna.

Per promuovere l'uguaglianza tra generi, il governo nipponico si é prefissato che nel settore privato si raggiunga  almeno il 10% di manager divisionali donne e nel settore pubblico che almeno il 5% dei dirigenti siano donne entro il 2015 (FT - Japan: culture change required).

La mancanza di totale utilizzazione del potenziale intelletuale, in Giappone é un problema in quanto si calcola che se tutte le donne laureate fossero attive nel mondo del lavoro, secondo uno studio di Goldman Sachs, il Giappone guadagnerebbe un buon 15% in produttivitá.

La realtá é che le donne devono confrontarsi con lunghe ore sul posto di lavoro e il pericolo di essere giudicate incapaci a bilanciare lavoro e famiglia. Questo, nella cultura giapponese, é un fattore demotivante che tiene le donne lontane da un'occupazione qualora avessero anche famiglia.

Uno studio recente dimostra che, sebbene il 77% delle giapponesi vorrebbe rientrare nel mondo del lavoro dopo aver avuto figli, solo il 43% riesce a ritornarvi e ben il 49% lascia il lavoro perché le possibilitá di carriera sono palesemente bloccate per le donne.

C'e' poi il problema degli asili nido che a Tokio sono pieni, con lunghe liste d'attesa e con orari di apertura e chiusura molto rigidi. Inoltre, le norme per la concessione di licenze per gli asili nido sono strettissime e questo limita il numero di asili privati. Babysitter o la cura dei bambini a casa da parte di terzi non sono la norma in Giappone.

Cosí il governo nipponico si trova a dover affrontare due problemi cruciali: lunghe ore al lavoro per di piú non necessariamente produttive e uno tra i tassi di fertilitá tra i piú bassi al mondo.

Chi legge questo post puó fare i paralleli con il Friuli e trarre le sue conclusioni sulla distanza che esiste tra Tokio e Morsano: 10.000 km pare... o forse no...

sabato 24 marzo 2012

Spritz IT: Il diritto all'oblio rivisitato

Nel post "Spritz Legislation: Del Diritto all'Oblio e di Internet" s'era discusso del diritto all'oblio (nel linguaggio della Commissione Europea "right to be forgotten") ovvero una nuova forma giuridica che prima o poi potrebbe entrare nel nostro ordinamento a sostegno del principio che ognuno ha diritto ad essere dimenticato. Il principio nascerebbe per tutelare la reputazione on-line o quantomeno per tutelare la privacy su internet. 


Se sia una battaglia persa o meno questo lo lasciamo decidere a chi sollecita Aperol e vino bianco con stecchetto e oliva, però una nota viene aggiunta dagli esperti al bancone. 

Oggi come oggi, nell'informatica e nelle telecomunicazioni, i soldi non si fanno vendendo software e men che meno vendendo pezzi di plastica con un chip dentro ma si fanno vendendo dati. Più dati ci sono e più i dati sono raffinati e più ci si può guadagnare. 

Facebook ha i dati di 800 milioni di abitanti del nostro pianeta. Per capire la potenza dei dati, basta cambiare lo status da "sposato" a "single" su Facebook e oltre ad arrivarvi un'immediata ingiunzione di divorzio da parte della vostra legittima sposa, noterete che le pubblicità che appaiono sullo schermo sono diverse rispetto a prima. Esempio banale ma la dice lunga sulla strabiliante valutazione di mercato di Facebook: mica i mercati applaudono il software che c'è dietro... applaudono il potenziale che c'è dietro i dati di milioni di consumatori. 

Google, dopo che l'utente dà il permesso con un "tick",  mantiene i dati degli utenti per sempre, vita-natural-durante, oltre che aggregare dati da tutti i suoi servizi da Picasa a YouTube, da Earth a Chrome ecc. Secondo il Financial Times ("Google must remenber our right to be forgotten") le cose si aggrovigliano se si considerano le applicazioni come ad esempio i sistemi di riconoscimento facciale delle foto postate su Picasa. In pratica tu metti una foto di un gruppo di amici e il software riconosce le facce che ha già memorizzato in precedenza. Teoricamente ogni persona può così essere identificata su ogni foto pubblicata in giro per il mondo.  

Così le informazioni si accumulano con dettagli su dove la foto è stata fatta e quando. Potenzialmente si possono tracciare gli spostamenti di una persona lungo un determinato periodo di tempo. Se poi ci metti vicino la geolocalizzazione con i cellulari che hanno fatto le foto... siamo del gatto.

"Big Data" è la tecnologia che aiuta ad analizzare grandi volumi di dati, anche diversi tra loro e sempre più diventa una realtà alla portata di molte organizzazioni. Il problema della privacy a quel punto diventa non solo un discorso di "diritto all'oblio" ma anche di diritto a sapere che i dati e i "metadata" (cioè le informazioni su come e quando i dati sono stati creati) sono stati cancellati. 

Se venisse applicato il "diritto all'oblio", le aziende "vecchie", che vendono pezzi di plastica con chip e programmi, ci guadagnerebbero mentre le aziende "nuove", che vivono di dati e informazioni, ne soffrirebbero. Chi farà più lobby vincerà.  

Così si discute su come andrà a finire con uno spaccato tra i "privatisti" che difenderebbero la privacy ad ogni costo e chi invece vede i benefici della condivisione dei dati e se ne fa una ragione delle conseguenze.

...e il dibattito continua

venerdì 23 marzo 2012

I cambi linguistici: Segretario - Coordinatore, andata e ritorno

C'era un tempo in cui i partiti avevano segretari (nazionali, regionali, provinciali ecc.) e tempi in cui le aziende avevano segretarie.

Ogni tanto la porta girevole dell'uso della lingua si muove e ti ritrovi con segretarie in azienda che si devono chiamare "coordinatrici" e segretari di partito che si chiamano "coordinatori".

Insomma, la parola "segretario" é il termine piú odiato della lingua italiana.

Chissá perché poi!?! Senza segretarie gli uffici si fermano!

giovedì 22 marzo 2012

Spritz Out-of-Pace: Chi ha capito come va il mondo?

Febbraio 2010: E a Verona chiude la Glaxo
Senza lavoro 600 ricercatori
In piena pausa caffé al Bar Sport questa mattina é nata la discussione leggendo il Messaggero Veneto e guardando cosa diceva il telegiornale nella TV dell'osteria sulla politca estera. Queste le notizie, e la discussione ognuno la faccia pure con la cerchia dei propri amici.



Il Cancelliere dello Scacchiere britannico, George Osborne si fa recordman del "taglio delle tasse alle imprese" nel più ristretto consesso dei grandi del mondo avanzato con le tasse per le imprese che scenderanno di due punti per attestarsi al 24%, prologo verso un'ulteriore riduzione al 22% nel 2014.


Paularo, il giudice del lavoro dà ragione a Cgil e Cisl. È “illegittima” la decisione dell’amministrazione pubblica, devono tornare al loro posto di lavoro
Come sempre, a Morsano si polemizza su tutto e questa volta due notizie apparentemente scollegate l'una all'altra hanno suscitato un dibattito sul futuro delle economie occidentali e su chi comprende meglio dove sia necessario cambiare.

...il dibattito continua

mercoledì 21 marzo 2012

Marito e Moglie sono da cancellare? (o sono giá stati cancellati?)

Chi sta trattenendo la signora in bianco?
A) il marito 
B) il compagno 
C) in realtá lo sta spingendo fuori dalla torta
Recentemente un morsanese, sposato in chiesa, che va d'accordo con la moglie e che ha figli, parlando della propria famiglia ha detto "abbiamo deciso con la mia compagna di passare le vacanze in montagna".

E uno dice... embé?!?

Il nocciolo della questione non é certo dove va in vacanza ma il come si riferisce alla MOGLIE.

Se si nota, i giornali (gli stessi che chiamano "governatore" un presidente di regione, o "tank" un carroarmato) da qualche anno hanno iniziato a non usare i termini "moglie" o "marito" preferendo i meno specifici "partner" o "compagno/a".

Se questa moda investe Milano o Roma, il blog non se ne occupa ma se arriva anche a Morsano allora siamo in zona critica .

A chiudere il cerchio, per la gioia di Giovanardi, arriva da oltremanica la notizia che il governo Conservator-Liberale sta preparando una riforma che prevede i matrimoni tra persone dello stesso sesso (adesso ci sono le mere "unioni civili") e pare che in una disposizione transitoria della proposta di legge ci sia la richiesta agli uffici pubblici (dagli uffici pensionistici, dalla sanitá all'anagrafe, ecc.) di eliminare dai documenti le parole "bridgegroom", "bride", "husband" e "wife", ovvero i riferimenti a "sposo", "sposa", "marito" e "moglie" (Don't use the words husband and wife!). Il tutto per sostituirli con termini neutri come "spouse" o "partner".

Moda del politicamente corretto, cambiamenti sociali, disillusione nei confronti del matrimonio tradizionale, pigrizia... tutto finisce nel pozzo linguistico e Morsano si abbevera.

martedì 20 marzo 2012

Numeri Utili: Dove Portano i Soldi gli Europei (che ne hanno tanti) (2011)

Dove portano i soldi quelli che vogliono tutelare i loro risparmi?

Per rispondere alla domanda si deve guardare alla grafico qui sotto che mostra i depositi nelle maggiori piazze "offshore" del mondo oltre alla provenienza dei fondi.

Si nota come gli Europei preferiscano nell'ordine la Svizzera, la Gran Bretagna e il Lussemburgo. Simile la scelta dei facoltosi arabi con l'eccezione che al Lussemburgo preferiscono Dubai. Per gli Americani la scelta cade sui paradisi fiscali dei Caraibi e sulla Gran Bretagna della "special relationship".



Solo in Svizzera ci sono oltre $2 triliardi (2.000 miliardi di dollari) di fondi provenienti dall'estero (il 27% del totale mondiale), d'altronde fin dal 1934 per una banca svizzera e' un reato penale punito severamente l'eventuale rivelazione dell'identita' di un cliente.

Ora, il problema e' che i governi del mondo, da sempre tolleranti con queste cose, stanno iniziando a realizzare che questi trasferimenti di fondi costano circa 3.100 miliardi di dollari in evasione fiscale a livello mondiale (secondo Tax Justice Network).

Maggiori dettagli qui.

lunedì 19 marzo 2012

Un sant par nestri cont: se Morsano é depatronizzato

Niente giorno di chiusura: i piani di
beatificazione sono ancora per aria



Oggi é San Giuseppe, quindi festa dei sempre incerti papá per la gioia delle sempre certe mamme. Non solo, é anche la festa del patrono di Castions. Infatti ci hanno riferito che oggi, lá i negozi e gli uffici erano chiusi proprio per la festa del patrono.

Al che sorge la domanda: qui, nel presidio di Murcio, quand'e' che chiudiamo centri commerciali, business centers, stabilimenti produttivi, uffici e centri direzionali per la festa del patrono?

A San Pellegrino (non quello vero, cioé "San Pellegrino in Alpe" o "delle Alpi" come lo chiamiamo noi, che non é ufficialmente riconosciuto come santo dalla Chiesa Cattolica ma quello imposto nel 1900 cioé San Pellegrino Laziosi) o a Santa Maria Maddalena?

Non é che noi qua non chiudiamo mai?

Un paese di eretici staccanovisti?

Ormai siamo in caduta libera: tenetevi duro

domenica 18 marzo 2012

Murales fiorentini


Una coppia di giovani comunisti in visita a Firenze, cittá rossa, ha inviato a Morsano una drammatica testimonianza del muro contro muro che si vive nei giardini dei boboli. E non poteva essere altrimenti perché di murales si parla. Un po' come da noi, il vicino che ha l'erba é sempre piú al verde.

Lampredotto e concorso "il tuo sol dell'alpe" vanno a braccetto...

venerdì 16 marzo 2012

Diete britanniche per i poliziotti: Se sei sovrappeso ti decurto lo stipendio

Brigadier Fabrizi le contesto eccesso di chili in
centro urbano
La notizia bomba (non calorica) arriva da Westminster: i poliziotti sovrappeso subiranno un taglio allo stipendio e nei casi piú gravi, cioé qualora non riuscissero a superare delle prove fisiche anche a distanza di anni dall'assunzione, potranno essere licenziati perché non ritenuti piú operativi.

La notizia é su tutti i giornali con titoli come:
La vicenda é che un'inchiesta interna ha determinato che tre quarti dei poliziotti maschi della Metropolitan Police, la polizia di Londra (colloquialmente conosciuta come Scotland Yard) sono sovrappeso e il 22% é clinicamente obeso e l'1% fortemente obeso. Da qui una proposta del governo Cameron di multare gli uomini in divisa che non riuscissero a superare delle prove fisiche anche dopo molti anni di servizio: in fondo, dice la proposta, un poliziotto deve essere "fit", allenato, in qualsiasi momento della sua carriera. Si parla di decurtare dallo stipendio fino a 3.000 sterline annue (4.000 euro) se per piú volte non si superano le prove fisiche. In ultima istanza ci sarebbe anche il licenziamento.

Dal prossimo anno verrá introdotto un test annuale denominato "annual shuttle test" che consiste in una prova equivalente ad una corsa alla velocitá di 5.5 miglia orarie per 35 secondi. Entro il 2018 sará reso piú difficile con l'inserimento di una prova di scavalcamento di un muro e di spostamento di un corpo, ovvero attivitá nelle quali un agente potrebbe dover eseguire durante il servizio.

Insomma, anche nell'etá della tecnologia, un buon vecchio inseguimento a piedi in cittá bisogna poterlo fare.

A Morsano si discute e si cronometra quanto ci vorrá prima che misure simili siano applicate anche in Italia. Forse una decade?

Resta che il benessere dei dipendenti ha implicazioni per la loro efficienza lavorativa e forse un giorno il principio che essere fuori forma comporta penalizzazioni di carriera e di stipendio potrebbe finire con l'essere adottato anche in altri ambiti. Chissá.

giovedì 15 marzo 2012

Karaoke del giorno: Blue is the Colour...





Blue is the colour, football is the game
We're all together and winning is our aim
So cheer us on through the sun and rain
Cos Chelsea, Chelsea is our name.

Here at the Bridge, whether rain or fine
We can shine all the time
Home or away, come and see us play
You're welcome any day


Blue is the colour, football is the game
We're all together and winning is our aim
So cheer us on through the sun and rain
Cos Chelsea, Chelsea is our name

Come to the Shed and we'll welcome you
Wear your blue and see us through
Sing loud and clear until the game is done
Sing Chelsea everyone

Blue is the colour, football is the game
We're all together and winning is our aim
So cheer us on through the sun and rain
Cos Chelsea, Chelsea is our name.

Blue is the colour, football is the game
We're all together and winning is our aim
So cheer us on through the sun and rain
Cos Chelsea, Chelsea is our name.





Momenti di gloria ieri sera a Stamford bridge, lo stadio dei Blues del Chelsea! Morsano c'era (e oggi é senza voce). Si ricorda che il Chelsea Club Italia ha sede a Fagagna.

 

Chelsea 4-1 Napoli... Mandi e viva (co' a pummarola 'ncoppa)

mercoledì 14 marzo 2012

I social networks potrebbero aiutare le associazioni paesane a reperire fondi?

Trovare fondi per le associazioni paesane e' sempre piú difficile e i social media stanno proliferando. 

A mettere le due cose assieme c'ha pensato Fundly (http://fundly.com) che aiuta chi cerca fondi per attivitá benefiche attraverso il crowdsourcing (essenzialmente raggiungere uno scopo attravrso l'attivitá di una moltitudine di persone connesse da un social network).

Fundly ora é il modo di raccogliere fondi piú importante al mondo e i suoi utilizzatori hanno finora raccolto per attivitá di beneficenza oltre 238 milioni di dollari.

In pratica funziona cosí:

- ci si registra sul sito e si crea una campagna benefica definendo lo scopo della raccolta fondi

- nella pagina della campagna di raccolta fondi si possono mettere video, foto, i commenti di chi conduce l'attivitá ecc.

- la raccolta coinvolge poi tutta la cerchia dei vari social media (twitter, facebook ecc.)

Un sistema innovativo che cissá se si vedrá in funzione anche dalle nostre parti.

Peccatori Verdi (raccolti dalla Luisa)

What's up Morsan? Scrubber

Letteralmente scrubber e' una paglietta
o una spazzola che serve per grattare
Esistono giornali che escono gratis perché vivono di pubblicitá e per questo devono garantire agli inserzionisti pubblicitari la maggior diffusione possibile. Per questa ragione si chiamano giornali freemium, cioé sono gratis (free) ma per certi contenuti si paga un "premium" (in questo caso chi mette la pubblicitá paga.

Da noi é piú facile che ci siano i "sti cazzi freemium" che, mutuato dal latino arcaico significa che il giornalino non ha pubblicitá perché te lo sponsorizza qualche ente pubblico. Ma questa é un'altra questione.

Dicevamo, in uno di questi giornali freemium, l'Evening Standard, che esce la sera, ieri c'era un articolo dal titolo "Why can't women have sex like men?" dove in sostanza una giornalista dibatteva sul solito argomento da bar secondo il quale se un maschio va a letto con molte donne é un figo mentre se lo fa una donna é una troia.

(NB non a caso si dice che quando qualcuno menziona il numero di partner sessuali che ha avuto nella vita, per avere il vero numero, se quel qualcuno é un uomo bisogna dividere per tre mentre se é una donna... s'ha da moltiplicare per tre).

Visto che é una discussione vecchia i cui esiti sono scontati, per purdore, non l'offriamo al bar morsanese. Quello che invece il vero morsanico di mondo deve sapere é un concetto innovativo offerto dall'articolo, il concetto di "scrubber".

Nelle parole di Caggie Dunlop: "a scrubber is a person who isn’t necessarily a full-blown slut but rather one who uses their sexuality to advance themselves in social situations. Often by attending to “the right people” — ie the rich, the powerful and the influential ones"

Ovvero, scrubber, non é una vera e propria puttana dai facili costumi ma é una persona che usa la propria sessualitá come mezzo di vantaggio nelle situazioni sociali. Spesso frequenta le "persone giuste" tipo i ricchi, i potenti e gli influenti in genere.

Dai tempi della Elena di Omero nulla di nuovo sotto il sole tranne la parola scrubber che da oggi, il lettore morsanico potrá aggiungere al forbito dizionarietto dell'Inglese-Morsanese.

martedì 13 marzo 2012

Numeri: Caduti Militari ISAF in Afghanistan (fino a Marzo 2012)

1.909 USA
404    Gran Bretagna
158    Canada
82      Francia
52      Germania
49      Italia
42      Danimarca
36      Polonia
34      Spagna
32     Australia
25     Olanda
91     Altre nazioni

2.914 Totale Forze ISAF (International Security Assistance Force)

I morti civili Afghani e i feriti sono molti di piú ma le statistiche sono piú incerte.

lunedì 12 marzo 2012

Numeri utili: Numero di Esercizi Commerciali per Regione (2011)





La regione con il maggior numero di esercizi commerciali in Italia é la Campania con oltre 100 mila.  In termini di esercizi ogni 100 abitanti, in testa c'e' sempre la Campania con 1.8 eserizi commerciali ogni 100 abitanti seguita dalla Calabria. In coda c'e' la Lombardia con meno di un esercizio commerciale ogni 100 abitanti.

I numeri risentono anche del tipo di esercizi commerciali in quando dove la presenza di centri commerciali o comunque di centri vendita piú grandi del semplice negozio, la densitá numerica é minore ma la capacitá di servire gli abitanti é uguale.

Il Friuli é in fondo alla classifica e non é una sorpresa che di contro il numero di centir commerciali sul totale del numero degli esercizi commerciali sia tra i piú alti in Italia.

domenica 11 marzo 2012

L'importanza dei dettagli: cambio di gestione con tanto di articolo

Cambio campo
"Affidati al sodalizio Asd Morsan gli impianti sportivi" cosí titolava ieri un pezzo del Messaggero Veneto. Attorno al chiosco della pescata alpina s'e' commentato il tutto e in molti hanno storto il naso su alcuni dettagli espressi nell'articolo.

La gestione del campo é cambiata e l'ASD Morsan subentrerá all'AC Morsano. Entrambe le squadre militano nei campionato della Lega Calcio Friuli Collinare. 

Mentre si sta attendendo un articolo sulla presentazione del libro su mons. Antivari di due settimane fa, libro scritto da un ricercatore universitario su un personaggio importante della storia del Friuli ottocentesco, il paese legge con trasporto la cronaca dei cambi di gestione del campo di balon. 

venerdì 9 marzo 2012

Spritz Debate: a scuola con i figli degli immigrati. Mio figlio lo sposto?

Ci rivediamo tra 20 anni a Sylicon Valley. I vostri coetanei italiani?
Saranno in coda al concorso per usciere in Regione. 
Il bar oggi ha discusso dopo che un signore appogiato al bancone ha raccontato di aver trasferito suo figlio, in prima elementare, ad un'altra scuola perché in classe c'erano solo due "italiani" mentre gli altri 13 bambini erano figli di "immigrati".

Non si sanno le ragioni specifiche del cambiamento di scuola ma la discussione é subito finita nel solido dibattito inebriato da alito alcolico.
  • Da una parte quelli che sostenevano che con 13 bambini stranieri non si sarebbe potuto imparare niente perché le difficoltá linguistiche della classe avrebbero rallentato gli "italiani". Inoltre, come si fa a insegnare la storia italiana a bambini che neppure conoscono le nostre cittá e la nostra cultura e tradizioni? Senza contare che magari potrebbero non avere la stessa religione. Quindi cambiare scuola é logico se la classe é composta solo da figli di immigrati.

  • Se a 6 anni tutti in classe parlano bene l'italiano allora il problema non sussiste. Se invece il problema é effettivamente la lingua allora dovrebbero esserci dei corsi propedeutici all'inserimento in classe. Ad ogni modo, da questa parte del bancone c'é chi sottolinea che si deve entrare nel merito della questione; ovvero, si deve capire se effettivamente i figli degli stranieri rallentano l'apprendimento degli "italiani". O se invece ci sia altro. Solo entrando nel merito si potrebbe capire il perché di questa decisione.  
E se la questione é invece piú legata ai genitori? 

Se l'immigrato con bassa scolarizzazione e senza un lavoro qualificato e qualificante incoraggia i figli a non seguire gli usi e costumi italiani, né, per sua libera scelta, frequenta italiani, é chiaro che contribuirá a creare un inutile clima di incomprensione e scontro nella classe dei figli.

Stessa cosa se la famiglia italiana educa alla diffidenza. In merito qualcuno ha posto il caso che si verifica quando si mandano i figli nelle scuole internazionali in Italia dove si insegna magari in inglese e i compagni di classe sono i figli dell'ingegnere indiano, del diplomatico pakistano, del trader cinese, del manager arabo, dell'uomo d'affari russo, del ricco costruttore moldavo (oltre che dei figli di inglesi, francesi, belgi, tedeschi ecc.). Scomettiamo che in quel caso nessun italiano direbbe che non manda i suoi figli in quella scuola per paura che i figli siano gli unici italiani in classe? Che la questione dello spostamento di scuola sia dunque legata all'estrazione sociale delle famiglie degli immigrati, ritenuta "inferiore"?

Ad ogni modo, nel nostro piccolo, una lezione sull'integrazione lo offre quello che succedeva nella Palmanova che fu, quando i figli dei signori ufficiali delle caserme locali, dei professionisti cittadini e dei dottori dell'ospedale finivano casualmente in classe assieme mentre i figli del popolo si ritrovavano nelle altre sezioni. Come si sentono oggi quelli che non finirono nelle "sezioni dei privilegiati"? Se ci parlate, scoprirete che hanno l'amaro in bocca e coltivano un sentimento di rivalsa nei confronti di quei "figli di". Si fa lo stesso creando le "classi degli italiani" e le "classi degli immigrati"?


Che senso ha creare i presupposti per un deleterio spirito di rivalsa?

Nella gestione dell'immigrazione la questione di fondo non riguarda la prima generazione di immigrati ma riguarda le seconde generazioni, che rischiano di non sentirsi né occidentali perché rigettati, né parte delle terre d'origine dei loro padri perché lá non c'hanno mai vissuto. Seconde generazioni che nella maniera piú assoluta non vanno alienate e confinate nei ghetti, anche scolastici: molto prosaicamente, il rischio é un futuro di rivolte nelle banlieu o peggio, di altri 7 luglio.

Se poi uno vuole metterci vicino l'aspetto ideologico-religioso dell'accoglienza e del terzomondismo sic et simpliciter puó farlo, ma l'uomo del Nordest, appoggiato al bancone, é pragmatico e sa che oggi il mondo é piatto. La Cina é un'opportunitá per l'export e la produzione industriale, il subcontinente indiano é un bacino per l'informatica, la medicina e l'ingegneria, il Nord Africa una risorsa per la forza lavoro e le energie naturali: quale miglior scuola per i futuri manager e tecnici italiani che imparare usi e cultura di queste importanti aree del mondo condividendo i banchi di scuola?

Le classi multietniche sono una ricchezza per i bambini perché li abitua a vivere nel mondo che sará piuttosto che vivere di ricordi di un mondo che fu.

Prima lo imparano i genitori degli uni e degli altri e meglio é per tutti.

...ovviamente il dibattito continua

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Referenze

giovedì 8 marzo 2012

Festa della donna: che spazio si dá alle morsanesi?

Quote rosa nella politica che conta. Quote rosa nei consigli di amministrazione delle aziende. Il 50% delle donne non riesce a rientrare nel mondo del lavoro dopo aver avuto figli. Il tasso di occupazione in Italia é tra i piú bassi dei paesi OCSE e quello femminile é non é messo meglio (OCSE: donne e occupazione).

Un disastro che non sembra toccare Morsano; d'altronde quante morsanesi rischiano di sedere in un consiglio di amministrazione importante? O avere carriere politiche di livello?

Magari sul fronte lavoro le cose non vanno bene neppure qui ma é qualcosa che non si puó controllare nel piccolo.

Quello che invece si puó controllare é la partecipazione femminile alle iniziative paesane (che puó essere favorita ed incentivata) e soprattutto, l'accesso al potere decisionale.

Ebbene, quante associazioni paesane hanno donne al loro vertice? Quante organizzazioni paesane hanno donne nel direttivo? Quante organizzazioni che hanno donne nel direttivo vedono poi le posizioni di vertice sistematicamente ricoperte da uomini?

Inutile invocare i cambiamenti nel "grande" se si zoppica nel "piccolo".

Mimose per tutte.

mercoledì 7 marzo 2012

Non solo mandolino: l'Italia che lavora (in condizioni difficili) vista dall'estero

Ci informano i nostri informatissimi servizi secreti che in questo preciso momento il canale digitale britannico BBC 4 sta trasmettendo un programma che se ciama "Venice 24/7".

"Venice 24/7" é una serie di episodi che mostrano la vita di ogni giorno dei servizi di Venezia: dai pompieri alle forze di polizia, dalle ambulanze alle pompe funebri.

Questa sera, nel primo episodio si parla dell'inverno a Venezia, di un incendio in una casa del 1500, del soccorso a un'anziana signora che ha avuto un infarto, del funerale di un anziano fraticello. 

Fa specie che in un mondo che sembra sempre guardare alle miserie del Bel Paese, ci siano anche attimi di interesse per l'Italia che lavora, e che lavora in condizioni difficili. 

Series 1. Episode 1/6: Winter in Venice
New series. The work of Venice's emergency services, discovering how police officers, firefighters and paramedics cope with the challenges posed by its canal-based infrastructure and 15th-century architecture. As snow covers the city, workers try to rescue a sunken boat and assist an elderly woman who is believed to have had a stroke, while the fire services race to put out a blaze before it can cause serious damage to wooden buildings. The programme also explores how the city uses thousands of tons of rubbish to generate power. 

PS in inglese 24/7 (twentyfour-seven) vuol dire in servizio permanente continuato 24 ore al giorno per 7 giorni alla settimana

Banche che passione...

Chi é Joseph Kony? Conoscilo anche tu


KONY 2012 from INVISIBLE CHILDREN on Vimeo.

For members of the PRESS and celebrity REPRESENTATION ONLY: Monica Vigo pr@invisiblechildren.com

Il  movimento  si sta spargendo su internet denominato #KONY2012 che punta a dar visibilità ad uno dei più feroci criminali attualmente attivo sul pianeta, Joseph Kony. 

lunedì 5 marzo 2012

Numeri utili: quante entrate dovrebbero aver generato le cave per le amministrazioni locali fino ad oggi?

Questa la mail che abbiamo ricevuto:

"Ciao, perché non fate un post sulle cave e sui soldi che generano per le amm. locali.?"

Caro lettore, il problema é che non abbiamo i dati che ci servono:

- quanti sono i cubi di ghiaia estratti fino ad oggi dalle cave della zona
- a quanto ammonta il contributo alle amministrazioni comunali per ogni cubo asportato
- chi determina quale sia il numero di cubi asportati ogni anno e chi controlla che il numero sia veritiero

In attesa di risposte certe, come sempre, per amor di matematica spannometrica, proviamo a fare due conti a occhio. Poi ci direte voi se siamo fuori tiro.

Dunque, guardiamo alla foto di una cava con google maps e ne calcoliamo la superficie assimilandola ad una figura geometrica regolare (es. un rettangolo).


Supponendo che lo scavo in una cava abbia grossomodo la forma del tronco di piramide, stimiamo la superficie della base della piramide (es 300 metri x 100 metri). Supponiamo poi che il centro del lago abbia una profonditá di 30 metri (metro piú metro meno).

Dunque il volume della ghiaia asportata da un laghetto a forma di tronco di cono é pari a:
area della base più grande (400 x 250) + area della base più piccola (300 x 100) + radice quadrata del prodotto delle due aree (radice di 400x250 per 200x100) e il tutto moltiplicato per l'altezza (30 metri) e poi diviso per 3 = 1.847.227 metri cubi. 


A questo punto si dovrebbe capire qual'e' il contributo che un cavatore deve dare al comune per ogni cubo estratto e poi lo si moltiplica per circa 1.8 milioni di cubi.


Ovviamente da computare tenendo presente che l'estrazione é spalmata lungo l'intera vita di una cava (30/40 anni o piú) e che il valore monetario del contributo cambia negli anni. In alternativa si ottiene una cifra nominale in valori attuali (che é pur sempre interessante).

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Sapendo che un metro cubo di ghiaia corrisponde a 18 quintali, allora 1.8 milioni di metri cubi di ghiaia (ovviamente di diversi tipi di ghiaia poi da raffinare) corrispondono a circa  33,259,006 quintali (33 milioni di quintali).

Sapendo che un camion puó trasportare 250 quintali, allora 33 milioni di quintali di ghiaia estratta corrispondono a circa 133 mila viaggi col camion.

(avendo i parametri dell'emisione di CO2 dei motori dei camion in entrata e uscita dalla cava, si potrebbe anche calcolarne l'impatto ambientale).

domenica 4 marzo 2012

La dittatura dell'incuria

"La dittatura dell'incuria" titola un articolo di Gian Antonio Stella sul Corriere della Sera di oggi.

"...investendo nel «Guggenheim», spiega uno studio di Kea European Affairs per la Ue, Bilbao ha recuperato in 7 anni i soldi spesi «moltiplicati per 18»"

Fa pensare a quanti edifici sono in stato di abbandono in ogni paese, molti di questi sono edifici pubblici e la dittatura dell'incuria si traduce in "mancanza di fondi", "mancanza di personale", "altre prioritá", "inadeguatezza dei gestori", "mancanza di idee" e via dicendo. 

La conclusione é sempre la stessa. 


venerdì 2 marzo 2012

Numeri utili: Calcolo Spannometrico del valore della Ghiaia di 100 ettari di terreno (per 2 metri di profonditá)

Ci mancano dei dati. Se qualcuno dei lettori può aiutarci facciamo un calcolo.

Visto che si parla molto dei due campi da golf da realizzarsi sulla Stradalata (uno da 18 buche ed uno da 9 buche) e del timore nutrito da alcuni che si finisca senza campi da golf ma con delle grandi buche a cielo aperto da dove si esportare la ghiaia per le esigenze della costruzione della TAV nella Bassa Friulana e della terza corsia della A4.

Ora, senza entrare nel merito di cosa si farà o cosa non si farà e di quale sia la decisione giusta in merito, vorremmo capire, per puro diletto matematico, se sia economicamente valida l'opzione "ghiaia".

Qui, i lettori possono aiutare il ragionamento perchè ci mancano diversi elementi.
  1. Quanti sono i metri quadri di superficie da adibire alla costruzione dei campi da golf e degli edifici annessi? Si sa che i campi copriranno 1.000.000 mq ma il resto?
  2. Legalmente, quanti metri di terreno si possono asportare senza che il sito sia ufficialmente dichiarato una cava? 2 metri?
  3. Quanti cubi di ghiaia serviranno alla costruzione della TAV? E per la Terza Corsia? E ufficialmente dove la prenderanno la ghiaia per queste due opere? Si sa già? (varrebbe comunque la pena chiederlo a chi di dovere)
  4. Quanto vale sul mercato delle grandi opere 1 cubo di ghiaia?
  5. Quanti cubi di ghiaia possono essere asportati se scavo entro i metri di cui al punto 2 qui sopra dalla superficie di cui al punto 1?
  6. Quanto ha speso la società del golf per acquistare i terreni?
  7. Il valore della ghiaia calcolato come al punto 5, è superiore al costo di acquisto dei terreni al punto 6 (tasse incluse)? Oppure, per pareggiare i conti servirebbe più ghiaia e quindi un'escavazione più profonda cioè, una cava vera e propria?   
  8. Quanti camion ci vorrebbero per trasportare tutta la ghiaia di cui al punto 5? Che inquinamento comporterebbero? 
A spanne:


Infine, considerando che un camion ha portata di 25 tonnellate (250 quintali), ci vorrebbero 145.000 viaggi con camion pieni per portare fuori 36 milioni di quintali di ghiaia.

Se c'e' qualcosa di sbagliato nel calcolo qualcuno ci fara' sapere. Grazie per ora a chi ci ha dato alcune informazioni in merito.
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