mercoledì 31 agosto 2011

All'Ovest Nulla di Nuovo


Il sole splende nel 
cielo azzurro a pecorine
Il sole splende, i campi sono in fiore. Le botti del concime organico profumano di rosa.

Oggi, come ieri, come l'altro ieri e come sempre, a Castions di Strada, paese che si trova a ovest del nostro Paese, non succede nulla. Insomma, un paese senza novità.


Popolo ricorda: dall'ovest
non arriva mai nulla di buono!

Tutto funziona, tutto va bene, tutto tira, tutto traina.

La gente sorride o comunque ha un ghigno di soddisfazione per quanto bella è la vita nel territorio®.

Considerando che non succede mai nulla, che la gente non ha nulla da dire, non c'è nulla da scrivere, nulla da commentare.

Il blog chiude qua. Grazie ai lettori, soprattutto ai procuratori legali e in bocca al lupo per tutto. 

martedì 30 agosto 2011

Sondaggi Morsanici: Vota il tuo Sol dell'Alpe

Alla fine il popolo si é espresso (Concorso Strapaesano "il TUO sol de le alpi": i finalisti). Il nostro concorso aveva chiesto ai lettori di segnalare come interiormente sentissero il simbolo millenario dell'alpe. Ha vinto la pannocchia (in friulano "panole") de l'alpe. In effetti non fa una grinza e secondo i lettori, questo simbolo rappresenta sia la passione per questo nobile vegetale che caratterizza tutti i popoli del nord, sia l'elemento mistico della Natura. Si pensi infatti che gli antichi Maya avevano anche un dio del mais e oggi, molti di coloro che hanno a che fare con il mais menzionano spesso l'ambito divino. C'e' poi l'aspetto tecnologico che tanto piace al Nordest produttivo, non si tratta di una semplice pannocchia bensí di una vibro-pannocchia e anche questo é un simbolo di assoluta eccellenza tecnica del Territorio®
Ovviamente non si possono rifare le bandiere gia' esistenti con il simbolo millenario peró é lecito far navigare la fantasia e mentre si vede il glorioso simbolo volteggiare nell'aria o attaccato ai cartelli del paese, si puó far correre la mente alla pannocchia, prodotto tipico del nostro Territorio® e fonte inesauribile di emozioni.

Modello non omologato dall'ERSA

lunedì 29 agosto 2011

Numeri utili: i soldi della serie A

Dopo lo sciopero inscenato dai calciatori della Serie A di domenica 28 agosto 2011, per dare la possibilita' al "Trofeo dai Borcs di Morsan" di svolgersi senza intoppi e per reclamare che il contributo di solidarieta' chiesto dalla manovra del governo Berlusconi ai redditi oltre i 200 mila euro annui sia pagato dalle societa' sportive , vediamo un po' di numeri del calcio che conta:
  • I ricavi del Milan nel 2010 sono stati meta' di quelli del Real Madrid
  • l'Incidenza dei diritti televisivi sui bilanci delle squadre di serie A in media arriva al 64% dei ricavi totali
  • Il costo del lavoro (gli ingaggi dei giocatori) sono lievitati fino a punte del 68% dei ricavi delle societa' di Serie A 
  • I debiti delle societa' salgono in media del 10% all'anno
  • Nella stagione 2009/2010 il calcio professionistico ha perso oltre 345 milioni di Euro
  • In media ogni club ha una rosa di 38 giocatori
  • L'associazione calciatori si oppone ad allenamenti separati per cui tutti i 38 giocatori devono sempre allenarsi con il gruppo anche se molti di loro poi non giocano mai


sabato 27 agosto 2011

Facebook: Sostieni la tua squadra morsanese del cuore

L'iscrizione ad un gruppo di Facebook è il miglior modo per dimostrare il proprio sostegno e vicinanza alla squadra del cuore. Morsano ha tre squadre che competono in altrettanti campionati (due di calcio a 11 e una di calcetto).

Un semplice gesto può fare la differenza per dare forza ai dirigenti che con mille sacrifici mandano avanti le squadre e tengono alta la bandiera del nostro paese in giro per la regione.

Iscrivetevi dunque al gruppo di Facebook della vostra squadra!

Qui i link ai gruppi Facebook:

AC Morsano - Gruppo A.C.MORSANO (girone ancora in fase di definizione - probabilmente girone FIGC)

ASD Morsan - Gruppo A.S.D. MORSAN (vedi il girone del prossimo campionato)

Fiocco Boys - Gruppo we love muse dure barette fracade e fiocco!!!

...e buon campionato a tutti

venerdì 26 agosto 2011

Domani il Trofeo dai Borcs di Morsan: birba chi manca!

Si parte domani, sabato, alle 16.00 sul campo sportivo del paese. Quest'anno grande novita' il capannone per stare tutti al fresco. La sera concerto de "I treccani".

Chi non viene alla festa e' una fava!

mercoledì 24 agosto 2011

Furio, te ga visto? Slarghemo la provincia, zo!

I tempi della decomposizione: notizie utili dalle Alture di Polazzo


Sulle Alture di Polazzo, nel carso ai piedi del Monte San Michele, giá teatro di sanguinose battaglie nella Grande Guerra (vi persero la vita 111 mila dei 680 mila militari caduti nell'intera durata della guerra), esiste una bella fattoria didattica circondata da folta vegetazione e prati dove fermarsi per fare un pic nic.

La cosa interessante di questi prati e' che ci sono cartelli come quello in foto che invitano i turisti a semplici comportamenti che aiutano ad essere un buon ecoturista.

In particolare, é interessante la serie di numeri che riguardano i tempi della decomposizione naturale delle immondizie:

- fazzoletto di carta: 2-3 mesi
- torsolo di mela: 5-6 mesi
- buccia di banana: 8-10 mesi
- buccia d'arancia: 2-4 anni
- carta di cioccolatino: 4-5 anni
- gomma da masticare: 5 anni
- pacchetto di sigarette:10-20 anni
- barattolo di conserva: 50 anni
- contenitore di polistirolo: 50 anni
- lattina di alluminio: 20-200 anni
- sacchetto di plastica: 500 anni
- bottiglia di plastica: 5-10 secoli
- scheda telefonica: 10 secoli
- bottiglia di vetro: 40 secoli

lunedì 22 agosto 2011

Spritz Defense: Il futuro dell'Esercito e la Guerra Digitale

Non è un gioco da ragazzi
A settembre in paese ci sarà una serata-dibattito dedicata alle missioni all'estero degli alpini e già ci sono i manifesti. Proprio i manifesti appesi in bar, hanno dato inizio ad una serie di discussioni sul mondo militare cui vale la pena soffermarsi. Tra le tante discussioni, una ha colto più attenzione delle altre: con la diffusione mondiale di Internet, con tutti i dati personali conservati in rete, con tutte le infrastrutture strategiche nazionali (centrali elettriche, trasporti ferroviari, ripetitori TV, ospedali, vigili del fuoco, protezione civile ecc.) collegate in via telematica, per difenderle al meglio ha ancora senso fare affidamento solo su un esercito "fisico"?

La domanda che tutti si pongono è se sia ora di dotarsi di una struttura "armata" per combattere gli attacchi digitali, in altre parole, la creazione di una quarta forza armata oltre all'Esercito, Marina, Aeronautica con compiti specifici di Cyber-difesa e se serve, Cyber-attacco. Insomma, un esercito di soldati telematici.

In Italia di sicurezza informatica si occupano alcune agenzie o specialità di Forze di Polizia come la Polizia Postale e il GAT Nucleo Speciale Frodi Telematiche della GdF. Però si tratta per lo più di contrasto a reati comuni non di attacchi sincronizzati ed organizzati da nuclei terroristici o addirittura da stati esteri contro le infrastrutture nazionali. Poi, il numero di addetti è relativamente modesto (tra PS e GdF neppure un paio di centinaia su 150 mila effettivi) tant'è che tutti evitano di sottolineare come i reati, generalmente frodi, su internet hanno tassi di impunità molto maggiori dei reati "terrestri" e il giro d'affari illegale cresce in maniera esponenziale rispetto ai reati tradizionali. Non è concesso essere precisi perchè statistiche in merito stranamente non sono reperibili.
Società dell'informazione: Durante la guerra
fredda l'NSA aveva più fondi della CIA

La materia è delicatissima ed è in mano, parzialmente, ai servizi di sicurezza in tutte le nazioni avanzate. Basti pensare che, in teoria,  una nazione con moltissime competenze in campo informatico potrebbe riuscire a prendere il controllo di parti di infrastrutture di una nazione nemica e alterare anche i controlli dei sistemi militari di quest'ultima mandando in tilt l'assetto difensivo. Pensiamo a un hacker che intercetti le comunicazioni tra un aereo a controllo remoto e la base di controllo: potrebbe far bombardare la base stessa da dove è partito il veivolo.

Anche il furto d'identità sarebbe un colpo pesantissimo. Pensiamo se un hacker che lavora per un governo straniero riesce a "rubare" l'identità di un generale a capo di un importante settore militare. Quanti danni può fare la fuga di notizie sensibili a quei livelli?

Eppure si sa molto sulle navi ed aerei militari che si stanno per comprare ma nulla su quanto pesi la sicurezza informatica nel bilancio militare. In Italia nessuno ne parla e quindi passa per un "non problema".

A livello mondiale ci sono dei report di aziende del settore che da anni ormai parlano di attacchi coordinati orditi da stati contro altri stati (Rapporto McAfee). Passano in un trafiletto di giornale gli attacchi alle infrastrutture strategiche dell'Iran o a quelle degli USA. Si sa che Israele ha delle aziende di sicurezza informatica di livello mondiale o che gli USA sono così focalizzati sulla sicurezza informatica che da anni impediscono che sistemi di crittografia molto avanzati siano esportati all'estero, anche a nazioni amiche.

Gli esperti del settore anche in Italia da anni auspicano la creazione di una "quarta forza armata" (vedi Atlas Orbis "La quarta dimensione: per una nuova forza armata") che dovrebbe occuparsi di difesa nazionale da attacchi digitali. A livello NATO, dal 2008 esiste il "Cooperative Cyber Defence Centre of Excellence (CCDCOE)" con sede a Tallinn in Estonia. La sede non è casuale considerando che l'Estonia è un paese all'avanguardia nel settore digitale e... la Russia è dietro l'angolo. Parlando della quale, non è un caso che durante la guerra in Georgia, la Georgia stessa e l'Estonia, siano state sottoposte ad una serie di violenti attacchi informatici.

E nella tecnofobica Italia come siamo messi?

Ebbene, l'Italia ha istituito un paio di anni fa, presso il Ministero dell'interno un organismo denominato CNAIPIC, che si dovrebbe occupare delle infrastrutture nazionali ma che, a quanto ci risulta, non ha ancora censito le infrastrutture critiche nazionali. Oltre a questo organo, il 7 aprile 2011 il governo ha dato il via ad una serie di agenzie sempre deputate alla sicurezza informatica della nazione. Però c'è stata la rivolta sul web perchè questa mossa è stata ritenuta la norma peggiore di sempre per gli organi complessi che ha creato. Per inciso va detto che è una norma che recepisce una direttiva Europea che impone agli stati di munirsi di difesa digitale per le infrastrutture sensibili. La logica è che un attacco ad una nazione debolmente difesa causerebbe reazioni a catena anche nelle altre nazioni della EU. Naturalmente l'Italia ha recepito la direttiva con 4 mesi di ritardo.

Dunque, viene istituita una cosa che si chiama Nucleo interministeriale situazione e pianificazione (NISP), integrato dai rappresentanti del Ministero dello sviluppo economico, per il settore energia, del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ed enti vigilati, per il settore trasporti. Arriva poi
il Comitato tecnico interministeriale più un’ulteriore Commissione Interministeriale più la catena di comunicazione ai prefetti. Ovvio che se c'è un attacco mentre i vari comintati cercheranno di comunicarsi tra di loro, l'Italia sarà al buio e con il sistema dei trasporti completamente fermo.

Lo dice anche un esperto, l'Ing. Francesco Marinuzzi in "Dovremmo ristrutturare la forze armate dalla tripartizione attuale in marina, esercito e aviazione in fisica e digitale" che tante agenzie sparse non risolvono il problema. Serve un'unica agenzia con altissime competenze. Al che in bar s'è subito sottolineato che la cosa non è uno scherzo perchè gli stipendi degli ingegneri della sicurezza digitale nel settore privato sono altissimi e riuscire ad attrarli in un lavoro statale pagato poco è francamente impossibile. Insomma, non si sta parlando di sergenti di magazzino (con tutto il rispetto per i medesimi). C'è poi da riflettere sul fatto che in alcune nazioni come Cina, Iran, Nord Korea ecc. gli ingegneri qualificati lavorano per le agenzie militari per spirito patriottico e non ci son soldi che tengano contro chi è mosso da ragioni ideologiche. Ti viene quindi il dubbio che se in Italia creano le poltrone non siano poi coperte poi dal mejo der mejo.

La triste sensazione che chi governa non colga il problema e chi fa politica approfitti per creare posti per amici di amici è sempre dietro l'angolo. Fin che l'Iran non ci sciroppa un attacco digitale coi fiocchi e allora chi chiamiamo? Gli alpini con la picozza?

...e il dibattito continua

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Sunday Times: China’s cyber army is preparing to march on America, says Pentagon
Press TV: US, Israel behind cyber-attack on Iran?

domenica 21 agosto 2011

Dibattito Estivo: Avremo una squadra o due squadre?



Tempo Fugit
  In paese si discute da settimane ormai se a settembre, all'inizio dei campionati, Morsano avrà due squadre di calcio a 11 oppure solo una?

Nel campionato scorso hanno militato nella Lega Calcio Friuli Collinare rispettivamente di seconda e terza categoria: l'AC Morsano del presidente Businelli (Facebook) e l'ASD Morsan del presidente Paolo Zen (Facebook).

Il termine ultimo per la pre iscrizione al campionato era il 29 luglio però dicono che in extremis ci si può iscrivere anche fino a Domenica 28 Agosto.

Entro quel termine tutte le pendenze (es. multe) nei confronti della Lega dovranno essere colmate e ci dovranno essere almeno un tot di giocatori tesserati.

La domanda che tutti si fanno e che tiene con il fiato sospeso Morsano é: allo scadere del 28 agosto, quante squadre morsanesi saranno iscritte al prossimo campionato?

venerdì 19 agosto 2011

Eppur si muove: Abbiamo la Meridiana!

A dicembre dell'anno scorso con il post "Meridiane sui campanili: sguardi all'insú per l'arte del sole", questo blog si era chiesto come mai in giro per il Friuli ci fossero delle meridiane sui campanili, per di più realizzate da Eligio D'Ambrosio, mentre nel nostro paese no.

Alcuni commentatori, riferendosi allo scultore, dissero che "nessuno è profeta in patria".

Casualità volle che da pochi mesi sia stata inaugurata una meridiana sulla canonica del paese vicino e che inoltre, ne sia stata realizzata un'altra sulla parete della chiesa parrocchiale di Morsano.

Per decisione dell'autore, Eligio D'Ambrosio appunto, il campanile paesano non si presta ad ospitare una meridiana perchè vista la posizione, la meridiana sarebbe poco visibile. Così, con l'assistenza di Aurelio Pantanali, noto cultore di meridiane (Circolo "Navarca"), ha deciso di collocare la sua scultura su un muro della chiesa.

L'acquisto della pietra deriva dal Gruppo del Corso di Ricamo patrocinato dal Circolo "Le Risultive" oltre al lavoro eseguito in forma gratuita dallo scultore e da alcuni mastri muratori paesani che hanno aiutato a posizionare la pesante pietra sul muro e ad un impresario paesano che ha messo a disposizione il muletto per sollevare la pietra. 

Se si pensava che nessuno è profeta in patria, aspettiamo l'inaugurazione ufficiale, il giorno del Perdon, per sconfessare i gufi.

giovedì 18 agosto 2011

Numeri Utili: Il Costo della burocrazia in Italia

Qui si ha a che fare con una gran lumaca...
 La burocrazia dà lavoro a molte persone: i dipendenti pubblici degli enti inutili, ai membri di ordini professionali che "non-sono-io-ma-è-l'ordine-che-mi-dice-di-fare-così", ai leccaculo di partito, ai tecnici chiamati a fare consulenze inutili perchè "non-sono-io-ma-è-la-legge-che-richiede-la-mia-consulenza", ai funzionari corrotti che nel casino riescono a portare a casa uno stipendio extra in cambio della rimozione di immancabili-pastoie-burocratiche, e via dicendo.

Però, per gli sfigati che lavorano, che producono, che creano ricchezza, la burocrazia è un problemaccio.

Qui i numeri:
  • In India per avere l'OK a costruire un impianto industriale ci vogliono circa 5 mesi, in Italia dai 12 ai 24 mesi
  • Confartigianato stima che la burocrazia che causa i ritardi nella costruzione di nuovi impianti industriali, costi in termini di perdita economica 1.8 miliardi di euro all'Italia
  • Doing Business, uno studio della Banca Mondiale, stima che per avere l'approvazione a costruire un impianto produttivo: 
    • negli USA ci vogliono in media 9 procedure e 40 giorni lavorativi
    • in Gran Bretagna ci vogliono in media 11 procedure e 95 giorni lavorativi
    • in Italia ci vogliono in media 14 procedure e 257 giorni lavorativi
  • Sempre secondo la Banca Mondiale, le spese burocratiche per avviare un'attività:
    • negli USA sono di 167 dollari
    • in Gran Bretagna di 381 dollari
    • in Italia di 5.012 dollari
  • La confederazione italiana agricoltori ha provato a calcolare la quantità di scartoffie che servono semplicemente per passare l'azienda da padre al figlio: messi in fila di moduli ed i documenti...si arriva a 3.5 km per un peso di carta di circa 23 kg!
  • Inoltre, solo riducendo del 25% la zavorra burocratica, si riuscirebbe a far risparmiare al sistema 5 miliardi facendo quindi costare del10% in meno i formaggi, del 12% in meno l'olio d'oliva e del 13% in meno il vino.
  • Un'azienda vitivinicola ha a che fare con 21 enti diversi: dall'INPS all'INAIL, dalla Guardia Forestale all'Ispettorato Agrario.
  • 
    ...per questo in molti preferiscono correre all'estero
  • Secondo la Confcommercio, le piccole imprese sono costrette a devolvere 6 giorni al mese per puri adempimenti amministrativi
  • Secondo una ricerca della Fondazione Nodest, nelle aziende con meno di 50 addetti, uccide più la burocrazia della crisi
  • Secondo l'Antitrust, i costi aggiuntivi sul sistema imprese ammontano a circa 77 miliardi
  • in italia ci vogliono: 76 pratiche per aprire un'officina meccanica, 73 per un'impresa edile, 71 per un ristorante, 68 per una lavanderia e 58 per un negozio di alimentari.
Ma tutto questo non sembra scalfire i dipendenti pubblici degli enti inutili, i membri di ordini professionali che "non-sono-io-ma-è-l'ordine-che-mi-dice-di-fare-così", i leccaculo di partito, ai tecnici chiamati a fare consulenze inutili perchè "non-sono-io-ma-è-la-legge-che-richiede-la-mia-consulenza", e i funzionari corrotti che nel casino riescono a portare a casa uno stipendio extra in cambio della rimozione di immancabili-pastoie-burocratiche.

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Vedi anche "Burocrazia peggio della crisi. E l'industria va all'estero"

mercoledì 17 agosto 2011

Socio-fenomenologia calcistica: Se Arsenal-Udinese dimostra la concretezza del popolo friulano

Ieri sera l'Udinese s'è giocata la partita d'andata della pre-qualificazione alla Champions League sul campo della blasonata Arsenal allo stadio "Emirates" di Londra (L'Udinese perde ma non sfigura). L'occasione per i morsanesi è stata molto positiva ed ha insegnato alcune cose fondamentali sui friulani: ci soffermeremo sulle due più importanti.

La prima è che "Champions League" per un friulano vero si pronuncia "Zempions Lig" e più si sente la "Z" è più sei della bassa (evviva "San Zorz").

La seconda, è che non ci sarà mai crisi economica che spaventi il buon friulano, fiero com'è della sua concretezza e della sua fantasiosa parsimonia .

Un popolo concreto lo vedi subito: andare a vedere la squadra del cuore a Londra costa circa 700 Euro (in media 350 euro di biglietto aereo, 100 per una notte in albergo, 41 euro per il biglietto e 200 euro per spese accessorie al viaggio) e in tempi di crisi non si possono scialacquare i soldi. Per questo, anche chi va a Londra indossando i colori bianconeri, lo fa a ragion veduta cercando di tagliare tutti i costi superflui. Uno di questi è il costo delle magliette bianconere da indossare mentre si tifa per i propri beniamini. Ed è qui che capisci la differenza con i tifosi avversari che da bravi inglesi si sono fatti infinocchiare dalle lusinghe del consumismo leggero un po' come le cicale "che no tegnin cont". I tifosi dell'Arsenal indossano le maglie rosso-bianche preparate per la stagione corrente con tanto di sponsor corrente (Fly Emirates) e nome dei giocatori tutt'ora in rosa per un costo a maglia di circa 45 Euro.

I tifosi dell'Arsenal: maglia bianco-rossa stagione 2011-12
Naturalmente, il business per la società sportiva è proprio quello di cambiare maglie ad ogni stagione con fattezze diverse per le mute per le partite in casa, quelle fuori e quelle in coppa. Ci sono poi i gadgets aggiuntivi tipo l'adesivo della Premier League o della Champions League oppure le chicche come il Manchester United che fino a poco tempo fa cambiava maglie a metà campionato "costringendo" un'intero stadio di tifosi a cambiare il guardaroba due volte all'anno.

La dipendenza psicologica dall'ultima moda sportiva del proprio team fa si che almeno 250.000 fessi comprimo una maglia da 45 Euro ad ogni stagione e una volta che la squadra abbia cambiato casacca, si proceda subito all'acquisto di una nuova maglia.

Il problema è che queste maglie sono ben fatte con finiture di pregio per cui ti durano in guardaroba per anni. Solo che se le metti poche volte per andare a vedere al massimo una decina di partite, siamo di fronte ad uno spreco inutile e ad una dipendenza psicologica ridicola.

Qui arriva il buon friulano fantasioso. Anche se uno ha i 700 Euro per andare a godersi 90 minuti di Udinese a Londra, col cazzo che spreca 45 Euro per comprarsi la maglia Bianconera della stagione 2011-2012. Perchè invece non presentarsi allo stadio con una maglia "vintage" comprata in passato o ricevuta in regalo alla comunione? Se la stoffa e i colori durano per anni ne compri una e pobon! Sta li trop a gambià ogni quindis dis?!?

Così la sera del 16 agosto 2011 allo stadio "Emirates" con 57.000 tifosi dell'Arsenal tutti con la stessa identica maglia dell'Arsenal stagione 2011-2012, c'erano oltre 1.000 tifosi bianconeri con circa 1.000 maglie diverse!
I tifosi dell'Udinese: vai a trovare due con la stessa maglia...
Si parte con i quattro con la maglia "Agfacolor" di Zico (anni Ottanta), c'è poi quello con la maglia di Castroman (il quale ha disputato solo 20 partite con l'Udinese nel 2003-2004), la maglia a righette di Quagliarella (2007-2009), la maglia di Bertotto e via via fino a finire con quella di Di Natale anche di stagioni passate. Poi ci sono le maglie dei vari club: Fagagna, FAS, Teddy '80... non ce n'era una che fosse uguale all'altra.

Diverse e quindi fantasiose ma tutte rigorosamente bianconere e questo è ciò che conta se sei un friulano: concreto, dritto al punto e senza monate spenderecce per la testa.

Fuarce Udin!

lunedì 15 agosto 2011

Concorso Strapaesano "il TUO sol de le alpi": i finalisti

Chi segue il blog sa che a gennaio avevamo bandito il "Concorso Strapaesano: il TUO sol de le alpi". Ognuno di noi, discendenti dai popoli del Nord, porta nel cuore il millenario simbolo delle Alpi come segno di legame ideale con il Territorio®.


Un po' come quando si vedono le nuvole in cielo e ci si immagina che figure stiano disegnando, guardando il mistico simbolo molti vedono anche altre cose care alla loro cultura di popolo legato al Territorio®.


Prima dei voti, qui dunque le nominations (non è inglese, è veneto e si pronuncia "nominasiòns"):


M'ama-non-m'ama delle Alpi

Cinesino malefico delle Alpi

Clessidre delle Alpi

Eliche delle Alpi

Farfalla delle Alpi

X-Files delle Alpi

Kenney delle Alpi


Peace delle Alpi

United Colors of Padovania

Vibro-Pannocchia dell'Alpe

Mariute d'Alpe (Rastapadan)

Il Suole delle Alpi
Grazie a tutti i 20.345 che hanno mandato suggerimenti ma questi sono quelli che la giuria ha scelto. La parola ora al televoto.

giovedì 11 agosto 2011

Dibattito Morsanese Vintage: i post piú commentati di sempre

Periodo di ferie e a differenza di quando sono sul lavoro, il tempo di leggere post i nostri lettori non ce l'hanno. Lo dicono i dati delle visite che al pari dei sabati e delle domeniche durante l'anno, nelle ultime settimane sono calate.

Per tranquillizzare quelli che ci leggono dall'iPad o dallo smartphone seduti sullo sdraio in spiaggia, proponiamo una serie di vecchi post che e' bello ricordare.Mentre i post piú letti di sempre o dell'ultimo mese o dell'ultima settimana sono consultabili guardando la classifica che si aggiorna automaticamente e che si trova a fondo pagina nel blog, non esiste una classifica dei post piú "commentati".

Cosí siamo andati a pescare i post che hanno ricevuto piú commenti durante gli anni di vita di Dibattito Morsanese. Ed eccoli qui (con il relativo numero di commenti):
Tra quelli che ne hanno ricevuti meno di 20 commenti abbiamo scelto per voi:
I post sono un indicatore indiretto degli interessi dei morsanesi. Forse qualcuno sta prendendo nota...

mercoledì 10 agosto 2011

What's up Morsan: Vintage

Si usa comunemente anche in Italiano per indicare qualcosa di vecchio ma comunque ancora di tendenza e che fa figo.

E' la parola "Vintage" che all'inglese si pronuncia "vín-tagj" sebbene sia originata dal francese antico vendenge (a sua volta derivante dalla parola latina vindēmia) per indicare i vini d'annata di pregio.

Ci informa wikipedia che "Gli oggetti definiti Vintage sono considerati oggetti di culto per differenti ragioni tra le quali le qualità superiori con cui sono stati prodotti, se confrontati ad altre produzioni precedenti o successive dello stesso manufatto, o per ragioni legate a motivi di cultura o costume."

In questo periodo di ferie vedremo di tirare fuori dei "post vintage".

martedì 9 agosto 2011

Spritz Debate: Se i Parlamentari Italiani dichiarano di costare quanto la media Europea: 20.000 Euro al mese

La discussione del bar in questo caldo agosto si dividono tra l'andamento delle ferie dei parlamentari i quali si erano pianificati 40 giorni di vacanza fino al 12 settembre (con tanto di pellegrinaggio in Terra Santa dal 7 al 12 settembre), l'andamanto della borsa e i costi della politica. Insomma, "same old, same old" come direbbero gli inglesi (che si traduce in "ancjemò simpri che").

Sul fronte delle retribuzioni dei parlamentari, ha fatto clamore il passaggio della manovra correttiva di 47 miliardi (quella dei 10 euro di ticket al pronto soccorso per capirci) in soli 4 giorni mentre ogni discussione sui tagli alle prebende dei parlamentari se la sono rimandata ad uno studio da portare a termine nei prossimi 3 anni.
Il bancone è in fermento perchè si discute già dei primi risultati di un'indagine conoscitiva portato a termine da funzionari del parlamento (in trasferta pagata in giro per l'Europa...) che hanno raccolto i dati sui costi complessivi dei singoli parlamentari nei vari parlamenti europei.

Secondo quanto riportato dal Questore della Camera, il deputato PDL Antonio Mazzocchi, se i deputati prendono 15.000 euro netti al mese (il che include sia l'indennita - 4.200 € - che la copertura spese di alloggio a Roma e spese per attività politica e per i portaborse), il loro costo complessivo, includendo i contributi per la previdenza e le agevolazioni varie si aggira attorno ai 20.000 Euro.

Ecco qui la storia dei "costi" di un singolo deputato secondo l'indagine conoscitiva del Questore della Camera:

- Deputato Italiano € 20.486 lordi -  € 10.257 netti (escluso il contributo per i collaboratori)
- Deputato Inglese € 21.089 lordi -  € 8.540 netti
- Deputato Tedesco € 27.386 lordi -  € 9.932 netti
- Deputato Francese € 23.066 lordi - € 11.863 netti
- Deputato Europeo € 34.750 lordi - € 13.285 netti

Al che in bar la gente è andata su tutte le furie. Da un lato Mazzocchi (da solo) che virtualmente sostiene che un deputato italiano costa quanto un deputato in altre nazioni europee.

Dall'altro lato chi contesta dicendo che il discorso è che il costo della vita in Germania e Gran Bretagna è maggiore oltre che considerare la produttività dei vari parlamenti dove il parlamento è tra i più inefficienti considerando che le leggi promulgate sono pochissime rispetto alla media europea (Camere paralizzate, in un anno 10 leggi). Guarda caso l'Italia è la nazione con il più alto numero di infrazioni comunitarie per leggi europee non recepite entro i termini. Se vogliamo rapportarci all'europa, si dovrebbe lavorare pure come l'Europa!

...e il dibattito continua alla faccia degli assenteisti Niccolò Ghedini e Antonio Gaglione!

PS per sapere dove vanno i soldi dei deputati leggi I costi della politica raccontati da un parlamentare del Pd e Spritz Debate: Degli Stipendi dei Parlamentari

lunedì 8 agosto 2011

ULTIMORA - Colpo di Mercato dell'ASD Morsan: Torna Mister Salvin

La notizia è di quelle che fanno sobbalzare dal bancone: è tutto vero, torna! Mister Salvin, l'allenatore che portò il Morsano in Prima Categoria nella stagione 2006/07.

MAggio 2007, Mister Salvin sale agli onori della
cronaca per la strepitosa promozione

Abbiamo chiesto al presidente dell'ASD Morsan, Paolo Zen, un commento a caldo. "Siamo contentissimi che Salvin torni a calcare l'erba di Morsano. E' un mister solido che guarda al gioco ma anche al gruppo e in questo momento è indispensabile per la squadra ritrovare il senso del gruppo e la giusta mentalità per vincere". L'allenatore uscente, Erminio Marchi ha ricevuto i complimenti per come ha condotto la squadra durante il difficilissimo campionato dell'anno scorso: "Erminio è un tecnico di livello che l'anno scorso si è trovato ad affrontare delle difficoltà enormi dovute al riassetto della società, il cambio di diversi giocatori e le ben note vicende che hanno afflitto la Morsano sportiva. Nonostante questo ci ha portati a disputare un campionato dignitoso. Quest'anno ha voluto dedicarsi alla sua principale passione che è il settore giovanile e non ci è rimasto che cercare un nuovo allenatore. Abbiamo subito pensato a mister Salvin, reduce da due campionati con il Gonars".

Il Mauro nazionale, affettuosamente chiamato "Maurinho" dai sui fans, non ha esitato a rispondere positivamente alla chiamata morsanese.

Il campionato 2011/12 non mancherà certo di emozioni per gli affezionati tifosi della Curva Chiosco di Morsano: Salvin è anche uomo da terzo tempo e già in piazza a Morsano e nella piazzetta di Gonars si scaldano i motori della discussione del dopo partita. Ma anche questo è calcio, come dicono gli inglesi "the beutiful game" o come si dice a Morsano "mal ca ledi, chist an si... salvin!"

domenica 7 agosto 2011

Numeri Utili: Quanto costano i pannolini per un bambino dalla nascita ai 4 anni


Nei primi sei mesi di vita un bambino consuma circa 7 pannolini al giorno. Vanno poi a scendere fino ad un solo pannolino dai 3 ai 4 anni. Raramente si va oltre.

Ad ogni modo, come illustrato dalla tabella qui sopra, considerando che ad oggi (agosto 2011) un pacco di pannolini usa e getta mediamente costa 7 euro e considerando che dalla nascita fino ai 4 anni un bimbo utilizza circa 4.750 pannolini, il costo completo di un ciclo di pannolinamento del pupo è di 1670 euro.

Un bel "contributo pannolino" pari a 1670 euro come inizio di politica familiare non sarebbe male: la politica dovrebbe pensare a non buttare via soldi in cagate bensi ad aiutare chi spende per arginare le cagate!

sabato 6 agosto 2011

Champions League: London Calling, Morsan Answering


E' la grande occasione di una vita: l'Udinese che gioca a Londra!

Sarà un'epica Arsenal-Udinese nello stadio dei "gunners" l'andata dei playoff di Champions League che la squadra friulana dovrà affrontare il 16 agosto prossimo.

Sportivamente parlando le chance di portarla fuori sul campo sono minime: l'Arsenal è una delle quattro squadre più forti del campionato inglese (assieme a colossi come il Chelsea, il Manchester United e il Liverpool) e di conseguenza una delle squadre più forti al mondo. Ma non si può mai dire.

Di certo è l'occasione per il popolo di tifosi friulani per far sentire la propria voce in quel di Londra. Morsano ci sarà e la Curva Chiosco farà risuonare le sue grida alcoliche anche all'Emirates Stadium.

We are coming home!

giovedì 4 agosto 2011

Sprechi Morsanesi: 20 kg di carta buttata per spedire gli estratti conto (alla faccia di Internet Banking)

Quante volte vi é capitato di ricevere delle lettere "trasparenza" dalle banche nelle quali vi comunicano i cambiamenti fatti "unilateralmente" (da loro) con in fondo la dicitura "se il cliente non digerisce i cambiamenti venga pure in filiale a farsi menare il can per l'aia?"


In inglese si dice "paperless statement" ovvero "estratto conto non di carta".
Tutte le banche dei paesi civili già li hanno: salvano costi di spedizione e di stampa e rispettano l'ambiente. Ma se fai pagare al cliente 3 volte il costo di spedizione, come fanno le banche italiane, evidentemente dell'ambiente te ne puoi fregare e sugli estratti conto cartacei ci fai un bel guadagno.   
Quante volte nella vostra vita avete usato le parole "numeri creditori"? O quante volte vi é capitato di riflettere sul significato intrinseco della vita pensando che "nel riassunto scalare del conto la sequenza dei saldi é ottenuta raggruppando giorno per giorno tutte le variazioni con eguale valuta, i numeri rappresentano il prodotto di ogni saldo per i giorni intercorrenti dalla valuta dello stesso alla valuta del saldo successivo". Se la risposta é "molte volte" siete dei malati mentali. Se la risposta é "che cazzo mi mandano questa cianfrusaglia via posta, dio li fulmini" allora benvenuti tra i comuni mortali.
Ora, é evidente che le nostre amate banche non sanno che siamo nell'era di internet (da almeno 15 anni ormai) e, a parte importi un pagamento pure sull'internet banking (ma non faceva risparmiare le banche?) né le banche, né i nostri illuminati legislatori hanno capito che i clienti sanno benissimo che esistono gli estratti conto online e che tanto "non-senso" che si legge sulle comunicazioni bancarie fa solo incazzare e andar su la pressione. La famosa "trasparenza" serve solo a dar da mangiare agli avvocati (delle banche) che comunicano in avvocatese agli avvocati (potenziali) dei clienti. Se c'e' un reclamo del cliente cui gli hai venduto in maniera evidentemente fraudolenta titoli Parmalat o Cirio, puoi sempre dire "eh, io la comunicazione sulla trasparenza scritta in avvocatese gliel'ho mandata, poi son cazzi del cliente se é un mentecatto e non sa leggere le non trasparenti comunicazioni sulla trasparenza".

Al gioco si prestano pure: le Poste che sulla spedizione di questi documenti cartacei inutili ci guadagnano bei soldi, il governo di turno che tassa i conti correnti e impone un bollo sulla spedizione dei documenti e che comunque non fa nulla per chiedere alle banche che ai clienti che lo volessero sia data la possibilita' di non ricevere queste comunicazioni cartacee ed infine le associazioni dei consumatori che a forza di chiedere piú trasparenza, loro malgrado, ci hanno fatto finire sotto una marea di carta illegibile.

Ovviamente le banche si premurano di caricare il costo della spedizione sul cliente moltiplicandolo per 3 o per 4, se non di piú. Infatti non sono mai i 60 centesimi di francobollo che paghi, bensí diventano 3-4-5 euro. E ci mancherebbe, visto che ti inviano carta inutile, vuoi non pagarla?

Vediamo dunque quali sono i costi e gli sprechi di questa felice spedizione di cartastraccia.


Dunque, se vi inviano 3 fogli piú una busta, sono 80 grammi di carta. Questo per almeno 4 volte all'anno. Considerate che a Morsano ci siano a occhio 250 correntisti, fa 1.000 spedizioni annue (pari ad un ricavo per le poste di 600 euro nella sola Morsano in un anno). Con 80 grammi per 250 correntisti morsanesi, si hanno 20 kg all'anno di carta inutile buttata al vento. Se ad ogni correntista si fa pagare 4 euro per volta (sia come spesa fissa dentro un conto a canone mensile o come pagamento ad hoc) si ottiene un ricavo per le banche di circa 4.000 Euro all'anno solo a Morsano. E questo per solo aver spedito delle carte inutili.

Se estendete i conti all'Italia vedete come ogni anno ben 1.920 tonnellate di carta vengano buttate al vento per queste comunicazioni di trasparenza/estratti conto. Sono l'equivalente del peso di 2000 automobili!!!

Alla faccia del riciclare la carta e del rispetto dell'ambiente!

Senza contare le emissioni di CO2 dei motorini dei postini, i costi delle immondizie che genera tutta questa carta, i costi del riciclarla e via dicendo. Insomma, un'economia fittizia che frutta alle banche qualcosa come 384 milioni di euro ogni anno (96 milioni di spedizioni per 4 euro di ricavo a spedizione).

Esiste un'alternativa? Beh, siamo nell'era di Internet, abbiamo tutti uno smart phone, un notebook, un computer, un iPad. Ci sono 20 milioni di Italiani che navigano su internet... che sia ora di dare l'opzione ai clienti che suoni cosí: "caro cliente, invece di sputtanare risorse del pianeta spedendoti carta illeggibile, vuoi optare per la sola lettura telematica dei cazzi tuoi bancari? Se si, clicca qui e il servizio sará a pagamento di 1 euro a trimestre" (la ladrata gliela devi comunque concedere sennó stanno male con se stesse).

Semplice no?

Ovviamente nei paesi nordici ci sono arrivati da tempo. Solo che non si capisce se ci siano arrivati da tempo perché sono intrinsecamente piú amanti della tecnologia o se siamo intrisecamente meno ladri...

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Per documentarti vedi:

mercoledì 3 agosto 2011

Segnalazioni: Poveri Greci!

Ci arriva questa segnalazione dai nostri inviati nei punti cruciali della finanza mondiale dal titolo: Poveri greci!

Cari blogger, vi segnalo quello che si dice sui greci nel mondo della finanza; il bello e’ che secondo un rapporto OECD stanno facendo bene...

Guardate che scrive Il sole 24 ore menzionando tale rapporto: http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-08-02/ocse-piano-risanamento-grecia-110957.shtml?uuid=AaWTY6sD

“l piano di riassetto di bilancio della Grecia «può avere successo». Lo scrive l'Ocse, in un rapporto sullo stato dell'economia ellenica. Basandosi su assunti prudenti in materia di crescita e tassi di interesse, e se le riforme fiscali saranno pienamente implementate - scrive l'organizzazione - il rapporto debito/Pil potrebbe arrivare al picco nel 2013, e scendere al di sotto del 60% nei due decenni successivi».

Questo e’ il grafico che ho elaborato io sulla base del rapporto OECD.

In pratica mantenendo costanti i tagli attuali e considerando un crescita moderata per il 2022 hanno il debito uguale al PIL...

Concludiamo noi: poveri greci!

martedì 2 agosto 2011

Morsano in vacanza: "topless" per le over 50



Terribili: peggio di un
pugno nello stomaco

L'estate scorsa s'era dedicato un post allo slip modello "Speedo" indossato anche dagli over 40 nelle spiagge regionali (Morsano in vacanza: "balonarie allo speedo" per gli over 40).

Quest'anno, vista la recente legge sulle quote rosa, tocca doverosamente e rispettosamente dedicare un post alle over 50 in topless.

Dopo che oggi a Grado una signora sulla sessantina con una 5a abbondante s'e' abbronzata col vento in poppa, un semplice messaggio: ...non lo fate!

Per l'amor di dio e di tutte le sue creature che frequentano una spiaggia...tenete su il costume!!!


lunedì 1 agosto 2011

Gli "ii": "Indicatori Indiretti" della strisciante crisi economica

Esistono misure come quelle del PIL e della sua crescita, indicatori del PIL pro capite o a paritá di potere d'acquisto, esistono gli indicatori della produttivitá, dell'indice di occupazione e di quello di disoccupazione (che sono due cose diverse), indicatori delle "sofferenze" delle banche, della produzione industriale, degli export/bilancia commerciale, dei debiti delle famiglie ecc. ecc.

Tuttavia, paghi delle letture di Freakonomics, questo blog si focalizza volentieri anche su quelli che abbiamo deciso di chiamare gli "ii" o "doppia i" ovvero gli "indicatori indiretti".

Questi sono indicatori che apparentemente non sono significativi di nulla pero' sotto, sotto, indicano un problema piú grande. Un esempio é quello citato da Beppe Grillo riguardo alle autostrade vuote in un periodo che tradizionalmente é di massimo traffico (103.3 Viaggiare informati). La conclusione del politico genovese é che la gente non viaggia perché c'é crisi e quindi non si va in ferie. Si puó aggiungere che il tempo metereologico non é che abbia ispirato spostamenti viste le continue piogge comunque abbiamo capito che un episodio puó sottolineare qualcosa di piú grosso.

Il PIL italiano cresce con tendenza annua dello 0.9% mentre quello del Friuli Venezia Giulia si attesta attorno all'1.3%. Ma come vanno veramente le cose a Morsano? Esiste un "ii" che si possa usare?

Pare che la vendita di biglietti di lotterie varie per sostenere iniziative paesane, siano da un po' sotto pressione e "la gente non compra piú come una volta". Che sia la crisi?

Dall'altro lato, le giocate all'enalotto, schedine, gratta e vinci, slot-machine, stanno crescendo. Anche questo e' in linea con la teoria della crisi; lo dice la sociologia: tanto piú la gente si sente povera, tanto piú gioca nella speranza di una vincita che rimetta in carreggiata le sue finanze.

Vedremo se altri "ii" (appena ne scopriamo altri) ci direnno la stessa cosa.

Se il comune va su Facebook e fa sondaggi tra i cittadini: il caso di Rivignano

Rivignano, ridente comune,
frazione di Facebook
Puó capitare che si debba rifare una piazza e si chieda un'opinione ai cittadini se si debba preferire uno stile moderno oppure tradizionale. Puó anche capitare che si debba decidere se adibire un terreno ad uso sportivo o lasciarlo agricolo. Puó capitare di dover decidere che albero piantare per sostituire uno che é caduto.

Insomma, ci sono diverse domande alle quali un'amministrazione comunale puó rispondere da se oppure chiedere un consiglio al "pubblico" come negli show televisivi.

Cosí, il comune di Rivignano ha iniziato a sondare l'opinione dei suoi cittadini usando FACEBOOK chiedendo "COSA METTIAMO AL POSTO DELL'ALBERO AL CENTRO DELLA TARABANE?"

Per ora, una settantina di cittadini (con tanto di nome e cognome) hanno risposto all'appello e si sono espressi direttamente sulla pagina Facebook del comune.

Si puó argomentare quanto si vuole sull'utilita' o meno di Facebook, peró, almeno per le questioni minori, non é di certo un brutto strumento per meglio calibrare le decisioni.

Poi va da se che un leader o i leader, sono tali perché prendono anche decisioni impopolari, e quindi per definizione minoritarie in qualsiasi sondaggio, in favore di un previsto vantaggio collettivo futuro, peró chissá se Rivignano ha creato un trend.

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