lunedì 31 maggio 2010

Grandi Opere: al via anche a Morsano

Il Ponte sullo Stretto, l'allargamento dell'autostrada A4, le centrali atomiche, gli stadi da rinnovare, ilMaxxi, il rigasificatore, il Southstream sono solo alcune delle grandi opere di cui si discute in osteria di questi tempi. Tra tutte queste discussioni si era perso di vista quello che accadeva in paese nel comparto dei lavori pubblici di importanza strategica che aiutano la comunitá locale ad essere piú competitiva sul piano intercomunale.

Ebbene, dopo un anno di pausa di transizione, finalmente, sta venendo alla luce la prima opera pubblica sul territorio morsanese: si tratta di un intervento sulla viabilità che consentirá di snellire il traffico nell'intersezione di "sfuei".

Viva soddisfazione é stata espressa dagli abitanti della zona per due ragioni: la prima perché lo spartitraffico é la prima opera pubblica di quella che si spera essere una lunga lista di interventi in paese, la seconda, perché il pannello luminoso con scritte scorrevoli é stato installato in piazza a Castions.

Insomma, per una volta tutti contenti.

Nelle foto: il ponte sullo Stretto di Messina ed il Piedistallo Viario di Sfuei

domenica 30 maggio 2010

Incontro dibattito con Sergio Romano “DAL MURO AL CRAC: VENT’ANNI DI RELAZIONI EURO-AMERICANE”. Ecco la tempestiva relazione di Dibattito Morsanese.

Sergio Romano: le tecnologie cambiano non solo le persone ma anche le societá in maniera dirompente. Oppure: "Piazza Tienanmen" era l'unica cosa che poteva accadere.

Di titoli per il nostro post sull'incontro-dibattito di oggi, domenica 30 maggio 2010 delle ore 11.00, con l'ex ambasciatore e commentatore del Corriere della Sera Sergio Romano potevano essere diversi. Tuttavia, l'importante é che Dibattito Morsanese ci fosse e che questo post uscisse a sola un'ora dalla fine dell'incontro. Di certo leggerete sui giornali di ...domani, quello di cui l'ex ambasciatore ha discusso e siamo certi vi fará piacere rivivere i tratti di una chiaccherata degna delle migliori tradizioni di Chatham House.

Organizzato dal Circolo Eureka e dalla provincia di Pordenone, l’incontro ha avuto luogo alle 11 di questa mattina a Palazzo Ragazzoni Flangini Biglia nella bellissima Sacile nell’ambito del ciclo di conferenze denominato “PordenonePensa”. Moderava il prof. Stefano Pilotto dell’universitá di Trieste.

Il tema dell’incontro "DAL MURO AL CRAC: VENT’ANNI DI RELAZIONI EURO-AMERICANE" ha voluto esplorare la connessione tra la crisi economica e la caduta delle idelogie. In apertura, Sergio Romano ha gettato le basi per la sua teoria secondo la quale, la crisi economica e politica che si vive oggi in molte parti del mondo, è figlia della caduta delle ideologie registratasi negli Anni Novanta. Negli Anni Novanta, l’ondata di cambiamento forzata dal crollo dell’URSS si fondó sull’assunto che due forze avrebbero vinto su ogni altra cosa cambiando per sempre il mondo. Queste due forze furono, in politica la democrazia ed in economia l’approcio liberale.

Questa tesi fu confermata dal comportamento della ex-URSS dove cambió il sistema politico e sociale cosi’ radicalmente che si passó da un’economia pianificata al liberismo più sfrenato dal giorno alla notte e dal partito unico alla democrazia con tutti i suoi difetti esacerbati dai meccanismi sociali ancora immaturi ed imperfetti.

Non c’era nulla da fare: o privatizzare o perire. Questo era il dilemma di fronte alla classe dirigente dell’epoca. Tanto che se si chiedeva al Fondo Monetario Internazionale (FMI) un aiuto, l’unico imperativo era quello di liberalizzare, privatizzare e seguire pedissequamente i dettami che l’FMI imponeva.

Democrazia e liberalitá economica erano le caratteristiche indissolubili della nuova visione del mondo civile. Questa visione raggiuse il proprio apice nel 2000 con l’elezione di George W Bush a presidente degli USA il quale era fermamente convinto che il mondo sarebbe stato democratico perchè "la democrazia è dono di Dio".

Questa convinzione va in crisi con la guerra dell’Iraq.

Gli USA scendono in campo per difendere la democrazia, quindi il punto di arrivo sono le elezioni, libere e aperte a tutti. Qui iniziano i problemi; infatti, le elezioni danno due tipologie di risultati inaspettati:

  1. Dove si vota liberamente vincono gli estremisti. Il caso emblematico è l’Egitto di Mubarak dove il partito fondamentalista islamico “fratellanza mussulmana” viene ammesso al voto non ovunque ma in segno di apertura, in 126 seggi. Ebbene, ne vince 88!
  2. In moltissimi altri scenari le elezioni furono contestate dando inizio a lotte di potere e rischi di guerra civile (es. Russia, Ukraina, Bielorussia, Georgia, Afghanistan, Iran, Algeria, Iraq, Turkmenistan).

In fin dei conti, solo i paesi che giá erano democratici, continuano ad avere delle elezioni democratiche con risvolti positivi e non controversi.

Sul piano del mercato, quello che succede è la formazione delle oligarchie che saccheggiano le economie nazionali tra il 1992 ed il 1995 – in Russia in soli otto oligarchi si accaparrano tutte le industrie strategiche. Poi, per proteggere il denaro, gli oligarchi, fondano banche, mirano al controllo dei media e quindi entrano in politica. Ad esempio, l’ukraina Julija Tymošenko era un'oligarga prima di entrare in politica. In altre regioni, anche la Thailandia vede il suo primo ministro esiliato da un colpo di stato.

Continuando sul piano dell’analisi della situazione geo-politica di inizio Anni Novanta, Sergio Romano puntualizza su come la dottrina comunista, sebbene fallimentare e sbagliata, fosse la dottrina di riferimento di milioni di persone. Fu un errore sradicare questa dottrina di riferimento dall’oggi al domani. Il cambiamento avrebbe dovuto essere più graduale. Per inciso, questa puntualizzazione arriva in risposta ad una nostra domanda che chiedeva se alla democrazia liberale all’epoca esistesse realmente un'alternativa. In effetti non esisteva ma ci sarebbe voluta gradualitá nel cambiamento.

Le nazioni dell’ex patto di Varsavia erano molto deboli strutturalmente, anche perchè come nazioni, non erano mai state realmente indipendenti nella loro storia (ad esempio la Polonia, la Jugoslavia e la Cecoslovachia, prima dell’URSS avevano comunque fatto parte dell’impero Austro-Ungarico fermo restando brevi parentesi tra le due guerre). C’era poi il discorso dei confini nazionali con, ad esempio, la Romania che ospita una forte minoranza ungherese e la stessa ungheria che puó affermare con cognizione che ci sono più ungheresi fuori dai suoi confini nazionali che dentro, grazie alle divisioni “sulla carta” dell’ex impero Asburgico fatte a Versailles nel 1919.

In questo scenario, l’Unione Europea s’è dimostrata un buon modello di coesione e convivenza. Qui peró c’è un appunto da muovere all’UE. Era doveroso aiutare le nazioni dell’est peró non è necessariamente vero che questo aiuto doveva estendersi fino a farle diventare membri dell’Unione Europea in quanto non ne avevano i requisiti fondamentali e le disparitá con l’Occidente erano ancora enormi.

Si è poi arrivati a casi paradossali in cui i paesi dell’Est si sono allineati sul piano politico-economico con l’Unione Europea ma sul piano della sicurezza fanno riferimento agli Stati Uniti. Il caso emblematico è l’affaire dei missibili USA in Polonia. Quindi un piede dentro ed uno fuori la sfera europea.

Qui chiediamo chiarificazioni. Facciamo notare che Aviano è dietro l’angolo per cui il discorso varrebbe anche per noi o per tutte le nazioni UE che ospitano basi americane o che sono allineate con gli USA sul piano della difesa (ovvero tutte). Da buon ambasciatore Sergio Romano dá delle linee pragmatiche alla questione: lo status quo è lo status quo e anche la Russia ormai lo ha accettato. Ampliare la base di Vicenza o installare missili in Polonia sono fatti nuovi che alternano lo status quo. Questa alterazione sarebbe stata da evitare.

Spostando la bussola su altre geografie, Sergio Romano volge lo sguardo alla Cina. La Cina ha una cultura millenaria ed i cinesi sanno benissimo che ogni cambiamento economico crea una polarizzazione della societá tra nuovi ricchi o ricchissimi e poveri o poverissimi. Indipendentemente da quello che gli indicatori economici dicono della crescita cinese, il problema è la massa di poveri che ancora caraterizza il paese. Uno sconquasso sociale pari a quello della ex URSS sarebbe deleterio per tutto il sistema mondiale perchè qui si parla di un miliardo di persone granparte delle quali ancora poverissime. Se avessero piena libertá di muoversi, votare ed andare all’estero, le conseguenze sarebbero innimaginabili sia per la stabilitá della Cina come nazione (vedi cosa discusso in precedenza per le nazioni ex URSS) sia per la stabilitá dell’economia mondiale. In questa prospettiva...spiace dirlo ma Tienanmen fu la soluzione giusta in quel contesto: ha evitato che il paese cadesse nell’abisso del caos e potenzialmente in una devastante guerra civile.

La Cina ha garantito a se stessa la stabilitá senza fare troppa leva sul suo potere internazionale e questo è un fatto interessante e comunque positivo. Resta che la Cina è il maggiore creditore degli USA. A nessun altro paese è permesso quello che è permesso agli USA in termini di indebitamento. Qui la potenza militare e le dimensioni evidentemente aiutano come aiutano le buone relazioni con una Cina tuto sommato accondiscendente.

Parlando della crisi poi, il cerchio si chiude con gli USA in particolare che hanno permesso che i mercati finanziari scrivessero le loro regole, insomma che chi gestiva l’economia internazionale si autogestisse fuori dal controllo del potere politico. Questo processo inizió con l’amministrazione Clinton per poi continuare con Bush figlio. Solo ora, Obama riconosce questo errore.

Qualcuno ha poi chiesto un’opinione sulla crisi greca e su come, mentre la Germania sia stata restia, l’Italia fu tra i primi ad offrire sostegno ad Atene. Acuta la risposta di Romano “quando non si hanno soldi da dare si è sempre generosi!

Uno dei problemi dell’europa e del progetto europeo è che ora al governo degli stati UE non c’è più la generazione che quantomeno aveva visto la guerra in prima persona (Giulio Andreotti, Helmut Kohl e François Mitterrand furono gli ultimi leader nazionali ad aver vissuto la Seconda Guerra Mondiale sulla loro pelle) per cui la più grande motivazione per tenere uniti sotto un progetto comune gli Stati Europei, ovvero, evitare i conflitti, ha perso di enfasi. Senza contare che i paesi fondatori dell’UE erano tutti paesi sconfitti e quindi avevano una forza in più per stare uniti da ricercarsi nel desiderio di riscatto nazionale e crescita. Questo creava una maggiore coesione. Giá con l’entrata della Spagna (che spesso si comporta come se avesse ancora un’impero!) le motivazioni mutarono.

Poi l’Europa si è allargata troppo in fretta e la globalizzazione c’ha messo lo zampino per cambiare le regole del gioco ed i rapporti tra stati. Alcuni strati sociali si sono trovati spiazzati di fronte alla competitivitá degli stati emergenti. Qui le tecnologie hanno giocato un ruolo fondamentale nel cambiare la societá. Le innovazioni tecnologiche hanno il potere di cambiare la societá radicalmente e dall'oggi al domani. Con le innovazioni dell’ICT, a 50 anni ci si puó trovare facilmete spiazzati nel mondo del lavoro e mentre nessuno ricopre più le mansioni più basse (facchino, portiere, domestico, spazzino etc.), arrivano gli immigrati che si adattano ed accettano quelle mansioni. Cosi’ si hanno giovani che seguono l’innovazione ed i mestieri emergenti, immigrati che coprono le esigenze delle mansioni di base ed una fascia di popolazione che invece si ritrova spaesata. In questo contesto i più deboli, gli immigrati, si prendono tutte le colpe ed insoirgono tra la popolazione, gli odiosi sentimenti di chiusura che conosciamo dalla cronache dei giornali.

È un fatto che l’opinione pubblica europea sia inferocita perchè il senso di insicurezza è aumentato. Se poi aggiungiamo l’11 settembre, apriti cielo.

Tornando all’UE, Romano dice che il Trattato di Lisbona non è da buttare e continene molte innovazioni interessanti. Poi il problema è politico se i leader europei decidono di assegnare i ruoli chiave a figure non di primo piano nel panorama politico europeo o di mantenere contemporaneamente ad un presidente la rotazione semestrale della presidenza a livello di nazioni espressa dall’attuale coabitazione di José Luis Rodríguez Zapatero e Herman Van Rompuy. Senza contare che c’è una decisa ipocrisia della classe politica che a Bruxelles predica bene poi in patria razzola male.

Seguono domande del pubblico che vanno dalla crisi del Kashmir all’istruzione, dal ruolo dell’ONU alla questione del Belgio, peró su tutte, dobbiamo segnalare una domanda sulla tecnologia e il rapporto con la societá. Se è vero che l’innovazione tecnologica cambia le societá, che relazione vede tra la scarsa adozione di tecnologie in Italia e la gerontocrazia che pare caratterizzare la nostra classe dirigente.

Mentre Romano tesse le lodi dell’iPad come una tecnologia che cambierá il modo di vivere: dalla televisione che diventerá un’esperienza individuale alla lettura dei giornali, glissa sulla questione della gerotocrazia. Ma si sa, ad ambasciator non si porta pena e lo ringraziamo per la piacevole discussione come ringraziamo gli organizzatori dell’interessante incontro.

Per vedere i prossimi incontri in calendario visita PordenonePensa.

venerdì 28 maggio 2010

Spritz Debate: Sui Fondi Neri

Di notizie del genere se ne vedono spesso sui giornali ma che tocchino così direttamente un'azienda strategica come Finmeccanica fa gridare al complotto in tutte le osterie di Morsano. Che praticamente tutte le aziende italiane abbiano fondi neri è solo uno dei tanti segreti di pulcinella che non fa notizia a Morsano. Ma che finisca sui giornali un'azienda perchè... ha fondi neri, è evidentemente sospetto e suona di complotto per fare uno sgambetto a qualcuno.

L'industria degli armamenti o come si auto-definisce "industria della difesa", secondo uno studio di qualche anno fa del dipartimento del commercio degli Stati Uniti, è responsabile per metà del volume di corruzione internazionale nonostante sia un'industria che non rappresenta neppure l'1% del commercio mondiale (The American Department of Commerce reckons that half of all bribes paid in international business relate to arms deals, even though arms make up less than 1% of all trade. Fonte: The Economist del 18 Luglio 2002 - Odd industry out). Uno studio che dà la zappa sui piedi agli amici di oltre oceano perchè i primi commercianti al mondo di armamenti sono proprio loro seguiti a ruota da Cina, Gran Bretagna, Francia, Russia... insomma, dal consiglio di sicurezza dell'ONU. D'altronde si vis pacem para bellum, no?

Perchè siamo partiti parlando di fondi neri per passare al discorso corruzione? Beh... secondo voi a cosa servono la maggiorparte dei fondi neri? Qualcuno servirà pure per pagare la scorta (che in inglese si traduce con "escort") o la casa, rigorosamente a sua insaputa, a qualche potente di turno.

Di storie intricate tra grosse commesse di armamenti, petrolio, materie prime, traffico di diamanti etc. rimbalzano anche ai soliti ben informati morsanesi, ma sono storie che non si possono postare.

Quello che si può postare, sono le considerazioni bi-partisan sui fondi neri, che i poveri sotans di provincia fanno davanti ad uno spritz.

Dunque, per corrompere le imprese devono avere la disponibilità di fondi extra-bilancio: fondi neri. Ebbene, c'è stato un intervento della precendente maggioranza di CENTRO SINISTRA sui reati finanziari per cui, per esempio, l'annotazione di fatture per operazioni inesistenti rileva solo se incide oltre una certa soglia sulla dichiarazione dei redditi. Basta indicarli come "costi non deducibili" e si portano fuori bilancio le somme che si vogliono. Ti spieghi...

Poi è arrivata la maggioranza di CENTRO DESTRA intervenendo sul delitto di false comunicazioni sociali, colloquialmente detto "falso in bilancio" rendendolo una contravvenzione e mantenendolo come delitto però punibile solo a querela del socio o del creditore. Il creditore però non è mai danneggiato da una falsità contabile, semmai è danneggiato dall'insolvenza. Tanto più che un socio di minoranza non lo saprà mai; se è un socio di maggioranza, basta che cambi gli amministratori e si copre tutto. Ti spieghi...

Il punto non è la corruzione per se, ma sono i fondi neri che ne sono il veicolo. Te ga capì!?!

Togli la possibilità di accantonarli e, quantomeno la *grossa* corruzione, perde la linfa.

Perchè non si fa? Ti spieghi...

giovedì 27 maggio 2010

Spritz Über-Debate: Una marea! Non si riesce piu’ a starci dietro

Che fossimo un paese di pensatori si sapeva peró che lo fossimo ai livelli odierni è da paura.

Oggi in bar, in una sola sessione di Spritz Debate di circa un’ora si è discusso di:

- Impoverimento delle risorse intellettuali del Sistema Italia con una pluri-decennale migrazione dei cervelli più promettenti dal settore privato, del rischio imprenditoriale, della creativitá a quello statale dello stipendio fisso, delle 6 ore al giorno, con le gravi conseguenze sulle prospettive di lungo termine per il sistema economico nazionale. Esempi paesani sono stati citati.

- Dei raccomandati negli uffici della Regione Friuli Venezia Giulia e Provincia di Udine che oggi hanno tutti per lo piu' “un certo colore”. C'é molta rabbia contro chi predica bene poi razzola come tutti gli altri (il che è pure un peggiorativo). Esempi paesani sono stati citati.

- Del solito noto anziano della politica regionale già membro della Casta della Prima Repubblica che visto che è troppa fatica andare a fare il presidente di quello che preside a Trieste, si è fatto fare un ufficio apposta per lui a Udine. Poi del fatto che gli stanno cambiando le regole per farlo diventare presidente ANCHE di un’altra organizzazione e soprattutto di come i giornali regionali non dicano nulla (tranne una timidissima colonna sul Piccolo). Opinione pubblica ebete! Giornalisti quaquaraquá!

- Delle segreterie dei partiti che decidono chi far eleggere nei collegi sicuri e chi far trombare di fatto annullando ogni possibilitá che in effetti faccia strada chi lavora e non chi fa il ruffiano. Illuminante l’intervento di un anziano del paese che ha ricordato come anche negli anni Cinquanta, anche se si decidevano i candidati alla base, poi era Roma che imponeva quelli graditi al partito.

- Delle case nei centri storici e di come siano cadute in rovina senza che non esistano inentivi per ristrutturarle. Delle case nuove che spesso non sono degli spettacoli d'edilizia...

- Dei fornitori pagati a 90, 120 e finanche 350 giorni...

- Dei pozzi petroliferi dell’AGIP dati all’Inghilterra negli anni Trenta in cambio della chiusura di un occhio sulle truppe Italiane che passavano dal canale di Suez, controllato dagli Inglesi, per invadere l’Etiopia. Di come poi le sanzioni della Societá delle Nazioni fossero comunque arrivate puntuali, denotando una evidente ipocrisia britannica.


- Esperienze morsaniche recenti: mostre d'arte moderna a Francoforte, concerti dei Duran Duran e degli AC DC e partecipazione ad una conferenza dove ha parlato Al Gore

- Di mostre d’arte in giro per il mondo e di come prossimamente avremo un inviato a Berlino che immortalerá la cittá con un profilo artistico.

- Beghe di paese: non tutti sono tagliati per ricoprire ruoli nel mondo reale. Nella gioco da playstation Fifa 2010 vada, ma fuori la diplomazia ed il saper fare con la gente conta almeno quanto il sapere schiacciare il bottone giusto al momento giusto.

- Giorni cruciali per il futuro di una nota manifestazione paesana. La situazione è fluida (come lo Spritz) e si attendono alti e bassotti. Presto il grande mediatore zarista dovrá contenere le spinte rivoluzionarie delle varie fazioni familiar-centrifughe. Quando il gioco si fa duro, chi l’ha dura vince a tavolino.

Su alcuni di questi punti torneremo nei prossimi giorni.

PS Qui toccherá iniziare a fare due post al giorno perchè l’estate incombe e gli Spritz Debates fioriscono a iosa. Noi non ci stiamo più dietro...

Stato dell'economia: Non è tutto a buon mercato quello che luccica

Dal nostro inviato in Svizzera apprendiamo di una conversazione fatta a Zurigo con un mercante di oro di ritorno dalla fiera di Vicenza (VICENZAORO Charm).

Le impressioni sulla fiera sono che la domanda non sia mai stata cosí bassa in assoluto. Il prezzo dell'oro é ai massimi storici (oltre 1200 $ all'oncia) e, in quanto bene rifugio, la dice lunga sulla fiducia dei consumatori nella ripresa economica...

Il mercato di massa é fermo e male va pure il mercato medio alto. Gli unici che comprano ancora sono i Russi e i Cinesi. Infatti a Vicenza c'erano moltissimi giornalisti cinesi. Si tratta comunque di interesse che arriva da Russi e Cinesi di fascia alta.

Il prezzo scenderá ma non sará una discesa veloce né a breve. Cosi chiosa il nostro mercante.

I riflessi per i morsanesi sono ovvi e diretti: se avete un figlioccio/a che fa la comunione e vi tocca comprare una catenina di quelle belle, ben fatte con tutti i luccichii al posto giusto e che il figlioccio/a puntualmente non indosserá mai... beh, prendete un appuntamento con il direttore della vostra banca per discutere...il mutuo!

martedì 25 maggio 2010

Chiude il nostro blog. Tutti in Slovenia a fare benzina!

Quanto durerà questo blog? Boh!

Dipende dalle leggi che vareranno. Ci incuriosisce quali saranno le regole per i blog non registrati con dominio italiano (.it per capirci) ma registrati come generico .blogspot.com, come questo blog.

In fondo si tratta di un blog ospitato da un server in America dal quale si scrive in italiano da postazioni anche estere.

Che fanno, chiedono il mandato di estradizione se gli pubblichi qualcosa che non gli va?

Oscurano Google (proprietaria di blogspot) in Italia? In Cina l'hanno fatto ma nel resto del mondo potrebbero comunque vedere il blog...

Per ora la Cassazione ha ritenuto che i blog non siano un prodotto editoriale e dunque non vi sarebbe alcun obbligo di registrazione al tribunale, né l'imposizione di avere un direttore responsabile. In particolare ... non vi sarebbe l'obbligo di controllo sui commenti, del cui contenuto sarebbero responsabili solo i loro autori.

Questa é la regola piú controversa. Secondo noi, a rischio di darci la zappa sui piedi, i commenti dovrebbero o essere moderati e quindi i blogger indirettamente si prendono la responsabilita' di quello che fanno passare o, comunque basterebbe che ci fosse un meccanismo per la cancellazione dei commenti sconvenienti, ad esempio con un'email di protesta al blogger cui segue un'immediata cancellazione del commento sgradito.

Molto dipenderá dal futuro del blogging: diventerá un mezzo di informazione di massa piú di RaiUno o resterá una nicchia per il five million club? Se resterá una nicchia, la classe politica la ignorerá anche quando saranno postate notizie scomode. Tanto lo leggono in pochi. Se non resterá una nicchia, beh...

I precedenti ci sono, ad esempio in Venezuela, c'é un blog che sta facendo diventare matto Chavez: http://www.elchiguirebipolar.com/ Il blog é ancora li... è registrato fuori dal Venezuela...

Ad ogni modo, per noi Friulani, anche se si bloccasse ogni sito di blogging gratuito nella rete Italiana (cosa tecnicamente impossibile) nulla impedirebbe a qualcuno di andare in un internet point in Slovenia o in Austria, scrivere in Italiano ed in forma anonima quello che vuole e tornarsene tranquillamente in Friuli...

Giá immaginiamo le pubblicitá oltre confine: Visita Slovenja: paradiso di Casinó, Benzina e... Blog!

PS Questo post é stato scritto da un albergo di Zurigo. Tié!

lunedì 24 maggio 2010

2010 Odissea nella Polemica: l'Annus Horribilis della vita associativa morsanese?


Se ne sentono di tutti i colori e di vero, si sa, c'è sempre solo un po'. Poi bisogna approfondire sempre e di persona piuttosto che soffermarsi sulle voci di corridoio. Però di voci di corridoio ce ne sono talmente tante che il sospetto che stia montando la bufera c'è.

Il problema di questo blog è che quando si menziona una situazione generale e si parla per grandi linee, capita spesso, che diversi attori sociali si sentano chiamati in causa in prima persona anche quando il post non era per niente a loro indirizzato. E convincerli del contrario è impossibile ;p

Per questo ci é difficile parlare di venticello di bufera nel mondo associativo, perché, sta di certo che diverse entitá si sentirebbero chiamate in causa perché, come nella vita di ognuno, chi non ha fastidi? Spesso ci par di capire che per un Blog di paese, la peggior cosa del "fare nome e cognomi" è quella di... "NON fare nomi e cognomi".

A costo di correre il rischio di apparire per quelli che sparano nel mucchio indiscriminatamente, osserviamo che purtroppo c'è maretta in giro. E non diciamo di piú. Ci dispiace che sia cosí e speriamo si risolva tutto al piú presto. Non per buonismo ma perché, da bravi morsanesi, ci piace sederci al bar e criticare aspramente chi fa qualcosa. Se, causa incazzature, nessuno fa piú niente, di che cosa parleremo al bar??? Fate e sbagliate, a noi a piace cosí. Se non fate di certo non sbaglierete e ...di cosa si parlerà in paese?!?. Tutto qua.

OK, a parte gli scherzi, lavorare insieme per il beneficio del Paese dovrebbe essere un motivo di unione per tutti ed una scusa per appianare le differenze di punti di vista ed i personalismi (se mai ce ne sono). Invece in alcuni casi "lavorare per un progetto per la comunitá" diventa durissimo. Volano perfino accuse pesantine a destra e a manca che minano anche la rispettabilitá paesana delle persone.

Come tutte le bufere passerà, l'importante è che non si "sprechi" una crisi per imparare dagli errori fatti, soprattutto quando non ci si è posti la domanda "ma perchè t'arrabbi per dei problemi che si possono risolvere con una chiaccherata?"

E adesso via al gossip del "sicuramente stavano parlando di noi"...

(basta che si risolvano i problemi)

domenica 23 maggio 2010

Affinitá Morsaniche: Morsan Limpieza Industrial

MORSAN SA de CV, es una empresa 100% mexicana.

Situada en el Valle de México, dedicada a la venta y distribución de equipo de seguridad y productos de limpieza para la Industria, Comercios, Empresas, Hoteles, Hospitales etc.

Piú chiaro di cosí!

sabato 22 maggio 2010

Fermi a Morsano aspettando Gogol: se alle tre ‘i’ se ne aggiunge una nuova...


Ve lo ricordate il motivetto di qualche governo fa? Le famose 3 'i': Impresa, Internet e Inglese?

Il tempo passa ed e’ ora di verifiche. Stesso governo stesso mare, ordunque: qual’e’ l'impresa che si occupa di internet ed ha un nome che si pronuncia in inglese?

...GOGOL !


Ci mettiamo pure un appello "a la Rutelli"... “pliiis visit italy” e la quarta ‘i’ e’ presto aggiunta:

Impresa, Internet, Inglese e... Ilarita’





PS di rimando segnaliamo l’articolo dell’Economist sulla tecnofobia del presidente Obama (Barack Obama's rant against technology). Parla della situazione paradossale per cui Obama, che ha cavalcato l’onda dei social network nella sua campagna elettorale, adesso abbia ceduto alla “tipica tecnofobia dei presidenti americani” denunciando gadgets come iPad, iPod, Xbox etc. come "distrazioni". L’articolo e’ in inglese, parla di imprese e potete accervi via Internet.

PPS i soliti ben informati, che c'hanno conversato di persona in inglese, ci dicono che il presidente Berlusconi parla un buon inglese o quanto meno buono abbastanza per condurre affari. Il suo francese poi é notoriamente ottimo. Secondo Lucio Stanca (ex IBM), la pronuncia errata di "google" si é trattato di un lapsus. Fatto sta che qua a Morsano siamo tutti che aspettiamo Gogol (con buona pace di Samuel Beckett).

venerdì 21 maggio 2010

Spritz Debate: Degli Stipendi dei Parlamentari














































Se c'é un argomento che infiamma sempre i bar di tutta Italia, oltre al calcio, é lo stipendio dei parlamentari.

Prima di gettare la carne sulla brace della discussione paesana, abbiamo cercato di capire come funziona veramente la vita in parlamento e cosa succede agli emolumenti distribuiti ogni mese. Grazie ad una persona ben inserita nel sistema abbiamo raccolto alcune informazioni che qui condividiamo.

Di solito a votare si ritrovano circa 500 deputati + 50 membri del governo ergo 550. Per arrivare a 630, che é il totale di deputati alla Camera, ne mancano 80. Questi 80 sono dei fannulloni? In realtá proprio no: sono quelli che lavorano fuori dal parlamento e con il loro lavoro, evidentemente, guadagnano di piú che a fare il parlamentare. Il che puó starci tutto perché tutto sommato, un dirigente d'azienda medio-grande o un professionista affermato, guadagna al netto ben di piú che un parlamentare.
Guardiamo bene dunque allo stipendio del parlamentare.
Entrate: Netto 15.000 Euro al mese (grossomodo divisi cosí: 5000 indennitá, 5000 spese per permanenza a Roma e altre spese e 5000 per attivitá politica)
Spese:
- 1500 affitto appartamento a Roma
- 500 spese pulizie, lavanderia, manutenzione appartamento etc.
- 500 euro di telefono e telefonino
- 1000 euro ammortamento auto e benzina per girare in Italia a svolgere attivitá politica
- 1000 euro spese di documentazione: libri, giornali, riviste, connessioni internet, pagare studi specifici etc.
- Pranzi e cene per ospiti. Alla Camera non si possono portare ospiti quindi tocca portarli a cena fuori.
- Alberghi da pagare se si gira per l'Italia
- 4-5000 vanno in spese di attivitá politica varia (finanziamento a gruppi d'opinione, pubblicazioni, etc.)
- Oltre al mantenimento della propria prima abitazione (se non si é di Roma)
Poi c'é l'incertezza sulla diaria - 400 euro al giorno - che dipende dalla presenza o meno in aula.
A conti fatti restano in tasca tra i 4000 ai 6000 euro al mese netti che altro non sono che lo stipendio di un caporedattore di giornale o un direttore di banca o un quadro o un dirigente. Peró il parlamentare ha una responsabilitá molto piú alta. Senza contare che nel privato ai dirigenti, la macchina con autista, telefono e spese varie per l'attivitá, sono coperte comunque dall'azienda.
Il valore assoluto dello stipendio non deve trarre in inganno, perché, ad esempio, in Gran Bretagna, lo stipendio dei parlamentari é metá di quello dei parlamentari italiani perché le spese (affitto, pulizie di casa etc.) sono rimborsabili a parte (vedesi poi peró lo scandalo recente dei parlamentari inglesi che si gonfiavano il rimborso spese).
Inoltre, se un parlamentare fa bene il suo lavoro, sempre presente in commissione e alle votazioni, coltiva il proprio collegio con rapporti costanti e viaggi continui in Italia o all'estero, che fa incontri, conferenze, cene, campagne elettorali etc. quello che guadagna, a conti fatti, non é una cifra fuori dal mondo.
Brutto é che la presenza in commissione non é registrata, per cui chi non c'é mai s'intasca comunque i soldi e pace. In fondo, non c'é meritocrazia: se uno fa il politico bene, si dá da fare e si impegna, prende come lo scansafatiche mai presente.
Dunque, i parlamentari veramente guadagnano troppo? O é piú un problema di soldi distribuiti male?
In osteria a Morsano c'é chi dice si e chi dice no...

giovedì 20 maggio 2010

Dei Funerali di Stato

Abbiamo interecettato tra i paesani una discussione sul tema dei funerali di stato per i caduti in divisa in servizio.

Tuttavia proporremo il dibattito in tempi diversi per rispetto degli alpini caduti alcuni giorni fa in Afghanistan i cui funerali di stato si sono celebrati oggi.

Morsanesi al Seguito: AC-DC a Udine. Le foto morsaniche.


Dal nostro inviato sul campo... qui le foto del concerto degli AC-DC a Udine.

mercoledì 19 maggio 2010

Morsanesi al seguito: AC-DC a Udine. Morsano c'e'!

Questa volta la Morsano rock sara' al concerto degli AC-DC allo Stadio Friuli a Udine, unica tappa italiana del tour.

Un nutrito gruppo di paesani calchera' il prato dello stadio con una bella varieta' d'eta': dai ventenni ai giovanilissimi cinquantenni.

For Those About to Rock...Morsan is on the Highway to Hell!


PS se qualcuno dei morsanesi fa delle foto del concerto ce ne mandi un paio...

PPS Per maggiori dati sugli AC-DC

What's up Morsan? über

Il nostro inviato e' ancora in missione segreta in Germania, ne approfittiamo per carpire qualche nozione linguistica di stampo teutonico. La notizia che domina i giornali finanziari di oggi arriva proprio dalla Germania e riguarda una stretta agli speculatori con una mossa del governo che ha posto delle limitazioni sullo "naked short selling" (vendita allo scoperto o al nudo) di alcune azioni.

Dette tutte queste belle parole roboanti che fanno figo, chiediamoci cosa ha fatto la Germania per l'inglese. Senza menzionare le guerre mondiali (cosa che qui non si deve fare senno' per ogni menzione ti comminano 10 menzioni di spaghetten und mandolinen) e tralasciando che la casa reale britannica e' di schiatta tedesca - diventarono Windsor solo nella Prima Guerra Mondiale tramutando il loro cognome dal germanico Sachsen-Coburg und Gotha- esiste una parola inglese presa a prestito tale e quale dal tedesco. Si tratta della parola über.

Tutti conoscono il famoso Deutchland über Alles, grossomodo traducibile in "la Germania sopra tutto e tutti". Ebbene, quel "über" ha talmente una forte valenza omnicomprensiva (ok, molarai el bevi) che gli inglesi, estasiati, l'hanno presa a prestito perche' non esiste nulla nella lingua d'oltremanica che rappresenti lo stesso significato forte.

In realta' l'uomo della strada non usera' mai questa stravaganza teutonica ma se vi trovate a fare delle discussioni auliche con persone sofisticate, in particolare in Gran Bretagna, si possono rafforzare dei concetti con l'uso del prefisso über.

Über va sempre usata prima dell'aggettivo. Ad esempio, per dire che il blogger e' un mona assoluto, potrete usare über come rafforzativo e direte "the blogger is a über-idiot".

Nella foto la stanza dei bottoni qui dietro l'angolo, insomma l'über-control di tutta la baracca.

martedì 18 maggio 2010

Telefoniade: un Morsanese salva l´Euro

Dal nostro inviato morsanese a Francoforte. L'argomento del giorno qui nel centro finanziario dell'Europa continentale e´il salvataggio dell'Euro.

Vi risparmio i dettagli che si possono trovare, in forma obiettiva ed imparziale, sui giornali nazionali ed internazionali e vado subito al sodo: la questione e´stata risolta da una telefonata...
La riunione fiume tra i capi di stato della zona Euro del 10 maggio scorso e' andata avanti fino alle prime ore della mattina e si sa per certo che l'idea si Sarkozy e Berlusconi di far "acquistare bond nazionali" alla BCE ha avuto un influenza notevole. Pero' la vera questione, gira e rigira, verte sul ruolo di una telefonata decisiva che Angela Merkel ha ricevuto...

Il problema e' che Angela, nei giorni precedenti, di telefonate ne ha ricevute moltissime. Si sa che Barroso ha chiamato sottolineando l'importanza di salvare il progetto europeo (fonte giornali portoghesi), Sarkozy ha chiamato per sollecitare una soluzione urgente (fonti giornali francesi), Obama ha chiamato sia Sarkozy che Merkel (fonte giornali anglosassoni) e Berlusconi ha chiamato (fonte giornali italiani). Tralasciamo le altre telefonate ma e' interessante come ognuna delle telefonate sia stata "decisiva" ...secondo i vari giornali nazionali.

Vuoi vedere che, sotto sotto, il nostro prossimo bollettino parrocchiale ci raccontera' di come un morsanese abbia convinto la Merkel a salvare l'Euro...con una telefonata decisiva?

domenica 16 maggio 2010

What's up Morsan? Personal Chemistry

Anche dalle nostre parti si sente spesso dire che non conta quello che si conosce ma chi si conosce.

L'importanza della rete delle conoscenze è una tipica caratteristica di certe società o di certi ambiti di una società. Tuttavia, indipendentemente dall'importanza dell'avere molte conoscenze, quello che veramente conta è la qualità del rapporto che esiste con le persone. E questo è vero anche per i rapporti tra comuni mortali.

Sappiamo che tra capi di stato spesso le controversie nazionali si dirimono meglio se tra di loro c'è intesa personale. Esistono esempi anche nella storiografia, di catastrofi esacerbate da rapporti personali pessimi tra i rappresentanti di nazioni diverse. Un esempio è il rapporto di sdegno reciproco tra un Mussolini di estrazione popolana ed un Anthony Eden di estrazione aristocratica che, a conti fatti, fu uno dei catalizzatori della guerra d'Etiopia.

In inglese esiste un'espressione che descrive il "pigliarsi" o "l'intendersi" tra persone: si parla di "personal chemistry". Letteralmente "chimica personale".

Che l'intesa tra individui sia una questione chimica è probabile. Comunque sia, quando tra un leader politico o economico ed un altro c'è una reciproca intesa personale, le cose vanno meglio per le organizzazioni che questi rappresentano. Non è una questione di appartenenza politica (tra i conservatori Chirac e Sarkozy non è un segreto che ci fosse maretta) nè di religione o di nazionalità (Bush e Karzai avevano "personal chemistry" mentre Obama e Karzai decisamente no), piuttosto di relazioni personali.

Non sappiamo se esistano studi sui benefici diretti ed indiretti della "personal chemistry" soprattutto a livello di relazioni internazionali però molto spesso, gli osservatori ed analisti usano questo parametro per decifrare o prevedere alcuni comportamenti.

Anche al nostro livello comunale spesso si intuisce che non ci sono molti docenti di chimica in giro. Ma si sa che se la matematica non è un'opinione, la chimica forse lo è...

sabato 15 maggio 2010

Ghe pensi mi: Te la dò io l'ADSL

Di dedicare un post al dichiarificio quotidiano dei politici regionali di respiro euro-nazional-regional-provinciale s'era pensato già da tempo. Tranquilli, lo faremo con calma.

In osteria si parla spesso delle opinioni che in particolare un paio di politici, di un certo rilievo regionale, hanno su tutto e tutti. Opinioni che suonano sempre come il verbo papale in modalità cummenda a la "ghe pensi mi". Naturalmente non citeremo mai il nome del colpevole o colpevoli e lasciamo la ricerca alla vostra fantasia.

Recentemente il dichiarificio quotidiano, oltre alla solita noia da blah blah inconcludente, ci ha offerto degli sprazzi di grandissima ilarità che vale la pena evidenziare.

Il problema della mancanza di ADSL è un problema che molti di noi hanno già vissuto 10 anni fa (si, una decade fa) tanto che per poter lavorare qualche morsanese s'è dovuto spostare di paese ed andare dove esisteva una linea veloce (per capirci, vicino all'autostrada dove le linee sono state posate). Qui a Morsano c'è pure un blog che ha seguito le vicende della connessione internet veloce.

Ora, anche in un paese del Friuli centrale si sono svegliati e chiedono il completamento dell'ADSL adducendo i soliti motivi (professionisti che devono avere una connessione veloce, indispensabile per le imprese e via dicendo. Ben 10 anni dopo che il problema s'era già posto. Ad ogni modo, per tutelare l'anonimato della questione chiameremo questo paese Schiaforiacco visto che in centro Friuli tutti i paesi si chiamano più o meno così. Insomma, la storia è che tanto per dichiarare qualcosa, il politico "influente signor X" finisce sul giornale e dice che farà presente al governo il problema. Si, al governo!

Articolo a 3 colonne con foto. Minghia!

L'ADSL a Schiaforiacco sul tavolo del governo... e giù grasse risate in bar a Morsano.

Tra gli avventori c'è stato pure chi ha recitato l'ipotetica scena:

Ore 10 del mattino, in un palazzone romano...
bussano alla porta...toc toc
Ministro con la erre moscia: avanti
Influente Signor X: buongiorno carissimo
Ministro con la erre moscia: dicaaaaaa
Influente Signor X: sono qui in merito a quella questione di vitale importanza di cui ho dichiarato sui giornali Friulani
Ministro con la erre moscia: ah si, mi hanno portato qualcosa. Vediamo nella pila di carte sulla scrivania. Dunque, salvattaggio dell'Euro, questa no. Questione della Grecia, no. Riunione ministri ecofin, no. Relazione in parlamento su riduzione della spesa, no. Programmazione finanziaria e paramentri di Maastrict, no. Manovra correttiva, no. Abbassare il saldo negativo delle Tesorerie provinciali fino al livello dell'indebitamento indicato dalla Ragioneria, no. ADSL a Schiaforiacco, ah eccola qua! Nessun problema, carissimo, ci mancherebbe. La metto in cima alla lista, ne relaziono in commissione affari di vita o di morte della Camera e la cosa è fatta!

Seguono grasse risate in bar.

Che dire, se non ci fosse un dichiarificio quotidiano non ci si scompiscerebbe mai!

giovedì 13 maggio 2010

Nomine e Perplessità: in nomine patris et filii et...simpri chei

A che età si dovrebbe uscire dalla vita pubblica secondo i morsanesi? Questa è la domanda che aleggia in bar da un po' di giorni; da quando, per l'ennesima volta, una poltrona importante nell'ambito delle infrastrutture è stata offerta ad un quasi ottantenne.

L'opinione pubblica paesana si è appasionata alla vicenda e si è divisa tra chi ritiene che essere ottantenni non è un limite anzi, denota un grande senso dell'autoironia, particolarmente se si presiede ANCHE un ente di matrice internazionale parlando un inglese maccheronico (we had the pleasure to listen to him once). Poi se si è anche stati citati nel best seller "La Casta" (pp.209 dove si parla di patteggiamento) evidentemente si hanno dei numeri non da poco. Quindi bene, complimenti continua così fino a cento anni.

Altri ritengono che è ora di finirla con queste nomine imposte dall'alto che non si sa da cosa siano leggittimate. E' anche ora di finirla con chi continua a mettere in posti di parcheggio dorato (riferito agli stipendi) gente che già ha pensioni da oltre 10.000 euro al mese (così dicono i soliti ben informati). Ma volti competenti nuovi non ce ne sono? Magari della caratura della Nicole Minetti? Non ci direte mica che le friulane non sono intellettualmente all'altezza?

Insomma in paese s'è scatenato un bel dibattito tra sotans entusiasti e sotans che ora si sono veramente rotti di essere presi per i fondelli dalle solite cariatidi.

martedì 11 maggio 2010

What's up Morsan? Eye Candy

Dal nostro inviato a Lonca (quei 1500 km a nord di Codroipo).

Dopo aver portato il verbo agli squali nella City (tra i quali qualche nome di quelli citati da Michael Moore nei suoi film inchiesta... no comment) s'é visitato un noto negozio di tendenza (Abercrombie & Fitch) in quel di Mayfair.

La particolaritá del negozio é che ci sono modelle e modelli che tutto quello che fanno é star li in mostra. Fanno parte della scenografia. Al che scatta un concetto anglofono che al morsanese di mondo non puó sfuggire: il concetto di EYE CANDY.

Eye sta per occhio, candy sta per dolcetto. Quindi, vedere bella gente, é come dire "anche l'occhio vuole la sua parte" ovvero é un "dolcetto per gli occhi".

Si parla di eye candy quando in giro si avvista una bella persona, in particolare si usa per indicare le belle ragazze. L'espressione é americana ma in uso di riflesso anche negli altri paesi anglofoni.

Tutto ció é bellissimo se non fosse per gli specchi che c'erano in negozio... che facevano alternare l'effetto eye candy ad un sonoro pugno (visivo) nello stomaco...

lunedì 10 maggio 2010

30.000 visitatori...

Cavolo, praticamente in un solo anno abbiamo avuto 30.000 visitatori.

Per un blog di paese é un numero incredibile!!!

Grazie a tutti i lettori!

...e non di menticate, la vera festa siete voi con i vostri commenti.

(nella foto uno dei blogger di Dibattito Morsanese)


domenica 9 maggio 2010

Affinità Morsaniche: Festa della Mamma - Auguri a tutte le Morsan!

Il 9 maggio è la festa della mamma e quale miglior modo per augurare ogni bene alle mamme morsanesi se non con un'espressione svedese: Gratulerar Morsan!

...Morsan (anche Morsa) é un'espressione gergale svedese che significa proprio "mamma".

A Stoccolma esiste anche un locale che porta questo nome (vedi la pagina su Facebook)

Ora sapete che ad ogni festa della mamma potrete fare gli auguri alla vostra ...morsan!




PS Ringraziamo il collega svedese che ha cordialmente gettato lumi sulla questione.

Soliz Sotans: A loro i Clivi in Fiore a noi i Bio-Baraz

Dal nostro inviato all'adunata degli alpini a Bergamo. Dopo un paio di bicchieri la discussione è salita alle stelle quando sulla tavola del dibattito è stato lanciato il tema del "Biotopo".

Si tratta di verdi colline del Surrey, circondate da quercie secolari con siepi medievali, manieri di re Artù e pecorelle al pascolo?

Si tratta di clivi dorati della Toscana con colonnate di cipressi e distese di girasoli che ispirarono i grandi poeti?

Si tratta di acque azzurre con rocciose scoglieriere che aprono a manti di lavanda e case in pietra come in Provenza?

Si tratta di bianche pietre e oleandri baciati da una dolce brezzolina estiva sull'isola di Corfù?

Si tratta dei pini marini, di cespugli della macchia mediterranea, di spettacolari anse e scogliere di Portofino?

No! Si tratta di cuatri baraz, spinis, do pozis, muscjns, pantianis, liparis e pantan.

Ma anche nelle bellezze della Natura siamo i Soliz Sotans?
...e scugni disi calè alc e ce senò ti cjapin par coion.

sabato 8 maggio 2010

Post Civetta / Post Pecorecci


Mancano solo 200 visitatori al raggiungimento della fatidica soglia dei 30.000 visitatori!


Qui bisogna pensare ad un post controverso per alzare il livello di attenzione. Suggerimenti?


venerdì 7 maggio 2010

Foto Biricchina: Se ci copiano le idee...

Avrete visto la notizia di qualche giorno fa sulla foto che ritrae "Ibra e Piqué" in atteggiamento tenero.

Dal Corriere on-line di oggi: "Ibra-Piquè, dialoghi semiseri" ovvero una foto e poi i dialoghi suggeriti dai lettori.

Mi pare che quest'idea l'avevamo già vista qui da noi...

Beh, prendiamola con filosofia: il plagio è la più alta forma di ammirazione.


giovedì 6 maggio 2010

Polemiche, Novelle & Varie ed Eventuali

I servizi segreti paesani ci informano che:

- C'e' polemica sul discorso di Napoleone. La "Commissione per le Aggregazioni" avente lo scopo di stabilire l'aggregazione amministrativa di quelle piccole Comuni (fino ad allora amministratesi con il sistema della Vicinìa), attorno ad un Comune Capoluogo secondo certi criteri territoriali, fu istituita nel 1807. Com'é che Morsano passo sotto Castions nel 1805, secondo quanto scritto nel libro di Don De Anna?

- Oggi c'era un intervento sul Messaggero Veneto della consigliera Codarin: «Centomila euro fantasma nel bilancio»

- La politica si é invertita: politici navigati come D'Alema e Fini perdono la pazienza in pubblico ("vai a farti fottere" e "che fai, mi cacci?") mentre i "chierichetti" nostrani dimostrano amplomb anglosassone e non si arrabbiano per la satira paesana come fossero dei politici di lungo corso. Il mondo si é capovolto?

- Si ricorda il terremoto del Friuli. 34 anni fa anche molti morsanesi parteciparono alle opere di soccordo dei fradis furlans nel gemonese.

- Si allertano i morsanesi che vanno al bancone e dopo aver bevuto con amici gli viene detto che, a loro insaputa, il giro di spritz é gia stato pagato da altri. Attenzione!!! Si inizia cosí poi finisci con vivere in case pagate da altri. Rischi il premio "sbadatissimo" dell'anno. E ci fermiamo qui.
- Nella Roma dei grandi appalti comandava la "cricca" di affaristi senza scrupoli molto ben connessi con alti funzionari dello Stato. Da noi chi é la "cricca"?
- Stop all'autodromo di Mortegliano (Tutto da rifare per l'autodromo). Cosa ci dice? In prima battuta ci dice che quello che si scrive sui giornali (Ottobre 2008: Il Friuli Venezia Giulia avrà il suo autodromo)va preso con un pizzico di sale. Tempo fa si era detto che il progetto sarebbe subito partito, invece siamo ancora in fase di proposta da approvare. Cosa ci dice questa storia sui progetti faraonici proposti in zona?

Tragedie Greche

A causa le ceneri del vulcano islandese alcuni morsanesi due settimane fa non hanno potuto volare in ferie in Grecia. Con i chiari di luna che si vedono laggiú non si sa se valga la pena recuperare quella vacanza. Di oggi la notizia di tre morti causati da una molotov in una banca ad Atene, inclusa una giovane donna incinta di 4 mesi.

Anche da noi la gente s'interroga su quali siano le molle mentali che spingono i teppisti a monopolizzare le proteste con atti cosí vili. Altri poi si chiedono perché si proclamano scioperi generali di fronte a casse dello stato cosí dissestate che un default é probabilmente solo rimandato.

La Grecia al momento va avanti con un disavanzo primario... in altre parole, le entrate non fanno neanche fronte alle spese correnti. Se poi ci aggiungiamo gli interessi che si devono pagare sul debito esistente...

Le soluzioni sono poche: aumentare le tasse, diminuire drasticamente le spese dello stato (gli stipendi degli statali per prima cosa con tagli fino al 30%), recuperare la fortissima evasione (il 28% del PIL dicono essere "in nero") e farsi prestare i soldi dalla Germania & C. per tirare avanti per un po'.

Purtroppo c'é poco da scioperare di fronte a questa situazione.

Quelli delle molotov, se amano tanto protestare col fuoco, che facciano come i Bonzi che protestavano contro la guerra in Vietnam. Faranno un favore alla loro vita miserabile e all'umanitá intera. La protesta dovrebbe essere indirizzata agli ex governanti greci che hanno truccato i conti (deficit al 3% quando invece era al 12%) o alla Commissione Europea che ha fatto entrare la Grecia nell'Euro, quindi ha scrutinato i conti e non si é accorta (?!?) di niente (si dimetterá nessuno?

Terribile. Terribile.

Cosí nei bar di Morsano si discute: anche l'Italia finirá come la Grecia? E l'opinione si divide tra catastrofisti (molti) e chi guarda al mondo con un occhio positivo (pochissimi). Entrambi peró hanno soldi in un conto in Austria. Non si sa mai...

mercoledì 5 maggio 2010

Napoleone Bonaparte: Oppressore dei Morsanesi

Ei fu. Siccome immobile,
dato il mortal sospiro,
stette la spoglia immemore
orba di tanto spiro,
così percossa, attonita
la terra al nunzio sta,
muta pensando all'ultima
ora dell'uom fatale;
né sa quando una simile
orma di piè mortale
la sua cruenta polvere
a calpestar verrà.
[...]

Cosí la famosissima poesia "Il cinque maggio" del Manzoni che ricorda la morte di Napoleone Bonaparte avvenuta appunto il 5 maggio 1821.

Oggi ne ricorre l'anniversario e come tutti gli anniversari é occasione di riflessione e nel caso di Morsano, come per ogni cosa, é occasione di polemica.

La questione di Napoleone é delicata: eroe per alcuni e marrano per altri. Lo celebró Ugo Foscolo per l'impeto di libertá che sembrava aver dato alle popolazioni oppresse del continente ma lo stesso Foscolo finí poi per sentirsi tradito dal trattato di Campoformido con il quale Napoleone cedeva il Friuli all'Austria in cambio del Belgio, dimostrando cinismo e mero opportunismo politico.

Gli Inglesi consideravano Napoleone un tiranno che avrebbe soggiogato, da dittatore, tutta l'Europa se non fossero intervenuti. Goya ha immortalato le angherie dei soldati napoleonici su celebri tele quali "3 de mayo de 1808" (vedi foto qui sotto).

Napoleone istituí e diffuse una struttura amministrativa ancora oggi in vigore in alcune nazioni europee (ad esempio le prefetture provinciali) ed introdusse dei codici di leggi in materia civile (Code Napoléon) che riodinarono completamente l'ambito legislativo e giudiziario in molti casi ancora legato ad usi e costumi di stampo feudale.

Sulla punta delle baionette, i francesi imposero nuovi Istituti che andavano a sostituire i precedenti: le municipalità, la confisca dei beni ecclesiastici, l’obbligo di cimiteri recintati, l’abolizione del Luogotenente per un Capitano Provinciale, la scuola dell’obbligo, una fiscalità assai più esosa. La coscrizione militare obbligatoria, introdotta per la prima volta fu particolarmente odiosa, finì per attirare tutta l'antipatia, se non l'odio dei friulani sulla dominazione francese.

Insomma di tutto di piú. Sia in bene che in male.
Peró, per noi Morsanesi, quello che a Napoleone non si puó perdonare sono due cose. La prima fu la distruzione della mitica chiesa di San Pellegrino delle Alpi lungo la Stradalta (all'altezza dell'incrocio con la strada che va a Chiasiellis). La demolizione si rese necessaria per ampliare la strada peró dispiace che la chiesa abbia avuto la peggio.
Poi arriva la vera tragedia. Napoleone formò una "Commissione per le Aggregazioni" avente lo scopo di stabilire l'aggregazione amministrativa di quelle piccole Comuni (fino ad allora amministratesi con il sistema della Vicinìa), attorno ad un Comune Capoluogo secondo certi criteri territoriali. Localmente, quindi, si aboliscono le Vicinie che vengono fuse in un nuovo Istituto, il Comune o Municipalità, che è costituito da almeno 3000 abitanti, con a capo il Sindaco (non più il Meriga o Degano di patriarcale e veneziana memoria) direttamente scelto dal Prefetto. Prefetto che designa anche i due Anziani che affiancano il Sindaco ed i consiglieri comunali in base al censo di ognuno, cioè alla propria capacità contributiva: coloro che non sono in grado di pagare le tasse non possono infatti ricoprire alcuna carica pubblica.

Alla luce di questi cambiamenti, Morsano dovette subire uno degli eventi piú gravosi della sua storia: a fine1805 l'amministrazione francese, rilevata la limitata dimensione dell'abitato, decretó la fine della sua autonomia, trasformando la libera comunità rurale di Morsano in frazione del comune di Castions di Strada Alta.
Conosciamo il nome dell'ultimo "Degano" di Morsano che ormai si faceva chiamare "Sindico": è Domenico Battistutta. Era aiutato nell'amministrazione dall'anziano Antonio Mugani e dal Segretario Florean Vidotto.
I francesi di Napoleone dunque fissarono l'odierna struttura amministrativa di Morsano frazione e Castions capoluogo governato da un sindaco e da consiglieri nominati dal prefetto del Dipartimento di Passariano. Sono passati 205 anni e Napoleone in paese, ancora non viene digerito. Ei fu...

Per approfondire la storia di Morsano sotto Napoleone clicca qui.

Blogger: Viva Las Vegas

Abbiamo chiesto al nostro inviato a Las Vegas di dirci qualcosa.

Qui quello che ci ha detto...

Mah, qua c'é un detto "What happens in Vegas stays in Vegas" cioè, quello che succede a Las Vegas rimane a Las Vegas. Di quello che si è fatto o meno nella città del gioco e del vizio non si discute una volta che la si lascia.

Grazie inviato!

Abbiamo imparato e d'ora in poi, quello che accade nel blog resta nel blog. L'ultima cosa che si vuole è discutere dal vivo al riguardo dei vari post e dei commenti che i visitatori fanno. I commenti si fanno sul blog e la cosa finisce li...

martedì 4 maggio 2010

Morsanismi: Presentismo

Una delle caratteristiche di questo blog é la costante attenzione verso i lettori. O meglio, verso il numero di lettori.

Non esiste un piano di lungo termine (mesi, anni) o semplicemente un piano di medio e breve termine (settimane, giorni) si vive dell'attenzione del momento.

I post non hanno una direzione precisa, si pubblica in base a quello che capita e che si pensa potrebbe fare audience. Tanti visitatori tanta gloria. Domani é un altro giorno.

Insomma, il numero di visitatori del blog che ci saranno oggi é l'unico pensiero nella mente dei blogger; un po' come se si vivesse di un sondaggio continuo.

Questo forse aveva in mente il presidente della Camera Gianfranco Fini quando ieri, probabilmente riferendosi al blog "dibattito morsanese" ha detto "Oggi viviamo un inno al PRESENTISMO. Non solo in Italia o in Europa ma nell'intero Occidente soffriamo di uno schiacciamento sull'immediato, con la cultura del sondaggio diventata l'unica strategia" (Fonte ANSA del 3 Maggio 2010).

Presentismo é dunque un neologismo (verosimilmente di stampo morsanico), per indicare un'ossessiva attenzione al presente ed ai sentimenti dell'immediato a scapito di una visione di lungo termine.

Che dire, siamo onorati che addirittura la terza carica dello stato prenda spunto dal nostro blog paesano per far evolvere la lingua nazionale.

Picchetto... At-tenti. Presentism-arm!

domenica 2 maggio 2010

Foto Biricchina: i doi zagos (i due chierichetti)

Ce lo segnalano e noi pubblichiamo...

e scatta pure il: “Trova la frase”.

Regole: deve descrivere la scena oppure un ipotetico scambio di battute tra i protagonisti della bellissima foto.


Sotto con la fantasia…







PS i protagonisti hanno il senso dell’umorismo, non si offenderanno di sicuro. Sotto con la creativitá dunque!




IL VINCITORE E'...

PS se qualcuno si sente offeso dalla foto scherzosa ci faccia sapere che togliamo il post :p
Ad ogni modo, questo post lo archiviamo tra qualche giorno.

sabato 1 maggio 2010

Un'idea solare: gruppi di acquisto per il fotovoltaico a Morsano?

Il fotovoltaico è il fenomeno del momento. Oltre agli incentivi statali, i costi dei pannelli stanno diminuendo diventando interessanti e ci sono sempre più aziende che offrono prodotti e servizi legati a questa tecnologia, anche in Friuli.

Tra materiali, specifiche d'installazione, tempi tecnici, accordi da firmare con l'ENEL e via dicendo, capirci qualcosa richiede tempo e dedizione ed in ultima analisi, l'investimento per una famiglia media può essere consistente.

Da qui l'idea di semplificare il modo in cui si negozia l'acquisto e la messa in opera di un impianto fotovoltaico per uso domestico: attraverso i gruppi di acquisto.

Di cosa si tratta? Nella forma più semplice si tratta di un gruppo di privati che si accorpano per comprare in blocco un certo numero di pannelli solari ed i relativi servizi di installazione, dalla posa sul tetto alla parte burocratica, ottenendo così degli sconti dai fornitori di materiali e servizi. L'equazione è semplice perchè se si comprano, ad esempio oltre 200 pannelli pannelli per servire 20 installazioni sui tetti di altrettante abitazioni, ovviamente si otterranno sconti che un privato da solo non potrebbe ottenere. Stessa cosa con gli sconti che un professionista che si occupa delle procedure burocratiche o un tecnico istallatore potrebbero offrire.

Ci sono poi casi in cui le amministrazioni locali creano le basi affinchè i cittadini possano godere di condizioni simili a quelle raggiungibili con dei gruppi d'acquisto, come nel caso del comune di Udine che ha promosso due convenzioni per individuare un elenco di installatori e istituti bancari interessati a garantire determinate condizioni di servizio (il Friuli: Gruppi d’acquisto per il fotovoltaico - La convenzione sul sito del Comune di Udine).

Ci sono poi gruppi d'acquisto per il fotovoltaico proposti da organizzazioni come ad esempio il meetup di Beppe Grillo in Friuli (Gruppo d'acquisto Fotovoltaico), il gruppo affiliato a commercioetico.it o quello a Lega Ambiente.

A questo punto, vien da chiedersi se i morsanesi avranno mai un interesse a formare un gruppo d'acquisto paesano che da un lato faccia ottenere sconti a tutti e dall'altro promuova l'idea di Morsano paese"solare".

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