venerdì 30 aprile 2010

Morsano Stradalta: Un parco fotovoltaico?

Ne dà notizia il Messaggero Veneto del 29 aprile 2010 "Un parco fotovoltaico per 7 mila pesone". Dunque a Manzano presto si inaugurerà il primo parco fotovoltaico in regione.

Fornirà energia per le esigenze di una comunità di 7.000 abitanti per una durata di 22 anni.

L'impianto, allestito su un campo nei pressi della zona industriale, è frutto di una collaborazione tra il comune ed un'azienda privata tedesca.
Un'idea innovativa e all'avanguardia.
Con questo post diamo vita ad un filone di post da dedicare al Nord della Stradalta nei pressi del nostro territorio. Infatti la domanda che sorge spontanea è... chissà se a nord della Stradalta si potrà mai realizzare un impianto del genere?
Inoltre, altri impianti sono in fase di realizzazione in giro per il Friuli (la provincia di Pordenone sembra essere in vantaggio):

Qualcuno a Morsano aveva buttato l'idea già anni fa (era stata catturata nel raccoglitore di idee paesane).

Che la luce illumini!

giovedì 29 aprile 2010

Morsanismi: Blogruffare

Si sono gia’ verificati diversi casi di litigi a seguito di post e commenti su blog. Minacce di querele, querele, insulti, atrocità, teremoto e tistruzione, irra di dio, laco di sangue e adesso vengo li e ti sfascio le corna.

Insomma, si puo’ bloggare e poi baruffare.

Da qui il neologismo morsanico di oggi: blogruffare (blog + baruffare).

Esempio di uso: “ho visto che su Facebook non sono piu’ amici da quando hanno blogruffato”, “Tizio aveva scritto sul blog che i comunisti sono quelli che hanno letto Marx. Caio gli ha fatto un commento dicendo che gli anticomunisti sono quelli che lo hanno letto, e pure capito. Per questo hanno blogruffato. ”

mercoledì 28 aprile 2010

Immondizie abbandonate: che si fa?

Potevamo vivere sugli allori e gongolare sul boom di visite degli ultimi due giorni (la polemica tira sempre, un po' come tirano i ciuchini) però noi siamo scemenza e non fantascienza (come diceva la pubblicità vent'anni fa).

Abbiamo raccolto in paese un commento sulle immondizie abbandonate e la cosa ha solleticato il nostro interesse. Come sapete, una delle rubriche del blog è "Histoire D'O Morsanese" che narra la storia di due sacchi delle immondizie abbandonati mesi fa lungo la Stradalta (e che sono ancora li). Sulla scia di questa rubrichetta, riceviamo spesso messaggi di lettori che segnalano sacchi, immondizia sfusa ed addirittura un divano, abbandonati nei campi o a bordo strada in alcune zone del nostro territorio.

Da cittadini comuni, sulla questione si potrebbero sollevare diverse domande, però, a margine delle recenti discussioni - importantissime e senza dubbio meritevoli di attenzione - una domanda regna sovrana: ma c'è interesse a risolvere il problema delle immondizie abbandonate?

Sappiamo che la domanda è vaga quindi tocca renderla esplicita:

- cosa fa l'opposizione per risolvere questo problema?
- cosa fa la maggioranza per risolvere questo problema?

All'avvicinarsi del primo anniversario dalle elezioni comunali, anche di queste domande aperte si discute nei bar di paese.

lunedì 26 aprile 2010

Cosa c'insegna la retrocessione dell'AC Morsano

Litigiosità: peggiori in assoluto nella coppa disciplina (nella figura è l'ultima colonna indicata come "cd"). A parità di punti con le Officine Zanon ma avendo una peggiore coppa disciplina (ben 54 punti!) siamo stati retrocessi. I punti della coppa disciplina si prendono ad ogni ammonizione ed esplusione oltre che per proteste volgari del pubblico. Ovviamente i calciatori morsanesi se c'è da polemizzare con l'arbitro non si tirano indietro visto che una buona parte di ammonizioni sono state per proteste e peggio, per falli di reazione.

Chi sta fuori si intromette: Il pubblico poi è uno spettacolo nello spettacolo. Urla, volgarità, bestemmioni, incitamenti alla rissa... di tutto di più. Se poi i soliti noti della curva morsanese hanno la giornata storta, apriti cielo. E giù multe alla società da parte della federazione che non tollera un pubblico maleducato.

Diritti acquisiti: Una rosa di 27 giocatori, roba da far invidia alla serie A, è stato un grande handicap. Tutti volevano giocare e per tutta l'andata si sono fatti giocare tutti a rotazione. La conseguenza è stata che non s'è mai formato un gruppo legato da un sano spirito di squadra. Solo diversi individui messi assieme. Che dire poi dei portieri che si alternavano una partita si ed una no mandando in scompiglio la difesa che non riusciva mai ad abituarsi allo stile dell'uno o dell'altro. Quest'idea che tutti sono uguali davanti al pallone è sbagliata e la Società avrebbe dovuto prediligere l'elite tecnica e gli altri avrebbero dovuto rassegnarsi alla panchina, per il bene della squadra.

Se pago ho diritto: Il pallone non è un concorso pubblico dove tutti i candidati sono uguali. Nel calcio passano i più bravi e poi non c'è posto. Punto. Il fatto che tutti i giocatori abbiano pagato una quota ad inizio campionato per contribuire alle spese della società non deve mai dare diritti di gioco a nessuno. Contribuisci per coprire parte delle spese di uso delle strutture ma non paghi un biglietto per giocare le partite. E invece, no, giù polemiche e voglia di giocare anche quando si è calcisticamente parlando, diversamente abili, perchè si ha pagato.

Parole parole parole. Si parla solo a fine campionato (e noi qui ne siamo un esempio). Durante il campionato dirigenti e calciatori non dovrebbero polemizzare. Soprattutto i calciatori che polemizzano con tutto e tutti dovrebbero essere messi fuori rosa. Senza tanti complimenti. I dirigenti poi o danno fiducia al mister o lo esonerano. Polemizzare con il mister ad ogni partita non si fa.

Calma in campo. Troppo nervosi questi giocatori. Un po' di acqua in bocca e correre di più avrebbe salvato molte situazioni. Poi il nervosismo è una catena: si arrabbia uno e poi via tutti gli altri come cocai.

Supponenza: I due punti persi col Felettis United (ultimissimo in classifica) dovrebbero far meditare. Perdere 3-0 con una squadra che ha perso tutto il perdibile, si commenta da se. Umiltà e pedalare.

Nella prossima campagna acquisti basterebbe... non fare acquisti bensì tagliare la rosa e dare il ben servito a chi non ha dimostrato serietà negli allenamenti, a chi ha protestato e a chi rompe l'atmosfera dello spogliatoio. Massimo 20 giocatori ma determinati e seri.

Ad ogni modo, in bocca al lupo per un pronto rientro in prima categoria.

sabato 24 aprile 2010

Il 25 aprile è la Festa della Liberazione

Giriamo qui un commento che arriva da un lettore:

[...] è il 25 aprile: 4 gatti si ritroveranno a dire quella e sempre quella davanti a qualche monumento. Personalmente sono profondamente grato a tutti quelli che hanno combattuto ed hanno anche perso la vita per darci l'Italia che ora abbiamo. Mi sembra però inutile continuare a ricordare una manifestazione che non interessa più a nessuno. Se il 25 aprile conta quanto la fine delle guerre puniche possiamo, secondo me, abolire le manifestazioni e fare un giorno di ferie l'ultimo venerdì di aprile (di domenica non perdiamo neppure un giorno di lavoro).

Come vedete, il ricordo della Resistenza é sempre motivo di prese di posizione controverse. Anche a Morsano.
L'8 settembre 1943 vien da chiedersi cosa avremmo fatto noi personalmente... L'onore o la libertá? Rimanere prigionieri dei tedeschi fino a fine della guerra? Arruolarsi con la Repubblica Sociale? Darsi alla macchia con i partigiani comunisti? Con i partigiani liberal-cattolici? Lavorare per la Todt? Sabotare? Collaborare? Fare le spie, fare il doppio gioco? Assecondare? Caldeggiare l'unione alla Jugoslavia socialista di Tito o sperare in una patria libera ed indipendente? Patria socialista o allineata con l'Ovest? Fermare i titini a tutti i costi, anche a costo di dialogare con le milizie dell'RSI o l'identitá partigiana sopra tutto e tutti? Continuare dopo la guerra sotto le spoglie di Gladio o questo sarebbe un tradimento dell'ideale della Resistenza?
Ognuno ha la sua visione del mondo di oggi. Peró proiettarsi nel 1943/44/45 e vedersi in quegli anni forse semplificherebbe quello che veramente ognuno sente dentro sulla ricorrenza del 25 Aprile...

Solo un Miracolo (dell’aspirante San Pellegrino) può salvare il Morsano

Domani Morsano celebra il suo patrono. O meglio, uno dei suoi patroni, più precisamente quello "imposto" a inizio '900: San Pellegrino Laziosi.

L’altro San Pellegrino, già venerato in paese da secoli, San Pellegrino delle Alpi, sappiamo che non è un santo ufficialmente riconosciuto dalla Chiesa. Pertanto è ancora un fante e quindi possiamo scherzarci su.

Per diventare santo, un fante deve dimostrare di aver fatto qualche miracolo. Caso volle che si sia presentata un’occasione ghiottissima per fare miracoli, grazie alle disavventure calcistiche della squadra del paese: nonostante la vittoria di ieri sera (5-2 con 4 gol di Sandri!!!), nell’ultima partita di campionato, le speranze di salvezza dell’AC Morsano rimangono appese ad un filo sottilissimo.
Per salvarsi serve che, oggi, 24 aprile, il Jalmicco, secondo in classifica ed in corsa per la promozione, perda o pareggi con l’ultima in classifica, Felettis United. Praticamente impossibile.
Inoltre, che la squadra di Lavariano, il Dimensione Giardino, seconda in classifica, domani, 25 aprile, vada a vincere con lo Slaunicco che si contende la salvezza con il Morsano.

Il problema è che se oggi il Jalmicco vince, domani al Lavariano potrebbe comunque non servire la vittoria e quindi potrebbero anche non avere motivazioni per battere lo Slaunicco. Il che significherebbe retrocessione per i nostri colori.

Insomma, qui per la salvezza servirebbero due miracoli: che il Felettis vincesse e che lo Sclaunicco perdesse.

In queste situazioni ogni santo aiuta… anche quelli in aspettativa!

venerdì 23 aprile 2010

Se MORSAno ispira il “Law Enforcement”

La recente operazione che ha portato ad un’ondata di arresti in diverse localitá della Bassa Friulana, poteva prendere il solito nome alla John Wayne. Tipo: Operazione “Let me Explain” o Operazione “From Dust till Dawn”, o Operazione “Intrepid Sniffing” o Operazione “Wild Nose”, che di solito ottiene l’effetto di annichilire la lingua italiana ma attrae i giornalisti. Giornalisti che aiutano volentieri storpiando immancabilmente la pronuncia: tanto che ai tiggì, le operazioni suonano un po’ tutte come “Operazione Uazzagana”.

Questa volta no!

Finalmente, l’operazione ha un nome italiano ispirato da un Paese oggetto della meritoria opera repressiva.

Poteva essere “Operazione TORVI” da Torviscosa. Poteva essere “Operazione MORTE” da Mortegliano. Ma peggio ancora - brividi al solo pensiero - poteva essere “Operazione CASTIO” da Castions.

E invece no! … è scattata l’Operazione MORSA!

MORSA… una stretta ci dá!

Fa anche rima…

giovedì 22 aprile 2010

Ideona del mese: risolto il problema dell’etá pensionabile

In Italia, abituati come siamo ad averla comoda, basta che si tocchi l’etá pensionabile o si accenni a toccarla e si scatena il putiferio.

Pensioni baby e secondi lavori in nero è il sogno di tutti gli abitanti della Penisola. Senza contare che con l’innalzarsi dell’etá media della popolazione e quindi con l’innalzarsi dell’etá media dell’ELETTORATO, ci sará sempre più inclinazione a favorire, da parte dei politici, tutele in campo sanitario e pensionistico piuttosto che, ad esempio, l’istruzione che riguarda solo le sempre meno politicamente rilevanti, fasce giovani.

Fa specie che la più giovane pensionata d’Italia sia stata una friulana di soli 36 anni. Fa anche specie che l’ISTAM (Istituto Statistico Morsanico) registri una moltitudine di – più o meno anonime - unitá statistiche che hanno giá vissuto in pensione più anni di quanti abbiano lavorato. Il record è di qualcuno che ha giá vissuto in pensione il DOPPIO del periodo lavorato. Interessante anche che i pensionati in Italia siano la categoria maggiormente rappresentata tra gli iscritti ai sindacati.

Ad ogni modo, è innegabile che la bomba pensioni è un problema: la vita si allunga ma non sembra spostarsi parimenti l’etá pensionabile. Quando qualcuno ha proposto di innalzare l’etá pensionabile sono subito partiti alla riscossa quelli delle eccezioni per i “lavori usuranti” che richiederebbero una pensione anticipata rispetto a tutti gli altri. Manco farlo apposta... l’elenco dei lavori usuranti non finiva mai e dagli usurati "minatori" qualcuno si è allargato fino a imporre come "usuranti" anche lavori quali il "barista".

Bene. Prendendo spunto dalle innovazioni della moderna statistica (vedi gli studi di settore in campo fiscale) appare chiaro che oggi si possono tranquillamente conoscere moltissimi dettagli sulle diverse categorie professionali. Una di questi sicuramente è l’aspettativa di vita degli operatori del settore ovvero quanto vivano in media quelli che hanno fatto un certo mestiere.

Eh si, le statistiche ci dicono quanto vive in media un avvocato o un banchiere piuttosto che un infermiere o un’insegnante o un idraulico e così via. Ebbene, perché non si lascia che sia la natura a decidere quali siano i lavori usuranti e quale sarebbe un’equa etá pensionabile? L’aspettativa di vita ci dice subito se ci si scazza di più a fare il minatore o il barista. O no?

La regola poi sarebbe semplice: si va in pensione ad un'età pari all’aspettativa di vita della propria categoria professionale, sottratti 15 anni.
Un minatore vive in media fino a 73 anni? Beh, etá pensionabile sarà 73-15=58 anni. Un barista vive in media 79 anni? Etá pensionabile 79-15=64 anni. Un impegato vive fino a 80 anni? Pensione a 80-15=65 anni e cosi via.

Che dire, ideona del mese!

mercoledì 21 aprile 2010

Spritz Debate: I bulli all’Asilo saranno i bulli in Societá?

Una recente ricerca inglese ha accertato che il bullismo nei luoghi di lavoro in Gran Bretagna è pressoché raddoppiato nell’ultima decade. Questo, associato all’attenzione dei media sul tema del bullismo a scuola solleva il problema se chi e’ un bullo al parco giochi finisca poi per essere un bullo anche sul lavoro e piu’ in generale, in societa’.

In italia si usa la parola “mobbing” per descrivere il bullismo sul lavoro. In inglese la parola “mob” significa "moltitudine di gente con fare aggressivo" o anche “criminalita’ organizzata” o “mafia” e la parola “mobbing” suona un po’ strana ..."mafieggiare”. Un po' come suo tempo faceva ridere la parola “footing” inventata in Italia per identificare lo “jogging” ovvero la corsetta leggera.

Ad ogni modo, senza divagare troppo: il “mobbing”e’ davvero figlio del bullismo sui campi di gioco?

Secondo Paula Marshall, autrice di un libro proprio su questo tema, Finding the Soul of Big Business, chi sul banco di scuola rubava la merendina o la paghetta, oggi è lo stesso che sul posto di lavoro si pone con atteggiamenti antagonistici ed arroganti. Quando una persona ha un basso EQ, o Emotional Quotient (Quoziente Emotivo) e comunque faccia poco per migliorare il proprio EQ, è molto probabile che possa diventare o essere percepita come un bullo, dice la Marshall.

Paula Marshall è direttore di un’organizzazione, The Bama Companies, dove c’è un rigoroso percorso per i neo assunti che include una buona dose di training sull’EQ. Questo consiste nel chiedere di guardare dentro se stessi in maniera molto seria e chiedersi se si é capaci di relazionarsi con gli altri in modo chiaro e rispettoso.

La questione nel libro è affrontata da un punto di vista aziendalistico perché il problema del bullismo nel mondo del lavoro, se non è arginato potrebbe portare dei costi all’azienda dovuti a potenziali cause in tribunale. Per questo, l’EQ non solo diventa un elemento importante per sollecitare un atteggiamento piu’ comprensivo tra colleghi e con i propri sottoposti, ma anche un tassello di una maggiore redditivitá aziendale.

A morsano cosa si dice? Americanate? Vero? Falso?

Il bullismo sul lavoro é figlio del bullismo all’asilo?

martedì 20 aprile 2010

Morsanismi: Frazionismo

Da un po' di giorni a questa parte, in osteria c'è fermento.

La politica torna a farla da padrona nelle discussioni e si parla di scissioni, divisioni, correnti o, con un po' di politicamente corretto (Prugna Midolini, grazie) si parla di "gruppi".

La discussione avveniva in Friulano ma, come si usa da queste parti per dare enfasi ad un concetto, lo si esprime in Italiano. Così, come un fulmine a ciel sereno, è sceso un "je ore di finile cul 'frazionismo' ta pulitiche!"

Al che è seguito un minuto di silenzio...

Seguito a sua volta da un borbottare di brao, ben dite.

Il termine "frazionismo" non fa riferimento all'esaltazione dell'essere frazione, come un castionese qualsiasi potrebbe pensare, bensì alla tendenza a formare correnti o gruppi all'interno di un partito politico. Spesso è associato all'idea di scissionismo o quantomeno, ne è l'anticamera.

In osteria si osservava come sia la sinistra italiana ad essere tradizionalmente soggetta a frazionismo o come direbbero i radical chic "al fractionnisme". Però anche la destra non disdegna.

Morsano di Strada, ovvero frazione che vai, neologismi che trovi!

lunedì 19 aprile 2010

Spritz Politics: l'aveva detto un morsanese tempo fa, fare il presidente della camera é il canto del cigno politico

Pivetti? Tagliata fuori. Violante? Tagliato fuori. Casini? Tagliato fuori. Bertinotti? Tagliato fuori. Fini? Tagliato fuori.

"Fare il presidente della Camera porta sfiga ed e' l'anticamera della marginalizzazione politica".

L'aveva detto UN ANNO FA un morsanese in quel del parco giochi del paese.

I fatti gli hanno dato ragione. In quella sede aveva anche paventato un ruolo da ministro di Bertolaso. Se non fosse scoppiato il caso giudiziario attorno al capo della protezione civile, la storia avrebbe dato ragione al nostro morsanese di riferimento.

Ad ogni modo, viste le turbolenze di questi giorni, sul presidente della camera c'aveva preso in pieno.

Si potrebbe parlare di ragionamenti sottili ma viste le circostanze potremmo definirli ragionamenti molto ...fini.

Spritz Debate: Dei Tafferrugli Calcistici

Una squadra vince un derby e dentro e fuori dallo stadio si scatenano i tafferugli con feriti e addirittura un’auto data alle fiamme con all’interno una madre con due bambini che si salvano grazie all’intervento dei pompieri.

Dopo questi episodi esistono alcune certezze, prima tra tutte che non cambiera’ nulla, tra un po’ di tempo si registreranno altri tafferugli negli stadi poi i soliti dibattiti sugli stadi vuoti perche’ inadeguati, sugli errori delle forze dell’ordine, sulla tessera del tifoso, sui tornelli, sulle pene troppo leggere (perche’ fioccheranno le scarcerazioni gia’ domani mattina), dei club ostaggio degli ultras e via dicendo. Noia. Arci noia.

Le cose scontate in paese non piacciono piu’ per cui, in bar, si sono gia’ sentiti degli argomenti alternativi:

  1. Il calcio e’ lo sport delle masse popolari (incluse le masse nazional-proletarie e sotto-proletarie) quindi e’ naturale che si porti dietro anche frange caratterizzate da risvolti comportamentali basso-popolani. Alcol, delinquenza, risse ed urla incluse.

  2. Se le plebi teppistiche si elevassero dal vil calcio ad altri sport piu’ nobili… gli altri sport cesserebbero di essere “piu’ nobili”. Quindi, per l’amor del cielo, lasciamo i teppisti dove stanno ora: nel calcio.

  3. Una certa porzione della popolazione e’ soggetta a frustrazione (lavoro di serie C, abitazioni di serie Z, vita da schifo etc.) che in qualche modo deve essere scaricata: fare a botte e sfasciare tutto e’ un modo come tanti. Se alle minoranze frustrate gli si tolgono gli stadi, di sicuro finiranno con l’andare a scaricare le loro frustrazioni da qualche altra parte (alle serate di danza classica? Alle sagre paesane?). Non si risolverebbe il problema; lo si sposterebbe. Meglio lasciare tutto cosi’ com’e’, almeno si sa dove andranno a far danni: allo stadio.

  4. Eliminare il problema alla radice: sterilizzazione coatta di tutti i facinorosi arrestati. Tempo una generazione ed il problema si estingue da se. Questo perche’ la mobilita’ sociale in Italia e’ bassissima quindi e’ alta la possibilita’ che i figli di padre con vita cacchevole, ricca di frustrazione e fallimenti personali (vedi punto 3 qui sopra), vivranno una vita cacchevole, ricca di frustrazione e fallimenti personali (vedi punto 3 qui sopra). Anzi, e’ praticamente una certezza. Facendo uno piu’ uno…

domenica 18 aprile 2010

Dichiarazione Spontanea di Voto (Annacquato)

Il sistema elettorale proporzionale simil-maggioritario adottato alle politiche e’ molto complesso visto soprattutto se si aggiunge che nel calderone ci sono i vari sistemi elettorali maggioritari secchi (all’inglese) delle comunali (per i comuni piccoli) e maggioritari con o senza voto disgiunto alle provinciali e regionali. Pensate che ogni regione poi ha le sue varianti, ad esempio in Campania, per una norma regionale, e’ d’obbligo votare sia un uomo che una donna per cui la donna che ha piu’ “apparentamenti” per forza di cosa prende piu’ preferenze (anche per questo li, alle recenti regionali, c’e’ stata la candidata consigliere regionale piu’ votata d’Italia).

Detto questo, nel calderone delle elezioni, da quando non ci sono piu’ DC e PCI, nelle discussioni nei salotti buoni morsanici non si sa proprio come definirsi politicamente. Per semplificare, va di moda dire “sono un elettore di centrodestra, sono un elettore di centrosinistra, sono un elettore di centro, sono un autonomista, sono un moderato” e via dicendo. Tutto e' torbido. Non si capisce niente!

Abbiamo chiesto ad un personaggio “Neutro” di chiedere ai blogger di Dibattito Morsanese di fare chiarezza. Vediamo com’e’ andata…

Bloggers: Dunque che domande avete per le nostre risposte?
Roberts: diteci per chi avete votato…
Bloggers: che scelte c’erano che ce lo siamo scordati
Roberts: Beh, c’era il partito del fare…
Bloggers: Hmmm, interessante, quasi quasi. Pero’ ci differenzia una lettera
Roberts: cioe’
Bloggers: la F, noi ci mettiamo la M di Morsano. Noi in effetti siamo vicini al partito del… Mare!
Roberts: ovvero…
Bloggers: Pensiamo al Mare quando c’e’ da votare. Participio passato del verbo “partire”: partito. Partito del mare appunto.
Roberts: un po’ come ai referendum quando dicono “andate al mare”. Ma lo sapete che c’e’ il partito dell’Amore?
Bloggers: quasi quasi. Pero’ noi siamo del partito delle More. Politicamente vicini al gelso.
Roberts: ma se non siete del Partito dell’Amore allora siete degli oppositori cioe’ del partito dell’Odio…
Bloggers: In realta’ siamo del Partito dello Iodio. A Grado in periodo d’elezioni ce n’e’ sempre tantissimo.
Roberts: Acque azzurre, acque chiare quindi…
Bloggers: con alghe verdi e granchietti rossi. Un ecosistema.
Roberts: A proposito, la Polverini in campagna elettorale ha cantato “come puo’ uno scoglio arginare il mare”
Bloggers: l’affare delle liste non presentate da Alfredo Miglioni si vede che l’aveva scoglionata
Roberts: Avete sempre una risposta pronta
Bloggers: Siamo vittime dell’essere troppo avanti. Spesso ci succede di ridere per le barzellette che ci raccontiamo mentalmente. Pero’ poi ci accorgiamo che le sapevamo gia’ e non ridiamo piu’.
Roberts: Triste. Grazie per aver fatto chiarezza.

venerdì 16 aprile 2010

Questione immigrati: di cosa si discute in paese

Ci sono due linee di pensiero predominanti quando si parla di stranieri nei bar:
  1. Posizione A: Sono qui a rubare lavoro agli italiani e se non lo trovano delinquono. Com'è che un terzo di chi è in prigione è straniero? Quindi se ne vadano.
  2. Posizione B: Ci sono lavori che gli italiani non vogliono più fare e gli immigrati si adattano e li fanno. Quindi ben vengano. Se sono in galera è perchè hanno avvocati d'ufficio e la clandestinità li fa stare in gattabuia per mancanza di fissa dimora (ai domiciliari dove?) e per la mancanza di un'identità personale certificata (non hanno documenti).

La questione fondamentale è dunque quali siano i lavori che gli italiani non vogliono più fare. A spanne qui un campionario:

- Mungitori di mucche (guadagnano anche 2.000 euro al mese ma i turni iniziano alle 4 e nessuno li vuole fare se non i ragazzi del sub-continente indiano. Fatevi un giretto a Torviscosa per credere)
- Muratori & manovali in cantiere edile.
- Bandanti
- Collaboratrici domestiche
- Panificatori (si alzano alle 2.30 del mattino)
- Operai su monotone catene di montaggio (un giretto a Porcia?)
- Operai siderurgici
- Operai specializzati (saldatori, tornitori, operatori CNC)
- Stagionali agricoli

Impieghi che gli italiani vogliono fare:

- Gli Statali (sulla base del rapporto posti disponibili verso numero di domande. Inoltre meglio se entro 5 km dal comune di residenza).

La questione irrisolta (perchè non abbiamo i dati statistici) è quanti siano i lavori che gli italiani non vogliono fare rispetto al numero di immigrati che effettivamente li vorrebbe fare o li sta facendo già.

Però resta un fatto: ci sono effettivamente lavori che nessun italiano vuole più fare. Anche fare il soldato non sembra essere tanto in voga. Quasi quasi un'idea...

giovedì 15 aprile 2010

Spritz Debate: Dei Matrimoni Gay Morsanici

Morsano di Strada è un paese macho, non esistono uomini omosessuali, nè ce ne sono mai stati. Neppure di lesbiche se ne vedono in giro. Questo si basa sull'assunto che in Paese nessuno, ci risulta, si sia mai dichiarato come appartenente alle due categorie.

Ovvio, diranno i conservatori, ipocriti repressi, diranno i libertari.

Di oggi è la notizia che la Corte costituzionale ha dichiarato inammissibile la legittimità del matrimonio tra persone dello stesso sesso.

Al che, Morsano s'interroga. Ma cosa significa "stesso sesso" e cosa significa "matrimonio"

La questione della determinazione del sesso fa ridere i polli che, in quanto tali, credono che di sessi in effetti ne esistano solo due. Qualsiasi ginecoloco od urologo (o qualsiasi avventore dei bar paesani passato per la Thailandia) vi può spiegare che non è proprio facile determinare i diversi sessi. Ve lo ricordate il caso dell'atleta (nome singolare neutro) sudafricana che vinse una medaglia nella corsa 800 metri femminile? Soggetta ad accusa di non essere donna, fu sottoposta ad esami e risultò avere i genitali maschili nascosti a tal punto da aver indotto anche se stessa a pensare di essere donna. Non è uno scherzo, è vero. La natura ha i suoi corsi ancora inesplorati dalla legge. Solo l'Australia, al momento, riconosce legalmente i casi del genere, dichiarando le persone in questione come di "sesso neutro" (almeno in attesa di operazione chirurgica).

Queste persone si possono sposare o no? ...e con chi? La costituzione sancisce davvero l'uguaglianza?

Altro argomento, perchè la coppia omosessuale di Venezia ha sollevato la questione dei matrimoni gay in sede di consulta costituzionale? Il problema, in realtà, non è il matrimonio in quanto contratto che si firma in municipio, ma la serie di privilegi che la legge italiana garantisce alle coppie sposate e che altresì non garantisce alle coppie conviventi, etero o omosessuali. La lista è lunga però ce ne sono alcuni che dovrebbero far riflettere.

Ne citiamo uno su tutti. Supponiamo che per scelta (per i conservatori l'omosessualità è una scelta) o per natura (per i libertari l'omosessualità è una caratteristica innata) io viva e condivida la mia esistenza da oltre 20 anni con una persona del mio stesso sesso. Il mio partner ha un incidente e finisce in terapia intensiva per 6 mesi e ad un certo punto qualcuno dovrà decidere sull'espianto degli organi perchè purtroppo non ce la farà.

Ebbene, per l'ordinamento italiano, a visitare un malato in terapia intensiva può andare solo chi è "uno stretto familiare" (ovvero moglie/marito - quindi matrimonio oltre che papà/mamma/fratelli) così pure come solo queste persone potranno decidere sull'espianto degli organi.

Al che, se io è 20 anni che convivo, condividendo pure i conti in banca, il mutuo, le bollette, non posso nè visitare nè decidere sulle volontà del mio partner mentre una sorella, con quale magari è anni che i rapporti sono interrotti, potrà tranquillamente farlo. Altresì, se sono la badante, magari con accento straniero, sposata due giorni prima dopo 2 mesi che mi intortavo il vecchietto potrò sia visitare che decidere sull'espianto...perchè il matrimonio sic et simpliciter è sovrano.

Il problema che il giovine morsanico si pone non è tanto sul matrimonio per se, quanto piuttosto quali privilegi l'ordinamento dia a chi è sposato e se, a ben vedere, alcuni di questi privilegi si possano estendere ad altre tipologie di legami sociali come la convivenza documentata e di lungo corso tra persone dello stesso sesso. Poi si può discutere cosa concedere e cosa no.

La corte costituzionale fa il suo lavoro sulla base delle leggi che ci sono. La questione è capire se le leggi sono ragionevoli ed al passo con le esigenze del cittadino di ogni ordine, razza e batteria degli 800 metri.

Oggi lo sono o no?

A PALAZZO si fanno gli interessi del Bel Paese (cioè Morsano)

Chi ci visita?
15.04.10 14:36:19 Presidenza del consiglio dei ministri Italia xxx.xxx.xxx.xxx Explorer 7 Windows XP

mercoledì 14 aprile 2010

L'Audiblog: vai a capire il boom di visite!

Come molti sapranno, tutti i nostri lettori possono andare a sbirciare chi e quando visita il blog (se diciamo "chi" intendiamo dire che potete vedere la provenienza telematica, il provider, non certo il nome e cognome dell'utente).

Potete vedere quanti capitano nel sito per caso e quanti invece lo visitano regolarmente. Potete anche vedere se provengono da altri siti o da motori di ricerca (clicca qui) e potete anche vedere che chiavi di ricerca hanno utilizzato per capitare nel nostro blog (clicca qui).

Insomma, un auditel, pardon, un audiblog aperto alla considerazione di tutti.

Questa mattina questa è la situazione delle visite riferite agli ultimi 30 giorni...

Ieri è esploso il numero di visite, 147! Boh, vai a capire perchè.

martedì 13 aprile 2010

Pubbliche Scuse

Ci scusiamo con i lettori per il post di due giorni fa intitolato "Event Squatter". Per quanto si volesse commentare su un fenomeno generale - di dubbio gusto ma pur sempre meritevole di discussione - si è finiti per offendere qualche amico e la sensibilità di alcuni lettori.

Riconosciamo inoltre la pessima tempistica del post che abbiamo quindi rimosso.


lunedì 12 aprile 2010

L'AC Morsano si rinforza con Huntelaar

L'AC Morsano stasera si gioca il tutto per tutto nel campo manzanese del San Lorenzo, primo in classifica ed assetato di record. Il San Lorenzo dall'alto dei suoi 29 punti, a 7 punti dalla seconda in classifica dovrebbe avere un match in discesa contro un Morsano stanco e in zona retrocessione.

Non sta a noi speculare su cosa sia andato storto in questa stagione però una piacevole novità ci è giunta all'orecchio.

Pare che a Morsano sia in arrivo una pedina importante per l'attacco. Quando, sabato scorso sugli spalti, abbiamo sentito questo nome non potevamo crederci, ed invece si, Morsano avrà Huntelaar.

Di biciclete però!

domenica 11 aprile 2010

Morsanismi: gli "Event Squatter" ovvero i fenomeni da rinfresco

Questa é una delle polemiche ancestrali del panorama degli eventi morsanesi (cerimonie, inaugurazioni, presentazioni, serate, gare, serate conviviali, corsi etc.).

Quando si fanno degli eventi gratuiti, ovvero che si basano puramente su offerte libere per la copertura delle spese, praticamente le "offerte libere" non raggiungono mai entitá tali da riuscire da sole a coprire le spese. In altre parole, immancabilmente si registra una perdita economica (piccola o grande).

Questo in contrasto con gli eventi dove viene richesta non un'offerta libera bensí uno specifico ammontare, spesso sottoforma di biglietto d'ingresso o di prezzo delle cibarie o dei beveraggi o quota d'iscrizione.

Il nocciolo della questione é che gli individui, quando richiesti di dare volontariamente una valutazione dei costi di un evento al quale stanno partecipando, immancabilmente sottostimano questi costi. O se ne fregano e fanno i barboni andando a scrocco spudoratamente.

Comunque sia, questi individui sono gli "event squatter" (dall'inglese per "barboni da evento"), neologismo morsanico per indicare quelli che vanno agli eventi per scroccare il rinfresco o portarsi a casa degli omaggi senza contraccambiare con delle offerte adeguate.

Un riferimento importante fu la porchettata di tempo fa (La Porchettata: una festa ed un occasione perduta) dove tutti mangiarono e bevvero per poi lasciare in capo agli organizzatori coprire le spese visto che le "offerte libere" erano pateticamente esigue.

Ad ogni modo, la questione ha delle sfaccettature socio-comportamentali interessanti.

A livello locale, si nota che gli individui che sono abituati ad organizzare eventi, quando vanno agli eventi di altri, sono carichi di "simpatia organizzativa" e capendo gli sforzi, sono sempre pronti a contribuire con delle offerte adeguate.

Chi invece non organizza mai niente, ha un atteggiamento da "tutto mi é dovuto" e praticamente sempre, evita di offrire un obolo, anche minimo. Anzi, mangia gratis e si porta via pure un omaggio impunemente!

Questo lo si nota a tutti gli eventi paesani "ad offerta libera". Non ci credete? Beh, pensate ad un evento ad "offerta libera" qualsiasi e chiedete agli organizzatori com'é andata con le offerte...

sabato 10 aprile 2010

Il titolo "Io & Holga (insieme a Morsano)" come nasce?

Lo abbiamo chiesto a Mauro Paviotti che inaugura oggi la mostra curata dal Circolo "Le Risultive" alle 18.30 presso il polifunzionale di Morsano.

I protagonisti siamo tre: io Holga e Morsano. Mi piace ricordare una canzone di Fabrizio De Andrè "Bocca di Rosa" dove una donna di facili costumi destabilizza un paesino...
Qui di primo acchito potrebbe sembrare l'arrivo di una nuova procace badante o di un'altra donna come Bocca di rosa; invece no, Holga è solo una fredda plastica che comunque nel suo piccolo sa far parlare di sè, vede le cose alla sua maniera e movimenta un po' le cose.

venerdì 9 aprile 2010

What's up Morsan? Raising Awareness

Alle volte ci sono delle questioni che tutti ignorano per pigrizia, incuria o imcopetenza. Poi ce ne sono altre cui viene dato peso a seconda del tornaconto di parte (economico, politico, di visibilità ecc.). Per questo, può capitare che si debba sensibilizzare l'opinione pubblica o un'istituzione riguardo ad un problema.

Ebbene, esiste in English il concetto di Raising Awareness (reising avuernes) che si traduce con appunto "aumentare il livello di sensibilità su una questione".
Ad esempio, che nel nostro territorio ci siano problematiche giovanili in attesa di essere indirizzate, dovrebbe essere evidente a tutti (vedi post su Consulta Progettualità Giovanile e Critiche sulla Consulta). E' vero che chi ha tra i 10 e i 17 anni non vota e quindi è per sua natura un obiettivo secondario dell'elettorato passivo di ogni ordine e grado. Però è altresì vero che a quell'età si è più vulnerabili ed esposti a problematiche tanto più esacerbate tanto meno vengono indirizzate da chi di dovere.
Senza entrare nel merito del disagio giovanile, delle conseguenze sui più giovani dello sfascio delle famiglie, della penuria (o vera e propria mancanza) di spazi e strutture locali per i ragazzi, del problema droga e alcol, bullismo, comportamenti sessuali azzardati, genitori assenti (o assenteisti) ecc. crediamo che di problematiche giovanili, nel bene o nel male, l'importante è che se ne parli.
Questo è un tipico esempio di "raising awareness". Tanto che, una volta che ci si è sensibilizzati al problema si dice che "I am aware of it" - adesso so che c'è questo problema.
Poi c'è la fase del "doing something about it". Ma questo lo lasciamo alla prossima lezione d'inglese.

giovedì 8 aprile 2010

Ideona del Mese: Legare gli Stipendi dei politici al reddito medio dichiarato dagli italiani al fisco (tiè)

Questa è un'idea bomba nata, come sempre, nei salotti buoni del gotha delle think-tank, radical e poco chic, del territorio Morsanese.

Si fece un gran parlare quando uscì in libreria "La Casta" con l'ondata d'indignazione che scatenò illustrando gli sprechi ed i privilegi di cui godono i politici italiani, in particolare i parlamentari, i consiglieri delle regioni e pure quelli delle province (ente che tutti definiscono inutile ma che nessuno muove un dito per eliminare).
Ci sono movimenti, come ad esempio quello di Beppe Grillo, che da anni sostengono che le indennità dei parlamentari dovrebbero subire una decurtazione per riportarli a livelli più equi. Poi, in osteria o attorno ad una tavola imbandita, non c'è mai amico o parente che non esterni disgusto per quanto i politici sono pagati rispetto a noi poveracci.
Fa infatti, specie che gli italiani siano gli onorevoli più pagati dell’Occidente e non ci sembra che il nostro potere legislativo sia il più efficiente. Ad oggi, le indennità dei parlamentari sono calcolate legandole al trattamento complessivo massimo annuo lordo dei magistrati con funzioni di presidente di Sezione della Corte di cassazione ed equiparate. Al che ven da chiedersi chi è che stabilisce le indennità dei giudici... beh, ovviamente i politici stessi (con il berretto del governo). Senza contare che i magistrati sono la categoria di statali che negli ultimi anni ha ottenuto gli aumenti salariali più alti (+26% in cinque anni contro una media degli statali del 12%).

Ebbene, rullino i tamburi perchè Morsano ha un'idea che permetterà di pagare in maniera più equa i parlamentari e con loro i consiglieri regionali e provinciali.

Di poco tempo fa la pubblicazione, da parte dell'Agenzia delle Entrate, dei dati sui redditi degli italiani per il 2008. Quello che colpisce è che circa la metà delle dichiarazioni non superano i 15.000 euro lordi annuali. QUINDICIMILA!!! (sono circa 813 euro netti al mese, come in Burundi)

Ideona del mese: perchè non legare lo stipendio dei parlamentari al reddito medio dichiarato dagli italiani?
Ad esempio "un parlamentare guadagnerà al lordo 3 volte il reddito medio dichiarato dagli italiani". (Oggi, per la cronaca, guadagna 12 volte tanto).
Semplice ed equo, no? Se poi gli italiani evadono e dichiarano delle miserie burundiane al fisco... Ecchisenefrega! Problemi dei politici: prenderanno meno!
Pensate, questo potrebbe anche spingere i governanti ad una seria lotta all'evasione fiscale. Mica per chissà quali alti principi di onestà ed equità sociale bensì per tutelare la propria pagnotta a fine mese: il che è sempre l'incentivo umano più efficace.

Consiglio comunale: seguilo su Twitter


mercoledì 7 aprile 2010

Morsanismi: Depomodorizzazione

Il termine di oggi fa riferimento al mondo della politica. Come sappiamo, le osterie di Morsano sono frequentate da professori ordinari di scienza della politica e politologi di lungo corso. In questo contesto è naturale che si sviluppino nuove idee, nuove visioni, nuovi approcci al mondo della politica, nuovi concetti e parole.

Il neologismo morsanico del momento è… “depomodorizzazione”.

Il concetto fa riferimento ad un principio enunciato, sempre nel salotto buono paesano, qualche anno fa sugli allora astri nascenti della politica nazionale: i partiti ambientalisti altrimenti detti “i Verdi”. La frase era questa: “per me i Verdi sono come i POMODORI: prima sono VERDI e poi sono ROSSI!”

Il che faceva riferimento alla loro contiguità ideologica con la sinistra.

Se è vero che la storia è maestra di vita, i Sartori ed i Bobbio de noantri, non si sono lasciati perdere l’occasione per riprendere questo enunciato del passato ed applicarlo ai recentissimi sviluppi della politica nazionale. Dopo la valanga di consensi della Lega Nord alle elezioni regionali con i leghisti Cota e Zaia diventati rispettivamente i presidenti della regione Piemonte e Veneto, è apparso subito evidente che la Lega ha fatto presa sul voto operaio, a suo tempo di completo appannaggio del Partito Comunista Italiano (PCI).

E qui la mente raffinata coglie le sfumature: il voto dell’allora PCI, il “voto ROSSO”, ora è diventato voto della Lega, “voto VERDE”.

Ecco quindi la depomodorizzazione dello scenario politico nazionale.

Da qui poi si possono diramare ulteriori espressioni di grande efficacia politica quali “depomodorizzare i campi e le officine”, “l’osteria ‘Al Bon Tajut’ è frequentata da operai depomodorizzati”, “educarne uno per depomodorizzarne cento” e così via.

martedì 6 aprile 2010

Pasqua 2010: le discussioni pasquali dei Morsanesi

Pasqua significa processioni, messe, funzioni religiose o semplicemente un lungo pranzo con chi vuoi e pasquetta con la griglia.

Un concentrato di occasioni per incontrare gente e parlare del piu’ e del meno.

Ovviamente, nel caso delle funzioni religiose, dopo che queste sono debitamente terminate e le porte della chiesa chiuse. Ci mancherebbe!

Dunque, di cosa hanno discusso i morsanesi in quest’abbuffata di socialitá pasquale?

Ci siamo informati e ad una prima spolverata di argomenti questi quelli che abbiamo rilevato:

- Le elezioni regionali: l’affermazione della Lega e la bagarre pre-elettorale
- Poveri a Morsano: ci sono o no?
- Come sono cambiate le giovani donne al giorno d’oggi in base a quello che si vede in paese
- L’Udinese: forse si salverá
- Lo scandalo della pedofilia nella Chiesa: colpevolisti ed innocentisti.
- L’Italia di Lippi specchio della nazione: reparto geriatria?
- Polemiche paesane assortite
- I centri commerciali pieni in barba alla crisi
- I ristoranti che sembrano sempre pieni in barba alle lamentele di tutti
- I politici e le escort: chi se frega o no?
- L’America grande Satana o grande Santana?
- OGM si OGM no

Dimentichiamo qualcosa?

sabato 3 aprile 2010

3 Aprile Festa della Patria del Friuli: 933 anni dopo...


Come molti friulani sanno, il Patriarcato di Aquileia fu un'entità politico-religiosa esistita dal 568 al 1751, che - soprattutto sotto il profilo ecclesiastico - amministrava un territorio vastissimo con al centro l'odierno Friuli.

Tuttavia é fondamentale distinguere tra realtà ecclesiale e realtà politica-territoriale. Come realtà ecclesiale, il Patriarcato di Aquileia è stato la più grande diocesi e metropolita ecclesiale di tutto il medioevo europeo. La seconda dignità dopo Roma.
Come realtá politica-territoriale nasce il 3 aprile 1077 quanto il patriarca Sigeardo di Beilstein ottenne dall'imperatore Enrico IV l'investitura feudale di Duca del Friuli, Marchese d'Istria e il titolo di Principe, costituendo quindi il Principato ecclesiastico di Aquileia, feudo diretto del Sacro Romano Impero. I successori di Sigeardo si mantennero fedeli alla politica di Enrico IV e poi del figlio Enrico V facendo dello stato friulano la pedina avanzata della politica imperiale in Italia.
L'elenco dei patriarchi-principi vide un gran numero di tedeschi e lussemburghesi, a sottolineare la pluri-secolare influenza teutonica nel governo della nostra regione.
Il 3 Aprile 2010 il Friuli celebra distrattamente la ricorrenza. Gli studiosi di storia locale in prima linea, gli autonomisti, qualche membro delle maggiori associazioni di tutela della lingua e cultura friulana e nulla piú. Questa l'esigua schiera di chi ogni anno celebra questa ricorrenza. E' un peccato.
Lo Stato patriarcale del Friuli s'impose come una delle più ampie e potenti formazioni politiche dell'Italia del tempo, dotandosi fin dalla prima seduta, il 6 luglio del 1231, di un Parlamento, che divenne l'espressione massima della civiltà friulana sotto il profilo istituzionale, prevedendo una rappresentanza dei comuni e non solo dei nobili e del clero.
E' un peccato che la maggioranza dei friulani non sappia che questo fu uno dei primissimi parlamenti al mondo. Il primo fu il parlamento siciliano che si riuní nel 1097 a Mazara del Vallo, il secondo, fu l'organo assembleare di un ordine monastico, i Cistercensi, che nel 1115, si dotarono di Parliamentum degli abati, poi, nel 1248 il termine "parlamento" compare in Inghilterra per designare un'assemblea formata da due rami, uno ecclesiastico (vescovi e abati con il rango di barone) e uno laico (baroni diretti della Corona) ed é un'evoluzione dei diritti concessi con la Magna Charta Libertatum del 1215.
Le migrazioni dai balcani per rimpopolare il Friuli, la Costituzione promulgata l'11 giugno 1366 dal Patriarca tedesco Marquardo di Randeck, la "Constitutiones Patriae Foriiulii", base del diritto friulano, sono altre informazioni storiche che scivolano senza essere notate dai piú.
Parlamento, immigrazione, costituzione... temi tanto attuali quanto radicati nella nostra storia locale.
Ad ogni ricorrenza del 3 aprile, c'é da pensarci su.

venerdì 2 aprile 2010

Affinitá Morsaniche: Morsang-sur-Orge

Da oggi inauguriamo una nuova rubrica dedicata a tutte quelle localitá del mondo o fenomeni mondiali che prendono il loro nome dal nostro amato Paese. Cercheremo nel mondo quali sono gli angoli piú incantevoli che hanno premiato la loro bellezza con un nome che ricorda lo splendore di Morsano di Strada.
La nostra ricerca oggi si ferma a Morsang-sur-Orge. Come sapete in friulano si dice che "Morsan no ie une vile ma une ponte di citat"; ebbene, Morsang invece é proprio une vile, tanto che nella lingua locale é definita "Ville de Morsang". Dove non arriva il Friulano c'arriva il Francese.

Di Francia infatti si parla, perché i nostri cugini d'oltralpe di Morsang, si trovano a 21 km a sud di Parigi "dans le département de l'Essonne et la région Île-de-France".

Insomma, un posto degnissimo del nome che porta.



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giovedì 1 aprile 2010

Centro "Multicomplex 252" sulla Napoleonica: Via Libera della Regione.

Dopo le news di oggi sulla delibera regionale che approva la realizzazione del grande centro "Multicomplex 252"sulla Napoleonica, viene da chiedersi quali saranno le implicazioni per la nostra comunitá.

Dopo che il progetto del Centro Golfistico Internazionale aveva smosso le acque su quello che si sta per sviluppare a nord della Napoleonica in prossimitá del nostro territorio, l'attenzione si é mossa su questo progetto che i soliti ben informati conoscevano da tempo.
Di qualche mese fa infatti, l'acquisizione di un gruppo d'investimento di Pavia, di diversi terreni proprio a ridosso della Napoleonica in prossimitá dell'incrocio con Morsano. Anche alcuni agricoltori del paese ne avevano beneficiato e qualcuno s'é fatto (pare) anche un bel gruzzoletto cedendo i terreni agricoli.

Nel progetto si parla di un centro con piscina, teatro, negozi, palestra e, a giudicare dal progetto, anche un ampissimo parcheggio.

Quello che ci si chiede é che conseguenze comporterá per l'equilibrio dell'economia locale giá provata dall'apertura di diversi centri commerciali in regione (tra l'IKEA e altri centri siamo la regione italiana con il piú alto tasso di centri commerciali per abitante!).
Una palestra ed una piscina sicuramente beneficieranno l'intero comprensorio che va da Mortegliano a Palmanova e la posizione centrale della Napoleonica all'altezza di Morsano é sicuramente un punto di vantaggio. Tuttavia, quando si presentano questi progetti faraonici, i dubbi permangono. Come sempre, si spera che con la scusa di realizzare qualche rotonda in piú, non si finisca a scavare ghiaia senza giungere a nessuna conclusione e sacrificando preziosi terreni agricoli.

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