domenica 27 marzo 2011

Misteri Storici: la bandiera del Friuli (già del Patriarcato di Aquileia)

Originò dal Ducato Longobardo 
o dal Patriarcato di Aquileia?
Il simbolo del Friuli finisce nella lista delle "bandiere preunitarie" pubblicata dal Corriere della Sera on line (Tutte le strade della bandiera: Storia del Tricolore: dalla rivoluzione alla Costituzione).

Nella descrizione dello stendardo del Friuli, si legge così:

"Ducato del Friuli - È il primo Ducato longobardo, assegnato nel 569 a Gisulfo I, diventa contea coi carolingi: dipendente dal patriarcato di Aquileia, usa lo stendardo con fondo azzurro in tempi di pace e fondo rosso per la guerra".

Il Patriarcato in pace
Dunque, secondo Giorgio Pastres ("Le bandiere") l'uso di insegne su drappi si segnalano nell'oriente in particolare dalla Cina e dall'India. Tuttavia, a farne uso estensivo furono dapprima gli abili cavalieri delle steppe caucasiche attraverso i Mongoli per poi arrivare alle pianure russe ed ai popoli germanici. Da qui entrarono nel resto d'Europa tanto che, il notissimo storico longobardo (quindi tedesco) Paul Warnefried, conosciuto come Paolo Diacono, le cita varie volte con il nome di "bandonum".

Che i longobardi avessero bandiere ci sta tutto e quindi il Corriere potrebbe avere ragione però, a leggere wikipedia (Bandiera del Friuli) sembrerebbe invece, che la bandiera così come la conosciamo oggi, derivi dal Patriarcato di Aquileia (che iniziò il dominio temporale nel 3 aprile 1077) e non dal simbolo usato dai duchi Longobardi.

*Probabile* bandiera militare
del Patriarcato (Da La Patria del Friuli città,
ville e castelli, di P. Foramiti, 2002)  
Ci si chiede quindi dove stia la verità: simbolo già in uso da Gisulfo I nel 569 o simbolo adottato dal Patriarcato di Aquileia (forse pure prima del 1077)?

Di interesse è il fatto che si dica che quando il Patriarca era in guerra, lo sfondo da azzurro diventasse rosso. Un po' come il Leone di San Marco che regge o il libro o la spada a seconda delle circostanze. Tuttavia c'è un caveat.

Patriarcato in Guerra
(cumò al ven lì e ti vescole!) -
O.Manin, Memorie e notizie,
B.C.U., ms 619/1
Infatti, non è detto che fosse lo stesso stendardo ad avere lo sfondo rosso. Sembra che in tempo di guerra cambiasse totalmente l'insegna ed assumesse si sfondo vermiglio ma i simboli disegnati sarebbero stati non un uccello rapace bensì una mitra nel mezzo di due pastorali bianchi.

Dunque molto mistero dietro la semplice descrizione dell'autorevole quotidiano.

10 commenti:

Anonimo ha detto...

La bandiera della Patria del Friuli (nella lingua locale "Patrie dal Friûl") è esposta solo ed esclusivamente nelle provincie e nei comuni di lingua friulana come consentito dalla legge 482 sulle minoranze linguistiche e dunque non in tutta la regione. L'azzurro sullo sfondo rappresenta il mare e l'acquila è il simbolo del Friuli. Il simbolismo si riferisce alla figura allegorica di Aquileia, antica capitale della Decima Regio Augustea “Venetia et Histria”.

Disse Montanelli ha detto...

Montanelli: Tra tutti i popoli occidentali, siamo quelli che meno conoscono la propria storia. E cio' dipende dal fatto che forse non siamo un popolo ma un agglomerato. E qui non si sa bene quale sia la causa e quale l'effetto: se cioe' non siamo un popolo perche' conosciamo poco la nostra storia o viceversa.

Anonimo ha detto...

Grazie a chi ha segnalato il link all'intervista a Montanelli (del 1998 credo). Io trovo interessante questo passaggio:
I nostri testi di scuola sono illeggibili, cosi' anche per le sinossi ho dovuto ricorrere a quelle inglesi. E per quanto riguarda il resto, beh, vuole sapere davvero quel che penso? I nostri storici non sanno raccontare, non hanno nemmeno la lingua per farlo, fanno una confusione voluta fra divulgazione e volgarizzazione. Dove sono i nostri Mack Smith, i nostri Carr? Se una cultura non pensa a diffondersi diventa parassitaria, serve soltanto a se stessa e alla corporazione".

Vitellozzo Silverdeschi Vantelli della Calastorta ha detto...

Interessante link davvero! Vero quello che dice dell'obiettivita' che in effetti non esiste perchè lo stesso fatto cambia a seconda delle parole che si usano per descriverlo e come si usano le parole. Pero' se l'obiettivita' non esiste, come si può farsi una propria visione della storia? Montanelli dice: "L'unico consiglio che posso dare e' leggere tante storie". Beh, nel prossimo post seguiremo il consiglio del grande giornalista e vedremo come hanno raccontato la vicenda della Libia e della NATO i giornali britannici, francesi ed italiani...

ILfurlanist ha detto...

La bandiera del Friuli deriva da un lembo del mantello del Patriarca Bertrando che aveva come insegna un'aquila. E' conservato nel museo del Duomo di Udine, sempre visitabile. Non c'entra nulla con la figura allegorica di Aquileia e la decima regio come si legge nel primo commento. Quella è l'aquila della bandiera del Friuli-Venezia Giulia. La bandiera del Friuli non c'entra nulla con i Longobardi e la descrizione del Corriere è ridicola: come faceva il ducato longobardo (569-781, che comunque è il primo esempio di unità politica prettamente "friulana") essere dipendente dal patriarcato di Aquileia che è stato istituito il 3 aprile 1077 (da qui la ricorrenza della Festa del Friuli)? Ioisûs!

ILfurlanist ha detto...

Per quanto riguarda il link di Montanelli, se conoscessimo veramente la nostra storia il risultato non potrebbe essere che uno, cioè che siamo effettivamente un agglomerato. Cosa che non è necessariamente negativa: la Svizzera è unita nonostante quattro lingue statali. E' una cosa negativa per chi pensa allo stato-nazione di concezione ottocentesca.

Anonimo ha detto...

Se volete leggere un libro interessante di storia del patriarcato nel XIII secolo vi consiglio il libro di Luca Demontis, "Raimondo della Torra patriarca di Aquileia (1273-1299). Politico, ecclesiastico, abile comunicatore", Edizioni Dell'Orso, Alessandria 2010.
Ci sono anche i documenti dell'epoca in appendice e tante immagini.

Steni ha detto...

La bandiera che viene esposta nelle provincie e nei comuni di lingua friulana è una rivisitazione dell'originale bandiera che si dice ricavata da un lembo del mantello del Beato Bertrando, Patriarca di Aquileia e Padre Fondatore del Friuli. Tale vessillo è custodito presso la torre campanaria del Duomo di Udine e chi avesse avuto la possibilità di vederlo con i propri occhi (e non in fantomatiche quanto fantasiose riproduzioni) non può non aver notato che il rapace raffiguratovi presenta testa implume e collare di penne alla base del collo tipici dei grifoni che popolavano il medio-alto Friuli all'epoca. NON è quindi un'aquila ma bensì un GRIFONE.

Anonimo ha detto...

Su questo argomento consiglio:
http://www.friulani.net/bandiera-friulana/
e
http://www.lacorte.fvg.it/pagC.htm

l'aquila araldica simbolo del Friuli ha detto...

Udine, l'aquila araldica simbolo del Friuli non si vede più in via Manin
Sbiadito l’antico stemma sulla porta di San Bartolomio. La Filologica: è un pezzo di storia che va recuperato

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