domenica 30 dicembre 2012

Politiche 2013: Primarie di rilievo per la Nostra Zona


L'Unitá segue passo - passo l'esito delle Primarie parlamentari Pd nelle varie circoscrizioni elettorali. Queste primarie hanno rilevanza morsanica anche perché, oltre ad essere tenute a livello locale nel Centro Polifunzionale paesano, uno dei candidati é di Castions. Indipendentemente da come uno la pensa da un punto di vista ideologico, il tifo qui attorno é per lui.

Dopo il primo parlamento del regno nel 1861 e la costituente, questo é uno di quei momenti di svolta epocale con forte movimentazione di quella che i giornalisti chiamano "societá civile" (come se ne esistesse una "incivile"). Non a caso giungono notizie bomba di altri personaggi originari della zona in corsa per le primarie interne a diverse compaggini politiche.

La polis morsanica si muove.

Spritz Polls: Le Primarie e il Marketing politico

Si discuteva questa mattina in bar se una buona campagna marketing possa fare le fortune di un uomo politico. C'era chi diceva di si e che oggi tutto e' funzione dei soldi che si hanno per garantirsi un'efficace canale marketing (TV, radio, pubblicitá, facebook, twitter ecc.) e chi sosteneva che in politica non si puo' mai dire e spesso vincono quelli piu' nell'ombra e che muovono le fila da dietro le quinte.

Il caso Gori é stato citato come caso emblematico: esperto di TV e comunicazione eppure non ha passato le primarie parlamentari del PD [(30 dicembre 2012 ore 23.00: Giorgio Gori non ce la fa a Bergamo. Lo spin doctor di Matteo Renzi ha preso il 13% dei voti. In testa, Elena Carnevali (31%), Giovanni Sanga (30%), poi Giuseppe Guerini (17%)].

Valla a capire la politica! 

...e la campgna elettorale comincia

martedì 25 dicembre 2012

Buon Natale a Tutti i Tecnici Paesani

Buon Natale alla spina dorsale dell'economia paesana: geometri, periti, ingegneri, architetti. Auguri!

Buon Natale 150.000 volte!

Buon Natale 150mila volte, tante quante sono le visite al blog di Paese che piú paese non c'é.

Che dire, 150.000 volte qualcuno é passato di qua, non malaccio per un paesino piccino piccino come il nostro.

Voi pensate all'albero che alla legna del caminetto ci pensiamo noi...

lunedì 24 dicembre 2012

Numeri Utili: Indicatori Economici 2011-2012

E' Natale e c'e' bisogno di buonismo. La crisi é strutturale ma almeno oggi pensiamo pure che sia contingente e che passerá (o Passera?).

Alcuni dati per tirarci su il mortale:

Differenza Novembre 2011-Novembre 2012
Spread Btp-Bund 10y Positivo di 116 pb
Rendimento Btp 10y -2.05%
Rendimento Btp 2y -4.98%
Debito pubblico +78 mld
Consumo di gas -8,5%
Consumo di energia elettrica -5,6%
Immatricolazioni auto -20,1%
Disoccupati +645.000
Tasso disoccupazione +2,3%
Tasso disoccupazione 15-24 anni +5,9%
Ore cassa integrazione +22,9 milioni
Produzione industriale -6,2%
PIL -2,4%
Trimestri di contrazione del PIL 4 su 4

In aggiunta, se i disoccupati nel 2011 erano 2.226.000 quanti sono un anno dopo?

E se le ore di cassa integrazione erano 86.367.000 quanto diventano, approssimativamente?

Quale è l'aumento percentuale?


venerdì 21 dicembre 2012

Spritz Male Chauvinist Pig: se la presenza di una donna é sempre "storica"?

Un traguardo storico: WASPs nel 1943, Donne Pilota
sui bombardieri B17
Le intenzioni sono certamente buone quando si intitola un articolo "Svolta storica per la Pan: nello staff c’è una donna" per prendere nota dell'ingresso di un ufficiale donna nello staff delle Frecce Tricolori.

Pero' in quel del bar di Morsano é infuriata la polemica con i soliti due schieramenti.

- da un lato chi dice che é importante sottolineare i traguardi delle donne in ogni ambito della societá e quindi é fondamentale che ci sia un titolo come questo e soprattutto he ci sia un riconoscimento delle conquiste delle donne. Aiuta a dare importanza a chi ce la fa. Per forza di cose finiscono sulle prime pagine quando arrivano in ambiti del mondo professionale dove i maschi hanno da sempre dominato. Sono una felice novitá e quindi sono sempre una novitá storica. 

- dall'altro hi ritiene che sottolineare ome "straordinario" e "storico" un traguardo tutto sommato abbordabile  tradisce il maschilismo endemico della societá italiana. In realtá se ci fosse paritá non servirebbe sottolineare ogni volta i piccoli successi delle donne. Dovrebbe essere un fatto assodato che ci sono posizioni dove sia un uomo che una donna competono ad armi pari e ci arriva il migliore a prescindere dal genere. Se continuiamo a mettere in copertina le soldatesse, si continuerá a trattare la donna come un sopramobile mediatico e non come un'elemento della societá che prtecipa al pari dell'uomo. Mica facciamo articoli per dire "storico traguardo, un'infermiera donna"; é dato per assodato che puó esserci una donna quindi non si sottolinea. Dovrebbe essere cosí per tutti gli ambiti della societá. Se non lo é, significa che siamo maschilisti nelle scelte. 

...e il dibattito continua 

giovedì 20 dicembre 2012

Notizie Utili di Oggi 20 Dicembre 2012

Alle regioni il potere di alzare le tasse
Spese per 15 miliardi, Regioni, più Irpef e Irap. Nel 2013 saltano quoziente familiare e esenzione per i redditi bassi. Prorogate al 2020 le concessioni demaniali per attività su porti, fiumi e laghi M.Sensini



Ecco le nuove pensioni dei consiglieri regionali FVG

UDINE. Pensioni che passano, indicativamente, da 1.500 a 650 euro netti mensili (senza tredicesima); età minima per percepire il vitalizio che sale a 66 anni con la possibilità, però, di incassarla a 61 se gli “anni di servizio” in consiglio regionale sono più di 5.
— 20 dicembre 2012 — sezione: UDINE

di Alessandra Carini
Forti aumenti su Passante e Venezia-Trieste, più contenuti sulla Brescia-Padova. Insieme ai consumi di carburante, calano del 7 per cento i veicoli in transito.

mercoledì 19 dicembre 2012

Spritz Blecs: le associazioni per i Friulani nel Globo servono ancora?



Questa mattina, in centro a Morsano, intingendo nella grappa - corretta con un po' di caffé - una brioche, nel bar non si parlava d'altro: hanno tagliato i fondi all'Ente Friuli nel Mondo!

Dramma. O forse no.

Dicunt (vedi il Friuli - Scure su Friuli nel Mondo) che il bilancio per il prossimo anno sarà di 350 mila euro invece dei 550 mila nel 2012 e rispetto al 1.5 milioni di euro che aveva fino a 15 anni fa. Poi le casse sono andate in rosso (e chi li ha spesi quei soldi di troppo?!? nomi e cognomi please...) e ora sono state risanate (con i soldi di chi?!? fondi privati o pantalone?).

Ad ogni modo sono stati presentati sia il video per i 60 anni dell'Ente (Ai Morsanesi nel Mondo - Homage to Morsanians abroad) che le 'pillole di friulano'. Pillole, chiamate "blecs" che secondo l'articolo sono costate 500 euro l'una: ce ne sono 24 ergo siamo a 12.000 Euro.

Il dibattito che ne é scaturito é, come sempre, poco politicamente corretto. Sono partiti subito gli storici de noantri con un'analisi dell'emigrazione friulana, dalla crisi agraria attorno al 1880 fino agli anni Cinquanta del Novecento. Poi ci furono fenomeni anche di rientro tra il boom degli anni Sessanta e gli anni Novanta.

E' stata poi la volta degli antropologi (sempre de noantri) che hanno analizzato le diverse destinazioni dell'emigrazione friulana cercando di sviscerare come si fa a emigrare in un posto dove la maggiorparte della popolazione é di origine italiana e di etica cattolica anziché prediligere un posto dove la maggioranza é anglosassone e di etica protestante. Ma la dicotomia tra sfigatissimi argentini e fichissimi canadesi-americani-australiani non s'é risolta. E mai si risolverá.

Ad ogni modo, il dibattito di fondo ha visto schierarsi le solite due fazioni...

- da un lato chi ritiene che gli enti per gli emigrati finanziati con i soldi pubblici siano un'importantissimo veicolo per curare il legame culturale, storico e sociale tra il Friuli di oggi e gli emigrati e i loro discendenti. Le organizzazioni per i friulani emigrati sono un'importante modo di tenere unita la grande famiglia friulana nel mondo cullando cosí l'identitá e la lingua di un popolo. Fondamentale é poi dare la possibilitá ai nostri rappresentati pubblici di andare all'estero in viaggi di rappresentanza per mostrare la vicinanza dei friulani ai loro fradis nel mondo.

- dall'altro chi ritiene che sia ora di chiudere questi carrozzoni perché i vecchi emigrati, se hanno fatto fortuna, se le possono finanziare da soli e che i politici ottuagenari nostrani se le paghino di tasca loro le gite all'estero in improbabili culle della friulanitá visto che la nuova emigrazione, prevalentemente emigrazione professionale, tecnologica ed intellettuale si vergogna di avere a che fare con certe vecchie scoregge regionali (non a caso l'Associazione Friulana della City of London o Gli Amis dal Friul di Silicon Valley non esistono e non se ne sente la mancanza)

...come sempre, pacatamente, e con borgheziano rispetto delle autoritá civili, militari ed ecclesiastiche, il dibattit al continue (orco boe!)

venerdì 14 dicembre 2012

Oggetti con la stampante 3d

Ne avevamo parlato nel post "Spritz 3D: Se la pistola me la costruisco a casa con la stampante tridimensionale" ora anche ilo Corriere ne parla e mostra un video. 

Chissá se questo modo di creare gli oggetti cambierá la sturttura dei distretti industriali nostrani...


giovedì 13 dicembre 2012

Il CAFON Risponde: caro Berlusconi, ecco perché ci Importa dello Spread


Il C.A.F.O.N.  (Comitato di Analisi Finanziaria e Obligazionaria Narcisista) si é riunito in seduta plenaria (cioé per fare il pieno) in bar per discutere della notizia di Berlusconi che dice "che ci importa dello Spread” dopotutto "non se ne era mai sentito parlare". 
  
Si tratta di Bund... Bund non é Bung...Bung 
Facendo un rapido calcolo:

-          Oggi il Tesoro emette fino a 3.5 miliardi di un nuovo BTP 3 anni che, a seguito dell’incremento dei tassi, avrà cedola del 2.75% anziché 2.25% inizialmente ipotizzato. Su 3.5 miliardi di emissione, questo significa un costo aggiuntivo di 17.500.000 euro all’anno per i prossimi tre anni.

-          Oggi il Tesoro riapre fino a 0.75 miliardi di un BTP 2026. Il titolo, che esisteva già, negli ultimi giorni ha perso circa il 4% in prezzo. Il che significa che, a parità di flussi di cassa da interessi e da rimborso, il Tesoro indebitandosi oggi incassa 30 milioni di euro in meno.

Quindi per la sola asta di oggi quello che è successo ci costa 30 milioni + 17 milioni X 3  = 82,500,000 euro. Considerato che l’IMU costa in media 250 euro a famiglia, ci siamo fumati in un giorno l’IMU di 330 mila famiglie.

Considerato che facciamo un’asta importante ogni quindici giorni circa (più quelle degli inflation linked e dei monetari), caro Silvio, vedi un po’ quanti soldi stiamo buttando nel cesso. 

E per qualcosa di cui dovremmo fregarcene... 


mercoledì 12 dicembre 2012

Numeri utili: Tasso di povertá per nazione (2012)


Lo dice l'OCSE (in inglese OECD) che ben il 15% dei messicani ha meno del 40% del reddito medio nazionale contro solo il 3% dei francesi nella stessa situazione.

Nel mezzo ci sono tutte le altre nazioni inclusa l'Italia dove i tecnicamente "poveri" sono il 6% della popolazione.

martedì 11 dicembre 2012

Pubblicitá Progresso: Concorsone per ISTRUTTORE. AMMINISTRATIVO per lo sportello lingua friulana

Il Friuli storico
 Allo scopo di fornire un servizio utile ai nostri lettori, si ricorda che é stato indetto un bando di concorso per un ISTRUTTORE. AMMINISTRATIVO per lo SPORTELLO DI LINGUA FRIULANA.

Si coglie l'occasione per una comunicazione linguistica: visto che da decenni nei cantieri edili friulani, nei campi friulani e nelle officine della metalmeccanica friulana la mancanza di sensibilitá nei confronti della Marilenghe porta a odiose distorsioni della lingua friulana, si rammenta che in friulano "DIO" si dice "DIU".  Impariamolo una volta per tutte! 


La solita storia in Friuli


lunedì 10 dicembre 2012

Perché il Morsanometro funziona: "Bella Ciao" polemica di paese e del Paese


Due giorni fa, all'Ambrogino d'Oro una banda ha intonato le note di "Bella Ciao" (vedi Repubblica: "Milano, polemica per ''Bella ciao'' agli Ambrogini") ed é subito scattata la polemica con PdL e Lega che gridano "vergogna" (anche se non si riferiscono alla canzone in se, ma il titolo e' volutamente ambiguo).

Se ricordate, il 25 aprile 2010 nel nostro paese ci fu una polemica simile che ruotó proprio attorno al "Bella Ciao", quella volta NON suonato dlla banda comunale (vedi il nostrpo post "Il 25 aprile è la Festa della Liberazione")

Le reazioni sono sempre quelle giá scritte e riscritte e alla fine nessuno cambia idea in merito. Tanto pour parler, a sinistra si dice che anche la cittá XYZ ha la medaglia d'oro alla Resistenza e quindi non c'e' niente  di male a suonare una canzone popolare che inneggia ai partigiani, a centro si ha il mal di pancia perché si dice che é un inno fatto proprio dai partigiani di sinistra che guardavano all'URSS come riferimento, quindi é un inno di cui la sinistra si é appropriata e suonarlo equivale a festaggiare una parte ben localizzata della politica. Dalle nostre parti dicono che fosse stato per quella parte che celebra con il "Bella Ciao" saremmo stati annessi alla Jugoslavia, per cui suonare l'inno diventa un riferimento alla lotta di Liberazione ma anche  all'annessione a un paese straniero. A destra inneggiare a "Bella Ciao" é il male assoluto e basta.

Le dinamiche sono meglio descritte dagli osservatori stranieri tra cui John Foot che ha scritto "Fratture d'Italia" ("Italy’s Divided Memory. World War Two, 1940-1945’") dove spiega come ancora oggi, a oltre 60 anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, gli italiani non abbiamo ancora risolto alcuni crucci storici esacerbati proprio dalla guerra.

Comunque la si pensi, la societá locale riflette le stesse fratture della Societá nazionale e per quanto ci riguarda, conferma la validitá scientifica del prestigioso "morsanomentro" nel campo delle analisi sociali.

Morsan... sempre un passo avanti!

Ciao belli! 

Una sana sensazione ( e i 42 minuti di applausi)




venerdì 7 dicembre 2012

Se nessuno trova nulla da ridire sulle correnti nella magistratura in Italia

Toghe rosse é un'espressione che in osteria s'e' udita spesso. Al di lá della partigianeria politica di chi discute in bar, si faceva questa mattina una riflessione sulle correnti "di sinistra", "di centro" e "di destra" all'interno della magistratura.

Siamo tutti cresciuti sentendo alla tivvú e leggendo sui giornali riferimenti alle correnti, ed essendo cresciuti come cittadini in un sistema che ritiene che il mondo vada cosí e che la cosa sia normale, riteniamo per lo piú che il mondo vada cosí e che sia normale che ci siano correnti dal sapore direttamente politico tra chi é chiamato a giudicare in base ai prinipi di imparzialitá ed equidistanza.

Fatto sta che oggi niente-po-po-di-meno che il Corriere della Sera, trova normale descrivere nell'articolo "Le intercettazioni frenano la carriera del procuratore Messineo" le dinamiche all'interno della magistratura con un'espressione del tipo "Scarpinato [...] resta in lizza, ma al momento non sembra in grado di raccogliere la maggioranza. Le correnti di centro e di destra sono alla ricerca di un candidato che possa sostituire Messineo e far convergere su di sé il consenso più largo possibile".

...le correnti di centro e destra?!?

Senza contare i magistrati che dopo aver fatto politica attiva poi tornano al loro mestiere.

Per farci capire l'anomalia ci vuole un gionalista estero, nella fattispecie l'ex inviato dell'Economist in Italia, l'autore del famoso editoriale "Unfit to lead Italy", "inadeguato a guidare l'Italia" riferito a Berlusconi nel 2001. Nell'articolo il prestigioso settimanale inglese spiegava perché ritesse una scelta sbagliata quella di avere Berlusconi come premier. A vedere le cose da fuori forse ci si azzecca piú di quando si é emotivamente coinvolti dall'interno. 

Per la cronaca, ci fu pure una causa intentata da parte di Berlusconi nei confronti dell'Economist per quell'articolo, ma un tribunale italiano ha dato ragione all'Economist (che poi a settembre 2012 titoló "Truth and power in Italy: Cash will do nicely, Silvio" - ovvero "Veritá e potere in Italia: Silvio, ci risarcisca in denaro contante prego" - per celebrare la vittoria in corte).

Lunga premessa per dire che fu proprio l'editorialista dell'Economist, David Lane, che durante una presentazione del suo libro "Into the Heart of the Mafia: A Journey Through the Italian South" a Londra un paio di anni fa, a sottolineare due cose sulla magistratura italiana: la prima, che i magistrati si erano dimostrati straordinariamente cortesi ed aperti nei confronti di lui, giornalista che stava preparando un libro sulla Mafia, cosa che dai magistrati britannici mai e poi mai si sarebe aspettato. La seconda, che per contro, non comprendeva come si faccesse ad avere correnti ufficiali ed ideologicamente orientate all'interno della magistratura. Cosa che in Gran Bretagna sarebbe considerata una cosa a dir poco sconveniente. Fece spallucce e disse "Mah!?!" di fronte ad una folta platea di amanti delle buone letture.

Senza contare il riferimento che fa il magistrato Bruno Tinti nel suo "Toghe Rotte" a come la carriera sia influenzata anche dalle correnti... (ad es. vedi articolo del Corriere di cui sopra).

Ecco, cosí, in osteria ci si chiedeva perché nessuno in Italia mai si scompone o solleva come un problema fondamentale questa concezione dell'imparzialitá e terzietá dei giudici, che potremmo chiamare "imparzialitá alla Rai1, Rai 2 e Rai 3" (e non certo "imparzialitá alla BBC").

Paese che vai, imparzialitá che trovi?

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Vedi

giovedì 6 dicembre 2012

Spritz Foreigners: i Friulani sono incapaci di governarsi?

Il nuovo coordinatore cittadino del PDL di Udine è siciliano. La candidata del PD alla presidenza della regione è romana. Il sindaco di Udine è genovese. Tra i candidati della nostra regione alle "parlamentiadi" del Movimento 5 Stelle di Grillo, su 22 aspiranti, solo  6 sono della provincia di Udine e nessuno di Pordenone (i rimanenti sono triestini o bisiacchi).


Al che in osteria i fronti degli amanti del prosecco e dello Spritz si sono divisi tra...

- chi ritiene che i friulani siano un popolo aperto a nuove idee e nuova linfa vitale che arriva da fuori. D'altro canto nei secoli siamo stati visitati da molti popoli e l'essere sul confine si presta ad un'apertura verso il mondo. Avere dei leader che provengono dall'esterno è segno di grandissima civiltà e visione tipica di popoli intelletualmente evoluti.

- e chi ritiene che i friulani siano un popolo a cui glielo hanno aperto e sono dei sotans, musaz e cjastrons che mugugnano ma chinano il capo, lavorano e quando è tempo di far valere le proprie ragioni demandano ad altri, meglio se esterni. Internamente i friulani si scornano tra di loro come vecchie comari urlanti nei cortili delle borgate popolane, ma di darsi un leader non se ne parla.

...e il dibattito continua

mercoledì 5 dicembre 2012

Fizzonomics e Drammi Umani: e se finisse tutto lo Champagne a causa di Russi, Cinesi e Brasiliani?

In osteria a Morsano, tra le discussioni sulla messa in mobilità di giovani lavoratori, sull'impossibilità a trovare un lavoro delle donne, sulla cassa integrazione che ha investito diversi paesani, su imprese locali in difficoltà, ce n'è una che tiene tutti sulle spine. Ma proprio tutti, tutti...

Con la crescita di economie più competitive dell'Italia, con il contestuale impoverimento dell'Italiano medio (vedi sopra) e l'arricchimento esponenziale di mercati emergenti, può essere che la domanda di Champagne cresca così tanto in Russia, Brasile e Cina che presto non ci saranno più bottiglie di un buon cuvée, da poter ordinare al bar sport...

La discussione ha gettato nel dramma il jet set (che in friulano si legge zet set) morsanico.

Viene in aiuto l'inserto del Financial Times, "How to Spend it" ("come spenderli") che, analizzando economicisticamente le logiche di mercato dello Champagne (la chiama scherzosamente "fizzonomics"), sottolinea come sia commercialmente più conveniente vendere una bottiglia d'annata in un night club di Shanghai a 400€ piuttosto che sbattersi a venderla a 100€ a Morsano...

Il dramma umano è che i prezzi da noi potrebbero salire alle stelle o, dramma dei drammi, potremmo ritrovarci senza bottiglie disponibili per celebrare il ritorno alla leadership di Berlusconi, la vittoria di Bersani-Vendola e l'esplosione elettorale di Grillo.

...ci toccherà solo emigrare a Shanghai!



lunedì 3 dicembre 2012

L'Italia e la Serenissima Repubblica di Venezia: analogia di due storie di ascesa e declino

La triste elegia di un impero in declino...
La Serenissima Repubblica di Venezia é al centro di dibattito a Morsano perché alcuni morsanici stanno pianificando di andare alla mostra dedicata ai quadri di Francesco Guardi aperta da poco proprio a Venezia. Guardi dipingeva la Venezia della seconda metá del Settecento durante la fase di declino che anticipava il collasso sancito poi dalla conquista da parte di Napoleone Bonaparte e quindi degli Austriaci nel secolo seguente.

Cosí s'é presto fatta un'analogia con l'Italia di oggi.

L'ascesa di Venezia inizia nel Medioevo quando il commercio mondiale si basa su rotte, dalla Cina e dall'India, fondate su direttrici terrestri fino alla Crimea e alla Turchia (controllate in particolare da commercianti arabi) e quindi via mare fino al porto di Venezia (controllato in regime di monopolio appunto dalla Serenissima). Da qui, di nuovo via terra verso il resto d'Europa. Il controllo monopolistico della tratta via mare piú breve lungo l'Adriatico di questo commercio conferí alla cittá lagunare la base di una crescita economica esponenziale.

Il giochino s'inceppa quando i portoghesi giungono al Capo di Buona Speranza nel 1487 con Bartolomeo Diaz, per poi "doppiare" il continente africano nel 1497 con Vasco de Gama e quindi nel 1522 compiono la prima circumnavigazione con la spedizione di Ferdinando Magellano. Si puó arrivare in Oriente via mare tagliando fuori le rotte commerciali terrestri e mediterranee. La rotta dei commerci controllata da Venezia diventa irrilevante e gli equilibri politici e commerciali, si spostano progressivamente dal mar Mediterraneo all'Oceano Atlantico. Venezia é economicamente finita.

Tuttavia, i tesori accumulati grossomodo dal 1200 al 1500, sono cosí consistenti, che anche negli anni della crisi, dal 1500 al 1700, si costruiscono i piú bei palazzi della cittá, si realizzano le famose Ville Venete nell'entroterra per la nobiltá che vive ormai di rendita, si spende e si spande per i carnevali che durano mesi, si beve, si mangia e la commedia umana impersonata dai personaggi di Goldoni riesce a mascherare il vuoto delle entrate economiche per oltre un secolo. Poi, Napoleone bussa alle porte e a difendere l'Arsenale restano solo i fedelissimi "Schiavoni", i mercenari croati costretti poi a cedere il passo di fronte all'impeto francese che aprirá la strada alla successiva invasione austriaca. E gli austriaci non dimentichi dei secoli di lotte (Palmanova nacque anche per rompere le palle all'Impero d'Austria) inflissero ogni sorta di umiliazione alla citta lagunare tanto che il declino economico dell'Ottocento é accompagnato da un declino culturale e fisico, con edifici che cadono a pezzi tra l'esplosione di epidemie e una dirompente povertá degli abitanti. L'epilogo é la Venezia di oggi: un museo a cielo aperto, con frotte di turisti vocianti croce degli abitanti... statunitensi e giapponesi.

E' l'Italia?

La crescita economica fenomenale s'é vista negli Anni Sessanta e Settanta grazie al basso costo del lavoro e un settore manifatturiero che serviva le esigenze di un continente messo in ginocchio dalla seconda guerra mondiale e desideroso di valore aggiunto e benessere. Il boom delle nascite creava aspettative per la produzione e il sistema produttivo italiano c'era. Gli Anni Ottanta sono la decade dell'opulenza, dei soldi per tutti, gli anni dei palazzi patrizi sul Canal Grande. Poi arrivano gli anni Novanta, qui la macchina inizia a dare qualche colpo: l'ingordigia ha creato dei mali interni dalla corruzione fuori controllo, alla spesa pubblica usata come leva di consenso, alla mancanza di programmazione pensionista e previdenziale perché tanto la ricchezza sembrava non finire mai. Finché un giorno, arriva Magellano che questa volta si chiama Globalizzazione che ti mette di fronte ad una cambiamento epocale: il mercato non é piú tuo, non é piú quello di una volta e i nodi, le inefficenze interne, arrivano al pettine. Negli anni Duemila, non si cresce, non c'é piú lo sviluppo degli anni che furono ma le casse sono ancora piene da potersi fare le Ville Venete, le vacanze, le seconde case, le pensioni generose, si puó anche comprare a debito, si vive come i patrizi che si compravano una villa del Palladio nel 1600: dando fondo ai risparmi di famiglia. Non si avverte il declino perché la richezza accumulata in famiglia nei decenni precedenti tiene il botto.

Anni Duemiladieci... le barzellette sono i nostri carnevali infiniti della Venezia del '700. Si maschera quello che i dati dicono ormai da tempo: la flotta napoleonica con la bandiera dello spread é solo l'avamposto di quello che verrá. L'Italia rischia di diventare un immenso museo a cielo aperto dove i suoi abitani, che saranno in prevalenza ricchi cinesi, russi, brasiliani e indiani, periodicamente si irriteranno per l'ammontare di turisti che verranno a visitare le sue gloriose rovine testimoni di un passato industriale, artistico ed economico che fu.

Se la storia é maestra di vita e se nei corsi e ricorsi Giambattista Vico c'aveva azzeccato, se non si inverte la rotta, presto un novello Thomas Mann si arrotolerá le maniche, prenderá carta, penna, calamaio e iPad per regalarci un grande classico della letteratura moderna... Der Tod in Italien! 

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