mercoledì 30 aprile 2014

E se mettessimo una Statua di Lenin a Morsano di Strada?

A kiev non la vogliono

Non succede mai niente e non siamo mai al centro dell'attenzione mediatica nazionale. Per rompere questo torpore, visto che in Ukraina le stanno distruggendo su base giornaliera, si potrebbe chiedere a uno dei tanti imprenditori locali che fanno affari nei paesi di l'Est di recuperare una statua di Vladimir Il’ič Ul’janov, noto anche come Lenin, padre della rivoluzione russa, e di portarla in paese.

La statua sarebbe prontamente donata alla comunita e coronata da quattro balle retoriche sull'arte scultorea ed industriale bronzesca del Novecento, sul valore della Pace (p maiuscola) tra i popoli, sulle ideologie da superare e sulle sbiricude filosofiche del territorio, sarebbe installata in qualche luogo pubblico in paese. 

E portiamola qua no?
Cosí, sebbene non c'entrerebbe un fico secco, attirerebbe le attenzioni nazionali e magari sarebbe a costo zero visto a Kiev ora le regalano ste statue pur di rompere le palle ai russi.

Per inciso, in una piccola cittadina vicino a Seattle, nella capitalistissima America, han piazzato una statua di Lenin (vedi "Lenin a Seattle"), quindi non saremmo originali al 100% ma di certo arriveremmo ad un bel 90% su scala internazionale.

Seriamente, si puó fare. 

martedì 29 aprile 2014

Spritz Burglary: dei Corsi di Autodifesa


Autodifesa fuori dal comune
A Novembre 2013 avevamo fatto un esperimento: elencare i furti e le rapine avvenute nella sola provincia di Udine in una settimana (sabato 23 novembre 2013 Ondata di furti nei paesi del Friuli). Ebbene, solo in Cronaca sul Messaggero veneto si eran trovati quaranta episodi. Quaranta!

Vista la metodologia che sembra ripetersi abbastanza regolarmente (Messaggero del 30 gennaio 2014, Rapine e Furti ogni due Giorni), si può constatare che i furti nelle case della zona hanno carattere criminale organizzato. Di solito i giornali riportano notizie di 5-6 furti compiuti nella stessa giornata nel medesimo paese. Poi, in quel paese, il silenzio per mesi e poi la serie di furti riprende.

Le cronache riferiscono di gruppi per lo più dell'Europa dell'est, che sfruttano evidentemente le frontiere aperte per inserirsi in Friuli, colpire e poi ritornare oltre confine.

Al di là dei noti problemi legati allo stress di trovarsi la casa danneggiata o di sapere che mentre si dorme qualcuno può entrare e uscire da casa, c'è il rischio di trovarsi un malintenzionato davanti. Soprattutto le signore corrono rischi di aggressioni e qui scatta l'annoso discorso dei corsi di autodifesa.
Casi come "Tenta lo stupro, lei lo stende con il judo" illuminano sulla potenziale utilità di almeno dei rudimenti di autodifesa. Alle volte sono i comuni a farsi carico di, quantomeno, incentivare l'organizzazione di corsi di autodifesa e spesso la cosa è menzionata nei programmi elettorali.

Così, in attesa del prossimo raid ladresco, il bancone si divide tra:

- chi ritiene che oltre a puntare in genere sulla sicurezza dei cittadini si debba entrare nello specifico anche coordinando dei corsi di autodifesa da tenersi a cadenza regolare (es. ogni 6 mesi) ed aperti soprattutto per le donne

- e chi ritiene che contro il destino non si può far nulla e quando è la tua ora, è la tua ora.

...e il dibattito continua.

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lunedì 28 aprile 2014

Idee Morsaniche: Corsi di programmazione per bambini e ragazzi


Le famiglie degli "affluent professionals" della Upper Manhattan a New York fanno imparare il cinese ai loro figli con tanto di tata dagli occhi a mandorla. Da noi ci si accontenta dell'inglese. Esistono poi corsi di varia natura che aiutano i morsanici a portarsi avanti ad esempio i corsi per adulti organizzati dal Circolo Culturale "Le Risultive" di inglese, di pittura e di computer.

Il discorso però è virtualmente aperto per i nativi digitali che oggi vanno all'asilo o alle scuole elementari.

Sono una generazione che più di ogni altra avrà l'elettronica come parte integrante della vita quotidiana dalla culla alla fine di via San Giorgio.

Per questa ragione, avrebbe senso, in assenza di attività da parte delle scuole elementari (campa cavallo che lo Stato ci arriva tra 20 anni), che anche in paese ci fossero dei corsi di programmazione per bambini.

Ovviamente non è un'idea nuova, infatti si segnalano questi link:
Tuttavia, nei paesini della Bassa selvaggia friulana, non si son mai visti nè sentiti.

Non si tratta di programmazione complessa bensì di sollecitare la creatività e curiosità dei bambini per capire le basi. Magari creando un gioco semplice per il tablet o creando degli algoritmi che aiutano a risolvere dei problemi semplici proposti dalla scuola. 

Insegnare a "usare il computer" è roba da anziani ormai (cioè per ultra venticinquenni), l'uso intuitivo dell'elettronica di consumo fa dei bambini degli smanettoni naturali. Il rischio però è che crescano credendo che le uova si formino da sole dentro le scatole del supermercato. E' ora di fargli vedere le galline.  




venerdì 25 aprile 2014

What's up Morsan? Terra Incognita

Il Morsanico vero non deve chiedere mai, un po' come gli uomini che, a differenza delle donne, sono bloccati da un senso di atavica psicologia del cacciatore primitivo delle steppe siberiane, e non chiedono mai indicazioni stradali.

Qualora dovesse però capitare di essere in terra d'Albione, per fare una bella figure nelle strade di Oxford se ci si perde, si può menzionare ai passati (che ovviamente saranno dei professoroni di fama) "we are in Terra Incognita

(da NON pronunciarsi all'italiana con la "gn" di gnomo, bensì all'inglese, dividendo in due "incog" - "nita", esattamente come pronunciano loro Mag-na Charta)

E' un'espressione aulica che segue stroricamente il romano "hic sunt leones" e il medievale "hic sunt dracones" (draghi) per indicare quello che i navigatori del '500 avrebbero detto scoprendo un'isola nel Pacifico che non figurava sulle carte geografiche. Si usa soprattutto nell'inglese scritto per un pubblico colto. Anche se decisamente meno colto del pubblico che legge questo blog.  

Si può anche utilizzare "Terra Ignota". 

giovedì 24 aprile 2014

Spritz Social History: Bella ciao e i processi alla storia (e a chi la fa)

Oggi, per i tedeschi è una canzone popolare
Al bancone del bar s'è discusso della polemica, che è seguita alla ipotizzata decisione del prefetto di Pordenone di vietare il canto di Bella Ciao durante la manifestazione del 25 aprile, La vicenda, dopo aver fatto discutere anche in bar in piazza Pellegrino, si è sgonfiata.

Il 25 Aprile anche a Pordenone suoneranno le note di Bella Ciao che, tecnicamente è l'inno di tutti i partigiani mentre Fischia il Vento ha una connotazione politica definita.

Così oggi il Messaggero titola ... 25 Aprile senza “O bella ciao”, la Prefettura fa marcia indietro

Lo strascico della polemica rimane, e rimangono pure le divisioni (rigorosamente striscianti) legate al periodo storico che si celebra; sebbene non dovrebbe essere così a 60 anni dagli eventi e con un cammino di pace e prosperità avviato dopo quelle vicende. Polemiche che però ufficialmente non esistono. Ufficialmente.

In paese si ricordano le vicende di pochi anni fa quando la non esecuzione dell'inno partigiano ad una manifestazione pubblica causò qualche brontolio. Gratta gratta, le fratture d'Italia son sempre lì, pure nei paeselli.

Secondo alcuni studiosi (stranieri, eg. John Foot) il nocciolo delle fratture d'Italia sta nel fatto che nell'immediato dopoguerra ci fu un'amnistia. Il fatto di aver amnistiato a 360° non ha permesso che si celebrassero processi per i presunti crimini di guerra commessi negli scontri tra italiani dopo il 1943, con atti di violenza perpetrati anche anni dopo la conclusione formale del conflitto nell'aprile/maggio 1945.

L'amnistia ubbidiva alla Ragion di Stato della necessaria pacificazione nazionale che indubbiamente portò benefici ed era una strada obbligata in quelle circostanze. Tuttavia, la mancanza di processi non ha permesso di incriminare persone con prove documentali, testimonianze precise e incidenti probatori poi messi agli atti (come ad esempio nei processi per crimini di guerra ai generali del Regio Esercito operanti in Jugoslavia, raccontati nel libro "Si ammazza troppo poco").

Vero che la storia la scrivono sempre i vincitori e che i processi avrebbero risentito delle pressioni del clima sociale però si percepisce la mancanza di atti formali per molti episodi e si percepisce la spaccatura scrisciante, evidentemente pure tra gli scranni importanti delle funzioni pubbliche.

Di fatto, il racconto della storia senza quei processi ha subito uno shock lasciando spazio al sospetto reciproco e al politicamente corretto di circostanza. Così continua la differenza tra le conversazioni private e i ricordi di quel periodo condivisi in famiglia e quello che si legge nei comunicati istituzionali e nei discorsi ufficiali. Il risultato è il persistere di una crosta di ipocrisia che solo ogni tanto viene rotta riportando alla luce un nervo scoperto e le polemiche di cui sopra.

La situazione non ha soluzione e con la morte graduale ed inesorabile delle generazioni che han vissuto quegli eventi e delle generazioni che han ascoltato i racconti, c'è da sospettare che l'appropriazione strumentale della storia perpetuerà le fratture piuttosto che ricomporle.

Purtroppo fischiano le polemiche almeno quanto può fischiare il vento o un sasso.

Così 'ìopinione al bancone s'è divisa tra:
- chi pensa che con i processi o senza i processi agli individui che si sono macchiati di crimini di guerra, le divisioni striscianti tra posizioni diverse continueranno lo stesso

- e chi ritiene che isolando le mele marce con dei processi avvenuti all'epoca, oggi ci sarebbe più serenità nel ricordo.

...e il dibattito continua 

mercoledì 23 aprile 2014

Numeri Utili: la Spesa Pubblica prevista dal DEF (aprile 2014)

Nel D.E.F., documento di economia e finanza, del governo in carica ad Aprile 2014, si prevede il seguente andamento della Spesa Pubblica:

2013 - € 799 miliardi
2014 - € 809 miliardi
2015 - € 818 miliardi
2016 - € 819 miliardi
2017 - € 838 miliardi
2018 - € 852 miliardi

Andamento previsto della tassazione complessiva:

2013 - € 752 miliardi
2014 - € 763 miliardi
2015 - € 785 miliardi
2016 - € 803 miliardi
2017 - € 823 miliardi
2018 - € 846 miliardi


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Articolo di interesse: Def Renzi a carte scoperte

lunedì 21 aprile 2014

Misteri della politica: le conversioni elettive

Il richiamo delle urne:
ricuarditi che tu ses in polvar e in polvar tu tornaras. 
Siamo bombardati di segnalazioni, email, proteste, sollecitazioni, riguardo le prossime elezioni comunali. Non entreremo nelle polemiche paesane perchè il senatore Razzi ci ha insegnato una grande lezione di vita.

Detto questo, non si può rimanese indifferenti di fronte agli atti divini che i messaggeri celesti hanno segnalato al nostro cammin di mezza vita (e pure bassa vita).

Si tratta delle conversioni elettive.

Conversioni elettive sono un'espressione inventata in bar l'altra settimana da dei noti sociologi paesani e fa riferimento all'improvvisa religiosità dei candidati alle elezioni

Essenzialmente si entra in "conversione elettiva" quando si riscopre una forte religiosità, (casualmente proprio per la religione della maggioranza degli elettori) ed improvvisamente si sente dentro questa forza che spinge a partecipare alle funzioni religiose. 

Esiste una regola fondamentale dei rapporti umani: l'adulazione funziona sempre anche quando è palesemente falsa. Gli americani, che di intortare la gente ne sanno qualcosa, ringraziano sempre e sorridono sempre (flattery goes a long way). Da noi, le donne chiedono sempre se sono ingrassate e gli uomini rispondono sempre di "no" anche se le prime sanno di essere ingrassate e i secondi sanno che si può continuare a leggere la Gazza in pace solo se si mente. 

I leader navigati ringraziano le persone e fanno complimenti anche se non gli frega nulla, perchè sanno che la pacca sulla spalla paga sempre e comunque. A prescindere.  

Allo stesso modo i politici o gli aspiranti tali, sanno benissimo che gli calerà sulla testa la frase "mai visto ad una funzione religiosa però ora che è sotto elezioni si fa vedere a tutte le funzioni" ma sanno anche che meglio che i potenziali elettori dicano questa frase piuttosto che li ignorino. 

Così, giungono le prime segnalazioni di straordinarie conversioni elettive. 

Tuttavia, anche se Pasqua è stato un weekend di passione (battuta) per la partecipazione politica, le prossime settimane si preannunciano celestiali: Maggio è il mese del Santissimo Rosario... ogni sera, ogni sera. 

Misteri della politica (battuta). 


giovedì 17 aprile 2014

Questo non s'ha da fare... (atto II)

Testa di maiale appesa fuori casa di un candidato sindaco a Manzano
Dopo il post "Questo non s'ha da fare", giunge un'altra notizia ferale "Testa di maiale appesa fuori da casa, rinuncia a candidarsi a sindaco"

Testa di maiale appesa fuori casa di un candidato sindaco. Una testa mozzata di maiale appesa davanti all'uscio di casa ha indotto al ritiro un aspirante sindaco a Manzano, dove sono in programma le elezioni comunali.

Mala tempora currunt.

martedì 15 aprile 2014

Parco di Morsano: se diventa un'area picnic attrezzata per l'aggregazione paesana

Fino a poco tempo fa c'era un prefabbricato di legno noto a tutti come "la casetta del tennis". Dichiarato pericolante dalle autorità competenti, è stato demolito.

Il parco giochi è un posto dove si festeggiano compleanni dei bambini, si gioca con i giochi, gli anziani si fanno la passeggiata e le famiglie passeggiano il sabato e si gioca a tennis. Manca una cosa però che farebbe alzare le quotazioni paesane in tutta la zona...

 Ora si è liberato uno spazio con una solida base in cemento servita da impianti per acqua ed elettricità.

 A San Vito di Cadore (Belluno), in un'area pic-nic comunale sul bordo di un bosco, hanno attrezzato una tettoia di legno (vedi immagini) con una griglia a carbonella, tavolone e panche.

I lavori sono stati gestiti dal Gruppo Alpini del posto (come testimonia la targa sulla trave della tettoia). La struttura è relativamente semplice, spartana ma gradevole all'occhio e il legno si sposa benissimo con le necessità ambientali.

Esiste un regolamento comunqle che definisce i termini dell'utilizzo gratuito della struttura.

Ecco qua, esiste già. Basta compiare l'idea (il numero di telefono del sindaco di San Vito di Cadore è 0436/897213).

Con un po' di fantasia per un progetto di rilievo paesano così le energie si trovano.








lunedì 14 aprile 2014

Sondaggio: Alle prossime elezioni comunali per quale persona voterai?


Prima di sapere quali saranno le liste e le persone in lista, abbiamo chiesto una intenzione di voto ai lettori. A spanne c'è un atteggiamento molto guardingo.

Questo non s'ha da fare...

Siamo in periodo elettorale e la gente è molto tesa, oltre alla masturbazione quello che può rilassare i muscoli un po', oltre a preservare dalle occhiaie. è un po' di Cultura (con la C maiuiscola).



Spesso il blog è accusato di essere un covo di qualunquisti ignoranti come triple capre sgarbiane. Oggi vogliamo dimostrare che non è così e che riusciamo ache a fa 'n poco de cultura, come si dice in Ciociaria. Offriamo volentieri al pubblico Morsanico e Paesviciniano l'inizio della famosa opera di Alessandro Manzoni "I Promessi Sposi", prologo magistralmente intrerpretato da Alberto Sordi nei panni di Don Abbondio. 

Pezzo forte del prologo è il mitico "questo matrimonio non s'ha da fare" proferito dai due sgrerri. 

Dopo la cultura letteraria, offriamo un pezzo di Cultura pop con questo pezzo interpretato dal giornalista Oscar Giannino all'epoca in cui si era buttato in politica. Parla di come funzionano le cose in Italia e di come un preside di una facoltà avesse impedito ad un professore associato di fare qualcosa "sennò la promozione te la scordi". 

Mitico il grido alla volta di quel preside "taci miserabile!"

sabato 12 aprile 2014

CAMPEONES!!! ASD MORSAN promossa in prima categoria (12 Aprile 2014)



ASD Morsan promossa in prima categoria - 12 aprile 2014

Tutti i dettagli in cronaca (ASD Morsan promossa in prima categoria), la squadra di calcio del paese raccoglie la seconda promozione in due anni, una cavalcata verso le vette regionali del calcio amatoriale che ha qualcosa di incredibile. "Quando vedrò il Morsan in Eccellenza, vedrò qualcosa che ci siamo meritati" alte le ambizioni del mister Gianluca Burlon! E Forza Morsan!!!



Vai sulla pagina Facebook dell'ASD Morsan












venerdì 11 aprile 2014

Morsano Tic-Toc: vedremo mai le primarie online per i candidati alle elezioni comunali?

Diversi partiti hanno iniziato da qualche anno a tenere le primarie per scegliere sia i quadri organizzativi del partito che per decidere i candidati alle elezioni politiche o in alcuni casi amministrative dei comuni o enti più grossi. Esempi includono il Partito Democratico, il Movimento 5 Stelle e Fare per Fermare il Declino.

Altri partiti formano i loro quadri attraverso le votazioni di sezione locale per poi arrivare ai congressi nazionali altri non hanno nessuna forma di primarie e si organizzano di fatto per cooptazione dall'alto.

I trend ultimi che stanno emergendo sono quelli di avere votazioni fluide via internet accompagnate da congressi di persona.


Resta che la tecnologia sta cambiando come la democrazia si articola e nel bene o nel male sempre più darà forma alle attività politiche inclusa quella di scelta dei candidati.

Le elezioni comunali di un piccolo comune sono l'ultimo bastione di conservatorismo ed è quindi plausibile che qualsiasi innovazione la tecnologia metta di fronte, incluse le primarie online, farà breccia solo dopo che si sia diffusa a livello nazionale, regionale, provinciale e nei grandi centri urbani. Tuttavia sarà interessante vedere quando ci sarà una lista che presenterà candidati selezionati preventivamente dalla popolazione con mini-primarie online.

Si dirà che non ha senso nei comuni piccoli perchè le preferenze sulla scheda incentivano la presenza di liste multiple a supporto di un candidato sindaco piuttosto che una lista sola formatasi con le primarie.

Forse mai, forse tra qualche anno vedremo se le primarie online fanno breccia anche tra i paesani alle elezioni paesane

...tic-toc

giovedì 10 aprile 2014

Numeri Utili: Abbandoni Scolastici nei paesi UE (2013)


Entro il 2020 l'Unione Europea punta ad avere dei target precisi per ogni nazione per quanto riguarda il tasso di abbandono scolastico. L'Italia è l quinta nazione tra le peggiori per l'alta percentuale di abbandono scolastico (o training professionale).




mercoledì 9 aprile 2014

La partita persa delle associazioni dilettantistiche con lo Stato: bando per gli impianti sportivi, che stangata

S

#Report ipotizza una spesa media per ciascun soggetto partecipante al bando di 7-10.000 euro, moltiplicato per i 10.000 progetti inviati, le spese complessive dei partecipanti sia pubblici che privati si aggirerebbero intorno ai 70-100 milioni di euro, che a tutti gli effetti sono stati buttati dalla finestra.

Così nel grande. Nel piccolo si spera non sia così oneroso.

martedì 8 aprile 2014

Se le Università Inglesi si fanno del male, quelle Italiche non si fanno del bene

Ve lo ricordate il post del 30 novembre 2010 "Idea Morsanica: Attira gli Studenti Inglesi e crea valore per gli studenti italiani (e morsanesi)" dove si suggeriva al mondo delle univeristà italiche di attrezzarsi per l'esodo degli universitari inglesi che scappano dalle loro università divenute costosissime? 

Ebbene, oggi 8 Aprile 2014, l'Economist pubblica un articolo dal titolo "Foreign students are going off English universities" dove si spiega come si sia notato un crollo nelle iscrizioni da parte di studenti stranieri nelle università inglewsi divenute costose soprattutto per gli studenti Europei (che pagano 9,000 sterline ovvero 11 mila euro all'anno come gli studenti inglesi) e onerosissime per gli extra UE a causa di norme molto restrittive sui Visti per Studio.

Detto in parole povere
 Al che si aggiunge un calo anche drgli studenti britannici soprattutto quelli che non riescono a prevedere con la laurea un futuro professionale certo che aiuti a ripianare i debiti di studio che tra fees (tasse di iscrizione), vivere fuori casa e spese accessorie, può ammontare tranquillamente dopo 3 anni a 60/70 mila euro.

Le nostre università sono riuscite ad attrarre i transfughi di Albione? 





lunedì 7 aprile 2014

Numeri Utili: Italiani all'Estero (2012)

Classifica "oriundi" di origine italiana, cioè nati nel Paese e discendenti da precedenti e più antiche emigrazioni (esclusi quindi gli italiani residenti all’estero iscritti all’AIRE (registro dei cittadini italiani residenti all’estero).
  1. Argentina: 20 Milioni di italo-argentini, circa il 50% della popolazione
  2. Brasile: 25 milioni di italo-brasiliani, circa il 14% della popolazione
  3. U.S.A: circa 19 milioni di italo-statunitensi circa il 6% della popolazione
  4. Uruguay: 1,5 milioni di italo-uruguaiani, circa il 44% della popolazione
  5. Francia: 4 milioni di italo-francesi, circa il 6% della popolazione
  6. Canada: 1,5 milioni di italo-canadesi, circa il 4% della popolazione
  7. Australia: circa 900.000, circa il 4% della popolazione.
Classifica degli Italiani ufficialmente iscritti all'AIRE:
  1. Argentina: 648 mila
  2. Germania: 631 mila
  3. Svizzera: 537 mila
  4. Francia: 363 mila
  5. Brasile: 284 mila
  6. Belgio: 248 mila
  7. Stati Uniti d’America: 215 mila
  8. Regno Unito: 196 mila
  9. Canada: 135 mila
  10. Australia: 129 mila
I dati non includono gli “emigranti provvisori”, quelli che realizzano permanenze stagionali o limitate ad uno o due anni per determinati lavori o studi.

Nel 2013 pare che la Gran Bretagna abbia superato il Belgio in quanto a numero di Italiani residenti. Dai minatori con le valigie di cartone ai laureati con le Samsonite di plastica. 

giovedì 3 aprile 2014

Numeri utili: Indice del tetto di cristallo (2014)

Si chiama "glass ceiling index" ed essenzialmente indica la presenza delle donne nel mondo del lavoro ed in particoilare negli incarichi dirigenzialiu.

Glass ceiling, letteralmente "soffitto di cristallo" sta a indicare un tetto che ufficialmente non si vede ma che di fatto esiste sopra le carriere delle donne (e simili tetti tendono a esistere su base religiosa, razziale, etnica etc.).

"Women and work - The glass-ceiling index" é stato creato dal giornale "The Economist" l'8 marzo 2014 per confrontare i dati rilevati nelle nazioni dell'OCSE.

Sorprendentemente (o forse no?) l'Italia condivide una posizione di bassa classifica assieme alla Gran Bretagna.


Numeri utili: Livello di retribuzione fissa media lorda (2013)

Livello di retribuzione fissa media LORDA in Italia (fonte: ODM consulting a Focus Economia su Radio24 del 31 marzo 2014)

  • Dirigenti € 93 mila (totale €110 mila lordi) 
  • Quadri € 50 mila  (totale €54 mila lordi) 
  • Impiegati € 28.5 mila   
  • Operai € 23 mila  
Il trend retributivo negli ultimi anni é stato un leggero rialzo. 

Tra il 2000 ed il 2012, in Italia, le retribuzioni di tutto il settore pubblico sono aumentate del 39,2 per cento, a fronte di un aumento del 36,7 per cento del settore privato e di una inflazione effettiva incrementata del 31 per cento.

Buona Festa della Patria a tutti


3 Aprile 1077 - 3 Aprile 2014 Festa della Patria del Friuli

Patriarcato di Aquileia - Wikipedia

mercoledì 2 aprile 2014

Morsano Imprenditoriale: Misure qui, produzione lá, spedizione qui



Aziende tipo http://www.hiras.com funzionano grossomodo cosi: voi date le vostre misure (oppure vengono prese da un rappresentante o in un negozio di Londra, le misure vengono spedite a Hong Kong dove poi dei sarti vi fanno il vestito su misura e lo spediscono a Londra. Il tutto vi costa molto meno che farvi fare il vestito direttamente da un sarto londinese.

L'idea prende vantaggio dal costo del lavoro cinese e del servizio su misura di stampo britannico, tuttavia

Un modello di "outsourcing" abbastanza semplice in se. Tuttavia puó essere applicato a molti ambiti della vita economica e produttiva anche morsanica. applica pure ai servizi: diversi ospedali occidentali fanno le lastre o gli esami clinici, spediscono il tutto via internet in cliniche del Pakistan o India dove dei primari o dei medici altamente specializzati, analizzano le analisi, scrivono un referto e spediscono indietro, tagliando cosí enormemente sui costi del tempo di professionisti occidentali altamente specializzati e permette un servizio 24h su 24h.

Il punto é capire quali produzioni o servizi si possano creare sullo stesso principio con base produttiva a Morsano.

martedì 1 aprile 2014

Idea Morsanica: Fare Sondaggi Paesani


Con Survey Monkey si possono fare dei sondaggi al volo invitando via email a cliccare su un link e quindi votare a delle domande che possono essere aperte o a risposta multipla predefinita.

E' una tecnologia che esiste gia' da diversi anni e nel mondo business e' usata spessissimo. Non lo e' pero' nella politica locale o negli affari paesani. La cosa pero' ha un potenziale enorme perche' potrebbe servire sia a monitorare gli umori della piazza sia a capire le preferenze della gente.

Visto che abbiamo capito che almeno un buon 15% della popolazione locale dei paesi friulani usa la rete usualmente con picchi di praticamente il 100% tra gli under 25, avra' sempre piu' senso capire il loro sentitmento chiedendo cosa ne pensano.

Senza necessariamente dover chiedere ai cittadini se siano favorevoli all'acquisto degli F35 o alla realizzazione di impianto golfistico, si puo' chiedere cosa ne pensino di tre possibili opzioni per risolvere un determinato problema paesano.

Gli utenti sono autenticati dalla loro email o comunque si puo' attribuire un legame all'indirizzo ip cosi' in linea di principio uno puo' votare una sola volta.

E' una forma semplice di referendum e molto facile da fare.

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