Si tratta di un piccolo fazzoletto di terra ad Adegliacco, posizionato nella rotonda del centro commerciale Friuli (dove c'é il Carefour). Se si lascia l'auto nel parcheggio del Centro Commerciale, son pochi passi si puó entrare in una piccola Inghilterra, dove le tombe sono circondate dall'immancabile "prato inglese" e l'atmosfera é quella del Surrey piuttosto che quella friulana.
Le tombe sono delle piccole storie nel grande dramma della II Guerra Mondiale. Come costume nei cimiteri che raccolgono caduti del Commonwealth, delle 415 tombe, una parte sono di soldati neozelandesi, australiani e sud africani.

La visita é una di quelle che oltremanica si definisce una "humbling experience", un'eperienza che ti rende piú umile; di fronte al sacrificio di questi ragazzi in terra a loro straniera non potrebbe essere altrimenti.
Scorrendo il registro delle visite ci sono molti neozelandesi, australiani e naturalmente inglesi. Poi gente del luogo, Tavagnacco, Adegliacco, Feletto. Fa specie che non ci siano scolaresche o che in generale la memoria di questi soldati sia scivolata via cosí faclmente dal nostro sentire comune. Tutti celebrano, giustamente, le gesta partigiane peró in paese degli Inglesi dell'VIII Armata, i nostri vecchi hanno sempre parlato poco o nulla.
Noi di aneddoti sui "Tommies" in Friuli ne abbiamo sentiti, ma non sono mai conditi con l'enfasi con la quale si ricordano altri episodi della Guerra. In meridione o sugli Appennini la cosa é diversa e dalla Sicilia, passando per Anzio in su, é un pullulare di storie e riconoscimenti.
Forse le vicende della successiva amministrazione alleata di Trieste ha segnato la memoria che i Friulani hanno degli Inglesi? Chissá. Comunque sia, qui riposano 415 caduti per liberare il Friuli dall'occupazione Nazista.
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Link:
Quanto costò la libertà: i cimiteri di guerra alleati
1 commento:
l-egemonia di una certa parte politica sulle questioni legate alla guerra di liberazione fanno si che i ricordi siano orientati politicamente. Le questioni della Resistenza in Friuli sono ancora irrisolte e si potra' discutere serenamente solo tra 200 anni quando anche i pronipoti delle parti in causa saranno morti. Se abbiamo difficolt' a discutere di Risorgimento oggi figurarsi a parlare di Resistenza e guerra di liberazione!
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