martedì 29 settembre 2009

The Five Million Club (FMC) e l'informazione (con libera applicazione del Morsanomentro)

Grazie alla segnalazione di due lettori abbiamo scovato un articolo su Io Donna che parla di numeri. L'articolo è disponibile anche on-line su Italians di Beppe Severgnini: The Five Million Club (FMC) e l'informazione.

I numeri sono questi: in Italia ci sono 5 milioni di abbonati a Sky, 5 milioni di quotidiani venduti ogni giorno, 5 milioni di italiani che entrano regolarmente in libreria, 5 milioni sono anche i visitatori dei siti d'informazione, 5 milioni sono i telespettatori che guardano i programmi di approfondimento in seconda serata etc. L'autore dell'articolo avanza il sospetto che questi 5 milioni di Italiani in fondo siano sempre gli stessi.

A questo immaginario club viene dato un nome in Inglese, Five Million Club (FMC) appunto, visto che la seconda lingua madre di Rossella è anche quella che questi 5 milioni di Italiani dicono di saper parlare.

Dice Severgnini che nel FMC ci sono sia filogovernativi che antigovernativi; sia liberi pensatori che pensatori a gettone; poi liberali, liberisti, libertari e molti libertini. L'FMC è amato sia dalla sinistra intellettuale che la destra di lotta e di governo.

Tuttavia, gli appartenenti al FMC hanno capito che i destini si decidono altrove, ovvero dove gli altri 55 milioni di Italiani vanno a parare: la TV frivola delle ballerine scosciate, i quiz per ebeti e i telegiornali delle 20.00 che dicono e, soprattutto, non dicono.

Applicando il solito Morsanometro traiamo le seguenti conclusioni:
- Il tipico FMC morsanese è quello che frequenta i blog locali ed usa le nuove tecnologie per informarsi o per tenersi in contatto. L'iscrizione a Facebook può essere uno degli indicatori. Il "Morsano Fan Club" su Facebook conta 120 iscritti ma di Morsano paese sono circa 100.
- I visitatori individuali al nostro blog sono circa 70 di cui morsanesi circa 45-50.
- 5 milioni del FMC nazionale su 60 milioni di Italiani rappresentano l'8.3% della popolazione. Applicanto la percentuale a Morsano fa 78 morsanesi (8.3% x 950 abitanti).
- Circa lo stesso numero lo si ottiene considerando la media tra circa 100 morsanesi iscritti a Facebook e circa 50 visitatori al blog.
- L'FMC morsanese è dunque in linea con la media dell'FMC nazionale e si attesta a circa 78 individui.

A questo punto molti si chiederanno quali siano le aspettative paesane per questi 78 virgulti del FMC morsanese. Ai posteri l'ardua sentenza.

lunedì 28 settembre 2009

Quello che Paris Hilton ha imparato dai Morsanesi

Paris Hilton, l'ereditiera e stella del gossip mondiale, ha imparato molto dai morsanesi.

Tanti rimproverano a Paris di non usare la sua popolarità per fini ritenuti nobili dal perbenismo buonista che va per la maggiore di questi tempi. Perchè non fa la madrina dell'UNICEF? Perchè non s'impegna in cause umanitarie? Perchè non patrocina borse di studio per i bambini dell'Africa? E via dicendo. Queste sono le domande che volano nel suo cielo.

Così la bella Paris qualche mese fa decise di cambiare. Imperativo divenne il non farsi sorprendere alle feste del jet set cafonal-mondano e il non essere l'oggetto di scandali e pettegolezzi frivoli, bensì di dedicare le sue energie alle, cosidette, buone cause.

L'esperimento durò solo poche settimane: i giornali non erano più interessati, i fotografi non avevano più stimoli, Novella 2000 e soci non vendevano più copie se c'era la pia Hilton in copertina. Insomma, la Paris umanitaria non tira.

E qui è scattato l'insegnamento di Morsano. Se sei nel mezzo delle polemiche, non tirarti indietro. Se una cosa può essere risolta con una stretta di mano, ritira la mano e polemizza. Se possibile, trova sempre una critica ma evita la critica costruttiva è una palla al piede ed è pedante e noiosa per definizione.

La polemica fa audience. La polemica tira e fa girare l'economia (la gente telefona per spettegolare, si sposta in auto per incontrarsi e bere due spritz mentre diffonde il verbo). I disaccordi polemici generano energie propulsive con nuovi progetti alternativi.

Insomma, un morsanese sa che la controversia e la polemica sono fonte di visibilità paesana, celebrità nei circoli amici e attenzione dei mass media locali.

A Paris i morsanesi glielo avevano detto. In principio non ha voluto capire, poi, ha seguito il verbo morsanese ed è prontamente tornata ai baci saffici, le scosciature irriverenti, le feste mondanissime, lo shopping sfacciato ed una studiata superficialità. Risultato? Alla gente la Paris piace di nuovo e Novella 2000 stravende quando lei è in copertina.

Brava Paris, continua sempre a seguire noi Morsanesi! :-)

venerdì 25 settembre 2009

What's up Morsan of Road? A guest of Her Majesty

Seconda puntata di Wassup! Inglese in libertà per il Morsanese che non deve chiedere mai o meglio, visto il tema odierno: Wassup! Inglese in libertà vigilata.

La frase utile di oggi é “To be a guest of Her Majesty”.

Si tratta di una tipica espressione colloquiale in uso in Gran Bretagna. Il significato letterale è “essere ospite di Sua Maestá” dove c’è un piccolo sottinteso: ospite… delle prigioni di sua Maestá!

Proprio così, per gli inglesi, essere "ospiti della regina" vuol dire che… si é finiti in gattabuia!

Per parallelo, da noi dovremmo forse dire “ospite dei Savoia”?

Se volete saperne di più, over to Rossella.

giovedì 24 settembre 2009

Il Futuro dello Sport per i nostri figli è in Pericolo

Qui il post tratto da una email di una nostra lettrice. La rilevanza per Morsano e dintorni sta nelle possibili ripercussioni per i giovani sportivi della nostra zona.

Un grande terremoto ha scosso lo sport friulano. Forse, il futuro, calcistico, tennistico e quant’altro dei nostri bambini potrebbe non essere più lo stesso.

Ciò che è il calcio, il basket, la pallavolo, l'atletica e gli altri sport in Friuli Venezia Giulia, è merito del dott.EMILIO FELLUGA presidente regionale del Coni, che per tren’anni si è battuto ai vertici per i valori dello sport nella nostra regione.

Ecco alcune delle sue benemerenze:

  • Fondatore del primo Consorzio di Garanzia Fidi tra le società sportive della regione (1996);
    Prima convenzione Regione-Coni per le visite mediche (1996);

  • Fondatore della Scuola Regionale dello Sport (1992);

  • Fondatore del club Società Centenarie Friuli Venezia Giulia (1996);

  • Presidente esecutivo dell’8ª edizione delle Giornate Olimpiche della Gioventù Europea a Lignano Sabbiadoro (2005), del 35° Campionato Europeo di Karate a Trieste (2008).

  • Emilio Felluga inoltre, è il Presidente del Coni Friuli Venezia Giulia dal 1991, ruolo che ha interpretato e sta interpretando in maniera straordinaria, portando per mano questa nostra piccola regione fino ad acquisire il primato di regione più sportiva d’Italia, coefficiente di valore fra popolazione e risultati agonistici e di adesione allo sport.
Come succede nei peggiori incubi, questa colonna portante è stata pesantemente attaccata da una società sportiva triestina che gli ha lanciato gravissime accuse di rilievo penale. Questa vicenda getta nel fango l’onore di un grande uomo di sport ed il suo pluridecennale operato.

A Morsano molti bambini e ragazzi/e giocano a calcio, basket ma anche tennis e altri sport. Lo sport, fin dall’antica grecia, instilla i valori al cittadino del futuro; chi crede negli ideali e nei valori sportivi di certo può rendere migliore la comunità in cui vive.

Ma ora quale esempio potranno mai avere i giovani morsanesi da questa brutta faccenda? Come potranno ancora credere nei valori dell’amicizia e della lealtà? E’ forse destino dei nostri giovani restare senza punti di riferimento, spazzati via da trame estranee allo spirito sportivo tessute in una città lontana dalla nostra quotidianità?

E i meno giovani, che in questi valori hanno creduto per una vita, possono tollerare quanto accade?

martedì 22 settembre 2009

What's up Morsan of Road? L'inglese essenziale per il Morsanese che non deve chiedere mai

Siete in attesa che il cinese diventi la lingua franca mondiale? Bene. Mentre attendete Dibattito Morsanese ha deciso di mettere a vostra disposizione la sua pendanteria paternalistica sotto forma di lezioni d'Inglese per il Morsanese che non deve chiedere mai (perchè comunque non lo capirebbero).

Il ciclo di lezioni si chiamerà What's up Morsan?

What's up (pronunciato alla giapponese uoooz-ap) è una forma colloquiale della domanda "How are you?". Spesso abbreviata anche con wassup, o wazza o wazzup o whazzup o whassup.

Generalmente usato in America, il significato di What's up è dunque "come va?

Se volete saperne di più, over to Rossella.



lunedì 21 settembre 2009

Bandiere a mezz'asta

Oggi l'Italia piange 6 caduti della Folgore in missione in Afghanistan.

Non è un teatro di operazioni lontano dal nostro quotidiano perchè anche militari del nostro territorio comunale hanno partecipato a questa missione e potrebbero parteciparvi ancora in futuro.

Oggi si celebrerano i funerali di stato ed è una giornata di lutto nazionale.
Anche noi ci uniamo al silenzioso cordoglio.

domenica 20 settembre 2009

Dopo il crollo a Wall Street il crollo a Morsan of Road

Domenica 19 Settembre 2009, c'è stato un crollo in centro a Morsano. Nella foto spettacolare, si può osservare all'opera quello che potremmo definire il GPIGEE (Gruppo di Pronto Intervento per le Gravi Emergenze Edili) mentre si destreggia con i relativi strumenti di lavoro in quel di Morsano.

Ma passiamo a cose meno serie. Il crollo è il sintomo di un problema che da anni attanaglia i paesi friulani: il progressivo abbandono dei centri storici.



All'origine ci sono le immancabili ragioni di natura puramente economica: costruire una casa in un terreno a margine del paese costa comparabilmente molto meno che ristrutturare una casa in centro, dove i vincoli paesaggistici e di cubatura permettono meno flessibilità.

Poi, in centro manca la possibilità di avere un giardino o un orto. Spesso manca il garage o comunque il posto auto. Spesso si tratta di case con una storia che va indietro nei decenni e che finiscono in eredità ad una moltitudine di pronipoti. Pronipoti che tradizionalmente litigano per l'eredità bloccando ogni possibilità di vendita o restauro dell'immobile.
Così la gente taglia la testa al toro e si compra un pezzo di terreno in periferia, si costruisce la sua bella casetta e addio centro.
Vittorio Sgarbi, per porre rimedio a questo problema nella Salemi di cui è sindaco, ha offerto gratis le case del centro storico di proprietà del comune ai privati che si impegnino, a loro spese, a restaurarle in meno di due anni.
Vien da chiedersi se questa sia una via percorribile per gli edifici di proprietà del comune, soprattutto vista la sempre più pressante mancanza di fondi nelle casse locali.
Resta comunque il problema delle proprietà di privati nel centro storico. Limitare nuove concessioni edilizie in periferia potrebbe avere l'effetto di far schizzare i prezzi delle case abbandonate del centro senza nessun effetto migliorativo. Continuare come adesso porterà a sempre più crolli in centro e popolazione sempre più spostata verso zone periferiche.
Per trovare una soluzione sono sempre più volatili per diabetici (come disse il buon vecchio Auricchio - Banfi).

Altre foto qui: http://morsano.magix.net/

venerdì 18 settembre 2009

Paviottiphoto: Nuovo Sito e Cambia un'Epoca

Segnaliamo l'inaugurazione del nuovo sito di Mauro.


Perchè segnalarla qui?
Per due riflessioni veloci. In primo luogo il nuovo sito segna il passaggio da un sito amatoriale e gratuito (ospitato da geocities) ad un sito con proprio dominio (ed un proprio costo annuale). Lo possiamo leggere come un cambiamento della percezione dell'importanza di internet. Da gioco a vetrina del proprio lavoro. Questo piano piano sta interessando molti settori della vita paesana. Ed è un bene.
Dall'altro, e questa è una pura coincidenza, geocities molto presto chiuderà i battenti. Dopo le news a pagamento delle testate di Murdoch, dopo l'annuncio di un maggiore screening da parte di Wikipedia sui contributi dei suoi utenti, dopo le proposte di legge che si sentono nell'aria per limitare i blog, dopo la "chiave " data in mano ad Obama per chiudere Internet in caso di emergenza nazionale, forse siamo all'inizio della fine di un'Internet libero (ed anarchico). Chissà.
Ad ogni modo, molte foto sono controverse come questi nuovi sussulti tecnologico-sociali. E sono belle foto.

domenica 13 settembre 2009

8 giugno - 15 settembre: 100 giorni di nuovo consiglio comunale

I primi 100 giorni per maggioranza ed opposizione del consiglio comunale di Castions di Strada. Non é una tappa amministrativa importante ma solo un giro di boa psicologico. Per questo tralasceremo le polemiche, provocatoriamente sollevate da qualche email che ci é giunta sul tema e cercheremo di proporre solo alcune delle considerazioni generali che i lettori ci hanno suggerito senza mediarle con il nostro punto di vista. Se le rappresentiamo male riscriveteci che correggiamo. Qui in ordine totalmente casuale:

1 - Contatti: tra le opposizioni l'unico ad aver reso disponibile un'email per un contatto diretto é stato il consigliere Del Bianco (f_delbianco@libero.it). La maggioranza ha di fatto attuato la politica del centralizzare ogni contatto attorno agli assessori, pertanto i contatti email e telefonici ufficiali sono quelli della giunta (vedi il sito internet del comune);

2 - Giunta: la maggioranza ha portato fede alla promessa elettorale di ridurre il numero di assessori da 6 a 4. Da un lato c'é chi celebra i risparmi che questo comporta dall'altro c'é chi lamenta il conseguente maggiore carico di lavoro per gli assessori che potenzialmente potrebbe non consentire di svolgere al meglio la propria funzione. Perplessitá sono state sollevate su alcune assenze (vedi blog opposizione PDL). Consenso per la nomina a vice sindaco di un morsanese. Consenso per Petrucco anche in riflesso del suo successo elettorale. Non ci sono assessori donne (pare per la prima volta dal 1985). Non ci sono assessori laureati (a parte il sindaco) come molti si aspettavano.

3 - Rapporti tra comune e parrocchia/e. L'assessore Romanese é anche il presidente del consiglio pastorale della parrocchia di Morsano e il consigliere C. Sandri é membro del medesimo consiglio pastorale. Probabile quindi che ci sará una stretta collaborazione con le parrocchie di Castions e Morsano direttamente avallata dal mandato elettorale dei menzionati amministratori.

4 - Omissione in campagna elettorale. Sul punto 4 ci é stato segnalato che pare sia intenzione della giunta di rinnovare i locali dell'ex ambulatorio di Morsano per metterli a disposizione della parrocchia del paese. Mentre la lista di maggioranza aveva fatto specifico riferimento all'intenzione di rinnovare quei locali in campagna elettorale, la possibilitá di un accordo con la parrocchia non sembra sia mai stato menzionato prima. Alcuni lettori si chiedono come mai omettere un progetto che é entrato in fase di studio fin da subito e quindi, probabilmente era una prioritá designata giá in campagna elettorale.

5 - Blogs di lista. Ce ne sono 3 con diverse strategie. Quello di maggioranza é il piú formale e (per ora) contiene comunicati di natura istituzionale ed informativa ed é un veicolo per contattare la lista. Quello della Lega é stato ridotto ad una pagina e sembra non ci sia attivitá in corso anche se ci sono delle risposte a dei quesiti dei lettori relativamente recenti. Quello del PDL-UDC / Lista Aperta ha un forum con commenti non moderati e sembrerebbe molto visitato.

6 - Segreto di giunta. Un lettore osserva come nessuno sappia esattamente a cosa stia lavorando la giunta. La domanda che pone é: dovrebbero almeno descrivere i progetti in corso sul blog della lista? O il riserbo "istituzionale" aiuta a lavorare meglio?

7 - Segreto di opposizione. Per par condicio qualcuno osserva anche le opposizioni si sono trincerate dietro un silenzio di difficile interpretazione. Non si hanno notizie di assemblee pubbliche, riunioni o manifestazioni aperte ai sostenitori. Si sa di cene di lista e nulla piú. Anche nei blog non ci sono comunicati o annunci di natura politico-amministrativo.

8 - Sito internet del comune. Sempre quello. Nulla di nuovo. Nel bene e nel male.

9 - Verbali dei consigli comunali. O mancano dal sito del comune o non sono facili da trovare sul sito. Piuttosto di avere la lista delle convocazioni, i lettori preferirebbero avere una pagina con tutti i verbali per porterli consultare. Se qualcuno sa dove siano ci mandi il link che lo pubblichiamo.

10 - Volantino. L'ormai famoso volantino circolato dopo le elezioni, secondo due lettori, é stata un'occasione persa per i leader dell'opposizione che, secondo un lettore, forse avrebbero potuto condannare pubblicamente questo modo inelegante di manifestare antagonismo alla maggioranza.
11 - Opposizione extra-consiliare. Si nota che esiste un'attiva e vocale opposizione extra-consiliare. Il suo ruolo non é ancora chiaro ma é un elemento interessante da considerare.

12 - Compenso giunta e consiglieri. Alcuni lettori lamentano la non pubblicitá dei compensi (lordi e netti) delle cariche amministrative locali. Suggeriscono una specifica pagina sul sito del comune.

13 - Dibattito Morsanese. Secondo diversi lettori abbiamo bisogno di quattro calci nel sedere. Per varie ragioni. Se ce li augurano vuol dire che li meritiamo! Ahi, ahi, ahi.

14 - Giovani. Grosso modo tutti i gruppi consiliari hanno un piano per includere i giovani nelle loro attività.

15 - Agricoltura. Una delle osservazioni fatte riguarda le competenze nel settore dell'agricoltura che, secondo un lettore potrebbero essere deboli nel gruppo di maggioranza.

Per ora, altri commenti non li includiamo perché il modo in cui sono stati posti travalicano i limiti della buona educazione.

IMPORTANTE: per favore non mandate altre email su questo tema perchè siamo molto indietro con la lettura delle mail ed ormai non riusciremo a pubblicare tutti i vostri suggerimenti. Le email le leggeremo tutte piano piano e risponderemo a tutti. Portate pazienza però. Grasie.

venerdì 11 settembre 2009

Grazie Mike per quello che hai fatto per i morsanesi

Domani mattina, nel Duomo di Milano si terranno le esequie di Mike Bongiorno. Un personaggio televisivo conosciutissimo ed amato. Anche a Morsano.
Un personaggio studiato all'universitá sia sui libri di Scienze della Comunicazione in quanto maestro della comunicazione, che su quelli di Sociologia Linguistica per il suo merito di unificatore della lingua Italiana.

La prima TV, quella di Lascia o Raddoppia, fu una TV da servizio pubblico con un unico canale dal quale Mike svolgeva il suo ruolo pedagogico-divulgativo. Qui si guadagnó il merito di unificatore della lingua, l'italiano e del linguaggio, quello televisivo. Di fatto, da Mike in poi gli italiani si sentono profondamente apparentati dalla compenetrazione di questi linguaggi.

Con Mike Bongiorno per la prima volta nella storia della Penisola, gli italiani scoprirono che potevano comunicare tra di loro in Italiano. Lingua che grazie alla televisione entrava nei bar di paese e poi via via nelle case, sostituendo i dialetti come punto di riferimento comunicativo.

Non fu cosa da poco se si pensa che in quegli anni ben il 60 percento degli italiani parlava solo o prevalentemente in dialetto.
Nelle sere della seconda metá degli anni Cinquanta, quando la televisione a Morsano si poteva vedere solo nel bar in piazza San Pellegrino, colloquialmente conosciuto come il bar "la di Susane", i morsanesi iniziarono ad assimilare il suono dell'Italiano e dei suoi diversi accenti, a seconda della provenienza regionale dei concorrenti al quiz.
Nelle case morsanesi entrarono subito espressioni come "Amici Ascoltatori Allegria" (tre A cosí rimanevano impresse meglio nel subconscio) cantilenate a ripetizione da bambini ed adulti. Di certo anche la crescente scolarizzazione aiutó l'affermazione dell'Italiano come "lingua franca" inter-regionale. Tuttavia gli studiosi sono concordi nel ritenere che l'influsso della televisione fu decisivo nel forgiare l'unitá linguistica della penisola e con essa anche la mutazione dei morsanesi da furlan-monolinguisti ad abili bilinguisti.
Proprio cosí, se adesso noi morsanesi parliamo correttamente due lingue lo dobbiamo anche a Mike Bongiorno!
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Speciale Mike Bongiorno, la storia della tv italiana

mercoledì 9 settembre 2009

Ars Oratoria vs Ars Lavorandi (0-3): Friulani Popolo di lavoratori e non di oratori

Recentemente ci é capitato di assistere all'insediamento di un nuovo dirigente in un'associazione paesana. La sera della presentazione ci si sarebbe aspettati un discorso, breve ma pur sempre un paio di parole all'indirizzo dei soci. Invece, come spesso accade negli ambienti associativi friulani, la risposta del neo dirigente é stata "e ce aio di disi?!? Sin ducj adulz, no covente disi nie" raffredando cosí ogni aspettativa.

Questo é un esempio come tanti dell'oratoria, o meglio, della mancanza di abilitá oratoria tipica dei friulani. Grandi lavoratori (il dirigente in questione lavora molto ed ha sponsorizzato l'associazione con un cospicuo ammontare), ma quando si tratta di dire due parole in pubblico "a colin come piruz madurs".

Presa alla larga questa é la ragione per la quale abbiamo perso la denominazione del vino "Tocai" - le idee vanno soprattutto presentate bene, se non si sa mettere due parole in croce figurarsi se si riesce a difendere un diritto!

Nello specifico morsanese la capacitá oratoria manca a tutti i livelli ma per buon vivere di solito nessuno lo fa notare né agli amministartori locali - dei quali non si sa mai di dover aver bisogno ed é meglio non punzecchiarli troppo - né ai rappresentanti di enti ed associazioni.

In generale noi friulani siamo vittime di una noiosa cadenza ogni qualvolta parliamo italiano che ci rende impacciati con la nostra cantilena dalle vocali allungate (ma diooooo, daiiiiiiiiiii supoooooooooooo) e dalle C sbiascicate. Memorabile il discorso di un presidente di un ente agrario locale qualche tempo fa in cui i quintali di "schiacciati" diventavano inevitabilmente quintali di "schiascí-a-ti".

Non siamo degli oratori naturali, c'e' poco da fare. I nostri discorsi in pubblico, di qualsiasi natura essi siano, sono sempre pesanti. Lunghi. Noiosi. Cadenze sbagliate. Totale sconnessione con il pubblico. Impacciati, non ispiriamo, non motiviamo. I nostri discorsi sono uno strazio per chi li fa e per chi li ascolta.
Grandissimi quelli che poi vengono a chiederti se il loro discorso ti é piacciuto e tu rispondi di si per educazione. Al che il circolo si perpetua perché gli si dá lo spunto per continuare a fare discorsi impunemente. Ci vorrebbe il coraggio di far presente che "il tuo discorso era noioso! Non sei capace di parlare. Perché non assumi uno di Lucca perché parli al tuo posto con un amabile accento toscano e tu ne torni a lavorare, che ti viene meglio?"

Possibile che non si riesca a dire due parole in croce? Inserire una battuta di spirito (imparandola a memoria il giorno prima), una storiella simpatica per catturare l'attenzione del pubblico, una domanda retorica per coinvolgere chi ascolta, raccontare una storia all'inizio del discorso e concluderela alla fine... e via dicendo. Perché il discorso al pubblico é motivo di ansia da prestazione per il morsanese medio? Tra i nostri antenati, nel 1700, ci saranno stati dei "sotans" come noi, che due parole le sapevano dire ai loro compaesani no?!?

Il monito per chi di dovere é di farsi un corso sul "parlare in pubblico" e di tener presente che un buon inizio per i discorsi sará sempre immancabilmente questo: "saró breve perché mi rendo conto di essere la parentesi che vi separa da un lauto rinfresco"... se non altro vincerete il consenso di tutti quelli che vi ascoltano!

lunedì 7 settembre 2009

Viaggio sul filo della memoria: i ricordi di un partigiano castionese

L'8 settembre 1943 é la data che dá formalmente inizio alla Resistenza. In occasione dell'anniversario di questa data, pubblichiamo qui il racconto dell'esperienza di guerra partigiana di un nostro compaesano, il castionese Licinio Ionico, classe 1927.

"Le formazioni partigiane a Castions di Strada nel 1944 erano due: la Osoppo e la GAP. L’Osoppo operava in località “Mulino di Sotto” (la zona è conosciuta ancora oggi come “Mulin di Sot”) e la guidava il Comandante di Brigata Bruno Tomasin di Castions, assieme ad altri responsabili, come Angelo Minin e Benigno Anzit. In seguito, Minin ed Anzit diventarono maestri elementari e, nel dopoguerra, Sindaci del paese nelle file della Democrazia Cristiana. Con loro ho avuto sempre un buon rapporto, seppur da posizioni diverse; l’ultimo con il quale ho parlato è stato Benigno Anzit, scomparso alcuni anni fa. La missione principale dell’Osoppo era sostanzialmente quella di controllare la parte del territorio situato tra S. Giorgio di Nogaro e Rivignano. La GAP del Comandante “Giacca”, invece, non aveva un punto di riferimento locale ma operava in zona sotto l’influenza di Romano il “Mancino” dei Diavoli Rossi e di “Martello”.

Per continuare il racconto cliccate qui

Si ringrazia l'autore, Maurizio Ionico.

venerdì 4 settembre 2009

"Epidemia Italica": Morsano in stato di allerta sanitaria massima!

Nel 1855 Morsano, come molte parti d'Italia ed Europa, fu colpita da un'epidemia di colera.

All'epoca a fare notizia fu sia la visita in paese del giovanissimo prelato morsanese Pietro Antonio Antivari, studente al seminario di Udine e futuro vescovo sia, soprattutto, il potente antidoto (psicologico?) che salvò la comunità dall'ecatombe: il Voto alla Madonna di Barbana.

Nel 1918 fu la volta dell'influenza Spagnola, che tecnicamente si meritò il titolo di "pandemia influenzale" visto che nel mondo causò oltre 50 milioni di morti. Non abbiamo approfondito quanti dei morti morsanesi di quell'anno furono vittime del virus ma sospettiamo più di qualche compaesano ne fu colpito inesorabilmente, fors'anche in qualche campo di prigionia austro-ungarico.

Sorvoliamo su altre pandemie rivelatisi minori per la comunità locale ed arriviamo ad oggi. La grossa paura è la cosiddetta "influenza suina" conosciuta anche come influenza A virus sottotipo H1N1, ovvero "Influenza A H1N1" o "Influenza A" (per la cronaca i virus del tipo A sono i patogeni più virulenti nell'uomo e causano le malattie più gravi) .

E qui arriva la variante nostrana: le agenzie di stampa di ieri ci ricordano come il picco dell'epidemia in Italia si avrà a Natale. Beh, voi direte, stanno lavorando come matti ai vaccini. Certo, certo. Telefoniamo all'ambulatorio vaccini di una sede qui vicina...

Marqualdo: "pronto, ambulatorio vaccini?",
Ufficio Vaccini & Monatti: "Si, dicaaaa".
Marqualdo: "Io vorrei vaccinarmi per evitare i sozzi bubboni d'un livido paonazzo annunciati dalla tivvù, dalla stampa allarmista e dagli esperti dell'ultim'ora".
Ufficio Vaccini & Monatti: "Certo, nessun problema. Le vaccinazioni saranno disponibili da metà gennaio 2010 per chi ha dai 2 ai 27 anni e per chi è oltre i 65 anni".
Marqualdo: tut tut tut tut...
Ufficio Vaccini & Monatti: pronto, pronto, prontooo, pobon un atri cal reste di clap!

Ebbene si, il picco il 25 dicembre 2009 e i vaccini il 15 gennaio 2010. E non per tutti!

Morsanesi preparatevi che sta arrivando la variante peggiore del virus AH1N1... la solita "Italica"!

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Letture consigliate:

giovedì 3 settembre 2009

Il comune di Castions ha gli anni contati?

Messaggero Veneto — 02 settembre 2009 pagina 07 sezione: REGIONE

Lega: Comuni piccoli senza fondi inevitabile pensare alle fusioni

TRIESTE. La riforma non può più aspettare. L’assessore regionale, Federica Seganti accelera sul riordino degli enti locali, dicendosi pronta a fusioni (se non abolizioni) di province e aggregazioni dei piccoli Comuni.

«Il 66% dei 218 comuni - ricorda la Seganti - è sotto i tremila abitanti, di fatto andremmo ad abolire la gran parte dei comuni».

«Si può anche pensare di mantenere il municipio - ha spiegato ma di accorpare le macchine burocratiche». Leggi qui l'articolo completo.

NB Federica Seganti è Assessore regionale alla pianificazione territoriale, autonomie locali e sicurezza, delegato alle relazioni internazionali e comunitarie
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Questo tema Dibattito Morsanese lo aveva affrontato a Marzo 2009 (un comune di meno di 4000 abitanti ha ancora senso?). Per ora si parla di comuni sotto i 3000 abitanti e Castions dovrebbe essere salvo.

Ma l'accorpamento con Mortegliano è ancora molto distante nel tempo?

mercoledì 2 settembre 2009

Un bello sfogo per le polemiche paesane: una partita di calcio storico!

Anche a Morsano dovreste fare come i fiorentini dove da secoli ogni anno si disputa il torneo di calcio storico. I quattro quartieri storici di Firenze: i Bianchi di Santo Spirito, gli Azzurri di Santa Croce, i Rossi di Santa Maria Novella e i Verdi di San Giovanni si sfidano in uno sport dove tutto è permesso. E giù botte da orbi!
Home dire... favacce morsanesi, se s'ha da polemizzare, la si polemizzi con dignità storiha!



Maremma maiala lupente rozza sbudellata fatta male in viso e in 'horpo!

martedì 1 settembre 2009

Il 1 settembre 1939 inizia la II guerra mondiale: dopo 70 anni, a Morsano, il caso "Mancino" è ancora aperto

Sono passati 70 anni dall'invasione della Polonia che sancì l'inizio della II guerra mondiale. Invasione da ovest da parte delle truppe della Germania nazista e, pochi giorni dopo, il 17 settembre, da est dall'Armata Rossa sovietica che così applicava i dettami del patto Molotov-Ribbentrop.

Cogliamo l'occasione per ricordare alcuni aspetti locali della guerra che sono stati pubblicamente documentati ma che forse non molti conoscono.



Il caso "Mancin"

La riflessione che facciamo è che, nonstante tutto, 70 anni sembrano non essere un periodo lungo abbastanza perchè i conti con la storia siano chiusi.

Pochi (forse nessuno?) avranno notato come anche a livello locale la storia di quel periodo sia stata trattata in modo diverso anche in due pubblicazioni paesane, per ironia della sorte, andate in stampa nello stesso anno.

Si tratta del libro sulla storia degli alpini di Morsano "Un Paese e i suoi Alpini - Cento anni di tradizione alpina a Morsano di Strada" e "Ritais" pubblicati nel 2001.

In entrambi i libri si raccolgono le testimonianze di Tite Cecon (Giobatta Cecconi) già alpino sul fronte greco e vittima del rastrellamento di Morsano della primavera del '45. Ebbene, Tite racconta agli autori delle due pubblicazioni le scorrerie paesane di tale "Mancin" noto nelle nostre zone in tempo di guerra. Il resonconto avrebbe dovuto essere lo stesso direte voi.

Invece c'è una differenza sostanziale. Nella prima pubblicazione il "Mancin" è semplicemente definito un "partigiano della zona", nella seconda è definito come "un poco di buono che, aihmè, si mascherava dietro le insegne partigiane".

Partigiano o delinquente comune? La giuria equa della storia evidentemente deve ancora pronunciarsi.

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