martedì 30 aprile 2013

Se chi dirige si divide in 4 categorie...


Al generale tedesco (fervente antinazista) Kurt Gebhard Adolf Philipp Freiherr von Hammerstein-Equord, per gli amici
Kurt von Hammerstein-Equord, è attribuita una storica frase circa l'esercito tedesco:

« Io divido i miei ufficiali in quattro gruppi: 
  1. gli intelligenti, 
  2. i diligenti, 
  3. gli stupidi 
  4. i pigri. 
Normalmente due di queste caratteristiche sono combinate tra loro nella stessa persona. Alcuni sono intelligenti e diligenti ed il loro posto è nello staff generale. Gli altri sono stupidi e pigri ed il 90% delle loro attività quotidiane possono essere paragonate a quelle degli animali. Chi è intelligente e pigro è qualificato per I massimi incarichi di leadership, perché possiede la necessaria chiarezza intellettuale e compostezza per le decisioni più impegnative. Chi è invece stupido e diligente non gli deve essere affidato alcun incarico di peso a causa della sua irresponsabilità, ma deve solo eseguire.[7] »

Regola da ricordare quando si ha a che fare con chi deve comandare siano essi manager o responsabili di associazioni paesane. 

Per semplicitá l'abbiamo riassunta nel quadrante qui sotto:



Scoperto il segreto dell'insuccesso dei friulani? Parlano troppo poco e male...

L'importanza della voce... perché il tono della voce in pubblico conta piú di quello che si dice

Secondo l'immancabile ricerca americana, pare che conti di piú come lo si dice che non cosa si dice.

Considerato che noi friulani siamo un popolo pragmatico che parla poco e spesso non parla neppure quando deve dire qualcosa di serio... che sia per questo che non riusciamo ad esprimere delle personalitá di primo piano a livello nazionale?

Poco abituati a chiaccherare e con una pronuncia impacciata? (di solito si scivola sulle "C" (schia-cíati" anziché "schiacciati"), sulle "S"("ascia-giare" invece di "assaggiare") e sulle "Z" (marcatissime come in "San Zorz")

#drammifriulani


lunedì 29 aprile 2013

VegeTable l'idea friulana per l'orto portatile


Una simpatica idea nata in Friuli ci é stata segnalata e qui la mostriamo. Si tratta di “VegeTable”, l’orto per tutti e dovunque.

Si tratta di un banchetto componibile di legno con una sacca impermeabile che contiene la terra e puo' scolare l'acqua con un apposito tappo. Munito di ruote puó essere spostato cosí da essere l'ideale per terrazzini di appartamenti e pure terapeutico per case di cura e case di riposo.

L'idea é venuta a due giovani friulani e si inserisce nel trend in crescita di valorizzazione di contatto con la terra nella societá moderna iperdigitalizzata e nevrotica. 

Sempre in attesa che qualche illuminato riscopra il valore degli orti sociali anche nei paesi di provincia che un tempo erano paesi agricoli ma oggi sono il regno dei surgelati...

domenica 28 aprile 2013

Elezioni Regionali del Friuli VG 2013 - Morsano analizza le previsioni

Dunque, guardiamo i risultati delle recenti regionali per capire come siamo messi qua da noi.

Per cominciare, su base regionale ha votato il 50.48% degli aventi diritto (cioé 554.943 friulani - giuliani), a Castions di Strada siamo sotto la soglia psicologica del 50% ovvero hanno votato 1742 tra morsanesi e castionesi rappresentando il 48.09% degli aventi diritto.

Il che determina il primo partito uscito da queste elezioni e cioé il partito dell'astensione.

Detto questo, la Serracchiani vince il voto (disgiunto) al presidente con un vantaggio di soli 2 mila voti (211.508 preferenze contro le 209.457 del presidente uscente Renzo Tondo)...




A livello regionale, i voti di coalizione, cioé quelli che sono andati ai singoli partiti o liste collegate, il centro-destra raccoglie la schiacciante maggioranza dei voti con oltre il 60% sebbene a livello individuale, il partito democratico sia quello che raccoglie piú preferenze. 

I voti di lista nel comune di Castions di Strada: 

E i voti di partito a Castions di Strada che mostrano come questo sia un comune con apprezzamento per il  centrodestra sopra la media regionale. Di fatti il PDL é il primo partito.



Sul lato delle preferenze, il piú amato dagli elettori castio-morsanesi é l'assessore uscente Riccardi seguito dal leghista Claudio Violino (anche lui assessore uscente) poi Cargnelutti del PDL, l'UDC con Barillari (che da esperto di trombosi non poteva certo essere "trombato" alle elezioni) e quindi il PD con Cristiano Shaurli. Poi il leghista Teghil, il PDino Ferrari e il vendoliano Tomasin. Nel M5S il fatto di essere dei candidati sconosciuti non traghetta preferenze e delinea  il voto grillino castiomorsanese come voto di protesta.






La morale della favola é che a fregare la giunta regionale uscente é stato il presidente che ha evidentemente convinto meno di quanto onvincano i partiti he lo sostenevano o se vogliamo ribaltare la frittata, la Serracchiani come politico ha convinto di piú di quanto onvincano i partiti dietro di lei.

Castions e Morsano si confermano dei bastioni del centrodestra tradizionale con un forte seguito personale di Riccardi e buono per Violino.

Partiti con percentuali comunali sopra la media regionale sono il PDL (27% contro il 20% regionale), la Lega 12% contro l'8%) e l'UDC (4% contro il 3%), La Destra (2% contro l'1.1%). Tuttti gli altri sono essenzialmente sotto la media regionale.

Andiamo a vedere come sono andate le previsioni del bar fatte nel post "Elezioni Regionali del Friuli VG 2013 - Morsano con il fiato sospeso. O forse no

  • Si prevedeva che metá della gente non sarebbe andata a votare: VERO!
  • Si prevedeva che su base localissima si percepiva un duello all'ultimo sangue tra due candidati azzurri alle regionali (riccardi e Collautti) il cui risultato avrà strascichi importanti sulle dinamiche di podere (con la "d") paesano e strapaesano: PARZIALMENTE VERO. Riccardi vince a Castions e Collautti fa bene a Gonars
  • Si prevedeva che la Lega arrancasse e il consenso del popolo del bar di Morsano aperto e sincero di cui godevano sembra svanito a favore di astensione, insetti salterini che fanno cri-cri o autonomisti di destra. PARZIALMENTE VERO. 
  • Gli anti-monatisti hanno un candidato localissimo alle provinciali e potrebbe far bene nella cerchia di amici Il Movimento Fronte Friulano non va oltre picole percentuali alle provinciali. 
  • Alle regionali in paese si dice che vincerà o l'azzurro di pochi punti con i salterini secondi o addirittura i salterini vinceranno lasciando tutta l'Italia di stucco confermando il Friuli VG come terra di sperimentazione politica ed anticipazione di trend nazionali FALSO. Smentite le previsioni della vigilia di una vittoria di misura di Tondo e soprattutto di un salto dei grillini. 
  • Storicamente l'astensione favorisce i nuovi partiti e sfavorisce il centrodestra PARZIALMENTE VERO. 
  • La sorpresa potrebbe arrivare quindi dai rossi europei che non sconterebbero il peso di essere considerati "inesperti nella gestione del potere amministrativo" che altri scontano PARZIALMENTE VERO. Vince la Serrachiani preferita all'inesperto candidato grillino ma i partiti della coalizione restano minoranza. 
  • Comunque vada sarà una vittoria a denti stretti e del meno peggio. Il primo partito resterà probabilmente l'astensione nella forma di un silenzioso vaffa a tutti quanti VERO. 

sabato 27 aprile 2013

CAFON: per tenersi aggiornati sull'andamento del mercato delle energie (es. petrolio e gas)

Se avete azioni in fondi d'investimento che investono in aziende dell'energia, in particolare oil & Gas, cioé petrolio e gas, fate il bookmark di questo link http://energytomorrow.org


Utile anche questo sito (anche se é a pagamento): IHS

mercoledì 24 aprile 2013

Investimenti Morsanici nel 2013: Se il boom delle materie prime giunge al capolinea. Dove Sbattere la Testa?

La Morsano economica (che fas cunumie) è nel pallone più totale. In bar da almeno un anno si discute nel circolo di amici membri del CAFON (Comitato di Analisi Finanziaria e Obligazionaria Narcisista) su dove convengta investire.

  • L'immobiliare è fermo quindi il mattone non rende in più ci sono una marea di appartamentini sfitti sui quali tocca pagare salate IMU se non si trova un inquilino. Se lo trovi il valore dell'affitto lo fai lui perchè l'offerta di appartamenti supera la domanda. C'è crisi e quindi la gente si separa e divorzia meno (per risparmiare) quindi i monolocali sono fermi. 
  • In banca gli interessi sono bassi e c'è il rischio patrimoniale sui conti correnti e conti bancari in genere oltre alle patrimoniali occulte che vanno a colpire i depositi e le attività finanziarie in genere.
     
  • Investire sulle "commodities" (oro, metalli rari, petrolio, prodotti agricoli) non conviene perchè stanno scendendo drasticamente tutti i prezzi (vedi figura qui sotto). Una situazione diversa da quella che descrivemmo il 12 gennaio 2011 in "Spritz Economics: Consumatori e Imprese Morsanesi hanno l'occhio sui prezzi delle materie prime". L'oro sta scendendo, dopo avver raggiunto i massimi storici. Inoltre, il vecchio problema della finanziarizzazione delle commodities si fa sempre più acuto. Un tempo gli analisti studiavano il clima e tenevano sotto controllo la Niña (la perturbazione che ogni due anni muove il clima mondiale e può determinare delle buone o cattive stagioni agricole nelle nazioni maggiori produttrici di granaglie). Oggi si parla di "high speed trading" (nel dettaglio "High Frequency Trading" e "Algorithmic Trading") dove i calcoli dei prezzi non derivano da un bilanciamento di domanda fisica presunta e offerta fisica presunta dei beni ma da sottili e velocissimi calcoli computerizzati fatti sulla base di complessi algoritmi dove acquisti o vendite di azioni avvengono ad intervalli di millisecondo. Se l'algoritmo ha una falla di qualsiasi genere, fare previsioni sul reale andamento dei mercati diventa impossibile. E' quindi impossibile capire perchè alcuni prezzi stiano andando giù. Di peggio c'è che il "super cycle" che si basava sul principio "Cina e le nazioni emergenti crescono allora le commodities cresceranno" è un concetto in crisi visto che anche molti mercati emergenti hanno rallentato la corsa. A Morsano molti esperti agricoltori sospettano che dietro al crollo dei prezzi dei beni agricoli ci sia il fatto che anni di prezzi alti abbiano spinto la creazione di nuovi impianti di produzione agricola in America (Nord e Latina) e in Russia e che ora si paghi la sovraproduzione dovuta anche alla caduta di domanda a causa della crisi in molti mercati soprattutto maturi.  
Insomma, con il boom delle materie prime che giunge al capolinea, di buono c'è che le grondaie di rame costeranno meno. Di brutto c'è che non si cotruiscono case dove metterci le grondaie di rame...

Giocando carte di lungo termine questo è il momento per molti investimenti in materie che stanno scendendo. Altre potrebbero aver vissuto una bolla (es. l'oro) ma chissà... 


martedì 23 aprile 2013

Lettera di un Lettore: Piccole Considerazioni Post Elettorali

E' da un po' che faccio sempre maggiore fatica a interpretare la realtà sociale e politica italiana. La mia dissociazione è iniziata alcuni anni or sono con la politica, oramai irrimediabilmente governata da una logica priva di alcun senso per me. Ora, da alcuni mesi, l'area di incomprensione si estende ai miei concittadini. Francamente, non capisco quasi più nulla di quello che accade.

L'amministrazione di centro destra uscente ha governato la nostra Regione con criteri incomprensibili, sprecando molte occasioni di sviluppo, secondo una scelta prioritaria del rinvio di tutte le decisioni rinviabili. Governare per non scegliere sarebbe stato un ottimo e veritiero slogan elettorale. Fino al capolavoro dell'accordo sulla macroregione, che piazzava un sonoro calcio nel sedere alla nostra specialità. Risultato: il 39% dei votanti continua a riconoscersi in Tondo.

La Serracchiani, capofila di un Partito completamente destrutturato e governato da incerte e rissose personalità, barcamenandosi tra Renzi e Bersani, porta a casa il 39.4%, sulla base di un programma che mi appare inconsistente e privo delle necessarie priorità [accontentare tutti è sempre una buona mossa, in occasione di elezioni, ed è atteggiamento presagio di una futura amministrazione altrettanto incerta e inconcludente quanto quella appena trascorsa].

Il Movimento 5 stelle, troppo spesso in preda a integralismi masochisti, raggiunge il 19%, puntando sulla capitalizzazione di un carisma personale [Grillo], che i suoi seguaci non possono avere, apparendo troppo spesso in libertà di pensiero vigilata.

Le tre maggiori forze si presentano ai concittadini con programmi incerti, confusi, mentre l'economia regionale muore.

E' un quadro talmente caotico e indecifrabile da indurmi al ricordo nostalgico della vecchia Democrazia Cristiana. Non riesco a gioire leggendo i risultati elettorali. Riesco solo a pensare alla transitorietà degli orientamenti pubblici, che nel giro di pochi mesi elevano agli altari e successivamente distruggono ciò che hanno eletto, nella rincorsa irrazionale verso un punto di riferimento che ancora non si trova.

Immagino me e i miei concittadini come i passeggeri impazziti di una nave che affonda. Tutti corriamo da poppa a prua, cercando scampo, cercando una scialuppa, su cui saliamo frettolosamente per accorgerci subito dopo che il fondo della scialuppa stessa è forato. Poichè non capisco più nulla, mi auguro di sbagliarmi e che i prossimi cinque anni siano anni memorabili. Siano gli anni del riscatto morale, sociale ed economico della nostra Regione e dell'Italia. Me lo auguro. Ma, francamente, non ci credo più.


domenica 21 aprile 2013

Elezioni Regionali del Friuli VG 2013 - Morsano con il fiato sospeso. O forse no.

Oggi non si discuteva che di calcio e politica. Già strano che la triade che include anche le discussioni di gnocca, questa volta non la menzionassero.

Il calcio è un misto di Udinese (ce la farà ad agguantare un posto in Europa?) e Morsan, protagonista di una storica vittoria di campionato celebrata fino a notte fonda ieri sera (ASD Morsan: CAMPEONES!!! Promossi in II Categoria).

La politica invece, porta a discussioni sulle Elezioni regionali e amministrative del 21 e 22 aprile 2013 (oggi e domani).

Per sommi capi al chiosco la gente dice che:
  • Quasi metà degli spritzettari non va a votare perchè schifati dalla politica nazionale che ci mette due mesi per trovare un governo nonostante i tempi di crisi durissima e perplessi dalle alternative ai partiti tradizionali e non sanno proprio chi votare (il che fa presagire un astensionismo mai visto prima)
  • Su base localissima si percepisce un duello all'ultimo sangue tra due candidati azzurri alle regionali il cui risultato avrà strascichi importanti sulle dinamiche di podere (con la "d") paesano e strapaesano
  • I greens sembrano arrancare e il consenso del popolo del bar di Morsano aperto e sincero di cui godevano sembra svanito a favore di astensione, insetti salterini che fanno cri-cri o autonomisti di destra.
  • Gli anti-monatisti hanno un candidato localissimo alle provinciali e potrebbe far bene nella cerchia di amici
  • Alle provinciali tanti si astengono o dicono che si asterranno perchè ritengono che le province andrebbero abolite e che sia una vergogna che i partiti tradizionali abbiamo promesso di abolirle ma non l'abbiano fatto
  • Alle regionali in paese si dice che vincerà o l'azzurro di pochi punti con i salterini secondi o addirittura i salterini vinceranno lasciando tutta l'Italia di stucco confermando il Friuli VG come terra di sperimentazione politica ed anticipazione di trend nazionali
  • Storicamente l'astensione favorisce i nuovi partiti e sfavorisce il centrodestra
  • La sorpresa potrebbe arrivare quindi dai rossi europei che non sconterebbero il peso di essere considerati "inesperti nella gestione del potere amministrativo" che altri scontano
  • Comunque vada sarà una vittoria a denti stretti e del meno peggio. Il primo partito resterà probabilmente l'astensione nella forma di un silenzioso vaffa a tutti quanti
Domani vedremo se le voci del bar avevano colto la giusta essenza della politica...

sabato 20 aprile 2013

CAMPEONES!!! L'ASD Morsan vince il campionato e centra la promozione!

Momenti di gioia incontenibile sul campo sportivo "Turello" di Morsano di Strada per la promozione che arriva nell'ultima giornata di campionato. La partita consegna alla storia uno zero a zero che sul campo non regala grosse emozioni ma é quanto basta al Morsan per ottenere quel punticino che ne sancisce il primato in classifica e la promozione automatica nell'agognata II categoria.

 

Per Mister Mauro Salvin, affettuosamente conosciuto come "Maurinho" é la seconda promozione sul terreno di gioco morsanese dopo quella storica del 2007. Tornato sulla panchina della squadra paesana due anni fa, ha compattato un gruppo giá forte con alcuni innesti che si sono rivelati fondamentali per cambiare il corso alla storia e portare il Morsan tra le grandi del calcio della zona della Stradalta.

Il Morsan ha dominato il campionato dall'inizio alla fine (vedi le statistiche) ma la corsa é sempre stata un testa a testa con il temibile Chiasiellis. C'é voluta costanza e una gran fame di vittorie per tener duro e riuscire a controllare il campionato nell'ultima giornata.

Molto soddisfatto il presidente Paolo Zen che con il suo carisma ha prima unito il gruppo due anni fa quando si era giunti alla fine di un ciclo e poi lo ha ricompattato con nuovi innesti di chiara capacitá sia sul campo che nello spogliatoio. Il presidente non ha dubbi "é il connubio tra valenza tecnica dai portieri all'attaco e lo spirito di amicizia che lega i "falchi" del Morsan, ad aver fatto da volano al successo".

Non a caso la squadra ha subito il minor numero di gol ed ha per contro, segnato piú di tutti portando a casa anche il premio per il capocannoniere che va al morsanese Tomasin seguito da uno degli stranieri del gruppo, Adrian. Una compagine integrata ed internazionale.

La cronaca della festa racconta di un tripudio di bandiere, nastri, palloncini, canti e applausi per finire con un Mathusalem di Prosecco diviso tra i bicchieri e l'immancabile doccia al presidente. Presidente bagnato presidente fortunato e chissá che la fortuna non continui ad aiutare i nostri audaci anche il prossimo anno nel campionato di seconda categoria della Lega Calcio friuli Collinare.














Facce, Politica ed Elezioni


Prendendo spunto da un commento di un lettore...

C'è un solo posto in Italia dove è possibile trovare quasi infallibilmente visi di concittadini allegri e sorridenti [asili nidi esclusi, dove ancora, beata spensieratezza, non sono entrati visibilmente i segni della crisi]. 

Se per strada incontrate facce tristi e nervose, se al lavoro tutti sembrano cupi e intrattabili, esistono invece oasi di serenità che resistono tenacemente e ci fanno ben sperare. Si tratta dei cartelloni pubblicitari delle imminenti elezioni regionali. Provate a farci caso: non c'è una sola foto di candidati che non sgrani l'immancabile sorriso accattivante, ammaliante, seducente. 

Mi sorge spontanea una domanda: perchè costoro sono tutti così felici? Cosa avranno da sorridere, tutti e comunque, mentre ci chiedono il nostro voto? Temo che conoscere la vera risposta a questa domanda non ci farebbe troppo piacere...


martedì 16 aprile 2013

Lettera di un lettore - Nel 2012, 500 suicidi per la crisi economica. Mentre a Roma si discute, l'Italia muore


Palmanova, lì 15.04.2013
Con cortese richiesta di pubblicazione se ritenuto di interesse generale.

Nei giorni scorsi, sui giornali è apparsa la notizia che nel 2012 sono stati rilevati 500 suicidi riconducibili direttamente alla crisi economica. Un numero pari al 18% del totale del totale delle persone che si è tolta la vita l'anno scorso. E' certamente una notizia drammatica, a cui non è stato dato il giusto rilievo. Un così elevato numero di morti stà a testimoniare che è in corso una vera e propria guerra, e che, come in tutte le guerre, ci sono inevitabilmente vittime, molte vittime.

Oltre il sentimento di umana pietà per coloro che non hanno retto la fatica del vivere dei nostri giorni, restano alcune amare considerazioni. Come in tutti conflitti, esistono due parti che si fronteggiano aspramente e violentemente, per contrasti di interesse. Da una parte, sicuramente identificabile, ci sono i cittadini, ovvero, ognuno di noi. Questi morti non sono alieni, sono i nostri vicini di casa, i nostri colleghi di lavoro, i nostri parenti. In ultima analisi, questi morti siamo noi.

Resta da definire chi sono gli altri, chi sono gli avversari. E qui il discorso si complica, perchè non è affatto facile capire chi ci stà aggredendo. La lettura più elementare ci porterebbe a identificare nel “nemico” la nostra classe politica, così incapace e velleitaria. Questa interpretazione, però, è troppo semplicistica. Ferme restando le gravissime responsabilità morali e pratiche dei nostri rappresentanti eletti, che in lunghi anni di mala gestione hanno contribuito a smontare lo Stato e il senso stesso di appartenenza a una collettività, appare sempre più evidente che il piano di aggressione è ben più ampio e articolato. Dentro il cartello alleato che ogni giorno ci impoverisce e ci tormenta ci stanno sia formidabili spinte internazionali, sia miserrime ottusità burocratiche.

Noi cittadini perdiamo ogni giorno una piccola porzione di diritti, subendo angherie intollerabili e mortificanti. Chi gestisce un'impresa autonoma, conosce molto bene, quotidianamente, l'enorme fatica di gestire il bilancio in assenza di pagamenti certi ed esigibili, avendo da tempo rinunciato a riconoscere nel sistema giudiziario italiano un interlocutore affidabile e veloce. Chi lavora nel settore autonomo vede giornalmente calpestata la sua professionalità da parte della concorrenza sleale, che distrugge il valore del lavoro in nome di una corsa senza senso al ribasso, senza alcun controllo da parte degli organi istituzionali. E' la guerra dei poveri, di tutti contro tutti.

Chi si ostina a rispettare le regole, si vede continuamente superato a destra e a manca dai furbi e furbetti che propongono scorciatoie tecniche e morali, in nome di un'interpretazione grottesca e tutta italiana del principio di libera concorrenza. Chi si assoggetta al dovere di pagare le tasse, per primo soccombe quando sono le Istituzioni stesse che per prime negano il pagamento delle prestazioni ricevute.

In questo panorama desolante, la cosa più angosciante è la mancanza di una qualsiasi credibile prospettiva di cambiamento. Non nutrire speranza per il futuro è molto peggio che sopportare la crisi attuale. Resta forse e solo la prospettiva di andarsene. Andarsene da questa Italia matrigna, fuggire da questa società di cui non si condividono più i valori; scappare da una quotidianeità ricca di amarezze e misera di soddisfazioni. Andarsene, che per troppi nostri concittadini ha significato tagliare tutti i ponti, drammaticamente e irreparabilmente. E mentre a Roma si discute, l'Italia muore.

R. Di Maggio

Numeri utili: Percentuale di giocatori stranieri nei principali campionati Europei (2012)

In Inghilterra é polemica giá da tempo sul fatto che la squadra nazionale non vinca nulla di importante ormai da decenni. Piú di qualche voce dá la colpa ai troppi stranieri in campionato che tolgono spazio alle nuov leve calcistiche nazionali. Di fatti, nella Premier League quasi due terzi dei calciatori sono stranieri. L'Italia segue con poco piú della metá dei calciatori con passaporto estero.




lunedì 15 aprile 2013

Spritz Ego: Friulani (e Italiani) troppo egocentrici per crescere?

"Gli Americani di tutte le età, condizioni e tendenze, si associano di continuo. Non soltanto possiedono associazioni commerciali e industriali, di cui tutti fanno parte, ne hanno anche di mille altre specie: religiose, morali, grandi e futili, generali e specifiche, vastissime e ristrette. Gli Americani si associano per fare feste, fondare seminari, costruire alberghi, innalzare chiese, diffondere libri, inviare missionari agli antipodi; creano in questo modo ospedali, prigioni, scuole. Dappertutto, ove alla testa di una nuova istituzione vedete, in Francia, il governo, state sicuri di vedere negli Stati Uniti un'associazione". Questo scriveva Alexis DE TOCQUEVILLE nel suo "La Democrazia in America", nel lontano 1830, quando era ambasciatore di Luigi Filippo nella giovane Unione d'oltre oceano.

Esiste poi una battuta che circola spesso negli ambienti degli affari internazionali: "se quattro americani o quattro francesi, o quattro tedeschi o quattro inglesi si trovano a discutere attorno ad un tavolo se ne escono con un'idea, se invece si trovano quattro italiani se ne escono con quattro idee diverse". Se poi sono quattro friulani se ne escono con quattro idee totalmente incociliabili e arriva il triestino di turno a dirigere il progetto. 

In campo pubblico, i cittadini italiani si sono abituati ad attendere la mano pubblica, sono diventati inerti, e spesso subiscono i risultati disastrosi di gestioni pubbliche (partecipate) autoreferenziali e completamente svincolate da qualsiasi forma di controllo. 

Nel privato si é andati oltre l'individualismo di stampo protestante ed anglosassone, che peraltro tende a soccombere di fronte a interessi generali condivisi (vedi sopra cosa diceva Tocqueville). Infatti non si é nel campo dell'individualismo che presuppone che uno massimizza i propri interessi in un contesto in cui tutti tendono al miglioramento (lavorare sodo per far soldi ma in una societá dove tutti contribuiscono per avere migliori ospedali, migliori scuole, migliore sicurezza) ma nel campo dell'egocentrismo che presuppone che si curano i propri interessi in chiave narcisistica ed egoistica fregandosene del miglioramento di chi e cosa ci sta intorno fino ad arrivare a forme degenerative di etnocentrismo

Di questo s'é discusso in bar e le opinioni si sono divise tra chi ritiene che tutto il mondo e paese e il bon e il trist a son pardut e chi invece ritiene che per ragioni antropologiche e sociologiche non meglio definite, gli italiani, e i friulani in modo particolare, siano egocentrici a scapito di ogni possibile miglioramento generale.

...e il dibattito continua

sabato 13 aprile 2013

Segno dei tempi: Se l'Austria é uno dei post(i) piú popolari da visitare

Chissá come, chissá perché, nell'ultimo mese l'attenzione dei nostri lettori é esplosa per un post di molto tempo fa sulle banche austriache. Ora é pure diventato uno dei post piú popolari di sempre entrando nella Top 10 assoluta...


giovedì 11 aprile 2013

mercoledì 10 aprile 2013

Morsano Tic-Toc: Monitorare i Costi dei Consumi Elettrici in Tempo Reale

Prima che i principi di "Smart City" (cittá intelligente), "Smart Grid" ecc. facciano breccia tra il grande pubblico anche del Paese Vicino, a Morsano giá da anni ci si é attrezzati per capire il proprio consumo elettrico. I contatori si sono evoluti e sono sempre piú "smart", intelligenti. Sempre di contatori si tratta e a detta degli esperti internazionali del settore la ragione per la quale in Italia sono stati adottati non é per maggiore praticitá ed efficenza ma per evitare le frodi. E vabbeh, facciamoci sempre prendere per ladri e disonesti.

Ad ogni modo, una delle cose che aiuta a capire i propri consumi elettrici e quindi l'incidenza di sconsumi specifici sulla bolletta, é un aggeggio che qualche paesano s'é installato in casa giá da anni. Si tratta tecnicamente di un amperometro con uno schermo che riprende i dati trasmessi in modalitá wireless da una sensore che rileva il passaggio di corrente nel contatore centrale. Per installarlo non serve granché perché il sensore si attiva semplicemente chiudendo un'appoosita pinza attorno al cavo di alimentazione principale della casa. Quindi in tempo reale, lo schermo riceve i dati del flusso di corrente e calcola sia il cosumo istantaneo di corrente che il relativo costo medio di quel consumo. Rileva inoltre i livelli di consumo giornalieri. Da notare che poi nella bolletta oltre ai costi dei consumi ci sono le tasse e spese accessorie che qui non vengono incluse.

In pratica permette di capire immediatamente quanto consumato tre luci accese, il frigo che si attacca, il frullatore in funzione, la TV accesa fino ad arrivare alle terribili stufette elettriche, al ferro da stiro, al forno, al microonde, alla lavatrice e all'asciugatrice.

Se ogni famiglia avesse questo aggeggio installato in ogni casa di Morsano...

  • gli utenti sarebbero immediatamente sensibilizzati sulle loro abitudini di consumo e si regolerebbero meglio sull'uso di elettrodomestici energivori
  • Morsano farebbe un passo importante per diventare uno Smart Village dove la "domotica" sarebbe di... casa 
  • I consumi energetici totali si ridurrebbero con il cambiare delle abitudini di consumo dei morsanici ormai sensibilizzati 

Non resta che aspettare che questo succeda.

Trovare degli incentivi all'adozione di questi semplici sistemi per tutte le utenze del paese é un'idea morsanica, riuscire a farlo intempi brevi é da cronometrare nel Morsano tic-toc per vedere quanto tempo passa tra chi giá ha questi sistemi in casa e l'adozione di massa.

Tic-Toc, Tic-Toc...
75 watt - impianto essenzialmente in condizione di riposo
16 centesimi al giorno

406 watt TV e lavatrice
88 centesimi al giorno
2.05 Kilowatt asciugatrice in funzione
1.33 Euro al giorno

martedì 9 aprile 2013

I Trend dell'Occupazione (2013): meno Lavori Generici e piú Lavori Specialistici ma i numeri non tornano

Si parla ogni giorno del principale problema delle economie occidentali ed in partiolare del Sud Europa: la disoccupazione. Con tassi che superano il 10% della popolazione (e anche il 40% tra i giovani under 25) molti paesi occidentali dalle economie avanzate devono confrontarsi con il problema di milioni di disoccupati.

Il problema non risparmia neppure Morsano di Strada dove, per la prima volta in decenni, i giovani hanno difficoltá a trovare una prima occupazione pagata decentemente e diversi compaesani devono far fronte alla perdita del posto di lavoro. Era dagli anni Cinquanta che in paese non si vedeva una situazione simile quando cioé, l'emigrazione era una via d'uscita obbligata dalla mancanza di prospettive. La situazione é esacerbata dai risultati di indagini specifiche sul tipo di professionalitá in ascesa e quelle in caduta libera. E qui scattano i paralleli tra quanto si legge sui giornali e quanto si vive ogni giorno a Morsano.

Scene conosciute:
Impacchetta le tue cose e dí ciao al lavoro d'ufficio
Succede in America
Leggendo quanto riportato da un'indagine del Bureau of Labour Statistics ("Clerical staff bear brunt of US jobs crisis") negli Stati Uniti dal 2007 al 2012, tra le 821 professioni tenute sotto osservazione, sono stati persi quasi 2 milioni "clerical jobs" (lavori impiegatizzi di base come scritturali, cassiere, archivisti, segretari ecc.) sulla scorta delle innovazioni tecnologiche che hanno reso il lavori di routine facilmente automatizzati dall'uso di computer e software. Per contro, sono stati generati posti per 387,000 managers

Il bilancio negativo di 1.6 milioni di lavori persi ha aumentato la disoccupazione e divaricato l'ineguaglianza all'interno del ceto medio tradizionale.

L'occupazione é cresciuta nel settore sanitario, in ruoli manageriali, nel settore alimentare e nei servizi in genere. In particolare, negli USA, sono aumentati i posti di lavoro nei servizi alla persona, "personal care aides", come ad esempio badanti, infermieri, addetti ai ricoveri per anziani ecc. cresciuti di 390.000 unitá dal 2007.

Insomma, come si legge nel report on the future of work del McKinsey Global Institute, la crescita occupazionale si rivolge a settori dove interagire con le persone é importante mentre sono in declino le professioni routinarie e con processi standardizzati e quindi facilmente automatizzabili. Per inciso, le professioni impiegatizie routinarie che negli USA ancora rappresentno il 16% dell'occupazione.

C'é da dire peró che emerge il problema dell'andamento dello stipendio medio che si é notevolmente ridotto anche tra le professioni vincenti nella sfida dell'occupazione. I dati dicono che la media dello stipendio lordo negli USA per i lavori impiegatizzi nel 2012 era di $34.410 comparato con soli $24,550 nel settore della cura delle persone ("personal care"). Il che significa che si stanno perdendo posti da 34mila dollari e si vedono crescere posti di lavoro da 24mila dollari. Non certo un vantaggio per nessuno.

Stessa cosa nei lavori piú specializzati e che dovrebbero guadagnarci dall'innovazione tecnologica dove c'é giá chi nota che anche nell'ICT gli stipendi medi negli annsono scesi.

Succede a Morsano
Magazzino automatico. Il personale é stato posizionato
fuori in modo automatico
Non esistono studi o statistiche su quale sia la situazione a Morsano da un punto di vista numerico dell'andamento dei posti di lavoro. Peró anedotticamente, si sa che i curricula he arrivano alle aziende nostrane sono di due categorie: i giovani diplomati e gli ultracinquantenni licenziati da imprese medio grandi.

Nel caso dei giovani, da un punto di vista dell'imprenditore, si riscontra come la preparazione scolastica sia generalmente inadeguata ai bisogni aziendali (un tempo un perito meccanico usciva da scuola ed era subito operativo mentre oggi necessita obbligatoriamente di un periodo di ulteriore training in azienda).

Nel caso degli ultracinquantenni si riscontra una situazione parallela a quella descritta sopra per gli USA. Cioé, si tratta di persone che prima di essere licenziate svolgevano mansioni di base senza particolari qualifiche e che per di piú hanno svolto quelle mansioni per lunghi periodi di tempo non qualificandosi in nient'altro. Ad esempio magazzinieri o usceri.

L'automazione e l'informatizzazione ha reso certe professioni generiche del tutto inutili visto che i magazzini sono sempre piú automatizzati e ci sono videocamere a circuito chiuso e smart cards a controllare chi entra e chi esce, per cui ora si cercano tecnici che sappiano progettare, costruire e fare la manutenzione a queste tecnologie, piuttosto che le figure professionali classiche.

Resta che questi "nuovi" tecnici sono comunque in numero minore dei licenziati delle "vecchie" professioni e guadagnano meno di quanto avrebbero guadagnato un tempo in mansioni simili.

Teoricamente c'é la possibilitá di riqualificarsi ma per un ex-magazziniere cinquantenne riqualificarsi in progettista o manutentore meccanico é francamente impossibile.

Conclusioni
Tutto il mondo é come il nostro Paese. L'occupazione sta cambiando e non sta aumentando. Per alcune frange della popolazione attiva c'é poca speranza. L'unica cosa é preparasi fin da giovani a cambiare lavoro piú volte nella propria vita professionale munendosi di buone basi scolastiche (e tecniche) e aggiornarsi continuamente lungo la propria vita professionale. 

mercoledì 3 aprile 2013

3 Aprile Festa della Patria del Friuli: 936 anni dopo...

Oggi è la festa del Friuli storico, quello che si rifà alle glorie del Patriarcato di Aquileia Sulla festa abbiamo scritto anni fa e vi rimandiamo a "3 Aprile Festa della Patria del Friuli: 933 anni dopo..."

Lo Stato patriarcale del Friuli s'impose come una delle più ampie e potenti formazioni politiche dell'Italia del tempo, dotandosi fin dalla prima seduta, il 6 luglio del 1231, di un Parlamento, che divenne l'espressione massima della civiltà friulana sotto il profilo istituzionale, prevedendo una rappresentanza dei comuni e non solo dei nobili e del clero.

E' un peccato che la maggioranza dei friulani non sappia che questo fu uno dei primissimi parlamenti al mondo. Il primo fu il parlamento siciliano che si riuní nel 1097 a Mazara del Vallo, il secondo, fu l'organo assembleare di un ordine monastico, i Cistercensi, che nel 1115, si dotarono di Parliamentum degli abati, poi, nel 1248 il termine "parlamento" compare in Inghilterra per designare un'assemblea formata da due rami, uno ecclesiastico (vescovi e abati con il rango di barone) e uno laico (baroni diretti della Corona) ed é un'evoluzione dei diritti concessi con la Magna Charta Libertatum del 1215.

Il Patriarcato di Aquileia nel Medioevo
Il 3 Aprile 1077 l'imperatore Enrico IV investe il patriarca di Aquileia, Sigeardo, dei poteri feudali sul Friuli. Il Patriarcato di Aquileia e Grado, che continuava ad avere sede a Cividale del Friuli (già dal 603), divenne di fatto uno stato indipendente annesso alla Serenissima Repubblica Veneta solo nel 1420.
Estensione del Friuli Storico

martedì 2 aprile 2013

Polemica: Riapre la Pizzeria ma manca il Platano

Trapiantatelo in piazza a Morsano!
La pizzeria paesana ha riaperto da solo una settimana e giá infuria la polemica. neppure la letargia post pranzo paquale ha sopito lo spirito critico dei morsanici ed é iniziata la battaglia mediatica tanto che anche il blog é constretto ad intervenire.

Dopo aver ricevuto lettere e commenti in merito notiamo come ai morsanici il riferimento al "Platano" non sia andato giú.

Se in America lo scopo di vita di chi fa impresa é quello di creare delle catene di ristoranti o di negozi per poi poter essere grande abbastanza da finire quotato in borsa, in Friuli gli scopi sono altri per cui risulta difficile capire perché un nome non possa essere cambiato da ristorante a ristorante, da negozio a negozio. Difatti, la nuova gestione ha inteso una continuitá con il ristorante "madre" cioé con la Pizzeria "Al Platano" di Flumignano. Ha un senso quindi espandersi mantenendo il "brand" degli "headquarters".

Invece ...

"Non vedo il platano, perché non lo piantano se davvero é la pizzeria 'Al platano'?" ha commentato un indignados che ha preferito rimanere anonimo ma non é il solo. "Adesso che c'é il nome ci vuole coerenza e un vivaio che fornisca una barbatella di platano subito!" ha aggiunto un noto etilista. Non manca chi sentenzia sui numeri "Al platano 2. La vendetta!" (o la vendemmia) a mo' di Rambo. O chi scherza "El platano l'é lat a platasi".
vicino a Caprino Veronese, localitá Platano

Ed é scattata pure la polemica nella polemica: dove piantare il platano? In un vaso sul fronte del ristorante o nel biergarten sul retro?

Ma ci sono anche spiragli di buonsenso. "Se nel paese vicino avevano la pizzeria 'Al gelso', a Morsano va benissimo avere la pizzeria 'Al Platano'. Fintanto che i platani sono piú alti dei gelsi ci puó stare" ha sentenziato uno dei saggi del paese.

Comunque la pizza é buona anche se quella con il platano, per il momento, non la fanno.

lunedì 1 aprile 2013

Proposta Shock di una lista: Chiudere il comune di Castions di Strada

Non é passato troppo tempo da quando la proposta é stata elaborata in seno ad una lista che si sta preparando a partecipare alle elezioni comunali del prossimo anno che subito la voce é corsa in paese. Si tratta della proposta shock di chiudere il comune di Castions di Strada.

Non si ferma qui l'idea della lista ma va oltre. Secondo i ben informati si tratta di una proposta che verrá fatta in congiunzione con una lista analoga di Talmassons che avrá come scopo comune l'unione tra i due comuni per formare "un'entitá territoriale", come recita la nota, con un numero di abitanti superiore alla soglia dei 5mila.

Il tutto in vista della riduzione dei costi e per la razionalizzazione delle risorse. E' la prima volta che una lista corre per far abolire l'ente che dovrebbe amministrare e soprattutto sarebbe la prim volta che due liste in comuni diversi corrono alle elezioni per un fine concordato.

Di questi tempi la politica ci ha abituati a tutto.


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