lunedì 31 gennaio 2011

Sondaggio: dopo gli scandali dei presunti festini, cambia la tua intenzione di voto?

La cosiddetta "vicenda Ruby" sta animando il dibattito politico nazionale e paesano. Secondo i sondaggi nazionali (sondaggio ISPO: il caso Ruby non tocca il Cav), lo scandalo non sembra spostare le intenzioni di voto.

Abbiamo provato a verificare la situazione a Morsano tra i lettori del blog e qualche elemento di perplessitá emerge.

La situazione del voto locale é la seguente:

Ci si aspettava che solo l'11% avrebbe dichiarato di voler cambiare voto ovvero, che solo chi intenda votare per "Futuro e Libertá" di Gianfranco Fini si esprimesse a favore del cambio di intenzione di voto. Invece, la percentuale di chi a Morsano dichiara di voler cambiare voto é ben del 26%.

Da un lato, il caso Ruby conferma che chi vota Berlusconi non cambia il suo voto per nessun motivo al mondo (tra i quali il "piuttosto che votare a sinistra voto Berlusconi a prescindere"), chi vota Lega si sa che ha una devozione fideistica nei confronti del partito, chi vota a sinistra/Di Pietro, dal caso Ruby non ottiene certo ragioni per cambiare il suo voto. Udc stessa cosa, se non altro dovrebbe confermare l'appoggio a Casini che a livello nazionale ha votato contro la fiducia al governo Berlusconi lo scorso 14 dicembre 2010.

Resta quindi solo "Futuro e Libertá" come elemento di cambio.
Giá la percentuale di chi intende votare per Fini nel sondaggio morsanese é altissima, quasi doppia rispetto alla media nazionale (11% contro un 5%). Ora é pure supportata da un 26% di elettori che cambierebbero la loro intenzione di voto a seguito dello scandalo Ruby. Forse, alcuni elettori del PDL stanno manifestando il desiderio di asternersi piuttosto che ri-votare PDL o optare per Fini.

Perplessitá. E si che i nostri sondaggi sono ultra scientifici!

A questo punto non resta che tenere d'occhio la performance di "Futuro e Libertá" e dell'astensione alle prossime elezioni nel seggio n.4 di Morsano di Strada.

PS a proposito di astensione, qui il messaggio a reti unificate di Rocco...

Spritz Science: il mistero medico delle "score" e delle "loffe"

In molti hanno scritto per chiederci come mai non si parla mai di scienza. E' vero, s'é trascurato di riportare le annose questioni che i Gallileo de noantri spesso elaborano mentre, per vincere la forza di gravitá (F=mg), sostenengono tra la falange prossimale e la terza falange uno spritz o un prosecco (titolo alcollometrico naturale dell'uva 9.5%).

Ebbene, visto che siamo sensibili a quello che i lettori chiedono, abbiamo il piacere di riportare un dibattito su un'annosa questione medico-scientifica recentemente discussa in bar:

Perché le score fanno rumore ma generalmente non puzzano mentre le loffe sono silenziose ma puzzano la peste nera?

Ora scatteranno le grasse risate. Bon.

Resta peró il fatto che neppure gli esperti di medicina e chimica organica del paese sono riusciti a rispondere all'arcano.
Quel'é il processo chimico che determina diversi livelli di puzza? Ma piú importante: qual'e' il processo fisiologico che determina la rumorositá della scora e la non rumorositá della loffa? Che muscoli entrano in campo? Che combinazione alimentare puó favorire le loffe o le score?

Chi sa parli.

...tra un fagiolo e l'altro, il dibattito continua


domenica 30 gennaio 2011

Sondaggio Morsanico: il Sud dovrebbe imparare a contare di piú su se stesso?

Il leghista Borghezio sostiene che il Sud e l’Abruzzo sono un peso morto per il Paese e devono imparare a contare di più su se stessi. Sei d’accordo?


Leggi qui i risultati dello stesso sondaggio fatto su base nazionale dal Corriere della Sera

I commenti a questo sondaggio sono raccolti nel post Spritz Politics: il "leghismo" e la subcultura del Nord

sabato 29 gennaio 2011

Spritz Debate: delle Universitá, degli Interessi di Quartiere e del Benaltrismo

Laboratorio dell'Imperial
Questa é una discussione di qualche tempo fa tra i soliti al bar. La riportiamo qui dopo un po' di tempo (forse ora un po' sbiadita).

I professori universitari della zona, in via informale, ci dicono che le lauree triennali sono solo un'estensione delle scuole superiori. Qualcuno si spinge pure a dire che i periti del Malignani di un tempo appena usciti dall'ITI erano ben piú preparati degli ingegneri sfornati dalle universitá oggi. Provate a far dimensionare una cinghia di trasmissione trapezioidale ad uno studente di ingegneria ed ad un perito fresco di scuola ed avrete delle spiacevoli sorprese (pare che i primi si fermino al dimensionamento di cinghie piatte).

Oltre alle lauree triennali insufficienti sul piano della preparazione, lauree che peraltro fanno in pochi visto che quasi tutti poi proseguono, il problema delle università, é la giungla dei corsi fantasma: 1.469 hanno meno di 15 iscritti.
Va poi aggiunto che le universitá devono tirare la cinghia tanto che, nonostante il campanilismo tra Udine e Trieste, si vedono i primi segni di necessaria collaborazione dettata da esigenze di bilancio(Ecco perché Udine e Trieste non si fanno più la guerra).

A sentire il bar, quello che fa arrabbiare il cittadino medio é come i pochi fondi vengano spesi. La voce principale percepita come spreco sono le sedi staccate degli atenei. Le sedi staccate sono una voce di costo e spesso capita che i corsi nella sede staccata siano poco frequentati. Eppure i custodi, il personale di servizio, le strutture ecc. le devi pagare. Perché fare sedi fuori dalla cittá che ospita l'universitá? Perché non adottare il modello del campus anglosassone dove tutto, dalle aule, ai dormitori ai campi sportivi, sono attaccati?

Qui entra in campo l'immancabile "politica". I sindaci ovviamente premono per avere sedi universitarie a casa loro per ragioni di prestigio politico e consenso popolare (gli affitti salgono ed i cittadini sono felici) e le universitá forse non hanno pensato di fare due conti e capire quanto siano dispendiose le sedi staccate.

Poi, le universitá hanno felicemente acconsentito a creare corsi di laurea inutili tanto per riempire le sedi staccate e/o per attrarre fondi, anche quando i corsi esistenti non erano completi per mancanza di organizo o di laboratori, finendo per farsi guerre fratricide tra enti magari della stessa regione. Qualcuno forse un giorno ci spiegherá perché nella nazione che ha giá troppi avvocati servisse creare giurispurdenza anche a Udine quando Trieste e Padova giá servivano le esigenze degli studenti friulani. Poi il corso in Pubbliche Relazioni sempre a Udine, che ha fondamentalmente cannibalizzato parte dell'offerta di Scienze Politiche di Trieste. Che dire di architettura, tradizionalmente forte a Venezia e che a Udine o Trieste poteva anche mancare; tanto a creare precari dell'edilizia bastavano ed avanzavano le facoltá esistenti nel resto d'Italia.

La biblioteca di Harvard
S'é poi inserito il discorso bamboccioni. L'universitá dietro casa non incentiva ad andare fuori a vivere da soli e farsi le ossa e le proprie esperienze. Anche mentalmente gli studenti universitari che studiano dietro l'angolo, continuano l'esperienza da liceali. Non c'é rottura con la vita in famiglia, si continua a fare i pendolari e visto che ci si laurea con calma perché l'esistenza é comoda (stira e cucina la mamma) si arriva alla laurea senza aver maturato una vera esperienza di vita indipendente fino a etá ridicole. Esperienza di vita che in molti paesi del mondo é fortemente incoraggiata: all'universitá si va ma lontano da casa. E' un ordine che ti arriva dalla famiglia!

C'è poi il discorso degli studenti fuori corso. Se un anno all'università costa al contribuente circa 10.000 euro e uno studente, non lavorando fa perdere all'economia almeno 30.000 euro, i conti sono presto fatti: ogni anno all'università costa 40.000 euro a studente. Quelli che non si laureano in tempo andrebbero presi a 40.000 calci nel sedere per ogni anno di "fuori corso".

I corsi di laurea inutili poi generano aspettative che non possono essere soddisfatte da un mercato del lavoro che chiede: tecnici, ingegneri, contabili e qualche medico. Punto. Il resto per l'economia del Friuli sono inutili orpelli.

Le lauree fuffa abbondano ed i corsi di laurea non necessari al mercato del lavoro distraggono fondi da aree dove, forse, sarebbe meglio investire. Ad esempio, pensate che a Udine, nel cuore della metalmeccanica friulana, la facoltá di ingegneria non ha un'officina con un tornio, una fresa o macchine utensili in genere. Se chiedete perché abbiano pensato di aprire nuovi corsi (giurisprudenza, pubbliche relazioni, enologia etc.) anziché, ad esempio, dotarsi di laboratori/officine per ingegneria, vi diranno che non servono e che all'universitá si formano dei bravi teorici che impareranno poi la pratica nelle aziende. Bene. Peccato che i migliori studenti friulani vadano a studiare al Politecnico di Torino e Milano dove i torni nelle officine ci sono. Magari aggiungiamo l'Imperial College of Technology che ha un'officina in pieno centro a Londra (nella lussuosa South Kensington) o il MIT con CNC nel centro di Boston. Che poi l'MIT e Imperial figurino nelle classifiche delle migliori scuole tecniche al mondo (assieme a Torino e Milano) é la solita botta di culo (ben tornito evidentemente).

Tornando alle sedi staccate, se non si hanno fondi, la prima cosa da far saltare sarebbero le sedi staccate. Un morsanese una volta lo disse al preside di una facoltá qui in regione e questi rispose che é colpa dei sindaci che premono per avere le sedi (scordandosi che le universitá possono semplicemente dire ai sindaci oppressori di andare a fanculo e rifiutarsi di aprire la sede staccata) ma, soprattutto, disse che in Italia ci sono ben altri problemi che causano sprechi. Un caso di benaltrismo baronale coi fiocchi!

Insomma, se si parla di universitá, in paese aleggia sempre un sentimento di fastidio contro gli sprechi (sedi staccate, corsi inutili, strutture e corsi incompleti) e contro gli studenti bamboccioni (fuori corso e pendolari di comodo). E' un fatto: in paese, non c'é simpatia istintiva per le universitá.

...e la polemica continua

venerdì 28 gennaio 2011

Numeri Utili: la crescita economica dell'Italia. Il decennio perso e la previsione 2010-2015

I dati arrivano dal nostro infiltrato sulla linea bancaria diretta Davos-Isole del Canale-Morsano. Sconcertanti ed avvilenti, così li definisce un confindustriale della nostra zonai dati storici del Prodotto Interno Lordo dal 2000 al 2010 e di previsione della crescita del per i prossimi cinque anni.

Qui i dati dal 2000 al 2010.


In un decennio l'Italia è tra le nazione che sono cresciute di meno, peggio ha fatto solo la Germania. Purtroppo, le cose non andranno meglio in futuro infatti, secondo i guru dell'economia mondiale, tra tutte le nazioni più economicamente importanti al mondo, l'Italia sarà quella con la crescita più bassa.


Impressionante la differenza non solo con le nazioni emergenti ma anche con quelle di pari maturità economica, Gran Bretagna e Francia che cresceranno del doppio rispetto l'Italia.

La Cina è in fase di sorpasso del Giappone come seconda potenza economica mondiale ed in 5 anni, tra il 2010 ed il 2015 ci si aspetta che cresca del 52%.

Piastrellato ogni record: se l'Adesivo tira come Usain Bolt

Vittorioso avvolto nel sole® dell'atletica
Mentre gli assessori al bilancio si incontrano al World Economic Forum immersi nel sole® delle® alpi® di Davos, a Morsanos si discute di soli® e di Alpi®  che, come degli adesivi di un simbolo millenario®  del territorio® registrato all’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (Domanda: MI2006C009203), incollano agli schermi dei loro computer i nostri amati lettori.

Dopo aver piastrellato il record di visite con il post di tre giorni fa (che neppure ci interessava fare - pensa tu!), un po' come fa Usain Bolt, subito dopo s'è piastrellato un nuovo record. Ieri il blog ha ricevuto ben 175 click!

Robone mai viste!

...e la battaglia dell'auditel continua

I bellissimi chalet baciati dal sole® delle® alpi® di Davos 

giovedì 27 gennaio 2011

Concorso Strapaesano: il TUO sol de le alpi

Il soleone delle Alpi è erroneamente considerato da molti come il simbolo di un partito politico e per questo vorrebbero che a togliere gli adesivi che deturpano i cartelli stradali dei paesi della zona, fossero i legali rappresentanti di questo partito. In realtà, per amore di onestà intellettuale, ci preme sottolineare che si sbagliano.

M'ama non m'ama delle Alpi
Si tratta infatti di un simbolo che nulla ha a che vedere con un partito politico bensì si tratta di un fiore che simboleggia l'appartenenza ad un territorio® le cui radici culturali affondano nella notte dei tempi. Tempi di lotta contro la tirannia dell'invasore straniero (ad esempio i tedeschi di Barbarossa) e la difesa del territorio® comunale (le famose lotte dei comuni nel Medioevo). Non a caso, questo nobile simbolo è rappresentanto anche nel paese vicino nelle loro chiese millenarie della millenaria civiltà cristiana.
Lunga premessa per dire che è troppo facile puntare il dito verso questo o verso quello per un paio di adesivi attaccati sui cartelli. Se questi rappresentano un simbolo caro ai popoli del territorio®, che solo per coincidenza è anche il simbolo poi adottato dal Movimento®, vuol dire che chiunque, se appartenente al territorio®, avrebbe potuto attacarli per dimostrare il proprio amore nei confronti, appunto, del territorio®.

Pacifismo delle Alpi
Per sottolineare questa affinità culturale e simbolica dei popoli del territorio® (e quindi non dei soli aderenti al Movimento®) con il sol de le zone alpine, s'indice un concorso dal titolo: il TUO sol de le Alpi.

Partecipare è semplice: basta essere maggiorenni ed inviare l'immagine di una personale visione del simbolo millenario che ci è stato tramandato dal Medioevo. Una giuria democraticamente nominata e non eletta, vaglierà i lavori e ne valuterà la pubblicazione. Non ci sono problemi di copyright perchè è da 1.000 anni che esiste nella chiesa di San Martino.

Alcuni esempi qui di fianco.

lunedì 24 gennaio 2011

Spritz Debate: l'annoso caso della strada Morsano - Corgnolo

Una strada, un percorso ad ostacoli
Ci sono giunti tre solleciti: uno sottoforma di commento anomino ad un post precedente, uno via mail ed uno per vie traverse. Tutti chiedendo la stessa cosa: perchè non si dà spazio alla vicenda della strada che da Morsano va a Corgnolo?

La storia
Da oltre un decennio, la percorribilità dell'unica strada che collega Morsano a Corgnolo è difficile. La principale causa pare sia il dissesto del terreno sul quale poggia il manto d'asflato messo a dura prova da intermperie e dal passaggio di mezzi pesanti, siano essi agricoli o industriali. Si tratta di buche, di un fondo stradale sdruciolevole, avallamenti, mancanza di barriere e catadiottri che ne rendono problematica la percorribilità notturna.
Per gran parte è una strada comunale di proprietà del comune di Castions di Strada che parte dall'abitato di Morsano di Strada con denominazione "Via San Giorgio" e per un restante tratto è di proprietà del comune di Porpetto (capoluogo di Corgnolo).

La campagna elettorale per le comunali 2009
In campagna elettorale per le comunali di Castions le liste avevano una posizione sulla vicenda. Il 27 agosto si parla dell'annoso caso dei catadiottri divelti da più o meno ignoti ("Lo sfalcio catadiottrico dell'erba").

Le pentole senza coperchi
Il 23 dicembre 2010 c'è un cedimento in una parte della strada di competenza del comune di Castions di Strada (vedi Strada Chiusa e Allagamenti - Sabato 25 Dicembre 2010). La strada viene immediatamente chiusa in via cautelativa. Il 27 dicembre 2010 sul Messaggero esce "Chiusa la strada fra Morsano e Corgnolo"

Arrivano i coperchi (?)
Il 1 gennaio esce questo post dal blog della maggioranza "Ripristino viabilità sulla strada Morsano - Corgnolo"
Il 9 gennaio sul Messaggero esce "La strada chiusa ha i giorni contati" nel quale si riporta come la giunta di Castions abbia reperito 30 mila euro per ripristinare, almeno in parte, la viabilità.
Il 21 gennaio 2011 esce questa notizia sul blog della maggioranza "LAVORI DI SISTEMAZIONE DI VIA SAN GIORGIO".
Il 15 gennaio il Messaggero Veneto pubblica questo articolo "Il commissario a Castions: cedeteci quella strada" secondo il quale, il commissario che temporaneamente regge il comune di Porpetto invitava l'amministrazione di Castions di Strada a cedere al comune di Porpetto la strada
Il 20 gennaio fa eco alla notizia il blog della Lega Nord per l'indipendenza della Padania di Castions di Strada con il post "STRADA PER CORGNOLO CEDIAMOLA!!!" nel quale i rappresentanti sollecitano una soluzione oppure la cessione a Porpetto.
Il 21 gennaio nel blog della maggioranza in "Via San Giorgio: una proposta seria" si fa riferimento all'articolo del Messaggero dello stesso giorno, "Morsano-Corgnolo: un tracciato da provincializzare", dove il consigliere regionale del PDL Paride Cargnelutti suggerisce che la strada sia ceduta alla Provincia.

...ed il percorso continua.

domenica 23 gennaio 2011

Numeri utili: i medici in Italia

Nel 2009 in Italia c’erano esattamente 366.440 medici ed odontoiatri iscritti all’albo (fonte: FNOMCEO Federazione nazionale ordini dei medici chirurghi e odontoiatri).

Storicamente ce ne sono sempre stati di piu’ come indicato dalla figura. I dati per il 2012 e oltre sono una stima sulla base delle informazioni trovate su “In Italia mancheranno 20 mila medici” ed una nostra stima "ad capocchiam".

Nell’anno accademico 2009/10 c’erano 9.000 iscritti alle facoltá di medicina (nel 2000 erano 7.000)

Nel 2010 agli esami di ammissione a medicina s’erano presentati 90.000 candidati per 8.755 posti disponibili.

Entro il 2015 si stima che usciranno dalla professione per pensionamento circa 17.000 medici che saranno 22.000 entro il 2018.

I rimpiazzi non saranno piu’ abbastanza e si rischia di dover aprire le porte a medici stranieri (come accade negli USA e in Gran Bretagna ormai da anni).

Probabile una ridefinizione del numero chiuso con un suo repentino inalzamento a partire dai prossimi anni.

sabato 22 gennaio 2011

E l'emigrante morsanese dove va? La classifica delle città del mondo più aperte agli stranieri


Come spesso accade nelle classifiche internazionali, nessuna città italiana figura tra le prime 30 al mondo quanto ad accoglienza degli stranieri. Si parla di stranieri in generale non di poveracci che scappano da una guerra o anche dalla povertà più nera ma anche di immigrazione intellettuale, ovvero di laureati o di persone altamente qualificate che emigrano per venire a lavorare.

Di morsanesi all'estero ce ne sono ed effettivamente la classifica qui sopra rispecchia molto dove i morsanesi vanno a finire.

PS che differenza c'è tra un emigrato ed un espatriato? L'emigrante è povero mentre l'espatriato sta bene di già?

PPS certo che Sofia più aperta di Morsano è dura da digerire...

venerdì 21 gennaio 2011

Morsano Impenditoriale: la Sporta della Spesa Griffata funziona...

Arrivano le borse ecologico-chic, in materiale naturale, fatte a mano da artigiani

Uno dei nostri post piú letti in assoluto é "Inquinamento Ambientale: Morsano uccide le Balene con 50.000 sacchetti di plastica all’anno". La sensibilitá ambientale dei morsanesi é un punto d'interesse che probabilmente stimolerá i nostri rappresentanti politici di ogni ordine e grado, a fare la cosa giusta.

Detto questo, vi ricordate il post "Morsano Imprenditoriale: Borse per la Spesa "Griffate"?

Ebbene, pare che in America ci sia una sporta della spesa griffata che sta andando per la maggiore con le star di Hollywood e le signore della Buona Societá. Anche l'attrice Keira Knightley é stata fotografata con la sportina di tendenza (I am not a plastic bag)..

Evidentemente l'idea espressa su Dibattito Morsanese era valida. Ora aspettiamo che qualcuno proponga delle versioni belle e a buon mercato anche per noi comuni mortali.

...e il business continua.

Big Laugh (Grasse Risate)...

In Friuli non si ride mai, sempre seriosi, sempre musi lunghi, sempre a fare le punte al cavolo sulle inezie ed allora facciamoci due risate alle spalle di altre nazioni che aiuta lo spirito patriottico.

Come sottofondo musicale suggeriamo la versione italiana di Ruby Tuesday dei Rolling Stones.

Leggetevi quello che il Daily Mail, quotidiano britannico, pubblica oggi in prima pagina...


Traduciamo:

Rivelazione: Lo sconquasso familiare che ha portato alle dimissioni il ministro ombra dell'economia. La scappatella della moglie di Johnson con la guardia del corpo.  


Il parlamentare laburista Alan Johnson s'é dimesso dalle cariche politiche di primo piano (da ministro ombra, cioé da membro in vista dell'opposizione, un po' come essere D'Alema o Veltroni da noi) dopo aver scoperto che la moglie aveva avuto una storia extraconiugale con una sua ex guardia del corpo (di quando Johnson era ministro degli interni nel precedente governo laburista di Gordon Brown). Ore dopo le dimissioni, Scotland Yard ha iniziato un'indagine disciplinare sulla condotta della guardia del corpo, al momento sospesa dal servizio (per accertare se gli incontri avvenivano anche durante le ore in cui avrebbe dovuto essere in servizio).

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Ah, ah, ahhhhh grasse risate... ahahahah s'e' dimesso da cariche di rilievo all'opposizione (neanche fosse al governo) Ahahahhhahah ahahahahah. Ahahahahahaha ahahaha Grassissime risatone ahahahah che burloni oltremanica! S'e' dimesso per la condotta disdicevole neanche sua, ma della moglie che lo metterebbe in cattiva luce di fronte all'elettorato laburista.

Non hanno capito niente! Qualcuno glielo spieghi...

E giú risate!

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PS se vi chiedete se sullo stesso giornale ci sono notizie che riguardino l'Italia, ebbene, no. Solo una lettera di un lettore su una delle due Lamborghini della Polizia ...

What's up Morsan? The "Other House"

Uno dei parlamenti piú vecchi al mondo (assieme al Parlamento della Patria del Friuli) é quello inglese normalmente conosciuto come le "Houses of Parliament" di Westminster. Si divide in due camere: la "House of Commons" e la "House of Lords".
Ebbene, con tradizionale ironia britannica ed un pizzico di alterigia, qualora un MP (Member of Parliament - un deputato) nei suoi interventi faccia riferimento alla House of Lords, non menzionerá mai per intero il nome dell'altra camera. Stessa cosa quando un Lord si riferisca alla House of Commons.

Infatti, in entrambi i casi, sia il Lord che l'MP si riferiranno, volutamente, ad una generica "Other House" cioé, all'altra camera.

Es. My right honourable friends will certainly recall the remarks made by ...the "Other House" on this proposal.

Un po' come chiamarlo Paese Vicino...

giovedì 20 gennaio 2011

Spritz Politics: il "leghismo" e la subcultura del Nord

Il politologo Ilvo Diamanti, in un libro del 1996, intitolato "Il Male del Nord", delinea quelle che sono le caratteristiche del sentire comune nel Nord Italia in particolare in relazione all'allora emergente fenomeno Lega Lombarda. Diamanti individua quindi quattro termini che raccolgono questo sentire comune: "localismo", "questione settentrionale", "leghismo" e "Lega".

La connessione tra i contenuti dei primi tre termini con il l'espressione politica "Lega", non é automatica né diretta. Anzi, la maggioranza della gente si esprime politicamente attraverso altri partiti ma, non di meno, é influenzata della "questione settentrionale" che si manifesta attraverso il "leghismo". Il "leghismo" altro non é che un atteggiamento mentale che vede il localismo come ideologia e celebra il confronto tra il territorio contro il centralismo astratto. Il "leghismo" contribuisce a far emergere l'appartenenza al Nord come sentimento di diversitá impostato sulla frattura con il Sud e tra territorio locale e stato centrale.

Diamanti la mette giú in maniera dettagliata nel suo libro, ma se vogliamo riassumere all'osso: l'abitante del Nord ha una visione delle cose profondamente influenzata dal "leghismo" anche se poi non milita nella Lega o vota Lega.

Fin qui la teoria, vediamo ora la pratica.

A Morsano (e zone limitrofe) esiste una subcultura "leghista" molto forte che va oltre il voto dato alla Lega Nord. Fin qui nulla di trascendentale, peró é interessante notare l'intensitá di questo "leghismo" attraverso piccoli segni. Ne abbiamo individuati due (se i lettori ne hanno altri battano un colpo).

1- Poco tempo fa, il Corriere della Sera online ha aperto un sondaggio con questa domanda: Il leghista Borghezio sostiene che il Sud e l’Abruzzo sono un peso morto per il Paese e devono imparare a contare di più su se stessi. Sei d’accordo? Ebbene, su 20 mila voti, quasi il 40% ha detto "SI". L'Europarlamentare Borghezio ha esultato dicendo che se la Lega Nord a livello nazionale ottiene il 10% dei voti, che nel sondaggio ci sia un addizionale 30% che sposa "il pensiero leghista" é un gran successo!

Ecco, appunto. Qui é entrato in campo il fenomeno sociologico del "leghismo" dove persone che verosimilmente votano per partiti politici diversi dalla Lega, comunque sposano idealmente le affermazioni "nordiste" di Borghezio.

La patata si fa ancora piú bollente se si guardano i risultati del nostro sondaggio, tenuto in parallelo con quello del Corriere, che proponeva esattamente la stessa domanda. Ebbene, se la Lega Nord a Morsano ottiene circa il 20% dei voti alle elezioni politiche, nel sondaggio, il voto "SI" all'affermazione di Borghezio, raggiunge oltre l'84%. Dunque, ben il 64% dei morsanesi che non votano Lega, esprimono comunque un sentire "leghista".

2 - Gli adesivi con il simbolo usato dalla Lega Nord appesi da ignoti sui cartelli dei paesi e sui segnali stradali, da Casarsa della Delizia, a Pozzuolo a Castions e Morsano, possono essere intesi come un'espressione del "leghismo" cosí come teorizzato da Diamanti.

Appesi lí, sono un atto di deturpamento del bene comune (e pure un reato) peró vengono ampiamente tollerati. Tollerati dai militanti della Lega, tollerati dai partiti alleati alla Lega, tollerati dai partiti d'opposizione alla Lega, tollerati da tutte le forze politiche insomma, visto che nessun militante organizzato va a toglierli. Tollerati dalle autoritá che della pulizia di questi cartelli non ne fanno una prioritá ma soprattutto, tollerati dalla popolazione che ben si vede dal protestare perché vengano tolti e men che meno, qualche cittadino si prende la briga ti andare a toglierli.

Simili comportamenti di accettazione del vandalismo o del deturpamento si riscontrano nelle zone di mafia dove le organizzazioni malavitose possono agire indisturbate perché godono del cossiddetto "consenso sociale". Gli adesivi messi sui cartelli stradali sono accettati ampiamente e possono essere visti in chiave sociologica come un'espressione del "leghismo" dilagante.

Per verificare la teoria, provate a immaginare se sugli adesivi ci fosse stampata una bestemmia. Quanto tempo rimarrebbero su prima che qualche cittadino o qualche consigliere comunale andasse a toglierli di sua sponte?
...e il dibattito continua. 

martedì 18 gennaio 2011

Testimonianza Drammatica. Escort Friulane: la crisi c'é e si sente

Ogni giorno fior fiore di economisti e politici ci snocciolano dati, statistiche e storie di ordinaria sofferenza delle famiglie, dei dipendenti in mobilitá e cassa integrazione, di licenziamenti, aziende che chiudono e via dicendo.

Tuttavia ognuno ha le sue teorie sulla gravitá della crisi ma pochi hanno l'umiltá di uscire dai proclami di parte e analizzare realmente quali sono i drammi umani che si celano dietro il rallentamento dell'economia. Noi un dramma umano l'abbiamo raccolto e qui lo presentiamo alla pietá dei lettori.

Ci dicono i soliti ben informati che a Lower Manhattan nel distretto finanziario di New york e nella City di Londra, la prima cosa che ha risentito della crisi giá nel 2008 furono i lapdance bar con un crollo verticale di frequentatori non appena il cielo finanziario é caduto. Con la ripresa (dei lauti bonus) i pali hanno felicemente ripreso ad essere strusciati.

Per cercare di capire come vadano le cose da noi, abbiamo chiesto lumi alla nostra fonte VIPaiola, sempre ben informata su cosa succede nel dorato mondo del Friuli dorato. Ci sono giovani fanciulle nostrane che, a forza di frequentare la crème de la crème industrial-vivareccia regionale ed abituato i loro palati alla bella vita, per sostenere questo vizio ne hanno... acquisito volontariamente un altro.

Ebbene, c'é crisi nera. Un paio di giovani modelle friulanissime che, dietro offerta, celebrano con il loro corpo statuario il trionfo dei sensi, hanno raccontato di aver visto crollare le offerte in maniera repentina a partire dal 2009 e il 2010 é stato un anno disastroso. Per capire l'entitá del dramma che vivono queste volontarie, qui le cifre: si é passati da una raccolta di almeno 4 offerte da 200 euro al giorno (800 euro al giorno x 5 giorni x 4 settimane = 16.000 euro netti al mese) a circa 7/8 oboli a settimana (1600 euro x 4 settimane = 6.400 euro al mese). Da 16.000 euro a 6.400 euro al mese... é un crollo verticale delle offerte: la crisi c'é ed é drammatica!

Imprenditori e professionisti friulani sono in evidente difficoltá a riempire il loro tempo libero con divagazioni ad offerta.

In tutto questo, noi ingenui di paese, non capiamo una cosa: ma com'é che, se l'economia sta andando a puttane... loro ci perdono?

lunedì 17 gennaio 2011

Morsano Number One: Clicktivismo senza limitismo. Morsano c'é!

Londra 17 gennaio 2011 "Clicktivists" sulla prima pagina dell'Evening Standard
Nel post precedente abbiamo spiegato cosa sia il "clicktivismo". Qui le immagini di quello che i nostri servizi secreti, in collaborazione con l'MI6 di James Bond, hanno recepito in quel di Londra nell'Evening Standard di questo pomeriggio (The Clicktivists - a new breed of protesters).

Dice il giornale (traduciamo per sommi capi): "Protestare con un ballo di massa fuori la banca d'Inghilterra non figurerebbe come un atto di disobbedienza civile se non fosse che venerdi scorso ad organizzarlo é stato un gruppo di attivisti sui social media per protestare contro i tagli del governo". Continua "questo tipo di proteste di massa mostra come l'attivismo si sia evoluto: l'evento era stato generato da discussioni tra gruppi di blogger, postato su Facebook e pubblicizzato via Twitter." Il risultato é stato che migliaia di persone, ad un'ora prefissata, si sono ritrovate di fronte alla banca a protestare, prendendo le autoritá di sorpresa ed ottenendo un notevole clamore mediatico. Esattamente quello che una campagna d'opinione mira ad ottenere.  
Clickattivismo é legato all'abbraciare cause via Facebook e sostenerle (like) con un click. Ora si sta assistendo all'evoluzione del fenomeno con attivitá che partono da un click ma poi anche richiamano la gente nelle strade o comunque, a fare qualcosa di concreto.

A Morsano non possiamo lamentarci e per una volta siamo al pari delle metropoli piú avanzate del mondo: abbiamo blog e blogger attivi su diversi fronti ma tutti aspirano ad una Morsano migliore, abbiamo un nutrito gruppo su Facebook che riceve informazioni su post ed eventi di interesse paesano e c'é pure Twitter che dispensa le news in tempo reale. La prossima sfida é di portare fuori dalle loro tane quelli che cliccano sui blog morsanici...
L'articolone che spiega cosa fanno i clicktivists a Londra
PS Interessante quello che racconta poi l'articolista: "I clicktivisti sono svegli, conoscono i vari media, hanno una gran familiaritá con le reti sociali, sono perfettamente consci dei limiti e degli alti e bassi di questi mezzi di comunicazione ma sanno anche come giostrarci attorno. Affrontano le questioni che gli stanno a cuore usando le reti sociali per veicolare l'attenzione di un pubblico generalmente scettico nei confronti dei canali tradizionali offerti dai movimenti politici".

Thanks for the nice summary Evening Standard!

What's up Morsan? Clicktivists (Clicktivism)

Questo é un neologismo figlio dei tempi di internet ed in particolare figlio delle reti sociali (social networks) come facebook, blogs, twitter e via dicendo. Stiamo parlando di Clicktivism 

Clicktivism é una parola composta (click + activism ovvero attivismo con un click) che significa attivismo volto a portare avanti una campagna d'opinione di varia natura.

Il clicktivism (che potrebbe essere tradotto in italiano con "clicktivismo" o "clickattivismo") é l'atto o l'abitudine di utilizzare internet come mezzo primario per influenzare l'opinione pubblica ed é essenzialmente l'evoluzione digitale del volantinaggio, delle petizioni, delle raccolte di firme. E' pure l'evoluzione delle petizioni via mail o dei siti internet dedicati ad una campagna d'opinione.

La natura virale dei messaggi via "social networks" ha creato questo nuovo modo di creare consenso di gruppo. Chi fa uso del "clicktivism" come mezzo per le sue campagne o chi semplicemente aderisce alle campagne organizzate sulle reti sociali é chiamato "clicktivist".
Es: More than ever young people are engaged in clicktivism as a convenient and sometimes powerful way to change public policy. (trad. sempre piú giovani aderiscono al clickattivismo come metodo conveniente e qualche volta di grande impatto per cambiare le politiche pubbliche.)

domenica 16 gennaio 2011

Spritz Debate: Dei Delitti e delle Pene di un anno giudiziario in Friuli (e della mancanza di incentivi)

L'osteria é in fermento. Nella pur intrinsecamente polemica Morsano, raramente si assiste a delle accese discussioni come quelle sorte dopo la pubblicazione sui quotidiani regionali della relazione del procuratore capo di Udine (Il procuratore: in Friuli 8 mila reati impuniti).

Le reazioni si sono avute in particolare su questi fronti:
- Che ci fossero tanti reati impuniti lo sanno tutti quelli che hanno subito furti nelle loro abitazioni in paese. La relazione della Procura conferma quello che giá si sapeva.
- Non s'é capita bene una cosa, quando dice "Impennata pure per i reati [...] contro la Pubblica amministrazione (da 295 a 331, di cui uno per corruzione", intende dire che in tutto il 2010, in tutto il Friuli c'é stata SOLO UNA CAUSA PER CORRUZIONE? Parlando con gli imprenditori a tutti i livelli la frase piú comune é "c'é corruzione almeno quanta ce n'era all'epoca di tangentopoli, se non di piú". Com'é che c'é stato solo UN CASO???
- "Per quanto di poco, sale anche il dato sugli omicidi: da 10 a 11 quelli volontari". Il punto peró sarebbe capire quanti reati gravi vengano risolti con i colpevoli condannati (in primo grado almeno). In altre parole, quanti assassini sono stati condannati e quanti omicidi sono rimasti irrisolti? Siamo sopra la media nazionale o internazionale? O dobbiamo iniziare a preoccuparci? (ovviamente queste considerazioni non sono per i tecnici, i giudici, ma per i policy makers)

Le questioni sono peró astratte perché praticamente nessuno in paese conosce tutti gli aspetti della materia per poter delineare un'opinione informata. Tuttavia c'é un passaggio della relazione del Procuratore Capo che attizza gli occhi (e gli animi) del morsanico medio, quando, a proposito dei crimini irrisolti dice "Si tratta di reati dovuti alla cronica carenza sul territorio delle forze dell’ordine per nulla incentivata da adeguati stipendi e prive di mezzi, soprattutto autoveicoli, quando non anche di carburante per quelli in dotazione".

Apriti cielo in osteria!

Eh si, perché in bar non sono sprovveduti: tutti, infatti, sanno che l'Italia ha il piú alto numero al mondo di forze di polizia per abitante ed il Friuli Venezia Giulia, sicuramente fino a che c'era la Jugoslavia, aveva un tasso di forze dell'ordine presenti sul territorio piú alto che nel resto del Paese.

Sugli stipendi come metodo di incentivazione ad essere produttivi il dibattito é apertissimo perché certi lavori si fanno perché sono delle "missioni" e ci si mettono ideali e passione per andare avanti, non "il 27" (sennó vai a fare l'impiegato in un ente pubblico qualsiasi). Uno non fará il medico perché ambisce a fare la bella vita con un lauto stipendio. Stessa cosa per il tutore dell'ordine. Una volta che lo stipendio é in linea con una vita dignitosa, la sostanza giá c'é, si potrá migliorare ma non sará mai quella la motivazione (si spera). Semmai si tratterà di premiare il merito e non dare promozioni automatiche e scatti di anzianità a pioggia come fosse un merito resistere a lungo in un posto statale.


Fabbrica Cinese: sinst-dest, sinist-dest
  Il punto fondamentale sollevato dagli avventori, si é quindi soffermato sulle forze dell'ordine per nulla incentivate. Ebbene, a paritá di titolo di studio (e di voto finale), se lavorassero nel settore privato che stipendio, che ferie, che permessi, che pensioni avrebbero quelli che indossano la divisa?

Peggio, molto peggio!

Pensare a questa risposta é quello che dovrebbe motivare gli investigatori a pedalare, e anche di corsa. Chi lavora in fabbrica (con gli stessi titoli di studio e magari nessuna raccomandazione) sarebbe ben felice di dare delle lezioni motivazionali nelle caserme.

Cosí la platea s'é divisa tra operai e quadri che si offrono di dare lezioni motivazionali e chi suggerisce di portare il rapporto statistico del numero di tutori dell'ordine su popolazione, ai livelli degli altri paesi europei...

...e il dibattimento continua (porteci arance, non opere di bene)

sabato 15 gennaio 2011

Morsan Baloner: Il processo del lunedí a ASD Morsan, AC Morsano e Fiocco Boys


La prima settimana di Febbraio inizierà il campionato di ritorno per le squadre di calcio a 11 del paese. L'AC Morsano è in piena lotta per non retrocedere ancora alla ricerca della prima vittoria in campionato. L'ASD Morsan riparte da una posizione di metà classifica senza lode e senza infamia. I Fiocco Boys arrancano e solo di recente hanno ottenuto la prima vittoria dopo una serie di sfortunate sconfitte e un pareggio.

Come si vede dal grafico, per tutte le morsanesi c'è da scontrarsi con le prime in classifica che ormai hanno preso il volo. Ma non si può mai dire...

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Per vedere i risultati e le classifiche cliccate qui:
ASD Morsan - 3 Categoria Girone D
AC Morsano - 2 Categoria Girone B
Fiocco Boys  - Calcio a Cinque

Numeri Utili: Matrimoni (in Italia e Friuli Venezia Giulia)

Sfogliando l'annuario statistico 2009 della Regione Friuli Venezia Giulia si scopre che:

In Italia nel 2007 (ultimo dato pervenuto) ci sono stati 250.360 matrimoni, di cui
  • 163.721 religiosi
  • 86.639 civili.
In FVG, sempre nel 2007, stesso anno, 4.332 matrimoni, di cui:
  • 2.136 religiosi
  • 2.196 civili.
Questi i dati provinciali:
  • PN: 1.134 (R. 586 C. 548)
  • UD: 1.842 (R.959 C. 883)
  • GO: 537 (R. 250 C. 287)
  • TS: 819 (R.341 C. 478)
La morale della favola è che in Friuli Venezia Giulia la percentuale di matrimoni civili è nettamente superiore alla media nazionale.

Inoltre, considerando una popolazione italiana di 60 milioni, 250 mila matrimoni rappresentano un matrimonio ogni 240 abitanti. Il Friuli Venezia Giulia ha proporzionalmente meno matrimoni in quando con 4 mila unioni su 1.2 milioni di abitanti, ne ha uno ogni 280 abitanti.

venerdì 14 gennaio 2011

Il Golf: Sport rivoluzionario

Visto che é materia di discussione in paese, qui una paio di foto che riguardano il golf... sport d'elite o sport del popolo?

Ne dá notizia il Corriere della Sera (Giocare a golf in Nord Corea) - Pochi giorni fa a Pyongyang é
stato inaugurato il primo torneo di golf per dilettanti con partecipanti che arrivano da altre parti del mondo


Il Che prova a chiudere in par mentre il Leader Maximo gufa



Hasta la Victoria con ferro 7
 

Fidel, como se dice "putting" en Espanol?



Struttura, sovrastruttura... con un ferro 9


A Batista é andata buca, vediamo a nosotros como va, compagneros



Sará finita nel "rough" o é rientrata nella "fairway"?
Que dos cojones con todos estos nombres emperialistas!

Questa é facile. Un "birdie" assicurato!
 
"Tie off" como se pronuncia?
 
Porqué el "pitching wedge" no lo llamamos el "Cuba Libre"?

giovedì 13 gennaio 2011

Idea Morsanica: La Mongolfiera vicino alle mura di Palmanova

Per chi vive nella nostra zona, Palmanova non rappresenta una novità di rilievo: vai, fai la coda al semaforo di una porta, entri, fai quello che devi fare ed esci (dopo altra coda al semaforo di una delle porte). Fanno un po' di più le frotte di visitatori in gita che, accattivati dalle foto aeree di Palmanova che ci sono sulle locandine turistiche, spendono un po' di tempo a visitare i due musei militari, il museo civico e a fare una passeggiata lungo le mura (a porta Cividale). Tutto così orizzontale e simile ad altre fortezze rinascimentali che se non ci dicessero che ha nove punte non ci crederebbe nessuno.

Ci vorrebbe una novità dirompente come ad esempio, la possibilità di osservare e fotografare Palmanova dall'alto.

Oggi, chi vola dall'aeroporto di Ronchi può ammirare Palmanova dall'alto ma le distanze sono troppo elevate e la cosa dura solo pochi istanti, oltretutto esposti dalla clemenza atmosferica.

La vera rivoluzione sta in una mongolfiera a bordo delle mura.

Le mongolfiere sono di moda, ne è un esempio quello che succede a Crans Montana, in Svizzera, dove si va in mongolfiera sopra il ghiaccio (Weekend 48 ore: Crans Montana). Interessante poi quello che fa una compagnia aerea, AirDolomiti, il cui magazine di bordo, trovato su un aereo che partiva da Ronchi, pubblicizza l'iniziativa "vola con noi nelle più belle piazze d'Italia". Si tratta di una mongolfiera sponsorizzata dalla compagnia aerea, fatta volare in alcune piazze del Bel Paese in occasione di particolari ricorrenze. Il volo permette ai passeggeri di vedere la propria città da 40 metri d'altezza (vedi: In Mongolfiera sulle Piazze d'Italia).

La cosa potrebbe essere uno stimolo per gli amministratori di Palmanova ad invitare Air Dolomiti a proporre questa esperienza anche li. Tuttavia, potrebbe essere anche d'interesse per chi volesse organizzare ascensioni con una mongolfiera a ridosso delle mura della Città Stellata come attività continua o a intervalli di tempo regolari. Potrebbe essere un servizio permanente oppure avvenire solo in occassione di feste o quando c'è maggiore turismo. Oltre al prezzo del biglietto, ci sarebbero i vari gadgets (es. foto fatte con fotocamera posizionata in alto nel cesto della mongolfiera).

Lo spazio c'è e poi basterebbe solo salire qualche decina di metri senza necessariamente fare un volo completo. Una semplice ascensione basterebbe ad attrarre noi abitanti della zona che dall'alto Palmanova non l'abbiamo mai vista. Inoltre, sarebbe a tutto vantaggio dei turisti che finalmente potrebbero verificare che le foto di una cittadella a nove punte non sono state artefatte con Photoshop ma sono vere!

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