giovedì 22 giugno 2017

Aziende "troppo piccole: bisogna aggregarsi" detto con molto buonumore


Non sfugge l'ironia di chi segue il mondo dell'economia regionale sul fatto che ad ogni conferenza di associazioni di categoria imprenditoriale, ci sia sempre un intervento che sottolinei come le imprese "del territorio" siano troppo piccole. Si dice che servono sinergie, economie di scala etc. etc. tuttavia, quando si tratta di "fare sistem" "aggregare" "crescere dimensionalmente"... son proprio le associazioni degli imprenditori a non offrire un esempio.

In bar qualcuno s'è lasciato scappare un "armiamoci ed aggregatevi"!

Assalti ai Bancomat qui in zona: Talmassons poi Mortegliano - Estate 2017

Ne avevamo parlato nel post: "Assalti ai Bancomat qui in zona: Gonars poi Mortegliano - Primavera 2017" nel quale si osservava come ci fossero stati i seguenti tentativi di furto ai bancomat:

ora aggiungiamo questo:

A distanza di pochi giorni dal tentativo fallito allo sportello della Bcc di Basiliano a Talmassons i ladri ci riprovano con uno sportello bancomat a Mortegliano,
Essenzialmente dopo soli due mesi i malviventi sono ritornati a colipire la stessa banca e con modalità simili.


mercoledì 21 giugno 2017

Numeri Utili: voti alla maturità per scuola per città italiana (2015)


Interessante come le scuole considerate d'elite, ovvero dove i migliori studenti vanno a completare la propria formazione scolastica, siano anche quelli che han poi i voti medi alla maturità più alti. Per capirci, al liceo classico e al liceo scientifico, si registrano le quote più significative di voti alti. Allo stesso tempo, negli istituti tecnici e professionali la proporzione va scemando.  

Un po' come dire che chi è bravo ed ha voglia di studiare studia molto di più di chi invece non è portato per lo studio. 

mercoledì 14 giugno 2017

Spritz Natality: Perche' le Morsanesi non fan figli?

In licenza di maternitá a Ibiza
La popolazione e' in calo un po' ovunque in Italia: quantomeno la popolazione autoctona e parzialmente, solo parzialmente, sono i figli degli immigrati a ribilanciare il rapporto tra chi muore e chi nasce anche se, come nel caso della nostra regione, i figli degli immigrati non bastano proprio a coprire il saldo naturale della popolazione ormai negativo da anni.

Vedi Numeri Utili: Andamento della Popolazione (Natalitá, Mortalitá, Immigrazione ed Emigrazione) in Italia (2015)

I dati ISTAT ci dicono che il Friuli VG é una delle regioni italiane con il tasso di natalitá piú basso e, spannometricamente, secondo il CAFON, Morsano di Strada non é un'eccezione.

Un articolo del Corriere della Sera di oggi ("Perché non facciamo figli? Nascite in calo dal 2008 e meno popolazione" sottolinea come una mamma su quattro si fermi al primo figlio e soprattutto, come solo per il 21% si tratti di una scelta economica mentre é ben presente il fenomeno delle donne che non hanno intenzione di mettere al mondo figli, semplicemente perché preferiscono fare altro e non avere legami.
Il vuoto spinto

Per inciso, i cittadini stranieri sono oltre l’8% del totale, ma é un fatto accertato che l’immigrazione ormai non compensa il calo delle nascite. Contestualmente é stato pubblicato un articolo sul Messaggero Veneto di oggi che sottolinea la desolante realtá del Friuli VG ("Friuli, sempre meno residenti: in tre anni addio a un comune come Cividale").

Oggi al bar, in pausa spritz, usando il morsanomentro, si é fatto un calcolo di quante donne in etá fertile han figli e quanti ne hanno ed effettivamente non é raro vedere ultra trentenni senza figli o con un figlio solo (quindi ben al di sotto della media nazionale del tasso di natalita' dell' 1.35%).

Al che, il bancone s'é diviso tra...

  • chi sottolinea che le morsanesi non fan figli perché il sistema del welfare familiare é pessimo e non ci son asili nido abbastanza per accomodare tutti i bambini oggi, figurarsi se il numero di nascite aumenta. Inoltre le donne lavorano e le piccole aziende, loro malgrado, penalizzano le donne che si assentano per maternitá per i costi per l'impresa (e quindi ancora il mancato sostegno pubblico alla maternitá). In essenza una costrizione dettata dal mancato sostegno pubblico alla famiglia ed alla maternitá cosa che per altro si vede a Bolzano e in tutta la Francia dove l';indice di natalitá é positivo:
  • e chi ritiene che ci sia una fetta rilevante di signore a cui piace fare la vita comoda, feste, viaggi, vestiti, relazioni occasionali e via dicendo, che hanno di fatto scelto di non avere figli per non alterare il loro stile di vita libero da vincoli. In essenza, principalmente una scelta di costume delle donne. 
...e il dibattito continua 

Numeri Utili: Andamento della Popolazione (Natalitá, Mortalitá, Immigrazione ed Emigrazione) in Italia (2015)


Secondo l'ISTAT, il tasso di natalitá ha raggiunto un nuovo minimo storico dai tempi dell’Unità d’Italia e tutto fa pensare che il trend stia continuando.

Qui i dati utili per capire il calo demografico italiano e l'invecchiamento della popolazione:

Natalitá: 
  • nel 2015 le nascite sono state 488 mila, vale a dire meno 15 mila rispetto al 2014 che già aveva segnato un record negativo. 
  • Si tratta del quinto anno consecutivo di riduzione della fecondità, giunta giunta a 1,35 figli per donna. 
  • L’età media delle madri al parto sale a 31,6 anni.
Mortalitá: 
  • nel 2015 si é registrato incremento dei decessi, saliti a 653 mila (+54 mila rispetto al 2014). 
  • Il tasso di mortalità, pari al 10,7 per mille, è il più alto tra quelli misurati dal secondo dopoguerra in poi. 
  • L’aumento del tasso di mortalitá é concentrato nelle classi di età molto anziane (75-95 anni). 
Saldo naturale (Nati - Morti)

  • la popolazione nel 2015 si è attestata a 60 milioni e 656 mila residenti
  • Saldo negativo rispetto al 2014: circa 139 mila unità. 
  • Gli stranieri nel 2015 sono aumentati di 39 mila unità raggiungendo 5 milioni e 54 mila persone) 
  • Gli italiani nativi hanno registrato una flessione di 39 mila unità.
  • In generale il saldo naturale è negativo in tutta l’Italia, con la sola eccezione della provincia di Bolzano.

Saldo migratorio (Immigrati - Emigranti)

  • Il saldo migratorio netto con l’estero è di 128 mila unità, corrispondenti a un tasso del 2,1 per mille. 
  • Immigrati: 273 mila iscrizioni 
  • Emigrati: 145 mila cancellazioni, 
  • Le iscrizioni dall’estero di stranieri sono state 245 mila
  • Rientri in patria degli italiani residenti all'estero: 28 mila.
  • Le cancellazioni per l’estero riguardano 45 mila stranieri e 100 mila italiani.
Saldo Totale della Popolazione e Invecchiamento:

  • L’età media della popolazione aumenta (ovvero invecchia) di due decimi e arriva a 44,6 anni.
  • In diminuzione risultano sia la popolazione in età attiva di 15-64 anni (39 milioni, il 64,3% del totale) sia quella fino a 14 anni di età (8,3 milioni, il 13,7%). 
  • Gli ultrasessantacinquenni sono 13,4 milioni, il 22% del totale. 
  • L’indice di dipendenza strutturale sale al 55,5%, quello di dipendenza degli anziani al 34,2%.
  • Diminuisce, la speranza di vita alla nascita. Per gli uomini si attesta a 80,1 anni (da 80,3 del 2014), per le donne a 84,7 anni (da 85). 
Friuli Venezia Giulia (elaborazione IRES su dati ISTAT): 
  • I residenti toccano quota un milione 218 mila, 3 mila 300 in meno rispetto al 2015. 
  • In Friuli VG nel 2016 prosegue il trend negativo della natalità: le nascite tra i residenti sono ai livelli minimi degli ultimi 20 anni e la regione perde 11 mila 500 abitanti. Con così pochi nati, si torna al livello minimo del 1995
  • Nel 2016 il numero di nascite in regione é attorno a 8.500
  • A livello provinciale solo Trieste presenta un incremento di nascite nel 2016 (con 23 nati in più).
  • Emigrazione: nel 2016 sono andati via dal FVG 2 mila 900 persone (per lo più giovani ben istruiti). 
  • Nel 2013 gli abitanti in regione avevano sfiorato quota un milione 230 mila (11 mila 500 in più rispetto al dato attuale). 
  • Il calo osservato si riscontra in tre province, con l’unica eccezione di Udine che ha acquisito 172 abitanti.
  • Nel 2016 tra i residenti in regione sono state registrate 8 mila 476 nascite (99 in meno rispetto al 2015, - 1,2 per cento) e 14 mila 91 decessi (716 in meno rispetto al precedente anno). 
  • Il saldo naturale è negativo per 5 mila 615 unità (contro il segno meno di 6 mila 232 del 2015).
  • Stranieri in regione: il numero é diminuito di 950 unità nel 2016 (- 0,9 per cento) attestandosi a poco più di 104 mila residenti. 
  • Saldo migratorio verso l’estero (la differenza cioè tra gli iscritti e i cancellati da e per un altro Paese) nel 2016 il numero di italiani residenti in regione che si sono trasferiti all’estero ha sfiorato le 2 mila 900 unità, più del doppio rispetto agli anni precedenti la crisi economica e il valore più alto dal 1995 a oggi. 
Il Post: l'Italia in 10 cifre (giugno 2015)

Termometro Politico: Immigrati Italia vanno piú al Sud che al Nord
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Vedi anche:

martedì 16 maggio 2017

Sprtz Debate: Servono periti e non se ne trovano eppure siam pieni di candidati nei concorsi pubblici...


La discussione è sempre quella: come mai i concorsi pubblici son sempre affollati mentre ci son molte posizioni vacanti nell'industria?

Mancano periti ma allo stesso tempo c'è disoccupazione.

Al che il bancone s'è diviso tra:

- chi ritiene che i giovani d'oggi se la vadano a cercare ovvero si specializzino scolasticamente in settori che all'economia non interessao (e quindi son disoccupati per una questione logica che non colgono)

- e chi ritiene che i giovani d'oggi abbiano poca voglia di lavorare e per questo fan le file ai concorsi pubblici e non nelle fabbriche. Il che ha una logica nel momento in cui lo Stato garantisce privilegi contrattuali che nel settore privato ci si sogna.

...e il dibattito continua

sabato 29 aprile 2017

Numeri Utili: Saldo della popolazione residente qui in zona (2016)



mercoledì 19 aprile 2017

Peripezie linguistiche in faccia ai morsanici che volano alto

Questo blog ha parlato del "jargon" o delle peripezie linguistiche che voleggiano in diversi ambienti regionali (soprattutto politici) nel post "Parla come Mangi: per un 2012 SENZA Sbirigude". 

In questi giorni, ai morsanici che volano alto, fuori dall'aeroporto di Ronchi, la nemesi di ogni cruscaro si è palesata.  

In un unico cartellone pubblicitario con un nome legato alla gastronomia francese si fa riferimento ai "prodotti tipici della tradizione italiana" e poi si menzionano "Eccellenze" "Territorio" "Wine" "Food" "Airside"... 

Per dirla alla Crux, "amici miei, siamo al top assoluto!"  

#Tuttofinito #EpicLinguisticHyperbole #EnglishComePiovesse #LuoghiComuniLinguistici #EccellenzeParastatali 


lunedì 10 aprile 2017

Assalti ai Bancomat qui in zona: Gonars poi Mortegliano - Primavera 2017

In paese ci si chiede se sia la stessa banda o se comunque questi assalti siano coordinati da basisti in zona.
La gente ragiona sul fatto che comunque procurarsi l'esplosivo costa, poi ci son le videocamere della zona da evitare, poi la varie pattuglie delle forze dell'ordine che circolano la notte in paese. Organizzare questi colpi non è cosa da amatori. Chi sono i basisti? E come mai queste cose succedono in zona a così poca distanza di tempo? E soprattutto, com'è che tutti... falliscono? 

In bar tutti ne parlano e tutti han le loro teorie...


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Vedi anche
Maggio 2014 - Assaltavano i bancomat con l'esplosivo, 11 arresti in Veneto 

domenica 19 marzo 2017

Lettera di un lettore: riflessioni su UTI Medio Friuli e Affinità Territoriali

Riceviamo e pubblichiamo. Buona lettura. 

Pur vigendo la possibilità di un confronto tramite social-media, cosa che non contempera la mia sola intenzione di far emergere la riflessione ad un livello Comunale, piuttosto che paesano, mi permetto di chiedere ospitalità ad un “luogo” diventato, volente o nolente, uno spazio di confronto per i Morsanesi (o Morsanici come, con ironia, il Blog ama definirci).

Per vedere la pagina delle UTI clicca qui
Recentemente ho avuto modo di assistere ad un incontro, organizzato dal Consigliere Regionale Vittorino Boem, relativo agli aspetti positivi della riforma Regionale di riordino degli organi amministrativi territoriali. La mia partecipazione all’evento dettata dalla volontà di capire, dopo aver più volte sentito le ragioni del Sindaco di Castions, cosa rendesse così importante la riforma in questione, talmente importante da diventare una specie di gioco al massacro per la Giunta Regionale e per la Maggioranza in Regione.
Non mi sfugge che vi siano in ballo anche posizionamenti “partitici”, specialmente in vista delle prossime elezioni Regionali (2018), nel contempo vi sono molte ragioni nelle tesi delle amministrazioni ricorrenti contro le UTI (Unioni Territoriali Intercomunali). In sostanza è stato riconosciuto (dai tribunali preposti) il diritto della Regione a determinare un nuovo assetto (eliminazione delle Province, ecc…), quello che poteva/doveva essere gestito meglio, ovvero il percorso di condivisione con i territori, è diventato così il motivo (secondo alcuni il pretesto) per mettersi di traverso rispetto ai piani della Regione, la quale, dal canto suo, ha dato l’impressione di amare le riforme a prescindere dal contenuto e dai percorsi attuativi delle medesime.
I problemi rilevati sono diversi, assistiamo quindi ad uno spettacolo deprimente che si svolge tra fondi economici pretesi e fondi spettanti, fra ruoli e responsabilità palleggiate, insomma questa UTI a 5, anziché a 11, si sta logorando e quella che poteva essere un’opportunità (non dimentichiamo che è un percorso messo in ipotesi prima di tutti dalla Giunta Tondo e quindi non così deleterio) in uno spreco di tempo ed opportunità. Comunque il motivo di questa riflessione, nata dall’osservazione del dibattito di cui sopra, è la percezione evidente che il nostro Comune, vuoi per il fatto di essere contrario alle UTI, vuoi per la posizione periferica rispetto al “vero” Medio-Friuli, non gode di molta considerazione nell’ambito cui dovrebbe appartenere, nella fattispecie uno degli interventi ha contestato il fatto che alcune attività di ambito contemperino Muzzana (Comune con il quale condividiamo alcune caratteristiche territoriali) mentre, perfettamente allineato ad una logica “Codroipocentrica”, condividere servizi con Comuni del collinare è la norma.

Fatta questa lunga premessa vengo, brevemente, al dunque. Ricordo che il nostro Comune, nella sua parte più meridionale, dista una decina di chilometri dalla laguna, condivide tematiche come i Boschi Planiziali, il passaggio della A4 (cui sono già cominciati i lavori preliminari alla terza corsia, i quali avranno riflessi anche sulla direttrice per il Boscat e per la Zavattina), e come le aree palustri e di risorgiva con diversi Comuni di un altro ambito. Per quanto riguarda la sanità, ad esempio, gravitiamo su Palmanova (cosa di cui la riforma Regionale non ha tenuto conto, stabilendo San Daniele come “Ospedale di Riferimento” – magari agevole da raggiungere da Codroipo, non certo da Castions), per non sottacere della “vicinanza culturale” fra Morsano e Gonars. Insomma chiedo a chi legge se ha senso perpetrare una scelta, fatta decenni fa e tesa ad evitare che il nostro Comune “cadesse” in una “Zona Rossa” (quale era comunemente ritenuta la Bassa Friulana), o sia meglio riconsiderare la cosa badando alle caratteristiche del nostro territorio e alle necessità condivise delle popolazioni coinvolte?


Ringrazio chi vorrà dare un contributo a questa riflessione, nata non per dare vita ad un movimento ma per capire se quello che penso ha una qualche condivisione in loco o è solo una riflessione dettata da un attivismo congenito che alimenta speranze e dubbi (più questi ultimi direi), grazie per la pazienza.  

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