lunedì 17 giugno 2019

Come i Morsanici si preparano all'uscita dell'Italia dall'Euro

"Forse non avete capito che abbiamo compiuto un 1° passo formale verso l'uscita dall'€. Piccolo ma di grande importanza politica. La Camera ha approvato *all'unanimità* una mozione che impegna il governo ad ampliare ai minibot gli strumenti per pagare creditori della PA" 

Così inizia un suo lungo thread su Twitter il Prof. Fabio Sabatini, Associate Professor of Economics and Chair of the European PhD in Socio-Economic and Statistical Studies alla @SapienzaRoma nonchè Fellow alla @IZA_bonn ed alla @SU_HSE

PRIMA DI ANDARE OLTRE, leggete questa sua analisi (messa in parole semplici) su come, di fatto, ci troveremo in una situazione per cui l'Italia si (auto)porrà al di fuori dell'Euro: "Forse non avete capito che abbiamo compiuto un 1° passo formale verso l'uscita dall'€".

Qui non abbiamo interesse a discutere di politica nazionale. Parliamo invece di cosa fare a Morsano in preparazione dell'aumento dell'IVA (o di una creativa "raccolta" di 30 miliardi entro l'autunno e di cui, ad oggi, 17 giugno 2019, nessuno parla... boh!?!) e soprattutto cosa fare non appena la tempesta finanziaria si scatenerà. Perché si, con questi chiari di luna, si scatenerà.

Qui le teorie sono variegate:
  1. Smobilitare i depositi in Euro e investire in mattone perché, sebbene sotto la pressione indiretta dello Spread (che più alto è, più indirettamente comprime il valore degli immobili) e con l'inevitabile crollo del potere d'acquisto della nuova moneta, il Pesos Italico, l'immobile comunque lì è e li resta. Vero che potrebbero esserci dei risvolti fiscali importanti ma sempre meglio che perdere tutti i risparmi per una svalutazione orrenda o l'azzeramento dei titoli di Stato. PS fatevi la casa delle vacanze che avreste sempre voluto farvi.
  2. Smobilitare i depositi in Euro e portare (subito) più Euro possibile in un deposito in Euro all'estero. I conti esteri sono un toccasana per chi può aprirli (anche online). Potrebbero venire toccati da una tassazione speciale ma almeno i vs depositi in Euro sarebbero salvi e non svalutati (un venerdì sera qualsiasi). Per inciso, l'Austria ha belle colline e simpatiche montagne rocciose. 
  3. Tenere i conti in Euro in Friuli e pregare la Madonna. Secondo molte anziane del paese, male non fa. Investire qualche Euro in ceri votivi potrebbe aiutare sicuramente da un punto di vista psicologico. Il che, in tempi di crisi, non è poco.
Se avete altre idee, suggeritele pure qui nei commenti. 

Se non siete economisti (novvero "professori ordinari di economia con una corposa e documentata produzione scientifica" non perdetevi d'animo e suggerite pure le vostre idee di finanza creativa, già ampiamente testate al bar, in questo gruppo: "Sei di Castions di Strada se..." (dai che mandiamo in bancarotta il Paese Vicino!)

martedì 11 giugno 2019

Idee Morsaniche: mezzi pubblici senza energia fossile?




In breve: durante il giorno vengono caricate con pannelli solari mentre durante la notte, con appositi inverter, le auto elettriche (leggi: le loro batterie) vengono collegatre alla rete elettrica per utilizzare l'energia residua.

Lo scopo é quello di testare la possibilitá di essere totalmente autosufficienti senza energia fossile. O comuqnue con l'energia fossile fortemente ridotta.

Un esperimento da seguire per capire se ci saranno ripercussioni "green" anche per i piccoli paesi della Bassa friulana.



Forse un giorno ci saranno piccoli mezzi di trasporto locale / comunali elettrici che sfruttano lo stesso principio? Caricati da pannelli solari di giorno, connessi alla rete la sera?  

lunedì 3 giugno 2019

Polemica: Perchè Felettis ha un monte e Morsano no?


Per capire il nome delle montagne che si vedono da Morsano di Strada è sufficiente scaricarsi l'app "Peak Finder". Puntando verso nordest, verso il Canin per capirci, si scorge il Monte Felettis. Si trova in comune di Nimis.

La domanda nasce spontanea: perchè c'è Monte Felettis e non c'è Monte Morsano?!?



domenica 2 giugno 2019

Elezioni Europee ed Amministrative 26 Maggio 2019: Alcune Considerazioni Spannometriche

Nei bar del paese queste ed altre considerazioni le hanno già fatte e le discussioni continuano. Di fatto le elezioni comunali sono state percepite come quelle tra le più competitive degli ultimi 15 anni.

Da un lato c'erano due candidati che uscivano dall'esperienza amministrativa in carica e da 10 anni di maggioranza. Il che li esponeva alla potenziale voglia di cambiamento della base elettorale. Dall'altro c'era un candidato nuovo alla politica locale ed espressione di un sostegno aperto e diretto di due partiti che secondo i sondaggi nazionali e regionali si sapeva avrebbero fatto bene alle Europee (Lega e FdI). L'incognita poi era il candidato sindaco della frazione che avrebbe potuto portarsi dietro lo stigma negativo del campanilismo ("Castions non vota un sindaco di Morsano").

I giochi, come detto, erano *percepiti* come apertissimi e in osteria nessuno si sbilanciava più di tanto. A Morsano c'era chiaramente fiducia per i candidati paesani, in particolare quelli di punta in quanto dirigenti di associazioni locali. Alcuni apparivano sostenuti da una rete familiare forte altri dalla rete di amicizie paesane. Rimaneva quindi da capire l'attrattiva dei tre candidati sindaco.

A vedere i risultati, di fatto è stata una vittoria abbastanza netta. Per vedere vittorie al fotofinish, ad esempio, si può osservare quanto avvenuto a Gonars dove lo scarto tra la prima e la seconda lista è stato di 80 voti.

Qui lo scarto è stato di 254 voti (il 12% dei voti). Sui perché di una vittoria così forte da parte di un amministratore uscente, nonché candidato proveniente dalla frazione, si può dissertate a lungo. Tuttavia, quello che più fa discutere in osteria è il travaso di voti tra le Europee e le Comunali. Facendo un ragionamento spannometrico senza troppe pretese di scientificità, il blocco capeggiato da Lega-FI e FdI alle Europee ha ottenuto 1561 voti, un impressionante 71%! Tuttavia, allo stesso tempo, tutte le liste del candidato supportato apertamente da questi tre partiti han ottenuto un totale di 764 voti. Il che significa che ben metà degli elettori di questa area politica, han poi optato per uno degli altri due candidati sindaco enon per il "loro".

"Contano le persone rispetto agli orientamenti ideologici" è quello che si dice riguardo le amministrative ed evidentemente la scelta dei candidati consiglieri è la chiave su base locale. A noi interessa notare il travaso che probabilmente ha caratterizzato circa 800 elettori. Il fenomeno non è unico ed ha caratterizzato molte altre realtà comunali nonché anche fuori regione in casi eclatanti (eg Bergamo città).



I dati ufficiali qui:











lunedì 27 maggio 2019

Dopo 214 anni un morsanese è di nuovo eletto sindaco!

Per la prima volta nella sua storia, il comune di Castions di Strada sarà retto da un sindaco-eletto nativo e residente a Morsano di Strada: Ivan Petrucco. 

In passato c'era stato per un breve periodo un altro sindaco di Morsano, Valter Vecchiato: s'era trattato di un subentro dopo la prematura scomparsa del sindaco in carica. 

Questa volta il candidato sindaco morsanese ha capitanato una lista ed ha vinto le elezioni comunali (vedi dati) ed è diventato in pratica il primo sindaco morsanese direttamente eletto alla carica... dai tempi di Napoleone.

Sono passati ben 214 anni, dal 1805, quando la vicinia di Morsano di Strada Alta ("Vicinia" cioè l'assemblea dei capifamiglia, convocata per la trattazione degli affari paesani più importanti) vide l'ultimo "Degano", il capo, che si faceva chiamare "Sindico". Si trattava di Domenico Battistutta, che, come ci dicono gli atti dell'epoca, era aiutato nell'amministrazione dall'anziano Antonio Mugani e dal Segretario Florean Vidotto.

L'assemblea della Vicinia non era propriamente eletta perchè era la rappresentanza dei capi famiglia, però al suo interno eleggeva il "Degano". Si può quindi dire che è da allora che non si erano avuti dei "sindaci morsanesi" propriamente eletti alla carica apicale dell'amministrazione del paese.

A coronare i due secoli di attesa c'è anche la composizione del consiglio che include 6 morsanesi, quindi un terzo dell'assemblea (a seguito anche dell'elezione di una consigliera d'opposizione di Morsano). Il paese oggi ha circa un quarto della popolazione. 

A coronare questo ciclo vincente per il paese c'è l'elezione a consigliere nella vicina Gonars di un morsanese di nascita dove un  ha ottenuto il terzo più alto numero di preferenze nella lista vincente (128).      








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