sabato 30 marzo 2013

Spritz Politics: A chi frega della crisi?

La cavalleria rusticana del bar é sempre impietosa nei giudizi. Questa mattina fonti autorevoli ci riportano una discussione tra un gruppo di morsanici feroci che hnno dato la seguente chiave di lettura della crisi post-elettorale sul titolo: A QUALE PARTE POLITICA INTERESSA VERAMENTE DELLA CRISI ECONOMICA?

In bar la gente comunqe si é espressa cosí:

  1. Ai moderni rivoluzionari vaffanculisti non puo' interessare perché sono per lo piú precari o lavoratori dipendenti senza risparmi e senza immobili di proprietá. Mese piú, mese meno di incertezza e casino non gli cambia niente.
  2. All'appartnik rosso non frega niente perché son tutti statali sindacalizzati che vivono nelle case popolari, o sono pensionati di 58 anni o radical chic con conti correnti a Lugano. Sopravvivono.
  3. Ai portatori di rendita borghesi che votano per il mantenimento delle rendite di posizione dominante, dei privilegi degli ordini professionali, dell'elusione delle grandi imprese amiche, degli appalti dati agli amici degli amici, della politica come "conta chi conosci" e dei conti correnti alle Cayman, non frega niente. 
Restano 3 milioni di piccoli imprenditori di cui in effetti nessuno si occupa. Restano qualche milione di lavoratori dipendenti del settore privato a cui nessuno garantisce l'illicenziabilitá e un salario anche quando non c'é lavoro. Restano migliaia di persone in fasce deboli della popolazione e in regioni povere che sono solo delle ombre in campagna elettorale e nelle fasi di governo.

I gruppi politici che rappresentano gli agglomerati di cui ai punti 1,2 e 3 hanno altre prioritá.

Cosí parló il bar.

venerdì 29 marzo 2013

Se la Slovenia sta per fare il botto (e il CAFON vi aveva avvertiti)


Oggi, 29 marzo 2013, si parla della Slovenia come "mina vagante" (Il Sole24ore "Slovenia in bilico, da seconda Svizzera a mina vagante. Quanto ha inciso l'ingresso nell'euro?" e i numeri utili della situazione economico-finanziaria) e il grande pubblico si interroga sulla condizione dei nostri vicini di casa.

I morsanici che avevano investimenti in titoli sloveni o che stavano pianificando mosse nella terra finanziaria oltre confine, mercoledì 12 settembre 2012 hanno avuto una rivelazione divina attraverso il nostro post "
Spritz Propusnica: se la Slovenia sta per fare il botto (e pochi lo sanno)" che li ha convinti a riconsiderare le proprie posizioni con la terra della vignetta.

Insomma, il CAFON (Comitato di Analisi Finanziaria e Obligazionaria Narcisista) giá da tempo ci aveva detto che in Slovenia la crisi c'é ed é vicina al default.

giovedì 28 marzo 2013

Spritz Test: Friulani, i più intelligenti d’Italia


S'é discusso oggi al caffé paesano della ricerca di qualche anno fa che stabilí che i «Friulani, sono i più intelligenti d’Italia».

La scoperta era basata su alcuni dati provenienti dal test Pisa (Program for international student assesment) che rilevano dati relativi a diversi tipi di apprendimento da parte degli studenti all’età di 15 anni.

Come si sa, in quella graduatoria i ragazzi friulani e giuliani hanno dimostrato di avere risultati piú alti di molte regioni d'Europa e di portsi agli stessi livelli dei ragazzi finlandesi che guidano la classifica PISA nel vecchio continente. 

Cosí la platea paesana s'é divisa:

- chi pensa che questo popolo di geni deve essere un popolo di geni incompresi perché non siamo stati capaci di esprimere né papi né presidenti di qualche rilievo nella nostra storia millenaria

- chi pensa che l'Italia vada male perché i friulani sono troppo pochi (il 2% della popolazione italiana) per rimettere le cose a posto

...e il dibattito continu con molto IQ

I servizi complementari delle imprese: se la compagnia aerea ti cura dalla paura di volare


Oggi in bar si discuteva dell'iniziativa di una nota compagnia aerea che ha deciso di organizzare dei corsi contro la paura di volare. Si diceva che é una bella idea ed un modo collaterale di massimizzare le entrate. 



mercoledì 27 marzo 2013

Numeri Utili: delle banche italiane (2012)

Secondo il Financial Times ("Italy seeks to raise provisions for bad loans") dopo 2 anni di recessione, le aumentate sofferenze bancarie dovute in particolare ai mancati ripagamenti delle piccole e medie imprese dei loro debiti nei confronti delle banche, hanno causato un ammanco agli istituti di credito di €21 milliardi.

Per comparazione, allo stesso tempo alle banche inglesi servono 25 miliardi di sterline (circa €30 miliardi) vedi "Bank of England tells banks to raise £25bn".
Ad ogni modo, la Banca d'Italia ha concluso una serie di ispezioni durate cinque mesi nelle prime 20 banche italiane e i risultati sono che:

  • sevono €21 milliardi alle banche italiane per rientrare nei parametri Europei
  • Le sofferenza (bad loans) sono cresciyte del 17.5% nel 2012 colpendo per lo piú banche medio piccole
  • Solo in gennaio, dalle banche italiane sono usciti € 30 miliardi, pari al 2% dei depositi
  • l'8% delle famiglie italiane stanno soffrendo per debiti eccessivi e hanno difficoltá ad arrivare a fine mese
  • le banche italiane hanno in cassa € 180 miliardi di stock di debito pubblico italiano che é sotto pressione dello spread legato all'incertezza politica
Vedi anche:

lunedì 25 marzo 2013

Morsano Tic-Toc: Crowdfunding paesano (Marzo 2013)

S'è parlato giorni fa di crowdfunding (What's up Morsan? Crowd funding) ora ne riparliamo perchè, come tutte le nuove tendenze, prima o poi può arrivare anche a Morsano. Oppure non arrivare mai, perchè come tendenza, diventa vecchia prima di fiorire oppure si modifica in qualcosa di diverso oppure perchè la letargica Morsano non la raccoglierà mai e poi mai.

Nell'ipotesi felice che questa tendenza arrivi anche qua, si discuteva in osteria quando la metodologia del "crowdfunding" si vedrà a Morsano. Esistono già le sottoscrizioni, le lotteria, le raccolte fondi porta a porta ma sono sempre raccolte per progetti o per attività generali di cui il donatore potrebbe pure non ususfruire.

Nel Crouwdfunding, invece, chi partecipa alla raccolta fondi ha un piccolo ritorno per se. Per la verità se per "ritorno" si intende anche un ritorno non materiale (es. la soddisfazione di rimettere a nuovo un monumento paesano), allora questo già esiste. Tuttavia l'elemento che distingue la modernità di questa raccolta fondi è anche l'uso della tecnologia per aiutare a reclamizzare il progetto, far vedere il progresso della raccolta fondi e far conoscere a tutti quando si è raggiunto l'obiettivo oltre che far evdere anche il progresso dei lavori per la sua realizzazione.

Un esempio che si porta è la campagna elettorale di Obama che grazie alle donazioni tramite la petizione su Facebook riuscì a raccogliere diversi milioni di dollari raggiunti con donazioni individuali di pochi dollari. 

Si chiama "fan-funded" qualcosa appunto finanziato dai fans, come nel caso del sequel di un programma TV in America che non avendo trovato finanziatori stava per essere terminato ma i fans si sono mobilitati ed usando la piattaforma KICKSTARTER, specializzata appunto in crowdfunding, hanno raccolto in sole 10 ore oltre $2 milioni. Ora la raccolta è a oltre $3 milioni (vedi The Veronica Mars Movie Project). I fan in cambio della donazione riceveranno T-shirts, biglietti per le anteprime ed altri gadgets esclusivi legati al film.

Così, una serie che la Warner Brothers aveva deciso di interrompere, adesso andrà avanti per almeno un'altra stagione grazie alla sollecitudine dei fans. 

Kickstarter, in tre anni di vita, ha già aiutato a raccogliere oltre $500 milioni per 35 mila progetti che vanno dalla realizzazione di libri, alla creazione di nuovi videogames, alle registrazioni musicali di gruppi emergenti. 

Ora resta da capire se arriverà anche a Morsano questo modo di raccogliere fondi per progetti d'interesse comune e soprattutto quando arriverà. 

E il cronometro fa tic-toc... 

domenica 24 marzo 2013

What's up Morsan? A tale of Two Cows and How the World Works

Va cjate to agne

SOCIALISM
You have 2 cows.
You give one to your neighbor

COMMUNISM
You have 2 cows.
The State takes both and gives you some milk

FASCISM
You have 2 cows.
The State takes both and sells you some milk

NAZISM
You have 2 cows.
The State takes both and shoots you

BUREAUCRATISM
You have 2 cows.
The State takes both, shoots one, milks the other, and then
throws the milk away

TRADITIONAL CAPITALISM
You have two cows.
You sell one and buy a bull.
Your herd multiplies, and the economy
grows.
You sell them and retire on the income

ROYAL BANK OF SCOTLAND (VENTURE) CAPITALISM   
You have two cows.
You sell three of them to your publicly listed company, using letters of credit opened by your brother-in-law at the bank, then execute a debt/equity swap with an associated general offer so that you get all four cows back, with a tax exemption for five cows.
The milk rights of the six cows are transferred via an intermediary to a Cayman Island Company secretly owned by the majority shareholder who sells the rights to all seven cows back to your listed company.
The annual report says the company owns eight cows, with an option on one more. You sell one cow to buy a new president of the United States , leaving you with nine cows. No balance sheet provided with the release.
The public then buys your bull.

SURREALISM
You have two giraffes.
The government requires you to take harmonica lessons.

AN AMERICAN CORPORATION
You have two cows.
You sell one, and force the other to
produce the milk of four cows.
Later, you hire a consultant to analyse why
the cow has dropped dead.

A GREEK CORPORATION
You have two cows. You borrow lots of euros to build barns, milking sheds, hay stores, feed sheds,
dairies, cold stores, abattoir, cheese unit and packing sheds.
You still only have two cows.

A FRENCH CORPORATION
You have two cows.
You go on strike, organise a riot, and block the roads, because you want three
cows.

A JAPANESE CORPORATION
You have two cows.
You redesign them so they are one-tenth the size of an ordinary cow and produce
twenty times the milk.
You then create a clever cow cartoon image called a Cowkimona and
market it worldwide.

A SWISS CORPORATION
You have 5000 cows. None of them belong to you.
You charge the owners for storing them.

A CHINESE CORPORATION
You have two cows.
You have 300 people milking them.
You claim that you have full employment, and high bovine productivity.
You arrest the newsman who reported the real situation.

AN INDIAN CORPORATION
You have two cows.
You worship them.

A BRITISH CORPORATION
You have two cows.
Both are mad.

AN IRAQI CORPORATION
Everyone thinks you have lots of cows.
You tell them that you have none.
No-one believes you, so they bomb the ** out of you and invade your country.
You still have no cows, but at least you are now a Democracy.

AN AUSTRALIAN CORPORATION
You have two cows.
Business seems pretty good.
You close the office and go for a few beers to celebrate.

A NEW ZEALAND CORPORATION
You have two cows.
The one on the left looks very attractive...

AN ITALIAN CORPORATION
You have two cows,
but you don't know where they are.
You decide to have lunch.


A FRIULIAN CORPORATION
You have two cows,
that's a great excuse never to take any holidays or time off.
Then one day the two cows die of a rare infection and you confirm to yourself that life is only pessimism and sacrifice

sabato 23 marzo 2013

What's up Morsan? Imbecile

I live in the Village Nearby
A Morsano si usa spesso la parola "imbecíl" per definire chi ha idee strampalate sulle questioni paesane oppure chi semplicemente é un imbecille.

Anche l'inglese ha acquisito questa espressione morsanica e per designare un imbecille esiste la parola "imbecile" che si pronuncia esattamente come in friulano: "imbesiil"

Forse Shakespeare é nato a San Daniele del Friuli...

venerdì 22 marzo 2013

What's up Morsan? Crowd funding

In paese lo spirito grillino ha fatto sfracelli con un elettore paesano su tre orientato verso il movimento 5 stelle alle recenti elezioni. In bar non si fa che parlare di cambiamenti, di rete, di blog, di internet, e via dicendo.

Nel nuovo è volata pure un'espressione dirompente: "crowd funding".

Il "crowd funding" (o crowdfunding) si legge craud-fanding ed è una neologismo inglese composto da crowd, cioè "folla" e funding, "finanziamento".

Ma cos'è? Il crowdfunding è stato portato in auge da Barack Obama il quale pagò parte della sua campagna elettorale con i soldi donati dai suoi elettori. Il crowdfunding sostanzialmente è quello che tradizionalmente in paese si fa con le lotterie, le pesche di beneficenza, il porta a porta. Insomma è una versione moderna di finanziamento dal basso solo che questa volta c'è la tecnologia ad aiutare.

Difatti è il web la piattaforma che permette l'incontro e la collaborazione dei soggetti coinvolti in un progetto di crowd funding dove chi ha un progetto lo pubblicizza e cerca finanziatori i quali hanno spesso un diretto interesse nel progetto.

Esempio di iniziativa autonoma di crowdfunding è la campagna che si chiamava “Tous Mecenes” (tutti mecenati) del Louvre. Il progetto prevedeva di raccogliere 1 milione di euro attraverso le donazioni delleweb community per acquistare il capolavoro rinascimentale Le tre grazie di Cranach da un collezionista privato. 

giovedì 21 marzo 2013

Morsano Vintage: il curvone negli Anni Cinquanta


Conosciuto ai più come il curvone di Mariute Morete negli anni Cinquanta era molto diverso da oggi anche se sempre un tratto di strada suggestivo.

mercoledì 20 marzo 2013

What's up Morsan? Compare and Contrast

In inglese, "trova le differenze" si dice "spot the difference" e un modo per farlo é il "compare and contrast" cioé compara e metti a confronto". Per esercitarsi su questa espressione anglosassone abbiamo ritagliato una lettera di un italiano che vive a Londra indirizzata al Financial Times di qualche giorno fa. 

Concentratevi sul testo e sulle foto e poi "compare and contrast"...


Referenze: Mentì su una multa per eccesso di velocità. Otto mesi di carcere per ministro inglese

PS "compare" si dice allo stesso modo anche in Friulano e pure "contrast" ha un significato calcistico simile nell nostra Marilenghe. Tanto per dimostrare che l'inglese é una variante del Friulano. 

martedì 19 marzo 2013

Colpo Grosso alla Galleria d'Arte: Rubate Opere anche di un artista Morsanico

Prima pagina del Messaggero Veneto edizione di Pordenone - 19 marzo 2013

CRONACA NERA di MORSANO - L'euforia per l'ottima riuscita della mostra d'arte al Mido di Milano (vedi il video dei preparativi http://vimeo.com/61547764é stata funestata da un gravissimo fatto di cronaca. Nottetempo sono state rubate delle opere di un gruppo di fotografi regionali. Tra questi il nostro Paviottiphoto. Sulla vicenda vige il massimo riserbo, ma secondo i soliti ben informati, per le foto di Paviottiphoto probabilmente si tratta di un furto su commissione e s'immagina siano giá sulla via di qualche facoltoso magnate russo o cinese, anche se la pista Castionese non é esclusa. 

In questo momento di crisi questi sono eventi che scuotono l'intero paese. Messaggi di solidarietá stanno giungendo da tutti borghi della letargica Morsano. 

lunedì 18 marzo 2013

Avviso di Servizio ai lettori: state calmi!


leggi qui e questa

Prelievo forzoso del 15% su conti e titoli italiani: Proposta shock della Commerzbank


I nostri lettori non hanno nulla da temere. Se ci leggete da anni quello che dovevate fare lo avete fatto. Fatevi una bella tisana calda, sedeti in poltrona e state calmi.

Idea Morsanica: la gara di auto elettriche

Il pit stop li di Berto Scosse

"ZERO EMISSIONS MORSANO CHALLENGE"
Pronti per il curvone di Mariute Morete
S'era giá fantasticato di una gara di Formula Uno nel circuito cittadino di Morsano City qualche tempo fa (I Soliz Sotans: Roma scippa a Morsano il Gran Premio di Formula Uno). Ora si tratta di portare avanti l'idea seguendo i trend dell'innovazione tecnologica e della ritrovata sensibilitá nella tutela ambientale: una bella competizione con auto elettriche! 

Se si dice auto elettrica si pensa all'utilitaria con il cartellone pubbliitario dietro che corre a 60 km orari e va ricaricata spessissimo. In realtá esistono macchine da corsa elettriche che possono andare oltre i 220 km/h e che hanno un'autonomia di gara di un'ora abbondante.

Visto che non inquinano e non fanno rumore, delle auto da corsa di serie piú modesta delle top di gamma, potrebbero essere le protagoniste di una gara su circuito paesano.

Sarebbe il primo campionato per auto elettriche su circuito cittadino.  

domenica 17 marzo 2013

Idea Morsanica: Illuminare a tema la colonna di San Pellegrino

Oggi é il Saint Patrick's Day, spesso chiamato anche St. Paddy's Day o più semplicemente Paddy's Day, ovvero la festa di San Patrizio, patrono della verde Irlanda. Ed appunto di verde tutto si tinge in occasione di questa ricorrenza annaffiata da fiumi di Guinness. Cosí tanto é sentita la festa a livello mondiale che per un po' di notorietá anche le piramidi di Giza e la sfinge che le custodisce si sono dipinte di verde. Il tutto grazie ad un gioco di luci.

Al che s'é pensato che pure a morsano si potrebbe illuminare la colonna del santo non santo, cioé San Pellegrino in Alpe che domina il centro paese, ogni volta che c'é un'occasione particolare. Di verde per San Patrizio, di un fascio di luce tricolore quando c'é la festa della Repubblica, di rosso per la festa dei donatori, di azzurro se il Morsan vince il campionato...


Tanto per vincere la monotonia tafazziana.



S'illuminerebbe la colonna col tricolore?

La colonna tutta British per festeggiare la proiezione all'aperto 
in piazza d'estate del nuovo film di 007

La colonna Europea? 


sabato 16 marzo 2013

Cipro - Austria, solo andata

Guardiamo il lato positivo: in fila al bancomat
puoi fare delle conversazioni interessanti
Uno dei nostri post piú popolari di sempre é "State calmi che va tutto bene. Un elenco di Banche Austriache" del 5 settembre 2011 che ci racconta come sia importante stare calmi e rimanere poveri in modo da non dover incorrere mai nella situazione in cui si trovano ora i risparmiatori con conti depositati nelle banche di Cipro. Qui oltre ai fondi di ricchi turisti russi (chiamiamoli cosí), c'erano i soldi di bidelli, postini, metalmeccanici, commesse, professionisti e pensionati ciprioti che si sono visti trattenere fino al 10% dei fondi depositati per coprire parte dei costi del salvataggio messo in piedi dall'Unione Europea.

Da un giorno all'altro il 10% dei tuoi risparmi puf! non ci sono piú! 

Come sempre sostenuto dagli amici del bar di Morsano, il segreto per vivere bene in Italia in queste situazioni é la povertá o fare i politici di professione. Se state con le pezze al culo non avete nulla da temere e se fate i politici di professione neppure. Se invece siete degli avidi stipendiati che preferite risparmiare piuttosto che andare a far festa ogni giorno, meglio se con soldi pubblici, beh, peggio per voi: mo' per la vostra pressione sono uccelli per diabetici (cazzi amari). 

PS come si dice aufwiedersein in greco-cipriota? 

venerdì 15 marzo 2013

Spritz Ecòle: Come si forma la classe dirigente politica nelle moderne democrazie Europee

Mentre per fare il dirigente statale si devono passare dei concorsi che vagliano i titoli accademici e certificano la preparazione, per assumere le più alte cariche politiche, non serve aver superato nessun esame né l’aver titoli specifici.

In bar ci si è chiesti se questo sia accettabile o meno per l’Italia.

Per rispondere, s’è partiti dalla considerazione che, volenti o nolenti, nelle democrazie popolari, i meriti politici quali la preparazione ideologica, la lealtá al partito e la militanza prevalgono su quelli tecnico-professionali.

Questo dato di fatto è molto più evidente nelle dittature, ad esempio il Fascismo aveva le sue organizzazioni giovanili (Littoriali della Cultura, GUF). Nel dopoguerra il Partito Comunista Italiano istituì una scuolapolitica a Frattocchie, fuori Roma, per poi mandare a Mosca i suoi giovani migliori per un corso di perfezionamento.

In Francia, dai tempi di De Gaulle, è lo Stato che forma la propria classe dirigente in particolare attraverso l’ENA, l’ècole Nationaled’Aministration, dalla quale escono i futuri dirigenti delle leviataniche imprese pubbliche per poi fare il famoso pantouflage cioè essere paracadutati nella Pubblica Amministrazione e/o nelle più alte cariche politiche ed amministrative (quasi sempre un politico di alto livello è stato anche sindaco di grandi cittá).
In Germania l’educazione politica è demandata a fondazioni politiche ed in particolare la Konrad Adenauer Stiftung per i cristiano democratici della CDU e la Friedrich Ebert Stiftung per i socialisti dell’SPD.  

In Gran Bretagna le future classi dirigenti della politica si formano immancabilmente nelle universitá prestigiose di Oxford e Cambridge (siano Laburisti, Liberal Democratici o i Conservatori) alle quali accedono spesso dopo aver frequentato le altrettanto prestigiose ed esclusive Public Schools (Eton, Harrow ecc.). Poi i partiti hanno le loro strutture e la preparazione avviene anche grazie a posizioni nel "governo ombra".  

In Italia, dagli Anni Novanta in poi, dopo il collasso della DC e dei partiti del dopoguerra, s’è iniziato a pensare che la cosiddetta “societá civile” potesse esprimere le personalitá e competenze di cui la politica aveva bisogno, senza una specifica formazione politica. Così c’è stata la corsa a candidare chi giá portava con se un bagaglio di voti grazie alla mera popolaritá (star dello sport e dello spettacolo) o chi proveniva dal mondo delle libere professioni. 

Alcuni partiti più di altri incarnano questo approccio alla politica che, a conti fatti, ha espresso alcune sorprese ma per lo piú molte delusioni. Taluni, una volta assunta la carica politica hanno imparato il mestiere  ma per una buona parte, oltre a non aver imparato a far Politica se ne sono serviti per fini personali.

Da qui la discussione se sia meglio avere un sistema come in Francia, Inghilterra o in Germania dove le classi dirigenti nascono seguende determinati percorsi formativi oppure se sia legittimo lasciare che i buoni amministratori pubblici siano figli del fato e delle buone intenzioni.

…e il dibattito continua

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Financial Times “Italy Needs to solve thecrisis of its political class

giovedì 14 marzo 2013

Numeri Utili: il Residuo Fiscale per Regione (2010)




Si chiama “residuo fiscale” il saldo tra le imposte e i contributi versati e le risorse ricevute. In pratica, è la differenza tra quanto si paga in tasse e quanto si riceve in spesa pubblica.

La Unioncamere del Veneto ha fatto i conti sulla base degli ultimi conti pubblici territoriali messi a disposizione dal ministero per lo Sviluppo Economico (dati medi tra 2008 e 2010). I risultati dicono che, inclusi neonati e pensionati, la Lombardia ha il resideo fiscale più alto d’Italia pari a oltre 6mila euro procapite, frutto della differenza tra gli oltre 17 mila euro di tasse pagate per ogni abitante contro una spesa pubblica procapite ricevuta dallo Stato di 11mila euro. In pratica, un cittadino Lombardo riceve indietro dallo Stato il 63% di quanto paga.

La regione con un residuo fiscale negativo (cioè riceve più spesa pubblica rispetto alle tasse che paga) è la Calabria dove a fronte di una tassazione procapite di 7mila euro ogni cittadino riceve oltre 10mila euro di spesa pubblica  (praticamente la stessa cifra che riceve dallo Stato ogni cittadino del Veneto).

Il Friuli VG riesce a trattenere a se il 95% delle sue tasse: in media i friulani e i giuliani pagano tasse/contributi per oltre 14mila euro procapite e ricevono 13,924 euro in spesa pubblica. In pratica godono di un federalismo di fatto grazie allo Statuto Speciale. Statuto Speciale che fa trattenere alla regione FVG il 91% dell’IVA, il 60% dell’IRPEF e il 45% dell’IRES.

Da notare è che in media le regioni del Nord giá trattengono il 70% delle tasse. In particolare, il Veneto trattiene il 73%, il Piemonte l’84%, il Friuli VG il 95%, la Liguria il 99%, il Trentino AA e la Valle d’Aosta ricevono di più di quanto pagano in tasse con rispetivamente il 102% e  il 117%.

La più penalizzata è la Lombardia unica regione a scendere sotto il 70%.

Per saperne di più: Il Sole 24 Ore “Al Nord torna giá il70% delle tasse”  

martedì 12 marzo 2013

Anglofilia Italica

Di interesse oggi c'e' la discussione in bar su quanto siano anglofili gli italiani. Si nota spesso sui giornali che di notizie dalla noiosa Germania non ce ne sono molte, anzi quasi nessuna. Della boriosa Francia si parla pochissimo. Poi delle altre nazioni europee chi se ne frega. Peró della Gran bretagna, di quella si si parla a iosa. Sará perché mandano fiotte di giornalisti a Londra (inviato Rai 1, inviato Rai 2, inviato Rai 3 piú gli inviati di ogni giornale) o ci mandano fiotte di giornalisti perché c'é interesse? Boh. Di fatto ci sono pure una manciata di morsanesi che vivono a Londra e dintorni.

Curiosamente oggi sul solo Corriere online le notizie britanniche sono ben 4 su 15! E che succede?!?




lunedì 11 marzo 2013

Neologismi Morsanici: Davos Man

Dentro Davos: da lí un'ottima visione sul mondo
In osteria gli amici del CAFON, ieri discutevano del recente meeting del World Economic Forum a Davos. Il meeting tiene sempre con il fiato sospeso mezza Morsano, di fatti, durante i giorni di gennaio in cui si tiene il Forum, in osteria é impossibile non incrociare gente che legge il Financial Times o che smanetta sugli smartphones per avere gli ultimissimi aggiornamenti dalla localitá Svizzera.

Vista l'importanza paesana dell'evento, anche in p.zza San Pellegrino s'é udita l'espressione "Davos Man".

L'espressione indica l'elite globale che vede il tipico partecipante al meeting, per lo piú uomo (con buona pace di Christine Lagarde) fondamentalmente portato a credere in tre principi indissolubili:

  1. Fede cieca nell'Innovazione 
  2. Fede cieca nel Capitalismo 
  3. Fede cieca nella Globalizzazione
Ora, discutere di questi principi fideistici lo lasciamo a Gilian Tett ("Davos Man's belief in globalization is being shaken"), resta il fatto che the Davos Man non é il solito Jet delle nevi svizzeri ma e anche un mostro che si aggira nelle nebbie della Bassa Friulana. 

Fuori Davos: da lí un'ottima visione sul mondo

domenica 10 marzo 2013

Affinitá Morsaniche: Morsan Morsan (Eure department in Haute-Normandie

Per la serie "Affinitá Morsaniche" oggi segnaliamo Morsan, ridente commune française, (comune francese) nel département di l'Eure nella regione Haute-Normandie (alta Normandia).

In Francia avevamo individuato un altro Morsan tempo fa, (Morsang-sur-orge)) ora scopriamo anche questo piccolissimo comune della Normandia che porta alto nel mondo il nome del nostro paesello.

Pure su Facebook: Morsan e si trova a 1381 km da noi

Allez Morsan! 






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giovedì 7 marzo 2013

Serate di Commedia: quando non c'e' niente da ridere a Morsano si potrebbe

Il blog ne aveva giá parlato tempo fa (Idea Morsanica: la Comedy Night in osteria), fare delle serate in bar con un comico che tiene spettacolo é un'alternativa per il grigiore della quotidianeitá. Darebbe pure lavoro agli artisti in bolletta.

Se poi questo é un periodo in cui non c'é nulla da ridere, allora tanto meglio: risolleviamo gli animi dei morsanesi affranti. 


mercoledì 6 marzo 2013

Spritz Caste: Amato é casta o no?

Il prof. Giuliano Amato, che spesso viene citato per i 9mila euro come vitalizio parlamentare e 22 mila euro lordi come pensione Inpdap da ex professore universitario (totale 31mila euro al mese), ama ribadire di non far parte della "casta" né di essere un "politico".

In paese s'é dibattutto tra chi dice che...

  • lui incarna la casta 
  • e chi invece gli dá ragione e sostiene che non é parte della "casta".

....e il dibattito continua



lunedì 4 marzo 2013

Spritz Debate: Alitalia é salva o no?

L'amministratore delegato di Alitalia, Andrea Ragnette s'é dimesso l'altra settimana (Alitalia: si e' dimesso ad Ragnetti, deleghe a Colaninno) grossomodo tra l'indifferenza dei piú. 

Peró il C.A.F.O.N. (Comitato di Analisi Finanziaria e Obligazionaria Narcisista) he periodicamente si riunisce nella centrale operativa a ridosso del bancone del Bar Sport di Morsano, non parla d'altro. 

Si nota come l'Alitalia nel 2012 abbia registrato 280 milioni di perdite nette (Alitalia chief executive in sudden exit) contro i 69 milioni di perdita del 2011. Anche il numero di passeggeri é sceso a 24.3 milioni. 

Ovviamente le incerte prospettive di governo lasciano scoperti i giochi e abbassano la difesa ad oltranza contro la vendita di quote a Air France-KLM o altri concorrenti. A suo tempo sia i sindacati che il governo berlusconi si opposero a tentativi di scalata da parte di Air France-KLM (che con 300 milioni si era portata al 25% di quota azionaria nel 2009). 

Insomma, la situazione sta cambiando e il dibattito che si é aperto in paese vede i possibilisti da una parte patteggiare per una vendita a concorrenti stranieri purché riescano a far funzionare la compagnia e i negazionisti che a prescindere vorrebbero difendere l'italianitá dell'azienda anche a costo di ingerenze politiche, statalizzazione con costi per i contribuenti e persistenti perdite d'esercizio. 

...e almeno il dibattito continua a volare alto

domenica 3 marzo 2013

Incredibile Scoperta: Piú sei ricco piú ami risparmiare

Ci volevano degli analisti di UBS nel loro report Rich People Really Love To Save Their Money (I ricchi proprio amano risparmiare i loro soldi) per capire che piú uno ha soldi e piú tende a risparmiarli...




In pratica l'1% piú ricco della popolazione riesce a risparmiare in media metá del proprio reddito e piú si scende nel reddito e piú bassa é la percentuale di risparmio.

E thanks to the dick dicono a Morsano.

sabato 2 marzo 2013

Slovenia in crisi e vicina al default: ve lo avevamo detto

Mesi fa il CAFON aveva dato notizia del fatto che la Slovenia era vicina al default nel post del 12 settembre 2012 intitolato: "Spritz Propusnica: se la Slovenia sta per fare il botto (e pochi lo sanno)…". 

Ebbene, oggi, 2 marzo 2013, arrivano notizie di questo tipo: "Slovenia in crisi e vicina al default. Ecco tutte le Nazioni vittime dell’austerity"

Giá in molti ringraziano il blog per le indicazioni bancarie sull'Austria date tempo fa, pure questa é stata azzeccata dal CAFON. Continuate a seguirci e prendete appunti che non si sa mai... dalla nostra abbiano i servizi secreti...




venerdì 1 marzo 2013

Numeri utili: I finanziamenti pubblici ai partiti delle elezioni 2013

Si chiamano tecnicamente "rimborsi elettorali" un po' come gli spazzini sono operatori eologici. Sono in realtá un finanziamento pubblico ai partiti politici che abbiano uno statuto (norma introdotta nella legislatura precedente idealmente per danneggiare il Movimento 5 Stelle che non ha uno statuto).

Si, sono quella cosa che i cittadini avevano abolito con un referendum nel 1993 ma che i partiti tradizionali hanno bellamente aggirato istituendo il concetto di "rimborso elettorale" che poi rimborso non é perché ti danno soldi in base ai seggi e non in base a quanto hai effettivamente speso. E caso vuole che i" rimborsi" siano sempre piú generosi delle spese effettive. La legge fu portata avanti dall'on. Giovanardi.

Per i risultati delle elezioni del 24-25 febbraio scorso, il finanziamento previsto é:


Tra tutti i partiti si spartiranno: 159 milioni

  1. Pd 45,8 milioni
  2. Movimento 5 Stelle 42,7 milioni 
  3. Pdl 38 milioni,
  4. Lega Nord, 7,3 milioni
  5. Lista Monti (Monti al Senato): 8 milioni
  6. Scelta Civica (Monti alla Camera): 7 milioni
  7. Sel (5,1 milioni)
  8. Fratelli d'Italia (1,6 milioni) 
  9. Udc (1,5 milioni), 
  10. Centro Democratico (422mila euro)
  11. Mefagono di Crocetta (398mila euro)
  12. SVP (366mila euro)
  13. Grande Sud (350mila euro), 


Nessun finanziamento: Fini, Ingroia, Giannino e Di Pietro. 

Nel frattempo un partito che non esiste piú, i Democratici di Sinistra (DS) lascia 200 milioni di euro di debiti (d-u-e-c-e-n-t-o). 

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