martedì 31 dicembre 2013

2013 il discorso di fine anno del Capo dello Stato

Questo blog non si presta alle polemiche strumentali di chi é contro il discorso del Capo dello Stato (vedi gruppo su Facebook). Per questo non abbiamo nessun problema nel riproporlo anche qui e nel sottolineare la nostra fedeltá allo Stato che rappresenta.

Dio la salvi.

lunedì 30 dicembre 2013

Fusione dei Comuni: Lega Nord, Forza Italia e PD favorevoli

Il 16 dicembre scorso il consiglio della provincia si è espresso a favore della fusione.


A favore :
  • Lega
  • Ncd
  • Forza Italia 
  • Udc
  • Marca civica
  • PD
Astenuti:
  • Sel
In totale: 21 favorevoli e 1 astenuto



Si tratta di un evento storico per il comune di Villorba (18.000 abitanti) e Povegliano (5090 abitanti). 

http://www.fusionevillorbapovegliano.it/documenti

Ci sono alcuni avi di famiglie morsanesi che provengono da Povegliano, comune che tra un po' non esisterá piú perché la fusione Villorba-Povegliano farà nascere il comune di “Terralta Veneta”.
Se un comune di 18mila abitanti puó fondersi con uno di 5mila con il favore di tutte le forza politiche maggiori vuol dire che si puó fare in maniera bipartizan pure qua.

domenica 29 dicembre 2013

Amarcord: Le 6 Rotatorie della Napoleonica annunciate nel 2010

Articolo del messaggero del 25 settembre 2010
Vittorio Sgarbi (giá deputato del PDL) da anni si indigna quando si parla di "rotatorie" e non va giú leggero su chi le caldeggia.

Comunque sia, qui una rassegna di articoli che parlano delle famose rotatorie:

Alla fine, ti fan dividere i poveri tra chi vuole le rotatorie e chi non le vuole. Sempre guerra tra poveri resta. 

Titolo di Giornale: Dicembre 21013 sulle Province Prendiamo Nota...


Dal 2018 senza Province...

PS il personale non sará licenziato ma ri-allocato agli enti intermedi che sostituiranno le province odierne.

PPS della possibile riforma dell'ente provincia si erano giá anticipate le linea guida in questo blog domenica 12 luglio 2009: Il sindaco di Castions sará presidente della provincia di Udine?

Le Recite di Natale: i figli so' piezz'e smartphone.



Come sempre, il periodo Natalizio e il fine anno sono dedicati alle recite e rappresentazioni musicali e teatrali varie. Di particolare effetto scenico sono le recite degli asili e delle scuole. Ovunque si sia nel mondo, l'effetto é sempre lo stesso e riempie il cuore di tenerezza. D'altronde come non commuoversi di fronte, o meglio, nel retro, di sistemi operativi iOS o Android, agli schermi touch dei Samsung o degli iPhone, senza dimenticare i Lumia, gli HTC e i Blackberry. 

I sorrisi dei bambini che cantano vengono pure meglio se il genitore in prima fila sfoggia una ripresa video su iPad o sul Galaxy per tutta la durata dell'evento.

I figli so' piezz'e smartphone.

sabato 28 dicembre 2013

Investimenti pubblici ed effetti moltiplicativi collaterali

Ci informa un articolo dell'FT del 4 dicembre scorso ("Public parks are becoming gardens of private wealth") che al mondo d'oggi i giardini pubblici stanno diventando sempre piú il luogo di svago per professionisti che si sono spostati nelle cittá dove hanno restaurato vecchie abitazioni (i cui prezzi sono saliti alle stelle). In pratica, i parchi son sempre meno dei luoghi pensati per “the most unfortunate and lawless classes” (per i meno fortunati e per delinquenti di basso rango) che l'urbanista ottocentesco Frederick Law Olmsted provó a civilizzare disegnando Central Park a Manhattan e Prospect Park a Brooklyn. Oggi, invece, i parchi sono i giardini "privati" dei professionisti benestanti, sono luoghi di piacere che danno un tocco finale ad un appartamento nelle vicinanze.

Ma non é questo il punto della discussione morsanica. Quello che interessa é che i parchi sono si ottimi per i residenti peró lo sono pure per l'indotto pubblico, sia immateriale (il senso di benessere di chi ci vive attorno) che finanziario. Questa combinazione é interessante e spesso gli amministratori pubblici non la considerano.


Per giustificare i 13 milioni di dollari spesi allora per realizzare central Park, Olmsted fece un'analisi dei prezzi delle proprietá attorno all'area del parco tra il 1856 e il 1873. Ebbene, calcoló che il valore delle proprietá della zona, direttamente legata alla sola presenza del nuovo parco, crebbe di 209 milioni di dollari apportando un aumento di entrate all'erario comunale, nella forma di tasse sulla proprietá, pari a 17 milioni di dollari. Ben 4 milioni di piú del costo del parco stesso...

Sullo stesso tenore l'avventura del museo Guggenheim di Bilbao dove i costi di realizzazione (nel 1997) in soli tre anni furono ampiamente recuperati con la raccolta di oltre 110 milioni di Euro in tasse per il governo regionale che ha beneficiato dell'accresciuta spesa nella zona di oltre 1 milione di turisti all'anno (fonte: The Economist, "the Bilbao Effect").

venerdì 27 dicembre 2013

Edilizia Rosa: Delusione Natalizia per una Bambina di Morsano

Ci é giunta una drammatica segnalazione che qui giriamo.

Yes we Ken? Niente casa a Morsano per il moroso di Barbie. 
"I festeggiamenti natalizi hanno gettato nello sconforto una bambina del paese a causa del rifiuto del Vicesindaco di accettare l'incarico della Direzione lavori della costruzione della Casa della Barbie ricevuta in dono da Babbo Natale. Nonostante le insistenze della piccola e dei genitori il Vicesindaco nonchè Assessore ai Lavori Pubblici è stato irremovibile.


Situazioni da Paura: The Barbie Witch Project
La vicenda ormai è sulla bocca di tutti e si è diffusa a macchia d'olio tra i paesani: il grande rifiuto risulterebbe riconducibile all'eccezione di costituzionalità, sollevata sull'Amministratore, da parte di chi reputa vi sia conflitto d'interesse tra l'incarico e la professione svolta. 
Tuttavia, a quanto pare, trattasi di eccezione del tutto infondata considerato che è stato irremovibile e non ha assolutamente voluto neppure consigliare la famiglia su un eventuale professionista in grado di sostituirlo".

#soncose
Niente firme neppure sulle casette del presepio 

Numeri Utili: PIL dei paesi emergenti vs paesi sviluppati


Il PIL del mondo storicamente é sempre stato maggiore nei paesi che oggi definiamo "emergenti" (Cina, India, Russia, Brasile in modo particolare). Fin dall'anno mille, questi paesi generavano oltre l'80% della ricchezza mondiale, in prevalenza ricchezza agricola legata alla maggiore popolazione.

Fu poi la rivoluzione industriale a cambiare le carte in tavola e la "piccola" Europa assieme agli Stati Uniti hanno iniziato a generare piú ricchezza del resto del mondo.

Nel 2008 c'é stato il pareggio del PIL generato dai paesi sviluppati con quello generato dai paesi emergenti e il futuro sará all'insegna dell'inversione di tendenza tornando alla situazione che c'era nei secoli passati.

martedì 24 dicembre 2013

La Tregua di Natale 1914

La foto della tregua finí sui giornali
Sono passati 99 anni da quello storico evento: la "Tregua di Natale".

Dicembre 1914, siamo vicno a Ypres, nel Belgio occupato dai tedeschi, e si combatteva una logorante guerra di trincea. Durante la notte tra il 24 e il 25 dicembre, i fucilieri scozzesi videro delle candele piazzate dai nemici sugli alberi vicini che stavano a simboleggiare dei piccoli alberi di Natale. I britannici invece iniziarono ad intonare tipici canti natalizi, subito seguiti dai propri nemici.

Ci fu pure la partita di calcio nella terra di nessuno
La mattina seguente i soldati dei due schieramenti si accordarono per incontrarsi nella“terra di nessuno”, tra le due trincee per scambiarsi whisky, sigarette e cioccolata.“Se per oggi voi non sparate, non spareremo neanche noi.”. E così fu: il giorno di Natale del 1914 i cannoni ed i fucili tacquero per lasciare posto ad una temporanea tregua, la cosiddetta “Tregua di Natale”.

Soldati che fino a quarantotto ore prima si sfidavano in assalti all’arma bianca fraternizzarono nello sdegno dei rispettivi Stati Maggiori, che naturalmente proibirono negli anni successivi simili manifestazioni di rispetto per il nemico.

L'episodio é stato ricordato anche nei film (es. "Joyeux Noël")



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Link

lunedì 23 dicembre 2013

Spritz Populismo: se alle Europee del 2014 i vincitori morali saranno i nazionalisti anti-UE

In bar, si faceva oggi della psicologia-politica spicciola: in politica da sempre funziona la figura del Leader Maximo, del Caro leader, del Dux, del Caudillo, dello Stalin come surrogato del padre supremo e severo che funge da Corte di Cassazione, giudice di ultima istanza che tutto risolve una volta per tutte e che mette a tacere tutti i bambini discoli.

Puó essere un dittatore in un regime totalitario o un leader di partito che ha soldi per comprarsi il consenso o il leader di fatto che ha piazzato i "suoi uomini" nei posti chiave di un partito o un personaggio che sopperisce con la sua immagine mediatica, alle carenze della vita quotidiana (es. i leader nazionalisti che ce l'hanno col mondo intero mentre a casa loro la gente muore di fame).

Cosí fa troppo scalpore che in un periodo di declino e senso di impotenza di fronte al declino, anziché affrontare i problemi strutturali della nazione o delle nazioni, molti cavalchino la protesta incarnando nelle istituzioni europee e nel progetto europeo, tutti i mali.

Non sorprende piú di tanto, percíó, che in bar ci sia chi la pensa cosí:

"Il nostro partito é anti-Euro e anti-Europa. Siamo vicini alle posizioni di LePen e guardiamo con ammirazione a Putin, lui si che é un leader che sa far valere i diritti della sua patria, e con il quale si puo' costruire assieme una nuova unione europea dopo aver disintegrato quella esistente! Ora fuori dal partito chiunque abbia posizioni di mediazione e andiamo avanti con i duri e puri!"

Testuali parole.

Alle Europee di maggio 2014, dai partiti con piattaforme di cui sopra, i sondaggisti si attendono risultati anche attorno al 50% un po' in tutta Europa con particolari espressioni xenofobe nell'Europa dell'Est e nelle zone piú povere della Comunitá. Il paradosso potrebbe benissimo essere che si avrá un parlamento Europeo formato da almeno un terzo di deputati euroscettici.

Di difetti, soprattutto in materia di rappresentanza e rappresentativitá, l'Unione Europea ne ha da vendere, visto che chi fa le leggi "europee" non é eletto dai cittadini i quali eleggono si i parlamentari europei (che han limitate mansioni) ma nulla possono per definire la composizione e responsabilitá politica delle decisioni della Commissione Europea o degli altri organi direttivi europei (nominati dai governi nazionali). Il "democratic deficit" é da sempre la pecca dell'UE, di cui le stesse istituzioni sono a conoscenza ma non pare i governi nazionali se ne curino piú di tanto.

Tuttavia, da qui a buttare al macero tutta la UE ce ne passa, anche perché, nei bar di Morsano, si é consci che é molto piú facile fare (facile) presa sulle pance della gente elencando i problemi dell'Euro e della macchina europea che non sottolineare i vantaggi del progetto d'integrazione europea.

Detto questo, Morsano discute tra
  • chi ha la centezza che di fatto, questi partiti saranno i vincitori morali delle elezioni europee del 2014
  • e chi ritiene che nonostante tutto resteranno una minoranza e quindi non saranno i vincitori morali
...e la discussione a muso duro continua

venerdì 20 dicembre 2013

Morsano Criminal: se Morsano non lampeggia piú per segnalare le pattuglie...

Questa testimonianza criminale ci arriva direttamente dalla Germania dove un morsanico ha assistito all'uso di una app che serve per segnalare la presenza di autovelox fissi (comunque giá segnalati dai comuni sistemi di navigazione) che autovelox mobili. 

L'automobilista nota la pattuglia con l'autovelox o il telelaser, prende nota sulla app e trasmette in tempo reale la posizione a tutti quelli che, mentre guidano, hanno attivato quella app sul loro smartphone. Cosí, quando ci si avvicina alla posizione dell'autovelox, lo smartphone emette un segnle di allerta e l'automobilista rallenta.

Il risultato é che presto nessuno commetterá il reato di "lampeggio per segnalare la pattuglia" perché semplicemente tutto avverrá via smartphone.

Sia il legislatore che l'esecutivo c'arrivano in media una decade dopo la tecnologia. Questo significa che per i prossimi 10 anni non servirá piú lampeggiare né esisteranno contromisure al sistema di cui sopra.

la cosa potrebbe preoccupare le amministrazioni locali che fanno affidamento sulle multe per rimpinguare le casse. Presto un'ordinanza che vieta gli smartphone in auto?






























martedì 17 dicembre 2013

Spritz Ideas: Alla politica mancano piú i soldi o le idee?

La gente si chiede se si possa fare le cose in maniera diversa indipendentemente dalla presenza di soldi o meno in cassa.

Nella politica italiana in piú ambiti (nazionale e locale) mancano le idee?

Nella famosa scena di Aprile, Nanni Moretti esorta D'Alema a dire qualcosa di sinistra. Oggi sembra che si debba esortare i politici e gli amministratori a dire qualcosa che paia un'idea innovativa.

E Morsano discute.

lunedì 16 dicembre 2013

What's up Morsan? Pigsty

Sapevate come si puó tradurre "porcellum" in inglese?

Ce lo dice Wolfgang Münchau... si puó tradurre con "PIGSTY"

A perilous time to switch Italy’s voting system


Oh well, tecnicamente "pigsty" vuol dire "porcile" o "porcilaia" peró prima di contestare Münchau bisogna esserne degni. E noi non lo siamo. 

KIA Strong: L'auto ispirata dal Paese Vcino


Circolano voci che la nota casa automobilistica KIA si stia ispirando all'aggregato urbano contiguo al nostro confine, altrimenti noto come "paese vicino", per un modello di auto chiamato "Strong" (cioé "Forte" trad. dall'English). Insomma, un'auto forte. Anzi fortissima come i nostri vicini.

Conoscendo quindi l'orgoglio dei vicin-paesani, si immagina che da quelle parti vedremo circolare piú di qualche KIA Strong.

Probabilmente ci sará anche una gara che coinvolgerá magari un Turbo KIA Strong con un KIA Strong di serie.

Non si troverá parcheggio perché qualche KIA Strong sará in doppia fila. Ci sará KIA Strong dopo KIA Strong in coda per le strade e anche nei campi (nella versione col'attivatore diretto).

A Morsano si guarda al paese vicino con la certezza che un tale riconoscimento automobilistico sia veramente, ma veramente, meritato.


Numeri Utili: Spese Comparate dei Maggiori Partiti Politici (2013)

Il PD ha 180 dipendenti di cui 154 nella sede nazionale a Roma. Forza Italia a Roma ha 32 dipendenti. 

Nel 2012 il PD ha dichiarato 45 milioni di oneri della gestione caratteristica mentre il PDl dichiaro' 36 milioni di costi. 



Su base internazionale la politica della Gran Bretagna é quella nazione che vive di piú con finanziamenti privati.

Fonte: repubblica 14 dicembre 2013

sabato 14 dicembre 2013

Accordo Bipartisan


Dal Messaggero Veneto, accordo bipartisan PD e PDL (ovvero FI e NCD).

Un accordo bipartisan salva i dipendenti del Pdl
14 dicembre 2013 —   pagina 10   sezione: Regione

E Morsano ne parla.

giovedì 12 dicembre 2013

Numeri Utili: Pagamenti "cash" in Italia (2013)

In Italia l’uso del contante è nettamente preferito ai più moderni strumenti di pagamento, di fatti l'Italia é ultima nella UE per i pagamenti elettronici:
  • nel 2012 l’83% delle transazioni complessive eseguito in contante a fronte di una media europea del 65%. 
  • le operazioni pro capite annue effettuate con strumenti di pagamento diversi dal contante sono solo 71, contro una media europea di 187 (194 quella dell’area euro). 
  • Su base comparata, considerando il numero di operazioni come: bonifici, addebiti, operazioni con carte di pagamento e assegni, cioé transazioni con strumenti di pagamento diversi dal contante in cima alla lista ci sono i Paesi Bassi (349 operazioni procapite), seguiti dal Regno Unito (292), dalla Francia (276) e dalla Germania (222), dalla Spagna (125) e le nostre 71.
  • In Italia, dopo il contante in prevalenza si usano gli assegni (19 operazioni pro capite annue)
  • le transazioni con carte sono il 40% circa del totale mentre bonifico e addebito diretto sono utilizzati solo per il 15-17% dei casi contro una media europea  del 30%
Fonte: "La Sepa e i suoi riflessi sul sistema dei pagamenti italiano" (Sepa: Single Euro Payment Area.

mercoledì 11 dicembre 2013

#Tuttofinito: le parole orribili continuano ad essere abusate

Ve lo ricordate il post "Parla come Mangi: per un 2012 SENZA Sbirigude" dove si sperava il linguaggio cambiasse in meglio? Invece si continua a mangiare sushi e si parla come un giapponese.

Peggio, il social network dei professionisti LinkedIn "A corto di aggettivi per il cv? Non usate mai questi" sottolinea come ci siano parolone usate anche nei CV...

Amen



martedì 10 dicembre 2013

Spritz Deutchland: Dei Salari in Germania, davvero più alti?

In bar si incrociano spesso degli autotrasportatori che viaggiano in Germania di frequente e raccolgono di prima mano le impressioni dei lavoratori tedeschi. Ebbene, secondo alcuni operai tedeschi, i loro salari, rapportati al costo della vita, sono tutt'altro che invidiabili e che, al netto del mangiuar meglio e del tempo atmosferico, in Italia si vive di gran lunga meglio.

Così, nel cercare di capire se quasta vox populi fosse la voce di dio, s'è cercato qualche riscontro.

Di grande risalto il caso dell'inchiesta della BBC in un magazzino inglese della Amazon ("Amazon workers face 'increased risk of mental illness'") il quale ha un risvolto tedesco in quanto è di questi giuorni la notizia della protesta dei dipendenti della stessa azienda in Germania per i salari ritenuti troppo bassi ("Amazon: in Germania sciopero per il salario").

Come racconta la traduzione del reportage di Die Zeit l'articolo sul "dumping salariale delle imprese tedesche", e "Salari reali piu' bassi rispetto al 2000" parebbe che i salari siano effettivamente sotto pressione e non particolarmente alti. 

Pure Repubblica ha notato che "In Germania, pochi disoccupati ma un esercito di lavoratori sottopagati": è la prima potenza economica europea e quarta mondiale ed è ritenuta da tutti un modello di capitalismo moderno e sociale. Eppure molti lavori sono remunerati con stipendi "da fame". Nonostante la crescita economica continua e il forte calo della disoccupazione, la povertà nella fortissima Germania è cresciuta: oltre dodici milioni i persone, cioè il 15,2 per cento della popolazione, sono a rischio povertà. 

"In termini reali, vale a dire al netto dell'aumento dei prezzi, fra il 2000 e il 2012 i salari lordi medi per dipendente sono scesi dell'1.8 %. Gli ultimi 3 anni, con una crescita dei salari reali dell'1.2 %, dell'1 % e dello 0.6 %, non hanno cancellato le perdite in termini reali cumulate negli anni precedenti. Le difficili condizioni economiche e la deregolamentazione nel mercato del lavoro negli anni 2000 hanno contribuito ad una dinamica salariale molto debole. Anche le riforme Hartz IV hanno aumentato la pressione sui salari, mentre il settore a basso salario (Niedriglohnsektor) si è espanso. Il ritardo dei salari rispetto all'inflazione si è tuttavia ridotto: in Germania nel 2009 i salari reali erano addirittura piu' bassi del 4.6 % rispetto al 2000".

In Germania ci sono 5 classi di lavoratori con diversi stipendi e livelli di precarietà: 
  • Klasse 1: gli occupati a tempo indeterminato 
  • Klasse 2: gli interinali interni all'azienda
  • Klasse 3: gli occupati delle aziende che lavorano con contratto d'opera
  • Klasse 4: interinali che lavorano per le ditte appaltatrici
  • Klasse 5: lavoratori interinali impiegati presso le ditte esterne il cui contratto è a tempo determinato
"Un lavoratore BMW impiegato alla catena, di base guadagna uno stipendio di 14 € l'ora lordi per 2.650 € lordi mensili, per un interinale 2.200 € lordi. Nelle due classi superiori la situazione è abbastanza trasparente. Molto piu' difficile è per chi sta in basso. "Abbiamo anche lavoratori di aziende esterne con un contratto permanente che guadagnano meno di 8 € l'ora lordi". Fra questi ci sono anche lavoratori che devono chiedere un'integrazione salariale all'ufficio del lavoro, perché hanno figli oppure il partner non ha un lavoro".

...così il dibattito s'è accesso tra chi dice che in Germania si guadagna di più e chi dice di no. 

lunedì 9 dicembre 2013

Numeri Utili: Stipendio dei Parlamentari Europei rapportati agli stipendi medi nazionali (2012)


I parlamentari europei guadagnano ottimi stipendi rispetto alla media degli stipendi delle loro nazioni di provenienza. Questa chart ha i dati in sterline ma il rapporto è quello che conta.

Nei paesi del nord Europa, il rapporto tra lo stipendio di un Europarlamentare e il popolo è attorno al 650%. Nei paesi mediterranei siamo attorno al 700% mentre l'Est Europa è una lotteria con oltre il 1000%.

Gli europarlamentari dell'Italia guadagnano 795% volte lo stipendio dell'italiano medio.

venerdì 6 dicembre 2013

Perché tira piú voti un Berlusconi che un carro di buoi

Occhio che ora arriva l'analisi politologica sottile...

In bar l'altro giorno un personaggio da spritz ha letto ad alta voce le dichiarazioni di Ruby ai magistrati:

"Berlusconi leccava genitali a Belen  mentre Nicole Minetti gli praticava sesso orale. Il tutto mentre Barbara Faggioli ballava nella stanza"

Testuali parole. 

La Morsano metalmeccanica, edile, agricola, la Morsano che lavora e a cui la crisi strutturale del paese (l'Italia) sta causando fastidi anche al Paese (Morsano), la Morsano proletaria, la Morsano piccolo-imprenditoriale, la Morsano cui han tolto i sogni, la Morsano del bar e delle osterie ha riflettuto molto sulle parole di Ruby ed ha tratto le sue conclusioni per le prossime elezioni... 



giovedì 5 dicembre 2013

Numeri Utili: Immigrazione nei paesi dell'Europa su popolazione totale (dati 2010)

Fonte: Corriere della Sera, novembre 2013

Catasto online: un link per vedere gli edifici del paese (e del Friuli Venezia Giulia)

Per vedere i dettagli del piano regolatore del paese e per dare un'occhiata all'accatastamento degli edifici (del vicino) potete cliccare su questo link: http://www.sistemigrafici.insiel.it/igisevo/pages/main.aspx?Progetto=PRGEvo-Castionsdistrada





Tutto bene fuori dall'Euro? Il caso Inglese.

E voi vi lamentate che il governo
vi ha lasciati in mutande
A Morsano il partito del "No Euro" è tanto forte quanto lo è nei talk show dove tutti i conduttori, tranne uno (dicono), sembrano essersi convertiti alla vulgata che uscire dall'Euro sia la soluzione ottimale per l'Italia.

Evitiamo di entrare nella discussione perchè gratta-gratta l'essere pro-euro o contro-euro diventa un atto di fede visto che, al di fuori di modelli econometrici più o meno plausibili, nessuno può dimostrare le sventure o fortune uscendo dall'Euro perchè son cose mai viste prima (magari molto simili a situazioni già viste ma mai uguali).

Guardiamo comunque a cosa succede fuori dalla zona Euro.

Un bel esempio arriva dalla Gran Bretagna, nazione grande quanto l'Italia e con PIL simile. Sta fuori dall'Euro e si tiene la Sterlina.

Queste le notizie che i morsanici hanno mangiato a colazione:

- "Retirement Age Rise To Come Sooner" People will have to work until they are 68 years old before receiving a state pension from the mid 2030s, in a move that will raise around £400bn for the Treasury. Chancellor George Osborne will also announce the age will rise to 69 in the 2040s in his Autumn Statement. The changes will affect people currently aged 49 or younger.
Traduciamo: chi oggi lavora in Gran Bretagna ed ha meno di 49 anni, per ricevere la pensione statale dovrà lavorare fino a 69 anni.  Include i muratori, i minatori, i piastrellisti e via dicendo. 

Ovviamente si son preparati per tempo e già in Inghilterra han raccolto nei decenni dalla Thatcher in poi una cifra pari all'80% del PIL in fondi pensione privati (generalmente obbligatori). Da noi siamo a meno del 5%. 

-  Le università statali inglesi costavano zero in tasse universitarie negli anni Novanta, poi son passate a mille sterline, poi tremila e da due anni siamo a 9.000 sterline all'anno (circa 12.000 euro). Questo perchè lo Stato non c'ha una lira (avendo dovuto salvare alcune banche piuttosto grosse e caricandosi di deficit). 

- I neo laureati inglesi non trovano i lavori ben retribuiti di un tempo e in compenso devono pagare dei debiti di studio (alle tasse ci son da aggiungere i costi esorbitanti dello studiare in città costose come Londra) e partono già oberati di debiti da 50.000 sterline in su (situazione simile negli USA). 

- Le abitazioni costano l'ira di Dio (non "Lira di Dio") perchè tutti i petrolieri arabi, i mafiosi russi e i dentisti italiani si son rifugiati nelle proprietà londinesi dando un'impennata (fittizia perchè son seconde case) al mercato immobiliare (la prossima bolla è pronta a scoppiare?). Così le giovani coppie residenti non possono che permettersi delle stamberghe strapagate o son costrette ad andare a vivere a molti km di distanza dal centro.

Insomma, il puar al restarà simpri puar e el sior simpri sior sia nell'Euro che fuori dall'Euro. 

mercoledì 4 dicembre 2013

Spritz Quasi-Revolution: L'Italia è in crisi e dove sono i giovani incazzati?

Questa mattina in pausa macchiato, in pasticceria è sorto il dibattito morsanico: dove sono tutti i giovani incazzati?

C'è la crisi, il 41.2% dei giovani (dai 15 ai 24 anni) sono ufficialmente disoccupati.

Allargando la base d'età: 1 milione 68 mila disoccupati nella classe di età 18-29 anni con un tasso di disoccupazione che si attesta al 28% (+5,2 punti riapetto al 2012).

Non solo son disoccupati ma va considerato che l'Italia ha un alto numero di NEET ("Not (engaged) in Education, Employment or Training") cioè chi nè studia, nè è apprendista, nè sta lavorando.

In media in Italia 1 giovane su 5 è un NEET (nel 2009 circa 2 milioni di giovani tra 15 e 29 anni ovvero il 21,2% della popolazione della stessa età) ed è escluso dal circuito educativo, formativo o lavorativo. 
La quota di giovani Neet italiani è la più alta fra i paesi europei e vede una netta prevalenza delle donne (57% rispetto al 43% degli uomini) e dei residenti nel Mezzogiorno (58% rispetto al 42% del Centro-Nord).

Se si fanno due calcoli, pure il loro futuro pensionistico è compromesso e si apre ad una vecchiaia di povertà e probabilmente pure povertà estrema, visto che con il sistema contributivo le pensioni saranno basate su quanto si sarà versato lungo la vita lavorativa e con criteri di calcolo molto più penalizzanti rispetto all'attuale generazione di pensionati (andati in pensione col sistema retributivo). 

Insomma, ad essere giovani in Italia c'è molto di che essere incazzati come delle bestie. 

La domanda che quindi ha scatenato il dibattito è: dove sono le piazze piene di questi giovani arrabbiati? 

Non vorranno mica che sia la generazione dei pesnionati e dei Sessantottini ad andare in piazza per loro? Qui a Morsano c'era chi andava in piazza con le bandiere rosse e chi con le bandiere della DC. Non son neppure mancati i celerini che in piazza scendevano con tanto di manganello e FIAT Campagnola.

Così le posizioni si sono divise tra:

- chi ritiene che i giovani oggi siano delle mammolette, dei bamboccioni appoggiati sul divano, comodamente cullati dalla mamma e che si lascino vivere perchè gli va bene così, nonostante tutto,

- e chi ritiene che ci sia rassegnazione ma stiano emergendo forme di protesta che vanno dalla partecipazione politica con movimenti nuovi, come ad esempio il Movimento 5 Stelle a diverse forme di aggregazione collettiva via social network. Resta che comunque ci sia il problema che un'intera classe intellettuale di giovani (ed ex giovani) sia emigrata all'estero e quindi l'esercito di incazzati sia senza leadership

...e il dibattito continua 

lunedì 2 dicembre 2013

Spritz Debate: Il Federalismo deve partire dai Comuni?


Si discute da tempo sul futuro dei piccoli comuni. Abbiamo raccolto qui uno spunto per la discussione sul ruolo fondamentale dei comuni all'interno di un possibile stato federale.

Una possibile via al federalismo puó esserci partendo da maggiore autonomia comunale visto che il "comune" é l'entitá amministrativa che in Italia funziona meglio dove gli amministratori hanno una diretta relazione con l'elettore (e maggiore "accountability" rispetto ad ogni altro amministratore). E anche l'unica dimensione territoriale con la quale tutti i cittadini italiani si identificano chiaramente (a differenza delle regioni).

Se n'é ragionato con il prof. Michele Boldrin dal cui intervento abbiamo estratto alcuni spunti.

La dimensione ideale dei comuni, in chiave federalista esiste?
In realtá no.

La dimensione dipende da che servizi vuoi che l’entitá amministrativa usi o fornisca e da come cambiano le circostanze dell'utenza. Pensiamo ai trasporti pubblici: man a mano che crescono le cittá metropolitane cambiano i bacini di utenza e i mezzi da utilizzare. Quindi un sistema federalista non puo’ essere predeterminato in cui, una volta per tutte, decidi quali siano le entitá che lo compongono. Si deve permettere una certa fluiditá sulle dimensioni, qualsiasi siano i parametri.

In un sistema federalista devi permettere che queste entita’ si gonfino o si sgonfino a seconda di quello che serve e di come si evolve la situazione. 

Come puó essere il federalismo? 
Il federalismo può essere:
-          Organico (che nasce da se). A volte son progetti che falliscono ma, se ben impostati, sono quelli che funzionano meglio.
-          Imposto: tipo il grande disegno francese (calato dall’alto) che peró non funziona; sono come l’Esperanto, funziona sulla carta ma non lo adotta nessuno

Poi devi avere un piano generale in mente sennó tutto fallisce. L’errore che si e’ fatto in questi decenni e’ di attuare riforme e modifiche dello Stato a pezzi senza un disegno generale. Cosi’ si son fatte mediazioni a pezzetti e non riforme organiche. Un po' come aver esteso le competenze dei comuni senza peró fornire anche le risorse per queste competenze. 

Quindi?
Si deve partire da entita’ in cui la gente si riconosce e cercare di avere un minimo di disegno. Nel mondo non è funzionata da nessuna parte l’imposizione del federalismo. 

Esempi di federalismo in Europa sono quello Belga e quello Spagnolo: ma in entrambi ci sono grossi problemi di coesione. In essenza: con le regioni italiane cercare di fare "decentramento" si può ma  "federalismo" su base regionale di fatto non si può fare. In Spagna e Belgio ci sono delle identitá linguistiche molto diverse ma in Italia le identitá linguistiche non sono particolarmente accentuate (salvo alcune eccezioni molto limitate territorialmente) e si hanno invece identitá che si differenziano piú a livello di provincia che di regione. 

In Italia, ad esempio, non c’era niente che mettesse assieme le varie zone dell’Emilia Romagna, per questo non c'é una forte coesione regionale. In Friuli Venezia Giulia c'é chi si sente friulano, chi bisiacco, chi triestino, chi carnico e a Pordenone si sentono diversi. Questa è la questione in Italia! 

Perché ostinarsi a puntare ad un federalismo su base regionale in cui il cittadino non si riconosce? 

Se invece guardiamo a un federalismo che funziona, quello della Svizzera, va prima di tutto ricordato che i meccanismi federali si son costituiti su entitá territoriali che erano giá indipendenti, poi osserviamo il ruolo fondamentale dei comuni svizzeri. 

In Italia o riesci ad avere una stragrande maggioranza della gente dalla tua o le riforme dello Stato non le fai! Quindi devi puntare su quello in cui gli italiani si identificano e questo é il comune, non la regione. 

Quindi i comuni sono il punto di riferimento per gli Italiani ma sono ben 8200 e molto piccoli in media. Come si conciliano le due cose? 
Proviamo a ragionare: se vuoi il supporto del 60-70% della gente ad un'idea di federalismo, devi dargli qualcosa in cambio. In Italia 3 regioni sono contributori netti mentre il resto delle regioni o va a pari o riceve piú di quanto dá. Quelle 3 regioni han in tutto 10 milioni di abitanti... agli altri 40 milioni perché dovrebbe importare del federalismo?!? 

Qualcosa lo perderebbero economicamente, quindi cosa gli dai in cambio? Si deve fare leva su qualcosa di identitario: come detto, in Italia sono i comuni e parzialmente le province ad essere identitari e sappiamo che i meccanismi identitari a livelo locale sono fortissimi. Nessuno parla di Umbria verso Toscana ma piuttosto di Massa verso Carrara. Quindi, perché non dare pieno potere fiscale ai comuni? I comuni sono gia’ responsabili per un 50-60% della loro spesa, incrementiamo quella responsabilitá! 

L’identita’ comunale allora diventa un momento di responsabilitá sia fiscale che di spesa visto che li lo vedi immediatamente dove va il soldo quando e’ speso. Nel comune di 50 mila o 100 mila lo vedi dove vanno le tasse: strade, scuole ecc. Un sistema serio di finanziamento a livello comunale potrebbe dare un senso federalista alle entrate ed alla spesa accomunato ad un senso identitario locale molto forte.

Perche’ c'é cosí tanta difficoltá ad aggregare i comuni? 
Le imposizioni di aggregazioni non funziano ma un federalismo organizzato su base comunale sarebbe l’unica maniera per aiutare i comuni a capire il valore di aggregarsi sebbene le dimensioni dell'aggregazione sarebbero variabili a seconda delle circostanze. 

Le aggregazioni imposte non funzionano perché i cittadini dei comuni piú grandi che si vedono altri comuni aggiunti al loro non ci guadagnano niente (l'IMU non scende, le tasse non diminuiscono). I comuni che spariscono ci perdono perche’ perdono l’identita’ che avevano. Quindi chi dovrebbe guadagnarci rimane indifferente e chi si aggrega protesta. Stesso con le province: avete mai visto le province gioire perchè s’erano ingrandite? O gioire quelle cancellate? No! Allora c’e’ da pensare a come dare motivazioni alle gente.

Se si espande l'autonomia fiscale e di spesa, ovvero si dice ai comuni: "arrangiatevi” con libertá di imposizione fiscale e di relativa spesa, allora si noterebbe che da soli i cittadini capirebbero che se aggregati riuscirebbero a risparmiare su certi costi e quindi avere una fiscalitá migliore e/o migliori servizi (come funziona in Svizzera). Non puoi imporre queste cose, devono nascere dal basso sulla base dell'esercizio di maggiore autonomia con relativa responsabilitá sulla spesa. 

Ovviamente é un processo difficile ma e’ l’unica strada per capitalizzare sulla forte identitá locale.

In Svizzera hanno 3000 comuni, per lo piú a causa dell'orografia del territorio che ha creato moltissimi comuni piccoli e dispersi, ma lí il federalismo funziona su base comunale prima che cantonale e federale. 

In definitiva il problema sta nella concorrenza fiscale ed amministrativa tra comuni che va stimolata.  

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Riassumiamo: 
Il Federalismo é un principio liberale (di fatti é forte nei paesi di impostazione piú liberale, Nordici e Anglosassoni). Se poi diventa federalismo comunale é un'espressione ancora piú legata all'unico polo fortemente identitario per gli italiani: il loro comune (il loro campanile). 

Nel Federalismo su base comunale, non é lo Stato centrale che trasferisce al comune fondi ed impone aggregazioni territoriali sovracomunali ma é il contrario, con una quota minoritaria del gettito fiscale comunale trasferita allo Stato centrale (per Forze Armate, politica estera e servizi centrali essenziali) mentre il resto rimane sul territorio comunale (incluse le imposte dirette). Tuttavia stará ai comuni dimostrare la capacitá di attrarre piú gente, piú aziende con servizi attraenti e tassazione competitiva per persone e imprese. 

Con una forte autonomia locale cosí strutturata, saranno poi i cittadini dei comuni piú piccoli a spingere per aggregazioni che abbiano un senso in funzione di una tassazione piú competitiva e di servizi migliori, senza che le aggregazioni debbano essere imposte.

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E il dibattito continua...

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