sabato 31 agosto 2013

Spritz Roundabout: dov'é la rotatoria quando serve?

La notizia di oggi 31 agosto sono le code per il rientro dalle ferie. Quella di un paio di giorni fa era del camion (l'ennesimo) ribaltato su piú corsie sulla A4 ("Tir impazzito sbanda e travolge il guard rail"). La conseguenza?

Dicono i paesani che il traffico dell'autostrada é stato fatto defluire dal casello di Palmanova lungo la strada regionale SR 252 (la Napoleonica) e che le code verso Codroipo fossero consistenti proprio in concomitanza del famigerato incrocio di Castions di Strada.

Al che in paese é scattato il dibattito: se s'ha da allargare la A4 é giusto predisporre delle vie alternative per evitare che durante i lavori sia tutto intasato. Le vie alternative dovevavo essere snellite con una serie di rotonde, tra le quali quelle previste proprio per la nostra Napoleonica.

La rotonda piú cruciale di tutte si sa, anche dopo l'episodio di cui sopra, che é proprio quella del "Napoleon", a Castions, oggi governata da una serie di semafori.

Vittorio Sgarbi critica aspramente le rotatorie perché ritiene che siano inutili e costose. Alcuni suoi colleghi di area politica la pensano in maniera diversa, tanto che l'ex assessore regionale Riccardi era decisamente tra i promotori di diverse di queste opere viarie. Che poi individualmente costino degli spropositi (diversi milioni di euro) é un'altra questione. Resta il fatto che, si dice in osteria, se devi lavorare sulla A4 per mesi (se non per anni) per costruire la Terza Corsia allora non é tollerabile avere una coda continua da Palmanova a Castions a causa dell'imbuto che si viene a creare con i semafori all'altezza del "Napoleon".

Per questo il dibattito che é seguito l'incidente del 29 agosto sulla A4 e le relative lunghe code sulla Napoleonica ha diviso l'opinione pubblica:

- tra chi ritiene urgentissime le rotatorie ed in particolare una: quella di Castions all'incrocio con la SR353
- e chi dice che non servono perché costano troppo e che i lavori sulla A4 durerannpo poco e il disagio del traffico deviato si puó tollerare per qualche mese

...e il dibattito continua



giovedì 29 agosto 2013

Friuli da Visitare: a Timau, Museo Storico della Carnia nella Grande Guerra


Il museo si trova a Timau dove si puó anche rendere omaggio al Sacrario Militare e ascendere al Pal Piccolo, tristemente noto per le sanguinose battaglie della Grande Guerra.

Questo museo ricorda con alcuni articoli in esposizione la vicenda della fucilazione di cercivento che ancora oggi é una pagina dolorosa per le popolazioni locali in quanto percepita come una grave ingiustizia sofferta da alpini del luogo ad opera dell'ottusitá militarista.

Da Wikipedia:

Il nome di Cercivento gode di una triste fama per i fatti avvenuti in paese il 1º luglio 1916: quattro Alpini dell'8º Reggimento Alpini, dichiarati rei di rivolta in faccia al nemico, vennero fucilati dietro la chiesa di Cercivento. I loro nomi erano:

Ortis Silvio Gaetano da Paluzza (UD)
Corradazzi Giovanni Battista da Forni di Sopra (UD)
Matiz Basilio da Timau (UD)
Massaro Angelo da Maniago (PN).

La morte di questi quattro giovani, che anni dopo la loro tragica fine furono riconosciuti innocenti, è passata alla storia come la decimazione di Cercivento ed è commemorata ogni anno dall'Associazione Nazionale Alpini presso il cippo che ricorda l'evento.




















lunedì 26 agosto 2013

Friuli da Visitare: "Spazio Brazzá" - Museo Storico "Pietro Savorgnan di Brazzá"


Per una gita domenicale si suggerisce:
http://www.castellodibrazza.com

Il Museo Storico “Pietro di Brazzà Savorgnan” ricorda la vita e l’opera dell’esploratore Pietro di Brazzà (1852 – 1905), fondatore di Brazzaville in Congo, e dei suoi familiari e discendenti dei quali racconta le geste chi li videro coinvolti in avventure filantropiche, imperiali, coloniali o protogonisti di episodi di opposizione al potere in cinque continenti.

Si tratta in particolare di Ascanio, Giacomo e Detalmo di Brazzà, di Cora Slocomb, dell’ammiraglio Alfred von Tirpitz e di sua figlia Ilse, dell’ambasciatore Ulrich von Hassell e di su figlia Fey, dei generali Pirzio-Biroli, del sindaco cileno Eugenia Pirzio-Biroli, e dell’africanista Detalmo Pirzio-Biroli.

domenica 25 agosto 2013

Spritz Missile: Perché l'Italia non bombarda Assad









Pare gli Americani se ne siano giá fatta una ragione. Pare...


E' l'argomento del giorno: la guerra in Siria. In osteria si sa benissimo che é mesi che i massacri vanno avanti ma, visto che il politicamente corretto é meno conosciuto del caffé corretto, di solito la questione viene chiusa con un "sono arabi, cazzi loro, chi se ne frega".

Ovviamente se si é Normalisti, Bocconiani ed affini si é imparato fin da giovani a dire la stessa cosa ma elaborando con concetti tipo "stiamo valutando attentamente la questione e siamo consci che un intervento potrebbe far detonare la polveriera del medio oriente con l'Iran che di certo non stará a guardare ed é da valutare l'impatto su Israele e sugli equilibri geopolitici della zona con ripercussioni sul Libano, l'Italia é un grande paese di importanza strategica per il bacino del Mediterraneo e certamente non si sottrarrá ai suoi obblighi internazionali di far rispettare i diritti umani e prevenirne le violazioni pertanto si fará promotrice di una mozione all'ONU (NDR rigorosamente dopo le ferie) cercando di mettere attorno ad un tavolo tutte le forse in gioco dalla Russia all'Arabia Saudita, la Lega Araba, gli USA, la NATO, la FIGC (NDR panem et circenses) nel rispetto dell'art 11 della piú bella del mondo che ripudia il disarcionare con i missili i dittatori sanguinari".

Tutto cosí, senza punteggiatura e senza menzionare, in maniera sapiente, che ogni aereo che si alza costa 'na milionata a volo e che ogni missile costa come 1 asilo nuovo. E noi non c'abbiamo 'na lira.

Cosí, i giornali pieni zeppi di Normalisti e Bocconiani (e di frustrati che non son tali) fanno in modo di non pubblicare foto di bambini uccisi da quello che pare sia un attacco con il gas mentre i giornali Britannici, Americani e Francesi le pubblicano copiosamente (e sapientemente).

Il dibattito si é quindi articolato tra:

- chi sostiene che Francia, USA e Inghilterra abbiano interessi geostrateggici (con 2 g) accomunati a manie di grandezza e protagonismo e da armi da smaltire (visto che si riforniscono dalle loro industrie nazionali) e l'economia va fatta girare. Per di piú son nazioni cosí organizzate dall'avere anche la stampa al soldo dei governi per cui la stampa medesima prepara l'opinione pubblica con immagini e discussioni su violazioni di diritti umani e sull'obbligo morale di intervenire senza aspettare che l'ONU trovi un accordo (vedi anche il caso Libia "L'Italia sulla scena internazionale non conta nulla? Come i giornali di diverse nazioni riportano il caso della Libia e della NATO"). Questo sapendo che con la Russia contro e la Cina di traverso, un accordo in sede ONU non si troverebbe mai. Pertanto bum, bum, bum dei soliti noti.

- e chi sostiene che pure al governo italiano piacerebbe essere tra i fighi del mondo, dar lavoro all'industria della Difesa nazionale e ritrovare un po' di orgoglio patriottico nell'essere in prima fila nelle questioni internazionali ma semplicemente non c'ha i soldi per farlo. Per questo deve trovare scuse per starne fuori. Ovviamente Francia, Inghilterra e USA sanno che l'Italia non c'ha 'na lira e si guardano bene dal chiedere un qualsivoglia contributo bellico.

PS a differenza dei Salotti buoni nazional-popolari, in bar in paese non c'é gente che ha opinioni alternative a queste.

...e il dibattito continua sulle immagini notturne della CNN

sabato 24 agosto 2013

Bled Strategic Forum 2013

La Morsano che strategizza si prepara per il "Bled Strategic Forum" (bledstrategicforum.org)
@BledStrategicF che dal 1 al 3 settembre nella vicina Slovenia richiamerá teste pensanti di livello Europeo per capire dove si sta andando.


The Bled Strategic Forum is an excellent opportunity to discuss some of the most pressing issues of our age. Every year, the organisers highlight fascinating and challenging subjects for discussion. Ban Ki-moon, Secretary-General of the United Nations

India attaches great importance to the Bled Strategic Forum and that explains why I am here for the second consecutive year. Preneet Kaur, Indian Minister of State for External Affairs

For anyone who follows Balkan affairs, the BSF in Slovenia was the place to be this week. Outside, a mysterious mist rose from Bled's picture-postcard lake; inside, pressing issues were being quietly demystified. Tim Judah, Balkans Correspondent, The Economist

Il tutto a un'oretta di strada da Morsano...

venerdì 23 agosto 2013

Numeri Utili: Statali per regione (2011)



Il 12.5% degli statali risiede in Lombardia, seguiti dal 12.3% del Lazio, dal 9.1 della Campania, dall'8.8 della Sicilia e quasi 7% di Emilia e Piemonte per finire con un 6.3$ della Toscana. A seguire le altre regioni con un 2.6% del FVG. 


Interessante poi confrontare la percentuale di statali dislocata in ogni regione rispetto alla percentuale di popolazione italiana residente in quelle regioni. Alcune regioni hanno un numero di statali inferiore altre superiore rispetto alla paritá tra percentuale di popolazione residente e percentuale di statali operante in quella regione. 

giovedì 22 agosto 2013

Spritz Debate: Se i Morsanesi fanno il Bagno nella Stessa Piscina del Presidente del Consiglio


Il settimanale "Oggi" ha pubblicato delle simpatiche fotografie del presidente del consiglio Letta mentre si rilassa in una piscina fai da te. Queste sono le piscine proletarie che si vedono in giro nei giardini di Morsano. 
Al che il bar paesano s'é subito diviso tra:
  • chi ritiene che fotografare cosí liberamente nei momenti privati un primo ministro sia ragione di allarme (se invece dell'obiettivo era il mirino ottico di un cecchino?) e che pubblicare le foto sia un atto sovversivo perché mette in evidenza delle falle nella sicurezza di una delle principali cariche delle istituzioni
  • e chi ritiene che siano foto decise a tavolino dagli "spin doctors" de noantri per dare fattezze umane e popolari ad un premier che é il nipote del Letta berlusconiano e che dovrá emanare atti impopolari.
...e con le sfere roteanti a bagnomaria nella tinozza di casa, il dibattito continua

mercoledì 21 agosto 2013

Numeri utili: il tipico Consumo Domestico d'Acqua

Una "utility" inglese manda periodicamente ai propri clienti una serie di informazioni tra le quali lo specchietto del tipico consumo d'acqua per uso domestico.

Visto che l'uso domestico si presume sia grossomodo simile anche a Morsano qui lo riproponiamo.

Consumo d'Acqua sul totale:
32% per Doccia e Bagno
20% per Acqua del Gabinetto
12% per Cucinare
10% per Lavaggio Mani
9% per Lavare i Piatti
8% per Lavare i Vestiti
6% per le Piante e il Giardino
3% per altri usi

Interessante poi vedere dove vanno i soldi delle bollette (si, fanno vedere pure quello). Il 20% va nei profitti e nella distribuzione degli utili (dividendi) agli azionisti, il resto per coprire i vari costi, dalla distribuzione (39%), al trattamento delle acque (17%) al servizio ai clienti (12%). Il 3% se ne va in tasse.  

lunedì 19 agosto 2013

Cronaca Locale: La Bassa é come la Svizzera?

Ci hanno segnalato la cosa e qui la rigiriamo. Pare che in bar tutti stiano facendo paragoni tra la Bassa Friulana e la Svizzera. Sará solo un abbaglio estivo? 




venerdì 16 agosto 2013

Numeri Utili: il Declino della Manifattura Italiana (2013)

L'Italia é la seconda nazione manifatturiera d'Europa dopo la germania ma la sua posizione sta scricchiolando sempre piú sotto i colpi della competizione internazionale e della perdurante stagnazione economica nel mercato domestico. Il tutto condito con l'impossibilitá di essere competitivi con un sistema italia che si sta frantumando: 
  • Tra il 2009 e il 2012 quasi un'azienda manifatturiera su cinque ha chiuso e il massacro continua
  • Dall'inizio della crisi finanziaria internazionale, l'Italia é stata colpita da ben due recessioni (la prima tra il 2008 e il 2009 con la caduta della produzione manifatturiera del 24%, la seconda, iniziata nel 2011 deve ancora concludersi ma la produzione é giá scesa del 10% azzerando i guadagni fatti con la timida ripresa dal 2009.
  • La produzione industriale é ora, ad agosto 2013, sotto il picco del 2007
  • Solo la moda di lusso (abbigliamento ed accessori) stanno facendo relativamente bene sotto la spinta della domanda da parte dei nuovi ricchi dei mercati emergenti
  • I produttori di abbigliamento di massa / basso costo sono stati colpiti duramente e la produzione del settore é giú del 35%
  • La produzione di materiale elettrico é scesa di oltre il 30%
  • La produzione automobilistica é scesa del 45% (vedi Numeri Utili: Capacitá Produttiva delle Fabbriche di Auto in Europa - 2013). Nel 2012 sono state prodotte, dagli stabilimenti italiani della FIAT, 397.000 auto contro le 911.000 del 2007. Di furgoni ne sono stati prodotti 207.000, leggermente sopra i livelli del 2009 ma comunque un buon 18% sotto i livelli di pre-crisi. 
  • L'Italia era leader mondiale nel settore del "bianco" cioé gli elettrodomestici (Merloni/Indesit, Candy, Ignis e Zanussi). Nel 2007 l'Italia ha prodotto 24 milioni di elettrodomestici, nel 2012, dopo soli 5 anni di declino, si é arrivati a soli 13 milioni. Le lavatrici giú del 52% (a 4.4. milioni), lavastoviglie del 59% (a 1.1 milioni), i frighi meno 55% (a 1.8 milioni) e i piani cottura giú del 75% (a 300mila).  
  • Il settore del bianco di fascia medio bassa in Italia non é piú competitivo e 130.000 posti di lavoro sono apertmente a rischio
  • La crisi del bianco porta con se anche la crisi dell'indotto che spinge le grose imprese a spostarsi all'estero e ricreare il sistema dell'indotto lá dove si sposta
  • La Cassa Integrazione passa la palla alle casse dello Stato che iniettano fino all'80% del salario del lavoratore. Lo schema dura al massimo per tre ogni quinquennio ma la crisi ha fatto alleggerire le regole.  
  • Dal 2009, ben 11.000 dipendenti Fiat su 41.000 in Italia, hanno usufruito della Cassa Integrazione.



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Vedi anche:

mercoledì 14 agosto 2013

Numeri Utili: Capacitá Produttiva delle Fabbriche di Auto in Europa (2013)

Ci si puó girare attorno fin che si vuole ma la sostanza della questione automobilistica in Europa é che si producono troppe auto rispetto a quante se ne comprano. Altro assioma é che le aziende automobilistiche, avendo per ragioni storiche un forte radicamento nazionale, quando proprio non ce la fanno, tendono a chiudere o licenziare negli stabilimenti che hanno all'estero per avere meno rotture di scatole dall'opinione pubblica della nazione di appartenenza.

 
Finite le veritá assolute e non dette frequentemente, passiamo ai conti. Se un impianto puó produrre 100, al momento la media degli impianti europei produce 70. Gli addetti al settore dicono che sotto il 75 uno stabilimento non rende (é in perdita).

La Gran Bretagna non ha piú aziende automobilistiche sue peró ha gli stabilimenti della Nissan e Ford e raggiunge punte dell'86% di utilizzazione della capacitá produttiva. Via via si scende passando dall'81% della Germania, al 79% della Rep. Ceca, al 71% della Turchia, al 70% della Polonia. Poi si é in territorio difficile con il 67% della Spagna, il 62% della Francia e il 46% dell'Italia.

Vedi anche : Carmakers face battle over the best direction to steer industry

sabato 10 agosto 2013

Idea Morsanica: Il cartellone per la raccolta fondi

Un modo interessante per incentivare la raccolta fondi per varie opere é quello di rendere visibile l'andamento della raccolta.

Per farlo, serve un cartellone che indichi gli obiettivi e poi una scala (nell'esempio qui in foto una piramide) che illustri a che punti si é arrivati nella raccolta fondi (al 10%, al 20%, al 50% ecc.)

L'esempio in foto mostra cosa hanno fatto nella chiesa italiana di Londra nel 2005.

L'idea offre un coinvolgimento piú diretto di chi vuole contribuire e stimola la raccolta.

Potrebbe essere utilizzata anche nel territorio Morsanico.

giovedì 8 agosto 2013

Numeri Utili: Le riforme nei paesi dell'Europa per la crescita a confronte (2013)


Numeri utili: Le Province (2011)

Le 110 province italiane:

  • costano 11 miliardi l'anno per le spese ordinarie
  • costano 2.4 miliardi all'anno per i dipendenti 
  • hanno 61.000 impiegati e dirigenti
  • hanno 1272 consiglieri provinciali
  • 395 assessori

Entrate del 2011 (milioni di €)

  • Entrate tributarie: 5.272
  • Trasferimenti correnti: 3782
  • Entrate extra tributarie: 741
  • Alienazione di beni patrimoniali: 90
  • Trasferimenti in conto capitale: 1184
  • Riscossione di crediti: 219
Totale: €11.289 milioni 

Spese del 2011  (milioni di €)
  • Amministrazione, gestione e controllo: 2756
  • Istruzione pubblica: 2094
  • Cultura e beni culturali: 213
  • Settore sportivo, turistico e ricreativo: 192
  • Trasporti: 1403
  • Gestione territorio: 1922
  • Tutela ambientale: 1083
  • Settore Sociale: 258
  • Sviluppo Economico: 1043
Spesa Totale: €10.963 milioni

DEBITO 2012: € 8.931 milioni (ovvero €153 per abitante)



mercoledì 7 agosto 2013

Morsano Tic-Toc: Piú tempo davanti agli Strumeti di Comunicazione Digitale che davanti alla Televisione

Una previsione simile al tic-toc dedicato agli eBook (Morsano Tic-Toc: Morsano e le nuove tendenze, quanto indietro siamo sull'eBook?) dove si anticipa che ad un certo punto a Morsano saranno venduti piú libri digitali che libri cartacei (cosa che sta giá avvenendo da tempo in USA e UK) si puó fare sui mezzi di comunicazione digitale rispetto alle televisioni.

Dagli anni Cinquanta, quando fece il suo ingresso in paese, la Televisione é il mezzo che attrae la maggior quantitá di tempo che i morsanesi dedicano ad informarsi o allo svago passivo. Tuttavia, da un lato la televisione sta evolvendo per diventare sempre piú un mezzo interattivo con tanto di connessione internet e programmi on-demand dall'altro, fioccano le alternative all'uso della TV come veicolo per l'informazione (sotituita dalle news on-line, tweets, blogs e via dicendo) o per l'intrattenimento (con film visibili su Netflix e piattaforme mobili). 

La notizia del momento é che negli USA per la prima volta nella storia, gli Americani stanno spendendo piú tempo davanti ai "digital devices" (tablet, smartphone ecc.) che davanti alla TV ("American spending more time on digital devices than TV screens"). 

Ogni giorno l'Americano medio passa 5 ore e 38 minuti online o davanti a media digitali, alla TV son dedicatie 2solo" 4 ore e 31 minuti.

La domanda cronom etrica di oggi é: quando avverrá il sorpasso anche a Morsano? 

...tic-toc, tic-toc

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