sabato 31 luglio 2010

Se l'Organismo Giustamente Morsanizzato (OGM) fa audience

Oggi giornata dura: inizia la Coppa Chiosco al Trofeo dei Borghi Morsanesi. Per vincere ci vuole un fisico che tenga botto alle birre ed agli spritzoni - uniche bevande che fanno punteggio nella prestigiosa competizione.

La notizione del "ci vuole fisico" ha spinto gli scienziati dei laboratori segreti Iraniani (e non solo), a studiare per anni come i morsanesi riescano a vincere per 4 edizioni di seguito il Torneo dei Borghi di Castions, come riescano a litigare su tutto eppure a vivere molto a lungo senza che il fegato ne risenta ed anzi, riescano pure a ben figurare nei chioschi e nelle osterie della Bassa Friulana.

Il segreto è semplice e, parafrasando la prestigiosa rivista scientifica italiana "Ricerche di Studi Avanzati di Fisiopatoanatomogastroantologiaestetica": "se nella scala evolutiuva Darwin si era fermato all'uomo, il morsanide (morsanus morsanicus australis) rappresenta la frontiera più avanzata della scienza evolutiva" e continua la prestigiosa rivista "se un giorno l'umanità sbarcherà su Marte sarà grazie al morsanide, un essere para-umano che resiste a tutto".

La discussione è di grande attualità perchè tutti i blog locali parlano di OGM che sono appunto gli Organismi Giustamente Morsanizzati.

Tutta indivia, come sempre!

venerdì 30 luglio 2010

Domani il Trofeo dei Borghi

Grazie all'espediente del post sul campanilismo siamo riusciti ad attrarre oltre 120 visite assolvendo quindi allo scopo di far affluire piú gente possibile al nostro blog poco prima del Trofeo dei Borghi :-p

Domani, sabato 31 luglio, ci sará infatti la 10ma edizione del trofeo dei Borghi di Morsano. Per la veritá, ogni edizione é stata diversa: si é partiti da mere partite di calcio negli anni Ottanta, s'é passati per giochi per ragazzi e tornei di calcetto sino ad arrivare agli ultimi due anni con diversi giochi.

Quest'anno gli organizzatori ambiscono a far giocare piú morsanesi possibile e per questo si va dal calcetto maschile alla pallavolo femminile, dal dodgeball per tutti alla briscola per gli attempati ed al calcio tennis per gli over 40.

Vince il borgo che raccoglie piú punti nei diversi giochi.

In questa edizione si inaugureranno le mute dei diversi borghi e come sempre ci saranno simpatici omaggi per tutti i partecipanti.

I proventi del trofeo dei borghi saranno utilizzati per un fine sociale paesano.

L'appuntamento é per Sabato dalle 16.00 e Domenica dalle 11.00.

Questo post é pura pubblicitá, di riflessioni sul torneo ne faremo piú avanti.

PS Noé dovrebbe mettere in secca l'arca nel fine settimana. A Morsan se no l'é soreli ué al sará soleli doman!

PPS qui il programma dettagliato

giovedì 29 luglio 2010

Spritz Debate: del campanilismo (che non c'é?)

Grazie alle scritte dei diciottenni classe 1992 comparse sia a Morsano che nel centro abitato ad ovest, in osteria infuriata la bufera della polemica.

Puntualmente, ogni anno, i diciottenni morsanesi e castionesi si ritrovano sul confine tra i due paesi per contendersi gli sfottó sull'asfalto. Sfottó che culminano con la tradizionale linea di demarcazione e la scritta "dogana" o "Yugo" o "Africa" e via dicendo, dall'uno o dall'altro lato della linea a seconda di chi arriva prima con colore e pennello.

Questa dimostrazione d'amore fraterno tra confinanti scoperchia puntualmente ogni anno l'annosa questione del campanilismo tra Morsano e Castions.
In bar c'é subito chi fa notare che a livello politico, i massimi esponenti locali di entrambi i paesi, negano fino alla morte che i due luoghi si detestino ed anzi, si fanno portatori (quantomeno in pubblico) degli ideali di pace, bontá e amore tra i popoli secondo le direttive delle Nazioni Unite e di Babbo Natale.

In queste occasioni riaffiorano gli aneddoti paesani di chi fa notare che di morsanesi che vadano a bere in bar a Castions ce ne sono parecchi mentre di castionesi che vengano a bere a Morsano ce ne sono solo 2 o 3.

Poi c'é la storia di quella famosa riunione locale dei simpatizzanti di un noto movimento politico quando un castionese proferí la sentenza "federalismo subito: stacchiamo da noi Morsano!"

Storie di castionesi che ti danno del "frazionale" bilanciate da sberleffi sulla tirchieria ("a Cjasteons le monedis son cuadradis... no girin!"). C'é poi la storia (ripresa tempo fa da questo blog) dei matrimoni tra morsanesi e gonaresi che superano di gran lunga quelli tra morsanesi e castionesi. Senza contare le statistiche sui molti morsanesi che vanno a vivere a Gonars contro i pochissimi che vivono a Castions.

Poi il dramma di 205 anni di occupazione amministrativa castionese senza mai un sindaco morsanese (eletto) che infiamma gli animi dei Carbonari paesani.

Tutto questo salta fuori non appena si menziona l'argomento del "campanilismo che non c'é".

Noi siamo a favore della pace nel mondo e crediamo che queste siano cose del passato che sarebbe ora di superare. Siamo tutti studiati, vaccinati e ci sono gia' abbastanza guerre ed odii etnici in giro per il mondo per andare a cercare ulteriori stupidaggini, retaggio di vecchie abitudini popolane.

PS per la classe 1992: ma come si fa a pasticciare cosí le scritte sul confine? Imparate a scrivere bene la parola "Yugo" prima di misurarvi graficamente col vicino! Siamo delusi.

mercoledì 28 luglio 2010

Morsanometro: Facebook a Morsano (e nel paese vicino)

Di qualche giorno fa la pubblicazione delle statistiche sugli utenti di Facebook. Ebbene, Facebook é diventato un continente quanto a "popolazione": ben 500 milioni!

L'Italia si colloca al sesto posto nel mondo quanto a numero di utenti, con ben 17 milioni.

Qui scatta il Morsanomentro!

17 milioni di utenti italiani su 60 milioni di abitanti della Penisola fa il 28.3 percento, il che significa che se Morsano ha 1.000 abitanti, gli utenti Facebook stimati dovrebbero essere 280.

A noi sembrano tanti, e crediamo che in effetti Morsano sia leggermente sotto la media italiana, in particolare considerando che il gruppo "Morsano di Strada Fan Club" ha 160 membri. Anche supponendo che ci siano morsanesi non iscritti al gruppo, forse si arriva a 200 utenti, che, ad oggi, 28 luglio 2010, é comunque un buon 20 percento della popolazione morsanese.

Per contro, il gruppo Facebook "Castions di Strada" conta 208 membri che su una popolazione del paese vicino di circa 2800 persone fa il 7.4 percento. Anche supponendo che ci siano 100 castionesi non iscritti al gruppo, si arriva a circa 300 utenti su 2800 e siamo all'11 percento scarso.

Il 20 percento contro l'11 percento...fa piacere che Morsano sia digitalmente avanti.

Infine le ore "perse" su Facebook. L'azienda dice che in media un utente spende 7 ore al mese sul sito di social network. Ebbene, 7 ore moltiplicato per 200 utenti morsanesi sono ben 1400 le ore mensili che Morsano getta nelle braccia di Facebook...

martedì 27 luglio 2010

Morsanomentro: Immobili Fantasma

Di qualche giorno fa la pubblicazione dei dati dell' Agenzia del Territorio sull'indagine sugli abusi edilizi ("L'Italia delle case fantasma"). L'Agenzia ha sorvolato tutto il territorio nazionale fotografando con grande precisione (l'incertezza sulle misurazioni é solo di piú o meno 50 cm) la Penisola e sovapponendo le immagini alle mappe catastali.

Ebbene, sono saltati fuori oltre 2 milioni di case non denunciate oltre ad abusi di varia natura. Nelle cittá chiaramente le terrazze abusive ed i sopraelevamenti senza permesso non sono stati rilevati dall'aereo ma nelle campagne non c'é stato scampo.

L'Agenzia cita pure delle statistiche che tutti le sanno "a pelle" ma che non si possono mai citare per non apparire sconvenienti e qualunquisti ovvero, il Sud batte di graaaaan lunga il Nord quanto ad abusi edilizi rilevati. Bon. E pobon.

Qui alcuni esempi citati dalla stampa nazionale:
  • la provincia di Salerno con ben 93.389 immobili fantasma su 139 comuni (in media 670 a comune);

  • la provincia di Roma con 68.779 immobili fantasma su 114 comuni (in media 603 a comune)

  • la provincia di Cosenza con 61.672 immobili fantasma su 154 comuni (in media 400 a comune)

  • la provincia di Bergamo con 17.874 immobili fantasma su 165 comuni (in media 108 a comune)

  • la provincia di Udine con 7.944 immobili fantasma su 122 comuni (in media 65 a comune)

  • la provincia di Milano con 4.241 immobili fantasma su 129 comuni (in media 33 a comune)

Dunque, usiamo il Morsanometro: se i comuni della provincia di Udine hanno in media 65 abusi edilizi rilevati dall'Agenzia del Territorio a Castions di Strada ce ne sono attorno a 65, ovviamente. Se il nostro paese é il 25% del territorio abitato comunale, allora a Morsano ci sono circa 16 abusi edilizi rilevati dall'Agenzia del Territorio (25% di 65).

Di case abusive non dovrebbero esserci peró abusi in materia di tettoie, prolungamenti, coperture, gazebi, box, legnaie ad uso garage etc. forse ce n'é piú di qualcuno. Resta da vedere se dall'alto sono stati rilevati...

... ai lettori l'ardua sentenza.

lunedì 26 luglio 2010

Morsano Cinematografica: Una storia semplice (e le inversioni a "U")

Molti lettori conosceranno il racconto di Leonardo Sciascia "Una storia semplice" o avranno visto il film di Emidio Greco tratto dal racconto ed uscito nel 1991.

La trama è quella tipica di molte storie della Sicilia di Sciascia: viene scoperto un cadavere in una masseria con accanto una Mauser e un foglio con su scritto: "Ho trovato." La storia si articola in continui tentativi di depistaggio e altri morti con coinvolgimenti di uomini delle istituzioni e un giro losco dominato dall'omertà e dalla collusione mafiosa.

Nella versione cinematografica, quello che rimane in mente di più è la scena finale interpretata dall'attore Massimo Ghini, che nel film fa "l'uomo della Volvo". All'inizio del film un uomo che guida una Volvo targata Verona, quindi un uomo del Nord che approda nell'incomprensibile Sicilia, volontariamente si reca in questura a dare la sua testimonianza su una questione locale che accidentalemente si era trovato ad assistere.

Da lì si sviluppa tutta una vicenda fatta di colpi di scena, schieramenti e contro schieramenti, voci, dicerie, rovesciamenti di fronte, l'amico dell'uno che copre l'amico dell'altro, vendette private che diventano vendette pubbliche, vendette pubbliche che diventano vendette private. Insomma, si dispiega la società omertosa e connivente che ha reso celebri i romanzi di Sciascia.

Una volta uscito da tutta la vicenda, nella scena finale, l'uomo della Volvo, mentre sta guidando per tornare a Verona si ricorda di un particolare che, se preso in considerazione avrebbe risolto tutto il caso. Si ferma, fa un'inversione a "U". Però, conscio di non avere a che fare con una società lineare e trasparente, pensa ai guai che capitano anche a chi è solo uno spettatore nel momento in cui, suo malgrado, s'invischia nelle questioni dei locali. Al che innesta la marcia, rifà l'inversione a "U" in direzione Nord e riparte verso casa mandano a farsi benedire quei luoghi maledetti.

Conclude Sciascia... « Pensò di tornare indietro, alla questura. Ma un momento dopo: "E che, vado di nuovo a cacciarmi in un guaio, e più grosso ancora?" Riprese cantando la strada verso casa. »

Ecco, questa è la conclusione cui si arriva quando si ha a che fare con le beghe di paese. Una bella inversione a "U"...

Morsano Cinematografica: la nuova rubrica di filmografia applicata a Morsano

Quante volte vi sara' capitato di pensare "se questo evento morsanese fosse un film sarebbe di certo il film tal dei tali" oppure "questa storiona paesana mi ricorda la scena culmine del film di tizio" e via dicendo. A noi capita spesso di intercettare in paese commenti del genere per cui, per soddisfare i palati cinematografici dei paesani, inauguriamo la rubrica "Morsano Cinematografica".

Altroché "Nuovo Cinema Bivio Paradiso"!


Ne immagineremo delle belle!

domenica 25 luglio 2010

Nemico Pubblico Morsanese Numero 1: L'uomo col Decespugliatore Estivo

Gli schiamazzi notturni sono sanzionati dalla legge. Quelli pomeridiani evidentemente no.

Domenica pomeriggio, ore 14.30, 34 gradi, sole che spacca le pietre. Silenzio tombale. Le cicale sono l'unica colonna sonora. Pranzo leggero, caffettino... che si fa?

'na penichella direbbero a Roma. E il morsanese non se lo fa dire due volte, buon pomeriggio a tutti, mi poi pognet sul divano.

Bene.

Rrrrrrrrrrr, rrrrrrrrr, rrrrrrrrrrrrrrrrr, rrrrrrrrrrrrroooooooooooon, rrrrrrrrrrrrrrron, ueeeeeeeeeeeeeeeeeeen, ueeeeeeeeeeeeeeeeeeen, rrrrrrrrrrrrrrrrrr, drrrrrrrrrrrrrron

Svegliati di soprassalto. Cos'è la guerra? Cosa sta succedendo? C'è Jack lo Squartatore in giro per il paese? No, qualcuno nel vicinato ha deciso di fare quello che ogni vicino di casa morsanese fa alle 14.30 di domenica pomeriggio d'estate con 35 gradi... arneggia con il famelico decespugliatore!

Varianti sul tema includono una ripassatina all'orto con il motozappa o una tagliatina qui e là con la motosega.

Essendo Morsano è ovvio che non poteva filare tutto liscio come l'olio della BP nel golfo della Louisiana e il solito cozo di turno decespuglia, fragizolla o motosega di domenica nel primo pomeriggio sotto il sole... rischiando la morte per insolazione e per le macumbe che il vicinato gli indirizza.

Se fosse un paese normale... ma non lo è allora son cozi nostri!

sabato 24 luglio 2010

Famo 'a colla... a quando anche Morsano tra i tormentoni dell'estate?

“STAMO A ’FA LA COLLA” È UNA FRASE STORICA. TRIONFO ASSOLUTO DELL’ORGOGLIO COATTO” ... cosí esordisce il mitico Dagospia nel riportare la notizia delle oltre 1.2 milioni di visite del video su YouTube di due ragazze de Romaaaa.

Troppo simpatiche! A quando un video con due morsanesi coatte?

Morsanismi: Kozo/s (scritto anche Cozo/s)

Kozo (plurale Kozos) scritto anche Cozos, si riferisce ad individui che agiscono irrazionalmente sulla base di istinti piú che della logica o della conoscenza. Un po' come si muoverebbero dei polli senza testa (in friulano "senze coze").

Il Cozo ha dei principi ed una scala di valori tutti suoi dettati di solito da una bassa scolarizzazione e da poche qualitá umane tra le quali spiccano l'assenza d'inventiva e un'inesistente voglia di migliorarsi.

Il cozo, grazie alla sua mancanza di qualitá umane, gode di molto tempo libero nel quale puó pensare. E qui succedono guai. Essendo i neuroni del cozo poco allenati, risentono immediatamente dello stress non appena ci sia un tentativo di metterli in moto. E quindi naturale che il cervello partorisca disastri.

Il cozo e' per sua natura sempre sulla difensiva a causa della sua intrinseca mancanza di autostima. Per approcciare il cozo é importante parlare molto lentamente e con un linguaggio basilare. Qualsiasi parola difficile fa scattare il meccanismo difensivo ed il cozo si chiude a riccio perché penserá di essere preso in giro dallo "studiato" di turno.

Nella famosa espressione paesana "le mior ve a ce fa cui triscj che cui stupids" il cozo non rientra mai nella categoria dai "triscj".

Cenno storico: a Sparta (Λακεδαίμων), nel 500 AC, i "cozos" venivano portati sulla Rupe. Ai giorni nostri, te li tieni e devi cercare di averci a che fare il meno possibile. Tanto, come un sozzo bubbone d'un livido paonazzo, saranno loro a trovarti prima o poi... (e qui scatta la musica de "lo squalo")



giovedì 22 luglio 2010

Delle case in centro paese: come farle ristrutturare?

Siamo tutti d'accordo sul fatto che le case nel centro storico dei paesi friulani stanno cadendo a pezzi.

Per lo piú si tratta di case di sassi costruite nell'Ottocento e via via ristrutturate alla meno peggio fino a circa gli anni Sessanta. Molte sono state munite di persiane dai colori improbabili e di antiestetiche doppie finestre in alluminio.

Poi negli Anni Sessanta é scattato il progressivo abbandono: le case coloniche con 10-20-50 familiari ammassati assieme vengono sostituite da villini discreti nella periferia del paese. Nelle case in centro rimane la nonna, il "barbe" che, una volta passati a miglior vita, lasciano le mura abbandonate.

Cosí, da almeno 30 anni il centro storico dei nostri paesi é in degrado. I motivi sono i piú disparati: costa meno costruire una villetta a schiera o indipendente nei campi fuori paese che ristrutturare una vecchia casa in centro, la casa in centro é contesa da piú eredi che non trovano un accordo per venderla o assegnarla ad un solo proprietario, non ci sono soldi per ristrutturare secondo le rigide norme del piano regolatore del centro storico, manca il garage per l'auto, manca il giardino e via dicendo. Poi pure le amministrazioni comunali potrebbero aver avuto qualche interesse a far cassa convertendo in edificabili i terreni agricoli in periferia.

Che fare?

La proprieta' privata é inviolabile e se uno vuole far diventare un rudere la sua casa e' libero di farlo (fino al punto in cui non sia dichiarata un pericolo e quindi, naturalmente deve porre rimedio). Pero' la domanda é fino a che punto la collettivitá debba accettare che il centro storico del proprio paese si degradi senza colpo ferire.

Se ci fosse qualcuno che ristrutturasse le case del centro storico, tutto il paese migliorerebbe in immagine. Possibile che non esista un sistema per facilitare il processo di ristrutturazione sistematica delle case in centro storico?

In un mondo ideale si potrebbe pensare a misure che tocchino il portafoglio. Una tassa sull'abbandono non sarebbe male. Hai una casa sfitta in centro? 5.000 euro all'anno di tassa sullo sfitto.

Vogliamo scommettere che eredi litigiosi si metterebbero subito d'accordo su chi debba avere la casa? Vogliamo scommettere che chi non vuole ristrutturare vendera' subito a chi invece vuole ristrutturare?

E se nessuno compra? Tutto si compra al prezzo giusto, abbassa il prezzo e qualcuno la prendera'. Sgravi fiscali di varia natura di certo aiuterebbero ed infine il centro storico tornerebbe ad essere una zona bella e vivibile.

L'alternativa e' quello che vediamo oggi nelle vie del centro...

mercoledì 21 luglio 2010

Spritz Sportivo: E' nata prima la gallina o l'uovo. L'infrastruttura fa lo sportivo o vice versa?

In ambienti giovanili (femminili) paesani, in questi giorni si discute con passione (femminile) della possibilita' di creare una squadra di pallavolo. Squadra che partecipi ai campionati dilettantistici (femminili) della Federazione Italiana Pallavolo (FIPAV) del Friuli VG.

Da bravi friulani negativi e pessimisti si e' subito pronti a sottolineare le difficolta' insormontabili del progetto. Pero', indipendentemente dal fatto che l'idea sia frutto dell'entusiasmo del momento a seguito della vittoria al Torneo dei Borghi di Castions o meno, una considerazione di fondo va fatta.

Le ragazze hanno avuto un indubbio vantaggio dal fatto che a Morsano c'e' un campetto (grazie parrocchia), dei pali di sostegno (grazie gruppo genitori di 20 anni fa) e una rete regolamentare (grazie alle donazioni di privati).

Quindi se ne deduce che si fa squadra e ci si ritrova se esistono le strutture e se queste sono mantenute in funzione.

Oppure, sono le strutture che sono mantenute in funzione o semplicemente vengono realizzate solo se c'e' un gruppo che fa pressione per averle?

Questa e' la questione di fondo.

Se a Morsano si realizza il campo di calcetto, ci sara' poi una Societa' Sportiva Diletantistica Calcetto Morsano oppure fino a che non si forma la Societa' Sportiva Diletantistica Calcetto Morsano, nessuno si sentira' sotto pressione per portare a termine il progetto del campetto di calcetto?

Prima l'uovo o la gallina?

Sulla pallavolo femminile, e' evidente ai piu' che mancano le strutture: non abbiamo una palestra che possa ospitare allenamenti e partite. Senza neppure pensare di ospitare il pubblico. Ma la necessita' di una palestra nasce a priori o dopo che c'e' interesse ad usarla?

Come qualcuno ha sottolineato in altre occasioni, certo che in mondo perfetto, una palestra unica, bella, luminosa, spaziosa, magari con piu' campi, che copra le esigenze di piu' comuni, avrebbe senso invece di mirare ad avere ognuno la propria dietro casa.

In bocca al lupo ragazze, speriamo la vostra idea non sia un uovo che non nasce (prima o dopo la gallina).

Morsano Imprenditoriale: l'aggregatore di blog locali

In media questo blog riceve un'ottantina di visite al giorno. Tra questi, i visitatori piu' assidui sono circa il 10% (8 visitatori). Chi invece accede al blog ogni giorno solo per una volta sono circa 20 visitatori.

Ci sono poi i visitatori settimanali, quelli cioe' che visitano il blog una volta a settimana o un paio di volte a settimana e leggono solo i post di interesse oppure controllano la situazione generale e poi staccano.

Circa una decina di visitatori vedono il blog solo su base mensile o comunque, molto di rado.

Poi ci sono una ventina che capitano qui per sbaglio, indirizzati erroneamente da motori di ricerca.

A conti fatti, ci sono circa 30 persone che visitano Dibattito Morsanese ogni giorno. Come base non e' alta ma neppure trascurabile. Senza contare che in caso di polemiche paesane o di fatti di cronaca di primo piano (es. vittoria torneo borghi), le visite totali da ottanta schizzano ad oltre 120 al giorno.

Ma veniamo al dunque.

Tra questi, molti usano il nostro blog come "aggregatore". In particolare come "aggregatore di notizie di politica locale". Da qui, infatti, si possono leggere i titoli aggiornati dei vari blog delle liste politiche locali oltre a qualche commentatore individuale.

Quanti siano questi visitatori in cerca di "notizie aggregate" e' difficile da stabilire, pero', per chi, a differenza nostra, ha un po' di spirito imprenditoriale, varrebbe la pena sfruttare la cosa. Come?

Creando una pagina su blogspot o altra struttura blog che faccia da aggregatore dei vari blog politici (e non) della zona di Castions di Strada. Un po' come Macôr l'Agregadôr fa per i blog friulani o Il Bloggatore fa per gli aggregatori di blog italiani.

Non dovrebbe fare altro! Ne' amministrare, ne' controllare i contenuti (che sono di responsabilita' dei vai blogger). Niente.

Quale sarebbe il vantaggio?

Potrebbe aggiungere della pubblicita' (tipo AdSense) e poi essere pagato (da google o chi per loro) in base al numero di gente che ogni giorno clicca sui vari banner pubblicitari.

Poi potrebbe escogitare sistemi per rendere visibile la pubblicita' di aziende locali sulla pagina "aggregatrice". Basterebbe mettere i loghi delle aziende su un blog creato ad hoc (e poi "aggregato" nella pagina) e questi apparirebbero nel riassunto automaticamente creato sulla pagina aggregatrice.

In pratica, con poca fatica si farebbe qualche soldo. Magari il servizio lo offre un'associazione e cosi' finanzierebbe alcune sue iniziative comunitarie. Non grandi cose ma non si sa mai...


PS se lo fa un'associazione, noi chiuderemmo i link ad altri blog e manterremmo solo il link dell'aggregatore locale

martedì 20 luglio 2010

What's up Morsano? Wall Street vs Main Street

In questo momento in cui ben tre morsanesi sono in negli Stati Uniti in New England (cascate del Niagara, Pittsburgh - Pennsylvania e New York), appare doveroso indirizzare un post sul linguaggio della zona bassa di Manhattan: quella dove si trova il quartiere finanziario.
Come si sa, quando si parla genericamente di "Wall Street", si vuole indicare la borsa di New York o il mondo della finanza o dell'alta finanza. E fin qui ci siamo. Quello che puo' tornare utile nelle conversazioni nei salotti buoni morsanesi e' la distinzione tra il mondo della finanza piu' o meno di carta e il mondo dell'economia di ogni giorno, quella della massaia che deve far quadrare i conti della famiglia, quella delle bollette da pagare, quella della busta paga e via dicendo.

Ebbene, nell'inglese giornalistico e spesso colloquiale, si parla di "Wall Street" e "Main Street" dove il primo e' il mondo della finanza, e la seconda (letteralmente traducibile come "la strada principale") e' l'economia spicciola dell'uomo della strada.

Nel mondo finanziario, a sua volta si parla semplicemente di "Street" per indicare il mondo dei broker, traders, analisti, equity managers etc.

Di linguaggio specialistico della "Street" si potrebbe parlare per ore pero' tra tutto, ci sono due aggettivi che vale la pena evidenziare. Molti morsanesi sono stati a New York ed avranno di certo notato le statue del toro (in inglese "Bull") e dell'orso ("Bear") nella zona della borsa.

Il toro ha le corna che puntano verso l'alto quindi significa che i mercati sono in rialzo, l'orso guarda verso il basso quindi i mercati sono in ribasso.

Da qui l'aggettivo "bullish" per indicare una tendenza al rialzo e "bearish" per indicare una tendenza al ribasso.

Occhio pero'...a non confondere "bullish" con "bullshit"...

lunedì 19 luglio 2010

Poker! Morsano vince il "torneo dai borcs" di Castions per la 4^ volta consecutiva!

Per la quarta volta consecutiva una squadra di Morsano vince il Torneo dai Borcs del territorio comunale di Castions di Strada.

Nella sofferta finale con Borc Evade, Borc Morsan di Sore (formato dai nostri Borc Central e Borc di Sore) si e' assicurato il trofeo vincendo 1-0.

Un bel torneo con tanti partecipanti ed un finale scoppiettante.

Oltre al calcio, le nostre ragazze si sono distinte vincendo il I Torneo dai Borcs di Cjasteons di Pallavolo.

Ricordiamo che anche a Gonars, il Borc Morsan, ha vinto il torneo comunale gonarese.

Insomma, belle soddisfazioni per Morsano da tutto il circondario.

sabato 17 luglio 2010

Un Sogno: Morsano Campione d'Italia!

No, non si auspica di vincere la Seria A o di vincere il campionato nazionale di salto del pasto, bensì è un auspicio estivo frutto, forse, del troppo sole sule coze.

In bar si parlava di tasse e si diceva che sarebbe bello vivere in Italia da un punto di vista del bagaglio storico e culturale, della bontà del cibo, della cordialità della gente, dell'intrattenimento delle baruffe paesane, però godere di un sistema amministrativo e soprattutto fiscale di stampo Svizzero.

Questo paradiso terrestre già esiste e si chiama... Campione d'Italia!

Campione d'Italia è un'enclave italiana in territorio svizzero. Svizzera con la quale è integrato a tal punto da utilizzare il Franco Svizzero, far parte della rete telefonica elvetica, appartenere ad entrambi i sistemi postali elvetico ed italiano, avere le targhe automobilistiche con targa svizzera e sopratutto godere di particolari privilegi fiscali con imposizione dell'IVA al mero 7,6% e accise a livelli svizzeri ovvero più bassi di quelli italiani.

I 2.500 abitanti vivono sostanzialmente dei proventi del Casinò. Non ci sono tasse di successione e le tasse sui redditi godono di un trattamento speciale (fino ad un certo ammontare, il cambio tra franchi e Euro è calcolato a tassi motlo favorevoli) per cui, a conti fatti, le tasse sono più basse che qualche chilomentro più a sud oltre il lago di Lugano.

Le proprietà immobiliari a Campione costano il doppio che nelle zone limitrofe e anche affittare è impossibile per la bassissima disponibilità di proprietà; quindi risiedervi è motivo di prestigio. Pare che anche Fabio Cappello abbia risieduto a Campione oltre a molti Inglesi e Tedeschi.

Le menti morsaniche davanti ad uno spritz si deliziavano ad immaginare come sarebbe Morsano se fossimo trattati come un'enclave semi-svizzera all'interno del Friuli. Avremmo come vicini di casa membri del jet set della fiscalità internazionale, stipendi e tasse svizzere ma stile di vita italico. Le nostre case varrebbero dieci volte di più e si vivrebbe affittando ai VIP a suon di migliaia di euro al mese. Un paradiso!

PS interessante che Campione d'Italia sia gemellato con una contrada di Siena, quella della chiocciola, per via della della comunanza degli stemmi (Campione ha una chiocciola sul suo stemma araldico). Forse, dovremmo trovare anche noi di Morsano una contrada da qualche parte in Italia che abbia una comunanza con i nostri colori o stemma.

Per inciso, abbiamo la bandiera della nostra Vicinia che è molto simile alla bandiera di San Marino. D'altronde, tra paradisi (più o meno fiscali) le affinità ci sono sempre...

venerdì 16 luglio 2010

Economia del Friuli: Se anche gli ottimisti non sono ottimisti allora sono Volatili per Diabetici

Era il titolo di un articolo del Financial Times di qualche giorno fa "Even eurozone optimists are not optimistic" (Neppure gli ottimisti dell'eurozona sono ottimisti) ma lo si può far calzare a pennello per l'umore che si raccoglie nel mondo imprenditoriale locale.

Per definizione se esiste una tipologia umana dell'ottimista, questa deve per forza essere quella dell'imprenditore. Se non si è ottimisti sulle proprie abilità tecniche e commerciali e sulle prospettive di mercato meglio cambiare mestiere.

Ecco quindi che è fonte di preoccupazione quando si sentono gli imprenditori essere pessimisti. Se poi è un pessimismo che si trasmette ai figli ("trovati un'occupazione statale piuttosto che fare il mio mestriere"), per dirla alla commissario Auricchio... son "volatili per diabetici".

Il discorso va diviso in due: situazione contingente di breve-medio termine e scenario strutturale di lungo termine.

Nell'Eurozona la prima metà dell'anno i tassi d'interesse sono stati bassissimi a quota quasi zero, l'Euro è crollato contro il dollaro e c'è stata una politica fiscale espansiva. Bon. Anzi pobon, perchè questi tre fattori hanno contribuito alla recente crescita degli ordini industriali in Germania, motore dell'economia continentale, con conseguente aumento dell'ottimismo degli attori economici europei.

Come si entra nel "breve termine", i prossimi sei mesi, emergono i primi volatili per diabetici: almeno due dei tre fattori dell'ottimismo visti sopra cambiano. In primis la politica monetaria della Banca Centrale Europea probabilmente cambierà verosimilmente con un incremento del tasso di riferimento (per una serie di valutazioni che ci risparmiamo in questa sede). In seconda istanza, l'Euro sta riprendendo valore contro il Dollaro per cui i benefici per l'export che si iniziavano a sentire, probabilmente scompariranno se la tendenza dei tassi di cambio rimane quella delle ultime settimane con l'Euro che si apprezza e quindi rende meno competitivo (di nuovo) il nostro export.

L'unica buona novella arriva dalla politica fiscale che, nonostante lo sbandierare delle famose "politiche di austerità e rigore" è ancora abbastanza lasca in giro per l'eurozona. Vero che i paramentri di deficit dei governi su PIL miglioreranno ma ci si aspettano solo modesti miglioramenti (entro il 2011 in media di solo 0.5 punti percentuale) seguiti da un modesto decremento di entrate fiscali.

Insomma, a conti fatti, ci sono ragioni per non essere ottimisti soprattutto perchè i segni di crisi finanziaria sono ancora evidenti in molte nazioni e c'è veramente il rischio di fare la fine del Giappone che negli hanno Novanta s'è pippato una decade di bassa crescita, stagnazione e deflazione (la chiamano la "lost decade").

I pessimisti ritengono che una ripresa globale sia improbabile perchè la crescita globale non sarà forte abbastanza per sostenere la ripresa dell'eurozona. Per capirci, la Cina, il Brasile, la Russia e l'India non consumeranno comuque in quantità tali da rilanciare in modo significativo le nostre produzioni ed export.
Gli ottimisti invece pensano il contrario ma, aihmè, concedono che il tipo di squilibri che esistono tra diverse economie sia all'interno del continente che a livello globale, non siano sostenibili nel lungo termine e potrebbero scatenare un'altra crisi finanziaria. Chiaro che se uno ha questo timore, non lo possiamo di certo chiamare un ottimista!

Chiusa la parentesi globale, parliamo di quello che abbiamo sentito direttamente o di riflesso in questi giorni a vari convegni di associazioni ottimistiche altrimenti dette "associazioni imprenditoriali". Dall'artigianato all'industria, dal commercio alle banche, tra gli imprenditori vige il pessimismo cosmico sia sulla ripresa (com'è che le sofferenze delle banche regionali nella prima metà del 2010 sono aumentate rispetto ai livelli dello stesso periodo del 2009?) sia sulle prospettive di lungo termine dell'economia regionale.

Gli ottimisti de noantri, quello che fanno è lanciare frasi che rasentano l'ovvio tipo: "è colpa della burocrazia" cui il politichetto di turno risponde sornione "la burocrazia ci sarà sempre". Oppure "c'è bisogno di riforme" e poi nessuno dice quali riforme la sua categoria sarebbe pronta a prendere sulle spalle piuttosto che elencare quali riforme gli ALTRI dovrebbero fare. Poi "la forza sono i giovani" (che nella nostra definizione vanno da 15 a 29 anni ma nella loro dai 35 ai 60)... salvo poi lasciare le cariatidi regionali al timone di tutto (grande Giorgio!).

Morale della favola: se anche gli ottimisti friulani non hanno di che essere ottimisti, presto la Sagra degli Osei di Sacile ci farà un baffo quanto a stormi di volatili per diabetici!

giovedì 15 luglio 2010

Spritz Debate: Il Cimitero dei Bimbi di Morsano e l'Eugenetica a Rovescio

Riprendiamo qui una discussione che c'è stata in paese recentemente. S'è parlato di mortalità infantile.

A tal proposito, la cosa che più si nota è come sia cambiato profondamente l'assetto del cimitero paesano: qualche decennio fa, fino a circa gli anni Cinquanta, quasi metà del cimitero era dedicato alle sepulture dei bambini. Tantissimi erano infatti i bambini che morivano a causa della malnutrizione, in particolare a seguito di deficienza di vitamine e sali minerali che facilitava alcune patologie dall'ovvio dimagrimento, all'apatia, alla debolezza muscolare, alla depressione del sistema nervoso, alla minor resistenza alla malattia, all'invecchiamento precoce, all'indebolimento della vista, e finanche la morte. Frequenti cause di morte erano anche l'assenza di medicinali la cui disponibilità oggi è data per scontata, quali gli antibiotici o per ferite non curabili a causa dei limiti della scienza medica di allora o semplicemente per la mancanza di un pronto soccorso. Non mancavano anche i bambini che morivano per incidenti sul lavoro (incidenti legati al mondo agricolo in particolare o per infezioni a seguito di ferite contratte lavorando). Infine c'era lo stillicidio delle morti al parto che coinvolgeva tristemente sia le madri che i pargoli.

Fatto sta che appunto fino agli anni Cinquanta, ben metà del cimitero di Morsano era dedicato alle sepolture di bambini ricordati da una triste distesa di croci bianche e angioletti di pietra. Nei decenni sucessivi questa porzione di Campo Santo è andata riducendosi fino a rappresentare meno di un quarto della superficie totale negli Anni Ottanti e quindi scomparire del tutto negli Anni Novanta.

Chiaramente la conformazione del cimitero riflette la migliorata aspettativa di vita dei Morsanesi. Bambini, per fortuna, non ne muoiono più con la terribile frequenza d'un tempo e se è vero che se ne fanno di meno, è anche vero che hanno praticamente la certezza di vivere molto più a lungo dei bambini di qualche decennio fa.

Queste le considerazioni che hanno messo tutti d'accordo.

Il pomo della discordia è stato quando s'è discusso su cosa questo significhi per la "specie umana morsanica". Infatti, una delle posizioni messe sul tavolo della discussione è stata che in effetti chi sopravviveva nei tempi che furono era fatto di stoffa eccezionale e quindi la "specie umana" si rafforzava di generazione in generazione grazie al principio darwiniano di "sopravvivenza dei migliori".

I "geneticamente deboli", purtroppo, morivano da piccoli (oltre a quelli che sebbene sani, morivano per infortuni non curabili per l'assenza di medicine adeguate come ad esempio la penicillina).

I sostenitori di questa tesi, argomentano che oggi, anche i deboli sopravvivono a suon di punture, cure e accanimenti terapeutici vari con il rischio che poi "la specie umana" si indebolisca strutturalmente.

E' vero che i vecchietti paesani sono l'anello forte della catena evolutiva visto che sono sopravvissuti a due guerre mondiali e relative epidemie (febbre gialla, tifo e TBC in particolare) e alla miseria. Tuttavia, a conti fatti, se ognuno di noi pensa alle malattie che ha avuto fin qui nella sua vita, chi può dirsi sicuro di non essere lui l'elemento debole della catena?

Quanti di noi, figli del popolo, se nati 100 anni fa, saremmo stati quantomeno zoppi, mezzi ciechi, senza denti e probabilmente ampiamente disabili già prima dei 20 anni di vita? E quanti di noi sarebbero andati ad incrossare la fila di croci bianche pochi anni dopo la nascita se non ci fosse stata la medicina moderna o la disponibilità alimentare dei giorni nostri?

mercoledì 14 luglio 2010

Numeri Utili: il “nero” - l’economia sommersa sul PIL

L’Istat ha recentemente commentato sull’entità dell’economia sommersa in Italia. Si parla di un peso dell’economia sommersa attorno al 17 percento del PIL.

Il PIL si attesta attorno a millecinquecento (1.500) miliardi di Euro all’anno quindi il 17% di nero equivale a circa 255 miliardi di Euro.

Sempre secondo l’ISTAT, se si escludono i servizi legati all’amministrazione pubblica, dove non si può evadere il fisco, l’entità del “nero” raggiungerebbe oltre il 20.6 percento del PIL.

La natura del “nero” deriva principalemte da sottodichiarazione di fatturato e dal rigonfiamento dei costi di produzione del reddito. I settori che evadono di più sono l’agricoltura e i servizi. Meno rilevante nell’industria anche se conta livelli comunque degni di nota.

A spanne, se il PIL dell’Italia è €1.500 miliardi, il PIL pro capite su 60 milioni di abitanti è circa 25.000 euro a testa. Maggioriamo a 30.000€ per il ricco Nordest e quindi calcoliamo il PIL di Morsano che ha 1000 abitanti:

30.000€ x 1.000 = 30.000.000€

ovvero circa 30 milioni di Euro all’anno.

Questo è quello ufficiale, cioè dichiarato sul Modello Unico ed affini. Qui va poi aggiunto il “nero” che essendo mediamente il 17% del PIL di Morsano risulta pari a circa 5 milioni di Euro.
Dunque, i morsanesi producono un PIL di circa 35 milioni di Euro annuali di cui 5 milioni in “nero”.

PS per inciso, il debito pubblico si attesta secondo la Banca d’Italia a 1.812,8 miliardi di Euro, ovvero attorno al 120% sul PIL (1.812 di debito diviso 1.500 di PIL). Questa simpatica cifra del 120% non la dice ancora nessuno... ma zitti zitti... siamo tornati ai massimi storici toccati nel 1994...

PPS Se il debito è 1.812 miliardi di Euro su 60 milioni di abitanti rappresenta ben 30.000 Euro pro capite (inclusi neonati) ...

martedì 13 luglio 2010

Torneo dai Borgs di Cjsteons: Oggi Partono le nostre morsanesi

Un clima diverso quest'anno per i nostri ragazzi del Morsan di Sore e Morsan di Sot.

Forse vincere per tre anni consecutivi ha fiaccato la "fame" di vittorie e l'entusiasmo delle due squadre è piuttosto dimesso.

Vedremo cosa succederà in campo; le squadre ci sono ma la motivazione è debole.

In paese si spera che i Castionesi ce la mettano tutta e abbiano delle squadre finalmente competitive. Solo così i nostri ragazzi avranno degli stimoli.

X-Tajs: Il Mistero dei Segni Circolari nel Terreno a Nord di Morsano

Poco tempo fa avevamo parlato dei misteriosi cerchi nel grano in quel di Bagnaria Arsa. Ora, il mistero si sposta a Morsano e più precisamente a nord del paese, oltre la Napoleonica. Se si osserva dall’alto, in un terreno si possono vedere chiaramente dei larghi cerchi del diametro di qualche metro.

Il fenomeno era stato notato giá qualche tempo fa, in particolare quando si parló delle tombe di Napoleone e in paese qualcuno giá aveva iniziato a speculare sull’origine dei misteriosi cerchi.
A occhio, si tratta di cerchi sicuramente artificiali e verosimilmente disegnati da alterazioni del terreno piuttosto che alterazioni della vegetazione come accadde a Bagnaria.

Ora la curiositá è grande: perchè mai esistono questi avallamenti circolari nel terreno a nord del paese?

lunedì 12 luglio 2010

Mistero Storico: Che fine ha fatto la tomba (e la salma) di Mons. Antivari?

Molti di voi sapranno che Morsano ha dato i natali ad un vescovo ausiliare di Udine. Si tratta di Mons. Pietro Antonio Antivari nato a Morsano di Strada il 19 febbraio 1830 e morto a Udine il 19 settembre 1899.

Quello che probabilmente nessuno sa è dove sia sepolto Mons. Antivari.

Infatti, quello che fu il canonico onorario del Rev.mo Capitolo Metropolitano, vicario generale di mons. Zamburlini, nonchè vescovo Ausiliare di mons. Giovanni Maria Berengo e titolare di Eudossiade, non si sa dove sia sepolto!
Secondo i registri cimiteriali risulta sepolto nel cimitero di San Vito a Udine. Però, la sua urna è introvabile.
Lo stesso custode non la trova e non risulta alcuna annotazione di trasferimento della salma!
A spanne, essendo stato sepolto nel 1899, verosimilmente in una tomba monumentale visto il seguito che aveva in città e quanto fosse stato amato in vita, non ci sarebbero ragioni per traslare la salma. Supponendo però, che fosse giunta la necessità di muovere la salma, si può ipotizzare che questa necessità sarebbe sopraggiunta solo una quindicina di anni dopo la sepoltura, ovvero attorno al 1915.
Che la Grande Guerra abbia a che vedere con la scomparsa dai registri dell'indicazione della sepoltura del vescovo morsanese? Mistero.
Comunque l'assenza di note in merito nei registri cimiteriali udinesi non quadra. Un vero mistero!

domenica 11 luglio 2010

España Campeona del Mundo e Dibattito Morsanese vola a 35.000 visite

Ok, le due cose non c'entrano nulla peró il titolo faceva effetto e pobon!

Si parla di "feel good factor" quando una squadra nazionale vince il campionato del mondo ovvero di "sentimento positivo nazionale" almeno secondo gli economisti che tra il serio ed il faceto studiano le correlazioni tra fenomeni calcistici e l'economia (vedi lo studio di Goldman Sachs: The World Cup and Economics 2010).

In pratica, si sostiene che la nazione che vince il campionato del mondo, dovrebbe beneficiare di un'ondata di positivitá collettiva che farebbe andare i lavoratori al lavoro piú felici di prima, i consumatori consumare piú di prima, gli imprenditori diventare ancora piú ottimisti e via dicendo. Quindi la produttivitá collettiva salirebbe. Di conseguenza anche il PIL ne risentirebbe positivamente con qualche frazione di punto di crescita in piú.

La Spagna non sta attraversando un buon momento con la disoccupazione al 20% ed un mercato immobiliare collassato in un anno.

Se l'economia del calcio davvero funziona, magari, piú gente troverá lavoro e l'economia iberica ripartirá prima del previsto. Chissá.

Di certo, il nostro blog ha raggiunto le 35.000 visite proprio oggi. Magari porterá bene al paese che come sempre, qui puó trovare una solida spalla per ogni polemica. Magari ora le polemiche si moltiplicheranno. Chissá.

El Mappets: Le Vuere Fra Esars

VIVE VIVE VIVE EL NÎT ELETRONIC
PONT E MIEÇ DI CAESE PONTADE MORSAN

Učel di Plomp

Alias: Pedee, Vidielùt, Tortelin, Tiremole, Zulugne marçuline, Muppets e vie indenant...

Le Vuere Fra Esars

Planc planc, a ven indenant le suspirade VIARTE (PRIMEVERE) le stagjon buine, el sveâsi da nature. Li plantis a tachin a butulâ (sflurî), li besteutis a corisi daûr, i uceluts a svoletâ e a clamasi l’un cu l’atri (cjantâ), ancje i umins a si indulcisin.

El unviâr pene lât al è stat pluitost lungjut e ancje bastance crudut e par chist al à lasât viodi le campagne e soredut li fuesis, crotis di cisis e baraçars, podopo i omps a si son ben furnits di machenaris par netâ e masanâ li cisis ca si cjatin di ca e di la di duti li stradis plui o mancul traficadis. Ma cusì fasint, a si è mitût in biele mostre če ca nol è pai fosai. Jo, Ucel di Plomp, svolant bas e girant tal nestri marimont, o ai viodût dut ce ca nol è, apont, drenti ta fuesis, butiglis di plastiche, tocs di machine pacadis, cerclons, gomis, scubulots di struc di pome, strichis di nailon, borsis di plastiche cun cuisâ če cal è drenti e ce saio jo ancjemò...!?

Chist spetacul, gratis a nol è e piês ancjemò al è stabil, ma par nô ucei, al no va ben e par chist, nô a si ritignin schifâts par el vuestri compuartament tant uman e pôc ANEMÂL.
A nus vanzin pôs puescj par podê nidiâ e la che si pues fâ su al è plen das vuestris mundicis.
(FASEISI VUATRIS LI CJASIS TAL BIEL MIEÇ DA PLASTICHIS di ogni model pusibil)!
Nô, o sin restâz ancjemô ale BIELECE DA NATURE cemût ca jere prin che vuatris LE FASESIS fûr dal bocâl!

.. sii di une bande, ancje nô ucei, cualchi sbitiade su lis vuestris machinis lis vin tiradis...
ma pensait se le vacjs a vesin svolât...

In dut câs el nestri guano US À STÂT BEN!

Ben po, par taialecurte, nô us dinuncin a cualchidun cal è plui in alt e plui grand di ducj nô mitûts insieme, LE GRANDE MARI NATURE.

Nô, par tant ca oredin a no sin in grât di fermâ el vuestri fâ, ma apont apelantsi A JÈ, o vin cjatât el mût par daus un displasè grandonon.

NÔ A NO CJATARIN PLUI! CJANTAIT VUATRIS

E MANDI PAR SIMPRI. Gardilins, Luiars, Verdons, Usignûi .....


P.S.:
O CUSÌ O CARIC!
Se le montagne a chi no ven,
a mi tocje lâ la a mi!
(a no lis ai inventadis jo!)

Chist scrit al sarà
ancje lunc di lêi
ma scusait
leinlu ducj parce ca je ore di metisi a fâ
e no dome tabaiâ!

sabato 10 luglio 2010

Pubblicitá Progresso: Dei Siti Internet Paesani

Il sito http://www.morsanodistrada.it/associazioni/index.html dal 1997 offre la possibilitá alle associazioni paesane di avere una loro pagina gratuita. Lo scopo è quello di creare interesse tra i membri dell’associazione affinchè si appassionino al loro sito internet e con il tempo decidano di sviluppare un sito per i fatti loro comprando un dominio.

Superare la barriera digitale (il “digital divide”) dei morsanesi è lo scopo dichiarato di morsanodistrada.it. Per questo, quando qualche associazione decide di crearsi un sito internet come evoluzione della pagina che originariamente aveva su morsanodistrada.it è una vittoria per tutti.

I costi di un dominio personale sono di circa 30 euro all’anno. I costi della realizzazione di un sito internet variano a seconda della complessitá e delle funzionalitá. Se si ha un amico che lo realizza tanto meglio, altrimenti, puó costare anche attorno ai 1.000 euro più qualche centinaio di euro ad ogni aggiornamento.

Il bello dell’avere un proprio dominio è anche la possibilitá di creare caselle di posta elettronica con il proprio indirizzo email@nomedellassociazione.it

Con un proprio sito un'associazione ne guadagna perchè puó controllare i contenuti come meglio crede ed il paese in generale perchè il “digital divide” si riduce visto che dirigenti e soci dell’associazione si sentiranno più vicini al proprio sito internet ed andranno a visitarlo più spesso.

venerdì 9 luglio 2010

Morsano Number One: Auto Elettriche di Comunitá

Dal nostro inviato bischero a Firenze seduto a piazza Santa Croce (si pronuncia Santa Hrosce) davanti ad una birra, computer e chiavetta. Passeggiando per le strade di quella che fu anche capitale d’Italia, a pochi metri da piazza della Signoria, si puó osservare un nugolo di turisti americani e giapponesi che si fermano estasiati. Arte rinascimentale? Uomini vitruviani in mostra? "O" di Giotto? No, auto e motorini elettrici sotto carica!

Proprio cosí, sotto l’ombra della torre di Palazzo Vecchio, ci sono due colonnine con tanto di prese elettriche nelle quali si possono mettere sotto carica le auto elettriche ed i motorini elettrici, unici mezzi ammessi in centro dall’ordinanze dell’astro nascente della politica italiana, il giovane sindaco Matteo Renzi.

Mentre gli americani e giapponesi lanciano squardi amaliati e commenti di approvazione alla scena eco-motoristica, il giovine bischero morsanico, come un pannello solare qualsiasi, riflette, assorbe energia e la traforma.

E se queste colonnine diventassero il nuovo “distributore di energia paesana”? In linea di principio, esistono dei mezzi di comunitá che circolano sia nel paese vicino che a Morsano. Ad esempio la corriera scuolabus, le macchine dei vigili urbani, i mezzi degli addetti comunali alla manutenzione, le auto degli assistenti sociali. Volendo si puó aggiungere anche il taxi di comunitá che in alcuni paesi giá opera da anni. E se questi mezzi fossero tutti elettrici? E se l’energia elettrica per caricarli fosse generata da pannelli solari o impianti fotovoltaici comunali? Sarebbe una doppia vittoria per l’ambiente e per il paese che sarebbe il primo o tra i primi in Italia ad essere completamente libero da CO2 sui suoi mezzi di servizio.

Basterebbero una serie di impianti fotovoltaici sui tetti degli edifici comunali (che oltre all’energia offrirebbero anche la possibilitá di raccogliere contributi dal GSE) e delle colonnine di ricarica per mezzi pubblici (e privati?).

La cosa intelligente è che l’energia non andrebbe mai sprecata perchè le batterie dei mezzi pubblici fungerebbero da accumulatore e deposito di energia altrimenti sprecata o ceduta alla rete.

Insomma, se avessimo dei sistemi integrati del genere, finiremmo anche con l’avere eco-turisti americani e giapponesi in visita a Morsano, paese eco-mobile del futuro!

giovedì 8 luglio 2010

What's up Morsano? Mumtrepreneur

Taroccare le parole è uno sport anche dei popoli anglosassoni. Di solito si tratta di parole nuove formate dall'unione di due termini esistenti. Termini che confluiscono in un nuovo significato che unisce i sapori dei due vocaboli originali.

L'altro giorno si discuteva in bar di quanto sia difficile per le donne morsanesi lavorare ed allo stesso tempo crescere dei figli. Vuoi per la mancanza di offerte di lavoro part-time, vuoi per la semplice mancanza di lavoro qualificante soprattutto per le donne scolarizzate, la scelta spessissimo è tra il fare figli o l'andare a lavorare (avendo al contempo al massimo un figlio solo).
Figurasi poi se devono fare le imprenditrici!

Ed invece, di donne che fanno le imprenditrici ce ne sono ed in particolare, ci sono molte donne che sono anche mamme e conciliano la loro attività imprenditoriale con quella di mamma.

Visto che la questione è guardata con interesse oltre manica, ecco il termine Mumtrepreneur ovvero: Mum (mamma) + Entrepreneur (imprenditore).

Spesso si tratta di mamme che hanno sviluppato un'impresa che offre servizi ad altre mamme (ad es. commercio libri per bambini, servizi per bambini piccoli, produzione alimenti per bambini etc.) o semplicemente di imprese gestite da casa con un telefono ed un computer rispettando i tempi dei piccoli. Così gli orari diventano flessibili ma i profitti sono stabili.

C'è chi organizza corsi di cucina a casa sua, chi scrive libri di cucina per diete adatte ai bambini, chi vende vestiti on-line, chi vende vestiti di alta gamma sempre on-line, chi vende cuscini ed ornamenti on-line, chi produce e commercia limonate e succhi di frutta naturali, e per finire ci sono pure le aziende che aiutano le mamme a mettere su un'azienda! Poi ci sono mamme che hanno creato dei forum e dei blog per aiutare altre mamme nelle faccende legate al mondo dei bimbi.

Il fenomeno che porta alla nascita e crescita di Mumtrepreneur si chiama Mumtrepreneurism. Se riuscite a pronunciarlo siete dei draghi!

mercoledì 7 luglio 2010

Morsano Imprenditoriale: Wireless Bar

Morsano è abbastanza moderna ed al passo con i tempi della tecnologia. Tutti hanno uno o più cellulari, molti hanno dei computer portatili e tutti litigano sia dal vivo che nel mondo virtuale.

Ora quello che manca è la possibilità di sedersi al bar con il portatile con l'opportunità di navigare in internet.

Stessa cosa per gli smartphones che possono collegarsi alla rete wireless e quindi navigare senza dover pagare la bolletta telefonica.

Sarebbe interessante che i bar del paese offrissero ai propri clienti la possibilità di navigare gratuitamente in internet.

Basta un'antenna wireless ed il gioco è fatto. Volendo si potrebbe avere una password che cambia ogni giorno e che viene data ai clienti dopo una consumazione. Il che darebbe la possibilità di usare la rete per tutto il tempo che si fermano in bar. Poi mentre navigano, vuoi che non ordinino un paio di birre?
Volendo si può anche avere una card dove ogni 5 consumazioni, c'è internet gratis. O iniziative del genere.

Oltre all'arcinoto caso di Starbucks, in giro per il mondo ci sono già bar e pub che offrono questo servizio.
Adesso tocca a Morsano.

martedì 6 luglio 2010

Spritz Debate: Se la squadra nuova é quella vecchia e quella vecchia é quella nuova

Noi siamo per la pace e la concordia tra i popoli ed é per questo che quando sentiamo parlare di Castions di Strada, pensiamo subito a facce sorridenti ed amichevoli che tendono la mano a noi Morsanesi.

Presi anche noi nella morsa del buonismo imperante vogliamo condividere con i lettori una battuta di un castionese anonimo nascosta tra i commenti (ampiamente censurati) di un post recente sul nostro cugino, il blog "Morsano Eventi".

"A voi due squadre di amatori mentre a noi due piazze nuove. Chi é il piú mona?"

La battuta é obiettivamente bella e merita, quindi, da bravi tafazziani, l'abbiamo ripresa e pubblicata.

Ad ogni buon conto, stendendo un telone da circo pietoso sull'intera vicenda che ha portato alla formazione di ben due squadre di calcio in paese (AC Morsano e ASD Morsan) , con torti e ragioni che si diluiscono sotto i temporali degli umori estivi, da osservatori esterni, abbiamo immediatamente notato un annoso problema che sta creando scompiglio al bancone del bar.

L'AC Morsano é la squadra storica del paese e quindi é la squadra "vecchia", mentre la neo nata societá "ASD Morsan" é la squadra nuova. Fin qui nulla da eccepire. Caso vuole che la maggiorparte dei giocatori dell'AC Morsano siano passati con l'ASD Morsan quindi, di fatto, in campo c'é la squadra vecchia. Nell'AC Morsano ci saranno praticamente quasi tutti giocatori nuovi e quindi in campo ci sará una squadra nuova.

In bar qualcuno diceva che avrebbe seguito la vecchia squadra... si, ma qual'é la vecchia squadra e qual é la nuova squadra???

Ce casin!

Riusciamo a trovare una definizione che accontenti tutti senza far sorridere troppo le facce sorridenti del paese vicino?

lunedì 5 luglio 2010

Pratica Legale: Delle Buche nelle Strade

Recentemente diversi morsanesi hanno avuto occasione di leggere il post di un blog locale nel quale si parlava delle buche nelle strade.

Esiste un detto tradizionale dell’ANAS regionale che recita cosí “buse a je buse” e pare faccia riferimento al fatto che anche se una strada è vecchia o brutta è sempre meglio del... non avere una strada!

Al di lá della saggezza popolare, la discussione di quel post è stata subito ripresa in osteria. Gli avventori, dopo essersi consultati al bancone della camera di consiglio, hanno deciso di aiutare tutti i lettori che stanno facendo pratica legale. L’aiuto arriva sottoforma di test in preparazione all’Esame di Stato per diventare avvocato.

Qui il test (con suggerimenti per lo svolgimento):

Secondo i periti del tribunale della storia, le buche nelle strade dell'ipotetico paese di Schiaforiacco, si dividono in tre categorie:

1. Quelle causate dalla sfiga idrogeologica (modello voragine in pieno centro a Napoli)
2. Quelle create da aziende di servizi alle abitazioni (telecom, luce, gas, acqua, fogne)
3. Quelle create dai costruttori di case private a Schiaforiacco nella fase di allaccio alle utenze principali lungo le strade

Domanda: a chi spetta coprire le buche di Schiaforiacco a regola d’arte con la cura del buon padre di famiglia?

Traccia suggerita:

Nella fattispecie 1 (notasi l’uso della parola “fattispecie” che fa molto Perry Mason – cal sares el cusin dal noto zeometra di Gonars), nel dover ricoprire la buca come dio comanda è indubbia la responsabilitá diretta degli amministratori locali. Caveat: quante voragini dovute a sfiga idrogeologica ci sono a Schiaforiacco? Il candidato noterá che sono pochissime.

Nella fattispecie 2, è cura dell’azienda di servizi coprire le buche come dio comanda. È anni che non ci sono lavori strutturali nelle strade di Schiaforiacco. Ad ogni buon conto, il candidato noterá che non sono tante e di solito sono abbastanza ben coperte.

Nella fattispecie 3, il candidato si prepari alla domanda difficile. Questo tipo di buche, dovute a riparazioni fatte ad cazzum da costruttori di case private, sono tante o poche? Qualora, al pari degli avventori del bar, concludesse che “orpó, son la maggioranza delle buche mal messe in quel di Schiaforiacco” elenchi quali sono le procedure che il Codice Da Vinci propone per punire chi di buca ferisce ma di riparazione impallidisce.

Si scelga tra:
- La colpa è sempre e comunque dell’amministratore pubblico di Schiaforiacco che è tenuto a tappare sempre e comunque ed a spese della comunitá, le buche mal coperte dai privati costruttori;

- I costruttori privati che ricoprono le buche di Schiaforiacco a cazzo di cane, dovrebbero essere presi per le orecchie, portati in piazza, smutandati e a norma dell’art. 123, comma dalla a alla z del Testo Unico delle Pubbliche Escuzioni (detto anche legge Bava Beccaris) bachettati con canna di bambù sul glande tante volte quanti sono i metri di asfalto ricucito male. In caso di recidivia, ci sarebbe l’aggravante della pubblicazione di nome e cognome sul sito del comune di Schiaforiacco;

- I costruttori privati di Schiaforiacco dovrebbero essere obbligati dalla legge a rimettere a posto come dio comanda le strate che hanno rotto. Si indichino gli estremi di legge che regolamentano la questione e le procedure per esigere una corretta riparazione delle buche che duri nel tempo e che non sia una soluzione di facciata con materiali non adeguati. Si indichino anche le azioni di legge previste per le amministrazioni pubbliche affinchè possano rivalersi sui costruttori inadempienti qualora costrette a mettere delle pezze alle cattive riparazioni delle strade.

In bocca al lupo per il superamento dell’esame e occhio alle buche.

domenica 4 luglio 2010

What's up Morsano? Mojo

Non sono d'umore stasera! Quante volte avrete detto questa frase dopo aver saputo delle incredibili polemiche paesane?

Ebbene, il concetto di "umore" tecnicamente si traduce con la parola inglese "mood" peró, per il giovane morsanese che sa, risulta piú significativa la parola "mojo".

Si legge mogio, come Moggio Udinese ma con una "g" sola.

Il "mojo" é il karma, l'energia che ti spinge ad organizzare, a realizzare, a produrre, a metterti in gioco, a divertirti.

E' lo spirito delle cose che fai.

Lo si puó legare ad attivitá come ad esempio il golf. Si ha cosí il "golf mojo" ovvero lo spirito che guida la vostra partita di golf, se il vostro "golf mojo" se ne va, giocherete da schifo.

Parola probabilmente nata negli anni Settanta, é stata riportata in auge da Austin Powers (International Man of Mistery) quando indica il suo "mojo" come motore irrinunciabile della sua attivitá sessuale con le molteplici donne che lo circondano.

Molti hanno "the organizer mojo", che é un libero uso della parola "mojo" da noi ideato per indicare che chi organizza deve essere "preso bene" da quello che organizza... altrimenti ci si scazza.

Dunque, com'é il vostro mojo oggi?

venerdì 2 luglio 2010

Spritz Sociology: Del Branco e dei Saluti Paesani (o della mancanza di)

In tempi di forti tensioni paesane, i sociologi de noantri sono impegnatissimi nell'analisi comportamentale morsanica.

Due sono il centro dell'interesse degli studiosi dell'Harvard de noantri:

- Il fare branco al bar
- La fenomenologia del saluto

Il fare branco in un bar
Sul primo fenomeno la prima cosa da dire é che quando si formano schieramenti diversi, l'importante é dimostrare forza, come fanno i galli cedroni in calore quando devono attrarre le galline cedrone. Petto in fuori e penne della coda ben allineate al vento. Qui il trucco é farsi vedere sempre circondati da piú persone possibile come a sottolineare la consistenza e la fedeltá del "proprio schieramento".

Le tecniche per raggiungere lo scopo sono molteplici: molto comune é quella di fare riunioni strategiche, con tanto di fogli al vento e penne per gli appunti, ben in vista al bancone o meglio ancora, fuori dalla porta del locale pubblico. Il valore strategico sta anche nel farsi vedere in gruppo anche da chi passa per strada (che immancabilmente saranno o dei membri dell'altro schieramento o delle piccole vedette lombarde sempre del medesimo).

L'atteggiamento é anche importantissimo: le facce devono esprimere sicurezza quindi sorrisi sempre, o meglio, ghigni "di chi la sa lunga" e i movimenti del corpo devono tradire un fare aggressivo.

Il bar diventa il proprio territorio. Se il nemico entra nel territorio, sicuramente é una spia e deve essere ignorato e possibilmente non deve carpire nessuna informazione strategica. Anzi, se si riesce a estorcergli qualche dritta sull'opposizione, meglio. Importante che ci sia un visibile cambiamento di atmosfera quando la spia entra nel territorio del bar: se si stava ridendo, il silenzio cade inopinato, se c'era silenzio, adesso sia baldoria.

I linguaggio del corpo é essenziale. Non si deve dare la fronte alla spia, bensí il corpo deve torcersi di circa 45 gradi dando parzialmente la schieza alla Mata Hari o al James Bond di turno.

Il bar stesso diventa poi territorio di battaglia. A ognuno il suo e comunque nessuno si permetterebbe mai di entrare nel bar del nemico con il proprio branco. Le sortite individuali sono concesse e comunque interpretate come "missioni spia". Le sortite di gruppo sono vietatissime.


La fenomenologia del saluto

Il massimo affronto paesano é il "toglimento del saluto". Tradizione di origine medievale, é ancora molto in voga a Morsano.

Esiste tutta una tecnica legata al toglimento del saluto. Esiste la "negazione visiva" che consiste nel girarsi dall'altra parte quando il nemico si presenta nelle vicinanze. Poi dipende come si fa la "negazione visiva". C'é quella con collo, di solito adottata dalle donne e quella con il corpo, di solito adottata dagli uomini.

C'é poi "l'ignoro dialettico" che consiste nel non rispondere ai saluti e continuare a parlare con chi si stava parlando come nulla fosse. Un corolllario della tecnica é quello di iniziare una conversazione con un amico quando un nemico si presenta in zona.

C'é anche "l'imboscamento di reazione" che consiste nell'infilare la testa in pertugi che ufficialmente diano adito a interpretazioni dubbiose tanto per restare sul vago e non scontentare nessuno. Ad esempio si puó infilare di corsa la testa sotto il tavolo facendo finta di cercare una chiave oppure abbassarsi per lagarsi la scarpa. Insomma, non ti ho salutato perché stavo facendo altro e non ti ho visto.

Difficile la situazione di chi non ha seguito a fondo i dettami di Cristo ("Chi non è con me è contro di me; e chi non raccoglie con me disperde. - Luca 11:23) e sta nel mezzo mo' qui, mo' la' come le putanis di Vignesie. In questo caso, le tecniche di saluto-non-saluto sono materia per professionisti e solo pochissimi riescono ad essere cerchiobottisti nelle complesse relazioni sociali morsaniche.

Le osservazioni continuano (con molto gaudio) e se avete suggerimenti in merito, fateci sapere.

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