mercoledì 6 maggio 2015

Spritz Examination: Davvero ci sono delle falle nel test PISA?

La notizia che circola negli ambienti scolastici ha degli aspetti interessanti che fanno riflettere. Il famoso test PISA, colloquialmente conosciuto come "test INVALSI" (in quanto gestito dall'Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione) misura le competenze competenze dei quindicenni in matematica, lettura e scienze.

Ebbene, da sempre a Morsano si va fieri del fatto che i nostri studenti sono bravi al livello dei genietti Finlandesi che immancabilmente surclassano i coetanei europei in questo test (vedi ad esempio: 
Numeri Utili: Classifica delle regioni sulla conoscenza dell'economia nelle scuole (2012). In assoluto, di solito, i più performanti nel test sono gli asiatici con punte di ottimi risultati in Sud Korea e Cina, però in Europa, di solito sono i Nordici a scamparla meglio degli altri.

Visto che l'Italia di solito non è mai piazzata bene in queste classifiche, si ricorre alle classifiche su base regionale (tanto per confermare che l'Italia sarà unica ed indissolubile ma il senso di appartenenza territoriale è molto forte su base locale). Qui si nota sempre come le regioni del Nord mediamente abbiano punteggi più alti di quelle del Sud e come, in particolare il Nordest, riesca spesso a mettersi ai livelli medi della Finlandia (vedi RAPPORTO OCSE/PISA 2012 - Il Nordest campione d’Europa in matematica. I quindicenni di Veneto, Trentino e Friuli in cima alla classifica con Olanda e Liechtenstein. La Sicilia in fondo, al livello della Turchia). 

In granparte delle classifiche, se si prendono le regioni, il FVG tende ad essere tra i migliori in assoluto

Quando si vede che i Friulani sono comunque sopra la media OCSE ci si gasa. Arriva però la doccia fredda dalla Svezia. Gli Svedesi prestano molta attenzione a questi test ed alle valutazioni di merito e competenza in genere. Per loro è stato uno shock vedere che l'anno scorso l'indice PISA degli studenti svedesi ha avuto un drastico crollo (e con i concorrenti diretti della Finlandia sempre al top, apriti cielo). 

Oltre ad interrogazioni parlamentari che han messo in croce il governo, un paio di giornalisti investigativi svedesi son andati ad analizzare più in dettaglio il test PISA per capire le ragioni del crollo dei pupilli di Stoccolma. Ne sono risultati articoli come questi:

All articles about the major failings in the Swedish part of the Pisa survey. Data-driven investigative journalism published in Dagens Nyheter in June 2014.

Le conclusioni dei giornalisti investigativi?

I risultati non mostrano quanto gli studenti sanno bensì quanto motivati sono a fare il test PISA! In altre parole, se sono motivati ad ottenere un buon punteggio per se e per la scuola (e per la nazione) allora si impegnano a rispondere correttamente. Altrimenti, se sono svogliati e non hanno interesse, fanno male ai test. Ma, secondo i due giornalisti, questo non vuol dire che la loro preparazione è scadente.

Noi aggiungiamo un altro aspetto: in alcuni (forse molti) paesi è uso prepararsi ad esami a risposta multipla a crocette. In classe si tende a preparasi all'esame piuttosto che studiare per capire le cose. Ci si esercita a rispondere alle crocette, si ipotizzano sempre risposte multiple nei test in classe e si viene motivati a far bene "l'esame". E' indubbio che questo dia un vantaggio competitivo nell'esame PISA ma non indica necessariamente una buona conoscenza di base.

Il paese si divide tra chi ritiene i Morsanesi più motivati e chi li ritiene più colti della media OCSE:

...e il dibattito continua 

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