martedì 12 maggio 2015

Spritz Solidarity: I profughi rifiutano gli hotel«Isolati, senza wi-fi e tv»


Siamo a  maggio 2015 e mentre si dibatte all'ONU sulle parole di lady PESC Mogherini su cosa fare con i contrinui sbarchi di migranti dall'Africa o dal Medio Oriente, in osteria si leggono notizie come questa: "I profughi rifiutano gli hotel«Isolati, senza wi-fi e tv»"

In pratica, ci sono notizie che circolano dove salta fuori una certa pignoleria nelle richieste di alloggio da parte di chi abraca in Italia.

Il dibattito si scalda anche quando arrivano le notizie di prima mano tra i volontari paesani o di zone limitrofe che vuoi per incarichi di protezione civile o servizio d'ordine pubblico o per volontariato, raccontano di che pasta son fatti i nuovi arrivati. In sostanza, al netto dei soliti migranti economici e pure di delinquenti comuni scappati di galera, mentre gli arrivi di tempo fa erano essenzialmente di gente per lo più disperata che scappava da zone di guerra che era discretamente alfabetizzata e che aveva una certa volontà di rifarsi una vita con le proprie gambe, ultimamente arrivano individui che, testuali parole di una operatrice sociale "non sanno neppure leggere i numeri" e "diversi sono pure jiadisti".

A condire il tutto ci sono le notizie pubblicate dai giornali, e pure da giornali moderati e progressisti, non da pamplet dell'estrema destra xenofoba. Con grande pacatezza si dice che migranti nigeriani (una delle nazioni più ricche di petrolio dell'Africa ma divisa da tensioni tra cristiani al sud e mussulmani al nord) han rifiutato un alloggio perchè non c'era il wi-fi.

Ci sono poi persone che rifiutano di scendere da un bus perchè nell'alloggio destinato risiedono anche donne sposate e questo è contrario ai precetti religiosi dei paesi loro dai quali scappano.

Il dibattito è quindi scattato sul molti fronti ma in particolare tra:

- chi ritiene che si debba accogliere chiunque arrivi a prescindere e che i valori occidentali piano piano verranno accettati e i nuovi arrivati saran integrati col tempo

- e chi è preoccupato perchè i 30enni che sbarcano e che dimostrano atteggiamenti non in linea con gli usi occidentali del vivere sociale, tra qualche anno, metteranno su famiglia (con moglie rigorosamente dei paesi d'origine) imponendo ai figli valori non in linea con la nostra società occidentale. E quindi si finirà con seconde generazioni di disadattati sballottati tra conservatorismo religioso-culturale familiare e progressismo laico della società esterna, con il rischio di alimentare un'alienazione che può sfociare in scontri di piazza, modello banlieu francesi, o attentati suicidi in metropolitana come a Londra nel 2005 quando non anche pendolarismo guerrigliero verso il medio oriente.

...e il dibattito continua

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