lunedì 6 giugno 2016

Spritz Manufacturing 5.0: se il manifatturiero non è più il futuro per l'occupazione

Se andate a una conferenza organizzata da Confindustria tutti parlano di manifatture: siano essi i relatori o semplici membri del pubblico in platea. La manifattura è da sempre il centro dell'universo economico friulano e italiano.

Però, secondo quanto osservato da Enrico Moretti, professore alla prestigiosa Berkley in California, "l’occupazione nel manifatturiero non solo è in costante discesa da 30 anni, ma continuerà a farlo, come all’inizio del Novecento accadde con l’agricoltura. È qualcosa che accade in tutti i Paesi sviluppati, ma la differenza sta nelle strade seguite per rimpiazzare l’occupazione nel secondario".

Non si può dargli torto: i numeri son numeri.

Sia chiaro, dice il professore, la manifattura italiana, come quella americana e quella tedesca, come industria hanno un futuro roseo. Non si parla del futuro di un settore, ma dell’impatto sull'occupazione di questo settore. È improbabile che la manifattura tradizionale rimanga il motore occupazionale che è stata in passato. Ha già perso molto del suo peso occupazionale e molto probabilmente continuerà a perderlo.

In pratica, se pensiamo all'automazione sempre più spinta, molte mansioni saranno sempre più meccanizzate mentre le persone, troveranno sbocchi professionali o nei servizi o resteranno fuori dal mercato del lavoro. In soldoni questo quanto contentuto nell'articolo "Enrico Moretti: «Non illudiamoci, il lavoro non arriverà dalla manifattura»".

Da notare l'elenco delle ragioni secondo le quali l'Italia è un paese sulla via del declino (se questi problemi non vengono affrontati):
  1. Troppe lauree in campi improduttivi. 
  2. Poca formazione nelle aziende. 
  3. Un’immigrazione che funziona al contrario, con i “cervelli” che escono e una forza lavoro che arriva non qualificata. 
  4. Un mercato dei capitali vecchio e senza esperti in "venture capital" (o comunque di "capitale di rischio" (private equity, venture capital) anzichè solo  solamente "finanziamento a debito" (prestito bancario). 
  5. L’accoppiata di corruzione e giustizia civile lenta.
  6. Ci sarebbe anche un mercato del lavoro troppo rigido, (sebbene in questo campo Moretti vede progressi con il Jobs Act). 
Così la platea del bancone s'è divisa tra 
- chi ritiene che Moretti ha ragione
- chi ritiene che il manifatturiero sebbene governato da PMI riuscirà a continuare a dar lavoro a maestranze qualificate

...e il dibattito continua

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