domenica 13 marzo 2011

Spritz Debate: se qualcuno fa tramontare il sole sul fotovoltaico...

Riceviamo diverse segnalazioni da nostri lettori sulla questione delle modifiche annunciate dal governo ai finanziamenti al Conto Energia.

Recentemente un dibattito a livello nazionale (La pioggia di incentivi che fa felici cinesi e fondi esteri contro Fotovoltaico: quanto costa alle famiglie italiane?) ha stabilito che il fotovoltaico costa 1,70 euro al mese alle famiglie italiane. Se i calcoli sono veritieri, si tratterebbe di un costo tutto sommato accettabile per sostenere con una parte delle proprie bollette gli incentivi a chi ha deciso di dotarsi di pannelli.

Il governo ha recentemente approvato il decreto Romani che stabilisce, tra le altre cose, la scomparsa del tetto degli 8 mila MW agli aiuti al fotovoltaico e sui terreni agricoli sarà possibile produrre al massimo 1 megawatt di energia fotovoltaica.

Ci sono poi limiti all'utilizzo di terreni agricoli per gli impianti di produzione che non possono occupare più del 10% del terreno coltivabile. Se poi il medesimo proprietario ha piú terreni, gli impianti devono essere collocati a una distanza non inferiore a 2 chilometri. Insomma, per chi volesse creare impianti a terra di grandi dimensioni, ci sono ora maggiori limiti.

Secondo alcuni, questo atteggiamento mette sotto pressione gli investimenti nel settore che immancabilmente crolleranno.

Il clima di incertezza fará fermare tutti i progetti visto che non c'é sicurezza di condizioni buone con il conto energia né di che atteggiamento il legislatore terrá nei confronti dell'ormai fiorente settore del fotovoltaico italiano.

Per capire l'entitá del comparto, basti pensare che nel solo Veneto, nel fotovoltaico ci lavorano oltre 20.000 addetti (Caos fotovoltaico sugli incentivi. «In Veneto rischiano in 20 mila»).

Da un lato c'é chi vede nel solare una fonte di energia pulita e di opportunitá d'affari attraverso la produzione ed istallazione dei pannelli, dall'altro c'é chi, come la Coldiretti (Coldiretti: "Il fotovoltaico danneggia l'agricoltura"), teme che le installazioni a terra degli impianti rubino superficie agricola e vadano limitati (se non vietati).

...ed il dibattito continua con energia piú o meno rinnovabile

40 commenti:

XGROUP SpA ha detto...

Gentili Colleghi,
i sindacati FIOM-CGIL e CISL del Veneto hanno indetto per lunedì 14 Marzo p.v. una giornata di sciopero e relativa manifestazione di protesta a sostegno della aziende del settore fotovoltaico.
L'appuntamento è per le ore 9.00 di lunedì sotto la sede di Confindustria a Padova (Piazza Masini, Zona Stanga).
Il luogo della manifestazione è raggiungibile nei seguenti modi:
IN AUTO: Uscita "PD EST" dall'autostrada MI-VE o dall'autostrada BO-PD e proseguire in direzione centro città. Dopo circa 2 km in Piazzale Stanga, trovate sulla destra una zona con edifici di mattoni rossi denominata "la cittadella".
IN TRENO: Dalla stazione FS di Padova prendere Bus n° 18 o 9 in direzione Fiera e scendere a Piazzale Stanga (circa 2 km dalla stazione).

Noi saremo presenti, ed è importante che la partecipazione sia numerosa!
Cordialmente,

XGROUP SpA

Malcontento ha detto...

Monta ogni giorno di piu' la rabbia dei piccoli del fotovoltaico contro Confindustria per la posizione assunta sul decreto rinnovabili.

Anonimo ha detto...

ciao, qui le associazioni a sostegno del fotovoltaico

www.assosolare.org
www.gifi-fv.it
www.aper.it
www.assoenergiefuture.org
www.sosrinnovabili.it

Anonimo ha detto...

il fotovoltaico a forte incentivazione (come lo era fin ora) era cosa buona e giusta, e doveva servire a realizzare tanti piccoli impianti per tante famiglie, aiutando ad abbattere i costi chi decideva di fare l'impianto. stop. invece si è calcata la mano, inizialmente l'impianto costava tanto, poi man mano i prezzi sono scesi ed è intervenuta la speculazione selvaggia. ed ecco che, a quel punto, sono nati i parchi/scempio da svariati megawatt, la gente non metteva più l'impianto dimensionato sui suoi bisogni ma metteva tutto il tetto, tanto conveniva lostesso. in questo clima è stato giusto stoppare la speculazione. purtroppo siamo in italia e si è scelta, come sempre, la maniera più sbagliata per porre limiti. anzichè mettere i paletti si è seminato panico, incertezza. bastava dire: si finanzia col conto energia solo la parte di potenza installata che ha un riscontro sui consumi in bolletta. allora tu dimostri di consumare 3300 kw all'anno e io ti finanzio un impianto da 3 kwp. ne vuoi mettere 20 kwp? bene, mettili, però io ti finanzio col conto energia solo 3 kwp. così sarebbe stata una norma ragionata a vantaggio di tutti, sia dei cittadini sia di chi fa l'impianto sia degli installatori. e avrebbe fermato sul nascere ogni intento speculativo. condividete l'idea o no di una norma di tal tenore????

Anonimo ha detto...

io non ho un impianto fotovoltaico, ma se il mio euro e settanta al mese serve per fare tanti piccoli impianti domestici sui tetti delle case allora faccio volentieri il sacrificio. se invece il mio euro e settanta serve ad ingrassare i soliti avvoltoi allora non ci sto! le energie rinnovabili rappresentano il futuro, l'approccio alle energie rinnovabili deve essere diverso e nuovo rispetto al passato. approcciarsi con fare da speculatore è un atteggiamento VECCHIO e non al passo coi tempi. finchè non faremo questo step di mentalità rimarremo fermi all'età della pietra.

Anonimo ha detto...

Condivido in parte quello che dice l'anonimo n. 1. I parchi fotovoltaici servono a creare energia e fintanto che questa e' distribuita in rete va a beneficio di tutti. Meglio avere un grande parco fotovoltaivo che una colata di carbone per far funzionare la centrale di Monfalcone. Quindi al di la della speculazione che soprattutto al sud evidentemente c'e', comunque un parco fotovoltaico che poi mette in rete la sua energia e' meglio di tutto.

Anonimo ha detto...

per l'ultimo anonimo: ke il fotovoltaico o le rinnovabili sono meglio delle fossili non c'è dubbio. sfondi porte aperte. ti faccio notare che chi fa fotovoltaico l'energia la mette in rete, ok, però mica a gratis! i megaparchi fotovoltaico prendono i soldi andando e tornando: hanno l'incentivo sulla produzione (conto energia) e l'incentivo sulla vendita. e sono fatti da persone che l'hanno fatto solo per speculare. discorso diverso invece per i piccoli impianti domestici. le rinnovabili richiedono un approccio diverso al tema dell'energia: non più grandi assembramenti ma d'ora in avanti energia "in rete". ovvero non più centrali elettriche a turbogas ma tanti piccoli impianti fotovoltaici su tutte le case. solo con questo approccio il fotovoltaico farà strada. le logiche speculative vadano a ragranellare soldi altrove. mi spiace deluderti ma la speculazione non ha confine, anche da noi in fvg i soliti beneinformati si sono buttati sul fotovoltaico quando hanno capito che investendo lì avrebbero messo in tasca qualcosa.

Anonimo ha detto...

e poi ribadisco la bontà del mio ragionamento: incentivare solo la potenza installata che ha una ragion d'essere sulla base dei consumi REALI in bolletta. l'eccedenza se la paga di tasca propria chi decide di installare più del necessario. esempio: consumo 3300 kw all'anno? bene, installo un impianto 3 kwp con incentivo. ma io voglio mettere 20 kwp? bene, li metto, ma i restanti 17 kwp li pago di tasca mia senza alcun incentivo. solo così arresti la speculazione, e riconsegni il mercato del fotovoltaico ad una dimensione più umana e ragionata. e lavoro ce ne sarebbe cmq tanto per tutti. lostesso.

Proposta ha detto...

la bozza del conto energia cosi come presentata a giugno e approvata l'altra settimana. Infine tra la lobby dei campi e quella industriale ha vinto quella industriale.

ENEL Soviet ha detto...

"i megaparchi fotovoltaico prendono i soldi andando e tornando"

Perche', la centrale al carbone dell'ENEL lavora in perdita? Allora l'ENEL e' uno speculatore gigante?

Sara' ben meglio avere tanti piccoli produttori di energia pulita che lo fanno per un profitto che un grande monopolista che inquina col carbone o il diesel e lo fa per un profitto?

Quale dei due e' piu' equo come modello di distribuzione dei profitti?

Anonimo ha detto...

ENEL Soviet prima di parlare informati sui meccanismi di funzionamento del mercato energetico. Poi parla e io ti ascolto, perchè da informato dirai cose sensate. Che il fotovoltaico o le rinnovabili siano meglio delle energie da combustibili fossili lo condivido, sfondi porte aperte. Il fotovoltaico incentivato va bene e funziona bene se applicato ai piccoli impianti domestici. Chi decide di fare un parco fotovoltaico dovrebbe valutare l'investimento facendo affidamento solo sui ricavi della vendita dell'energia, non anche sugli incentivi del conto energia. Chi decide di fare un parco fotovoltaico lo fa non per arricchirsi vendendo corrente (poca cosa) ma lo fa per arricchirsi intascando le (laute) tariffe incentivanti del conto energia. Io di questo parlo. Non dell'ENEL, cosa centra e chi ha mai parlato di ENEL? Io no...

Anonimo ha detto...

"un grande monopolista che inquina col carbone o il diesel"... dove sta la centrale a gasolio??? diceva Totò: "ma mi faccia il piacere..."

Anonimo ha detto...

e' la solita invidia sociale che impedisce di fare impresa in Italia. Se uno fa soldi e' uno speculatore a meno che non sia una mega impresa parastatale, spesso inefficiente, ma almeno e' lo stato. Se poi le bollette sono le piu' costose d'Europa poco importa purche' i profitti non si facciamo. W il comunismo

Anonimo ha detto...

La Centrale di Monfalcone come e' alimentata?

CENTRALE TERMOELETTRICA DI MONFALCONE ha detto...

Le caldaie di Monfalcone possono funzionare sia con carbone che con olio combustibile denso.

A pieno carico bruciano 62 t/h di carbone o 37 t/h di olio combustibile denso.

62 tonnellate all'ora e tenete presente che una Fiat Punto pesa una tonnellata. La centrale ne brucia 1 al minuto...

Ora, sara' meglio avere tanti parchetti fotovoltaici nei campi, rispettando regole chiare e dettate dal buon senso che non bruciare una Fiat Punto al minuto. O no?

Grande Pannello ha detto...

Il discorso del fabbisogno personale o del consumo familiare e' parziale. perche' se io consumo 3kW con la mia utenza familiare, puo' essere che i pannelli che instakllo perdano carico con gli anni e quindi dovro' sempre sovradimensionare l'impianto. Al limite se consumo 3kW e mi permetti di fare un impianto per 4kW allora siamo tutti d'accordo.

Soviet ha detto...

Per anonimo sopra: diciamo che adesso i pannelli costano troppo e l'energia per ragioni che tu sai e io no, e' pagata meno del prezzo al quale l'ENEL la vende a te o a me. In queste condizioni di inequita' e' chiaro che l'unico introito diventano gli incentivi del fondo energia. Fino al giorno che i pannelli costeranno cosi poco da automantenersi, dovremo lavorare con il conto energia.

Truffa del Fotovoltaico ha detto...

La turffa del fotovoltaico. Consiglio la lettura.

Anonimo ha detto...

caro soviet, nel momento in cui l'impianto si autopagherà avremo raggiunto quell'obbiettivo che si chiama GRID PARITY. cioè produrre 1 kw da rinnovabile costerà come produrre 1 kw da "carbone". ma questo è un obiettivo a lunghissimo termine. io concordo con te: lavoriamo col conto energia, però aggiungo: lavoriamo col conto energia per aiutare Tony a mettersi i 3kwp a casa sua, non lavoriamo col conto energia per ingrassare la S.r.l. di turno nata ad hoc per mettere 10 ettari di pannelli!!! capito il mio discorso. Poi per il tipo che si diverte a fare il conto di quante punto si potrebbero buttare nella tramoggia della centrale di Monfalcone: chissenefrega! Non stiamo parlando di quello! Parliamo di rinnovabili e fotovoltaico. Parliamo di incentivi e decreti che li istituiscono questi incentivi. Rimani sul tema.

Anonimo ha detto...

Ho letto l'articolo. Che dire, l'esposizione dei fatti corrisponde al vero (anche in base alle mie esperienze), invece le conclusioni non le condivido. Ogniuno ragiona con la sua testa, è bello leggere anche le opinioni altrui. Ma, ripeto, le conclusioni non le condivido pienamente.

Anonimo ha detto...

"Ora, sara' meglio avere tanti parchetti fotovoltaici nei campi, rispettando regole chiare e dettate dal buon senso che non bruciare una Fiat Punto al minuto."
E secondo te mettere svariati ettari di pannelli fotovoltaici è frutto di buonsenso?? Hai mai visto un parco fotovoltaico realizzato?? Non parlo di quelli della pubblicità, parlo di un impianto vero, realizzato nei campi friulani. Vai a vederne uno, poi ne riparliamo del buonsenso. Meglio il fotovoltaico del carbone, ma io credo sia meglio il fotovoltaico come tanti piccoli impinati sui tetti delle case. Questo è buonsenso. Vai a vedere un parco fvt poi ne riparliamo...

Rimango sul tema ha detto...

Il discorso delle punto bruciate e' importante per il tema perche' e' l'unica alternativa che abbiamo ai parchi fotovoltaici. E visto che e' una pessima alternativa perche' inquina, va tenuta ben presente quando si discute di fotovoltaici.

Anonimo ha detto...

Ho visto il parco fotovoltaico che c'e' a Sedegliano (di fronte alla Rhoss sulla statale per Codroipo. L'ho visto e mi e' piacciuto. Wow mi sono detto, che bello! Embe'???

Anonimo ha detto...

PS tieni presente che tra 10-15 anni verra' smantellato perche' i parchi fotovoltaici a terra non hanno fondament nel terreno ma sono solo appoggiati sopra. Finito il ciclo, vinisce tutto nei ferri vecchi ed il terreno torna ad essere disponibile per piantare patate.

Anonimo ha detto...

nelle cave abbandonate pero' va bene. Infatti non e' a Bicinicco che stanno pianificando di mettere un parco fotovoltaico?

Anonimo ha detto...

Contento tu! Ma l'hai visto dalla statale o ci sei andato vicino? Perchè da lontano può anche non disturbare, ma se ci vai vicino ti rendi conto della sua reale imponenza! Sui 10-15 anni ti chiedo: hai forse bevuto? I supporti dei pannelli hanno fondamenta solide, nessun imprenditore metterebbe milioni di euro a terra senza essere sicuro che il vento non gli distrugga tutto! L'impianto rimarrà lì almeno i 20 anni della durata del contributo, altro che 10-15 anni! Dai, siamo seri, cerchiamo di parlare con un minimo di cognizione di causa e competenza.

Panin cu l'uf ha detto...

Scusate, ma perche' l'industria fotovoltaica cadrebbe in disgrazia senza i parchi fotovoltaici? Se gli incentivi sono ancora previsti per gli impianti di casa quello dovrebbe comunque dare un introito. O no? O stanno bloccando i finanziamenti anche gli impianti di casa?

Anonimo ha detto...

Bicinicco non so, so che ne stanno progettando uno a Premariacco in una ex-cava, estensione 4 ettari. Il discorso non è terreno agricolo o cava, è indifferente dove lo fai, io sposterei il dibattito sui grandi impianti (da 1 megawatt in su) perchè i grandi impianti non sono più votati alle esigenze domestiche o aziendali ma sono votati all'investimento speculativo.

Sedegliano ha detto...

che bella la relazione di Sedegliano!

Anonimo ha detto...

cosa centra con il fotovoltaico?

Anonimo ha detto...

Nessuno ha bloccato niente. Hanno "solo" detto che il 3° conto energia con queste tariffe rimane in vigore fino al 31 maggio 2011, anzichè fino al 2013, poi si vedrà cosa fare tipo con un 4° conto energia (la butto lì). La trovata ha generato incertezza diffusa. Le banche, nel dubbio, hanno chiuso i rubinetti. Siccome chi lo fa lo fa a debito (con mutuo) è ovvio che il comparto è a rischio. Tieni conto che un installatore che fa solo fotovoltaico fa 1 o 2 impianti grossi ogni 100 impianti piccoli.

Anonimo ha detto...

A qualcuno dai il dito e ti prendono il braccio

Anonimo ha detto...

"un installatore che fa solo fotovoltaico fa 1 o 2 impianti grossi ogni 100 impianti piccoli"

Allora non c'e' di che preoccuparsi. Purtroppo lo stato (o meglio, i politicanti) fanno sempre le cose senza pensare alle conseguenze immediate delle loro azioni. Tipo quando parlano di modifiche alle pensioni e tra gli statali c'e' l'esodo verso la pensione per non perdere i diritti acquisiti fino a quel momento. Se si facessero le cose senza tanti annunci e se si prevedessero dei periodi di transizione, sarebbe sempre meglio per tutti.

Anonimo ha detto...

l'italia è la patria dei periodi di transizione! non a caso da millenni ci portiamo avanti il famoso decreto milleproroghe! no no secondo me le fasi transitorie non vanno applicate, bisogna mettersi in testa di fare le leggi con cognizione di causa, non fare le leggi e poi infarcirle di emendamenti. il caos normativo che abbiamo deriva da questi "periodi di transizione".

Anonimo ha detto...

c'era un bell'articolo sul tema nel gazzettino di mercoledì scorso. tra l'altro intervistavano 2 titolari d'azienda, non 2 che passavano per strada.

Anonimo ha detto...

che titolo aveva l'articolo? era sul fotovoltaico o sui periodi di tranbsiuzione?

Anonimo ha detto...

era sul casino di questi giorni. il titolo non lo ricordo, cmq era a pagina intera non era un trafiletto invisibile. se sfogli la copia consultabile on line di mercoledì scorso lo trovi di sicuro.

Jacopo Fo sul fotovoltaico ha detto...

governo-discute-legge-tetto-fotovoltaico-energie-rinnovabili-conto-energia

Dal Gazzettino del 9 marzo ha detto...

Da 3 a 30 dipendenti nel giro di due anni, e un fatturato complessivo di 15 milioni di euro nel 2010. Ma sul piano industriale del gruppo Energy System di Carpacco, che per quest'anno puntava a un fatturato di 25 milioni, pesa l'incognita del nuovo decreto sulle rinnovabili, firmato lunedì sera dal Presidente della Repubblica. La nuova norma, infatti, conferma solo fino al 31 maggio le attuali tariffe incentivanti per il fotovoltaico, previste dal cosiddetto terzo conto energia, già ridotte quest'anno rispetto a quelle in vigore fino al 31 dicembre 2010. A partire dal 1° giugno verranno applicate nuove tariffe ulteriormente ridotte sia rispetto a quelle in vigore oggi, sia rispetto alla riduzioni progressive già previste dal precedente decreto per il secondo, il terzo trimestre di quest'anno, il 2012 e il 2013. «Il problema non sta tanto nella riduzione delle tariffe - dichiara il direttore commerciale di Energy System Spa Gianni Commessatti - quanto nel quadro di assoluta incertezza sui nuovi importi del conto energia, con tagli che potrebbero andare dal 10 al 40% sulle tariffe attuali. In questa situazione, è ovvio che chi deve investire resta in stand-by, rinviando le sue scelte a dopo l'approvazione del nuovo decreto».
La Energy System, in ogni caso, continua a guardare con fiducia al futuro. Unica azienda in regione a produrre direttamente pannelli fotovoltaici in silicio policristallino, oltre a progettare e installare impianti fotovoltaici industriali, è convinta di poter compensare gli eventuali contraccolpi sul mercato nazionale con un incremento dell'export. «Siamo installatori - commenta Commessatti - ma anche produttori di moduli. Se in questo momento il nostro core-business è rappresentato dagli impianti che vendiamo e installiamo sul mercato regionale, siamo pronti a cambiare strategia. Fermo restando, però, che il fotovoltaico ha bisogno di un quadro legislativo chiaro e più stabile nel tempo. La richiesta di riequilibrare gli incentivi tra fotovoltaico e solare termico? Credo che sia legittima: gli incentivi e la particolare congiuntura economica hanno determinato un fortissimo sviluppo del fotovoltaico, con una parallela riduzione dei costi e delle tariffe. Credo che la stessa opportunità vada data a tutte le altri fonti rinnovabili».

Anonimo ha detto...

l'articolo è proprio questo! magari invece di riportarlo tutto potevi fare un sunto dei punti salienti, omettendo i nomi delle aziende per non fare pubblicità occulta!!

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