lunedì 30 novembre 2009

Problemi di Confine Morsano vs Castions: il Caso del Biotòpo

Si discuteva in osteria riguardo il topo biologico che si vorrebbe allevare a sud del paese (vedi foto).

Al che, qualcuno ha sollevato la questione del confine tra Morsano e Castions. Parlando di topi, ci si è subito riferiti alla toponomastica paesana che colloca Morsano fino alla casa di "Meni Cùc" e quindi il topo bionico ne sarebbe escluso.

Altri invece, sostenevano che la zona del biotòpo è anch'essa parte di Morsano.

La questione è aperta: il topo biologico, organico al 100%, si trova nel territorio di Morsano o in quello di Castions?

I viaggi organizzati per visitare queste simpatiche bestioline che pullulano nelle acque stagnanti e tra i rovi incolti, partiranno dalla piazza di Morsano o da quella di Castions?

Ognuno ha la sua risposta però a più persone la questione rode!

24 commenti:

pamela ha detto...

Ehm...ma siete sicuri che volete avere a morsano quella brutta bestia?Non è meglio se la lasciate al Paese vicino? (parlo del ratto)

Biotopo quale futuro? ha detto...

il 9 dicembre c'è una conferenza a Castions sul tema del Biotopo (quello con l'accento sulla "o" di biO...

Anonymous ha detto...

ciao, vi porpongo un tema. Ci sono conglieri che dopo 3 consigli comunali non hanno ancora aperto bocca. Non hanno di fatto mai fatto un intervento in aula. Perchè non ci si interroga pubblicamente sulle ragioni di questo silenzio? La gente mormora e le poltrone si lasciano scaldare. Voi del blog non dite niente? La gente mormora che siate un'emanazione della maggioranza. Forse il silenzio fa comodo anche a voi. E adesso vediamo se mi cancellate!

Pamela ha detto...

Interessante..scherzi a parte, è un progetto molto bello che potrebbe dare visibilità non solo regionale, con benefici per tutti.
Ma la conferenza non è questo venerdì 4 dicembre?

Anonymous ha detto...

Ah, dimenticavo, che casualità, la maggioranza organizza una conferenza sul biotopo e questo blog "casualmente" fa un post sul biotopo. A pensar male si fa peccato ma ci si azzecca... meditate gente, meditate...

Anonymous ha detto...

si, è venerdi 4.

Via Aquileia ha detto...

Nel polifunzionale ci sarà una riunione sull'evoluzione della situazione di Via Aquileia a Morsano.

B.D'. ha detto...

i consigli comunali sono 4 e non 3, che "dibattito morsanese" tiri la volata alla maggioranza è palese. Per fortuna che dovevano fare opposizione ad oltranza.

Anonymous ha detto...

questa è bella! E chi sarebbero i consiglieri che non hanno mai aperto bocca in 4 consigli comunali?

Comunque vada sarà...opposizione? ha detto...

Vero vero! che ne è stato del "comunque vada sarà opposizione"??????????? parole parole parole! Parole parole parole!!!

Anonymous ha detto...

Non si stava parlando del biosorcio?

Anonymous ha detto...

tipico, scrivi una cosa che non va bene e te la cancellano. Servi del potere!

Anonymous ha detto...

al presentarà el cont prime o poi. Viodarin sa rivin a paialu!

Pamela ha detto...

Se non ricordo male il progetto del Biotopo è finanziato da fondi Europei

Anonymous ha detto...

anche il blogger?

Anonymous ha detto...

il topo organico è un biotopo: bestiale!!!

Pamela ha detto...

Presumo che anche il blogger abbia carattere europeistico, si...

Anonymous ha detto...

Rispondo all’anonimo delle 12.30 del 30 Novembre

Mi pare un giudizio riduttivo e forse un po' affrettato dire che se uno non parla scalda la sedia. Forse bisognerebbe fare un'analisi più ampia.
E’ necessario parlare in consiglio per essere effettivamente attivi come consiglieri? Io credo di no. Sinceramente preferisco le persone che parlano poco e fanno tanto, a quelle che parlano tanto e fanno poco. Inoltre voglio credere che il consiglio sia solo l’ultimo step di un confronto tra consiglieri. In questa occasione i vari gruppi consiliari si confrontano; fermo restando che il dibattito sulle varie criticità, dovrebbe essere svolto all’interno dei singoli gruppi prima del consiglio. Si capisce quindi che se il gruppo è unito, la proposta che viene fatta, o la dichiarazione emessa dal capogruppo o dall’assessore (se parliamo della maggioranza) durante il consiglio è frutto di un confronto avvenuto prima. Se questa logica funziona, ne consegue che i componenti del gruppo sono implicitamente d’accordo con quanto proposto (dal capogruppo o chi per lui), in quanto risultato dei contributi apportati dai singoli. Chiaramente se qualcuno ha qualcosa da aggiungere o precisare o ritiene di dover intervenire è sacrosanto che lo faccia durante le sedute. Diverso è parlare tanto per aprir bocca, per far demagogia, per far polemica sterile, per dimostrare che si esiste e non si è lì a scaldar la sedia. Chi è consigliere lo è tutti i giorni, quindi ha modo di darsi da fare anche e soprattutto al di fuori delle sedute consiliari. In altre parole, chi scalda la sedia -a mio avviso- non è chi non parla, ma chi non FA, chi latita dalla propria comunità manifestando la propria esistenza solo ai consigli (ammesso e non concesso che vi siano consiglieri che lo facciano).

Anonymous ha detto...

Quindi berlusconi ha ragione. A votare in parlamento dovrebbero essere solo i capigruppo tanto le leggi sono state discusse nelle commissioni. In effetti se i consiglieri sono allineati e coperti sarebbe il caso di ridurre il tutto a 3 capigruppo che giurano sulla costituzione di aver discusso prima del consiglio comunale con il loro gruppo e che la posizione che esprimono in sede consigliare é quella del gruppo e non necessariamente la propria. Mi spiace, non funziona cosi! Le linee generali vanno bene se discusse dal capogruppo ma é risibile che un consigliere non dica mai niente, neppure per sottolineare un punto specifico. Diciamo le cose come stanno, se uno sta zitto non fa bene il suo lavoro. Il lavoro di tutti i consiglieri (e parlmentari del mondo) si giudica sulla base del numero di interventi e sui provvedimenti suggeriti in aula. Altrimenti che serve andare in aula se si decide tutto prima??? yes man e yes woman? Anonimo difensore di cui sopra, piú impegno dai!

Anonymous ha detto...

Ritengo estremista e anche un po' pericoloso sovrapporre il compito di un consigliere comunale a quello di un parlamentare...ma io consigliere non lo sono, forse lei ne sa più di me. Pericoloso perchè? Mi spiego: il parlamento ha potere legislativo, quindi il principale (e quasi unico) strumento di un parlamentare per agire è il dibattito parlamentare (non a caso spesso gli interventi sono piuttosto lunghi e articolati). Il consigliere (che fa parte di un organo di indirizzo e di controllo) ha in mano uno strumento ben più prezioso per impostare il suo operato, cioè il contatto diretto con la realtà di cui è chiamato a occuparsi, in cui può concretamente fare molto. Se un consigliere comunale limitasse il proprio operato soltanto agli interventi durante le sedute consiliari, svolgerebbe il suo lavoro in maniera parziale. Per questo basare il proprio giudizio sul numero di interventi in aula può essere fuorviante e di certo è un metro di valutazione parziale, a mio avviso. Forse abbiamo punti di vista completamente opposti, ma io credo che chi fa male il suo lavoro sia chi parla per far polemica senza far corrispondere alle sue parole azioni concrete, interesse reale e presenza sul territorio. Parlare pour parler non serve a nessuno, parlare con cognizione di causa e a proposito certamente sì. Non mi pare di averlo negato in nessun punto.

Anonymous ha detto...

Ciao, intervengo nella discussione. Secondo me, é vero che un consigliere puó fare bene il suo lavoro se si occupa di controllare quello che fa la maggioranza. Peró questo é il lavoro di un consigliere d'opposizione. Al che concordo con l'anonimo che sostiene che ci devono essere interventi in consiglio da parte di tutti i consiglieri di opposizione perché é improponibile che un capogruppo sappia perfettamente controbattere o semplicemente chiedere la domanda giusta, su tutti i temi trattati dalla giunta che vanno da sanitá a rifiuti, da strade a cultura. Se poi si parla di politiche giovanili uno si aspetterebbe di vedere i consiglieri piú giovani particolarmente sensibili a questi temi e quindi essere "lasciati liberi" dal capogruppo di fare le domande piú incisive alla giunta o di esporre critiche con piú cognizione di causa di chi, sempre nella minoranza, potrebbe non essere cosí preparato sul tema per ragioni sue.

Poi allora c'é il discorso dei consiglieri di maggioranza. Li forse l'argomento per il silenzio assenso postumo (postumo alla riunione di lista) é meno grave probabilmente. Resta peró che il selenzio é sempre difficile da interpretare: trattasi di consigliere astuto politicamente o di una persona che non sa dire due parole in pubblico? Timido o incompetente? Diamo al pubblico la possibilitá di farsi un'opinione. Grazie e saluti.

Vitellozzo Silverdeschi ha detto...

Interessante discussione questa merita un post ad hoc. Mo' ce penso.

Anonymous ha detto...

Se non ammettiamo che alcuni consiglieri sono stati inseriti nelle liste perché capaci ti attirare consenso nelle urne partecipiamo a pieno titolo alla festa dell' ipocrisia. stesso dicasi per chi molto demagogicamente dice che è meglio chi fa di chi parla, inaugurando anche la festa delle ovvietà! Mi ha fatto comunque piacere rivedere sul dibattito morsanese un assoblogger che latitava da un po' di tempo!

Vitellozzo Silverdeschi ha detto...

Ciao, abbiamo copiato i commenti sul post del silenzio degli innocenti. Se vi va, continuate la discussione su quel post. Mandulis

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