mercoledì 23 ottobre 2013

Morsano Imprenditoriale: Pompe Funebri Digitali

Ancora non é successo ma prima o poi qualche morsanese presente su Facebook morirá lasciando aperto il suo profilo. Dopo mesi dalla morte dal suo profilo potrebbero partire dei riminder alla cerchiadi conoscenti con messaggi tipo "Antonio De Cuius vuole connettersi con te". Al che seguiranno immancabili grattate agli zebedei.

Il problema non riguarda solo Facebook ma tutta la vita digitale di un morsanese medio incluse le foto digitali depositate su servizi come "Dropbox" e sono legate al fatto che neppure i familiari conoscono le password di accesso.

Cosí, per paradosso para-tecnologico, mentre il caro estinto se ne va in paradiso, tutta la sua vita digitale resta nel limbo.

Ognuno ha la sua croce
Il segreto é nell'offrire un servizio che si attiva in caso di morte dell'utente digitale: un'agenzia che tenga in cassaforte le tue credenziali elettroniche e qualora si passi a miglior vita, su istruzioni degli eredi, abbia facoltá di recuperare il recuperabile ed estinguire o modificare permanentemente le tracce digitali rimaste.

Ovviamente esistono giá servizi del genere nel mondo (es. Cirrus) e pure servizi che mandano email a specifiche persone con specifiche istruzioni in caso di morte del titolare di determinati account (es. Legacy.com, LivesOn, Dead-Social o Google c'ha un servizio chiamato "The inactive account manager") tuttavia manca qualcosa di specifico per il mercato italiano e soprattutto qualcosa di legalmente comprensivo di tutti gli effetti digitali di una persona, dagli account di posta elettronica, al rinnovo di pagamenti online, allo torage di foto digitali nel cloud, ai social.

Da qualche parte qui c'é di che intraprendere.

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