giovedì 13 novembre 2014

Arte Contemporanea: alcuni Artisti vengono Pompati Artificiosamente?

Per interesse personale i blogger nel loro tempo libero si occupano di arte (d'altronde un collega di lavoro s'è appena comprato un Rembrant, mica puoi essere tagliato fuori).

Illuminante quanto detto durante la trasmissione di Radio24, Mix24 di Gianni Minoli nella puntata del 12 novembre 2014 "Il mercato dell'arte in Italia", che si può seguire via podcast. Si parlava della fiera dell'arte di Torino ARTISSIMA e più in generale dell'arte contemporanea. Alla domanda "cos'è che determina il valore commerciale di un'opera d'arte contemporanea?" e quindi di un artista, la risposta è stata illuminante. 

S'è suggerito che alcune gallerie pompano degli artisti e a suon di tam-tam mediatico e riescono ad imporli con costi delle opere molto alti. Un esplicito riferimento è stato fatto alla White Cube Gallery di Londra e ad alcuni artisti britannici facendo pure i nomi (nel caso specifico era quello di Damian Hirst) o vagamente a delle mostre personali promosse da queste gallerie o case d'asta.

E chi è che in questo momento ha una mostra personale alla White Cube Gallery?  Tracey Emin

Caso volle che recentemente Dagospia avesse polemizzato con questa mostra personale organizzata dalla menzionata galleria londinese. Il titolo della polemica era il seguente:

SENZ’ARTE MA PARTE - LA MOSTRA DI TRACEY EMIN A LONDRA AL CENTRO DI POLEMICA VIOLENTISSIMA: “PRIVA DI TALENTO, E’ UN TRIPUDIO DI INCOMPETENZA E FURBIZIA” – ‘’TRACEY, COME DAMIEN HIRST, HA DISTRUTTO L’ARTE”

A chiudere il cerchio, con simpatica coincidenza, arriva questa settimana "D", il settimanale di Repubblica con copertina dedicata a... Tracey Emin


A che gioco giochiamo!?!  

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