martedì 17 febbraio 2015

Spritz Territory: se i profitti del commercio prendono il volo invece di ricadere sul territorio

La parola "territorio" ci fa cagare ma è un po' come altre parole che ci fanno cagare, es. "location", "eccellenze", sono talmente abusate che l'opinione comune le accetta ed è difficile esprimersi con termini alternativi.

Questa premessa per dire che useremo "territorio" sebbene di malavoglia.

Questa mattina in periodo di aperitivo, il problema che s'è sollevato a Morsano è quello che riguarda le ricadute per il territorio quando ci sono delle attività commerciali. Il Friuli è una delle zone d'Italia con la più alta concentrazione di centri commerciali ("Spritz Retail: i Centri Commerciali in Friuli. Pochi, Giusti o Troppi?") e i piani sono per ulteriori ampliamenti.
La discussione di oggi era sulle ricadute di queste espansioni:

- da un lato chi sostiene che siano il nuovo modo di fare business e che non ci sono alternative

- dall'altro chi sostiene che un tempo i piccoli commercianti dei paesi, i soldi che guadagnavano, voglia o no li reinvestivano nel territorio comprando a loro volta merci e servizi da fornitori locali. Ora il rischio è che i soldi che entrano nei grossi centri commerciali finiscano a qualche holding in Lussemburgo e sul territorio non ci siano ricadute. Senza contare poi che nel mondo le "shopping malls" di modello americano stanno cambiando e i paesi più avvanzati stiano ripensando tutto l'impianto del retail (ad es. i mega stores di Tesco in Gran Bretagna sono in difficoltà). A Klaghenfurt i centri commerciali sono in centro città così funziona anche l'indotto che ci sta attorno mentre da noi i centro paese e centro città sono sempre più abbandonati ed isolati.

... e il dibattito continua


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