lunedì 5 ottobre 2009

Cosa rappresenta meglio la storia di Morsano?

Domanda, se doveste rappresentare gli aspetti piú peculiari della storia di Morsano, cosa mettereste sul tavolo?

Noi ci proviamo cosí:

- La Strada

- San Pellegrino delle Alpi

- Il Confine

- Il Vescovo Antivari

- Le "Mascarade"

La strada: come molti paesi friulani il cui nome termina in "ano" ("anum"), Morsano ha origine prediale latina. I prediali (da praedium, "proprietà terriera", "fondo") indicano fondi agricoli romani che prendevano il nome (in genere il gentilizio) del colono a cui erano stati assegnati. Nel nostro caso si tratta di Murcius (o Mursius) quindi Praedium Murcianum, il fondo di Murcius. Probabilmente l'origine risale alla seconda colonizzazione di Aquileia (169 AC) e fin da allora l'abitato di Morsano é legato simbioticamente ad una o piú strade. Si ritiene infatti, che un'importante strada romana, la Via Postumia, attraversasse il paese. Verosimilmente, i possedimenti agricoli di Murcius si trasformarono in centro abitato proprio per la loro prossimitá strategica con la Via Postumia, strada che partendo da Genova arrivava ad Aquileia. Nel medioevo, lungo il paese si sviluppó la strada poi chiamata "Ungaresca" ed ai nostri giorni c'é la statale Napolenica, strada che riprende parte del percorso dell'Ungaresca e che fu riassestata ad inizio '800 dalle truppe imperiali francesi.


San Pellegrino delle Alpi NON é un santo: ufficialmente la Chiesa non lo ha mai riconosciuto come tale. Tuttavia la devozione popolare da secoli venera questa figura medievale che ha dato il nome ad un paese in provincia di Pistoia - San Pellegrino in Cassero - un santuario nelle Alpi tosco-emiliane - San Pellegrino in Alpe - e ad un passo in Trentino - Passo San Pellegrino. A Morsano esisteva una chiesa intitolata al "santo" grossomodo sul terreno dove oggi c'é l'incrocio tra la strada che porta a Chiasiellis e la Napoleonica. La chiesa era molto famosa nel medioevo ed in epoca veneziana, tanto che vi si svolgevano mercati e feste che richiamavano gente da tutta la zona. Fu poi distrutta nel 1813. La statua di San Pellegrino ricorda a tutti questa particolare devozione dei morsanesi che non trova altri esempi in regione. Probabilmente proprio perché San Pellegrino delle Alpi non é un santo, il parroco (di Castions?) Don Driulini (1894-1904) impose la devozione di San Pellegrino Laziosi, santo ufficiale ma decisamente un altro San Pellegrino.


Il confine: Morsano fu confine tra Repubblica di Venezia ed un’enclave dell’Impero d’Austria (dapprima della contea di Gradisca e poi della Grafschaft Görz und Gradisca - Contea di Gorizia e Gradisca), per oltre duecentottant'anni tra il 1512 (formalizzato nel 1521) ed il 1797. Presso la canonica di Gonars esiste ancora una pietra che segnava il confine fra la Libera Comunitá Rurale di Morsano e Gonars, posta in loco nel 1753, dopo gli accordi fra l'impero Austriaco e la Serenissima Repubblica di Venezia. Anche tra il luglio e l’ottobre 1866 Morsano e Gonars furono paesi di confine tra il Regno d'Italia e la casa d'Austria, alla fine della Terza guerra d'indipendenza, prima che il confine fosse spostato ad alcuni chilometri ad est di Palmanova.

Il vescovo Pietro Antonio Antivari. Nacqué a Morsano nel 1830 dall'omonima famiglia di benestanti proprietari terrieri giá nobili di antico lignaggio tardo medievale. Per anni fu rettore del seminario di Udine e poi vescovo ausiliario della diocesi cittadina a fine '800. Su di lui sta scrivendo un libro un ricercatore dell'universitá di Udine mentre sulla storia della famiglia Antivari sta scrivendo il morsanese Dorino Todaro.

Le mascarade. La tradizione unica del paese: le recite in maschera iniziate nel 1929 e fiorite negli Anni Quaranta e Cinquanta in occasione del carnevale. La mascarade di Morsan era conosciuta in tutta la zona e rappresenta una tradizione particolare del nostro paese e di Gonars con il quale veniva condivisa. Oggi, idealmente, la tradizione continua con l'associazione Lis Mascaris, conosciuta internazionalmente.

21 commenti:

fabribiscotti ha detto...

A quando la gita della Ricreativa a San Pellegrino in Alpe?

Bob Marley dal bar sport da plaze ha detto...

Magari in futuro la festa dei borghi potrà diventare una delle manifestazioni che potranno dare visibilità e caratterizzare la nostra comunità.Perche non facciamo una festa di tipo caraibico?

Pamela ha detto...

Mascherade!!

"Non sono un Santo" ha detto...

cosaaa? San Pellegrino delle Alpi é come il premier?!?

Leggenda di San Pellegrino ha detto...

La leggenda di San Pellegrino in Alpe (o delle Alpi come lo chiamano a Morsano) é illustrata su un sito internet a tema.
Vero che la commistione con San Pellegrino d'Auxerre esiste. La questione é nebulosa e fondamentalmente, visto che interessa Morsano e la piccola frazione di San Pellegrino in Cassero, nessuno studioso ha ancora chiarito in maniera definitiva la questione.

Anonymous ha detto...

San Pellegrino Terme, quello dell'acqua San Pellegrino é lo stesso del santo sulla colonna di Morsano?

editto ha detto...

Per quanto ne so San Pellegrino Terme é San Pellegrino d'Auxerre vescovo e martire (vedi www.santibeati.it/dettaglio/90598)

Anonymous ha detto...

peró nel sito di San pellegrino in Alpe dice che, si c'é la leggenda di San Pellegrino e di San Bianco peró alla fine, pare che il santuario sia dedicato al vescovo martire San Pellegrino d'Auxerre. Che abbiano fatto come successe a Morsano che quando la Chiesa ufficiale si é accorta che c'era un santuario intitolato al personaggio di una leggenda ha subito tamponato la cosa cambiando ...santo di riferimento?

Roberto Romanese ha detto...

A titolo informativo e per fare arrabbiare quello che non sopporta gli affari religiosi il santo onorato in chiesa a Morsano non è quello posto sulla colonna (San pellegrino delle Alpi) il suo nome è San Pellegrino Laziosi Il cui culto fu approvato nel 1609 da Paolo V, che lo ascrisse nel catalogo dei Beati. Esaurite le formalità del processo canonico, Benedetto XIII, nel 1726, lo annoverò tra i Santi.

Personalmente preferisco sempre Murciano, soprattutto nella forma iconografica che il "Marqualdo padre" ha fissato nel gonfalone del borgo. In altri paese scrivono sotto i cartelli: fondato ne 1300 ecc.., noi abbiamo più di 2000 anni senza farcene vanto.

RR

RR

Pamela ha detto...

Ma perchè non mettete i cartelli con la storia del vostro paese in questi punti chiave e create un tuor per le scolaresche?
Penso sarebbe una cosa davvero molto molto bella...
In inghilterra lo fanno tutti i centri anche i piu piccolini.
Personalmente la storia del Santo sopra raccontata mi piace molto

fabribiscotti ha detto...

Il che é un problema per i morsanologi. Nel suo libro Don Deanna ci racconta quello che é stato riportato nel post di oggi "il parroco Don Driulini (1894-1904) impose la devozione di San Pellegrino Laziosi". Inoltre, nel libro si parla della pala che c'e' in chiesa che appunto si riferisce a San Laziosi. Qui le controversie: nell'elenco dei religiosi di Morsano, Don Deanna poi non elenca il "parroco Don Driulini". Chi era costui? Nel 1894 Morsano era vicaria e non parrocchia quindi non c'era un parroco. Si tratta del parroco di Castions?

Seconda questione. Secondo De Anna, sempre se non mi sto sbagliando, la pala di San Laziosi fu trasportata dalla chiesa di San Pellegrino alla chiesa attule. Peró la chiesa di San Pellegrino fu demolita nel 1813 e nel 1894 non poteva ancora esistere una pala di 80 anni prima. Il perché si passo a Laziosi personalmente penso sia per la storia del San pellegrino delle alpi non riconosciuto ufficialmente dalla chiesa. Ma solo Don Driulini forse puó dirlo con certezza. Mistero fitto.

Rocky Murciano ha detto...

Un paese combattivo!

fabribiscotti ha detto...

I stand corrected, ho detto una castroneria storica sulla pala del San Laziosi Dice De Anna "sabato 7 luglio 1821, quando il Vescovo Emmanuele Lodi, in occasione della visita pastorale, consacrò solennemente la nuova chiesa [parrocchiale]. In questo tempo, furono collocati nella navata l'altare di marmo dell'Addolorata, e quello più semplice e povero di San Pellegrino, portatovi dalla demolita chiesa (1813). Esso è ornato da una pala, eseguita non sappiamo da chi, verso il 1900 e che rappresenta San Pellegrino Laziosi."

Quindi la struttura di pietra é l'altare della demolita chiesa di San Pellegrino delle Alpi mentre la pala (per capirci la tela con la pittura) rappresenta San Pellegrino Laziosi.

...per la serie, meglio del "Codice Da Vinci" di Dan Brown!

Anonymous ha detto...

L'idea di Pamela é buona. Per cominciare una targa con la storia della chiesa di San Pellegrino in Alpe (o delle Alpi) in loco dove si pensa si trovasse l'antica chiesa sarebbe un buon inizio!

Pamela ha detto...

In Inghilterra c'è un paesino, Battle, dove hanno combattuto la battaglia di Hastings e non è molto grande.
Hanno creato una specie di Tour con i cartelli numerati e una piantina, cosi i turisti sanno un po il giro da farsi.
Poi sarebbe bello che i bambini conoscessero queste belle cose di Morsano:-)

Anonymous ha detto...

A Palmanova hanno fatto la storia della cittadina a fumetti.

Anonymous ha detto...

Anche la Provincia ha messo in giro i cartelli che spiegavano le bellezze storiche e naturalistiche del luogo. Poi la Provincia ha anche messo dei grandi cartelloni marroni con la descrizione della strada provinciale. Direi che se il comune replicasse per la chiesa di San Pellegrino il primo esempio sarebbe carino.

Anonymous ha detto...

Non dimentichiamoci "Morsan in place".
Una manifestazione magnifica.
Perchè quest'anno non è stata fatta?
Ho sentito che la proloco di castions sta organizzando una manifestazione simile con il tema "purcit in place" o "purcitade".
Hanno portato via l'idea?

QR code ha detto...

e anche solo fotografando il nome di una via ... il software legge il nome nella foto e ti manda le informazioni sulla via e la zona...

TagMyLagoon ha detto...

Il comune di Venezia sta attuando un progetto chiamato TagMyLagoon che consente con un telefonico di avere tutte le informazioni su i luoghi piú importanti della cittá. Il progetto é un progetto pilota che anche altre cittá stanno sperimentando.

Grazie alla nuova rete wi-fi realizzata dal Comune, a copertura dell’intero territorio cittadino, i visitatori in possesso di un cellulare abilitato potranno infatti scaricare un’applicazione chiamata TagMyLagoon.

Questa, a sua volta, consentirà di interagire con sensori passivi, già posizionati dall’Associazione della Guide Turistiche di Venezia in alcuni punti strategici della città: così, semplicemente scattando una fotografia dell’edificio o del monumento con il proprio cellulare, i visitatori attiveranno il sistema ricevendo subito indicazioni specifiche.

In pratica se si mette un riferimento "QR code" su un palo in prossimitá di un monumento, con il cellulare si potrá sapere vita morte e miracoli di quel monumento. Il futuro é tra noi!

Anonymous ha detto...

cristo! quando ho letto che eravamo la "Libera Comunitá Rurale di Morsano" ho avuto un brivido di emozione.

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