martedì 13 ottobre 2009

Sciascia e il mondo del lavoro friulano

“… e quella che diciamo l’umanità, e ci riempiamo la bocca a dire umanità, bella parola piena di vento, la divido in cinque categorie: gli uomini, i mezz’uomini, gli ominicchi, i (con rispetto parlando) pigliainculo e i quaquaraquà. Pochissimi gli uomini; i mezz’uomini pochi, che mi contenterei l’umanità si fermasse ai mezz’uomini. E invece no, scende ancora più giù, agli ominicchi: che sono come i bambini che si credono grandi, scimmie che fanno le stesse mosse dei grandi. E ancora più in giù: i pigliainculo, che vanno diventando un esercito. E infine i quaquaraquà: che dovrebbero vivere con le anatre nelle pozzanghere, ché la loro vita non ha più senso e più espressione di quella delle anatre.”[Il giorno della civetta (L. Sciascia)]

Bene. Ora abbiamo lo schema che ci aiuta a costruire una visione strutturata del mondo del lavoro friulano con particolare attenzione al tipo di mestieri disponibili...

Ci sono le Professioni, ovvero quelle per quali uno studia per un titolo specifico (laurea, diploma, certificato professionale etc.) ed in regime di libera concorrenza ottiene il posto, esercita il mestiere, riceve una remunerazione adeguata e gode di buona o ottima considerazione sociale. Le professioni in zona sono limitate, soprattutto quando i titoli di studio iniziano ad essere alti o numerosi.

Poi ci sono le mezze professioni o mezzi lavori. Quelle per le quali tocca adattarsi. Cioè uno o più degli elementi delle Professioni di cui sopra vengono a mancare: mansione sotto il proprio titolo di studio o sottopagata o con bassa considerazione sociale. Queste già sono numericamente molte di più delle Professioni.

Poi arrivano i lavoricchi. Questi sono ambiti professionali che danno titoli pseudo-altisonanti a chi le fa ma in fondo descrivono mansioni semplici semplici. Spesso mascherate da professioni ma alla fin della fiera sono robbetta. Generalmente i titoli tradizionali soccombono di fronte alla necessità di cambiare il nome al lavoricchio per farlo sembrare più politicamente corretto.

Arriviamo ai lavori da ruffiani. Questi sono quelli offerti ai raccomandati. L'ideale candidato deve essere decisamente incapace ed impreparato ma molto accondiscendente e preferibilmente celebroleso senza ambizione nè amor proprio. Come per i pigliainculo di Sciascia, "vanno diventando un esercito".

Infine il mercato del lavoro locale ti offre i lavoriquaquaraquà. Requisiti fondamentali sono il lavorare gratis o orrendamente sottopagati, possibilmente cancellare dal curriculum tre quarti delle qualifiche per non sfigurare, mansioni semplici ed elementari, ambizioni azzerate. Spesso sono mansioni inventate dal legislatore e non dal libero mercato. Spesso sono mansioni d'entrata nel mondo del lavoro ma finiscono per evolversi in nulla. Massima ambizione è quella di diventare lavoricchi. Purtroppo di lavoriquaquaraquà in zona ce ne sono fin troppi.

La fine della fiera: ci sono pochissime Professioni e le altre 4 categorie di lavori disponibili, purtroppo, sono la stragrande maggioranza. Questo ha delle profonde implicazioni per la mobilità professionale locale e per la crescita della società morsano-friulana. Anche l'ambito scolastico ed educativo ne risente; ma questo è argomento per un altro post.

PS Ringraziamo il segretario del PD Franceschini per averci dato lo spunto per trattare questo argomento.

15 commenti:

Anonymous ha detto...

Non notate anche voi che tra "belli e intelligenti", "Psiconani", "ominicchi" e via dicendo si stia mandando il linguaggio dello scambio politico al macero della buona educazione? Fate un post su queste cose visto che anche in paese il linguaggio è usato come arma da taglio?

Pamela ha detto...

Ferisce piu una parola di mille spade.

Pamela ha detto...

Per quanto riguarda Saramango: adesso ci facciamo anche dire da un estero che il nostro presidente del consiglio "è un ratto e bisogna liberarsene?"
Ma diamo i numeri?
Non si parla di destra e sinistra, si parla di uno straniero, tra l'altro di alta cultura, che si permette di venire in Italia a dire a noi che il nostro premier non va bene?
Quindi è la solita storia: sono quelli non nati in Italia che dettano le regole per noi?

Jaio Furlanâr ha detto...

Cumó che il cjacarâ toscan al devente plui salvadi, tant al vâl cjacarâ par furlan, salvadi da simpri ma che amancul nissun a nol capís plui:-)

Vendo purghe ha detto...

Escluderei dalle Professioni ogni mestiere di categorie ed ordini protetti da leggi anti-mercato e protezionistiche dove i figli di papà sguazzano felici. Direi che quelle categorie sono lavoricchi mascherati e i figli prodighi di papà che entrano in quei lavoricchi sono dei ruffiani. Che bello, la stessa categoria professionale rientra in due segmenti! Come direbbe Obama... wow!

Anonymous ha detto...

beh, che cosa si può aspettarsi da un tessuto economico basato sulle piccole imprese? Alcune professioni dei vari albi sono spessissimo appannaggio dei figli di papà e lavorano fuori da ogni regime di concorrenza. Altri albi sono molto concorrenziali e le vacche magre stanno arrivando anche li. Sempre che papà non abbia lo studio già avviato. Credo che gli imprenditori siano quelli che se la passano meglio nella scala della stima sociale in Friuli. Li non credo che ci siano delle distinzioni tra lavoricchi e altro perchè ogni imprenditore è uno che fa una Professione (con la P maiuscola come dite voi).

Anonymous ha detto...

Nelle professioni con la P maiuscola ci stanno benissimo gli idraulici. Il miglio mestiere che si possa fare qui da noi. Alta considerazione sociale, si guadagna benissimo e si studia quel che basta per lavorare bene e sentirsi realizzati!

Un appunto ha detto...

il lavoro non è solo salario o riconoscimento sociale è anche bilancio personale di vita lavorativa e vita familare e privata. Ottimi sono quei lavori che permettono di svolgere altre attività nella sfera personale come ad esempio essere dirigente di un gruppo sportivo, insiegnare musica, coltivare un hobby come la lavorazione delle ceramiche o altro. Non c'è lavoro che sia migliore di quello che ti permette di avere tempo libero per le tue cose. Non invidio chi passa ore e ore in azienda o arriva a casa stressato e non può far altro che lavorare perchè il lavoro lo assorbe completamente. Per cui non mi riconosco nelle diverse categorie.

Pamela ha detto...

Qualsiasi lavoro, dal netturbino all'avvocato , è un lavoro rispettabile, fintantochè lo si svolge con amore e passione.
Diventa una pena e un abominio qundo lo si fa con mediocrità, con indolenza o peggio con MENEFREGHISMO!!!

Anonymous ha detto...

Sono d'accordo, molti lavori sono sotto pagati. Fa specie che l'università di Udine si faccia pregio del fatto che tra i suoi laureati ci sia una percentuale altissima (80-90%) che ha un lavoro entro i tre anni dalla laurea.

Sarebbe bello che ci dicesse anche quanti hanno un lavoro adeguato agli studi fatti e quanti guadagnanoi abbastanza da essere liberi di andare a vivere da soli possibilmente acquistandosi un loro alloggio.

La realtà è che un lavoricchio lo trovano tutti ma i lavori buoni sono pochi (troppo pochi) per poter esultare di fronte a queste statistiche.

Se qualcuno di voi è laureato in agraria ci dica se sbaglio...

Report ha ragione ha detto...

Ma secondo voi, tutte le carte che servono per costruire la cuccia di un cane o un piccolo box sono giustificate da cosa? Io ritengo siano un modo come un altro per far girare l'economia fittizia con buona pace dei passacarte (volontari ed involontari) che tra giri in uffici pubblici inutili e viaggetti da un ufficio all'altro fanno salire gli onorari dei professionisti e danno uno scopo di vita a tanti dipendenti di uffici ed ufficetti. Avete visto Report l'altra sera? In Germania per dare una casa ci vogliono pochissime carte. Provate qui! E secondo voi non ci sono mansioni inutili lungo la filiera edilizia?

Jaio Furlanâr ha detto...

Forse, molti di noi, una volta fatti gli studi, si pensa che si é fatto tutto. Invece non si é fatto niente.Il lavoro, se non si trova bisogna inventarlo.

Anonymous ha detto...

che giri di parole per dire che la maggiorparte dei lavori in zona sono lavori di .....

Anonymous ha detto...

Anche in ambito statale si può verificare una divisione simile. Ci sono professionalità molto specifiche che richiedo studi e applicazione e risultano in ottime posizioni (infermieri, medici, pompieri etc.) mentre altre figure sono solo passacarte senza specifica professionalità e riconosco molti aspetti dei lavoriquaquaraquà ed affini!

bepine ha detto...

segnalo il libro di Josè Saramago "Il Quaderno"
a voi il collegamento dopo le parole dello scrittore a commento della sua ultima fatica...

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