lunedì 8 novembre 2010

Spritz Politics: De la Unione Europea, de la politica de lo quartierino e del Tocai

In bar s'e' discusso di politica internazionale sulla base della pluridecennale esperienza nel campo del "buon senso". Per questo, a ragion veduta... nessuno si é dichiarato un esperto di politica internazionale italiana.

Ma andiamo con ordine.

Qualcuno ha fatto riferimento all'intervista a Telefriuli di qualche settimana fa, il Deputato del Parlamento Europeo (DPE) Giovanni Collino, oltre a dichiarare che il suo stipendio di eurodeputato é di 6.500 euro al mese, ha sottolineato che ormai l'80 percento delle norme che entrano in vigore in Italia sono direttamente influenzate da disposizioni (siano essi Regolamenti o Direttive o affini) dell'Unione Europea.

Di questo "80 percento" gli addetti ai lavori sanno da tempo e vale per tutti i paesi dell'UE, come vera é la generale apatia verso il parlamento europeo (vedi "From Strasbourg with indifference") peró con il trattato di Lisbona, il parlamento ha acquisito piú importanza.

Per questo, il DPE Collino ha sottolineato come fosse un lavoro importantissimo quello di rappresentare gli interessi dell'Italia a Bruxelles e non fosse da considerarsi un lavoro di parcheggio per politici nazionali ormai in pensione come, parole sue, la politica italiana, di fatto, ha sempre considerato le cariche europee. Anzi, ha continuato, é un lavoro che tiene impegnati da lunedi a venerdi e che richiede la conoscenza delle lingue e avere una buonissima formazione di diritto, economia, relazioni internazionali ecc.

Qualcuno, di quelli che preferiscono il vino rosso, in osteria ha fatto notare che Collino nella stessa intervista ha dichiarato di scendere giu' in Italia il giovedi (o era mercoledí?) e non si sa per certo how he speaks English o s'il parle français.

Per contro, altri che preferiscono il vino nero, hanno sottolineato che nel PD del FVG, la responsabile regionale é la deputata del parlamento europeo Debora Serracchiani, Evidentemente, hanno detto, il PD ritiene che si puó fare bene in contemporanea sia gli interessi della base elettorale del Friul Vignesie Julie che influenzare l'80 percento of Italian Laws da uno scranno di Bruxelles. Buon per loro, ha sottolineato un noto etilista morsanese che rimarrá qui ignoto.
Nel calderone qualcuno ha poi aggiunto la battuta riportata dal Financial Times (che a Morsano di traduce in "Financial Tajs") nell'articoletto "Caveat Imperator" dove racconta di quando si discusse il "Lamassoure Report" ovvero lo studio che tagliava il numero di rappresenti italiani in sede parlamentare europea e... non c'era nessun italiano a controbattere. Perché? Perché "they were firefighting domestic problems" (erano via a discutere problemi locali).

Qualcuno, sempre in bar, ha subito sottolineato che la lingua italiana é stata esclusa dalle lingue del "Brevetto Comunitario Europeo" e volendo investigare, é probabile che quando l'hanno deciso i "nostri" erano in Italia a rilasciare dichiarazioni ai bollettini rionali. Questo noi non lo sappiamo per certo per cui ci teniamo il beneficio del dubbio.

Del fatto che le discussioni il piú delle volte avvvengano in English a cura dei madre lingua e che i "nostri" spesso siano assenti o non capiscano, s'era giá discusso (What's up Morsan? Globish) quindi non vale la pena tornarci su.

Vale peró la pena di ricordare che il Corriere della Sera ci informa, tra l'ilaritá della stampa estera, che nell'ultimo anno, fatta salva l'ordinaria amministrazione, il parlamento nazionale ha passato solo una decina di provvedimenti (Camere paralizzate, in un anno 10 leggi).

Lo spirito pratico del bar morsanico ha quindi concluso che se anche la nostra influenza a livello europeo é di fatto patetica, nonostante tutto non cambia niente perché alla fine solo una decina di provvedimenti nazionali ne risentono.

Giá.

Se non fosse per le procedure d'infrazione (e per i fondi europei restituiti perché non utilizzati che ci costano sia in soldi che in immagine internazionale), sarebbe un bell'anedotto di quanto siano furbi i Talians.

Sempre con buona pace del (fu) Tocai.

19 commenti:

I parlamentari europei, questi sconosciuti! ha detto...

Leggete qui per capire come funzionano le cose. I nostri parlamentari hanno uno stipendio ed un alutissimo rimborso spese. Parliamo del rimborso spese!
E dell'etá media? Siamo i piú vecchi!!!!!!

Anonimo ha detto...

Telefriuli chiamava Collino "senatore". Ma se l'europa e' piu' importante del parlamento italiano che Collino si facesse chiamare "parlamentare europeo" e non "senatore". Non e' piu' senatore, e' qualcosa di piu': parlamentare europeo. Lo si chiami cosi!

Anonimo ha detto...

post interessante ma lungo. Tae!

Anonimo ha detto...

a predicare bene sono tutti capaci. Fatti e non parole.

Anonimo ha detto...

qualcuno mette in europa anche i politici scomodi perche' stiano defilati rispetto alla politica nazionale. In questa ottica e' sicuramente negativa la visione che abbiamo qui in italia dei parlamentari europei. Ha ragione Collino, dovrebbero essere competenti e sapere le lingue. Colgo l'occasione per chiedergli di salutare la sua collega onerevole Iva Zanicchi.

Anonimo ha detto...

stavolta hai scritto male.

Amministratori Blog DM ha detto...

La stanchezza frega. Quando siamo stanchi scriviamo male, purtroppo.

Anonimo ha detto...

6.500 euro? seriamente?

Anonimo ha detto...

le procedure d'infrazione sono colpa dei politici nazionali o regionali. Vi ricordate quello che disse Tremonti sui fondi europei non utilizzati al sud. Certo e' che non ci facciamo una gran figura.

Analfabeta ha detto...

Le procedure d'infrazione cosa sono?

Anonimo ha detto...

L'Italia e' di solito veloce a parole ed a desione ai principi ma troppo lenta nell'attuazione delle norme. Questo ne fa un po' lo zimbello dell'Unione.

Elenco delle procedure di infrazione contro l'Italia ha detto...

in 73 casi siamo alla messa in mora, cui vanno aggiunti 7 casi di messa in mora complementare, in 36 casi siamo al parere motivato, in 27 casi di ricorso, in 14 casi di sentenza e in 6 casi di decisione di ricorso.

Anonimo ha detto...

La tabella mostra che Malta, Lettonia e Slovenia sono gli Stati membri più virtuosi. Presi a pesci in faccia dalla Slovenia. Vedremo quanto dura la benzina agevolata...

Marqualdo ha detto...

Leggetevi i dati sui casi di procedure d'infrazione ancora aperti al 2009. Figura 15 nel rapporto qui sotto:
http://ec.europa.eu/internal_market/score/docs/score20_en.pdf

L'Italia e' la peggiore con 100 casi aperti. La seconda la Grecia e la Spagna ne hanno 93 a testa e poi via via tutte le altre 24 nazioni.

Marqualdo ha detto...

In soldoni e' quando l'EU accerta che uno stato membro ha violato una norma comunitaria. Di solito si tratta di mancata attuazione di direttive comunitarie che per loro natura devono essere recepite dalla legislazione nazionale entro un determinato periodo. Vedi qui per una referenza veloce: http://it.wikipedia.org/wiki/Procedura_di_infrazione

Anonimo ha detto...

sottile e pungente. Un triste ritratto dell'ipocrisia di chi sa ma non fa.

Immunitá ha detto...

sembrero' qualunquista ma destra e sinistra non danno importanza all'europa. Salvo quando c'e' da votare per l'immunita'. Allora si che fanno cerchio tutti assieme in modo bipartisan....

Il Parlamento europeo ha deciso di non autorizzare l'utilizzazione delle intercettazioni telefoniche e di non revocare l'immunità dell'ex eurodeputato Massimo D'Alema nell'ambito di un procedimento dinanzi al Tribunale di Milano relativo alla scalata della Banca Nazionale del Lavoro.

Amen

Verifica prima ha detto...

anche di pietro ha goduto dell'immunita' europea

Fondi Ue per Elton John a Napoli ha detto...

Il concerto alla festa di Piedigrotta. Il caso sollevato dal leghista Borghezio
Fondi Ue per Elton John a Napoli
Indagine sul maxi compenso
Al cantante 750 mila euro. Bruxelles: iniziativa effimera

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