sabato 6 febbraio 2010

Spritz Politics: Digressioni sulla rivoluzione francese da Sudditanza a Cittadinanza o no?

Lo sport nazionale italiano, prima del calcio é il "parlare di politica". In molte altre nazioni la gente trova naturale parlare con amici e con perfetti sconosciuti del tempo metereologico (Gran Bretagna) o della loro digestione (Olanda) o del Super Bowl (USA). Da noi invece é la politica a farla da padrona nelle discussioni.

Nei salotti morsanesi non si fa eccezione e, nel parterre del Chez Ricó, questa volta si é tornati "ab ovo", all'inizio. Essendo il gestore del salotto mezzo francese, de rigueur quindi gli scambi di idee sulla rivoluzione iniziata a Parigi il 14 luglio 1789 con la presa della Bastiglia.

La discussione di é subito biforcata su linee di pensiero divergenti:

  1. La rivoluzione francese ha cambiato la sfera sociale e politica del vivere moderno: da sudditi si diventò cittadini. Fu un evento assolutamente positivo perché affermó la supremazia della ragione, della scienza e del libero pensiero sulla veritá dottribaria e dogmatica delle forze reazionarie predominanti all'epoca tra le quali la Chiesa. I principi della divisione dei poteri dettati da Montesquieu sono ancora oggi i pilastri degli stati democratici.
  2. Secondo alcuni invece la Rivoluzione Francese fu un evento fondamentalmente negativo. Abbatté non solo un regime politico, ma interi secoli di storia dando poi vita ad un nuovo corso degli eventi, ad una "nuova storia" basata su presupposti falsi. Non a caso, le forze più tradizionaliste del pensiero italiano, ad esempio il Movimento Sociale e gli integralisti cattolici, si sono dimostrati sempre avversi alla celebrazione positiva della rivoluzione francese. L'intenzione di liberare non si identifica col desiderio di libertà senza contare che l'evento uccise quel mondo contadino, tradizionale, a suo modo magico, che aveva identificato l'Europa per secoli.

Tutto questo ...in una discussione al bar a Morsano!

4 commenti:

bepine ha detto...

...alla rivoluzione francese segue Napoleone IMPERATORE per poi ricucine, alla sua caduta, la vecchia Europa assorbendo però i cambiamenti e controllandoli dall'alto.
SG

maraveat ha detto...

Bepine no si capis nuie, disilu cun peraulis tos!

marmist ha detto...

scrivie cun scarpel e mazete?

superlut ha detto...

Se spieghe cusì educazion artistiche o sin a puest!

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