domenica 14 ottobre 2012

Spritz Whatever Evasion: in difesa di artigiani e piccole imprese

Qualche giorno fa su blog di Beppe Grillo ("I veri evasori") era rimbalazata questa statistica:

"Evasione fiscale IN CIFRE (e non in percentuali fuorvianti) in Italia:

1) L'economia criminale (mafia e malavita): 78,2 miliardi di euro l'anno. 
2) Big company (le grandi aziende): 38 miliardi di euro l'anno. 
3) L'economia sommersa (extracomunitari e doppio lavoro): 34,3 miliardi di euro l'anno. 
4) Le società di capitali (spa e srl): 22,4 miliardi di euro l'anno. 
5) Autonomi e piccole imprese (idraulico e parrucchiera): 8,2 miliardi di euro l'anno. 

Se si riuscisse a far pagare le tasse a tutti ma proprio TUTTI i "piccoli", si recupererebbe neanche il 5% del totale nazionale! E con appena un paio di big company "acciuffate" faremmo pari con tutti gli sfigatissimi artigiani d'Italia, tanto odiati e insultati da tutti. (dati confermati da www.contribuenti.it e 3 agenzie: una italiana e due straniere)" Paolo Cicerone
Non sarebbe meglio tradurla in una lingua internazionale?

Questo é un discorso che nel bar di Morsano si fa sempre e proprio sempre perché in fin dei conti qui siamo tutti piccoli imprenditori e artigiani o comunque abbiamo tutti in famiglia qualcuno che faccia parte di queste categorie e di loro si sa vita (in che casetta vivino e che auto guidino), morte (quanto poco sfarzoso sia il loro funarale) e miracoli (con che salti mortali vadano avanti). Per tanti l'evasione é un modo per mettere da parte i fondi per la gestione di periodi di crisi aziendale o per respirare un po' dopo aver pagato oltre il 55% di tasse. Non é giustificabile ma per il sentire comune si configura in maniera diversa dalla mera presa per il culo: cioé l'evasione fine al mero arricchimento. 

Infatti, il furbo c'é sempre ma tra l'evadere e il prendere per il culo c'e' una differenza, anche di cifre.

Ad ogni modo, il dibattito é stato scatenato sia dal post di cui sopra, sia da un articolo della stampa internazionale. Si tratta del Guardian, giornale britannico che ha titolato: "Facebook accused of taking UK for a ride over taxes" Figures suggest only 11% of sales in UK are declared, with company benefiting from basing its HQ in Dublin. In pratica il colosso amricano é accusato di aver dichiarato al fisco britannico molto meno del dovuto. Precisando che la storia é tutta da chiarire e qui s'e' garantisti anche con Zuckerberg and C. fino a eventuali condanne definitive, s'é discusso su come il "piccolo" sia sempre perdente (vedi anche "Spritz Taxation: Se lo Stato viola la Costituzione la Piccola Impresa paga più tasse della Grande Impresa") mentre il "grande" la fa franca anche nell'immaginario collettivo. 

A proposito, quando rinnovate l'antivirus del vostro computer in Italia, com'é che la ricevuta vi arriva dalla sede lussemburghese? 

...e tra una presa per il culo e un'evasione provinciale, lo spritz continua 

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Per approfondire i dati sull'evasione in Italia sono anche qui: http://www.progettoitaliafederale.it/fed_fisc_map.htm 

1 commento:

Tutti Irlandesi !!! ha detto...

Per stare sul tema del vostro post oggi la notizia su Ryanair e su Starbucks...

«Evade milioni in Italia» Indagato mister Ryanair I pm: contributi per i dipendenti versati a Dublino. Gli assunti usufruirebbero anche dell'assistenza sanitaria a spese dell'Inps.

IL MARCHIO DI CAFFETTERIA AMERICANO AVREBBE REGISTRATO PERDITE, NON PAGANDO LE TASSE
Starbucks-evasore, ora Londra accusa
«Neanche una sterlina negli ultimi tre anni»
Ma nel 2008 l'ad Schultz pianificava nuove filiali. Ora si scopre che dal '98 ad oggi il gruppo ha pagato solo 8,6 milioni

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