venerdì 18 novembre 2011

Numeri Utili: Ricchezza degli Italiani (2011)

Alcuni dati su entrate, risorse e debiti degli italiani: 
  • Debito pubblico italiano è di circa 1.900 miliardi di Euro (120% sul PIL), il debito delle famiglie 600 miliardi (41% sul PIL), il debito delle imprese non finanziarie 1.245 miliardi (83% sul PIL), il debito delle imprese finanziarie 1.244 miliardi (82% sul PIL). Per un totale di 5.000 miliardi pari al 315% sul PIL. 
  • Secondo uno studio condotto dall’osservatorio di PricewaterhouseCoopers e dall’Università di Parma, la ricchezza delle famiglie italiane ha raggiunto i 9.732 miliardi di euro nel 2010, con una crescita media annua nel periodo 2003-2010 del 2,83% (la Banca d'Italia nel 2009 con un precedente studio rilevava 9.500 miliardi di euro)
  • Il patrimonio complessivo depurato di debiti e mutui raggiunge quota 8.600 miliardi, corrispondenti a circa 350 mila euro a famiglia. 
  • Dei 9.732 miliardi, circa 3.630 miliardi di euro sono attività finanziarie ovvero il 37% del totale scendendo dal  41% del 2003. 
  • Metà di queste attività finanziarie, circa 1.800 miliardi di euro, sono obbligazioni e strumenti di liquidità
  • Il restante della ricchezza è rappresentato dal patrimonio immobiliare che nel 2010 aveva raggiunto il 57.8% della ricchezza delle famiglie italiane scendendo dal 53.1% del 2003 ed è pari a circa 5.626 miliardi di euro.
  • Circa l'80% degli Italiani è proprietario della casa in cui vive - una delle percentuali più alte al mondo.  
  • Poi ci sono i fondi all'estero: secondo l'Ocse all'estero ci sono patrimoni italiani per 300 miliardi, di cui 125 in Svizzera e 86 Lussemburgo
  • Ci sono 639.000 famiglie italiane con una ricchezza liquida di 1 milione di euro o più ed hanno un portafoglio medio di 1,42 milioni. Il patrimonio totale degli individui con più di 1 milione, ovvero degli High Net Worth Individuals, ha raggiunto i 910 miliardi di euro crescendo del 3.2% rispetto al 2009.
  • Per quanto riguarda la concentrazione della ricchezza, secondo l'Agenzia delle Entrate, il 45% è in mano al 10 % delle famiglie più abbienti e per contro, le famiglie più povere detengono solo il 10% della ricchezza. Sebbene sia un indice di diseguaglianza bisogna tenere conto che 940 miliardi di euro in mano alla fascia più povera non è comunque trascurabile.
Sia la proprietà della prima casa che il peso degli investimenti immobiliari confermano la bassa propensione al rischio delle famiglie italiane. Inoltre, gli italiani restano un popolo di risparmiatori, visto che riescono ad investire due volte e mezzo l'equivalente del Pil e il doppio rispetto al debito pubblico. 

1 commento:

Vitellozzo Silverdeschi Vantelli della Calastorta ha detto...

Nel 2014 pare che su 8000 miliardi di ricchezza italiana 6000 sono immobili.

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