mercoledì 29 luglio 2009

Morsano come Jovanotti: è ora di iniziare a pensare positivo!

Io penso positivo perché son vivo,
perché son vivo
Io penso positivo perché son vivo,
perché son vivo

Io penso positivo ma non vuol dire che non ci vedo
Io penso positivo in quanto credo
non credo ai fraterni abbracci che si confondon con le catene
io credo soltanto che
tra il male e il bene
è più forte il bene

niente e nessuno al mondo potrà fermarmi dal ragionare
niente e nessuno al mondo potrà fermare,
fermare, fermare
quest'onda che va

quest'onda che viene e che va
quest'onda che va
quest'onda che viene e che va

Ecco la nostra iniezione di pensiero positivo (oh oh ooooh oh):

Alpini di Morsano: Sempre in prima linea quando c'è da prestare ore di lavoro per la comunità. Sia da gestire l'ecopiazzola o fare la manutenzione dell'area del parco giochi, sempre presenti senza fare chiasso. Molto generosi anche quando si tratta di sostenere altre associazioni.

Amatori Calcio: danno la possibilità a chi vuole fare sport di aggregarsi a loro senza troppe formalità. Hanno dato vita al campo sportivo ed alle sue attrezzature dopo anni di chiusura degli impianti.

Circolo Culturale Le Risultive: molto bella l'opera di cui si sono fatti promotori in cimitero - la porta di luce del Minto

Maschere: da sempre l'associazione di punta della comunità in quanto a visibilità internazionale e prestigio per il nostro paese

Morsan in Place: una festa che finalmente ha fatto riunire tutte le associazioni del paese ed ha dato l'impulso a tutti per lavorare assieme.

Parrocchia: ha curato il restauro del campanile e gestisce un coro locale che porta la conoscenza della musica a tutti.

Ragazzi del borgo: organizzano da due anni il torneo dei borghi coinvolgendo sempre più ragazzi del paese. Lo spirito di paese piano piano si sta riaccendendo tra i più giovani anche grazie alle loro iniziative.

Ricreativa: da anni impegnata nella meritoria iniziativa della "festa della mamma" a sostegno di un ente di beneficenza. Si impegna a sostenere anche altre iniziative locali.

...e il vostro pensiero positivo a chi va?

Momenti di tensione ieri sera con alterchi giovanili

Proprio vero che non ci si annoia mai nelle calde serata morsanesi!

Ieri sera, attorno alle 23.30, un nutrito gruppo di "gavanei" - ragazzi e ragazze di 18-20 anni - di fuori paese hanno fatto irruzione in piazza dei caduti piombando come un fulmine a ciel sereno con un paio d'auto.

Scendono con fare minaccioso.

A quel punto gli avventori della pizzeria si allertano e stimolati dalla circostanza iniziano a vagare con la mente a quando anche loro, da "gava", giravano con fare minaccioso ai Tirradio della zona. Commovente il ricordo di quando ad un morsanese rubarono il carburatore dell'Oxford (un motorino molto in voga negli anni che furono) parcheggiato a Castions e per risposta, il giorno dopo, uno della compagnia entrò in un bar del capoluogo con la motosega minacciando a destra e manca. Ah! I bei vecchi tempi!

Ma torniamo ai nostri di tempi; uno dei "gava" entra in pizzeria e chiama fuori un altro "gava" che stava beatamente facendo gli affari suoi. Dallo scambio di complimenti che segue si capisce che non stanno parlando di amore e fratellanza tra le genti. Il gruppetto si fa vicino e circonda il "gava" appena uscito. Sembra per ascoltare i dettagli dello scambio di parole affettuose tra i due. Passano lenti i minuti ed il suono dell'amore si manifesta improviso. Tin tun! Che siano stati baci? Languide carezze o schiaffoni amorosi?

domenica 26 luglio 2009

Succo di frutta al CACO. Ovvero perchè non puoi distrarti neanche un secondo!

Basiti e incazzati!

Rubiamo un pezzettino dal Blog di Aldo Rossi (sperando non ce ne voglia) ...

"Vino e birra banditi dalle sagre e dalle altre feste tradizionali organizzate su “suolo pubblico”. A cominciare da Friuli Doc. Non si tratta di uno scherzo, ma dell’ultima trovata dei legislatori. Quelli europei, in agguato contro i danni derivanti dal consumo di alcol. Il divieto, di portata devastante se si considera la miriade di iniziative già in programma su tutto il territorio, entrerà in vigore da mercoledì. Da quel giorno, in altre parole, anche nella nostra regione non sarà più possibile vendere o somministrare bevande alcoliche su aree e spazi pubblici che non siano di pertinenza di ristoranti, bar e negozi."
Ma stiamo scherzando? Che ne sarà delle sagre di paese? Berremo tutti un prelibato succo al caco?

Cavolo, ti distrai un secondo e te la fanno sotto il naso. Siamo proprio alla frutta!

sabato 25 luglio 2009

Ballo in chiesa fenomeno su YouTube in attesa che Morsano generi un'idea...

Questo video è fantastico! Ha fatto il giro del mondo su YouTube ed i suoi protagonisti sono diventati delle star sulle TV in America. Il web 2.0 dà queste possibilità. Chissà se prima o poi ci sarà qualche giovanissimo morsanese che si fa venire l'ideona del secolo e finisce sui media nazionali con qualche trovata da internauta...

venerdì 24 luglio 2009

Le Baruffe Morsanotte: Frizzanti ma Controproducenti

"Sior sì, balemo, devertìmose, zà che semo novizzi; ma la sènta, lustrìssimo, ghe voràve dir dó parolètte". Iniziano così le baruffe chiozzotte, una commedia scritta nel 1762 da Carlo Goldoni.

"Chel l'è un mone, chel'atri nol capis nie, chel lì l'è un cjastron, cjosul l'è un pandolo, che asociazion là no val nie, che atre a sbalie su dut, dime jo ai capit dut...". Iniziano così le baruffe morsanotte, una tragicomedia scritta nel 2009 a più mani da molti paesani.

La riflessione che facciamo è semplice. Perchè accapigliarsi tra di noi quando siamo in 4 gatti spelacchiati? Soprattutto quando si tratta di lavorare per il paese in associazioni o di portare avanti iniziative per tutta la comunità, perchè perdersi in baruffe di quartiere? Non sarebbe meglio per tutti se si lavorasse senza prenderci per i capelli per ogni singola stupidaggine che uno fa o, meglio, che si pensa abbia fatto?

Quando si fa qualcosa si sbaglia sempre perchè non si fa mai contenti tutti. Ma se l'alternativa è fare niente... beh, meglio rischiare di sbagliare.

Sono pochi quelli che si attivano per il paese (50 al massimo?) perchè molti di loro si massacrano con cattiverie da beghina e commenti gratuiti dietro le spalle? Nella peggiore delle ipotesi non basterebbe ignorarsi e andare avanti con le proprie attività? C'è spazio per tutti.

Per l'amor del cielo, parlare alle spalle della gente e tessere congiure alla "Lucrezia Borgia" è bello e va incoraggiato perchè rende la vita monotona di paese un po' più frizzante. Però petezzare sempre, sempre, sempre, sempre, sempre e sempre alla lunga stufa ed è controproducente per il paese prima e per le Lucrezie Borgia poi...

giovedì 23 luglio 2009

Come amministratore di condominio...

L'altro ieri Giuseppe Cruciani (Radio 24), mentre intervistava il neo sindaco di Firenze, Matteo Renzi se ne è venuto fuori con un'interessante commento sul mestiere del sindaco. Un sindaco non dovrebbe fare questo mestiere come espressione di un'ambizione politica ma dovrebbe concentrarsi sempre e solo su questioni concrete.

Cioè mantenere in buono stato le piazze, curare gli alberi del verde pubblico, riassestare i marciapiedi, coprire le buche nelle strade, curare le associazioni e via dicendo. Dovrebbe dunque avere un approccio alla sua attività tipica di un "amministratore di condominio".

Non è un concetto trascendentale però è interessante che Matteo Renzi, classe 1975, astro nascente di un partito nazionale, gli desse ragione senza riserve.

Anche nei comuni piccoli è questa la mentalità che sta andando per la maggiore tra gli elettori?

mercoledì 22 luglio 2009

...e per contattare i consiglieri comunali come si fa???

La domanda nasce da un commento inviato ad un altro post e da diverse segnalazioni che ci sono giunte via mail:

"Se ho bisogno di contattare un consigliere comunale, della maggioranza o dell'opposizione, come faccio?"

Sembra una stupidaggime però, a pensarci bene, su 16 nostri rappresentanti in comune, di 5 si ha un chiaro recapito (ed orario di ricevimento), sono il sindaco ed i 4 assesori, ma di tutti gli altri???

Il sito internet del comune ci dà le mail per contattare gli assessori.

CONSIGLIO COMUNALE eletto il 25.06.2009

Maggioranza "COLTIVIAMO IL FUTURO"
CRISTOFOLI Mario Sindaco sindaco@comune.castionsdistrada.ud.it
PETRUCCO Ivan Vicesindaco assessore.lavoripubblici@comune.castionsdistrada.ud.it
CANTARUTTI Giovanni assessore.istruzione.cultura@comune.castionsdistrada.ud.it
GORZA Roberto assessore.ambiente.commercio@comune.castionsdistrada.ud.it
ROMANESE Roberto assessore.politiche.socialiassistenziali@comune.castionsdistrada.ud.it

Ma i contatti degli altri consiglieri dove li andiamo a scovare?
DIMINUTTO Valeria
GLOAZZO Paolo
SANDRI Cristina
VALVASON Ivan
STOCCO Giuseppina
CONTARDO Alice

Opposizione "LEGA NORD BOSSI" - tramite il blog http://perfirminosindaco.blogspot.com/ (si può lasciare messaggi di commento ma non c'è un recapito email)
DEL BIANCO Firmino
STOCCO Marco
TOMASIN Franco

Opposizione "PDL-UDC/CASINI" - tramite il blog http://progettocomunecastionsemorsano.blogspot.com/
(si può lasciare messaggi di commento ma non c'è un recapito email)
ANZIT Ferruccio
CODARIN Fanny

Opposizione "LISTA APERTA" - tramite il blog http://progettocomunecastionsemorsano.blogspot.com/
(si può lasciare messaggi di commento ma non c'è un recapito email)
D'AMBROSIO Beatrice

Quello che da cittadini noi chiediamo è di poter avere un modo diretto ed ufficiale di interagire con chi sentiamo rappresenti meglio le nostre idee, età e modo di vedere le cose. Questo per poter instaurare un dialogo con chi riteniamo ci rappresenti meglio in consiglio comunale.

Supponiamo io fossi un ventenne che volesse illustrare un'esigenza sportiva o giovanile in paese. Come le contatto le ventenni della maggioranza? Devo per forza passare dall'ufficio degli assessori? Se è così è una scelta legittima ma sarebbe bello saperlo.

Se invece credo nell'opposizione a questa maggioranza, come contatto i rappresentanti che veemente si oppongono al sindaco?

Non ci interessano i contatti che si trovano (per sbaglio) su google o (se il consigliere ci è amico) su facebook o (se il consigliere ne ha uno privato) su un blog. Ci piacerebbe esistesse un canale ufficiale e da voi approvato per questo scopo, per potervi contattare, cari consiglieri.

Dunque cosa sarà: un'email di servizio, un numero di cellulare ad-hoc, un recapito telefonico, il luogo di lavoro (ad es. il vostro negozio di paese), un blog, o cos'altro?

Cordiali saluti e grazie anche a nome dei lettori che hanno proposto il tema di discussione.

lunedì 20 luglio 2009

La vittoria di "Morsan di Sore" al torneo dei borghi di Castions

Per il terzo anno consecutivo una squadra di Morsano vince il torneo dei borghi di Castions di Strada.

Il torneo, organizzato dall'Associazione Amatori Calcio di Castions, per un'intera settimana tiene con il fiato sospeso gli amanti del calcio e dello spettacolo dei nostri due paesi.

Che dire, da morsanesi siamo orgogliosi di aver vinto ancora.

Nel 2007 vinse la squadra dei "Borcs di Morsan", l'unica che rappresentasse il paese. Poi, gli organizzatori obiettarono che la squadra era troppo "fornita" perchè raccoglieva giocatori di un intero paese piuttosto che di un borgo. Allora, con provvedimento d'autorità di stampo plantageneto, fu imposto ai morsanesi dell'Armata Biancoblu di dividersi in due clan: "Morsan di Sore" e "Morsan di Sot".

Così fu. Tuttavia la musica delle cornamuse morsanesi continuò a suonare. Nel 2008 fu il "Morsan di Sot" ad alzare il trofeo sfoggiando anche il nuovo striscione dei "Morsanesi al Seguito" che, per ironizzare sui plantageneti, in una famosissima foto avvolge sia i ragazzi del glen di "Morsan di Sot" che quelli del glen di "Morsan di Sore". Uniti anche quando vogliono dividerci!

Nel 2009 è "Morsan di Sore" ad alzare il trofeo.

Che dire... slane lhiat Castions!

venerdì 17 luglio 2009

I candidati alle elezioni comunali tutti nella casa del Grande Fratello

Nel 1948, George Orwell scrisse il suo libro piú celebre, "1984 (Nineteen Eighty-Four) " nel quale teorizzava una societá in cui tutto e tutti erano sotto il controllo di "Big Brother", il Grande Fratello che tutto vede e tutto sa.

Ai giorni nostri, il clima opprimente dei regimi totalitari del XX secolo non é cosí pregnante nella cultura occidentale come ai tempi in cui Orwell scrisse il romanzo. Tuttavia, l'avvento di internet ha aperto le porte ad una forma di "Grande Fratello" diversa, orizzontale, dove tutti hanno accesso a tutto piuttosto che verticistica, dove pochi sanno tutto di tutti.

Pur sempre di Grande Fratello si tratta.

Il problema fondamentale é che con una semplice ricerca in rete si possono trovare dati sulle persone che, da molti punti di vista, si possono definire sensibili e degni di protezione.

Lasceremo ad altri post la discussione su cosa sarebbe bene che i nostri compaesani NON pubblicassero sui social networks come Facebook, MySpace etc. (es. orientamento politico, orientamento sessuale, appartenenza a gruppi ideologici, date di nascita, luogo di nascita, foto bizzarre etc.) e qui, visto che abbiamo avuto le elezioni comunali di recente, ci limiteremo ad un paio di osservazioni sull'impatto delle elezioni sulla privacy dei candidati.

Regola fondamentale di internet é quella di non lasciare mai la propria data di nascita e luogo di nascita esposti (quando non necessario dateli sempre falsi!). Questo perché sono dati che potrebbero essere utilizzati per i "furti d'identitá" (in inglese "identity theft").

Esempi dell'abuso dei questi dati altrui sono le frodi creditizie, le truffe ai danni di compagnie di telefonia, frodi assicurative e le frodi su internet e nell’eCommerce in genere. Un esempio pratico puó essere quello di creare un account fittizio per una carta di credito a nome di un soggetto ignaro del quale si conoscono i dati sensibili. Oppure di registrare accounts on-line a nome di questo individuo per i piú disparati usi. Sempre fraudolenti.

Facciamo un esempio generico. Supponiamo che si abbiano queste informazioni:

TIZIO CAIO nato il 19/10/1922 a PALMANOVA (UD)

Usando questo sito internet http://www.codicefiscale.com/ posso immediatamente conoscere il suo codice fiscale (in questo caso CAI TZI 22R19 G284 J).

Poi, sapendo per quale comune un individuo é candidato, posso cercare il suo indirizzo e numero di telefono utilizzando http://www.paginebianche.it/ (anche la versione cartacea) o semplicemente tramite il "social engineering" cioé facendo il simpaticone con il barista del paese per poi chiedergli dove abita TIZIO CAIO.

Ora, la domanda é: voi dareste ad uno sconosciuto, magari con precedenti penali per truffa, la vostra data e luogo di nascita, indirizzo di casa e codice fiscale?

Ebbene, considerate che i dati di TIZIO CAIO sono equivalenti a quelli che vengono divulgati in rete dal sito della Regione FVG per ogni candidato alle elezioni locali.

Non sarebbe il caso che questi dati non fossero divulgati su internet? Anche perché poi vengono ripresi da altri siti e rimangono on-line per sempre.


PS la deputata Carolina Lussana ha recentemente ideato un'amenitá giuridica: il concetto di "diritto all'oblio" cioé un diritto di chi ha precendeti penali a che questi non vengano rivelati su internet dopo un certo periodo dalla condanna. Questo per evitare "gogne elettroniche". Forse i dati privati dei candidati dovrebbero ricevere le stesse attenzioni... per evitare "rogne elettroniche"!

giovedì 16 luglio 2009

Angolo di Storia Locale: il Prof. Arch. Gianugo Polesello.

Vi segnaliamo un caso storico locale. Il caso di un personaggio di calibro nato a Castions di Strada, la cui origine castionese é peró sconosciuta a molti nostri concittadini, soprattutto ai piú giovani.

Si tratta di Gianugo Polesello (Castions di Strada, 1930 – Udine, 18 settembre 2007) che fu architetto, urbanista, professore universitario e deputato della Repubblica.

Giá professore presso lo IUAV di Venezia, dove diresse l’istituto di Composizione Architettonica (poi denominato dipartimento di Teoria e Tecnica della Progettazione Architettonica) e poi il dipartimento di Progettazione Urbana. Fu visiting professor alle universitá di Cracovia e Los Angeles.

Deputato nelle file del P.C.I. al Parlamento italiano nella IX Legislatura (1983-1987), durante la quale è stato membro della Commissione Lavori Pubblici.

Tra le sue opere si possono ricordare la Funivia Ravascletto - Monte Zoncolan e la relativa rigenerazione del rifugio in quota ed il campus universitario di Las Palmas (Isole Canarie).


Referenze:

mercoledì 15 luglio 2009

Angolo di Storia Locale: Franco Marinotti e la SNIA Viscosa

Fin dai tempi della loro fondazione, gli impianti della SNIA Viscosa di Torviscosa hanno dato lavoro a molti nostri compaesani.



Da qui l'interesse per chi la SNIA l'ha fatta crescere e sviluppare: Franco Marinotti.



Negli anni Venti, Marinotti divenne amministratore delegato della SNIA, presidente e poi anche azionista.



Rissollevó le sorti dell'azienda integrandola a monte della filiera per sfruttare le materie prime di origine nazionale (la cellulosa per la produzione della viscosa).



Referenze:

domenica 12 luglio 2009

Il sindaco di Castions sará presidente della provincia di Udine?

Abbiamo avuto modo di carpire il punto di vista di un membro della commissione affari costituzionali della Camera. Questa persona, molto vicina ad un noto ministro della Repubblica cui compete la materia, é stata incalzata su due punti caldi legati alla semplificazione dell'apparato amministrativo locale: l'accorpamento dei comuni minori e l'abolizione delle province (tanto acclamata in campagna elettorale un po' da tutti).

Ebbene, pare che ci sia una proposta sul tavolo che prevede l'abolizione dell'ente provincia cosí come lo conosciamo oggi, l'abolizione delle comunitá montane e l'abolizione di vari altri enti territoriali in favore di una nuova entitá. Questa entitá sará sempre la "Provincia", retta peró da un consiglio di sindaci ed avrá come presidente appunto un sindaco eletto (o nominato?) tra i primi cittadini della provincia.



Ora, immaginate per un secondo cosa questo potrebbe significare per un sindaco: la possibilitá di essere sia amministratore comunale che rappresentante della provincia.


Nulla impedirebbe al primo cittadino di Castions di proporsi o essere proposto come presidente della provincia di Udine. Allora si che la battaglia politica per diventare sindaco del nostro comune avrebbe tutto un altro significato e diventerebbe molto appetibile a chi ha mire politiche di lungo raggio.

Accadrá mai? Boh!

venerdì 10 luglio 2009

Attenti a (San) Firmino!!!

Il Corriere della Sera riporta una notizia che riguarda il settore della produzione animale.

Come ogni anno si é svolta la corsa dei tori a Pamplona in occasione della "Feria Taurina de San Fermín" (ovvero la Festa di San Firmino).

Alcuni pazzi scatenati che correvano davanti ai tori sono stati incornati.

Che dire, San Firmino quando colpisce, colpisce duro.


[nella foto: un veterinario, in camice verde, impartisce le direttive al toro prima di farlo correre per le vie del paese]

«Troppo tardi per le news a pagamento»

Dal Corriere della Sera... Layla Pavone, presidente Iab Italia: «L’autorevolezza è nella qualità e nel valore dei contenuti che offriamo»

Il futuro delle notizie online è a pagamento?«E’ troppo tardi per fare pagare le notizie agli utenti, almeno se parliamo di internet, perché per quanto riguarda il mobile il discorso è già molto diverso. Sul web è difficile fare un passo indietro dopo quasi venti anni di notizie free. Personalmente non credo che l’informazione a pagamento possa avere un impatto positivo sui business model delle aziende editoriali».

Il futuro è blog? ...Boh! A livello micropaesano noi ci siamo! (ah ah ah)

PS segnalo questo post dal blog del Giornale "Il decreto anti-blog? Inutile, basta il buon senso"

venerdì 3 luglio 2009

Cjanton da Riflesion: ‘O passi ogni tant a dà un cuc

‘O passi ogni tant a dà un cuc: interessant. Si imparin tantis robis a sintì (lêi) duc’ i discors ca si fasin, si impare a capì la qualitât e la preparassion dai zovin, e mancul zovin (la meglio gioventù, parafrasant Pasolini) cal visite chist blog.

Prin di dì alc ‘o vuel fa i complimens al Sindic (lu consideri e lu ricognos come me Sindic ancje se no lu ài votât) e a dute la so majorance pa la biele sclavinâde di vôs can-vût.

Podopo ‘o fâs chistes considerassions. Sul dibatit pre eletorâl: Leint ce cal’è stât scrit prin des elessions al salte subit tal vôli che pôs a son entrâs tal vîf dai programas preparâs da lis singulis listis. A lu à cirût di fa Romanese (ancje se in mût ruspiôs), ma nessun jà lât daûr. I programas êrino ben fas? Vevino carenses? Ce argomens no êrino tratâs? A disevino dut, ma te sustance nuje? Masse gjenerics? Al’êre alc di meti dongje? In gjenerâl erino duc’ compains? ‘Ai incuintris cu la int, cuâl el parê sui singui candidâs? Ce domandis sono stadis fatis? ‘Ano rispuindût ben e cun competence?

Dopo elessions: Ancje chi nissune analisi. Cemût mai à vint une liste cun cussì tanc’ vôs di diferense su chesâtres?. El Sindic elèt al valie proprite tant di plui di chejâtris doi candidâs? E i candidâs de liste che à vint erino proprite tant plui rapresentatîfs? El lor programa al’ êrie tant miôr? E sal’ êre miôr in c’è? Ce àno sbaliât Anzit e Firmino? Dul’à îsel stât vincent Cristofoli?

Finide la fieste, cual’ îsel el cantin prioritâri par Morsan? (‘O jôt che par Morsàn domandis cumò a vegni fatis).Cemût mai la liste dal PD (ca apajave Del Bianco) no à vût i vôs dal PD? Cemût mai Travanut (pezzo grosso (?) del PD della bassa friulana), int-une riunion lì di Gjàt, al’à invidât a no votâ la liste dal PD ca apojave Firmino, ma che di Cristofoli (al samee cun preferencis a Petrucco)?

Mi fermi chi (mi àn dit di no jessi lunc) ancje se a saressin tantis robis di dì, mi fermi te sperance di lêi cualchi analisi ben fate (i laureâs, che a Morsan no mancjn, a podaressin judanus a capì ce chêi come me, di bessôi, no rivin a capì).

Ps- dôs robutîs: ài sintût tant tabajà di paîs, di bâr. Ma sêiso propìt sigurs che un/une parceche nol va tal bâr a nol puedi fà l’aministradôr? Ca nol cognossi cualis ca son lis esigjensis di une comunitât come la nestre? Faseimi cualchi esempli di cantins aministratîfs che un ju impare sôl tal bâr? Cun chist no ûl dì di no vîvi el paîs e di no là tal bâr, ma son tanc’ mûs di fâlu e cuant-che un al tire fûr cers discors al’à ancje di motivaju se no a son sparâdis cence sens.

Une âtre robe al rivuarde la prime sentade dal Consei. I conseirs no fasin el zurament. El Sindic par jessi tal plen de so cjarie al’à di zurà denant el Consei. Poben el prin Consei al’à di presiedilu el conseîr plui ansian (vecjo, no el Sindic che ancjmò nol’à zurat)) che al’à di verificà e fa votà la compatibiliât de cjarie di duc’ i conseirs, Sindic comprendût. Chist nol’è stât fat, el Consei lu à presiedût simpri el Sindic, ca nol’ere el plui ansian. No sai sal va ben istès, podâsi che si, no mi intint, però la forme a voltes a è sostance. Valeriano

giovedì 2 luglio 2009

Anticipazione dei prossimi post

Qualora vi stesse venendo l'orchite a causa del blog degli ultimi tempi (temporaneamente buonista a causa del G8, naturalmente), qui un'anticipazione delle prossime discussioni:

- Le date di nascita ed i dettagli dei candidati alle elezioni sono pubblici (sul sito della Regione FVG): quanto possono essere un problema informatico (e non solo) nelle mani sbagliate?

- Le 2 cabine di attesa dei bus in piazza Antivari. Che farne?

- Quale futuro per la piazza del monumento ai caduti?

- Una volta era "il predi, le comari e il miedi". Oggi chi conta veramente in paese?

- Gli Antivari: degli sfruttatori da dimenticare o una parte della nostra storia da ricordare?

- Un'oppozione efficace: quali strategie? Ostruzionismo tramite conoscenze in provicnia e regione o lotta dura senza paura in aula e nelle piazze?

- Il futuro del campetto di tennis. Alle calende greche o sarà subito azione?

- La ex canonica: quale futuro?

- L'ex ambulatorio: serra per edere o altro?

- Feste di paese: che cosa ci aspetta?

- Faccio il progetto ma poi ci scavo la ghiaia e chiudo. Le pseudo-cave.

- Chi ce l'ha con dibattito morsanese? A chi fa paura la discussione aperta e trasversale?

- Perchè il giallo del polifunzionale si è sbiadito e quello delle case limitrofe no?

- campi di calcio e palestre: ad ogni paese il suo o meglio un grande centro a metà strada tra Morsano e Castions?

- Venezia ha internet a banda larga gratis (con relativi servizi publici online) per tutti i cittadini. E noi?

- La politica è totalizzante e detta anche quali persone frequentare pubblicamente e che amici avere, o fuori dal consiglio si è liberi di uscire con chi si vuole?

- Quali sono le migliori strategie per contrastare un blog che ti sta sulle scatole? Rispondere ai post, ignorarlo, minacce velate, micacce esplicite, gambizzazioni...

- Perchè quelli che lavorano per il paese a diverso titolo si arrabbiano tra di loro ed invece chi non fa un tubo per la comunità non si arrabbia mai con nessuno?

- Fare cultura in paese: troppo pochi per apprezzarla o troppo pigri per provarci?

- Fenomeno Twitter: a quando i consiglieri comunali su twitter? A quando le comunicazioni sulla vita del paese via twitter? (vedi qui il Twitter Comune di Udine)

- La riscoperta del lavoro manuale. Eppure i minori non possono fare lavoretti estivi. Che ne sarà dell'abilità manuale nei giovani?

- Laureati di paese: una risorsa per la comunità o mior piardiu che cjataiu?

- come si fa a contattare un consigliere comunale visto che nessuno di loro pubblica da qualche parte uno straccio di contatto telefonico, email o altro contatto? Si puó parlare solo con gli assessori! Ma se io voglio parlare con l'opposizione?

- L'amore italico per le formalitá inutili, per la forma piú che per la sostanza. Come impatta la vita paesana.

- La vera casta é la nostra indifferenza. O ci svegliamo come cittadini o le "caste" faranno sempre quello che vogliono.

- L'Architetto friulano Gianugo Polesello di Castions

e molto altro ancora.

Provate a non stare sintonizzati ora!

mercoledì 1 luglio 2009

Tregua nelle polemiche paesane durante il G8

Avrete letto sui giornali gli scorsi giorni l'appello: «Sarebbe giusto, di qui al G8, data la delicatezza di questo grosso appuntamento internazionale, avere una tregua nelle polemiche».

Seguendo le linee del comunicato, i blogger e la comunità d'informazione che circonda dibattito morsanese hanno ritenuto di archiviare alcuni post che alimentavano facili speculazioni e gravosi battibecchi paesani.

Pertanto, fino al termine del G8, al fine di dare un'immagine rispettabile del nostro paese, Morsano di Strada, con i numerosi visitatori delle nazioni del G8, non ci saranno post polemici (o presunti tali).

Consiglieri Muti in Aula: Il Silenzio degli Innocenti?

È emersa una questione nascosta tra i vari commenti di un post di qualche giorno fa.

Un consigliere che non parli mai in sede di consiglio comunale, che impressione dá?

Ci sono due fronti che emergono:

- quelli che ritengono che comunque si possa fare un buon lavoro senza per forza dover fare un intervento pubblico in aula
- e chi invece non concede il beneficio del dubbio e boccia a pieno titolo i consiglieri silenti tacciandoli di inadeguatezza al ruolo.

Silenzio si, silenzio no?

Dibattito sul blog di lista

Un lettore ci ha segnalato il dibattito che è in corso sul blog di una lista.
Evidentemente i blog non erano chiusi per ferie e molti hanno partecipato ai commenti con il cellulare dalla spiaggia e dai monti.
Chiunque fosse interessato al dibattito segua questo link.

De Sondagis: l'abito non fa il monaco. O forse si?

L'eurodeputato De Magistris promise in campagna elettorale di dimettersi dalla magistratura. Caso vuole che, una volta eletto, abbia cambiato idea per chiedere al CSM l'aspettativa. Comunque la si pensi, è un chiaro esempio di come la poltrona cambi le persone. Poi uno può argomentare se in meglio o in peggio o se "che ce voi fà! è la politica che è fatta così" ma resta il fatto che le persone cambiano una volta elette.

Un po' come quando c'è festa grande e tanti, soprattutto i più anziani, si mettono il vestito della festa. Si vede che non è il vestito che portano di solito e sono più impacciati nei movimenti e nel portamento.

Così la scena politica offre agli occhi di tutti l'effetto della responsabilità amministrativa (e dell'incrementata visibilità) sulle persone. Sia all'opposizione che alla maggioranza. Immaginiamo già qualcuno potrebbe diventare estremamente guardingo ed essere sempre sulla difensiva, o chi potrebbe dimostrarsi incautamente sospettoso del giudizio pubblico, o chi avrà sempre timore di sbagliare anche sulle banalità, chi sotto stress amministrativo diventerà un muto o chi troppo loquace. Che dire poi di quelli che si riscopriranno fastidiosamente sarcastici o al contrario troppo seriosi, dei supponenti o troppo modesti, degli invisibili o degli inguaribili presenzialisti e via dicendo.

Da un lato l'abito fa il monaco o comunque il monaco si adatta all'abito e qui l'abito è la responsabilità amministrativa super partes che deve essere percepita come imparziale; dall'altro lato si finisce inesorabilmente e comunque sotto lo scrutinio pubblico della gente, senza magari esserne abituati.

Bevi il caffè sempre nello stesso bar e non nell'altra osteria? mmmm, qui gatta ci cova. Vai alle feste dell'associazione X e non del comitato Z? mmm qui gatta ci cova. Ovviamente le feste del comitato Z cadono sempre quando sei in ferie con la famiglia e il bar che frequenti lo frequentavi con la stessa regolarità anche prima delle elezioni. Però ora tu non sei più tu. Sei una carica pubblica che deambula e la spada di damocle del giudizio del popolo te la porti dietro come Fantozzi si porta dietro la nuvola dell'impiegato.

A conti fatti, quali sono le possibilità di piacere a tutti quando si è sotto la lente di osservazione del pubblico? Anche di piacere sempre e comunque alla maggioranza dei cittadini? Statisticamente nulle. Voi direte che le elezioni sono un voto di approvazione e valgono quanto questi sondaggi. Sbagliato. Al voto si vota anche "contro" o per scambio di favori quand'anche non ci si turi il naso e si voti il meno peggio. Nei sondaggi no. Il giudizio è mirato ed implacabile. Il caso di Barak Obama, fenomeno alle presidenziali di Novembre ed ora bastonato dai minimi storici nei sondaggi di gradimento, insegna.

Così, il sondaggio su come cambiano le persone che ricoprono una carica amministrativa ci darà un esito, aihmè, scontato. A parziale sollievo dei bastonati politici (di opposizione e maggioranza) diamo atto che se è vero che le persone cambiano quando investite da carica pubblica è anche vero che cambia il modo in cui i cittadini guardano quelle persone: verosimilmente con occhi annebbiati dalla soda caustica!

PS nella foto tre monaci tibetani.

sabato 27 giugno 2009

MORSAN - TEHRAN





























تعداد نفر به دلیل اصابت گلوله در اورژانس بیمارستان ما پذیرفته شدند ک نفر آنها کشته و بقیه زخمی بودند. الگوی زخمها حاکی از این بود که مردم به رگبار بسته شده اند زیرا بسیاری از مجروحین دو یا چند گلوله خورده بودند و محل اصابت گلوله ها نیز بسیار نزدیک به هم بود، به عنوان مثال پیر مردی ساله در دو ناحیه کتف چپ و سمت چپ شکم مورد اصابت قرار گرفته بود و یا پسری ساله از ناحیه کف و مچ دست هدف قرار گرفته بود. شرح حال اخذ شده از مجروحین و نیز الگوی زخمها نشان می داد که تیر اندازی از پشت بام انجام شده است، مثلا جوانی 3ساله از کمر مورد اصابت قرار گرفته بود ولی گلوله از جلو و از قسمت ران خارج شده بود.بنا به گفته مجروحین تیر اندازی به طور ناگهانی و زمانی آغاز شد که سیل جمعیت در حال عبور از کنار یک پایگاه بسیج در شمال میدان آزادی (اول بزرگراه محمد علی جناح) بود. به گفته مجروحان یک اتومبیل در مقابل درب آن پایگاه به شکلی پارک شده بود که کسی نتواند با شکستن در وارد آن شود و این امر نشانه برنامه ریزی قبلی برای تیر اندازی می باشد. به گفته شاهدان حدود 4 نفر بسیجی از پشت بام این مرکز به طور ناگهانی اقدام به تیراندازی نمودند به نحوی که حتی کسانی که قصد نجات زخمی ها را داشتند خود نیز مورد اصابت قرار می گرفتند. یکی از مجروحین می گوید در حالی که پشت یک اتومبیل پناه گرفته بودم زخمی شدم.

La traduzione di quanto sopra a cura del servizio traduzioni di dibattito morsanese:

"Il regime è sopra di noi, tra noi e con noi. Proporre libera informazione che non sia insulto personale ma semplicemente un'opinione diversa da quella che il regime accetta significa diventare "nemico" del regime. Ma noi non siamo "nemici" di nessuno. Semmai possiamo essere "avversari". "Avversari" di un certo modo di vedere ed intendere la politica, "avversari" di un certo modo di porsi nei confronti di chi la pensa in modo diverso, spesso arrogante ed allineato su posizioni ideologiche che poco hanno a che vedere con la vita di ogni giorno dei cittadini. Che importa se il colore politico che si affibia ad una persona è giallo, viola o marrone. Quello che importa è che sia una persona che ha le possibilità per fare bene per la comunità e che faccia bene il dovere a cui sia stata chiamata: governare o fare opposizione. I pasdaran, ovvero i fedelissimi dell'idea suprema, sono i nemici del fare. Soprattutto del fare per la comunità locale. Spesso però questo non lo sanno e ci vogliono i blog non schierati a ricordaglielo e possibilmente a fargli cambiare rotta e rinsavire. I blog, qui in Iran sono l'unica forma di democrazia e libertà rimasta. Il regime tenta di bloccarli. I pasdaran, guardie del regime, tentano di bloccare queste voci libere ma come vedete, la forza della libertà e dell'indipendenza è forte; per questo anche TU stai leggendo queste parole. Viva Mir-Hossein Moursani, viva la libertà!

venerdì 26 giugno 2009

La politica "bling-bling"

Il termine "Bling-bling" é un'espressione della cultura hip-hop e si riferisce a gioielleria ostentata, accessori luccicanti, denti d'oro e ornamenti sfarzosi indossati o utilizzati dai vari rapper piú in voga.

Secondo altri, il termine deriva dal rumore della roulette che, nel mondo effimero e dorato dei casinó, fa "bling-bling" quando ruota.

Non c'é voluto molto perché l'ostentazione di un certo tipo di immagine da fenomeno socio-musicale diventasse un fenomeno socio-politico. Ad aprire la strada é stato il presidente Sarkozy, immortalato in questa trasformazione da un celebre articolo del Time (Sarkozy's 'Bling-Bling' Presidency). Politica bling-bling; frequentare attori famosi, l'ostentare amicizie influenti, uscire a cena con modelle, miscelare con non-chalance potere e luccichio. Tutto fa brodo - purché luccichi.

Cosí nascono le distinzioni tra l'homo politico disinteressato e l’homo politico attaccato all'immagine. Da una parte la passione per le idee, dall’altra la passione per l'apparenza e l'appariscente. Da una parte la solidarietà, dall’altra l'egocentrismo. Da una parte la libertá, soprattutto quella di credere nelle idee, dall'altra l'affarismo, che legittima il potere fondato sul denaro, la bellezza, le amicizie influenti e l’ostentazione.

C'é chi dice che sia una falsa distinzione messa in atto dalle sinistre per demonizzare le destre (vedi «Chi non è di sinistra si vergogna della propria cultura» di Angelo Mellone). In realtá il bling-bling é bipartisan. Le vacanze goderecce dei VIP di dx e sx in Costa Smeralda e in Kenia riempiono folti reportage nella sezione "cafonal" di Dagospia.

Perché noi ci interessiamo di bling-bling voi direte. Beh, il sospetto che questo modo di vivere la politica abbia fatto breccia anche a livello locale, c'é.

"Valgo perché sono l'amicone dell'on. Taio e del sottosegretario Cazio", "devo fare bella figura con questo capoccia qui e quel capetto lá"; "devo tirarmi a lucido per l'occasione qui, un po' di supponenza lá"; "non ti saluto se sei solo ma mi fingo amicone se sei accompagnato dal vip"; "mi interessa la poltrona e non cosa fare per i paesani"; "non mi faccio trovare quando hanno bisogno di me, anzi, mi faccio pregare"; "devo avere l'invito in carta bollata con tripla firma e marchi a fuoco sulla busta sennó non mi muovo"; "me ne infischio della base paesana per 4 anni e mezzo poi mi faró vedere in bar sotto elezioni" e cosí via.

Qualche scivolone bling-bling lo possiamo tollerare (perché fondamento di molti aspetti tragicomici della vita locale che tanto ci intrattengono) ma ce ne sono un paio che ...

giovedì 25 giugno 2009

Il gran giorno é arrivato: il primo consiglio comunale

Questa sera si riunisce il nuovo consiglio comunale.
Le nomine dei consiglieri saranno confermate (non si hanno notizie di rinunce) e la nuova giunta sará formalmente annunciata all'assemblea.

All'ordine del giorno ci sono anche dei punti controversi.

La nostra speranza é che qualche consigliere si senta ispirato e offra qualche spunto di riflessione.

Nella foto il parlamento di Trinidad e Tobago.

lunedì 22 giugno 2009

E' giunta notizia che la Giunta é giunta

I soliti ignoti di DiEmme (Dibattito Morsanese) stavano aspettando venerdi 26 per raccogliere le prime impressioni sulla giunta (e sul consiglio in generale).

Tuttavia, si é visto che tra mail, SMS, telefonate e piccioni viaggiatori sul tema c'é giá moltissimo interesse, ecco qua dunque il post sulla Giunta.

Da ricordare che l'annuncio della sua composizione é arrivato il 20 giugno da un post della lista "Coltiviamo il Futuro" http://blog.libero.it/coltiviamoilfut/7256072.html
Visto che la giunta é appena stata annunciata non c'é molto da dire. Se avete commenti fateli pure.

La piazza é aperta al pubblico con le solite regole (prima tra tutte non siate noiosi poi il solito blah blah sui nomi e l'anonimato).

Qui la composizione con riferimento ai voti presi alle elezioni:

Nome – Voti - Carica
Cristofoli Mario 451 Sindaco
Petrucco Ivan 91 Vicesindaco e assessore ai lavori pubblici e all'edilizia privata
Diminutto Valeria 77
Gloazzo Paolo 61
Sandri Cristina 50
Gorza Roberto 48 Assessore alle attività produttive e all'ambiente
Valvason Ivan 48
Romanese Roberto 46 Assessore alle politiche socio-sanitarie
Stocco Giuseppina 38
Cantarutti Giovanni 36 Assessore alla cultura e allo sport
Contardo Alice 27

Per referenza qui la giunta uscente:
Nardini Roberto Sindaco
Strizzolo Bruno Vicesindaco
Franceschinis Mauro Assessore
Ponte Anselmo Assessore
Romanese Sofia Susanna Assessore
Turco Orietta Assessore
D’Ambrosio Beatrice Assessore

A voi i commenti e reazioni.

sabato 20 giugno 2009

Tutti a parlare di POLTRONE e in paese scoppia una violentissima polemica

L’altra sera in bar si è verificato l’ennesimo evento increscioso che ha profondamente turbato la tradizionale letargia paesana.

Un ragazzotto di paese – che per questioni legali non può essere nominato - ha sollevato un vespaio quando, alzando le dita al cielo e roteandole in senso antiorario ha sbottato “è ora di finirla di parlare di poltrone! Quello che a Morsano mancano sono i divani!”.

Tra le grida di approvazione e applausi sono volate parole grosse e anche piante grasse.

Ma la colpa di chi é? I soliti ben informati dicono sia dei baristi del paese.

Ma andiamo con ordine e cerchiamo di capire le cause di questa incresciosa diatriba.

Pare, che nei bar del paese ci siano solo sedie o poltroncine. Spesso scomode e poco rilassanti (vedi immagine sopra). Spesso di legno, molte volte senza schienale ed alcune sono così alte che non permettono di appoggiare i piedi. Insomma, per l’avventore che dopo una giornata di motopic volesse rilassarsi un po’ con gli amici al bar del paese, la vita è dura.

Da qui lo spunto di chiedere ai baristi di piazzare nei loro locali dei divani, comodi e soffici come quelli del salotto di casa. Il frequentatore del bar potrebbe rilassarsi sul divano e poter così discutere con gli amici con rilassatezza, senza mal di schiena. Poi la voglia di alzarsi si ridurrebbe drasticamente e la gente consumerebbe piú bevande pur di non abbandonare quello stato di piacevole comatosi indotta dai divani. Il che non sarebbe male per gli affari del bar!

I bar sono il nostro ritrovo chic. Se a Roma hanno i loft e a Milano i salotti della buona societá, noi abbiamo l’osteria di paese. È ora che ci sia comoditá anche qui!

Vogliamo essere come "Friends" a Central Perk: distesi sul divano a dire monate e bere.

Insomma, l’appello è semplice: baristi di Morsano, nei vostri locali, mettete dei divani ad uso dei clienti!

...e basta parlare di poltrone!

L'amico Vanni...

Il presidente della Regione Renzo Tondo ha un blog. Il suo post di oggi si intitola "L'amico Vanni" e porge un saluto all'amico che va a Roma in senato lasciando la giunta.

Anche noi in paese abbiamo il nostro "amico Vanni" e gli porgiamo un saluto perché ha la felpa con la scritta "Porto Cervo".

Per rompere il ghiaccio, portato sulle nostre sponde dalla tregua alle polemiche durante il G8 e dallo sciopero dei blog, abbiamo scherzosamente preso a prestito, con qualche lieve modifica, il messaggio del presidente Tondo per l'amico Vanni. Il nostro amico Vanni.

"Ho appena sentito al telefono l'amico e vecjo-bonviveur Vanni, che si trova a Porto Cervo per le formalità di rito relative alla sua proclamazione a special guest del Billionaire. Anche se la profonda amicizia che ci lega ha reso esaltanti questi mesi di collaborazione in bar, non ho mai ritenuto di oppormi al suo più che legittimo desiderio di ritornare a Porto Cervo. Sono infatti certo che il Friuli Venezia Giulia troverà in lui un ulteriore, sicuro punto di riferimento al Billionaire (un club dove è peraltro spesso più agevole incidere nei processi decisionali, stanti i ranghi più ridotti rispetto a li di Ricut). Grazie di tutto, Vanni, e buon lavoro in Costa Smeralda!"

(doman nus cope!)

venerdì 19 giugno 2009

Quattro Amici al Bar. Il volere del popolo. Si, ma quale ...Popolo?

È chiaro a tutti che la scuderia Renault non ha basi nel circuito comunale. Non c’è presenza sul territorio, soprattutto non c’è attivismo e fino a 2 mesi fa nessuno neppure sapeva chi Capezzone fosse.

La voce di paese vuole che solo pochi mesi prima delle elezioni, arrivi l’ordine di scuderia da tale Briatore (in foto mentre in tenuta azzurra dá direttive) che caldeggia la partecipazione alle elezioni comunali per scongiurare il pericolo Ferrari (altrimenti detto "pericolo rosso").

Qui il primo errore di Briatore; non si può improvvisare un box in 3 mesi senza che vi sia stata una costante ed attiva presenza sul territorio negli anni passati. Niente da fare. Briatore dice che bisogna andare avanti e avanti si va.

In pista le bastonate sono severe ma, a detta degli amici al bar, la colpa sta in scuderia e non qua da noi. Come hanno potuto gli strateghi di scuderia pensare che si potesse conquistare le piste dei morsan-castionesi in soli 3 mesi?!?

Capezzone ce la mette tutta e, nel poco tempo a disposizione può solo sviluppare una strategia di contenimento che, a suo credito, all’apparenza sembra senza logica ma a ben vedere si dimostrerá politicamente brillante. Chiama tra le sue fila 2 giovani piloti, Mara e Maurizio, riesuma la squadra della Delta Cox degli anni ’80/’90 e si allea con la squadra uscente. E qui sta la brillantezza della mossa: le gare puniscono gli ex Delta Cox e quasi tutti gli ex campioni (un paio fanno comunque bene) ma premiano sia Mara che Maurizio. Ecco qua, in un sol colpo il bilancio di potere politico delle scuderie Renault locali si manifesta chiaro e tondo: azzera le velleitá della vecchia guardia Delta Cox, annichilisce le aspettative degli ex campioni e soprattutto, sancisce in modo inequivocabile che la popolazione locale vuole puntare sui piloti giovani (che sono quelli che prendono piú voti di tutti). Strada libera dunque alla Renault locale in mano ai giovani e a Cappezzone.

Quello che però il fato ti mette sul piatto oggi anche te lo porta via domani - se non si sta attenti. Adesso è il momento per Capezzone di mostrare al paese la sua saggezza decisionale di fronte ad un disastro in pista appunto causato dalla scuderia troppo frettolosa. Ha la possibilitá di far capire alla scuderia che qui le strategie richiedono tatto e tempo e che le carte su cui puntare ci sono ma le mosse devono partire dal territorio e non essere imposte dai box.

C’è una questione aperta. Chi scegliere tra Mara e Maurizio? Questa è la domanda che il 25 giugno troverá risposta nella prima gara di campionato e che determinerá i successi futuri.

Le differenze tra Mara e Maurizio sono strategiche.

Maurizio denota passione e talento per la politica, è pronto all’ingresso in scena, vive qui, si appassiona alle questioni locali, frequenta i bar, ha amici giovani in paese, si interessa della storia del paese, stimato ed amato dalla comunitá locale ha idee ed entusiasmo. I consensi gli danno credibilitá anche perché sono consensi del popolo (nella foto qui a destra alcuni dei suoi sostenitori).

Mara da anni vive fuori paese, lavora fuori paese e non ha mai avuto legami forti con il paese.

Mara
garantirebbe una bella figura con la scuderia ma di contro determinerebbe un distacco dal sentire della gente del posto perché percepita come estranea alla scena locale.
Maurizio garantirebbe una buonissima presa con la popolazione del luogo, proselitismo giovanile, energia locale e speranza per il futuro sul territorio ma implicherebbe andare contro le direttive di scuderia.

Qui dunque il dilemma. Puntare su Mara gradita ai Briatore della scuderia centrale del Popolo del Lungomare o su Maurizio che piace al Popolo del Luogo?
Quale sará il popolo da seguire?
Maurizio o Mara? Lo sapremo il 25 giugno.

giovedì 18 giugno 2009

Prossimamente: le vostre opinioni tenetevi sintonizzati

Siamo consapevoli del fatto che questo blog riceve in media circa 50 visitatori individuali al giorno (molti ci visitano 2/3 volte per cui complessivamente il contatore delle visite indica 90-100 unitá). Ci aspettiamo perció un po' di collaborazione!
Di recente, avrete visto dei loschi figuri aggirarsi nei bar in cerca di opinioni. Le opinioni le stiamo raccogliendo e man mano le mettiamo a fermentare assieme ai raiuz ta trape.

Ma di che opinioni abbiamo bisogno? Ebbene, i prossimi temi saranno opposizione e nuova giunta.

Che aspettative avete l'opposizione? Tutto quello che vi passa per la testa va bene.

La nuova giunta sará annunciata a breve. Reazioni a caldo sulle nomine? Contenti, scontenti?

Se siete troppo signorine per frequentare i bar del paese, questa volta vi tolleriamo e vi diamo la possibilitá di mandare i vostri commenti anonimi a questo post. In sede di moderazione valuteremo le idee tratte dai vostri commenti e le incorporeremo spudoratamente nei post che seguiranno.

Sotto a chi toccaaaa...

mercoledì 17 giugno 2009

Gli autori del volantino - identificati da una telecamera?

Ci giunge notizia di importanti sviluppi sulla questione del volantino con sberleffi nei confronti dei consiglieri di maggioranza apparso in paese pochi giorni fa.

Una telecamera di sorveglianza, si dice in paese, pare abbia ripreso e registrato su scheda digitale le mosse di chi ha lasciato i volantini.

Per capire chi fossero i responsabili della distribuzione del volantino si erano seguite due direzioni: da una parte la videosorveglianza di alcuni esercizi commerciali del paese e dall'altra il "watermarking" della stampa.

Watermarking, di cosa si tratta? Ogni stampante in commercio lascia un piccolissimo segno sulla pagina, impercettibile all'occhio nudo ma rilevabile da speciali apparecchiature in dotazione ai servizi di sicurezza e di polizia informatica. In pratica dall'analisi del foglio stampato si risale alla marca della stampante, numero di serie e se il proprietario ha registrato la garanzia, anche al suo nome, cognome, indirizzo e via dicendo.

La casa del Grande Fratello é qui!

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