domenica 28 novembre 2010

Corruzione: esiste una classifica delle regioni italiane?

Si vede spesso sui giornali la mappa redatta da un'organizzazione no-profit che si chiama "Transparency International" e che si prefigge di aiutare a combattere la corruzione.

Quando gli italiani sulla scena internazionale incontrano personalitá politiche, diplomatiche o economiche provenienti da diverse parti del mondo, invariabilmente si sentono arrivare una battuta sulla corruzione dilagante in Italia. Alcuni perfino citano la Corte dei Conti italiana che sulla corruzione della pubblica amministrazione e sui suoi costi sociali ed economici non manca mai di fare riferimento nelle relazioni annuali (Il monito della Corte dei Conti: "Corruzione persistente, serve onestà").

Che la corruzione costi cara all'Italia é un fatto (Classifica della corruzione: Italia al 67° posto, peggio del Ruanda). In primis c'é l'imbarazzo di chi rappresenta l'Italia in giro per il mondo, poi ci sono gli appalti dai costi gonfiati per i conti pubblici oltre al fatto che non vengono attribuiti necessariamente a chi offre un servizio migliore. In ultima analisi, gli investimenti stranieri, comparati con nazioni simili all'Italia, sono molto piú bassi proprio perché le imprese estere non vogliono rimanere invischiate in trame non trasparenti che, al di lá di ogni condanna morale, fondamentalmente significano totale incertezza per i loro affari. E l'incertezza é un costo per le imprese.

Ad ogni modo, ci si chiede se esista una classifica come quella di "Transparency International" non sulle nazioni ma sulle regioni. Quali sono le regioni italiane dove la corruzione é percepita essere piú alta?

Il Friuli dove starebbe in questa classifica?

6 commenti:

Anonimo ha detto...

Dalla relazione del procuratore generale emerge che è la Toscana - dove in sede penale la procura di Firenze sta indagando sugli appalti del G8 - in testa alla classifica delle regioni in cui la Corte dei Conti ha emesso il maggior numero di citazioni in giudizio per danno erariale: sono 21 (su un totale nazionale di 92), a seguire ci sono Lombardia (18), Puglia (11), Sicilia (10), Umbria (7), Piemonte (7), Trento (5), Calabria (4), Lazio (3), Abruzzo (2), Emilia Romagna (2), Friuli Venezia Giulia (1), Liguria (1). E seppure i dati sul dilagare della corruzione siano disomogenei perché provenienti da fonti diverse e dunque difficilmente confrontabili, non c'è dubbio - fa notare il pg - che un incremento ci sia stato. I territori più a rischio, spiega Ristuccia, sono quelli in cui «maggiori sono le opportunità criminali in considerazione del Pil pubblico più elevato, delle transazioni a rischio quantitativamente più numerose e del maggior numero di dipendenti pubblici», come Lombardia, Sicilia, Lazio e Puglia.

Anonimo ha detto...

nella relazione della corte dei conti si citavano anche lavori non terminati tra cui il palazzetto di Piancavallo mai entrato in funzione. Lo spreco non sará corruzione ma é un imbarazzo.

Il Giornale ha detto...

vedete qui: Per la Corte dei conti la vera emergenza sono le opere infinite....

il palazzetto dello sport di Piancavallo e la stazione ferroviaria di Matera. Cosa hanno in comune questi luoghi (anche se sarebbe meglio chiamarli «non-luoghi»)? Fanno parte delle opere pubbliche incompiute denunciate ieri dal procuratore generale della Corte dei Conti, Mario Ristuccia, in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario.

Anonimo ha detto...

la corruzione nascosta degli appalti senza gara come la misuri? o le assunzioni in cambio di favori sessuali? O l'assunzione di parenti, amici e membri dello stesso clan di partito? Non credo che si possa fare una classifica sulla base del numero di denunce per corruzione. Di certo le regioni piú grandi sono le piú esposte e come dice la corte dei conti, quelle con piú dipendenti pubblici.

Anonimo ha detto...

infatti transparency international non fra la classifica sulla base di denunce o processi in tribunale ma sulla base di interviste anonime a persone del mondo imprenditoriale che fanno affari in una determinata nazione.

Anonimo ha detto...

Avevate parlato di gioco e ludopatia in un post di qualche tempo fa. Anche Grillo ne ha parla oggi sul suo blog: http://www.beppegrillo.it/2010/11/comune_di_gromo/index.html?s=n2010-11-28

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